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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

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FE fundinfo nuovo associato AIPB

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

L’Associazione Italiana Private Banking – AIPB – che, dal 2004, riunisce i principali operatori nazionali e internazionali del Private Banking e rappresenta oggi oltre € 930 miliardi di asset, annuncia l’ingresso del nuovo socio FE fundinfo.FE fundinfo è uno dei principali fornitori internazionali di dati e tecnologie per distributori di fondi e società di gestione del risparmio, con clienti che vanno dalle più grandi società di asset management e banche internazionali alle piattaforme di distribuzione e consulenti finanziari di tutto il mondo. FE fundinfo collega questi gruppi nell’industria del risparmio gestito con l’obiettivo di migliorare la condivisione delle informazioni, fornendo dati, strumenti, infrastrutture e le competenze necessarie per la ricerca, la distribuzione, la commercializzazione e l’investimento in fondi e portafogli modello. “L’Associazione in questi ultimi mesi ha visto l’ingresso di nuovi importanti soci” – dichiara Antonella Massari, Segretario Generale di AIPB – “Con FE fundinfo aggiungiamo un tassello di particolare rilievo, soprattutto nella fase storica che stiamo attraversando in cui la tecnologia è sempre più centrale per la condivisione di dati e informazioni e la semplificazione di processi. Viviamo in una società dell’informazione dove la condivisione contribuisce largamente alla creazione di valore e al supporto di scelte di investimento consapevoli. Avere un socio che apre le porte alle informazioni grazie a una infrastruttura altamente tecnologica è motivo per noi di grande soddisfazione”.

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AIPB presenta i dati sui flussi e le prospettive 2021

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2021

AIPB, Associazione Italiana Private Banking, presenta i dati sui flussi di ricchezza finanziaria investita delle famiglie private e le prospettive per fine 2021. Anche nell’anno della pandemia il Private Banking ha registato una crescita positiva del +5,1% recuperando velocemente il profondo effetto mercato negativo generato dalle prime fasi della crisi. La nuova raccolta netta è rimasta positiva in tutti i trimestri dell’anno (totale annuo 4,1%) raggiungendo un massimo storico di circa 36 miliardi di euro e masse attestate a 932 miliardi, al 31 dicembre 2020. La previsione per il 2021, in base all’attuale scenario economico finanziario, stima un’ulteriore crescita del 5% per il settore, che potrebbe raggiungere i 978 miliardi di masse in gestione entro fine anno. L’andamento effettivo del mercato ha addirittura superato le attese: la previsione fatta nel 2018 (basata su uno scenario economico finanziario che non poteva certo prevedere gli eventi eccezionali dell’ultimo biennio) stimava che il PB sarebbe arrivato a 893 miliardi di euro entro la fine del 2020. Il settore ha, invece, consolidato una crescita superiore alle previsioni, raggiungendo 932 miliardi di euro a fine 2020. La quota di ricchezza delle famiglie benestanti (famiglie italiane con ricchezza finanziaria investibile superiore a 500mila euro) servita dal private banking è cresciuta costantemente arrivando nel 2020 al 63% (si attestava intorno al 60% tra il 2016 e il 2018), segno che l’Industria ha saputo intercettare sempre meglio le esigenze della sua clientela target. Negli ultimi 5 anni, il valore della ricchezza finanziaria affidata dalle famiglie benestanti al Private Banking ha mostrato un tasso di crescita medio annuo del 4,4%, pari al doppio del tasso di crescita delle famiglie che non si sono rivolte agli operatori Private per la gestione dei propri investimenti (2,0%).

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Aipb continua a crescere: 5 nuovi associati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

AIPB, l’Associazione Italiana Private Banking, che, dal 2004, riunisce i principali operatori nazionali e internazionali del Private Banking presenti in Italia e rappresenta oggi oltre 900 miliardi di asset, annuncia l’ingresso di cinque nuovi soci: Algebris, Doorway, Generali Luxembourg, Octium Group e Wire Consulting. Questi nuovi importanti ingressi testimoniano in modo evidente la consapevolezza del ruolo cruciale dell’attività associativa in un’industria, come quella del Private Banking, che oggi sta vivendo importanti evoluzioni (sia dal punto di vista di nuovi operatori sia di più sofisticate esigenze dei clienti) e che può e deve ricoprire un ruolo centrale nella ripartenza del Paese. Che si tratti di società di investimento più tradizionali o delle ultime frontiere del fintech, è sempre più chiara la necessità di fare fronte comune, soprattutto in fasi storiche come questa, per costruire insieme un chiaro percorso di ricostruzione attraverso un’efficace gestione del risparmio della clientela private. Un segmento che oggi è composto da oltre 660mila famiglie italiane con patrimoni finanziari superiori al mezzo milione di euro, caratterizzate da portafogli più diversificati e con orizzonti temporali di lungo periodo. L’industria, facendo leva proprio sulle caratteristiche peculiari di questo genere di clientela, deve saper cogliere le sfide del momento e incanalare al meglio gli investimenti privati su crescita, sviluppo e rilancio dell’economia e del Paese, grazie a un’offerta di soluzioni di investimento e di servizi di consulenza adeguati e innovativi. AIPB – Associazione Italiana Private Banking – nata nel 2004, riunisce i principali operatori nazionali e internazionali del Private Banking, Università, Centri di ricerca, Società di servizi, Associazioni di settore, Studi legali e professionali. Un network interdisciplinare che condivide le proprie competenze distintive per la creazione, lo sviluppo e l’allargamento della cultura del Private Banking che, tradizionalmente, si rivolge a famiglie e individui con patrimoni significativi ed esigenze complesse di investimento. Garantendo il confronto tra i diversi player del settore, scopo di AIPB è promuovere e valorizzare, attraverso costanti attività istituzionali, di ricerca, culturali e formative, il servizio di Private Banking in termini di competenza, trasparenza ed efficacia nei confronti dei bisogni e delle necessità di individui e famiglie.

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XVI edizione del Private Banking Forum di AIPB

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2020

Il Private Banking italiano si conferma un settore in salute, stimato dalla clientela e con margini di crescita nel prossimo biennio. AIPB stima che gli 908 miliardi di euro di masse gestite attualmente possano salire a quasi 1000 miliardi di euro nel 2022. Un traguardo che porterebbe l’industria ad aumentare il suo peso tra i canali distributivi fino a rappresentare un terzo della ricchezza investibile delle famiglie italiane. Paolo Langé, Presidente di AIPB ha dichiarato in apertura del suo intervento “Gli Italiani oltre a essere un popolo di risparmiatori stanno crescendo anche come investitori consapevoli: i 4.500 miliardi di euro di ricchezza finanziaria delle famiglie pongono infatti l’Italia al quarto posto tra i principali Paesi europei. E questo rappresenta un fattore di stabilità per il Paese, soprattutto se lo consideriamo assieme al basso tasso di indebitamento privato che è un ulteriore elemento di forza per il futuro. La pandemia ha alimentato la consapevolezza generale che il risparmio è un valore, ma se non viene indirizzato verso buoni investimenti rischia di inaridire e da risorsa vitale di trasformarsi addirittura in freno all’economia. In questo quadro, il ruolo del nostro settore (il Private Banking) assume oggi una rilevanza ancora maggiore che in passato. La nostra missione è salvaguardare e investire con attenzione e lungimiranza il risparmio delle famiglie”. Commentando l’impatto della pandemia sui portafogli degli Italiani, Langè ha poi aggiunto – “A una perdita del valore degli investimenti del primo trimestre dell’anno, dovuta agli effetti della pandemia, è seguito un veloce recupero nel secondo che ha ridotto significativamente la perdita registrata dai portafogli delle famiglie. Nei primi tre mesi dell’anno incertezza e paura per il futuro hanno fatto crescere liquidità e depositi, e contrarre il risparmio gestito e amministrato. I portafogli della clientela private sono stati i più colpiti perché esposti ai mercati finanziari più di quanto non lo siano i risparmi delle famiglie retail, composti per oltre il 50% da depositi bancari. A partire da aprile, i clienti sono tornati però ad investire andando a cogliere le opportunità presenti nei mercati e riportando i depositi su livelli più fisiologici. Tali andamenti sono stati guidati in larga parte dai professionisti del Private Banking che lucidamente hanno dimostrato di saper gestire la straordinarietà del momento e in modo incisivo saputo limitare le uscite dai prodotti gestiti nel primo trimestre favorendo invece gli investimenti nei tre mesi successivi”.La seconda sfida riguarda l’evoluzione digitale del nostro servizio, con l’obiettivo di sviluppare soluzioni tecnologiche innovative che facciano sentire i clienti meno soli e continuino a far percepire la nostra presenza. E qui entra in campo la questione delle competenze: al crescere della complessità, dobbiamo offrire un set di competenze più ampie, e non di natura esclusivamente finanziaria”. Sulle previsioni per il prossimo biennio il Presidente di AIPB ha infine concluso: “L’ipotesi che il vaccino venga distribuito a partire dalla prossima estate dovrebbe riportare l’Italia al livello di attività pre-Covid nel 2023. Riteniamo che nel prossimo biennio la propensione al risparmio si manterrà comunque a livelli molto elevati e che solo nel 2022 i consumi torneranno a crescere in linea con il PIL. Questo porterà ad una crescita nel biennio dei flussi investiti dalle famiglie in attività finanziarie stimabile in oltre 200 miliardi di euro. Nello stesso periodo, gli asset affidati agli operatori di Private Banking sono previsti in crescita. Nel 2022, il mercato servito dal Private dovrebbe quindi raggiungere quasi 1000 miliardi di masse totali in gestione. In questo quadro l’industria arriverebbe così a rappresentare un terzo della ricchezza investibile delle famiglie italiane. Soggetti più consapevoli del potenziale dei loro investimenti portano ad uno sviluppo dell’economia del Paese e ad un aumento del benessere delle famiglie. Per questo motivo ci auguriamo che il ruolo della consulenza finanziaria professionale non venga trascurato nei tavoli europei Next Generation EU e Capital Market Union, ma anzi venga valorizzato e considerato per il valore che può rappresentare”

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