Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘aiuto’

Agricoltura: Dall’Europa un aiuto concreto

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

Dall’Europa arriva un aiuto concreto a sostegno della ripresa del settore agricolo e agroalimentare per fronteggiare la crisi da Covid e incoraggiare una reale svolta del comparto in chiave innovativa e green. E’ quanto dichiara Cia-Agricoltori Italiani esprimendo soddisfazione per il via libera della Comagri al Parlamento europeo sull’anticipo al primo gennaio 2021 dello stanziamento di oltre 8 miliardi di euro a favore del settore, a cui si aggiungono 2,6 miliardi previsti dall’accordo sul Bilancio Ue (1,22 destinati all’Italia).Per Cia, che aveva già sollecitato interventi immediati senza aspettare l’entrata in vigore della riforma Pac nel 2023, si tratta, infatti, di un’iniezione di liquidità importante accompagnata tra l’altro da quella visione strategica auspicata più volte dall’organizzazione che pone al centro del rilancio le aree rurali così come la digitalizzazione e la sostenibilità dell’agricoltura.E’ dunque, positiva la conferma da parte dell’europarlamentare Paolo De Castro, che almeno il 55% dei fondi aggiuntivi dovrà incentivare la crescita delle aree interne tramite investimenti in agricoltura di precisione, ricambio generazionale e modernizzazione dei macchinari, da tempo richiesta da Cia, con il rinnovo del parco macchine agricole in chiave competitiva e green.“Si tratta di un riconoscimento fondamentale all’agricoltura europea e italiana -ha detto il presidente nazionale di Cia, Dino Scanavino- che ha dimostrato grande tenuta e forte responsabilità nel garantire ai cittadini cibo sano e di qualità durante il lockdown, pur subendo le conseguenze economiche di una crisi globale. Ecco perché velocizzare l’accesso alle risorse europee è necessario per permettere al settore di riassestarsi, continuando ad assicurare l’approvvigionamento alimentare e rispondere alle prossime sfide ambientali del Green Deal”.

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Turismo: Bocca,urgenti aiuti per sopravvivenza imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2020

Per il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, è necessario e urgente aiutare le imprese, ricordando come ai primi di settembre più di 6 mila alberghi non abbiano riaperto.”Anche secondo i consumatori, dopo il fallimento del bonus vacanze, urgono interventi sostitutivi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il ministro Franceschini aveva assicurato il 22 settembre che le risorse non utilizzate del bonus turismo non sarebbero andate perdute e sarebbero rimaste al settore. Il problema è che non si può attendere fino alla fine dell’anno per capire quanto avanzerà di quello stanziamento e a quel punto decidere che fare. Sarebbe troppo tardi! Inoltre quelle risorse non basta che restino al settore, devono andare ai consumatori, così da far ripartire la domanda” prosegue Dona.”Bisogna ammettere ora che il bonus turismo è stato un flop e decidere subito che fare. Noi riteniamo che il Governo debba scontare l’Iva fino alla fine di gennaio 2021, così da incentivare settimane bianche e vacanze invernali” conclude Dona.

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Governo. Decreto Rilancio o di Aiuti?

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

Più che un decreto “Rilancio” dovremmo chiamarlo decreto “Aiuti” e, visti i risultati del decreto “Cura Italia”, abbiamo più di una perplessità.Il decreto “Rilancio”, in 256 articoli e 464 pagine, stanzia 55 miliardi, a debito, che più che rilanciare assiste. Dopo i primi due trimestri catastrofici ci si aspettava un “Rilancio”, appunto, per i prossimi due trimestri. Allora occorre chiamare con il proprio nome ciò che si approva.Rileviamo che, prima di annunciare le misure assistenziali, sarebbe istituzionalmente opportuno attendere la firma del Presidente della Repubblica ma, tant’è, le sensibilità istituzionali o le hai o non le hai.Occorre capire come si fa a produrre ricchezza. Da quello che leggiamo, non ci sembra che ci siano molti spazi di manovra; tra l’altro si stanziano 3 miliardi per l’Alitalia, che è un pozzo di san Patrizio, che continuerà a ingurgitare denaro senza produrre attivi, rappresentando solo l’8% del traffico aereo da e per l’Italia.Speriamo negli interventi europei: Mes, Sure e Bei, e più in là il Recovery Fund, dovrebbero consentire, da giugno prossimo, interventi tali da avviare positivamente i successivi trimestri. Il Mes, con la linea di credito di 36 miliardi per la sanità, potrebbe consentire di trasferire risorse nazionali dal settore sanitario a quello produttivo, lo Sure consentirebbe di alleviare gli interventi nazionali per la cassa integrazione trasferendoli ad altri settori. Ci sono, poi, gli interventi della Bei relativi a finanziamenti per interventi nei trasporti, nelle telecomunicazioni, nella ricerca, per l’ambiente e per l’istruzione. Il pacchetto è dotato di 500 miliardi di euro. Da utilizzare prima possibile. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Violenza donne: Un aiuto dalla Regione Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

“Confermando la sua attenzione al contrasto alla violenza contro le donne, la Regione Lazio ha disposto con una delibera che parte degli alloggi popolari dell’Ater siano destinati alle donne vittime di violenza, per sostenerle nel loro percorso di autonomia. Dopo lo stanziamento per la Casa delle donne Lucha y Siesta e il ‘Contributo di libertà’ grazie al quale le donne che subiscono abusi possono ottenere 5000 euro per ricominciare, la giunta regionale del Lazio, con il governatore Nicola Zingaretti e gli assessori alle pari opportunità Giovanna Pugliese e alle politiche abitative Massimiliano Valeriani, continua un percorso virtuoso. Le donne che fuggono dalla violenza hanno bisogno di essere accolte da operatori capaci e poi anche di ricominciare a vivere. Una casa in questa fase è ciò che ci vuole”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sul femminicidio e la violenza di genere.

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Disponibilità, professionalità, confronto, ascolto e aiuto

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

Ecco le cinque parole chiave del servizio ‘Ido con Voi’, che l’Istituto di Ortofonologia ha sviluppato all’interno di una più ampia cornice progettuale del Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con la Società italiana di pediatria. È un servizio gratuito di supporto, rivolto principalmente alle famiglie di minori in condizioni di disagio e/o disabilità, attivo 7 giorni su 7. Il genitore interessato potrà contattarlo tramite email o messaggi telefonici (sms e whatsapp), ma a chiedere aiuto sono stati anche tanti insegnanti ed educatori. Da una settimana il servizio dell’IdO si è arricchito di una importante novità: “Dall’esperienza di oltre un mese di ‘Ido con Voi’ e dal confronto costante tra gli operatori coinvolti- racconta Elena Vanadia, neuropsichiatra infantile dell’IdO- è nata l’idea dello spazio in videoconferenza ‘Esperti e famiglie’, rivolto a gruppi di genitori e operatori per l’infanzia che condividono uno stesso argomento di interesse e necessità”.
In totale sono sei gli spazi messi a disposizione e focalizzati su aree tematiche differenti: la gestione della rabbia e dell’aggressività; la gestione delle emozioni nella fascia d’età 0-6; la difficile esperienza genitoriale in tempo di pandemia; le difficoltà di apprendimento; i disturbi dello spettro autistico; le famiglie adottive; infine, le famiglie di bambini e ragazzi con plusdotazione intellettiva. “Sono spazi di ascolto attivo, di incontro e confronto, e anche di risignificazione- spiega la neuropsichiatra- spazi di aiuto reciproco da parte di esperti che in co-conduzione portano avanti ciascun gruppo per tre incontri”.
Alla luce della tradizione e dell’esperienza dell’IdO con le attività gruppali e con le situazioni di emergenza, “abbiamo voluto attualizzare e innovare la proposta di supporto- chiarisce Vanadia- per rispondere alla situazione contingente che ci obbliga a ripensare l’assistenza e la riabilitazione, investendo sulle risorse umane e relazionali familiari”. L’IdO mette a disposizione degli italiani una equipe multiprofessionale, per garantire un’assistenza globale che avviene a distanza e nel rispetto dei percorsi eventualmente già intrapresi, nonché delle situazioni specifiche.
“Nell’emergenza ci sono azioni che vanno attivate tempestivamente secondo protocolli preesistenti, come ci insegnano i colleghi dei reparti di emergenza-urgenza, rianimazione e le istituzioni come la protezione civile; poi ce ne sono altre che devono essere pensate e pianificate solo in rapporto all’analisi del bisogno specifico. A queste bisogna rispondere con serietà, rigore e dinamicità, sempre nel pieno rispetto dell’individualità e della complessità, che oggi riguarda l’esperienza nuova e per molti aspetti drammatica dei bambini, dei ragazzi e dei loro genitori”.
Vanadia segue il gruppo per la gestione delle emozioni 0-6. “È composto da due coppie di genitori, una mamma, un’insegnante di sostegno, un’educatrice di nido e una pedagogista. È condotto da un neuropsichiatra e una logopedista con particolare esperienza in questa fascia d’età. Il primo incontro è stato chiaramente un primo momento di conoscenza, ma già subito anche di condivisione e confronto. Da prospettive differenti è stato possibile osservare la sfera emozionale dell’infanzia- racconta la neuropsichiatra infantile dell’idO- ed è stato interessante il movimento che si è creato, che ha portato le mamme a sentirsi unite nella difficoltà e, quindi, non sole in un periodo che impone isolamento e solitudine. i genitori si sono confrontati con gli educatori e viceversa- continua Vanadia- per capire ciascuno le difficoltà e le esigenze e le proposte reciproche. Tutti noi siamo stati portati ad arricchire quello spazio personale, peripersonale e sociale dentro cui, se non diamo residenza alle esperienze personali che stiamo vivendo- conclude- sarà difficile svolgere in modo costruttivo il proprio ruolo e rimanere quello stabile punto di riferimento di cui i più piccoli hanno bisogno, ora più che mai”.

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Crisi coronavirus: Aiuto alla Chiesa che Soffre stanzia 5 milioni di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2020

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre ha stanziato 5 milioni di euro per finanziamenti di emergenza a favore di sacerdoti e religiose impegnati nella cura delle comunità cristiane più esposte alla pandemia causata dal coronavirus. ACS intende così contribuire a mitigare l’impatto del COVID-19. Grazie a questa iniziativa i ministri di Dio e le consacrate potranno dedicarsi con maggiore efficacia alle attività pastorali e di sostegno ai malati e agli anziani, in particolare a quanti sono afflitti anche dalla povertà. Lo stanziamento di ACS garantisce un intervento ad ampio spettro, in Medio Oriente, nell’Europa centrale e orientale, nell’America Latina, in Asia e in Africa.«Il nostro auspicio è che questi aiuti, resi possibili grazie ai nostri benefattori, consentano di alleviare il carico di questi nostri coraggiosi religiosi in prima linea per portare l’amore e la compassione di Dio alle nostre sorelle e ai nostri fratelli sofferenti», ha affermato Thomas Heine-Geldern, Presidente Esecutivo di ACS Internazionale. «Questa è una goccia nel mare rispetto a quello che è e sarà necessario, ma la Chiesa riveste un ruolo spirituale e pastorale particolarmente vitale nella vita quotidiana delle comunità cristiane più povere del mondo, e noi dobbiamo contribuire a rafforzare la rete di protezione che essa assicura. Sono particolarmente grato ai nostri benefattori i quali, spesso nonostante le proprie sofferenze e difficoltà, stanno aiutando i propri fratelli nella fede». «ACS intende sostenere le comunità cristiane che, oltre alla persecuzione e alla povertà, oggi soffrono la terza “p”, quella di “pandemia”. Vogliamo essere al fianco di queste comunità per ragioni sia pastorali sia umanitarie. Il COVID-19 ha causato innumerevoli vittime e ha compromesso la salute di molti, ma di fatto ha anche paralizzato l’ordinaria vita ecclesiale», commentano Alfredo Mantovano e Alessandro Monteduro, rispettivamente Presidente e Direttore di ACS Italia. «Aiuto alla Chiesa che Soffre, con questo stanziamento di 5 milioni di euro, rinnova la propria vicinanza alle comunità cristiane in Paesi dove essere minoranza religiosa, in questi tempi drammatici, è, ancor più di ieri, ragione di emarginazione e sofferenza», concludono Mantovano e Monteduro.

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Intervenire su aiuti alle scuole paritarie

Posted by fidest press agency su martedì, 31 marzo 2020

“Fratelli d’Italia è disponibile a collaborare con le sue proposte per affrontare le problematiche riguardanti il settore scolastico colpito dall’emergenza Covid-19. Ma deve essere chiaro che non accetteremo una disponibilità di vetrina o semplice cortesia istituzionale. Purtroppo ancora c’è chiarezza soprattutto verso gli alunni che attendono notizie sul loro futuro, qualora questa emergenza dovesse prolungarsi. E va dato merito al personale ATA che in questa emergenza continua ad andare a lavorare, anche se la didattica è stata sospesa, e la cui disponibilità si è spinta al punto da impegnarsi in opere di sanificazione supplendo così alla mancanza di risorse, come nel caso delle scuole superiori di competenza provinciale”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, capogruppo in Commissione Istruzione e Cultura nel corso dell’informativa del ministro Azzollina.”E’ positivo, invece, che il governo abbia già in questo decreto ripreso alcune nostre proposte, quali il voucher babysitter o il congedo parentale. Rimane però sul campo la delicata questione delle scuole paritarie che non possono essere considerate figlie di un Dio minore, nè una scuola per ricchi. Perciò non solo per le pubbliche ma anche per le paritarie va affrontata la questione delle rette dei servizi scolastici. Così come si deve intervenire anche erogando celermente i contributi previsti dalla legge di Bilancio 2020 e consentendo che le stesse paritarie possano usufruire degli ammortizzatori sociali con l’estensione del credito di imposta alle spese relative al pagamento delle utenze e quelle per l’organizzazione della didattica a distanza. Su questo ci attendiamo confronto e risposte dal governo” conclude il senatore Iannone.

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All’estero aiutiamo l’Italia mangiando cibo italiano, è buono ed è sicuro!

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Appello agli italiani all’estero da parte dell’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America: In questi giorni, l’Italia è attanagliata dal l’epidemia di coronavirus tuttavia questo non significa che la natura ferma il suo corso è così la produzione agroalimentare va avanti con l’impegno dei tanti agricoltori e di tutti gli altri lavoratori impegnati nelle attività di filiera. Questo fa in modo che le consegne arrivino con costanza anche in USA, dove alcuni importatori mi confermano la regolarità dei rifornimenti dall’Italia.Pertanto, voglio fare un appello a tutti gli italiani d’America a consumare cibo italiano in maniera di aiutare la nostra Madrepatria! Il cibo italiano e’ sicuro ed è buonissimo, consumandolo ci guadagna il nostro gusto e la nostra Italia che in questo momento di crisi ha bisogno del contributo di ciascuno di noi! Dunque andando a fare la spesa ricordiamoci di fare un gesto buono e comprare Made in Italy! Grazie mille ed un caro abbraccio a Tutti!”

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Aiutiamo le persone più fragili

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

La Comunità di Sant’Egidio lancia un appello alle istituzioni, ma anche a tutti i cittadini, per non lasciare sole le persone più fragili in queste ore di emergenza dettate dal coronavirus. Com’è noto i soggetti più a rischio in questi giorni sono certamente gli anziani, per l’età avanzata, ma anche i senza fissa dimora, le persone malate o con disabilità. Su tutti loro incombe anche un altro grave pericolo: l’isolamento. Basta pensare che, soprattutto nelle grandi città italiane, come Roma o Milano, il tasso di persone che vivono da sole tocca il 45 per cento della popolazione. Tutti i cittadini possono fare la loro parte.Aiutateci ad ampliare il monitoraggio delle persone anziane o con disabilità che continuiamo a seguire – non potendo visitarli – con telefonate, lettere, messaggi audio e video, inviati in particolare a chi vive negli istituti. Anche offrirsi per portare la spesa a domicilio è un’azione preziosa per limitare il disagio di chi è più solo e vulnerabile.In questi giorni i nostri volontari continueranno a visitare anche le persone che vivono per strada portando loro non solo il cibo ma anche prodotti utili per proteggersi dal contagio (come gel e fazzolettini per disinfettarsi). Le nostre mense per i poveri restano aperte osservando le misure di precauzione per quanto riguarda il numero contingentato delle persone, la distanza tra loro e l’igiene, ma garantendo questo servizio, indispensabile per chi rischia, a causa della minore circolazione, di ricevere meno aiuti e sostegno, a partire dai senza fissa dimora.Se il contagio ci allontana fisicamente la solidarietà ci unisce, ci rende più forti di fronte alla paura e aiuta a proteggerci.Chi vuole può contribuire economicamente, oppure raccogliendo generi utili, come alimentari, gel igienizzanti e fazzoletti di carta. Le informazioni su come si può aiutare sono su http://www.santegidio.org

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I cittadini in aiuto degli astronomi per identificare buchi neri

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Torino. è online LOFAR Radio Galaxy Zoo, lo strumento di citizen science che avvicina i cittadini ai progetti radio-astronomici di ultima generazione. LOFAR Radio Galaxy Zoo fa parte di Zooniverse, la piattaforma più grande e popolare al mondo che offre agli appassionati la possibilità di essere protagonisti nelle scoperte scientifiche. Un approccio basato sull’intervento di volontari – oltre un milione di persone in tutto il mondo – che si uniscono per assistere i ricercatori professionisti.Grazie al telescopio internazionale Low Frequency Array (LOFAR), gestito dall’Istituto olandese di radioastronomia ASTRON, in collaborazione con diversi altri istituti di ricerca europei – Germania, Francia, Svezia, Polonia, Regno Unito ed Irlanda – tra cui anche l’Italia, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università di Torino, si portano avanti da anni osservazioni delle bande radio di bassa frequenza. Osservazioni che hanno permesso di scoprire oltre 4 milioni di nuove radio sorgenti, nella nostra Galassia e al di fuori di essa.
Nonostante il team internazionale di scienziati direttamente coinvolti in LOFAR coinvolga oltre 200 tra astronomi, astrofisici ed ingegneri, le osservazioni prodotte da LOFAR necessitano di ulteriori sguardi. Esse vengono continuamente aggiornate con nuovi dati, per riuscire a individuare quale sia la galassia che ospita un buco nero tale da produrre le immense strutture radio vecchie, a volte, miliardi di anni. Come già fatto in passato per altri progetti, in questo arduo compito può venire in aiuto chiunque lo desideri, qualunque appassionato che voglia migliorare la sua conoscenza dell’Universo, guardando il cielo a frequenze inaccessibili all’occhio umano. Tutto ciò è possibile grazie al progetto di citizen science LOFAR Radio Galaxy Zoo.Valentina Missaglia, dottoranda del Dipartimento di Fisica, ha partecipato alla preparazione della versione italiana del progetto LOFAR Radio Galaxy Zoo, lavorando sotto la diretta supervisione della Dott.ssa Isabella Prandoni dell’INAF-Istituto di radio astronomia di Bologna in collaborazione con il Prof. Francesco Massaro dell’Università di Torino.“Sono stata fin da subito entusiasta di partecipare al LOFAR Radio Galaxy Zoo – ha dichiarato la Dott.ssa Missaglia – un progetto di ampie vedute che permette da un lato di avvicinare il cittadino ai progetti radio-astronomici di ultima generazione e quindi rendersi conto in prima persona di come funziona la radio astronomia e, come suggerisce appunto la dott.ssa Isabella Prandoni, anche di come vengono investiti una parte dei soldi che provengono dalle loro tasse. Ma soprattutto capire che il loro contributo può essere di fondamentale importanza per il progresso della radio astronomia extragalattica.”
“Oggi attraverso tecniche di machine learning e deep learning possiamo sicuramente costruire algoritmi che permettono di risolvere questi problemi anche da un punto di vista statistico.” – aggiunge il Prof. Francesco Massaro – “Ma al momento non sono procedure e metodi abbastanza avanzati da sostituire il modo in cui il cervello umano interpreta ed analizza le mappe di radio sorgenti che produce LOFAR. Dobbiamo allenare le nostre tecniche e qui ci può venire in aiuto il grande pubblico.” “Ed il tutto – conclude Valentina Missaglia, che vi ha lavorato direttamente – richiede conoscenze astrofisiche semplici e molto ben definite. Conoscenze che non possono sostituire il background tecnico-scientifico di uno astrofisico, ma che possono dare comunque un contributo molto significativo.”
Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino fa parte del consorzio italiano che partecipa al progetto LOFAR grazie agli investimenti e al contributo scientifico ottenuti attraverso il coinvolgimento del Consorzio Interuniversitario per la Fisica Spaziale (CIFS) e agli accordi siglati con il Centro di Competenza sul Calcolo Scientifico dell’Ateneo Torinese, il tutto nell’ambito del finanziamento relativo ai “Dipartimenti di Eccellenza 2018 – 2022” del MIUR (L. 232/2016).

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Codici: dalla Cassazione un “aiuto” per la pensione

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 dicembre 2019

Novità importante per i liberi professionisti. Una sentenza recente della Corte di Cassazione ha reso possibile la ricongiunzione dei contributi della gestione separata Inps nelle casse professionali. Una notizia che farà felici quei lavoratori che, non avendo una cassa di appartenenza e non essendo dipendenti, hanno versato i contributi nel fondo dell’Istituto, incontrando poi dei problemi al momento di cambiare occupazione nel trasferimento dei contributi maturati, magari cumulati soltanto per quanto riguarda gli anni. “La sentenza della Cassazione apre scenari importanti – dichiara l’avvocato di Codici Marcello Padovani – la ricongiunzione dei contributi rende meno lontana la pensione. D’ora in avanti sarà infatti possibile chiamare nella Cassa anche i contributi della gestione separata, raggiungendo così i pensionamenti tipici dei vari ordinamenti mantenendo al tempo stesso il metodo di calcolo della Cassa, senza dover ricorrere alla conversione al metodo contributivo. Ci stiamo attivando per fornire assistenza a quei lavoratori che, grazie ai contributi della gestione separata, riuscirebbero a raggiungere in anticipo il pensionamento. Il nostro consiglio è di presentare comunque la domanda e di non scoraggiarsi di fronte ad un’eventuale risposta negativa. È infatti possibile ricorrere al contenzioso giudiziario ed a quel punto potranno contare sul sostegno di chi, come Codici, è pronto a tutelarli”. Per richiedere informazioni o chiarimenti sulla ricongiunzione dei contributi, con il trasferimento dalla gestione separata Inps, è possibile contattare l’Associazione Codici al numero 06.5571996

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Aiuto alla chiesa che soffre

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 novembre 2019

Da Washington a Sidney, da Manila a Toronto. In queste settimane Aiuto alla Chiesa che Soffre sta illuminando di rosso decine di monumenti e di cattedrali e oltre 2mila chiese per tenere alta l’attenzione del mondo sulla persecuzione anticristiana.Sensibilizzazione e informazione sono parte fondamentale dell’opera della Fondazione pontificia che attraverso le proprie 23 sedi nazionali continua ad organizzare eventi con testimoni della Chiesa perseguitata, suggellati dall’illuminazione in rosso di chiese o monumenti in ricordo del sangue versato ancora oggi da tanti cristiani in tutto il mondo.Un’ondata di luce che non si arresta ormai da anni ed ha illuminato luoghi simbolo quali il Cristo Redentore a Rio de Janeiro, il Palazzo di Westminster a Londra, la Basilica del Sacro Cuore a Parigi.In Italia, dopo Fontana di Trevi, il Colosseo e Venezia, il mese scorso ACS ha “tinto” di rosso la Basilica di San Bartolomeo all’Isola, santuario del martiri del XX e del XXI secolo. In quell’occasione è stato presentato il Rapporto sulla persecuzione anticristiana Perseguitati più che mai.Ad ottobre sono stati imporporati monumenti e chiese anche in Germania, Polonia e Svizzera.Questa settimana numerose sedi nazionali ACS si uniranno alla campagna, a cominciare dall’Australia dove da domani e per una settimana si tingeranno di rosso sette cattedrali in diverse città tra cui Sidney, Brisbane e Melbourne. Numerose le cattedrali e le chiese in rosso in Canada e Stati Uniti, in città quali Montreal, Toronto, Washington e New York.Nelle Filippine addirittura ben 2050 parrocchie in 68 diverse diocesi parteciperanno puntando su facciate e campanili delle luci rosse a simboleggiare il sangue dei martiri.Una scia rossa illuminerà anche diverse nazioni europee. In Gran Bretagna s’imporporeranno 13 cattedrali e 130 edifici tra cui Westminster Palace e la sede del Parlamento Scozzese. Si uniranno poi Portogallo, Paesi Bassi, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Irlanda e Ungheria per un totale di oltre 50 chiese.
«Il nostro intento è sconfiggere l’indifferenza, innanzitutto della comunità internazionale – afferma il direttore di ACS, Alessandro Monteduro – Come ci ricorda spesso il Santo Padre oggi ci sono più martiri cristiani che nei primi secoli. E la missione di ACS è impedire al mondo di chiudere gli occhi di fronte alla sofferenza dei nostri fratelli nella fede, perseguitati spesso perché percepiti vicini all’Occidente. Quello stesso Occidente che troppo spesso preferisce voltarsi dall’altra parte e non vedere».

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Telefono amico: Cinquantamila chiamate per chiedere aiuto

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2019

L’organizzazione di volontariato, che da oltre 50 anni si prende cura delle persone che hanno bisogno di essere ascoltate, cerca nuovi volontari in 20 città italiane. «I mesi estivi sono molto delicati per le persone fragili, il nostro servizio è attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24, ma vogliamo renderlo ancora più capillare ed efficace».
Nel corso del 2018 Telefono Amico Italia ha raccolto circa 50 mila richieste di sostegno, offrendo quasi 9mila ore di assistenza telefonica e ascolto. «Molte persone – spiega Monica Petra – ci contattano per problemi legati all’area del sé, come la solitudine o il bisogno di compagnia, ma riceviamo anche migliaia di telefonate dalle quali emergono difficoltà legate alla sessualità, alle relazioni familiari e amicali, all’inserimento nella società (emarginazione) e a questioni più pratiche, come problemi economici, lavorativi e giuridici».
Telefono Amico Italia raccoglie 20 centri di ascolto telefonico locali distribuiti in tutta la Penisola. «Le regioni dalle quali nel 2018 abbiamo ricevuto più richieste di aiuto – aggiunge la presidente dell’organizzazione di volontariato – sono il Piemonte (8627 chiamate), la Lombardia (7558 chiamate), il Veneto (5880 chiamate) e il Lazio (2418 chiamate), mentre le città dalle quali sono arrivate in assoluto più chiamate sono Milano (2675 chiamate), Roma (1858 chiamate) e Torino (1431 chiamate)».
Attualmente Telefono Amico Italia può contare sul sostegno di 500 volontari, che mettono a disposizione gratuitamente il proprio tempo per ascoltare, in forma totalmente anonima, chi ha bisogno di parlare per sentirsi meglio. «Il nostro servizio di ascolto, raggiungibile attraverso il numero unico 199.284.284 o attraverso la compilazione di un form anonimo sul sito http://www.telefonoamico.it, è attivo 365 giorni all’anno dalle 10 alle 24, ma per renderlo più capillare ed efficace siamo sempre alla ricerca di nuovi volontari per i nostri centri locali in Campania (Napoli), Emilia Romagna (Modena e Parma), Friuli Venezia Giulia (Udine), Lazio (Roma), Lombardia (Bergamo, Brescia, Busto Arsizio, Mantova e Milano), Sardegna (Sassari), Sicilia (Palermo), Toscana (Prato), Trentino Alto Adige (Bolzano e Trento) e Veneto (Bassano del Grappa, Padova, Treviso, Venezia Mestre e Vicenza)».
I volontari di Telefono Amico Italia, in particolare, rispondono alle telefonate e alle e-mail delle persone che hanno bisogno di aiuto, offrendo supporto attraverso l’ascolto empatico, il dialogo e la valorizzazione delle risorse interiori. L’obiettivo è restituire benessere emozionale alle persone in difficoltà, senza mai esprimere giudizi e garantendo il totale anonimato. «L’attività dei nostri volontari – sottolinea la presidente di Telefono Amico Italia – è molto delicata, per questo è previsto un corso teorico-pratico obbligatorio di circa 6 mesi finalizzato a fornire a coloro che vogliono intraprendere questo percorso gli strumenti principali per instaurare e gestire una relazione di aiuto, sia nella dimensione dell’emergenza che in quella dell’abitualità».
TELEFONO AMICO ITALIA è una organizzazione di volontariato che aiuta a superare le tensioni emotive e a far ritrovare benessere nelle relazioni personali, promuove la cultura dell’ascolto empatico come fattore di salute emozionale e di contrasto alla solitudine. Offre un servizio anonimo, indipendente da ideologie politiche e religiose, nel rispetto delle idee e del disagio di chi chiama. È membro del comitato internazionale di Ifotes (International Federation of Telephone Emergency Service), l’organizzazione internazionale che riunisce le helpline in Europa e nel mondo.
IL NUMERO UNICO. Telefono Amico Italia è raggiungibile attraverso il numero unico 199.284.284 e risponde 365 giorni all’anno grazie a 500 volontari. Il servizio è gratuito e attivo in tutta Italia dalle 10.00 alle 24.00. A carico di chi chiama solo il costo della telefonata: da telefono fisso 0,06 euro alla risposta e 0.024 euro al minuto, Iva compresa. Per i cellulari il costo varia in funzione dell’operatore telefonico. È possibile accedere al servizio anche compilando un form anonimo sul sito http://www.telefonoamico.it.

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Aiuto alla Chiesa che Soffre sarà insignita del Path to Peace Award

Posted by fidest press agency su domenica, 21 aprile 2019

L’annuale riconoscimento conferito dalla Missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite a New York e dalla Path to Peace Foundation è assegnato nel 2019 alla Fondazione pontifica «in riconoscimento del sostegno umanitario e pastorale offerto da ACS ai cristiani perseguitati in tutto il mondo».Ad annunciare la decisione è stato monsignor Bernardito Auza, Osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite e presidente della Path to Peace Foundation, un’entità che sostiene la Missione permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e promuove progetti in Paesi in via di sviluppo. Monsignor Auza stesso testimonia il fondamentale contributo di Aiuto alla Chiesa che Soffre alla Chiesa di tutto il mondo, in quanto da giovane sacerdote ha potuto portare avanti i propri studi grazie ad una borsa di studio offerta dalla Fondazione pontificia.«Il conferimento ad Aiuto alla Chiesa che Soffre del Premio “Percorso di pace” 2019 rappresenta un riconoscimento alla generosità di centinaia di migliaia di benefattori i quali, in tutto il mondo, donano con gioia e sacrificio – commenta Alessandro Monteduro, direttore della sede italiana di ACS – Conferma anche la bontà del nostro metodo: reagire all’orrore della persecuzione con il pacifico rafforzamento delle comunità cristiane sofferenti. È il percorso che restituisce la speranza».A ritirare il premio, il prossimo 22 maggio a New York, sarà il presidente esecutivo internazionale di ACS, Thomas Heine-Geldern. «È un grande onore per noi – ha affermato ricordando che nelle passate edizioni è stato conferito ad importanti personalità quali il nunzio apostolico in Siria, il Cardinal Mario Zenari – Questo premio rappresenta un importante riconoscimento del lavoro da noi svolto in tutto il mondo, grazie alla generosità dei nostri benefattori ed in favore della Chiesa perseguitata e sofferente».Nata nel 1947, Aiuto alla Chiesa che Soffre finanzia ogni anno circa 5500 progetti in 140 Paesi. Nel 2018 ACS ha raccolto oltre 110 milioni di euro attraverso le proprie 23 sedi nazionali. L’area in cui l’intervento della Fondazione si concentra maggiormente è il Medio Oriente e in particolare l’Iraq e la Siria dove, dal 2011 ad oggi, ha donato oltre 70 milioni di euro destinati al finanziamento di progetti che hanno contribuito alla sopravvivenza delle comunità cristiane minacciate dallo Stato Islamico.

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Libano: aiuti per proteggere circa 40.000 bambini a rischio a causa delle tempeste invernali

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

L’impatto delle ultime tempeste in Libano ha lasciato molti bambini vulnerabili in una condizione di bisogno di protezione e calore, soprattutto i bambini rifugiati.L’UNICEF e i suoi partner, in stretto coordinamento con le autorità locali libanesi, l’UNHCR e altre agenzie delle Nazioni Unite, hanno agito immediatamente per rispondere ai bisogni dei bambini colpiti e delle loro famiglie. L’assistenza dell’UNICEF comprende la distribuzione di aiuti in denaro, servizi idrici e igienico-sanitari come il pompaggio e il drenaggio delle acque, la distribuzione di oltre 7.000 coperte e 5.500 vestiti invernali per i bambini, insieme a 1.500 kit igienici per le famiglie e le donne.I forti venti, la neve e le piogge torrenziali hanno colpito oltre 570 siti in tutto il paese, con inondazioni in oltre 11 rifugi informali. Oltre 11.300 persone, la metà delle quali bambini, sono state colpite dalla tempesta.La situazione dei bambini sfollati e delle loro famiglie è particolarmente grave in quanto le loro condizioni erano precarie già prima dell’arrivo del maltempo. Solo nella valle della Bekaa, si sono dovuti ricollocare almeno 847 rifugiati siriani a causa delle inondazioni o per gravi danni ai loro rifugi. Nel nord, sono stati segnalati finora oltre 700 ricollocamenti.“Le sofferenze dei bambini nelle aree colpite sono aumentate”, ha dichiarato Violet Speel-Warnery, vice rappresentante dell’UNICEF in Libano. “Nei 10 giorni passati, l’UNICEF ha raggiunto oltre 6.000 bambini rifugiati che avevano urgente bisogno di assistenza. I nostri team stanno lavorando con i partner giorno e notte per raggiungere i bambini che ne hanno bisogno con gli aiuti e per tenerli al caldo”.L’UNICEF, con i suoi partner sul campo, continua a rispondere ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie, in aumento. Ad oggi, l’UNICEF ha pompato e drenato acqua in eccesso da oltre 60 siti colpiti e distribuito aiuti salvavita a Bekaa, Libano del Nord, Beirut, Monte Libano e in aree colpite nel sud del paese. I partner sul campo dell’UNICEF stanno anche monitorando i bisogni per la salute, l’istruzione e l’igiene per prevenire un’epidemia di malattie.

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Il marito di Asia Bibi chiede aiuto al governo italiano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 novembre 2018

«Faccio appello al Governo italiano affinché aiuti me e la mia famiglia ad uscire dal Pakistan». È il drammatico appello al telefono con Aiuto alla Chiesa che Soffre di Ashiq Masih, marito di Asia Bibi. Mentre la donna resta ancora in carcere in attesa della registrazione della sentenza di assoluzione, la famiglia vive nella paura. Le proteste dei fondamentalisti, che continuano a chiedere che Asia venga giustiziata, hanno costretto i familiari della donna a rimanere chiusi in casa in un luogo sicuro. Nei giorni scorsi anche l’avvocato difensore di Asia, Saif ul-Malook è stato costretto ad andare all’estero.«Siamo estremamente preoccupati perché la nostra vita in pericolo – dichiara l’uomo ad ACS – Non abbiamo neanche più da mangiare perché non possiamo uscire a comprarlo».Ashiq chiede dunque asilo al governo italiano e soprattutto un aiuto a lasciare il Paese. Al contempo l’uomo invita i media e la comunità internazionale a mantenere alta l’attenzione sul caso di Asia. «È stata proprio questa attenzione a tenerla in vita finora. E ringrazio in particolare Aiuto alla Chiesa che Soffre che, invitandoci al proprio evento del Colosseo rosso, ci ha offerto l’opportunità di parlare al mondo».

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Talend aiuta Save The Children UK a migliorare la vita dei ragazzi nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 23 gennaio 2018

REDWOOD CITY, Calif. Talend (NASDAQ: TLND), leader globale nelle soluzioni di integrazione cloud e big data, collabora con Save the Children in UK (SCUK) per migliorare la gestione dei dati e i processi di qualità al fine di aiutare più bambini in tutto il mondo. Save the Children è un’organizzazione senza scopo di lucro che offre programmi e attiviRedwood_Citytà di advocacy sia nel Regno Unito sia a livello internazionale ed è attiva su vari fronti come la sopravvivenza, l’istruzione e la protezione dei bambini nelle emergenze umanitarie causate da conflitti armati, malattie e disastri naturali.Come molte associazioni di questo genere, Save the Children sta affrontando una serie di sfide nell’adempiere alla sua missione, come la gestione dei dati dei propri sostenitori per quanto riguarda i requisiti normativi e di conformità come il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). Nello specifico, la sfida chiave che SCUK ha dovuto affrontare nella gestione dei dati è stata quella di velocizzare la pulizia e il caricamento dei dati nel proprio sistema CRM su oltre 50 accessi diversi come, ad esempio, donazioni derivanti da addebito diretto, online, SMS, campagne TV e altro ancora. Grazie a Talend, Save the Children può eseguire lo stesso livello di elaborazione dei dati che una volta richiedeva il lavoro di tre persone ogni giorno, ora tutto ciò avviene in una mezza giornata e con una sola persona: una riduzione del 60% del tempo e delle risorse necessarie.
Garantire la trasparenza e il rispetto della regolamentazione, come il GDPR, è un tema di grande importanza per SCUK. La violazione delle disposizioni del GDPR può portare a un controllo dei dati con il rischio di infliggere ammende pari a 20 milioni di euro o al quattro per cento del fatturato annuale globale di un’azienda riferito all’esercizio finanziario dell’anno precedente. Per evitare situazioni di questo tipo, SCUK si è rivolta a Talend per disporre di una migliore visibilità sui dati e in qualsiasi momento del ciclo di vita del singolo dato. Ad esempio, Save the Children UK ha ampliato la capacità di tracciare i dati sensibili e determinare come vengono consultati o elaborati in qualsiasi momento, in modo da poter dimostrare esattamente dove e perché era necessaria la manipolazione dei dati in quella fase.Patrick Booth, VP UK e Irlanda di Talend ha sottolineato: “I dati rappresentano il bene più prezioso per le imprese di tutte le dimensioni e in tutti i settori, comprese le organizzazioni no-profit. Nel Regno Unito, dove operano migliaia di enti di beneficenza, i dati sono ovunque e un numero crescente di organizzazioni si affida ad essi per prendere decisioni basate sull’analisi dei dati. Negli ultimi anni abbiamo visto diverse iniziative digitali gestite da istituzioni pubbliche e organizzazioni senza scopo di lucro che utilizzano maggiormente i dati per determinare un impatto positivo sulla vita delle persone. Siamo molto orgogliosi di collaborare con Save the Children per aiutarli a creare un mondo migliore per i giovani”.

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Ricostruiamo l’Iraq

Posted by fidest press agency su domenica, 14 gennaio 2018

iraq-MMAP-mdAiuto alla Chiesa che Soffre manifesta vivo apprezzamento per lo stanziamento di almeno 75 milioni di dollari da parte degli Stati Uniti d’America per agevolare il rientro degli sfollati interni, prevalentemente cristiani e yazidi, nella Piana di Ninive e nella città di Sinjar, secondo quanto affermato dall’ambasciatore USA in Iraq Douglas Seelman in vista della Conferenza internazionale per la ricostruzione dell’Iraq in programma a Kuwait City a partire dal prossimo 12 febbraio.La fondazione pontificia ha auspicato un analogo impegno dei governi nazionali incontrando decine di ambasciatori accreditati presso la Santa Sede nel corso di una conferenza internazionale sulla Piana di Ninive svoltasi a Roma a fine settembre 2017, e alla quale ha partecipato anche il Segretario di Stato vaticano Card. Pietro Parolin. Si tratta di un impegno che ACS ritiene sia dovuto ad una popolazione vittima di un genocidio che l’ONU non ha ancora avuto il coraggio di riconoscere formalmente.Aiuto alla Chiesa che Soffre dal 2011 ha finanziato progetti per l’Iraq per un totale di circa 35,7 milioni di euro, e in questi mesi sta procedendo nella raccolta fondi per il Progetto di ricostruzione di 13.000 case danneggiate o distrutte dall’ISIS nei villaggi cristiani della Piana di Ninive. Il costo stimato di questo “piano Marshall” per l’Iraq è di oltre 250 milioni di dollari. Il sostegno alla minoranza cristiana irachena rappresenta un seme di speranza per popolazioni flagellate dal terrorismo di matrice islamica, ma non solo. La ricostruzione del tessuto sociale della Piana di Ninive costituirà anche un pacifico argine contro la diffusione dell’ideologia politico-religiosa dell’estremismo, niente affatto debellata nonostante la sconfitta militare dell’ISIS.ACS è quindi convinta dell’importanza strategica della ricostruzione di quest’area dell’Iraq per garantire la stabilizzazione del Medio Oriente nel suo complesso. Ora, dopo la decisione statunitense, auspica un maggiore coinvolgimento anche delle nazioni dell’Unione Europea, e lo fa con un solo, pressante, appello: per l’Iraq fate presto!

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Il tuo computer può aiutare gli scienziati a studiare la relazione tra batteri del corpo e malattie autoimmuni

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 agosto 2017

computerChiunque disponga di un computer e di un collegamento a internet può aderire al World Community Grid e iscriversi per sostenere il Microbiome Immunity Project.
Il Microbiome Immunity Project è un nuovo progetto di citizen science promosso da IBM, condotto da scienziati del Broad Institute del MIT e di Harvard, del Massachusetts General Hospital, dell’Università della California di San Diego e del Flatiron Institute della Simons Foundation. Il progetto sfrutterà la potenza di calcolo non utilizzata dei computer dei volontari per condurre milioni di esperimenti virtuali per conto dei ricercatori. Questi esperimenti hanno l’obiettivo di mappare i tre milioni di batteri riscontrati nel microbioma umano e prevedere la struttura delle proteine associate. Il progetto inizierà con l’analisi del microbioma nell’apparato digerente. Lo scopo di questo studio è aiutare gli scienziati a comprendere meglio l’interazione del microbioma con la biochimica umana e determinare in che modo detta interazione possa contribuire a malattie autoimmune, quali diabete di tipo 1, morbo di Crohn e colite ulcerosa, che colpiscono centinaia di milioni di persone nel mondo e che vengono diagnosticate sempre più di frequente. Una migliore comprensione permetterebbe agli scienziati di prevenire e curare queste malattie con maggiore facilità.
I dati ottenuti da milioni di esperimenti del genere saranno analizzati dal team di ricerca del progetto. I ricercatori metteranno questi dati a disposizione di altri scienziati, accelerando il progresso delle conoscenze scientifiche e, in definitiva, il miglioramento delle cure relative alle malattie autoimmuni.
Dalla sua costituzione nel 2004, World Community Grid ha sostenuto 29 progetti per la ricerca in ambiti quali cancro, HIV/AIDS, virus Zika, acque pulite, energie rinnovabili e altre sfide umanitarie. A oggi, World Community Grid, ospitato in IBM Cloud, ha collegato i ricercatori a una potenza di elaborazione gratuita del valore di $500 milioni di dollari USA. Più di 730.000 persone e 430 istituzioni di 80 Paesi hanno donato più di un milione di anni di tempo di calcolo da più di tre milioni di computer e dispositivi Android. La partecipazione volontaria ha aiutato i ricercatori a identificare potenziali cure per il cancro infantile, nonché celle solari e sistemi di filtrazione delle acque più efficienti.
Per maggiori informazioni su World Community Grid e per offrire le proprie risorse informatiche inutilizzate, visitare il sito https://www.worldcommunitygrid.org/

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Dislessia: aiutare a leggere

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 agosto 2016

europa comunitaria2Supporto alle persone affette da dislessia o in chemioterapia, ma anche un’idea per rendere più funzionale la gestione dei device a casa: questi i migliori progetti degli studenti europei premiati mercoledì sera a Lucerna in occasione della JA Company of the Year Competition 2016, l’iniziativa che ha visto in gara le migliori idee imprenditoriali sviluppate da 200 studenti di tutta Europa.
La competizione è stata organizzata da Junior Achievement Europe, associazione non profit attiva in 39 Paesi europei per lo sviluppo dell’educazione imprenditoriale e dell’alfabetizzazione finanziaria a scuola.
Il team della Danimarca si è aggiudicato il premio di Miglior Impresa JA 2016 con SubReader. Si tratta di un’app che aiuta le persone dislessiche a leggere i sottotitoli nei film in varie lingue grazie all’utilizzo di una particolare voce. Il prodotto funziona in modo indipendente del televisore o altri dispositivi e quindi non richiede alcuna configurazione speciale.
Al secondo posto gli studenti slovacchi che hanno presentato Irdify: un’impresa che sviluppa e produce telecomandi universali per smartphone. Grazie a un particolare collegamento, il prodotto consente di controllare televisori, console e molti altri dispositivi.
Il team inglese di Enlighten Hope ha conquistato il terzo posto con la produzione e pubblicazione di storie illustrate a misura di bambino che aiutano i piccoli malati di cancro ad affrontare gli effetti della chemioterapia e radioterapia con più speranza, gioia e ispirazione. Il successo di questo programma, inserito nell’anno scolastico 2015/2016 tra ipercorsi di Alternanza Scuola-Lavoro ufficialmente proposti dal MIUR, è dovuto in gran parte al supporto di volontari d’azienda che svolgono il ruolo di mentor, affiancando gli studenti e trasferendo loro la propria esperienza. La partnership tra il mondo scolastico e quello del lavoro è essenziale per ridurre il gap tra le competenze acquisite negli anni di formazione e quelle effettivamente richieste dal mercato. Durante l’anno scolastico 2014/2015, più di 313.000 studenti di 40 Paesi europei hanno partecipato al programma Impresa in azione.Durante la serata sono stati consegnati altri sei premi:
AT&T Excellence: per la mini-impresa con la miglior idea innovativa nel campo della sostenibilità, lo vince Oculus, team della Romania. Oculus grazie ai sensori e ad algoritmi efficienti, ha sviluppato degli occhiali che forniscono un aiuto essenziale alle persone non vedenti mentre si muovono.
Citi Client Focus Award: Update, team svedese invece è stata considerata la startup più attenta alla gestione delle relazioni con i clienti. Update, in particolare si occupa di aiutare le aziende a tenere aggiornati costantemente i propri profili social, grazie alla conoscenza tecnologica che contribuisce a mantenere un dialogo dinamico e attivo tra le imprese ei loro follower su Facebook e Instagram. FedEx Access Award: l’impresa che, secondo i giudici ha mostrato la miglior capacità di connessione globale è stata Form Up, ideata dagli studenti belga. Forum Up è un gioco a incastro che ha già venduto 1.500 pezzi.
MetLife LifeChanger Award: il progetto Smileybin degli studenti greci è quello che, secondo la giuria, meglio abbraccia i concetti di impatto sociale, di performance finanziarie e di innovazione nella strategia di business. Infatti si tratta di un’app che aiuta i cittadini a riciclare, segnalando i punti della raccolta differenziata nelle città.
UBS Award: Shellbag, impresa spagnola, è stata giudicata una delle miglior imprese eco-sostenibili presentate. La startup ha creato un sacchetto biodegradabile, fatto con le bucce di banana, da poter portare sempre con sé in occasione di un picnic o di una pausa pranzo.Le iniziative di Junior Achievement in Europa e in tutti il Vecchio Continente raggiungono circa 3,2 milioni di studenti in 39 paesi. Queste attività verranno incrementate nel 2017 grazie al progetto internazionale The European Pact for Youth con lo scopo di realizzare in tutta Europa 10.000 partnership Scuola-Impresa di qualità entro il prossimo anno.All’interno di questo progetto, JA Italia è il primo Paese del network di JA Europe ad aver sviluppato l’EE-Hub (Entrepreneurship Education Hub) a carattere nazionale: si tratta di una rete degli attori impegnati nella diffusione di modelli virtuosi di educazione all’imprenditorialità su scala nazionale.

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