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Albino Manca: L’officina di uno scultore

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 aprile 2010

Roma, fino a domenica 2 maggio 2010Complesso del Vittoriano Sala Zanardelli Piazza Ara Coeli dal mito di Roma al sogno americano La Mostra, presentata dalla F.a.s.i (Federazione dei Circoli Sardi in Italia), si avvale del Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport -, del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione -, del Comune di Cagliari, del Comune di Tertenia, della Provincia dell’Ogliastra ed è organizzata dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia, Circolo Sardo, Quattro Mori Ostia Roma in collaborazione con Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia. La mostra Formatosi a Roma nel cantiere del Vittoriano e quindi all’Istituto di Belle Arti, sotto la guida di Ettore Ferrari, Angelo Zanelli e Pietro Canonica, Albino Manca – parte delle cui opere grazie al suo lascito testamentario sono conservate al museo Civico di Tertenia mentre le opere  più imponenti sono al Battery Park, punta sud di Manhattan Island, al Children’s Queens Zoo di New York – si segnala dapprima per una interessante serie di ritratti, commissionatigli da esponenti dell’aristocrazia e del bel mondo internazionale che frequenta la Capitale. Accanto a questo filone di attività, caratterizzata dal gusto novecentista per una limpida sintesi dei volumi, spiccano varie opere di intonazione propagandistica e celebrativa, ispirate alle parole d’ordine e alle mitologie del fascismo: dai numerosi ritratti di Mussolini (quasi tutti perduti a causa della damnatio memoriae seguita alla caduta del regime) alle sculture per il Palazzo della Legione dei Carabinieri di Cagliari (1932). Produzione, questa, interessante per la puntualità con cui riflette i mutamenti del clima politico, dall’intonazione quasi religiosa del fascismo degli inizi alla compassata stabilità del fascismo divenuto regime. La realizzazione delle sculture di animali assorbe quasi totalmente l’artista, che compie solo saltuarie apparizioni sulla scena espositiva, culminate nella partecipazione alla II Quadriennale del 1935 con il nudo Fanciulla dormiente.   Il secondo periodo americano vede lo scultore presente in manifestazioni importanti come la New York World’s Fair (1939-40) e la mostra dell’Italian Line al Rockefeller Center (1940).  E’ un esordio in grande stile,  svoltosi tra l’altro sotto gli auspici dell’ambasciatore italiano, il principe Ascanio Colonna, che pone il nome di Manca accanto a quello di  scultori emergenti della corrente figurativa newyorkese. Accettato all’interno di importanti associazioni di artisti di orientamento tradizionalista e continuativamente presente nei concorsi nazionali, Manca si incammina su una strada che lo avrebbe condotto gradualmente a divenire da “Italian artist” o “Sardinian” ad “American sculptor”. E’ proprio nell’arte pubblica, del resto, che si incontrano i maggiori risultati del periodo statunitense dell’artista. E’del 1963 la sua più importante commissione ufficiale, The Diving Eagle, monumento ai  caduti in mare eretto nel Battery Park a Manhattan:  documentato in mostra da diversi lavori preparatori in bronzo e in gesso, è  una stilizzata aquila che afferra una corona d’alloro, dalle geometrizzanti cadenze déco. Suggestivo è anche il Gate of Life, l’imponente cancellata del Children’s Queens Zoo (1968), fantasioso arabesco in bronzo in cui Manca rimette in scena, con sorridenti accenti  quasi disneyani, il suo repertorio animalier e del quale si espone il grande disegno preparatorio. (Catalogo: Gangemi).

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Mostra Albino Manca

Posted by fidest press agency su domenica, 28 marzo 2010

Roma, 31 marzo 2010 ore 12.15 Complesso del Vittoriano Sala Zanardelli Ingresso Piazza Ara Coeli L’officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano Saranno presenti: Umberto Croppi Assessore alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma Francesco Manca Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Sardegna Maria Gemma Azuni Consigliere del Comune di Roma Giuliana Altea Curatrice della Mostra Caterina Virdis Curatrice della Mostra Serafina Mascia V. Presidente F.a.s.i. – Federazione Associazioni Sarde in Italia La Mostra, presentata dalla F.a.s.i (Federazione dei Circoli Sardi in Italia), si avvale del Patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale, Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport -, del Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione, del Comune di Cagliari, del Comune di Tertenia, della Provincia dell’Ogliastra ed è organizzata dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia, Circolo Sardo, Quattro Mori Ostia Roma in collaborazione con Comunicare Organizzando di Alessandro Nicosia.

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