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Alda Merini: L’eroina del caos

Posted by fidest press agency su sabato, 4 gennaio 2020

Roma Giovedì 9 gennaio – ore 19.00 Libreria Tomo Via degli Etruschi, 4 presentazione del libro di di Annarita Briganti Cairo Editore. Nel decimo anniversario della scomparsa di Alda Merini, la giornalista e scrittrice Annarita Briganti ci racconta di lei in una biografia che entra nelle pieghe della vita di un’anima tormentata Una poeta, non una poetessa. Rock, ribelle, sopra le righe, contro ogni forma di convenzione e d’ipocrisia. Due matrimoni, quattro figlie, e una guerra mondiale, ricoveri in manicomio, telefonate notturne, amori celebri e indimenticabili furori, cicche di sigaretta, scrittura, solitudini. Alda Merini è impossibile da contenere entro i bordi di una pagina perché i suoi versi e la sua storia esondano, invadono la vita. Questa è una sua storia, narrata per le strade di Milano, tra le pareti della sua casa, nelle pieghe di decenni in cui le donne cambiavano, e con loro l’Italia. Grazie ad affascinanti ricostruzioni dell’epoca e a molte preziose interviste – agli amici, ai colleghi artisti, al fedele fotografo, alla figlia Barbara e a tanti altri – le voci di chi c’era si uniscono a quella dell’autrice per raccontare gli aneddoti, i pensieri, i retroscena, in presa diretta.
Annarita Briganti ci offre su Alda Merini uno sguardo originale, ricco di sfumature e di dettagli. E ne illumina la vita con un taglio sghembo e partecipe, come il sole che tramonta sui Navigli cari all’artista, facendo brillare l’acqua e regalando ai nostri giorni ordinari una nuova magia. Perché una biografia di Alda Merini? Perché non c’era, riordinata, sviscerata, completa. “In L’eroina del caos (Cairo), – dichiara l’autrice – ho ricostruito la vita e il cerchio magico della poeta, come si definisce lei, al maschile. Una donna vera, una madre alla quale tolgono le quattro figlie, una poeta candidata al Nobel, che è diventata Alda Merini nonostante il manicomio, e il suo disagio viene da lontano. A dodici anni la casa milanese in cui vive è distrutta dalle bombe, sfolla a Vercelli, torna a piedi a Milano, ricomincia da zero, cifra della sua esistenza. La mia Alda, l’Alda che i lettori amano/leggono/postano, non molla mai. Nel libro, che è anche il mio primo saggio, c’è Alda Merini che dopo una sessantina di elettroshock ricomincia a scrivere. Ci sono le sue telefonate notturne e i messaggi nelle segreterie: «Siete tutti fuori a divertirvi e mi avete lasciato sola». Le sue opere. I suoi: «Ti denuncio!». Il suo corpo segnato dalle cure, dal tempo, dalla poesia, esempio perfetto, oggi, contro il body shaming. Con una ventina di testimonianze inedite e un testo di Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi, che era il suo consigliere spirituale”.
Annarita Briganti è giornalista culturale per «Repubblica» e «Donna Moderna», scrittrice, traduttrice. Per Cairo sono usciti i suoi tre romanzi: Non chiedermi come sei nata (2014, vincitore del Premio Comoinrosa Opera Prima, poi divenuto uno spettacolo teatrale scritto dall’autrice), L’amore è una favola (2015) e Quello che non sappiamo (2018).

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Una grande festa in omaggio ad Alda Merini

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2019

Roma Giovedì 21 marzo 2019 a partire dalle ore 18:00 Libreria Eli Viale Somalia 50. Sarà la giornata mondiale della Poesia e anche la ricorrenza della nascita di Alda Merini. Due occasioni che hanno spinto il mensile “Leggere:tutti” e la Libreria Eli, nuovo grande spazio culturale della Capitale ad organizzare a Roma un evento assolutamente in controtendenza rispetto alla realtà di oggi: in un mondo “urlato”, caratterizzato dal culto dell’immagine, dell’apparire, giocato sul presente e sulla presenza, non solo fisica ma soprattutto sui social (Twitto, quindi sono!), la Poesia è una necessità, una reazione a ciò che distrae dall’essenziale portandoci nel fondamentale spazio della riflessione. “Per noi SOCIAL – indica Sergio Auricchio di “Leggere: tutti” – vuol dire socialità, tra persone fisicamente vicine e non estranee e lontane: per questo invitiamo tutti i partecipanti a non usare i social durante l’incontro. I protagonisti in una sorta di happening saranno i Poeti, ma non solo: saranno coinvolti attori, scrittori, cantautori, musicisti tutti ci porteranno dei regali e loro stessi, donando, li riceveranno. Abbiamo bisogno di Poesia!”.
Durante la serata, presentata da Gino Manfredi, “regaleranno” al pubblico le loro poesie, lette ed interpretate, dai seguenti autori: Simone Di Biasio, Marco Giovenale, Daniela Attanasio, Franco Buffoni, Nicola Bultrini, Silvia Bre, Claudio Damiani, Ennio Cavalli, Michela Zanarella e Ginevra Lilli. Ad integrare questa “mise en poésie” accompagnata musicalmente da Oscar Bonelli, ci saranno performance trasversali e presentazioni di nuovi progetti. Di questa originale maratona faranno parte: Tiziana Bagatella (Omaggio ad Alda Merini); Mimmo Locasciulli (Poesia e Canzoni d’Autore); Annalisa Nicastro (Lancio del concorso Poetry Card); Antonio Paolini (Degustazione di vini e Poesie); Gianni Zagato (La Poesia nelle opere di Rossini); Fiorella Cappelli (La Poesia In Vernacolo); Flaminia Cruciani (Lezioni di Immortalità: la Poesia dell’Archeologia), Lucilla Noviello (In occasione della X edizione della nave dei libri per Barcellona: Le rose e le parole).
In tale ambito sarà anche presentato il calendario della decima edizione dell’iniziativa “Una Nave di Libri per Barcellona”, in programma dal 20 al 25 aprile su una delle navi ammiraglie della Grimaldi Lines. La partecipazione è gratuita. http://www.leggeretutti.it

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Omaggio alla poetessa Alda Merini

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2010

Venezia, 2 novembre 2010, ore 21.00, presso il Teatro a l’Avogaria  un omaggio alla grande poetessa Alda Merini. Un ciclo di sette appuntamenti, previa prenotazione telefonica, organizzati dall’Associazione Teatro a l’Avogaria & Scuola Giovanni Poli, in collaborazione con l’associazione Minimiteatri che fino al 14 dicembre 2010 propone una serie di spettacoli di vario genere,  dai reading ai monologhi, dalle letture sceniche ai concerti vocali-teatrali
Un ciclo di sette appuntamenti organizzati dall’Associazione Teatro a l’Avogaria & Scuola Giovanni Poli, in collaborazione con l’associazione Minimiteatri che fino al 14 dicembre 2010 propone una serie di spettacoli di vario genere,  dai reading ai monologhi, dalle letture sceniche ai concerti vocali-teatrali.  Nell’evento inaugurale,  gli attori Nadia Poletti e Paolo Rossi leggeranno, accompagnati con musiche eseguite dal vivo dall’autore Sergio Fedele, i versi e i brani più rappresentativi della produzione poetica di Alda Merini, una delle più straordinarie voci del novecento, che ha saputo raccontare in maniera unica la commistione fra amore e follia creativa.
L’Associazione Teatro a l’Avogaria, nasce nel 1969 dalla passione e dalla tenacia di Giovanni Poli, già fondatore del Teatro Universitario Cà Foscari di Venezia, e dagli esordi si pone come laboratorio di ricerca che coniuga un metodo d’improvvisazione teatrale tra la Commedia dell’Arte e le Teorie dell’Avanguardia. In quarant’anni di attività ha prodotto oltre sessanta spettacoli  tra cui la “Commedia degli Zanni” rappresentata con successo sui più importanti palcoscenici internazionali. Gli spettacoli della Rassegna “I Martedì all’Avogaria”, su prenotazione telefonica ai numeri  0410991967-0415206130-335372889

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Merini: «un silenzio davvero pesante»

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

«Con la morte di Alda Merini viene probabilmente a tacere l’ultima voce puramente poetica del nostro Paese. La sua stessa vita, come un verso interminabile, è stata una disordinata, inesaudibile richiesta d’amore. E la sua opera è stata a tal punto priva di artificio da essersi confusa con la sua parola ininterrotta, semplice, schietta, quella che solo i poeti sanno esprimere e intendere. Quando una parola così viene a mancare, tutto attorno e per noi lettori, il silenzio è davvero pesante. Né consola il fatto che, forse, questo silenzio Alda Merini lo cercasse da tempo. “Quando trovo la pace – aveva scritto – tutti gli Dei mi vengono a trovare e Venere superba si addormenta al mio fianco.” La bellezza si è finalmente unita a lei». Lo afferma Umberto Croppi, assessore alla Cultura del Comune di Roma

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Milano, è morta Alda Merini

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2009

meriniUna vita tra arte e lucida follia. La poetessa aveva 78 anni. E’ deceduta nel reparto di oncologia dell’ospedale San Paolo alle 17.30 dell’1 novembre. Nel 1996 era stata proposta per il Nobel per la letteratura dall’Accademie francaise Era considerata una delle principali poetesse del Novecento. Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall’Academie Française. Il Presidente Napolitano: «Viene meno un’ispirata e limpida voce poetica».  Merini era nata a Milano il 21 marzo 1931. Una data significativa, il primo giorno di primavera, che le aveva dato anche lo spunto per una delle sue poesie. «Sono nata il ventuno a primavera ma non sapevo che nascere folle, aprire le zolle potesse scatenar tempesta». E la follia è stata una delle cifre di tutta la sua vita, avendo lei conosciuto anche l’internamento in ospedale psichiatrico, all’inizio degli anni Settanta. Un’esperienza che la portò a scrivere anche alcuni testi ispirati al manicomio e poi raccolti ne «La Terra Santa», del 1984.  La sua poesia, visionaria ma anche sommessa, porta traccia della sua vita ed è considerata un’opera di prima grandezza nella letteratura italiana. Il 16 ottobre del 2007 le venne concessa dalla Facoltà di Scienze della Formazione di Messina, la laurea magistrale honoris causa, in “Teorie della comunicazione e dei linguaggi”. Il 1° giugno del 2002 il presidente Carlo Azeglio Ciampi la insignì dell’onorificienza di Commendatore al merito della Repubblica Italiana.  Alda Merini ha iniziato a comporre le prime liriche giovanissima, a 16 anni. Il suo primo incontro con il mondo letterario avvenne quando Silvana Rovelli, cugina di Ada Negri, sottopose alcune delle sue poesie ad Angelo Romanò che, a sua volta, le fece leggere a Giacinto Spagnoletti, considerato lo scopritore della poetessa. La prima raccolta di poesie di Alda Merini: «La presenza di Orfeo» pubblicata nel 1953, ebbe subito un grande successo di critica. Il suo capolavoro è però considerato «La Terra Santa» che le è valso, nel 1993, il Premio Librex-Guggenheim “Eugenio Montale” per la poesia. Altre sue raccolte di versi sono «Testamento», «Vuoto d’amore», «Ballate non pagate», «Fiore di poesia 1951-1997», «Superba è la notte», «L’anima innamorata», «Corpo d’amore», «Un incontro con Gesù», «Magnificat. Un incontro con Maria», «La carne degli Angeli», «Più bella della poesia è stata la mia vita», «Clinica dell’abbandono» e «Folle, folle, folle d’amore per te. Poesie per giovani innamorati».  Nella sua carriera artistica, Alda Merini si è cimentata anche con la prosa in «L’altra verità. Diario di una diversa», «Delirio amoroso», «Il tormento delle figure», «Le parole di Alda Merini», «La pazza della porta accanto» (con il quale vinse il Premio Latina 1995 e fu finalista al Premio Rapallo 1996), «La vita facile», «Lettere a un racconto. Prose lunghe e brevi» e «Il ladro Giuseppe. Racconti degli anni Sessanta» e con gli aforismi «Aforismi e magie». Nel 1996 era stata proposta per il Premio Nobel per la Letteratura dall’Academie Francaise e ha vinto il Premio Viareggio. Nel 1997 le è stato assegnato il Premio Procida-Elsa Morante e nel 1999 il Premio della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Settore Poesia. (merini)

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Merini: il cordoglio di Alemanno

Posted by fidest press agency su domenica, 1 novembre 2009

«Apprendo con molta tristezza della scomparsa della grande poetessa Alda Merini. Una donna anticonformista, coraggiosa, capace di esprimere la profondità dell’animo umano senza schemi e senza pregiudizi di alcun genere, sempre alla ricerca dell’autenticità. Ai familiari di questa grande donna va il mio cordoglio e la vicinanza della città di Roma». Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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