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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘alfabetizzazione’

Mollicone (FdI): “Istat conferma divario digitale, investire in formazione e alfabetizzazione”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

“L’Istat conferma quanto denunciamo sul divario digitale da sempre e che, con la pandemia, ha assunto la forma di un’emergenza nazionale – solo 3 ragazzi su 10 hanno competenze digitali elevate, i dispositivi a disposizione sono generalmente limitati a un pc a famiglia, con un Nord “digitale” e un Sud con basse competenze – che sovrappone la disuguaglianza nell’accesso alla rete con asincronie sul piano sociale ed economico. Vanno, con urgenza, attuate le azioni del Piano Nazionale Scuola Digitale, finanziati incentivi in via straordinaria per l’acquisto di personal computer e tablet e garantite misure straordinarie per l’alfabetizzazione digitale per studenti e docenti: non possiamo pensare che i nostri figli siano “nativi digitali” solo perchè sono sui social network. Sulla rete vanno instillate le regole e la consapevolezza dei rischi.” Così il capogruppo in commissione Cultura, deputato responsabile Cultura e Innovazione di FDI, Federico Mollicone.

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Alfabetizzazione finanziaria, questa sconosciuta

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 febbraio 2018

L’Italia, fra tra le economie del G7, è all’ultimo posto per alfabetizzazione finanziaria. Al pari della matematica, o delle lingue straniere, l’educazione finanziaria dovrebbe in maniera strutturale far parte di percorsi formativi scolastici. Anche le imprese, eccessivamente dipendenti dai prestiti bancari – soggetti spesso a restrizioni in particolari momenti di difficoltà – dovrebbero ricorrere a strumenti alternativi per il reperimento di capitali: minibond e cambiali finanziarie, opportunità legate all’introduzione dei PIR, strumenti di equity e venture capital, piattaforme per la raccolta di capitali, con particolare riferimento al crowdfunding e al peer-to-peer lending. Si è parlato di questo oggi in Camera di Commercio nel road show “Insieme per la cittadinanza economica” organizzato da Unioncamere Nazionale e Consob, con la collaborazione del Consorzio Camerale per il credito e la finanza e l’Ordine Nazionale dei Dottori Commercialisti.”Il tema del risparmio e dell’investimento è traversale al mondo delle imprese e dei cittadini, che sono protagonisti e destinatari delle attività e dei servizi delle Camere di Commercio – ha detto Angela Partipilo, segretario generale dell’ente camerale barese -. L’offerta di alfabetizzazione in campo finanziario sta crescendo ma resta frammentata. Gli studenti di oggi saranno gli investitori e gli imprenditori di domani. Investire in educazione finanziaria in ambito scolastico è un passo imprescindibile”.Non a caso, come ha evidenziato Luca Ricciardi, della direzione generale della Consob (Commissione Nazionale per la Società e la Borsa) il Governo ha costituito di recente il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, con il compito di programmare e promuovere iniziative di sensibilizzazione ed educazione finanziaria.Anche l’Ordine Nazionale dei Commercialisti è impegnato da tempo in questo ambito, come ha sottolineato Vincenzo Tucci, presidente della Commissione Finanza Agevolata, attraverso una vera e propria strategia finanziaria: “siamo il front office di questa problematica. Il tema è la consapevolezza del rischio. Bisogna diffondere poche e chiare regole affinché i cittadini possano comprendere ciò che si muove nel mare magnum della finanza e del risparmio”.E dunque come può regolarsi chi non ha competenza specifica in materia e paventi la violazione degli obblighi di diligenza, correttezza, informazione e trasparenza da parte degli intermediari, quando prestano servizi di investimento o il servizio di gestione collettiva del risparmio?
Può rivolgersi all’Arbitro per le Controversie, uno strumento di risoluzione delle controversie tra investitori “retail” e intermediari, che la Consob ha istituito nel 2016.”Lo strumento – ha spiegato Giampaolo Eduardo Barbuzzi, presidente dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie – consente all’investitore di ottenere una decisione sulla controversia in tempi rapidi, entro 90 giorni, e senza obbligo di assistenza legale, nell’imparzialità e indipendenza di giudizio. Qualora l’investitore non sia soddisfatto della decisione, può comunque rivolgersi all’Autorità giudiziaria”.Nel 2017 sono pervenuti all’Acf 2010 ricorsi. Le richieste di risarcimento sfiorano i 100 milioni di euro, con una media di 55.000 euro circa a ricorso. L’Acf è competente per richieste di risarcimento che vanno da 1 euro fino a 500.000 euro.
370 le decisioni assunte. In oltre il 63% dei casi la decisione è stata favorevole in tutto o in parte ai ricorrenti.”Le lamentele riguardano principalmente i servizi d’investimento, in particolare la consulenza, la ricezione e l’esecuzione ordini. Circa un terzo dei ricorsi pervenuti nel 2017 riguarda risparmiatori che hanno investito in azioni di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, collocate presso i rispettivi sportelli o quelli di banche loro controllate”, ha concluso Barbuzzi.Tra gli obiettivi dell’Acf c’è anche quello di definire, con le sue decisioni, orientamenti utili agli intermediari per la trattazione dei reclami dei clienti, fornendo in tal modo un contributo per migliorare le relative dinamiche relazionali e ridurre così i motivi di possibile contenzioso.

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Corsi di alfabetizzazione informatica per over 55

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2015

Online Banking ComputerProsegue anche durante l’estate il progetto “Insieme a scuola di internet” della Fondazione Vodafone Italia in collaborazione con FederAnziani Senior Italia per insegnare agli over 55 ad utilizzare i tablet e muovere i primi passi in rete. I corsi sono completamente gratuiti, durano 8 ore e permettono agli allievi di scoprire come la tecnologia possa semplificare e velocizzare le attività quotidiane e favorire le comunicazioni con amici, parenti e con la pubblica amministrazione, come mettersi in contatto con figli e nipoti che vivono lontano, usufruire della digitalizzazione dei servizi sanitari e comunali ma anche andare alla scoperta dei social network.
Quest’anno l’offerta formativa ha aperto le porte anche a nuovi allievi, senior affetti da sordità, che insieme al supporto di un interprete hanno avuto la possibilità di scoprire un ulteriore canale di comunicazione per loro molto utile. “Sono molto soddisfatta di questo corso – ha spiegato Giovina Di Martino, vicepresidente della sezione ENS (Ente Nazionale Sordi) di Pescara, la città in cui si è tenuto il primo corso. – Ora vorrei andare avanti e imparare di più perché anche se sono anziana a noi sordi questo corso serve molto per comunicare. So che ci vorrà un po’ ad imparare ma sono molto determinata a continuare”.Le lezioni sono tenute da giovani studenti universitari “under 30” formati dal partner del progetto Digital Accademia e retribuiti con il sostegno della Fondazione Vodafone, che ha messo a disposizione anche gli strumenti digitali. Nel primo semestre 2015 sono stati oltre 66 mila gli over 55 che hanno frequentato i corsi erogati da più di 160 giovani trainer provenienti dall’Università e formati ad hoc da Digital Accademia. I corsi del 2015 sono stati circa 2770 e si sono svolti in tutte le regioni d’Italia. Un numero considerevole e destinato a crescere anche durante l’estate: il Comune di Bari ha ad esempio inserito il progetto “Insieme a scuola di internet” nel suo programma di attività estive per gli anziani “Estate a tutte le età”. Il progetto Insieme a Scuola di Internet è frutto dell’intesa siglata tra Fondazione Vodafone Italia, Il Ministero dell’Istruzione e l’Associazione Nazionale Comuni Italiani. Per partecipare ai corsi basta mandare una mail a progettispeciali@federanziani.it. I corsi sono a numero chiuso.

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L’autostrada digitale in Sardegna

Posted by fidest press agency su domenica, 6 giugno 2010

“La Sardegna punta sull’innovazione come fattore di crescita del Pil regionale, questo è uno degli obiettivi strategici della Giunta Cappellacci”. L’Assessore degli Affari generali Ketty Corona ha aperto stamane a Cagliari il seminario dal titolo ‘Banda larga: il nostro ponte’, organizzato da Confindustria Sardegna Meridionale, mettendo in evidenza che “da dieci anni a questa parte l’Amministrazione regionale ha attivato la realizzazione delle infrastrutture per la banda larga, una vera e propria ‘autostrada digitale’ sulla quale veicolare i servizi della Pubblica amministrazione, migliorare l’alfabetizzazione informatica e supportare nell’innovazione gli enti locali”. “L’Amministrazione – ha affermato l’Assessore Corona – sta assumendo il ruolo di propulsione e coordinamento nel settore dell’innovazione e ha dato una forte accelerazione nella realizzazione delle infrastrutture, per completare il progetto Sics II e per avviare quello ‘Sardegna 20 Mega’, che porterà la fibra ottica a tutte le centrali della Sardegna e potenzierà gli apparati sino a 20 Megabps. Abbiamo allo studio, inoltre, un piano per posare la fibra ottica nelle condotte del metano di 258 comuni sardi collegati alla rete del gas, così da portare internet ad alta velocità direttamente nelle case e negli uffici pubblici”. “Per supportare il processo di innovazione degli enti locali, in particolare dei piccoli comuni – ha aggiunto l’esponente della Giunta -, siamo in continuo e stretto contatto col Ministero dell’Innovazione – è di pochi giorni fa la firma di un protocollo d’intesa per lo stanziamento di ulteriori 2,9 milioni di euro da parte del Ministero -. Quanto al superamento del ‘digital divide’ siamo impegnati nella fornitura di hardware e software e nella formazione, cosicché tutti possano imparare l’uso degli strumenti informatici, e i servizi web e quelli offerti dall’Amministrazione siamo realmente fruibili”. Nella seconda parte del suo intervento l’Assessore degli Affari generali ha focalizzato l’attenzione sull’infrastruttura per la banda larga all’interno delle aree industriali isolane. “Per le aziende sarde si tratta di un’occasione unica – ha concluso l’Assessore Corona -, in quanto sarà possibile allargare, attraverso la nostra rete telematica, il mercato a tutto il mondo, senza pagare lo scotto dell’insularità”.

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Nonni in internet

Posted by fidest press agency su sabato, 5 dicembre 2009

Questo è il senso del protocollo d’intesa  “Nonni in Internet: un click per stare insieme”  siglato fra l’Auser, il sindacato dei pensionati Spi Cgil e la Fondazione Mondo Digitale. Tre importanti organizzazioni hanno unito le forze dando vita ad un  progetto nazionale di alfabetizzazione digitale degli anziani, un’ampia operazione sul territorio  per aiutare gli anziani a superare il “digital divide” alla lettera “divario digitale” vale a dire la mancanza o la difficoltà di accesso e di fruizione alle nuove tecnologie di comunicazione ed informatiche. Quel muro invisibile che rischia di creare  vere e proprie fratture generazionali e sacche di popolazione emarginata, senza alcuna possibilità di accesso alle nuove tecnologie. Lo faranno con il coinvolgimento dei giovani, saranno infatti gli studenti di ogni ordine e grado e di diverse regioni italiane a fare da tutor. Alla base inoltre  di questo protocollo, la sfida per il diritto all’apprendimento permanente, che è anche l’oggetto  della legge di iniziativa popolare promossa da Cgil, Spi-Cgil, Auser e Flc.Si partirà  a gennaio con delle esperienze pilota al Nord, Centro e Sud Italia, verranno coinvolte le leghe territoriali del Sindacato dei pensionati della Cgil, le università popolari e circoli e centri culturali dell’Auser. La Fondazione Mondo Digitale da parte sua curerà i rapporti con le scuole che aderiranno al progetto; seguirà la formazione dei docenti; metterà a disposizione la propria esperienza e i materiali didattici; assicurerà i requisiti di qualità necessari per il rilascio degli attestati di partecipazione ai corsi.  L’85% dei giovani studenti europei utilizza il web, contro una media del 13% degli anziani (dati Eurostat)  si attesta invece sull’8% la quota di ultrasessentacinquenni italiani che utilizzano le nuove tecnologie. Le condizioni economiche, di istruzione e l’assenza di infrastrutture sono da individuare fra i  principali motivi di esclusione. Il protocollo siglato fra le tre organizzazioni aiuterà il nostro Paese a guadagnare qualche posizione nel panorama europeo.  E soprattutto aiuterà tante persone a migliorare la qualità della vita.

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