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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘alfonso signorini’

Un’imperdonabile superficialità

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 gennaio 2011

Lettera al direttore. Alfonso Signorini, su Tv Sorrisi e Canzoni n. 2, scrive: “Elton John è diventato papà…a me viene da pensare al piccolo Zachary. Che non potrà contare sulla figura veramente insostituibile per un bambino: quello della madre…Sono d’accordo con Papa Benedetto XVI  quando afferma che i bambini devono crescere in una famiglia dove ci sono un papà e una mamma”. Ora, quando si fa un’affermazione di tale importanza, non sarebbe intellettualmente onesto avallarla con uno straccio di prova? E’ provato scientificamente che l’amore della madre biologica sia insostituibile? E conclude, Alfonso Signorini: “Lasciatemi dire che Elton e David secondo me sono andati un po’ oltre i propri  «diritti». Pensando probabilmente troppo ai propri desideri e troppo poco alle esigenze di un bambino”. Sempre secondo Signorini. Secondo Elisa, però, definire genericamente “desideri” il desiderio di paternità e di maternità, è un’imperdonabile superficialità. Il desiderio meraviglioso di avere un figlio, non può essere messo sullo stesso piano del desiderio di avere una villa al mare, del successo, o di qualsiasi altra cosa. Non si tratta dell’intensità del desiderio, della quantità, bensì della qualità. (Elisa Merlo)

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Grande fratello: l’educatore

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 novembre 2009

Lettera al direttore. Questa settimana milioni di italiani apprenderanno che il «Grande fratello» aiuta a capire e a educare. Lo scrive su Tv Sorrisi e Canzoni (n. 47) il direttore Alfonso Signorini: “Io credo che tutti i programmi che arrivano nelle case di milioni di italiani meritino rispetto e portino sulle spalle il peso di una grande responsabilità. Quella non solo di divertire, ma anche di informare, di educare. Sì, avete capito bene. Nel «Grande fratello» ogni anno si affrontano temi di grande rilievo sociale: dalla cassa integrazione, all’integrazione dei portatori di handicap. Dai problemi legati al mondo omosessuale…Per questo non mi vergogno e non mi vergognerò mai di dire che anche da un programma come il «Grande fratello» si può imparare. Certo bisogna saper leggere tra le righe, prestando attenzione a tutti i passaggi, anche a quelli più delicati. Accanirsi sulle sue dinamiche o sui suoi protagonisti è solo una scorciatoia. La scorciatoia di chi è vittima della pigrizia mentale e non vuole o non sa guardare al di là”. Evito commenti. Spero solo che l’articolo cada sotto gli occhi di Mariastella Gelmini, certamente priva di pigrizia mentale, la quale faccia pervenire agli insegnanti di tutte le scuole, una circolare con la disposizione di raccomandare vivamente agli studenti la visione del programma, e di insegnare loro a leggere tra le righe, e a  prestare la massima attenzione a tutti i passaggi. Soprattutto a quelli più delicati. (Miriam Della Croce)

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