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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘alinari’

Dialogo im-possibile attraverso le fotografie storiche dell’Archivio Alinari

Posted by fidest press agency su domenica, 25 giugno 2017

alinariVBA-S-A05491-0344Cisano di San Felice del Benaco Inaugurazione: sabato 1 Luglio 2017 ore 18.00, e resterà aperta sino al 1 ottobre 2017. Negli spazi di Palazzo Cominelli saranno esposte una cinquantina di fotografie storiche che si propongono di creare un viaggio bizzarro e sorprendente tra l’eleganza dell’architettura e la bellezza inconsueta del mondo animale attraverso un secolo di scatti dell’Archivio Alinari.
L’esposizione nasce da un rinnovato incontro tra la Fondazione Raffaele Cominelli e il prestigioso Archivio fotografico Alinari di Firenze.
Per la mostra “AnimAlinari” – curata da Rosanna Padrini Dolcini e Nicola Rocchi per la Fondazione Cominelli con Rita Scartoni e Anna Luccarini per Alinari – è stato possibile attingere direttamente allo straordinario patrimonio raccolto a partire dal 1852 dalla società fiorentina, operando in questo caso una selezione fondata su una chiave di lettura insolita, più allusiva e poetica che vocata ad una razionalità ordinatrice.
Sono esposte 50 fotografie, realizzate entro un arco temporale che va dal 1865 al 1981. Ne sono autori, oltre agli stessi Alinari, molti importanti studi fotografici italiani del secolo scorso i cui archivi sono confluiti a Firenze. La mostra è stata suddivisa in sezioni, ognuna delle quali fa capo all’immagine di un animale, scattata – nella maggior parte dei casi – in studio davanti a un fondale neutro, con una scelta che produce oggi un effetto insolito di straniamento. Dalla fotografia “capofila” discendono, per associazione, le successive: con l’intento di evidenziare affinità non soltanto evocative ma anche tecniche, come ben chiariscono nel testo in catalogo Anna Luccarini e Rita Scartoni, che per conto di Alinari hanno collaborato con partecipazione e competenza alla scelta degli scatti inclusi in mostra.
ARA-F-01156M-0000ACA-F-016237-0000“La natura che parla alla macchina fotografica – scrive Walter Benjamin – è una natura diversa da quella che parla all’occhio; diversa specialmente per questo, che al posto di uno spazio elaborato consapevolmente dall’uomo, c’è uno spazio elaborato inconsciamente”. Procedendo per vie inconsce può così avvenire che, partendo dall’immagine di una coppia di pony scattata a inizio Novecento, sia possibile risalire all’indietro, fino ai primi esperimenti ottocenteschi di fotografie stereoscopiche; e quindi scavalcare il secolo per ritrovare, in un’ispirata inquadratura del 1981 di Filiberto Pittini, soltanto le ombre di quella lontana coppia proiettate su un muro. Oppure può accadere che un uomo tranquillamente inginocchiato in un intrico inquietante di alligatori e caimani, ripreso intorno al 1915, trovi la sua eco, nei primi anni Sessanta, nell’operaio che lo Studio Villani ritrae solitario all’interno di uno stabilimento metallurgico, tra tubi in metallo scintillanti di luce.
Molti altri accostamenti propone la mostra, invitando i visitatori a completare con la fantasia gli ellittici percorsi tra architetture, ritratti, fotografie di moda e industriali, e proponendo allo stesso tempo un sintetico colpo d’occhio sulla qualità dell’arte fotografica italiana novecentesca. Una piccola selezione, dedicata al fotografo Luigi Leoni, accosta infine le vite degli umani a quelle di animali per lo più selvatici, addomesticati in fondo illusoriamente: così come è impossibile incatenare il potere evocativo della fotografia.La mostra è accompagnata da un catalogo che riproduce tutte le opere in mostra. Orari, sabato: dalle 16,30 alle 20.00 domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16,30 alle 20.00 Ingresso libero. (foto: alinari)

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La fotografia Alinari celebra il G7 della Cultura a Firenze

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

g7 alinari1Firenze. Con un “banco ottico”, apparecchiatura fotografica ottocentesca, lo staff Alinari ha realizzato, nella Sala della Musica di Palazzo Pitti, una fotografia celebrativa del primo G7 della Cultura inaugurato oggi a Firenze, a cui hanno preso parte, oltre al Ministro Franceschini, i suoi colleghi di Canada, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti, nonché il commissario europeo per la cultura ed il segretario generale dell’Unesco.
La fotografia verrà sviluppata e stampata in analogico secondo le tecniche artigianali dell’800, garantendo la massima qualità ed il prestigio propri di Alinari.
Una copia della fotografia, consegnata a tutti i partecipanti, entrerà anche negli Archivi Alinari che, con un patrimonio di oltre 5 milioni di fotografie, conservano e valorizzano la memoria del nostro Paese e del mondo intero e, da oltre 150 anni, producono e tramandano al futuro comunicazione per immagini.
La “Cultura come strumento di dialogo tra i popoli”: medium privilegiato, che non conosce barriere o limiti, la fotografia racconta da quasi 180 anni la storia, i popoli, l’arte, la cultura, il paesaggio, il lavoro. La società Alinari è protagonista di questo racconto dalla metà dell’800.

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Cavaliere dell’ordine delle Arti e delle Lettere

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2016

reunion-des-musees-nationauxLa Fratelli Alinari comunica che il suo Presidente commendator Claudio de Polo Saibanti è stato insignito dalla Repubblica Francese – Ministero della Cultura e Comunicazione – Cavaliere dell’ordine delle Arti e delle Lettere.La cerimonia si è svolta lo scorso 10 novembre a Parigi al Musée de l’Armée, alla presenza del Direttore del museo Generale di Divisione Christian Baptiste e del Direttore aggiunto David Guillet.La prestigiosa onorificenza è stata consegnata dalla Direttrice dei musei di Francia Madame Marie-Christine Labourdette.
Si tratta di una delle più importanti cariche conferite dalla Repubblica francese quale riconoscimento per le numerose attività che la Fratelli Alinari ha realizzato oltralpe, sia come progetti espositivi ed editoriali (Vue d’Italie; Eloge du negatif; Europe des images; Napoleon III et l’Italie: naissance d’une nation 1848-1870; Caffè Greco; Gli Archivi Alinari e la sintassi del mondo. Omaggio a Italo Calvino; Cavour e la contessa di Castiglione), sia come progetti espositivi ed editoriali francesi in Italia (Picasso e la fotografia; Doisneau Le merveilleux quotidien; Brassai pour l’amour de Paris; Izis il poeta della fotografia; Bettina Rheims. Rose c’est Paris), sia come collaborazioni strategiche con i più importanti archivi fotografici ed agenzie fotografiche francesi (Réunion des Musées Nationaux, Parisienne de Photographie, Roger Viollet).

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Adi Nes: Deposizione

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 gennaio 2011

Firenze,  13 Gennaio – 6 Marzo 2011 Museo Nazionale Alinari della Fotografia Piazza Santa Maria Novella 14° La Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia presenta l’opera di ADI NES, artista affermato nel panorama della fotografia contemporanea internazionale, rappresentata nella mostra “Deposizione”.  Un evento inserito nelle manifestazioni di Pitti Immagine Uomo 2011.
Tra le opere un nuovo grande e provocatorio ritratto di un uomo, il cui volto, pieno di compassione, tristezza e grazia, richiama la figura del Cristo e ha ispirato il tema della mostra. Adi Nes, nel suo lavoro, indaga e riflette sulla realtà della condizione umana, concentrandosi sugli aspetti di sofferenza, di dolore e compassione che accomunano gli esseri, più che sulle differenze e sugli elementi di divisione. Straordinariamente “costruite” e “messe in scena” in ambienti e luoghi reali, le immagini di Adi Nes raffigurano soggetti normali tratti dalla vita contemporanea del proprio Paese: soldati ripresi durante esercizi militari, giovani  impegnati nella vita quotidiana di insediamenti in via di sviluppo, donne e bambini in drammatiche scene di strada.
In una sapiente combinazione di artificio e realtà, di allegoria e satira, di apparente normalità e tesa drammaticità, Nes suggerisce un’idea di Israele molto diversa da quella che i suoi fondatori volevano che fosse e, contemporaneamente, si rende consapevole delle analogie tra la propria vita e la propria ricerca di identificazione e l’odissea della propria giovane nazione nel contesto e attraverso la storia e la continuità della cultura universale. In mostra sarà proiettato il video “Adi Nes MAKING OF” in cui si può vedere l’accurato lavoro del fotografo sul set e la costruzione dei set fotografici di quattro fotografie: Abramo e Isacco; Giuseppe; Giacobbe ed Esaù; Ruth e Naomi. (senza titolo)

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