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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘alleanza’

Un’alleanza per formare professionisti in International Business

Posted by fidest press agency su sabato, 18 maggio 2019

Perugia. Molte imprese italiane si stanno orientando sempre più verso i mercati internazionali: nuovi sbocchi commerciali, collaborazioni con partner esteri, lancio di nuovi business, accordi di fornitura strutturati, nonché strategie di back reshoring, si verificano con sempre maggiore frequenza. Le imprese si trovano, quindi, ad affrontare nuove sfide e nuove problematiche che riguardano aspetti organizzativi, produttivi, finanziari e commerciali. Per questo risulta fondamentale disporre di persone adeguatamente preparate, con competenze mirate e con un forte orientamento alla risoluzione di problemi complessi.Una sfida per il tessuto universitario italiano con l’obiettivo di formare figure professionali ad hoc. Per questo, l’università per Stranieri di Perugia ha attivato un master di I livello in International Business and Intercultural Context per un massimo di 35 studenti neolaureati.Di quei posti, fino a 15 saranno riservati ai ragazzi assistiti dall’ONAOSI (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Sanitari italiani).Lo prevede un accordo sottoscritto tra il presidente dell’ONAOSI, Serafino Zucchelli e la rettrice dell’università per Stranieri, professoressa Giuliana Grego Bolli: “É un ulteriore tassello della mission che la Fondazione ONAOSI ha da quando è stata costituita 145 anni fa: aiutare il percorso formativo ed educativo dei figli rimasti orfani di medici, veterinari e farmacisti che operano nella sanità italiana. E siamo felici di questa partnership con un ateneo così prestigioso” spiega Zucchelli. In base all’accordo, l’Università per Stranieri di Perugia assicurerà lo svolgimento delle attività̀ presso le proprie strutture didattiche e presso i laboratori informatici. La fondazione Onaosi assicurerà invece l’ospitalità per i docenti del Master presso il Collegio di Perugia. “Inoltre – prosegue Zucchelli – metteremo a disposizione due tutor: uno accademico per seguire i corsisti durante le attività in aula e uno organizzativo che si occuperà della gestione amministrativa del master”.Per ogni studente, l’università per Stranieri organizzerà degli stage da svolgere presso istituzioni a supporto dell’internazionalizzazione e in aziende operanti in tutto il territorio nazionale con particolare attenzione alle opportunità occupazionali offerte e alla loro localizzazione sul territorio rispetto alla residenza dei partecipanti al master. Qualche esempio? L’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), Zeta farmaceutici Spa, Fondazione Umbria Jazz, Legacoop, Regione Umbria, Confcommercio, Maison Gattinoni, Università dei Sapori. “L’obiettivo del Master in International Business and Intercultural context – commenta la rettrice Grego Bolli – è quello di fornire ai partecipanti una concreta autonomia nella gestione di progetti di Internazionalizzazione. In particolare, il master intende fornire conoscenze e competenze tali da definire le politiche di marketing per il lancio di nuovi prodotti in mercati internazionali, acquisire autonomia nell’analisi dei nuovi mercati di sbocco, individuare i finanziamenti a supporto delle aziende, conoscere le modalità di ingresso nei mercati e il quadro giuridico della regolamentazione, nonché le differenze interculturali che si riflettono nei processi di negoziazione”

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Lotta alle infezioni: alleanza tra 3M e Copag

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 maggio 2019

Pioltello (MI) E’ stata presentata in occasione della 55esima Assemblea Generale AIOP, Associazione Italiana Ospedalità Privata, che si è aperta ieri a Villa Erba, la collaborazione tra 3M e COPAG, Consorzio della Ospedalità Privata per gli Acquisti e le Gestioni.“In un momento storico in cui le risorse sono sempre più limitate, poter offrire prodotti di qualità è l’unica logica vincente. Oggi, infatti, una corretta gestione dell’assistenza sanitaria non può guardare solo al singolo risparmio ma deve puntare sull’affidabilità e sull’efficienza – illustra il dottor Marco Miraglia attuale Presidente della Copag – L’Ospedalità privata riunita in AIOP e servita da COPAG, da sempre attenta al contenimento dei costi, è certamente il partner ideale per avviare il processo di trasformazione del sistema sanitario grazie ad una visione d’insieme che permette loro di capire che oggi bisogna andare oltre il prezzo d’acquisto e valutare il costo reale della cura!”
Tra gli obiettivi di questa alleanza, c’è quindi quello di contribuire alla lotta alle infezioni correlate all’assistenza, una lotta in cui 3M è protagonista attraverso la Campagna “Ospedale Senza Infezioni”, un’iniziativa nata per sensibilizzare i cittadini e diffondere un programma d’azione condiviso con gli operatori sanitari verso l’adozione di sempre più efficaci modelli di prevenzione.Proprio sul tema della diffusione delle infezioni in ospedale non si può più rimandare un piano di azione. Come riportato nel rapporto redatto recentemente da ONU e OMS “No Time to Wait” relativo alle catastrofiche proiezioni derivanti dalla resistenza agli antibiotici non saremo più in grado di sconfiggere i batteri e nel 2050 si prevedono 10 milioni di decessi legati a questo fenomeno. Le resistenze si sviluppano da abuso di antibiotici assunti dall’uomo in casi non strettamente necessari, oppure indirettamente legati ad assunzione di cibi derivanti da allevamenti o coltivazioni in cui vengono usati antibiotici, o infine per curare le infezioni che si possono contrarre durante una degenza ospedaliera. Quest’ultimo dato in Italia conta 530.000 casi all’anno, come incidenza e numeri di cittadini coinvolti è il peggiore di tutta Europa. Mediamente 1 paziente su 15 che entra in Ospedale per un percorso di cura ha una probabilità di acquisire un’infezione, le più diffuse sono polmoniti, infezioni vie urinarie, infezioni della ferita chirurgica e quelle legate a dispositivi invasivi come i cateteri vascolari. Rispetto all’ultima indagine di sorveglianza del 2013 si è notato un incremento dei casi dovuto all’aumento dei pazienti più “fragili”, con un’età superiore ai 65 anni, all’utilizzo di sistemi sempre più invasivi per l’organismo umano come cateteri o endoscopi che costituiscono veicoli di batteri, ma soprattutto alla scarsa adozione di strategie di prevenzione.
In Italia si stimano circa 7.800 casi di decessi l’anno per infezioni acquisite nei nosocomi, pari al doppio delle morti legate agli incidenti stradali. Da un’altra prospettiva l’impatto è devastante se si considera che rappresentano un rischio fatale quanto la somma delle maggiori malattie infettive messe insieme: influenza, tubercolosi e HIV.Per questo motivo è più che mai necessario aumentare la consapevolezza dei cittadini e sensibilizzare gli operatori sanitari sul tema della prevenzione e dell’antibiotico resistenza, affinché il Piano Nazionale di Contrasto dell’Antimicrobico-Resistenza (PNCAR) 2017-2020, a cura di Ministero della Salute, entri a far parte definitivamente dei programmi condivisi e applicati da Regioni e Ospedali. Corrette pratiche di prevenzione, che passano da rinnovati e adeguati protocolli, potrebbero ridurre del 20-30% questo “gap” nel percorso assistenziale, concorrendo a migliorare anche l’impatto economico sul Sistema Sanitario Nazionale, considerato che i costi di trattamento di una singola infezione pesano dai 5 ai 9 mila euro. Questo risultato è raggiungibile anche attraverso l’adozione di alcuni semplici ma fondamentali passaggi. Partendo dalla più nota pratica lavaggio delle mani – un gesto prezioso che proprio in questi giorni è stato celebrato in occasione della Giornata Mondiale del Lavaggio delle Mani – fino alla consapevolezza della necessità di implementare un sistema di prevenzione lungo tutto il percorso assistenziale, partendo da una sicura e certificata sterilizzazione dello strumentario chirurgico, ad un’ottima preparazione del campo operatorio e sistemi di barriera, al riscaldamento del paziente durante un’operazione chirurgica, all’uso di medicazioni in grado di tenere sotto controllo eventuali infezioni dovute all’accesso venoso attraverso il catetere.

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Working Group Immunoterapia di Alleanza Contro il Cancro

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 marzo 2019

Grazie al lavoro degli oltre 250 ricercatori che cooperano con il Working Group Immunoterapia di Alleanza Contro il Cancro – la Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute – entro il 2019 si concretizzeranno i primi risultati del progetto di creazione e validazione dell’algoritmo ideato per predire la responsività di un Paziente a un trattamento immunoterapico o, in alternativa, ad altre soluzioni terapeutiche. L’obiettivo primario è evitare al Paziente di ricevere terapie poco idonee e potenzialmente tossiche e consentire – come conseguenza – al SSN, di ridurre le spese associate a terapie non efficaci né nel breve, né nel lungo periodo.A questo task è coinvolta una molteplicità di professionisti – ricercatori, clinici, bioinformatici, biologi, anatomo patologi e chirurghi – degli Istituti associati alla Rete, ciascuno con un compito fondamentale. «Siamo partiti da uno studio retrospettivo – spiega Concetta Quintarelli, segretario del WG Immunoterapia, responsabile del Laboratorio di terapia Genica e Cellulare presso l’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù – condotto su alcune decine di Pazienti. Per ognuno di essi siamo in procinto di ottenere uno score immunologico da validare in una corte di Pazienti prospettici in cura per carcinoma del polmone, arruolati nello studio clinico multicentrico e coordinato da Vanesa Gregorc dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano».
Grazie ai risultati dello studio retrospettivo «potremo iniziare le analisi anche nei nuovi Pazienti – spiega ancora – che riceveranno immunoterapia come prima linea terapeutica, al fine di verificare l’efficacia dell’algoritmo predittivo di risposta anche in questa categoria di Pazienti. Tutto ciò è stato possibile solo perché gli Istituti partecipanti hanno messo in moto una macchina operativa in cui più unità hanno dato il loro contributo fondamentale, dagli Uffici che si occupano dell’approvazione della progettualità da parte dei Comitati Etici, alle Unità cliniche che selezionano i pazienti idonei per le loro caratteristiche ad essere arruolati nello studio, alle anatomie patologiche che sono state impegnate in prima linea nella sezione e preparazione dei materiali biologici da studiare».
Il progetto è molto ambizioso poiché, come sottolineato dalla stessa Quintarelli «il materiale biologico viene sottoposto a quattro differenti analisi, che non potrebbero essere eseguite se non sussistesse una forte collaborazione tra diversi IRCCS: RNASeq presso Istituto Regina Elena, WES (Whole Exome Sequencing) presso Istituto Europeo di Oncologia, TCR (T Cell Receptor) sequencing presso Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e tipizzazione HLA (Human Leukocyte Antigens) presso Ospedale San Raffaele IRCCS di Milano. Lo studio è disegnato dentro un range di casi compreso tra i 50 e i 100 – al fine di disporre del potere statistico necessario all’elaborazione. Elaborazione bioinformatica che è fortemente basata sul grande impegno del gruppo di Bioinformatica dell’IRCCS Regina Elena in collaborazione con IEO. I bioinformatici stanno al momento elaborando una piattaforma che sia in grado di integrare le quattro classi di dati in una matrice (l’algoritmo) per offrire corrispondenza tra l’outcome del Paziente e il fenotipo caratterizzato con i test. Soddisfazione, oltreché dai vertici di ACC, è stata espressa dal DS del Regina Elena, Gennaro Ciliberto, che ha sottolineato l’importante ruolo dell’IRCCS romano nello studio dell’immunoscore del polmone, strumento prognostico che misura l’incidenza del microambiente tumorale sulla risposta immunitaria.

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4rt Annual Meeting Alleanza Contro il Cancro

Posted by fidest press agency su domenica, 17 febbraio 2019

Si svolgerà dal 20 al 22 novembre prossimi nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università Sapienza di Roma il quarto Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale fondata dal Ministero della Salute.L’evento, dal titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer, è organizzato dall’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Regina Elena, tra i soci fondatori di ACC. La tre giorni mira a coinvolgere quei ricercatori e quei clinici – che tramite la ricerca traslazionale hanno il compito di caratterizzare le alterazioni molecolari dei tumori a livello ‘omico – a scoprire nuovi biomarcatori e a disegnare protocolli terapeutici innovativi in un processo che parte dal letto del Paziente, arriva nei laboratori di ricerca e ritorna al Paziente stesso.«Un forum – è il commento degli organizzatori – per discutere tutti gli argomenti della ricerca contemporanea sui tumori umani, un percorso che potrà creare nuove opportunità e sfide per la medicina oncologica di precisione». Il meeting affronterà in particolare i seguenti temi:
– Come il genoma dei tumori guida e modifica le attuali cure oncologiche;
– Le sfide precliniche e cliniche nell’immunoterapia dei tumori;
– I temi relativi alla resistenza farmacologica che genera progressione e metastatizzazione neoplastica.
I dati raccolti condurranno ad una discussione generale al fine di comprendere se sarà possibile disegnare nuovi protocolli terapeutici per la sperimentazione clinica.

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Nasce l’alleanza per migliorare il percorso di cura

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 febbraio 2019

Roma Martedì 19 febbraio alle 11 (Hotel Nazionale, Piazza Montecitorio 131, Sala Cristallo) è prevista la conferenza stampa di presentazione di All.Can con gli interventi, tra gli altri, della senatrice Emilia Grazia De Biasi (Portavoce All.Can Italia), del prof. Gianni Amunni (Direttore Generale ISPRO, Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), del prof. Paolo Marchetti (Direttore Oncologia Medica B del Policlinico Umberto I di Roma e Ordinario di Oncologia all’Università La Sapienza), della dott.ssa Antonella Cardone (European Cancer Patient Coalition), dell’Avv. Elisabetta Iannelli (Segretario Generale FAVO – Federazione Associazioni Volontariato in Oncologia) e della dott.ssa Nicoletta Cerana (ACTO – Alleanza contro il Tumore Ovarico).

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Alleanza contro il cancro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Punto di riferimento italiano nella ricerca traslazionale, Alleanza Contro il Cancro – la Rete Oncologica Nazionale – ha attivato working group per singole patologie la cui matrice è rappresentata dal WG Genomics «piattaforma di ricerca trasversale agli altri gruppi clinici – spiega il professor Ruggero de Maria, Presidente ACC – creata per facilitare l’accesso ai ricercatori del network alle tecnologie di analisi molecolare».
Il core della ricerca traslazionale: identificare il miglior trattamento per il Paziente. Centrale, nell’architettura del WG, il cui segretario è Luca Mazzarella dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – è l’infrastruttura informatica nazionale coordinata da un core di bioinformatici basato allo IEO. Il team sovrintende all’attività dei ricercatori dei singoli Istituti associati ACC; in ogni Centro, infatti, un bio informatico e un wet biologist sono incaricati del processamento, dell’analisi e del successivo trasferimento dei dati ottenuti dai clinical trials alla piattaforma computazionale nazionale. Le informazioni mutazionali confluite al core sono integrate con quelle della letteratura scientifica per predisporre application / banche dati dotate di un’interfaccia user friendly che l’oncologo può utilizzare per individuare il miglior trattamento possibile per il Paziente sulla base del suo profilo molecolare.
Il futuro: maggiori interazioni con la ricerca farmacologica, integrazione delle modalità di analisi molecolare e Dna circolante. Sono tre le traiettorie principali verso cui si orienterà il lavoro futuro del WG Genomics. Anzitutto, per il bene del Paziente, sarà essenziale massimizzare la collaborazione con i WG clinici della Rete e le interazioni con gli stakeholders della ricerca farmacologica. «Perché è chiaro che se alla disponibilità tecnologica più avanzata di poter caratterizzare ogni individuo – spiega Mazzarella – non corrisponderà un’ampia gamma di farmaci taylored, lo sforzo resterà sterile e infruttuoso. Sempre più importante, in secondo luogo, risulterà l’integrazione tra molteplici modalità di analisi molecolare: mutazioni puntiformi, incremento della sensibilità sulle varianti strutturali, utilizzo di informazioni di espressione e di modalità tecnologicamente più avanzate come la RNA Sec e sequenziamento di particolari aspetti della biologia tumorale (geni codificanti i recettori delle cellule T o il sistema dell’HLA)». È certo, infine, sempre per Mazzarella, un forte sviluppo delle tecnologie di analisi del Dna circolante (biopsia liquida) che permetterà di analizzare pannelli ampi di mutazioni ma, anche, ad esempio, metabolomica o proteomica nel sangue. Supereremo così uno dei principali ostacoli all’implementazione della medicina di precisione che è dato dalla continua richiesta di materiale bioptico del Paziente. Il WG Genomics ha in atto una forte collaborazione con il WG Polmone (basato all’Ospedale IRCCS San Raffaele di Milano), un progetto pilota denominato ACC Lung di cui Mazzarella è co-p.i. assieme a Vanesa Gregorc. Altri clinical trials sono in corso di approvazione / disegno di cui il WG Genomics si pone come partner per assistere l’implementazione delle piattaforme.

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“Il valore dell’alleanza tra famiglie ed istituzioni nella lotta alla droga e all’alcol negli incidenti stradali”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 ottobre 2018

Roma Martedì, 30 ottobre 2018, ore 9.45 Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro Sala del Parlamentino Viale David Lubin, 2 incontro promosso dal MOIGE per la presentazione del progetto “Mano al volante, occhio alla vita”, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Politiche Antidroga. Un progetto che avrà la finalità di far conoscere ai ragazzi delle scuole italiane i pericoli connessi all’uso di droghe ed alcool, sopratutto in relazione alla guida.Si discuterà anche della grande diffusione che stanno avendo in questi mesi gli Shop di cannabis “legale” o “light” e delle gravissime conseguenze che esse possono avere nella banalizzazione o normalizzazione del consumo di droghe tra i minori. Il Moige a tale proposito ha avviato una raccolta di firme che è già arrivata a diverse migliaia di adesioni.Sarà, inoltre, presentata la ricerca svolta per il MOIGE dall’Istituto Piepoli sulla percezione del rischio da parte della popolazione generale e dei genitori dell’uso di droghe e alcol da parte dei minori.

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Terzo Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 ottobre 2018

Milano Dal 29 al 31 ottobre prossimi, all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, si svolgerà il terzo Annual Meeting di Alleanza Contro il Cancro, la rete oncologica fondata dal Ministero della Salute alla quale HSR è associato.
L’apertura dei lavori è fissata per il 29 ottobre alle 13.30 alla presenza, tra gli altri, del direttore della Ricerca e Innovazione del Ministero della Salute,Giovanni Leonardi, del Presidente di ACC, Ruggero de Maria e del direttore scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, Gianvito Martino, mentre per la chiusura (31 ottobre ore 12 circa) è prevista una tavola rotonda sul tema Prospettive future della ricerca oncologica in Italia ed Europa – moderata dal direttore Scientifico di AIRC, Federico Caligaris Cappio, e dal direttore Scientifico dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena, Gennaro Ciliberto – in cui il presidente ed il direttore Scientifico di Alleanza Contro il Cancro, Ruggero De Maria e Pier Giuseppe Pelicci, discuteranno con il Sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi e con il Chief Scientific Officer di Cancer Core Europe, Fabien Calvo.
Una tre giorni dal titolo New Technologies and Strategies to Fight Cancer cui sono accreditati oltre 200 partecipanti – tra ricercatori e clinici – con una faculty di 23 relatori di valenza internazionale, che si confronteranno sulle ultime conquiste e i più recenti progressi nella lotta ai tumori. Particolare focus viene dedicato in questa terza edizione alla caratterizzazione delle alterazioni genomiche dei tumori – e alla conseguente individuazione di nuovi bersagli farmacologici – nelle neoplasie del polmone, colon, mammella, melanoma, sarcoma e glioblastoma, nonché nei tumori ereditari. In agenda anche prospettive e nuove strategie in ambito immuno-terapeutico.

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Fincantieri e Naval Group dettagliano la loro alleanza con il supporto dei Governi di Francia e Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 ottobre 2018

Hanno annunciato l’intenzione di facilitare la creazione di un’industria navalmeccanica europea più efficiente e competitiva e di rafforzare la loro cooperazione navale militare iniziando le discussioni per stabilire un’alleanza industriale tra Fincantieri e Naval Group.
Fincantieri e Naval Group hanno lavorato intensamente da quella data e nel luglio 2018 hanno presentato ai competenti Ministri di Francia e Italia la loro proposta per tale alleanza , includendo un progetto industriale e la relativa tabella di marcia prevista, insieme a una descrizione delle iniziative chiave, che propongono di avviare in tempi rapidi.Attraverso questa joint venture, Fincantieri e Naval Group intendono:
Preparare congiuntamente offerte vincenti per programmi binazionali e per l’export;
Favorire una politica di fornitura più efficiente (cross-sourcing, miglior rapporto qualità-prezzo, economia di scala, ecc.);
Condurre congiuntamente mirate attività di ricerca e innovazione per fornire superiorità operativa ai clienti;
Incoraggiare lo scambio osmotico tra le due società, con la condivisione di strutture / strumenti di test e reti di competenze.
Ad oggi, Naval Group e Fincantieri sono già impegnate in una collaborazione industriale comune per fornire alla Marina francese quattro navi di supporto logistico (LSS), basate sul progetto dell’unità italiana LSS “Vulcano”. Inoltre, dal 2019 e con il sostegno di entrambi i Ministeri della Difesa, Naval Group e Fincantieri considerano di presentare un’offerta comune per i primi studi per l’ammodernamento di “mezza vita” dei cacciatorpediniere classe Horizon francesi e italiani con un comune Combat Management System (CMS).
Fincantieri e Naval Group ritengono che questa alleanza rappresenti una grande opportunità per entrambi i gruppi e i loro ecosistemi, aumentando la loro capacità di servire meglio le Marine di Italia e Francia, per acquisire nuovi contratti di esportazione, aumentare la ricerca di finanziamenti e, in definitiva, migliorare la competitività dei comparti navali dei due Paesi.
Fincantieri è uno dei più importanti complessi cantieristici al mondo e il primo per diversificazione e innovazione. È leader nella progettazione e costruzione di navi da crociera e operatore di riferimento in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia, dalle navi militari all’offshore, dalle navi speciali e traghetti a elevata complessità ai mega-yacht, nonché nelle riparazioni e trasformazioni navali, produzione di sistemi e componenti e nell’offerta di servizi post vendita.
Il Gruppo, che ha sede a Trieste, in oltre 230 anni di storia della marineria ha costruito più di 7.000 navi. Con oltre 19.000 dipendenti, di cui oltre 8.400 in Italia, 20 stabilimenti in 4 continenti, Fincantieri è oggi il principale costruttore navale occidentale e ha nel suo portafoglio clienti i maggiori operatori crocieristici al mondo, la Marina Militare e la US Navy, oltre a numerose Marine estere, ed è partner di alcune tra le principali aziende europee della difesa nell’ambito di programmi sovranazionali. http://www.fincantieri.com

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Plan 1 Health Srl: alleanza con il colosso indiano Poly Medicure

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Nuove prospettive di sviluppo per Plan 1 Health e Advan Srl. Le due aziende fondate da Mario Zearo, che operano nella zona industriale di Amaro (Udine) e sono impegnate nello sviluppo tecnologico in campo medicale, in particolare quello legato ai sistemi per l’infusione di farmaci e quello odontoiatrico, guardano al futuro con rinnovato vigore. Grazie a recenti sinergie con altre realtà del settore, infatti, si aprono spiragli ancor più interessanti per una presenza sul mercato maggiormente incisiva.La novità più “fresca” riguarda Plan 1 Health (3 milioni di fatturato), specializzata in sviluppo, produzione e commercializzazione di dispositivi medici impiantabili a lungo termine nel corpo umano con accesso al sistema vascolare, che ha da poco un nuovo socio estero: si tratta di Poly Medicure, azienda indiana fra le “top” del settore. Sono i numeri a testimoniarlo: l’azienda asiatica, quotata in Borsa a Mumbai, è un colosso che può contare su 1.700 dipendenti e vanta un fatturato di 100 milioni di dollari ed è specializzata nella produzione di accessi vascolari a breve termine con elevatissimi volumi di produzione. La collaborazione, che vedrà sempre nel friulano Zearo (amministratore delegato di Plan 1 Health) il punto di riferimento, rappresenta una straordinaria possibilità di crescita per Plan 1 Health che potrà sfruttare le sinergie di prodotto, di mercato e di tecnologia che si possono realizzare con Poly Medicure. Ad Amaro rimarranno tutte le produzioni attuali a cui saranno affiancate altre linee di prodotto della fascia alta degli accessi vascolari per la progettazione, la produzione e la certificazione. Sarà inoltre possibile distribuire i prodotti Polymed attraverso la rete commerciale italiana e avere a disposizione, per i prodotti Plan 1 Health, distributori di Poly Medicure in oltre 40 Paesi Esteri.Continua positivamente lo sviluppo di Advan, in partnership con la piemontese Astidental, leader italiano nella vendita di prodotti per l’odontoiatria e forte specializzazione nell’offerta delle applicazioni digitali. Una sinergia che si è rafforzata parecchio in questi mesi, comportando già i primi risultati tangibili. Alla fiera Expodental Meeting di Rimini sono state poste le basi per lo sviluppo in alcuni interessanti mercati internazionali, a cui ha fatto seguito la partecipazione alla missione economica organizzata a luglio dall’Unidi (Unione Nazionale delle Industrie Dentarie Italiane) in collaborazione con l’Ice a Mumbai, dove l’impresa friulana ha presentato i suoi prodotti. «Con le nuove sinergie – evidenzia Mario Zearo – puntiamo a consolidare ulteriormente la nostra presenza sul mercato internazionale. Guardiamo in particolare all’India, uno dei mercati più attrattivi e in fase di crescita. Senza dimenticare, chiaramente, l’impegno in terra italiana».Advan Srl offre nel settore odontoiatrico un sistema implantare molto evoluto e perfettamente integrato nel flusso digitale. Al professionista è offerto il meglio del prodotto impiantabile e della nuova tecnologia digitale per la cura dei denti, per esempio gli scanner intraorali che sostituiscono l’uso delle impronte, con risparmio di tempo e di stress, grazie alla ricostruzione al computer della conformazione della bocca, all’utilizzo della stampa in 3D. L’azienda friulana si concentra sull’offerta di un prodotto che, facendo uso della tomografia computerizzata cone beam (nota anche come Tac a fascio conico), permette la programmazione del trattamento chirurgico mediante l’utilizzo del computer e la possibilità, nei casi più complessi, di ricorrere alla chirurgia guidata per gli impianti.

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Alleanza tra istituzioni e società civile sulle patologie croniche

Posted by fidest press agency su domenica, 19 agosto 2018

Un nuovo modello di prevenzione per ridurre del 20% entro i prossimi 10 anni le malattie che non guariscono e che devono essere seguite sul territorio. Le patologie croniche non trasmissibili (diabete, cardiopatie, ictus, cancro, disturbi respiratori cronici) ogni anno colpiscono in massa gli italiani. Ancora più alto è l’impatto delle malattie cardiovascolari, la prima causa di morte nel nostro Paese. La situazione è allarmante, anche per i riflessi di carattere sociale ed economico. Circa l’80% di queste malattie potrebbe essere prevenuto eliminando alcuni fattori di rischio come il consumo di tabacco, la dieta poco sana, l’inattività fisica e l’abuso di alcol, ma senza un’adeguata prevenzione il loro peso sulla salute globale potrebbe crescere del 17% nei prossimi 10 anni. Per delineare nuove strategie di prevenzione, basate su innovativi sistemi di monitoraggio e campagne di sensibilizzazione, nacque l’Health Prevention Institute, il primo progetto in Italia di questo tipo, con la firma di un accordo di programma. Per l’allora sen. Antonio Tomassini, Presidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato –. Le Istituzioni devono impegnarsi sul fronte della prevenzione attraverso strategie mirate. “È necessario sviluppare politiche di sanità pubblica volte a rimuovere gli elementi che favoriscono lo sviluppo delle patologie croniche non trasmissibili”.
Spesso si crede che le morti per malattie croniche interessino solo le persone più anziane, ma non è vero. A livello globale provocano ogni anno circa 35 milioni di decessi: di questi, 16 milioni riguardano persone al di sotto dei 70 anni di età. Inoltre, nei Paesi a reddito medio-basso questo accade in fasce d’età molto più basse rispetto alle nazioni più sviluppate. (Servizio Fidest)

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Fronte rossonero filo russo e anti-USA

Posted by fidest press agency su martedì, 26 giugno 2018

fare fronte.jpgIl movimento Fare Fronte ha partecipato attivamente allo storico incontro milanese, organizzato, settimana scorsa, dall’editore militante Maurizio Murelli (Edizioni AGA, Orion Libri), con il filosofo tradizionalista russo, Prof. Alexander (Aleksandr) Dugin, consigliere geopolitico del presidente Vladimir Putin. Dugin ha presentato il suo ultimo libro “Putin contro Putin”, partecipando ad un dibattito con il filosofo rosso-bruno Diego Fusaro ed il giornalista Adriano Scianca, direttore della rivista Il Primato. Presenti oltre quattrocento attenti ascoltatori, molti i volti noti, fra i quali citiamo: Marco Battarra (altro editore-libraio militante delle Edizioni Ritter), Aldo Braccio (studioso, collaboratore della rivista geopolitca Eurasia), Andrea Scarabelli (intellettuale e direttore della rivista filosofica Antares), Attilio Carelli (esponente della destra aristocratica evoliana e segretario della Fiamma Tricolore), gli avvocati Renato Maturo e Stefano Sutti (punti di riferimento sia della comunità russa lombarda che degli imprenditori italiani che vogliono investire nella ex Unione Sovietica), i docenti universitari Massimilliano Bonavoglia e Sergio Luppi, Giuseppe Ghirardini (presidente del Comitato Europa dei Popoli e fedele della Chiesa Ortodossa Russa), il conte zarista georgiano russofono Nikoloz Verdanisdev (della associazione eurasiatica ACIGEA) e, naturalmente, Gianluca Savoini (presidente della storica associazione Lombardia Russia, influente ed ascoltato consigliere del segretario leghista Matteo Salvini, per la politica estera). In sala anche molti dirigenti del centrodestra (Lega e Fratelli d’Italia) e della destra radicale (Casa Pound e Lealtà Azione), cittadini russi e dell’ex impero russo. Nella giornata milanese, Dugin ha anche approvato la nomina del portavoce ufficiale in Italia del suo movimento politico internazionale eurasiatico (simbolo una runa solare gialla su sfondo nero): Pietro Fraccavento, giovane creativo e tecno musicista. La delegazione di Fare Fronte era guidata dal presidente Roberto Jonghi Lavarini e dall’imprenditore Mirko Cuneo. Jonghi ha confermato le sue antiche simpatie zariste (il “barone nero” è, peraltro, amico personale del Granduca George Romanoff, capo della casa imperiale ed erede al trono di tutte le Russie), la sua adesione alla corrente filosofica e geopolitca di Dugin, ed il suo pieno sostegno politico (più volte espresso anche alla agenzia di stampa internazionale russa Sputnik) ad una grande alleanza (politica, economica e militare) continentale ed euraoasiatica fra l’Europa e la Santa Madre Russia Ortodossa, “ritonata Terza Roma e faro di civiltà”. In questa direzione, Fare Fronte ha annunciato diverse iniziative sia per chiedere l’abolizione delle “infami e autolesioniste” sanzioni economiche alla Russia, che per chiedere l’uscita dell’Italia dalla NATO (esercito coloniale dell’imperialismo USA) e lo smantello delle 115 basi straniere presenti sul territorio nazionale. Da ricordare i solidi rapporti fra lo stesso Jonghi, diversi alti ufficiali delle Forze Armate italiane, e l’ex ministro della difesa, il senatore Ignazio La Russa di Fratelli d’Italia. (Agenzia Stampa Vega)

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Collaborazione tra aziende finalizzata ai bisogni dei clinici, dei pazienti e del Sistema Sanitario

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Nasce una alleanza strategica tra Medtronic e Nestlé Health Science Italia per contribuire alla diffusione di percorsi di eccellenza per il paziente chirurgico che mirano a migliorare l’outcome clinico garantendo la sostenibilità del Sistema Sanitario.In quest’ottica, entrambe le aziende, leader nei propri mercati di riferimento, hanno deciso di unire le proprie forze e competenze, Medtronic nell’ambito chirurgico mininvasivo e Nestlé Health Science in quello della nutrizione clinica, per diffondere i migliori “percorsi paziente” su terapie di riferimento per entrambe le aziende: uro-ginecologica, obesità, colorettale, lung health, attraverso la condivisione di conoscenze, competenze, contenuti tecnologici scientifici e farmaco-economici.In particolare, una delle aree di forte sinergia è stata individuata nella volontà di informare e creare percorsi di formazione per i principali stakeholders – clinici e non clinici – su protocolli di eccellenza in chirurgia quali ERAS Enhanced Recovery After Surgery, nati proprio con l’obiettivo di garantire un recupero post-operatorio ottimale e un ritorno precoce e sicuro alle attività quotidiane, con un notevole risparmio per il Sistema in termini di riduzione dei giorni di degenza e delle complicanze.All’interno del documento di Intesa, le due Multinazionali hanno previsto di collaborare per l’organizzazione di iniziative con le maggiori società scientifiche ed associazioni di pazienti, per la pianificazione di percorsi di formazione e certificazione di centri Target sul protocollo ERAS e per attività di awareness nei confronti di differenti stakeholders: istituzioni, enti, clinici, operatori, pazienti.“Il paziente è da sempre il protagonista del percorso di cura – afferma il professor Pierluigi Marini, Presidente ACOI (Associazioni Chirurghi Ospedalieri Italiani) -. Come Società Scientifica collaboreremo al fine di promuovere tecniche e percorsi mirati al benessere e all’ottimizzazione della cura. A tale proposito l’innovazione in tecnologia e nutrizione, inserite in un percorso virtuoso di gestione del paziente pre-durante-post chirurgia, assumono un ruolo determinante, perché contribuiscono a un migliore recupero del paziente con un beneficio clinico e per il Sistema. Proprio in questi giorni ACOI sta lanciando un board scientifico multidisciplinare di esperti che nei prossimi mesi validerà le linee guida internazionali ERAS per l’Italia”.E’ un primo importante esempio di collaborazione tra aziende finalizzato ai bisogni dei pazienti, dei clinici e del Sistema Sanitario.

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Per una civiltà globale dell’alleanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Loppiano. “Costruire una cultura condivisa dell’incontro”. È questa la sfida che Papa Francesco ha lanciato dal centro internazionale di Loppiano (FI) ai 7.000 presenti davanti al Santuario Maria Theotókos. Facendo riferimento alle “urgenze spesso drammatiche che ci interpellano da ogni parte e non possono lasciarci tranquilli” – il Santo Padre ha sottolineato che non è più sufficiente solo “l’incontro tra le persone, le culture e i popoli”. Occorrono uomini e donne “capaci di tracciare strade nuove da percorrere insieme” per dar vita ad “una civiltà globale dell’alleanza”. Papa Francesco è arrivato presso il centro dei Focolari alle ore 10 atteso da Maria Voce, presidente del Movimento, Jesús Morán, copresidente e dal vescovo di Fiesole Mons. Mario Meini. Dopo una breve sosta di preghiera dentro il santuario, ha incontrato gli 850 abitanti di Loppiano provenienti da 65 nazioni e le migliaia di persone arrivate da tutta l’Italia e oltre in maggioranza aderenti al Movimento dei Focolari. È la prima volta che un pontefice visita questa “piccola città”, che – come l’ha definita Maria Voce nel suo indirizzo di saluto – vuole essere “laboratorio di convivenza umana, bozzetto di mondo unito e testimonianza di come potrebbe essere la società se fosse basata sull’amore reciproco del Vangelo”. È seguito un dialogo aperto e schietto, scandito da alcune domande poste da un gruppo di cittadini di Loppiano. Le domande hanno toccato da varie prospettive il tema della sfida cristiana nei confronti della modernità. Il Santo Padre ha incoraggiato a non “nascondersi nel quieto vivere, nel perbenismo, o addirittura in una sottile ipocrisia, (…) ma di vivere da discepoli sinceri e coraggiosi in carità e verità” e di affrontare le difficoltà “con tenacia, serenità, positività, fantasia… e anche un po’ di umorismo”. E facendo riferimento alla missione di un progetto originale come Loppiano nell’odierno contesto sociale, il Papa ha invitato ad alzare lo sguardo insieme a lui “per guardare con fedeltà fiduciosa e con creatività generosa al futuro che comincia già oggi”.Dopo aver impartito ai presenti la sua benedizione, 37 cittadini di Loppiano di diverse provenienze, religioni, età ed estrazione sociale hanno salutato personalmente Papa Francesco.In risposta alle parole del Santo Padre, il copresidente dei Focolari, Jesús Morán gli ha consegnato un dono simbolico: un “patto” firmato da tutti gli abitanti, con l’impegno di vivere affinché Loppiano sia sempre più un luogo di fraternità e reciprocità. All’invito di sottoscrivere a sua volta il “Patto di Loppiano” il Santo Padre ha aderito con gioia, tra gli applausi di tutti i presenti.

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Alleanza blockchain per la sicurezza del cibo in Cina

Posted by fidest press agency su sabato, 16 dicembre 2017

pechinoPechino. Walmart (NYSE: WMT), JD.com (NASDAQ: JD), IBM (NYSE: IBM) e il laboratorio ingegneristico nazionale di tecnologie E-commerce dell’Università di Tsinghua hanno annunciato che lavoreranno insieme a una blockchain per la sicurezza alimentare, il cui primo passo vedrà una collaborazione atta a ottimizzare la tracciabilità e la sicurezza del cibo in Cina e a ottenere una maggior trasparenza nell’ambito della supply chain alimentare. Le quattro aziende lavoreranno insieme per creare un metodo basato su standard di raccolta dati circa l’origine, la sicurezza e l’autenticità del cibo, utilizzando la tecnologia blockchain per fornire tracciabilità in tempo reale attraverso la supply chain. Ciò favorirà l’affidabilità e darà ai fornitori, ai regolatori e ai consumatori una miglior comprensione e trasparenza relativamente a come il cibo è gestito dal produttore al consumatore. Ciò è stato tradizionalmente una sfida a causa di sistemi di condivisione dati complessi e frammentari che sono spesso cartacei e soggetti a errore.
Walmart, JD, IBM e l’Università di Tsinghua lavoreranno con i fornitori e i regolatori della supply chain alimentare per sviluppare gli standard, le soluzioni e le collaborazioni per abilitare la creazione ad ampio raggio di un ecosistema di sicurezza alimentare in Cina. IBM fornirà la propria piattaforma Blockchain e la propria esperienza, mentre l’Università di Tsinghua fungerà da consulente tecnico, mettendo a disposizione le proprie conoscenze nelle tecnologie chiave e nell’ecosistema di sicurezza alimentare in Cina. IBM e Tsinghua collaboreranno con Walmart e JD per sviluppare, ottimizzare e distribuire la tecnologia a fornitori e rivenditori che si uniscano all’alleanza.
Da leader mondiale nella sicurezza alimentare globale, Walmart lavora a stretto contatto con fornitori, regolatori, partner industriali e la comunità di ricerca in tutto il mondo. In Cina investe molto nella ricerca sulla sicurezza alimentare attraverso il Centro di Collaborazione e Sicurezza Alimentare Walmart e ha promosso la sicurezza alimentare sia tramite la propria rete di fornitori sia lavorando con JD, che ha una ricca esperienza su tutti i canali di commercializzazione alimentare. I due sono stati in grado di fare leva sull’esperienza di JD nell’impiego di intelligenza artificiale (IA), Blockchain, Big Data e altre nuove tecnologie a protezione dei consumatori. Questa collaborazione, segue l’annuncio fatto nell’agosto scorso tra IBM e Walmart circa un nuovo consorzio a favore della sicurezza alimentare, e porta l’esperienza di IBM relativa alla blockchain nella sicurezza alimentare fino in Cina. IBM, Walmart e l’Università di Tsinghua hanno testato l’utilizzo della blockchain per tracciare prodotti alimentari, come la carne di maiale in Cina e il mango negli Stati Uniti, lungo tutti i loro spostamenti attraverso la supply chain per raggiungere gli scaffali dei negozi. Un recente collaudo di Walmart ha mostrato che l’applicazione della blockchain ha ridotto il tempo necessario a tracciare il percorso di una confezione di mango dalla fattoria al negozio da giorni o settimane a due secondi. “L’Università di Tsinghua si impegna nella ricerca approfondita sulla sicurezza alimentare -una delle aree più importanti per migliorare la qualità della vita in Cina e anche nel resto del mondo. Stiamo già lavorando con IBM e Walmart per creare un nuovo modello di tracciabilità del cibo, utilizzando blockchain per favorire la trasparenza e l’affidabilità della supply chain e vediamo questa nuova cooperazione come un passo importante in questo tentativo”, ha detto il Professor Yueting Chai dal Laboratorio Ingegneristico Nazionale per le Tecnologie di E-Commerce, Università di Tsinghua.
La collaborazione è atta ad assicurare la privacy dei dati dei proprietari dei marchi, mentre li si aiuta ad integrare la loro tracciabilità online e offline per la sicurezza alimentare e i canali di gestione della qualità. Le aziende che si uniscono all’alleanza saranno in grado di condividere informazioni utilizzando la tecnologia blockchain, e i piani includono la libertà di scelta della soluzione di tracciabilità basata sullo standard che più si confaccia ai propri bisogni e sistemi legacy. Ciò porterà a sua volta maggior trasparenza alla supply chain e introdurrà nuove tecnologie per il settore della vendita al dettaglio, progettate per creare un ambiente alimentare più sicuro e ottimizzare l’esperienza del consumatore. Gli spunti tratti dal lavoro in Cina faranno luce su come la tecnologia blockchain possa aiutare a migliorare processi, quali richiami e verifiche, e sviluppare la fiducia del cliente grazie alla maggior trasparenza. (fonte: https://ibm.co/2CbZruu)

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L’UE lancerà un’Alleanza globale per un commercio libero da tortura

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 settembre 2017

bruxelles-1Bruxelles. La Commissaria UE per il Commercio Cecilia Malmström ha annunciato oggi che l’UE lancerà un’Alleanza internazionale per un commercio libero da tortura. L’iniziativa, frutto di uno sforzo congiunto con Argentina e Mongolia, mira a porre fine agli scambi di merci utilizzate per la pena di morte e la tortura e sarà lanciata ufficialmente il 18 settembre nel corso della settimana dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. L’Alleanza per un commercio libero da tortura è un’iniziativa congiunta di paesi di tutto il mondo intesa ad arrestare gli scambi di merci utilizzate per la tortura e la pena di morte. Nonostante il diritto internazionale vieti la tortura in qualsiasi circostanza, gli strumenti utilizzati per infliggere dolore e morte sono tuttora commercializzati in tutto il pianeta. Tra questi figurano manganelli chiodati, cinture a scarica elettrica e aste che tengono bloccata la vita o un arto infliggendo shock elettrici, nonché sostanze chimiche e sistemi di iniezione automatici utilizzati per l’esecuzione di sentenze capitali.
“L’unico fine di questi prodotti è infliggere dolori atroci e uccidere esseri umani. Non possiamo permettere che siano commercializzati come fossero merci qualsiasi. È giunto il momento di intraprendere azioni concrete per dire una volta per tutte ‘basta’ a questo commercio esecrabile”, ha dichiarato la Commissaria Malmström. “Le norme dell’UE in questo campo hanno ottenuto risultati positivi, ma i produttori di queste merci cercano di eludere la legislazione. Più paesi aderiscono, più la nostra cooperazione sarà efficace. Nella mia carriera di Commissaria e deputata al Parlamento europeo, ho incontrato in varie occasioni vittime di tortura: rifugiati, detenuti politici, condannati a morte. Credo fermamente che la politica commerciale possa contribuire a rafforzare i diritti umani in tutto il mondo”, ha aggiunto la Commissaria Malmström.
In occasione del lancio dell’iniziativa, che si terrà il 18 settembre presso il quartier generale delle Nazioni Unite ed è frutto dello sforzo congiunto di UE, Argentina e Mongolia, i paesi aderenti firmeranno una dichiarazione politica comune (il sito web dell’Alleanza – http://www.torturefreetrade.org – è già online). Nella giornata inaugurale è attesa complessivamente l’adesione di circa 50 paesi membri delle Nazioni Unite in tutto il mondo (Africa, America, Asia ed Europa). L’Alleanza potrebbe costituire una base per ampliare la cooperazione a livello dell’ONU in questo campo.

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Scuola in azienda: alternanza o alleanza formativa?

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2016

alleanza-scuola-aziendaTorino 13 dicembre presso l’Istituto Edoardo Agnelli in corso Unione Sovietica 312, dalle ore 18.00 alle ore 20.00 studenti, aziende, enti raccontano le loro esperienze formative attraverso stand espositivi. Centralità dunque agli studenti, protagonisti della loro formazione non solo sui banche di scuola, ma anche nel mondo del lavoro. Avranno 2 ore per trasmettere il loro entusiasmo e presentare buone prassi.
Gli studenti saranno accompagnati dai loro tutor aziendali e scolastici anche in questa fase di esposizione, come in quelle precedenti di progettazione, realizzazione e valutazione dell’esperienza.
Nutrita la partecipazione: il Direttore Generale dell’Ufficio scolastico Regionale per il Piemonte, il Rettore del Politecnico di Torino, dell’Unione Industriale e rappresentanti del Mesap e dell’Api. Si confida anche nella partecipazione della Camera di Commercio di Torino, sempre molto sensibile alla formazione dei giovani.
La scuola Salesiana Edoardo Agnelli vede nell’alleanza formativa con enti ed aziende un’esperienza significativa per avvicinare gli studenti al mondo del lavoro. Il contesto reale in cui si svolgono i percorsi di alternanza favoriscono l’apprendimento: attraverso il fare, accompagnato da tutor scolastico e aziendale, gli studenti sviluppano le loro competenze disciplinari e trasversali.
L’obiettivo della scuola è di ripensare l’intera didattica in dialogo con esperti dei vari settori per ridurre il divario tra ciò che si insegna in aula e ciò che viene richiesto sul lavoro. A motivo di questa sinergia sempre più stretta tra scuola e lavoro ci piace chiamare questa rinnovata modalità di apprendimento alleanza formativa piuttosto che alternanza, perché le varie parti collaborano per una proficua ristrutturazione dei percorsi formativi degli studenti (foto: alleanza scuola azienda)

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Fertilità e Sessualità: una fragile alleanza

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

torinoTorino Sabato 19 novembre 2016 – 8,30-18,30 Centro Congressi Museo dell’Automobile di Torino Corso Unità d’Italia 40. L’incontro nasce dall’idea di approfondire la relazione che oggi intercorre tra fertilità e sessualità, tematica generalmente ignorata. L’introduzione della pillola anticoncezionale e il conseguente impedimento della procreazione hanno rivoluzionato la sessualità nei paesi occidentali, rompendo questo binomio secolare: la sessualità per la fertilità. Con la maggior libertà sessuale ottenuta si è spostato in avanti il momento della ricerca prole, che se nel passato era collocato tra i 18 e 22 anni, ai giorni nostri si è spostato ormai oltre i 30 anni. Nelle statistiche mondiali il maschio italiano in cerca di prole è tra i più vecchi al mondo: nel 2014 superava i 35 anni (dati ISTAT).
Nello studio della coppia infertile raramente l’aspetto sessuale viene valutato in maniera approfondita. Con le tecniche attuali di procreazione l’aspetto sessuale dell’infertilità può essere assolutamente ignorato. Però, l’infertilità stessa può essere causa di disturbi sessuali. Nel maschio la sessualità e la fertilità sono più strettamente collegate che nella donna. Il meccanismo dell’eiaculazione, infatti, indispensabile per la procreazione, necessita di un orgasmo, mentre la donna può rimanere gravida anche senza provare alcun piacere sessuale. L’obbligo assoluto da parte del maschio di raggiungere un’eccitazione massimale ed un orgasmo a comando sia nella diagnostica (esame seminale) sia nei frequenti rapporti mirati, crea spesso un disturbo del piacere e secondariamente del desiderio. Nei casi più severi si arriva ad un deficit erettile secondario. E’ necessario quindi che chi opera nel campo dell’infertilità abbia anche una competenza sessuologica per riconoscere quei casi in cui è necessaria un’attività di counselling per impedire un peggioramento nel rapporto sessuale (Giorgio Del Noce).
L’intento è quello di cercare di unire le diverse professionalità e mettere in luce i problemi che spesso sono trascurati da coloro che si occupano di fertilità e anche di sessualità. L’incontro è rivolto a tutte le professioni sanitarie.
L’incontro ha ottenuto il patrocinio di: Società Italiana di Andrologia (SIA), Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (SIAMS), Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS), Scuola Superiore di Sessuologia Clinica (SSSC), Associazione Scuola di Sessuologia Torino (ASST), Istituto Scientifico di Psicosessuologia Integrata (ISPSI).

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Goa: BRICS, alleanza sempre più stretta

Posted by fidest press agency su domenica, 23 ottobre 2016

goaIl summit dei Paesi BRICS a Goa, India, tenutosi il 16 ottobre scorso segna un ulteriore passo avanti verso la creazione di una più stretta alleanza istituzionale tra i suoi membri. E’ indubbiamente la dimostrazione concreta che gli indebolimenti interni ai singoli Paesi e i tentativi esterni di destabilizzazione non hanno avuto gli effetti paralizzanti che certi interessi geopolitici si auguravano.
La Dichiarazione finale del summit afferma che i BRICS rappresentano “una voce influente sullo scenario internazionale capace anche di generare effetti positivi tangibili per i propri popoli”. Essi “contribuiscono grandemente all’economia mondiale e al rafforzamento dell’architettura finanziaria internazionale” anche attraverso i nuovi organismi come la Nuova Banca per lo Sviluppo (NDB) e l’Accordo per la Riserva di Contingenza (CRA) . Ciò dovrebbe agevolare la “transizione verso un ordine internazionale multipolare”.
Tale prospettiva si affianca alla denuncia dei “conflitti geopolitici che hanno contribuito al clima d’incertezza dell’economia globale”, in quanto lo sviluppo e la sicurezza sono strettamente collegati, direttamente proporzionali e determinanti per sostenere una pace duratura. Al riguardo si ribadisce il sostegno al ruolo centrale dell’ONU come unica organizzazione multilaterale universale capace di lavorare per la pace, la sicurezza, lo sviluppo, la solidarietà e la tutela dei diritti umani. Tale sostegno è una scelta importante, per certi versi stridente con lo stesso silenzio dell’ONU rispetto a situazioni di crisi, come quelle in atto in Siria e in Nord Africa.
Si afferma con forza che “le politiche monetarie da sole non possono condurre ad una crescita bilanciata e sostenibile”. Si sottolinea perciò “l’importanza dell’industrializzazione e di efficaci misure finalizzate allo sviluppo industriale, che sono le fondamenta di una trasformazione strutturale”. In questo contesto l’innovazione tecnologica, si evidenzia, è centrale.
Durante la riunione del BRICS Business Council, formato da 25 importanti industriali, tenutosi il giorno prima del summit, i capi di governo dei BRICS hanno parlato con un linguaggio ancora più chiaro. Il presidente cinese Xi Jinping ha detto che l’economia mondiale langue nel mezzo di una “ripresa incerta e volatile”. E’ perciò necessario, ha aggiunto, che, dopo i successi dei passati dieci anni, i BRICS rafforzino la loro partnership.
A sua volta il primo ministro indiano Narendra Modi ha aggiunto che tale crescente e positivo rapporto tra i Paesi BRICS deve rafforzarsi con la creazione di nuove istituzioni e organizzazioni comuni, tra cui una propria Agenzia di rating, un Centro di ricerche agricole e quello per le infrastrutture e i trasporti ferroviari.
Il presidente russo Vladimir Putin, da parte sua, ha indicato una strategia comune per una nuova linea di cooperazione e di investimenti che colleghi le attività del Business Council con quelle della Nuova Banca di Sviluppo. L’intento è quello di rendere più operativi gli imprenditori privati. Molti dei quali, con l’occasione, hanno partecipato alla grande Fiera Commerciale di New Delhi dove sono stati presentati i nuovi prodotti tecnologici e industriali realizzati nei rispettivi Paesi
Noi pensiamo che nel prossimo futuro il mondo occidentale potrebbe essere sorpreso dai molti nuovi progetti realizzati congiuntamente dai BRICS in vari campi tecnologici.
I capi di governo dei BRICS hanno ribadito gli accordi e gli impegni presi al summit del G20 di Hangzhou in Cina all’inizio di settembre. In particolare hanno rinnovato l’impegno a lavorare con più decisione nel G20 per progetti di importanza globale, come l’Iniziativa per lo sviluppo dell’Africa e la definizione dei una più giusta ed equa governance del Fondo Monetario Internazionale.
Ci sembra che, anche in relazione al ruolo, sempre più incisivo, dei BRICS, l’Unione europea dovrebbe avviare con maggiore convinzione rapporti più stringenti con detti Paesi. Sarebbe il modo più concreto ed efficace di contribuire ad accelerare la ripresa economica globale, la crescita delle regioni in ritardo di sviluppo e, ovviamente, la realizzazione dell’indispensabile stabilità politica internazionale quale presupposto per una pace mondiale duratura. (Mario Lettieri già sottosegretario all’Economia * e Paolo Raimondi economista)

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Biosimilari, nuova alleanza tra clinici e payer

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2016

farmaciI farmaci biosimilari offrono grandi opportunità di sostenibilità per il Servizio sanitario, ma le esigenze di risparmio vanno conciliate con appropriatezza terapeutica e indicazioni prescrittive dei clinici. Un progetto promosso da IMS Health con il supporto incondizionato di Janssen ha messo a confronto payer e clinici sul tema dei biosimilari per elaborare proposte su nuovi modelli di approvvigionamento e sulle possibili soluzioni tecniche in grado di conciliare le istanze di tutte le parti.Importanti le indicazioni emerse sulla centralità dell’alleanza clinici/payer e il valore di strumenti di approvvigionamento diversi dalla gara, come Accordo Quadro e trattative negoziali, che hanno portato alla stesura di un elenco di best practice condivise, otto “comandamenti” utili a sfruttare al meglio le opportunità terapeutiche ed economiche offerte da biologici originator e biosimilari.

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