Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘alluminio’

12esima edizione di “Obiettivo Alluminio”

Posted by fidest press agency su sabato, 16 marzo 2019

Il progetto promosso da CiAl su tutto il territorio nazionale e dedicato agli studenti delle scuole superiori di secondo grado. Grazie alla collaborazione con Giffoni Experience e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, il Consorzio Imballaggi Alluminio apre un contest che premia la creatività dei giovani: per partecipare basta registrare un video, scattare una o più fotografie oppure creare un contenuto social in cui il protagonista sia l’alluminio e il suo riciclo. L’iniziativa negli anni ha riscosso grande successo e rientra tra le più importanti offerte formative scolastiche a carattere ambientale: conoscere l’alluminio nella vita quotidiana, le sue applicazioni e le qualità del materiale per poter fare una raccolta differenziata consapevole e cosciente, finalizzata ad un riciclo “necessario” per la salvaguardia dell’ambiente.
Una vera e propria “borsa di studio” con percorso didattico: alcuni ragazzi, infatti, entreranno a far parte di una delle giurie del Giffoni Film Festival, vivendo un’esperienza formativa unica nel suo genere.
Per partecipare e candidarsi come “nuovi influencer ambientali” bisogna presentare alla segreteria organizzativa:
– Un filmato interamente realizzato da loro, dallo storyboard al montaggio finale, che racconti l’uso quotidiano dell’alluminio: gli imballaggi, la raccolta differenziata e il valore del suo riciclo;
– Oppure una singola foto, una serie di foto (da 2 a 10 immagini) e/o contenuti social come: gif animate, meme, rielaborazioni grafiche, che raccontino una storia legata al mondo del dell’alluminio, all’uso degli imballaggi, alla raccolta differenziata o al riciclo.
Gli studenti e docenti interessati potranno recuperare le informazioni necessarie sul sito web dedicato obiettivoalluminio.it e sui canali social: Saranno 20 i vincitori di Obiettivo Alluminio, 10 videomaker e 10 fotografi/produttori di contenuti social, selezionati tra coloro che avranno presentato le opere migliori e più rappresentative dei temi proposti. In palio per i videomaker la possibilità di entrare in una delle giurie della 49esima edizione del Giffoni Film Festival – in programma dal 19 al 27 luglio – e ricevere in premio una camera digitale per poter essere un perfetto reporter ambientale per conto del Consorzio CIAL. Ogni vincitore “fotografo”(o creatore di altri tipi di contenuti social) riceverà in premio una camera digitale.
I videomaker vincitori saranno ospitati durante tutti i giorni della manifestazione, e oltre a essere dei veri e propri inviati speciali armati di videocamera per riprendere i momenti salienti delle giornate del festival, costituiranno la “Giuria Ambiente”, scegliendo tra i film in concorso quello che meglio rappresenta le tematiche ambientali e lo sviluppo sostenibile. Premieranno l’autore che meglio le ha mostrate e descritte nella propria opera, assegnando il “Premio CiAl per l’Ambiente”, tra i riconoscimenti ufficiali del Festival da ben tredici edizioni e rappresentato da un Grifone (uno dei simboli di Giffoni) realizzato in alluminio riciclato.I vincitori verranno decretati, infine, attraverso due distinti criteri:
– 16 vincitori, 8 videomaker e 8 fotografi (o altro tipo di contenuto social), verranno scelti da una Giuria formata da esperti del settore didattico e ambientale;
– 4 vincitori, invece, 2 videomaker e 2 fotografi (o creatori di altri tipi di contenuti social), verranno scelti dal pubblico del web che segue CIAL e le sue attività online.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ungheria: impianto alluminio

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Greenpeace ritiene un atto irresponsabile la riapertura dell’impianto di alluminio della Mal ad Ajka, nell’Ovest dell’Ungheria. L’associazione ambientalista chiede al governo ungherese di non riattivare gli stabilimenti fino a quando una Commissione internazionale di esperti indipendenti non ne abbia verificato la sicurezza. Solo dieci giorni fa, tonnellate di fanghi tossici si riversavano nell’ambiente, contaminando 40 chilometri quadrati e togliendo all’agricoltura ben 4.000 ettari di terreno. La marea rossa che ha sparso cinquanta tonnellate di arsenico, oltre a mercurio e cromo ad alti livelli, ha causato la morte di 9 persone e il ferimento di centinaia di altre, oltre a un danno irreparabile all’ecosistema del fiume Marcal, decretato “fiume morto”. Questi i primi bilanci ambientali e sanitari, ma non è finita. Mentre Greenpeace continua a tenere alta l’attenzione sul sito del disastro in Ungheria, si affaccia un nuovo potenziale allarme ma questa volta in casa nostra. A 200/300 metri dalla costa sud occidentale della Sardegna, esiste dal 1975 un deposito di fanghi rossi pericolosi di proprietà dell’Euroallumina, società italiana acquistata nel 2008 dalla russa Rusal (leader mondiale nella produzione di alluminio), la cui manutenzione sembra lasciare a desiderare. A parte la costruzione di mura perimetrali della mega vasca di contenimento, che oggi raccoglie ben 20 milioni di metri cubi di fanghi, il sito non sembra sia stato oggetto di grandi migliorie. Negli anni scorsi si sono registrati degli sversamenti dei fanghi anche nelle falde acquifere che hanno fatto mettere sotto sequestro l’impianto, oramai chiuso dal 2009. Nel tempo, infatti, il livello dei fanghi nella vasca è sceso di circa 11 metri (da 36 a 25 metri) e ciò lascia supporre perdite consistenti nell’ambiente.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Movida e misure contro il Littering

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

Littering, una parola di origine anglosassone che a Noi italiani forse non dice molto, ma che nel suo significato quale fenomeno dell’abbandono di rifiuti gettati o lasciati a terra senza pensare, ci porta ad un’immediata riflessione sullo stato di educazione civica nazionale alla luce della condizione di gran parte dei luoghi pubblici, troppo spesso invasi da imballaggi di bevande, confezioni per cibo da asporto e altri rifiuti che anziché posti nei bidoni e nei cestini dell’immondizia vengono gettati a terra nella più estrema noncuranza. Tra le cause principali della costante crescita del fenomeno vi è lo smisurato aumento dei prodotti usa e getta, quali le bottiglie in PET, le lattine d’alluminio, le confezioni tetrapak, ecc. oltrechè l’abbandono di prassi volte al risparmio economico ma che avevano un effetto antinquinamento e tra queste la cauzione sui contenitori.  Inoltre, le città sono da sempre teatro di feste e manifestazioni, mentre i centri storici sono diventati il luogo della movida dove si soffermano per lungo tempo gruppi di cittadini in luoghi di ritrovo aperti anche la notte ove si consumano prodotti da asporto, che generano per forza di cose numerosi rifiuti.  Indipendentemente dai comportamenti quasi patologici di alcuni soggetti si assiste, quindi, ad una riduzione del senso civico e del rispetto per l’ambiente urbano. E’, infatti, possibile constatare che nei luoghi già interessati dal littering, la gente ha meno scrupoli a gettare rifiuti. Gli effetti di questa vera e propria piaga ambientale si ripercuotono inevitabilmente sui costi della pulizia urbana e disturbano il decoro e lo stato dei luoghi, mentre la difficoltà di adottare sanzioni amministrative nei confronti dei soggetti che si rendono colpevoli, specie durante le pubbliche manifestazioni o nella movida urbana ci pone di fronte a poche soluzioni che guardino al lungo periodo per cercare di arginare il problema incentivando una cultura ambientale specie a partire dai giovani e giovanissimi attraverso continue campagne di sensibilizzazione. A questo punto secondo il parere di Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, per arginare questo diffusissimo fenomeno di mal costume non resta altro – oltre che introdurre misure d’immediata soluzione quali il pagamento della cauzione dei vuoti – giocare, come detto, l’unica carta possibile affinché s’insinui nella cittadinanza una coscienza ambientale nuova attraverso misure di educazione e di comunicazione utilizzando i canali più incisivi: tra questi l’introduzione generalizzata di cartelli educativi e di apposita segnaletica nei luoghi pubblici ed il rilancio di questo importante aspetto dell’educazione civica nelle scuole di tutti i livelli di ordine e grado.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »