Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘alpi’

I ghiacciai che coprivano le Alpi si sono ridotti del 60% in un secolo

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2021

“E le proiezioni indicano che entro questo secolo le Alpi saranno prive di ghiaccio. Avremo solo residuali cappuccetti bianchi sulle vette oltre i 4000 metri. Questo rappresenta un problema per la disponibilità di acqua, e avrà delle ripercussioni ad esempio dal punto di vista turistico”. Non ha usato mezze misure Luca Mercalli nell’intervista di “UNIPR On Air” andata on line questo pomeriggio alle 17 sul canale YouTube dell’Università di Parma. Avanti così non si può andare, serve una drastica inversione di rotta. “Le montagne – ha osservato – sono un po’ le sentinelle del cambiamento climatico. E dovrebbero incitarci ad agire, mentre queste cose vengono guardate come la classica curiosità: si guarda la foto del ghiacciaio cento anni fa e oggi… Ma anche chi si trova davanti a quel panorama non collega che magari la causa è il SUV con cui è arrivato fino in montagna a guardare quel luogo. Manca la connessione tra il gesto individuale e il risultato globale”.
Il noto meteorologo e climatologo, intervistato dal docente dell’Università di Parma Alessio Malcevschi, è intervenuto sul Goal numero 13 dell’Agenda 2030, “Lotta contro il cambiamento climatico”. “UNIPR On Air”, la rassegna d’interviste on line dell’Università di Parma, è infatti dedicata per questo nuovo ciclo all’Agenda 2030 ONU e ai suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs). “La diagnosi del sistema climatico mondiale purtroppo è assai grave: si tratta di una intossicazione da eccesso di gas a effetto serra. Attualmente in atmosfera abbiamo una quantità di gas a effetto serra, e in particolare CO2, di circa 417 parti per milione; il valore massimo che per oltre 3 milioni di anni non si è mai superato sulla terra è di 300 parti per milione. Essendo noi oggi a 417 stiamo inaugurando un’epoca nuova che l’umanità non ha mai conosciuto, cioè abbiamo un pianeta che rischia in questo secolo di trasformarsi in maniera inedita per l’uomo”, ha spiegato Luca Mercalli, che ha aggiunto: “Il livello del mare sta aumentando in tutto il mondo di 3 millimetri e mezzo l’anno: a fine secolo, se non facciamo nulla, sarà un metro e venti. Uno studente di oggi quando sarà anziano si troverà un delta del Po e una Venezia totalmente inabitabili: e questo nello spazio di una vita. Ci sono tempi brevi, e l’adattabilità tanto invocata dovrà avvenire in uno spazio molto ridotto. Fatta la diagnosi, Mercalli è poi arrivato alla terapia. Cosa fare dunque? “La diagnosi ci ha detto che il riscaldamento globale è in atto e che peggiorerà sempre di più, come una febbre, in ragione di quanto noi inquineremo. La causa ormai è assolutamente chiara: è l’aumento dei gas a effetto serra che produciamo noi con l’utilizzo delle risorse fossili in particolare ma anche a causa di scorrette pratiche agricole, deforestazione così via… La terapia quindi deve essere una rapida diminuzione delle emissioni di gas a effetto serra. L’accordo di Parigi dice proprio questo: cerchiamo di rimanere in un aumento non superiore ai 2 gradi in questo secolo, perché oltre i 2 gradi entriamo in una fascia di cambiamenti catastrofici che sarebbe bene evitare con tutte le nostre forze. Dobbiamo diminuire la nostra pressione sull’ambiente in tempi brevi perché abbiamo perso tempo prezioso prima: in chiacchiere, in negazione, in indifferenza”. E come si fa? Gli strumenti ci sono: occorre utilizzarli già ora con decisione, convinzione e costanza: “Dobbiamo passare alle energie rinnovabili, dobbiamo risparmiare energia e essere più efficienti nell’uso, dobbiamo ovviamente pensare ai nostri trasporti. La pandemia ha già fatto vedere che possiamo tagliare drasticamente le emissioni del comparto dei trasporti: meno aerei e meno macchine in giro. Facciamo tutto attraverso il digitale – ha spiegato Luca Mercalli – e un po’ con la tecnologia un po’ con il cambiamento degli stili di vita possiamo arrivare a ridurre le emissioni climalteranti”. “UNIPR On Air” è organizzata dall’Università di Parma ed è patrocinata dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile – ASviS e dalla Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile – RUS. La realizzazione è a cura del Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo – CAPAS dell’Ateneo.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cosa sta accadendo realmente sulle Alpi?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 dicembre 2019

“Esaminando i dati relativi al periodo 1994-2018 – dunque sufficientemente esteso temporalmente per trarre un segnale alla scala “regionale” – si evince che relativamente ai quantitativi di neve fresca stagionale, la quasi totalità delle serie storiche mostrano un incremento delle cumulate stagionali, sia alle quote più elevate che alle quote medio-basse sin sui 1300 m. di quota). Allo stesso tempo, a causa dell’oramai accertato global warming, particolamente intenso in montagna – risulta evidente un deciso calo del numero dei giorni con persistenza continua della neve al suolo, in particolare al di sotto dei 1400 metri di quota, eccezion fatta per le Alpi slovene dove il segnale è fortemente contrastato”. Lo ha dichiarato poco fa, Massimiliano Fazzini, climatologo, geologo dell’Università di Camerino ed esponente della Società Italiana di Geologia Ambientale – SIGEA“Ne risulta un numero di giorni sciabili naturalmente (vale a dire senza l’ausilio della neve programmata) sostanzialmente immutato oltre i 1600-1900 metri e lievemente in calo (mediamente circa un giorno all’anno) per le quote inferiori.Di conseguenza, almeno per le are appena menzionate, il limite dei 100 giorni con sciabilità naturale garantita si pone attualmente intorno ai 1700 metri di quota. Tale segnale è simile lungo la catena appenninica – ha concluso Fazzini – dove, in particolare nel settore grandi massicci abruzzesi, le cumulate nivometriche stagionali mostrano incrementi significativi ma irregolari.In sostanza, ciò che risulta evidente da un approfondita analisi dei dati è che, nonostante inverni sempre più miti, si verificano stagioni caratterizzate da un fortissimo innevamento, peraltro concentrato in poche ma intense fasi nevose – come è tipico dell’estremizzazione meteo-climatologica – che statisticamente determinano poi un trend in aumento della nevosità. In queste condizioni particolari, purtroppo, il manto nevoso risulta mediamente sempre più instabile e dunque gli episodi valanghivi sia naturali che provocati tendono ad aumentare in numero, con ovvio increment0 del rischio per il fruitore della montagna”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le Alpi piano, piano si stanno spopolando”

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

borgo“Lasciano in alcune zone straordinari borghi bellissimi, fatti anche di affreschi, vere opere d’arte sui muri delle casette in pietra. Con le Guide Aigae attraverseremo il Sentiero delle Frazioni Alte, nel territorio di Noasca, sul versante sud del massiccio del Gran Paradiso”. Lo ha affermato Silvia Amore, Guida Ambientale Escursionistica AIGAE, alla vigilia di uno straordinario evento quale sarà la Giornata Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche Italiane in programma in tutta Italia il 2 Giugno, giorno della Festa della Repubblica, per far conoscere l’Italia per davvero.
“C’è un posto dove andando possiamo vedere come era un tempo la scuola, in una stanzetta con i banchi e la stufa nel cuore delle Alpi, 60 anni fa . Possiamo vedere – ha proseguito Silvia Amore- la piccola aula scolastica che accoglieva i bambini provenienti dalle frazioni vicine. Questo posto è nel borgo di Maison, mentre a Cappelle si notano ancora gli affreschi, vere opere d’arte sui muri delle casette abbandonate . Il Sentiero delle Frazioni Alte delle Alpi ci consentirà di entrare nei borghi alpini abbandonati ma in grado di raccontarci un pezzo importante dell’Italia. Un vero museo dei borghi alpini che sale dentro un vallone sospeso tra piccoli borghi abbandonati, sì forse come tanti nelle Alpi ma lentamente, ci porta veramente dentro la storia locale dei montanari, del loro duro lavoro, delle loro speranze. Ed ecco che con le Guide Ambientali Escursionistiche Aigae si potrà entrare a Varda , antica borgata dove, dal poggio dietro le case lo sguardo può spaziare sulla Valle principale, dal torrente Orco vestito d’argento fin su a ovest, alle vette più alte ancora innevate. Poi Meison dove tra le case c’è una chiesetta e si scopre, guardando oltre i vetri di una finestra pianterreno, che quella stanza con i banchi e la stufa sì, ospitava la piccola scuola. Un altro tratto di sentiero a mezza costa e il borgo di Mola con il forno comunitario per cuocere il pane. E ancora avanti, dopo i prati la borgata Cappelle: sulle case strette le une alle altre tracce di affreschi a testimoniare una fede semplice. Senza parlare, il Sentiero delle Frazioni alte ci racconta la storia locale: i montanari, il loro duro lavoro, le loro speranze, fino alla partenza verso la pianura. Si entra in Potes, altro borgo disabitato delle Alpi . Borghi nei quali possiamo vedere dal vivo anche strumenti della vita quotidiana di allora , borghi che un tempo non lontano brulicavano di uomini e presenze ed oggi invece sono disabitati. Ecco che visitando questi posti straordinari qualcosa dentro di noi ci interroga sul nostro futuro di uomini d’oggi. Aggiungi un appuntamento per oggi”. (foto: borgo)

Posted in Spazio aperto/open space, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Firmato il protocollo con I partner francesi per il progetto transfrontaliero: Cuore delle Alpi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 marzo 2017

cuore delle alpiIl presidente della Conferenza Alte Valli Jean Claude Raffin sindaco di Modane, la consigliera della Città metropolitana di Torino delegata ai progetti europei e relazioni internazionali Anna Merlin, la vicesindaca di Pinerolo Francesca Costarelli , la presidente del Gal Escarton e Valli Valdesi Patrizia Giachero, il presidente della CNA artigiani Torino Nicola Scarlatelli e il presidente dell’UnionCoop Torino Giovanni Gallo hanno firmato questa mattina ad Oulx il protocollo per la candidatura del progetto transfrontaliero “ Cuore delle Alpi” .
Quattro i temi su cui il progetto si fonderà: innovazione imprenditoriale dedicata al turismo di montagna, resilienza intesa come prevenzione dei rischi naturali , mobilità sostenibile, inclusione sociale.Entro la prima settimana di luglio si conoscerà l’esito del bando transfrontaliero, un piano integrato territoriale (PiTer) che la Conferenza Alte Valli nei suoi versanti italiano e francese candida nella programmazione Alcotra 2014/2020 per rendere il vasto territorio di montagna una destinazione intelligente, accessibile ed attrattiva anche per nuovi residenti, attività produttive e turisti e garantendo un’elevata qualità della vita per chi vive le Alte Valli, riducendo il rischio che si trasformino in un luogo di passaggio.Per il versante francese, il partenariato è composto dal Syndacat Pays de Maurienne che avrà il ruolo di capofila del progetto, la Communauté de Communes du Briançonnais, la Communauté de Communes du Pays des Ecrins, la Communauté de Communes Porte de Maurienne, Communauté des Communes Maurienne Galibier .
Il territorio metropolitano direttamente coinvolto e’ quello geograficamente compreso nelle Unioni Montani Comuni Olimpici Via Lattea; Alta Valle di Susa; Val di Susa; Val Sangone; Pinerolese; Valli Chisone e Germanasca. (foto: cuore delle alpi)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »