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Ad Altaroma la II° Edizione del “Creative District fashion film”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 febbraio 2021

Roma. Sabato 20 febbraio alle ore 17.00 sulla piattaforma di Altaroma digitalrunway.altaroma.it è stata programmata la visione. Il progetto “Creative District fashion film” ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino, prodotto da Spazio Margutta, con le proposte moda di Tecna Italia, Flavia Lecci, Andrea Sbarrini e Gaia Caramazza, giunge così alla sua II° Edizione. Rispecchia in pieno l’esigenza del momento, quella di proporre al pubblico e agli addetti ai lavori del settore, le collezioni moda in modalità sempre più “digitalizzata”, un passe-partout ormai condiviso in tutte le fashion week del sistema moda.
Uno storytelling mirato a focalizzare criticità e temi del momento come: la sostenibilità ambientale, la difesa, la salvaguardia della natura e dei siti archeologici; l’innovazione tecnologica delle riprese videorealizzate in una delle sale pose della capitale più all’avanguardia; la duttilità di un set “green screen” che permette di realizzare riprese spettacolari; la regia dello studio Savanamovies tra le aziende di produzione video più specializzate del settore, rendono il “Creative District fashion film” 2021, uno degli appuntamenti più innovativi della prossima Edizione di Altaroma. Al “fashion film” quattro le realtà produttive e creative del nostro Made in Italy, per quattro esclusivi set:
TECNA Italia, è una Company “CustomerOriented” al Servizio della Bellezza dal 1995, leader nella produzione, distribuzione e vendita di prodotti cosmetici di alta qualità per il mercato Professionale del Parrucchiere e per il Retail di Lusso. Crea con passione e soddisfazione prodotti cosmetici innovativi dettati da lungimiranti visioni, attraverso un’attenta ricerca finalizzata al progresso. Tecnologia e Natura, rispetto per la persona, per l’ambiente e per l’etica professionale guidano la produzione in Tecna, che abbina la massima funzionalità tecnica all’utilizzo di principi attivi Bio Certificati con l’intento di creare prodotti efficaci e sostenibili. Prima azienda a creare prodotti con formulazioni Nichel tested totalmente prive di ammoniaca e di sostanze dannose per l’organismo eliminando così definitivamente eventuali effetti collaterali o patologie. Tecna utilizza piante da Coltivazioni rinnovabili che non impoveriscono le risorse del pianeta. Sceglie ingredienti e fonti Biodegradabili affiancati a formulazioni a basso impatto ambientale, ispirate agli antichi rimedi officinali. Nel Packaging e nel Merchandising Tecna predilige soluzioni innovative ecologiche e sostenibili. Poiché la Natura è la sua più grande fonte d’ispirazione sceglie di Rispettarla.
Flavia Lecci ha avviato la propria carriera nel campo della moda negli anni 90, dopo aver concluso gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Catania. Fonte d’ispirazione delle sue collezioni di Alta Moda è da sempre la sua amata Sicilia, la sua cultura millenaria i suoi siti archeologici, prendono vita nelle quattro creazioni sartoriali presenti nel video. L’abito di ispirazione romana in voile di seta drappeggiato con importante cintura in vita e polsi ricamati a mosaico con motivo ripreso dalla cornice del celebre “mosaico degli amanti” “Villa del Casale -Piazza Armerina”. L’arte bizantina, le contaminazioni arabe, rivivono nel macramè lavorato con foglia d’oro zecchino e nel luccichio degli swarovski valorizzati dal blu del voile che ricorda gli smalti lucenti. Chiffon di seta nera, plissé e rifiniture in velluto fanno da cornice alle forme barocche che diventanoluce e colore con più di 5000 swarovski e una sola mission “STUPIRE”. Su una lastra di raso blu si stagliano bordi in velluto come se fosse piombo che contornano forme floreali in oro zecchino, il “liberty addosso”.
Andrea Sbarrini, una passione innata per l’arte, plasmata attraverso una formazione didattica acquisita prima al Liceo Artistico e poi all’Accademia di Belle Arti. Da anni consulente nel settore tessile per vari designer e maison di moda, grazie al suo “emporio dei tessuti” una esclusiva realtà della capitale, che dirige insieme a suo fratello Simone. La sua passione per la moda, la sua immensa sensibilità, lo hanno condotto a realizzare un progetto stilistico e sartoriale contro l’inquinamento globale, che inesorabilmente sta annientando il pianeta. Quattro esclusivi outfits sartoriali che raccontano purtroppo scene di disagio quotidiano: il primo abito con le sue piume nere, pone l’attenzione sugli uccelli intrappolati dal petrolio lungo le rive del mare; la seconda creazione focalizza il dramma delle isole di plastica che fluttuano e si formano nei mari togliendo l’ossigeno come simboleggia in scena la modella avvolta in una rete azzurra; il terzo abito intende narrare l’impossibilità di respirare senza una maschera, smog tanto smog dovuto ai gas prodotti dalle ciminiere delle nostre fabbriche; la quarta e ultima creazione simboleggia il riscaldamento globale, un corpetto bianco con punte aguzze vuole porre l’attenzione sul non considerato pericolo dello scioglimento dei ghiacciai.
La jewelry designer Gaia Caramazza, protagonista da molti anni nel Calendario di Altaroma, coglie l’occasione del “fashion film” per realizzare in arte, la sua visione onirica della terra. A Gea, che in greco rappresenta la terra, la materia originaria da cui prendono vita tutte le realtà oggettive, dedica la sua nuova e preziosa collezione. Forme e gioielli ideati in questo periodo storico nel quale la natura sembra aver riconquistato una rinnovata e produttiva dimensione, sono realizzati in argento e pietre naturali, le forme sono un inno ai colori del mare, al suo habitat e alla vegetazione terrestre che torna rigogliosa e preponderante. Come il mutamento è elemento essenziale della natura, così i gioielli della collezione Gea possono modificare il loro aspetto mutando non solo nella propria forma, ma anche nell’utilizzo. Da un bracciale possiamo passare ad un ciondolo o ad una spilla, da una collana ad un choker con semplici gesti. Il Made in Italy di Gaia Caramazza è puro “handmade” e recupera le tecniche della fusione a cera persa e della lavorazione al banchetto.Il backstage del “fashion film” anche quest’anno si è avvalso della professionalità del Beauty Designer Raffaele Squillace e dell’HairStylist Lello Sebastiani che hanno curato l’immagine delle modelle. I promotori dell’iniziativa ringraziano, per il loro sostegno
CNA Federmoda, per la promozione innovativa al nostro Made in Italy e al “Creative District fashion film” e l’Azienda vitivinicola Ciù Ciù, qualità, tradizione e territorialità, per una produzione di vini che rispondono ai principi bio-vegan. ( foto in copyright da Spazio Margutta)

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AltaRoma: Showcase

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Roma 18/20 febbraio 2021.JAJO madeinitaly tra i brand protagonisti del progetto SHOWCASE di Altaroma L’urban mood è … glamour! JAJO madeinitaly, nasce nel 2016 da un’idea di Rosario Migliaccio, fashion designer e ricercatore di nuove tendenze nel campo del pret-à-porter donna/uomo. Dopo un’esperienza trentennale nel settore moda, decide di dar vita ad un suo personale progetto, valorizzato quest’anno dall’invito pervenuto da Altaroma, che lo ha selezionato ed inserito nel panel dei brand presenti nell’Edizione di Showcase febbraio 2021, il progetto che ha come propria mission l’ampliamento dei rapporti commerciali e agevolare i contatti B2B tra brand emergenti e buyer nazionali ed internazionali.JAJO madeinitaly, nelle linee e nelle forme del suo “mood/urban – man/woman”, propone una sintesi stilistica che ha fra i suoi principi fondanti: la ricerca e l’innovazione, l’originalità e la valorizzazione artigianale del nostro handmade. Ogni collezione è progettata e realizzata con dedizione e attenzione, ogni outfit è creato pensando alla comodità e alla praticità di chi lo indosserà. Partendo da questo concetto si sviluppa la collezione JAJO per l’autunno-inverno 20/21. Soprabiti, giacche e accessori realizzati con tessuti impermeabili, resi caldi dalla pura lana merino che in alcuni casi fodera completamente i capi. Le borse continuano la loro tradizione di multifunzionalità, rendendole con piccoli accorgimenti, diverse secondo le proprie esigenze. I colori: il nero, il grigio fumo, il vinaccia, il viola e il beige il cui apporto schiarisce il tutto. «Questa collezione, dichiara Rosario Migliaccio, è nata da una pianificazione maturata nel corso degli ultimi anni, e l’impegno creativo che l’ha generata è stata motivata dal mio vivere quotidiano nelle varie città metropolitane dove ho vissuto, dall’esigenza di spostarmi in modo pratico, funzionale e glamour”. (foto copyright JAJO madeinitaly tuttigiornièunico)

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Benedetta Paravia ad Altaroma con il format televisivo “Hi Emirates”

Posted by fidest press agency su martedì, 9 luglio 2019

Altaroma.jpgRoma. Ad Altaroma non solo fashion show e presentazioni di nuovi creativi, ma anche un appuntamento esclusivo, quello con Benedetta Paravia, inserito nel Calendario In Town, che ha riscontrato grande interesse fra i moltissimi giornalisti intervenuti.
Aka Princess Bee esperta italiana di relazioni internazionali, autrice e produttrice, vive fra Dubai e Roma e proprio nella capitale è arrivata per presentare la nuova serie del format crossmediale televisivo, web e inflight dal titolo “Hi Emirates” che sarà trasmessa in occasione della Festa Nazionale degli Emirati Arabi Uniti sui Canali Abu Dhabi TV e Dubai One in prima serata (la nostra Rai Uno) e andrà ad evidenziare lo spirito di Tolleranza di tutti e sette gli Emirati Arabi Uniti, un Paese da lei definito “una comunità per le comunità”.
“Hi Emirates” eredita il successo “Hi Dubai” per il quale il Governo le ha concesso la produzione, seguita dalla messa in onda in TV e sui Canali Web di informazione, quali Dubai Post e Emirates 24/7, nonché la visione su tutti i voli Emirates Airline, che conta circa 60 milioni di passeggeri all’anno, con sottotitoli in inglese ed arabo. La serie è visibile sul sito http://www.hidubai.ae .Le donne protagoniste della nuova serie “Hi Emirates” sono 35 in tutto, tra le quali: la Sceicca Dottoressa Hind al Qassimi; la filantropa emiratina Thoraya Al Awadhi; la Dottoressa Mouza, che combatte quotidianamente il cancro al seno alle sue pazienti; la pattinatrice emiratina Zahra Lari (che si è battuta per l’accettazione del velo sul capo durante le gare internazionali, come simbolo di rispetto reciproco tra le comunità diverse); la giovane cavallerizza italiana Costanza Laliscia campionessa nel mondo dell’Endurance ma anche alcune imprenditrici di spicco di Dubai Business Council dell’Emirates Business Council, con rappresentanti delle varie comunità religiose attive nella vita sociale e solidale degli Emirati Arabi Uniti; la modella imprenditrice Ludmilla Voronkina in Bozzetti; l’imprenditrice ed influencer italiana Silvia Vianello (tra le 100 donne di Forbes Italia), la campionessa di tiro Yasmine Tahlak; alcune figlie dei Rulers coloro che amministrano gli Emirati, uno per ogni Emirato (sono 7 in tutto). “Le donne partecipanti, che siano vip veterane o giovanissime contemporanee, rappresentano mondi diversi che convergono nello spirito di pluralismo sociale degli Emirati Arabi Uniti, che offre dignità e rispetto alle altaroma1varie popolazioni pur diverse” afferma Paravia – “Le storie di positività che raccontano queste donne rappresentano un percorso sostenuto da forza e determinazione che sono la chiave per raggiungere e superare ogni difficoltà ed arrivare al successo”.Alla domanda quale sia il fulcro motivazionale delle sue produzioni, Paravia ha risposto:
“La mission delle mie produzioni televisive non è solo quella di valorizzare e promuovere il valore sociale e professionale delle donne negli Emirati Arabi, ma vuole essere anche un omaggio alla cultura di quel paese quasi sempre associato a luoghi comuni inesistenti”.
L’esclusivo appuntamento con la stampa, svoltosi a Palazzo Dama, ha avuto il privilegio di essere patrocinato dalla FIDAPA BPW ITALY Sezione Roma, con la seguente motivazione inviata dalla Presidente Bettina Giordani: “Ambasciatrice di Pace, donna impegnata socialmente, artista, star televisiva, ma è come “story teller di donne” che ci appassiona e ci stupisce. Le donne degli Emirati Arabi liberate da stereotipi, contribuisco a costruire una nuova immagine di donna, inaspettata per i più. Sapere che è un’italiana che contribuisce a questo processo culturale, ci rende orgogliose di poterla sostenere”.
Benedetta è anche una convinta filantropa: co-fondatrice e ambasciatore della onlus A.N.G.E.L.S. – Associazione Nazionale Giovani Energie Latrici di Solidarietà, per l’assistenza medica dei bambini malati dalle aree colpite dalla guerra. È l’unica artista al mondo che ha ricevuto il Patrocinio dell’UNESCO per aver scritto “Angels – una canzone per la pace” per importanza fondamentale per la pace e la solidarietà tra le popolazioni.
Il 2019 è l’anno della ”Tolleranza” negli Emirati Arabi Uniti (un paese limitrofo all’Arabia Saudita) l’unico Paese al mondo che vanta un Ministero per la Tolleranza per far sì che ogni individuo si senta il benvenuto tra le 280 nazionalità presenti sul territorio. Durante la prima e storica recente visita del Santo Padre negli Emirati Arabi, Benedetta Paravia figurava tra gli Ambasciatori di Pace, ospite d’onore dello straordinario evento. (foto copyright altaroma)

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I Talenti del Creative District conquistano Altaroma

Posted by fidest press agency su domenica, 1 luglio 2018

grazia marino antonio falanga.jpgUn grande successo ad Altaroma, per la quarta edizione del Progetto “Creative District”, il progetto ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino è un viaggio in compagnia dei creativi, dello Spazio Margutta, per luoghi e tradizioni che fanno del “vecchio continente”, come sempre, la culla della moda. Un tour per tempi mai vissuti ma plasmati da un’argilla esclusiva raccolta dal miglior substrato storico dai nuovi volti italiani dell’haute couture. La passerella del Creative District porta in scena le creazioni di: Gian Paolo Zuccarello, Asia Neri by Irene Mattei, Aline Oliveira, Antudo, Dàvorin Cordone e Sosud by Mario Costantino Triolo. Sei quadri moda presentati da Cinzia Malvini, una delle più accreditate giornaliste del fashion system, che diventa la guida verso questo viaggio tra le esclusività sartoriali. Difatti, Gian Paolo Zuccarello con lo splendore che lo contraddistingue ci porta nella Parigi anni ’50 e ci propone “Madeleine”. La Collezione Haute Couture F/W 2018-19 prende ispirazione da una fascinosa ballerina spagnola del Moulin Rouge. Acclamata ed ammirata di notte desidera che dello stesso bagliore risplenda anche durante il giorno mentre passeggia per i boulevard. La musa Madeleine, anche ad AltaRoma, indossa creazioni sartoriali che ne esaltano la bellezza e la femminilità, strette nel punto vita e laudative nell’eleganza degli scolli. L’affascinante donna concepita da Zuccarello ama essere protagonista ama essere protagonista con piume e cappelli, osa nei contrasti con colori forti e decisi (fondamentale l’accostamento cromatico concepito dal designer viola-verde, giallo- bero, rosso-rosa, blu-ceruleo che porta dentro la metafora del giorno e la notte nella vita di Madeline), veste solo tessuti pregiati, in fibre naturali, come il cachemire puro, velluti di seta, mikado di seta, chiffon, pizzi, cristalli e paillette.
falanga Gruppo creative district.jpgSi abbandona Parigi per compiere un salto spazio-temporale. Asia Neri by Irene Mattei apre la finestra della moda al XVII secolo spagnolo. Dettagli che sanciscono la collezione come un sistema culturale di significati. La complessità degli intrecci, la vistosità dei decori e la volontà di far divenire l’accessorio stesso parte dell’abito offrono regalità all’intera collezione. Il verdugale diventa così sovrastruttura e abbandona il suo spazio predefinito. Il corsetto non offre austerità e rigidità alla figura femminile bensì ne dona modernità e valorizzazione dei punti forte. Cappotti e cappe, in velluto, broccati e damascati sono arricchiti da frange. La seta è il tessuto principe nelle nuance del rosso (omaggio alla Spagna), del blu intenso, dell’oro, del bianco e dell’argento. Il ricamo d’oro è il file rouge della collezione. Per giungere al terzo quadro, si intraprende la traversata dell’Oceano Atlantico, fino a baciare la terra brasiliana madre di Aline Oliveira. La donna in passerella è briosa, coraggiosa e colorata: lo specchio degli anni ’80. Torna il trend, grazie alla Collezione di Alta Moda F/W 2018-19, della vita alta, delle spalle esagerate, delle pieghe, dei drappeggi e delle maniche bombate. Un inno alla gioia sia nella versione da giorno che in quella da sera. Si tratta di un plauso alla rivalsa della figura della donna che con estrosità e originalità puntava, ieri come oggi, a conquistare il mondo del lavoro. Emerge la donna con un nuovo ruolo, quello di lavoratrice, sottolineato anche dall’utilizzo di colori sgargianti e decisi come il viola, il lilla, il rosso, il bordeaux declinati nel cashmere, nel velluto e nella lana rasata. Gran finale con i voluminosi abiti da sera realizzati con tripla e cangiante organza, il falanga.jpgcady di seta e preziosi ricami Swarovski.Un moto rivoluzionario è quello offerto dalla donna di Antudo by Andy Leone, per la prima volta ad AltaRoma. Dai Vespri siciliani alla contemporaneità passando per un acronimo, per il profondo concetto di identità isolana e per i moti antiborbonici. Difatti la collezione The Lost Beauty racconta la storia dal punto di vista dei vinti. Strizza l’occhio alla denuncia e alla volontà di rivalsa del Mezzogiorno. Uno stile nippo-siciliano sposa la semplicità delle linee con i ricami simbolo dell’analisi identitaria siciliana in un parallelismo cromatico delle rispettive bandiere. Applicati in giallo sugli abiti i “denari”, il più prezioso dei quattro semi delle carte siciliane, simboleggiano la ricchezza e la prosperità, quelli in rosso invece il sangue versato, gli eccidi e i massacri, le cause di depauperazione in quella che non è la Terra di nessuno. La donna di Antudo è orgogliosa e piena di grinta; indossa abiti in tessuti naturali (seta, organza, cotone e viscosa), è impreziosita dai gioielli Antudo by GC Gaia Italian Handmade Jewellery.
Siciliano anche il penultimo stilista che ha illuminato di nera opalescenza, con le sue creazioni, il varco del Chiostro dell’Angelicum: Dàvorin Cordone. “Empowering Beauty” è la sua prima capsule collection. Dieci creazioni sartoriali si tramutano nell’emblema della potenza della donna. Porta in passerella il femmineo che è da contemplare, positivamente temere e al contempo auspicare di essere. Il nero regala la volontà della rivalsa per la donna incatenata ai pregiudizi nel corso dei secoli. Le piume e i ricami in Swarovski sottolineano la magnificenza della donna in quanto tale. È un’ode al “dark side” muliebre fatto di velluti, organze, pizzi, ricami, plissé e cristalli. Un’eleganza per i red carpet. A concludere Cinzia Malvini presenta Sosud Ouverture, progetto concepito dalle sorelle falanga3.jpgAlessandra e Roberta Carrozzo, acquisito in licenza dalla All In One Fashion Ltd e portato ad AltaRoma dal talentuoso Mario Costantino Triolo. Il Sud è il cuore pulsante di questa collezione: fonte di eterna ispirazione in sospeso tra le bellezze naturali del Salento e le sue città barocche. Penetra profondamente oltre le radici concettuali della tradizione e rivisita, grazie a tessuti fluenti e ad una super estensione delle linee, la contemporaneità della donna poiché, a suo modo di vedere, il concetto di alta moda non è da intendersi solo nella versione serale. Tre felpe oversize, pezzi unici, con pregiati e scintillanti ghirigori vengono accostate su gonne in chiffon dal diametro di 5 metri: evidente il contrasto dei pesi tessili e la volontà di giocare con le antitesi. Inoltre, gli abiti con effetti stampati tie-dye in fucsia richiamano la buganvillee e, nelle tonalità del blu, i colori del mare. Gli accattivanti tessuti in batik con fenici e fiori enfatizzano la serie di abiti presentati. Le decorazioni, interamente ricamate a mano, sono un omaggio al barocco salentino, trasposizione delle linee architettoniche curve di chiese e palazzi nobili. Si conclude così, per questa edizione, il viaggio Creative District in compagnia del blog di Gnoseologia della Moda e come accade ad ogni “rientro” si ha già voglia di intraprenderne un altro. (Photo e copyright Pietro Piacenti)

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Altaroma: Gaia Italian Handmade Jewellery

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

3 GAIA Equilibrio versus Follia.jpgRoma 28 giugno a Showcase 2018. Showcase è un progetto ideato da ICE Agenzia e Altaroma per mettere in connessione brand italiani, con potenziali buyer, giornalisti e professionisti del settore moda italiano ed estero. Fra i sessanta creativi presenti nel progetto quest’anno, programmato negli Studi di Cinecittà, molto attesa desta la partecipazione di Gaia Caramazza e il suo brand Gaia Italian Handmade Jewellery.Il Brand nasce nel 2013 ed ha come caratteri distintivi l’artigianalità e il made in Italy e propone creazioni che puntano ad un’unicità per far risaltare la personalità del cliente finale. Presente nel Calendario di Altaroma dal 2016 a Showcase 2018 Gaia propone in anteprima la sua collezione primavera/estate 2019 “Equilibrio versus Follia”. Venti gioielli, di cui alcuni convertibili, che si reinventano in fibbie o centrali di collane, e bracciali che diventano broche. Dallo stile concettuale e contemporaneo sono creati a mano con la tecnica della cera persa e la lavorazione a banchetto e realizzati in argento rodiato e bagnato in oro giallo con pietre semipreziose. La giusta dose dei due ingredienti, equilibrio e follia, rende possibile affrontare con coraggio quello che ci propone la vita e questo è rappresentato nella collezione con un elemento guida realizzato in argento che ci conduce ad una traiettoria prefissata e con delle pietre semipreziose colorate e dal taglio sferico che l’attraversano e prendono strade diverse. Un fluire continuo di queste condizioni interiori è in ognuno di noi e, come tutte le contrapposizioni, aiuta l’uomo a confrontarsi ed a muovere curiosità e interesse.Showcase, un’occasione unica per la designer romana che grazie al supporto professionale di Grazia Marino e Antonio Falanga di SPAZIO MARGUTTA, dopo i successi commerciali e di visibilità, riscontrati in campo nazionale è pronta a diventare una delle protagoniste dell’internazionalizzazione del Made in Italy. (Shooting fotografico e copyright by Pietro Piacenti gaia).

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Altaroma parte con i creativi di Spazio Margutta

Posted by fidest press agency su sabato, 23 giugno 2018

1 Figurino Gian Paolo ZuccarelloFigurino Aline Oliveira.pngRoma. Al via la IV° Edizione del “Creative District” Il Fashion Show programmato alle ore 12:00 di giovedì 28 giugno p.v. ideato dal fashion producer Antonio Falanga e dalla brand manager Grazia Marino, sarà organizzato nell’esclusivo e storico Chiostro dell’Angelicum, Largo Angelicum 1, situato nel cuore della Roma antica fra il Quirinale e i Mercati di Traiano. In passerella l’Alta Moda di: Gian Paolo Zuccarello, Asia Neri by Irene Mattei, Aline Oliveira, Sosud by Mario Costantino Triolo, Antudo e Dàvorin Cordone, sei quadri moda dedicati ad esclusive e sartoriali creazioni, presentati da Cinzia Malvini, una delle più accreditate giornaliste del fashion system.
Da “Spazio Margutta” un concept innovativo nel quale la promozione di brands italiani e stranieri, si amalgama alla creatività di fashion e jewellery designers, prende vita la IV^ Edizione del Progetto “Creative District” incluso nel Calendario di Altaroma In Town.
“Il progetto Creative District, dichiara Antonio Falanga è diventato negli anni uno degli appuntamenti più autorevoli per chi fra i nuovi creativi della moda italiana vuole ritagliarsi uno spazio e imporsi all’attenzione generale degli addetti ai lavori e dei media. Il nostro intento prosegue Grazia Marino è quello di promuoverli sia mediaticamente che commercialmente, Spazio Margutta è diventato ormai uno dei punti nodali dello scouting della capitale, all’interno si vive uno stile preciso, di avanguardia e di unicità, un mondo sofisticato ed elegante, dove oltre ad organizzare trunk show, mostre d’arte e fotografiche, prende corpo l’ideazione di eventi dedicati alla promozione del Made in Italy.Si ringraziano: per l’immagine delle modelle il Beauty Designer Raffaele Squillace; l’Hair Stylist Lello Sebastiani per REAromeuracademy; Effetti Visivi Studio di Pietro Piacenti agenzia di comunicazione specializzata in fotografia, grafica e web; Technical supplier Liveon multimedia events solutions.

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Sfilata Altaroma

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

Grand Hotel PalaceRoma sabato 27 gennaio alle 19.00 al Grand Hotel Palace Millennium Hotels & Resorts di Roma nello splendido Salone Cadorin, con la moda anni 20 dei suoi affreschi che farà da sfondo al Fashion Show della Haute Couture dei giorni nostri.
“Creative District” è un progetto itinerante ideato da Antonio Falanga e Grazia Marino che, di anno in anno, viene pianificato nelle Location più esclusive della Capitale dell’alta moda nazionale “Roma”. Nasce con l’obiettivo di promuovere la creatività italiana ed internazionale e diventare un appuntamento esclusivo il cui intento primario è quello di valorizzare la tradizione sartoriale, la ricerca dei materiali e l’avanguardia stilistica. Un’opportunità unica per Maison, Brand e Fashion Designer che avranno la possibilità di far dialogare moda, arte e cultura.Protagoniste del “Fashion Show” prodotto da “Spazio Margutta” e organizzato dalla P&G Events di Roma, saranno le Maison Asia Neri by Irene Mattei e Aline Oliveira. Le esclusive creazioni sartoriali sfileranno nella splendida atmosfera del Salone Grand Hotel Palace1Cadorin dove il design italiano e lo stile Art déco contemporaneo valorizzano i meravigliosi affreschi realizzati nel 1926 dal pittore veneziano Guido Cadorin; un apparato decorativo unico nel suo genere, costituito dal ciclo di nove affascinanti trompe l’oeil nei quali viene celebrata l’alta società romana dell’epoca.
“È davvero un onore per noi ospitare un evento così prestigioso nei nostri spazi” – spiega Andrea Fiorentini, direttore del Grand Hotel Palace Millennium Hotels & Resorts – “La possibilità di ospitare una sfilata dimostra non solo quanto il Salone Cadorin, con la sua eleganza e il suo stile, sia davvero unico nel suo genere, ma anche quanto i nostri spazi siano versatili e si adattino ad ogni occasione. Se nel 2017 abbiamo ospitato una masterclass di cucina nelle nostre sale meeting, questa volta protagonista è la moda, la prossima chissà”. Una collaborazione di alto livello, dove si incontrano la moda più esclusiva e un’ospitalità a 5 stelle, allineate su intenti ed obiettivi, dove talento, arte e cultura saranno i protagonisti principali. (foto: Grand Hotel Palace)

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“Who is on Next?”- Donna

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

Stella Jean giovane stilista di origini Haitiane, nata a Roma, sarà una degli otto finalisti del concorso “Who is on Next?”- Donna, il più importante trampolino di lancio per giovani stilisti e designer in Italia, ideato e organizzato da Altaroma in collaborazione con Vogue Italia. La passione di Stella Jean per lo stile e la moda è un sogno che inizia a realizzarsi sulla passerella quando ha sfilato per la prima volta con l’Abito da Sposa di Egon von Furstenberg. Il passato di modella le ha donato una formazione ‘sul campo’ dove ha sperimentato ore di fitting e di back-stage frenetici. Lo stile di Stella Jean riflette ed evoca la sua eredità Creola in cui si fondono le due culture del Suo continente: Quella antica e sognatrice del vecchio e quella verve e moderna del nuovo. I due opposti si unisco, si intrecciano e si fondono per dare luce ad una femminilità preziosa. Stella Jean crea i suoi abiti, saltando il passaggio del disegno, sposando così, il pensiero di Madeleine Vionnet per cui è indispensabile drappeggiare e in qualche modo plasmare l’abito direttamente sul corpo, asserendo che “…avendo il corpo tre dimensioni non ci si può affidare alla carta”. Stella Jean apprende l’arte della pittura su stoffa da Nadia Valli. “La pittura su stoffa richiede, oltre a una notevole preparazione, una dote spiccata, una sensibilità artistica, una tradizione artigianale e tanta pazienza. Questi sono gli ingredienti della mia idea di Slow-Fashion.” Il capo realizzato da Stella Jean, non è un capo prodotto in serie ma passa attraverso una filiera artigianale specializzata. Stella Jean vestirà Lisa Drouillard, Miss New York Teen USA 2011, per la selezione a Miss Teen USA pageant che avrà luogo a Atlantis Paradise Island, Nassau, Bahamas il 16 di luglio c.a.
Collezioni: Jeune Belle et Gatée (2009), Oysters don’t lie (2010) e Still a Godess, la collezione dedicata a Haiti e presentata al concorso Who’s on Next edizione di Luglio 2011. (stella)

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La moda romana

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

«La moda è espressione artistica e culturale che riflette l’identità di un paese e di una città e per questo anche motore per lo sviluppo economico della nostra Capitale: un valore aggiunto per Roma che, grazie all’impegno di Altaroma e alla sua Presidente Silvia Venturini Fendi, si concretizza oggi nella XVIII edizione della settimana della moda che si preannuncia dinamica più che mai e aperta ai nuovi talenti». Lo dichiara l’assessore alle Attività Produttive con delega alle politiche promozionali ed eventi nel settore della moda Davide Bordoni, in occasione dell’apertura della XVIII edizione di AltaRomaAltaModa. «Il calendario di eventi di AltaRomaAltamoda dimostra come la moda sia un settore aperto a diverse esperienze e contaminazioni, luogo ideale di incontro tra tradizione e innovazione, fusione che è il fondamento del Made in Italy. Roma deve caratterizzarsi, sempre di più, come vetrina dell’artigianato di lusso e culla delle giovani promesse della moda, che all’apprendimento di un sapere antico possono unire la creatività e l’estro contemporanei. Ecco perchè l’attenzione alla formazione risulta fondamentale ed è vincente l’idea di Altaroma di dedicare ampio spazio agli studenti delle Accademie di moda e dello IED Moda Lab. L’amministrazione di Roma Capitale ritiene che investire nei giovani, attraverso corsi di formazione specifici e incontri con i maestri del settore nelle botteghe artigiane, sia il modo migliore per conferire un segno distintivo alla moda romana e renderla centro propulsore di idee».

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