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Posts Tagged ‘ambientale’

Disastro ambientale in corso in Kamchatka

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2020

Regione dello Kamchatka (Russia) un team di Greenpeace Russia si è recato nella penisola di Kamchatcka, nell’estremo oriente russo, per raccogliere testimonianze dirette dell’inquinamento del mare, ancora di origine ignota, che sta interessando la spiaggia di Khalaktyrsky e altre baie vicine e che si sta muovendo verso un sito UNESCO patrimonio dell’umanità. Le foto e i video raccolti dalla squadra di Greenpeace mostrano un inquinamento sotto forma di diversi plume (area marina interessata dalla contaminazione) di origine e provenienza ignota, uno dei quali si sta muovendo verso il sito UNESCO “Volcanoes of Kamchatka”. Al momento gli attivisti sono riusciti ad ispezionare le baie a sud di Petropavlovsk-Kamchatsky. “Abbiamo osservato in vari punti una schiuma giallastra sulla superficie del mare. E, oltre a ciò, l’acqua stessa era opaca», spiega Vasily Yablokov di Greenpeace Russia. «In uno dei luoghi ispezionati, abbiamo trovato animali morti. Un certo volume di inquinanti si muove lungo la costa non solo in superficie, ma anche in profondità».Negli scorsi giorni l’oceano nella regione della Kamchatka è stato inquinato in circostanze non ancora chiare: le spiagge erano ricoperte di animali marini morti portati a riva dalla corrente e l’acqua ha cambiato colore e densità.Dopo le prime verifiche, le autorità locali hanno riferito che l’acqua conteneva una quantità di prodotti petroliferi quattro volte superiore ai limiti massimi consentiti e il fenolo in concentrazione 2,5 volte più alta rispetto ai limiti. Vista la gravità della contaminazione sono già stati avviati diverse indagini, mentre l’ufficio del procuratore generale ha annunciato che sta prendendo il controllo della gestione dell’inquinamento in Kamchatka. Le autorità locali e di vigilanza hanno raccolto campioni per le analisi di laboratorio di cui si attendono i risultati. Greenpeace chiede al governo russo di prestare attenzione ai frequenti incidenti e rafforzare le politiche ambientali adottando un programma a lungo termine di trasformazione verde dell’economia russa.

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Pictet Asset Management: al via un calcolatore per misurare l’impatto ambientale degli investimenti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2020

Pictet Asset Management, la divisione di asset management del Gruppo Pictet, ha ideato un calcolatore online (calcolatore online) per permettere agli investitori di quantificare l’impatto dei propri investimenti attuali o futuri, prendendo a riferimento il comparto Pictet-Global Environmental Opportunities, una strategia globale di investimento che mira a conseguire la crescita del capitale investendo in società attive lungo l’intera catena del valore ambientale. Pictet AM, da sempre pioniere nell’ambito degli investimenti responsabili, si colloca al terzo posto tra gli asset manager attivi in Italia in termini di patrimonio SRI in gestione.
Il calcolatore fa parte di un Advisor Toolkit che offre ai consulenti finanziari svariati strumenti, disponibili online, in grado di supportarli nel confronto con clienti attuali e potenziali; lo strumento è accessibile anche ai singoli investitori che potranno così misurare efficacemente l’impatto ambientale positivo derivante da scelte di investimento più sostenibili e consapevoli.
In particolare, grazie al calcolatore l’investitore potrà verificare direttamente l’impatto in termini di acqua risparmiata (equivalente al consumo medio giornaliero), kg di materiale riciclato (l’equivalente in bottiglie di plastica PET), minori emissioni di CO2 (l’equivalente in viaggi in business class Londra-New York), rifiuti riciclati (in termini di numero di persone che producono rifiuti quotidianamente), energia rinnovabile prodotta (l’equivalente in km percorsi con un veicolo elettrico) e minor uso di fertilizzanti riversati nei laghi e negli oceani (in termini di m3 di acqua dell’oceano non inquinata). Oltre al calcolatore, tra i materiali sviluppati nell’Advisor Toolkit di Pictet AM, ci sono anche un quiz tematico sulle conoscenze ambientali che mette in evidenza come, oltre alla mera emergenza climatica, stiamo oggi affrontando anche altre sfide ambientali fondamentali. Infine, un Listicle e un modulo “e-learning” che introduce e spiega a 360 gradi il concetto di investimento ambientale responsabile.Il comparto Pictet-Global Environmental Opportunities investe nell’universo delle società operanti nell’ambito della sostenibilità ambientale, un mercato del valore complessivo di 2,5 trilioni di dollari USA a livello globale, con ritmi dicrescita costanti del 6-7% anno. Su 40mila aziende a livello globale, 3.500 operano nello “spazio operativo sicuro” relativamente ai confini ambientali del modello dei Limiti Planetari sviluppato dallo Stockholm Resilience Centre. Il modello individua i limiti entro cui dovrebbero svolgersi le attività umane attraverso nove indici, relativi alle emissioni di CO2, l’acidificazione degli oceani, l’inquinamento chimico, i cambiamenti nell’uso del suolo, l’esaurimento delle riserve di acqua dolce e la biodiversità, tenendo conto dell’impronta ambientale per milione di fatturato generata dalle aziende durante l’intero ciclo di vita dei loro prodotti e servizi.Seguendo questi criteri, solo 400 aziende riescono a far parte dell’universo di investimento del fondo, poiché il loro impatto ambientale rientra nei limiti definiti o le cui attività contribuiscono alla risoluzione di queste sfide, operando nel campo del controllo dell’inquinamento, dell’efficientamento energetico, dell’approvvigionamento idrico, della gestione dei rifiuti e del riciclaggio, dell’agricoltura e della silvicoltura sostenibili e dell’economia dematerializzata. Il comparto Pictet Global Environmental Opportunities ha ottenuto numerosi riconoscimenti negli ultimi anni come best in class nel campo degli investimenti sostenibili generando un rendimento dal lancio dell’8,71% su base annua (classe R-EUR, dati al 08 Settembre 2020). Ad oggi, ha registrato performance superiori rispetto all’indice globale dall’inizio dell’anno. 

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Primo master in medicina ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

Grazie alla partnership tra la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e l’Università degli Studi Niccolò Cusano – leader nella didattica telematica – partirà il 1° agosto 2020 il primo Master di II livello in “Medicina Ambientale”, novità assoluta nel panorama formativo nazionale, aperto non solo a medici ma anche a laureati in discipline scientifiche, ingegneristiche, statistiche, economiche, giuridiche e umanistiche.“La Medicina Ambientale è una visione interdisciplinare delle conoscenze e dei saperi che mira a definire i determinanti ambientali della salute umana in funzione della prevenzione primaria di numerose malattie o condizioni che possono riconoscere cause o concause negli ambienti di vita o di lavoro” – spiega il professore Alessandro Miani, Presidente SIMA -. L’ambiente può essere un fattore di rischio e incidere sulla nostra salute in modo decisivo. Questo accade perché l’uomo ha un impatto (drastico) sulla natura: disboscamento, scarichi industriali, uso indiscriminato di pesticidi, ecc. La medicina ambientale ha il compito di identificare e studiare i fattori di rischio ambientali per la salute umana in chiave preventiva, ricercando soluzioni proprio nell’ambiente e attuando protocolli di intervento specifici e interdisciplinari”.
Il Master avrà inizio il 1° agosto 2020 e si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24h/24h in modo da consentire un approccio flessibile allo studio. In piattaforma lo studente avrà accesso a lezioni video, materiale didattico, eventuali test di verifica predisposti dal docente. Il corso sarà inoltre arricchito da seminari in presenza/webinar, dove saranno affrontati differenti case studies di attualità, presentando problematiche e possibili soluzioni basate sull’innovazione tecnologica e la sostenibilità.Per iscriversi è necessario aver conseguito un titolo di Laurea quadriennale, quinquennale, specialistica o magistrale in una delle seguenti facoltà universitarie: Medicina e Chirurgia, Biologia, Biotecnologie, Farmacia, CTF, Economia, Filosofia, Giurisprudenza, Informatica, Ingegneria, Psicologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Sociologia.
Qualora si possieda un titolo di Laurea diverso – sempre quadriennale, quinquennale, specialistica o magistrale – è possibile iscriversi al Master dimostrando di avere almeno 3 anni di qualificata attività amministrativa in Aziende Sanitarie o Enti pubblici di media o grande dimensione. L’iscrizione al Master è, ad ogni modo, incompatibile con altre iscrizioni a Corsi di laurea, Master, Corsi di perfezionamento, Scuole di specializzazione e Dottorati.

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Progetto di educazione ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 maggio 2020

Nell’emergenza sanitaria dà così il suo contributo anche “Nuvole a motore”, l’iniziativa di educazione ambientale realizzata dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, in collaborazione con ADM – Associazione Didattica Museale e con il contributo di IGS – Ital Gas Storage, primo operatore indipendente nel settore dello stoccaggio del gas in Italia.
Le attività didattiche in aula sono state infatti sostituite da videolezioni, disponibili gratuitamente sul sito nuvoleamotore.it non solo per i 1500 alunni delle 73 classi (appartenenti a 27 scuole primarie e secondarie di 16 comuni del lodigiano) che hanno aderito all’edizione 2019-2020 del progetto, ma anche per tutti gli insegnanti e gli studenti d’Italia.Un prezioso supporto alla didattica a distanza che, in questo momento di grande difficoltà per tutta la scuola, risponde appieno al principio di inclusività che ha sempre caratterizzato “Nuvole a motore”. I video, nei quali gli educatori qualificati della Fondazione OMD e di ADM illustrano i concetti fondamentali dell’energia, del clima e della meteorologia e gli esperimenti che permettono di dare concretezza a queste nozioni, si aggiungono infatti agli altri strumenti già presenti sul sito del progetto e liberamente scaricabili: il booklet, i quiz, l’app e l’audiolibro.Gli studenti delle classi aderenti all’iniziativa, inoltre, saranno coinvolti in un’importante iniziativa solidale, che consentirà a ciascuno di loro di dare un piccolo ma significativo contributo per aiutare il territorio in cui vivono a far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria.
Come prova di merito finale, infatti, ogni alunno potrà inviare un elaborato individuale, di natura multimediale, letteraria, grafico-artistica o creativa, riguardante un argomento a scelta tra quelli trattati dal progetto. Grazie al supporto di Ital Gas Storage, per ogni lavoro ricevuto entro il 31 maggio 2020 “Nuvole a motore” destinerà la cifra simbolica di 10 € a un’iniziativa benefica a favore del lodigiano, che potrà essere di carattere sanitario, economico, sociale o scolastico e che verrà scelta anche sulla base dei suggerimenti ricevuti dagli stessi studenti. Allo stesso intervento sarà donato anche il budget inizialmente preventivato per i premi finali.“Nuvole a motore” si realizza in uno dei territori che sono stati più colpiti dall’emergenza sanitaria in corso – dichiara Leonardo Rosato Rossi, responsabile progetti della Fondazione OMD – Quando ci siamo trovati a ripensare il progetto di fronte alla chiusura delle scuole abbiamo quindi voluto farlo in maniera da poter dare il nostro contributo, coinvolgendo anche gli studenti. Responsabilizzare gli adulti del domani riguardo alla realtà in cui vivono è d’altronde uno degli obiettivi che ci ha spinti due anni fa ad avviare “Nuvole a motore”.

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“Non fermare dibattito in corso in Cile su giustizia sociale e ambientale”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 novembre 2019

AMSTERDAM. Commentando l’annullamento della COP25 di Santiago, Jennifer Morgan, Direttrice esecutiva di Greenpeace International, dichiara:«Nonostante affermi di non poter ospitare la COP25, il governo cileno non deve fermare il dibattito in corso nel Paese sull’ingiustizia ambientale e sociale. Siamo in emergenza climatica e dialogo civile e diritto alla protesta pacifica devono essere mantenuti. Il rinvio di un meeting non posticipa i cambiamenti climatici e gli impatti che questi hanno sulla stessa gente che Piñera sostiene di proteggere. Non c’è mai stato un momento più vitale per ascoltare la voce della gente. In tutto il mondo, le persone chiedono a gran voce il cambiamento. I canali di dialogo devono essere tenuti aperti e i leader non possono nascondersi, ma devono invece ascoltare le richieste della gente e agire con urgenza sull’impatto che la crisi climatica sta avendo sulla nostra ecologia e sul nostro tessuto sociale».Il Direttore Esecutivo di Greenpeace Cile, Matìas Asu, dichiara:«Il governo cileno, con la decisione di non ospitare la COP25, ha abbandonato la propria responsabilità di garantire la piena protezione dei diritti umani, il ripristino dell’ordine e il dialogo democratico per costruire accordi. Con questa decisione ha rinunciato anche al dialogo e alla protesta pacifica. Siamo convinti che il ripristino dell’ordine possa avvenire solo se verranno affrontate le richieste sociali delle persone.«Siamo preoccupati perché il governo del presidente Piñera potrebbe decidere di isolarsi dalla comunità internazionale. Dobbiamo essere in grado di risolvere gli attuali problemi in Cile con il sostegno della comunità internazionale. Questa decisione non deve ridurre l’ambizione e l’urgenza di affrontare la crisi climatica globale. Dobbiamo agire ora per il clima», conclude Asu. (fonte:Ufficio stampa Greenpeace Italia)

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Risorse idriche e sostenibilità ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

“Serve un nuovo paradigma di cultura ambientale, perché l’acqua, in agricoltura, non solo si usa e non si consuma, ma viene restituita per l’80% all’habitat attraverso l’evapotraspirazione e l’infiltrazione nel sottosuolo; l’acqua, inoltre, non solo disseta, ma è indispensabile per produrre cibo; la sua gestione crea occupazione ed assicura servizi ecosistemici come il contrasto alla risalita del cuneo salino ed alla desertificazione. Per questo, è quanto mai necessario un confronto fra tutti gli stakeholders perché, nel rispetto delle priorità di legge, si cerchi la migliore integrazione fra i tanti interessi, che ormai gravano sulla risorsa idrica.” L’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue torna così a sollecitare, attraverso le parole del suo Presidente, Francesco Vincenzi, intervenuto al Forum sulle risorse idriche promosso da Legambiente a Roma, una “strategia comune per l’acqua”, indicando a modello il protocollo sottoscritto da ANBI con Terna per l’uso anche idroelettrico degli invasi a scopo irriguo.“Il confronto deve essere globale – conclude il Presidente di ANBI – perché sulla disponibilità idrica di qualità, non solo si gioca il futuro dell’agroalimentare italiano, oggi pesantemente minacciato dalla politica statunitense sui dazi, ma la stessa sostenibilità sociale del Pianeta, perché è proprio la mancanza di acqua una delle principali cause delle migrazioni.” In Italia, sono attualmente 3.300.000 gli ettari serviti da irrigazione, dove si produce l’82% del “made in Italy” agroalimentare, che vale 267 miliardi di euro e dà lavoro ad oltre 1.300.000 di persone.

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Dieselgate e danno ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

Mentre negli Stati Uniti nei giorni scorsi si è proceduto all’ennesimo arresto di un dirigente FCA coinvolto nella vicenda del dieselgate, mentre in Germania le procure hanno posto sotto accusa i vertici Volkswagen e comminato alla Daimler una sanzione di 870 milioni di Euro, in Italia, i procedimenti relativi a tale vicenda, proseguono con grande lentezza e con esiti alquanto insoddisfacenti.Al di là dei tempi, estremamente lunghi, per l’incidente probatorio e per la fissazione dell’udienza preliminare, quello che ci preoccupa maggiormente è il capo di imputazione prospettato: la frode in commercio.Un reato che espone l’azienda ad un’ipotesi di sanzioni prevista dal DLgs231/2001 che ammonterebbero sino ad un massimo di 750.000 euro, cifra del tutto irrisoria se confrontata a quanto avvenuto in altri paesi.Emerge, inoltre, come sia stato del tutto marginalizzato quello che a nostro avviso è l’elemento principale del processo e che va valutato con nuovi occhi alla luce dei cambiamenti climatici che hanno destato allarme in tutto il mondo: il danno all’ambiente.Promuovere come ecologiche auto inquinanti non danneggia solo i cittadini, ingannati nell’acquisto e danneggiati nel consumo di carburanti, ma crea un vero e proprio vulnus all’ambiente e alla salute pubblica. Per questo la Federconsumatori, che si costituirà parte civile nel processo, chiederà che venga inserito fra i capi di imputazione anche quello per disastro ambientale.

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A sostegno dei nuovi imprenditori del settore sociale e ambientale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Milano. E’ stato firmato un accordo di partnership tra Réseau Entreprendre Lombardia (REL) – Associazione no profit che applicando il metodo esclusivo Réseau Entreprendre, accompagna gratuitamente gli aspiranti neo-imprenditori nella creazione e nell’avvio della propria attività imprenditoriale, per creare posti di lavoro in Lombardia – e Impact Hub Milano – uno spazio coworking, community, location per eventi, incubatore certificato di startup ad impatto e soggetto attivo e promotore dell’impact investing – per supportare lo sviluppo sul territorio lombardo di imprese di impatto sociale e ambientale.L’obiettivo della siglata intesa tra REL e IHM è quello di mettere a disposizione dei neo-imprenditori REL del social impact alcuni dei principali servizi offerti da IHM agli imprenditori dell’omonima Community internazionale: agevolazioni per servizi e postazioni desk in coworking, partecipazione agli screening per l’accesso ai programmi di tutorship, workshop e agli eventi di networking con gli investitori. E’ prevista anche la creazione di una sinergia reciproca tra gli associati e le rispettive attività di mentoring a supporto dei neo-imprenditori in accompagnamento con REL e con IHM.
“Con la partnership con IHM, Réseau Entreprendre Lombardia, apre una nuova verticale di attività con focus sulle imprese del social impact, entrando a far parte di una Community internazionale di primo piano” dichiara Fabrizio Barini, Presidente di Réseau Entreprendre Lombardia che aggiunge: “Attualmente, Réseau Entreprendre Lombardia (REL) ha inserito nel percorso di accompagnamento due aspiranti neo-imprenditori che stanno realizzando progetti di impatto sociale, i quali potranno fin da subito fruire dei servizi e delle attività altamente specializzate proposte da IHM, per sviluppare i loro business e creare occupazione in Lombardia.”

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Degrado ambientale a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

virginia raggiRoma “Sono passati sette mesi dalla mia interrogazione, si ricorda che da regolamento la risposta ad un’interrogazione scritta è di trenta giorni, relativamente al degrado che sussisteva e sussiste anche oggi in questo campo sportivo sito in Via Lanfranco Maroi all’altezza del civico 21, dove troviamo erba alta, rifiuti, muretti rotti, recinzioni rubate, bottiglie di vetro, canestri per il basket anch’essi rubati. Con questa interrogazione si richiedeva appunto un intervento urgente per la riqualificazione dell’area ma si voleva altre sì mettere un punto sulla vicenda competenze, dal momento che le voci sulla gestione di questo spazio tra i cittadini è diversificata. In tutti questi mesi l’Assessore al Patrimonio del Municipio XI, Stefano Lucidi ha prodotto zero, nonostante la reiterata richiesta del sottoscritto per sollecitare una risposta in merito, ad oggi non abbiamo in mano nulla, quello che è certo è che questo spazio, il quale potrebbe realmente fungere come luogo aggregativo per giovani ed anziani, è assolutamente inutilizzabile e decadente. Il presidente Torelli è stato più impegnato a dirimere malumori e dissidi interni in tutto questo tempo, piuttosto che cercare di dare risposte concrete alle istanze territoriali. Auspichiamo una sterzata definitiva da parte di questa amministrazione inconcludente, anche perché il periodo di stage è finito da un pezzo” Così in una nota Daniele Catalano consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio Roma XI

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Sostenibilità ambientale

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

Sementi Bologna-aereo 0011Roma Giovedì 9 febbraio, ore 17, presso il Cubiculum Artistarum dell’Archiginnasio di Bologna (Piazza Galvani 1) incontro con il Prof. Giuliano Mosca – Professore della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria Università di Padova.Gli ecosistemi entro cui viviamo sono particolarmente sensibili e fragili con risorse naturali-alimentari limitate e settori nevralgici di tutela ambientale differenti collegati tra loro come, ad esempio, la produzione e consumo di energia, i trasporti, la viabilità, lo smaltimento dei rifiuti. Oggi l’agricoltura si inserisce, sempre più, in queste tematiche di stretta attualità che si legano sia alla vita della terra, circa 10 milioni di ettari seminativi si perdono ogni anno per il consumo del suolo, che alla vita e all’alimentazione dell’uomo. Quali prospettive, dunque, si pongono alla nostra attenzione per una agricoltura sostenibile tra uomo e ambiente?
La precision farming, ovvero interventi agronomici calibrati sulle colture, per limitare gli impatti sull’ambiente senza perdere in produzione e qualità di prodotti. Una corretta e bilanciata alimentazione, mediante la creazione di zone produttive agrarie miste di origine vegetale e animale, al fine di portare alla diminuzione del consumo di territorio. La produzione vegetale nello spazio in assenza di gravità e atmosfera.L’incontro è organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura. Ingresso libero fino a esaurimento posti. (foto: ambiente)

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Protezione e risanamento della qualità ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 ottobre 2016

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli lunedì 10 ottobre alle 9 e 30 alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II (piazzale Tecchio) si parlerà della protezione e il risanamento della qualità dell’ambiente, la difesa del suolo e del governo delle trasformazioni del territorio, il rischio idrogeologico; lo smaltimento dei rifiuti; il disinquinamento dei corpi idrici superficiali e del mare; la bonifica di siti contaminati; la modellistica ambientale, la valutazione di impatto ambientale e la promozione dello sviluppo sostenibile: sono queste alcune delle sfide che coinvolgono gli ingegneri ambientali. L’iniziativa è in occasione del Forum “Gli Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio: formazione professionale e prospettive occupazionali” organizzato dall’AIAT (Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio) e dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli con il supporto e il patrocinio del Corso di Studio in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, del DICEA (Dipartimento Ingegneria Civile ed Ambientale), del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).
I lavori saranno introdotti dal Rettore della Federico II e presidente della Crui-Conferenza dei Rettori Gaetano Manfredi, dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli Luigi Vinci, dal componente della Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati On. Leonardo Impegno, dal Direttore del DICEA della Federico II Maurizio Giugni, e dal Presidente AIAT Adriano Murachelli. Seguiranno gli interventi del Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati On Ermete Realacci, del Presidente del Gruppo Tecnico Industria e Ambiente di Confindustria Claudio Andrea Gemme, del Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi Angelo Bruscino e concluderà la giornata il Presidente del Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria-Ambientale Francesco Pirozzi.
L’evento vuole essere un’occasione di incontro tra esponenti di mondi diversi, Università, Aziende, Istituzioni, che potranno presentare agli studenti e ai laureati in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio le esperienze maturate sul campo, rendendoli partecipi delle proprie riflessioni sul futuro della specifica figura professionale e sul modo più proficuo di prepararsi all’inserimento in ambiti lavorativi.

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Conferenza mondiale di epidemiologia ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2016

ambienteRoma Dal primo giorno del congresso mondiale di epidemiologia mondiale ISEE (Roma, 1-3 settembre) emergono nuovi dati sulle conseguenze di salute dell’inquinamento dell’aria. Uno di questi, meno noto, riguarda la possibile relazione fra esposizione a lungo termine a inquinanti come ossidi di azoto, polveri fini e metalli, e insorgenza di sclerosi multipla. La ricerca italiana ha osservato negli uomini una correlazione fra l’entità dell’esposizione ai comuni inquinanti di città e la probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla, decisamente più alta alle alte esposizioni. L’ennesima conferma della gravità del fenomeno, come emerso sempre durante il primo giorno della Conferenza, viene dalla Cina dove l’inquinamento atmosferico è la quinta causa di morte e ha fatto contare nel 2013 ben 916.000 morti premature. Di questi, 366.000 morti sono da attribuire solo alle emissioni di carbone, la fonte più micidiale.Le due relazioni plenarie della prima giornata della Conferenza ISEE – dedicata a “Vecchi e nuovi rischi per salute” – si sono focalizzate sugli incidenti industriali e sull’inquinamento dell’aria, per poi lasciare spazio a centinaia di presentazioni sui molti rischi, vecchi e nuovi, che un ambiente alterato può rappresentare per la salute umana: dalle contaminazioni chimiche all’inquinamento acustico, dai pesticidi agli effetti sanitari del cambiamento climatico.Nella prima relazione Pier Alberto Bertazzi dell’Università di Milano ha ripercorso la storia dell’incidente di Seveso, occorso 40 anni fa, con il suo seguito di malattie, stress e contaminazioni diffuse nella piccola comunità colpita dall’incidente.La seconda relazione, tenuta da Annette Peters dell’Helmholtz Zentrum di Monaco, ha passato in rassegna gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute: dai tradizionali rischi respiratori e cardiovascolari, ai rischi di tumore, di diabete, malattie neurologiche e danni genetici ed epigenetici, che possono portare a ipotizzare il trasferimento dei danni da una generazione all’altra. “Degli effetti sulla salute dell’inquinamento abbiamo ancora molto da scoprire, in realtà conosciamo solo la punta dell’iceberg” spiega Peters. “Anche perché gli inquinanti non agiscono da soli, sono molto diversi fra loro, in natura e dimensione, ognuno con il suo specifico effetto. Inoltre gli individui sono sempre esposti a una pluralità di fattori di rischio, che includono stili di vita, condizioni socioeconomiche e altre esposizioni, come il rumore. E se gli studi devono ancora progredire per dare un quadro più chiaro della situazione, esistono già molte prove che devono indurci a ridurre al minimo l’inquinamento dell’aria al più presto, con politiche coraggiose basate radicali cambi di paradigma energetico e di mobilità”.I lavori della Conferenza della Società internazionale di epidemiologia ambientale (ISEE) proseguono fino a sabato 3 settembre all’Auditorium – Parco della Musica di Roma. Con i suoi 1500 delegati la Conferenza offre una panoramica aggiornata e completa degli sforzi che la ricerca scientifica sta facendo per conoscere meglio il complesso rapporto fra ambiente e salute, e dei modi più efficaci per contrastarne gli effetti più deleteri.

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Vicenza città tra le più inquinate in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

vicenzaIl 55% dell’inquinamento dell’aria su Vicenza è dovuto alle emissioni delle acciaierie Valbruna, che insistono sulla città, lo dice uno studio del Comune di Vicenza. Allora ci spieghino, gli amministratori del comune, se vogliono continuare a prendere in giro la popolazione con le limitazioni del traffico e le domeniche ecologiche oppure se non intendono rispettare le regole ovvero la legge europea e italiana che li, obbliga, a dotarsi del Piano Strategico di risanamento dell’aria. Strategico significa Valutazione ambientale strategica (Vas) con azioni su tutte le fonti di inquinamento e in sinergia con tutti gli altri piani che incidono sull’ambiente e lo sviluppo del territorio, con monitoraggi e partecipazione e informazione alla popolazione che è la diretta interessata. I piani farlocchi che agitano i sindaci non sono quelli previsti dalla legge. Lo sa pure Legambiente, che se ne sta zitta. Quando dalla Commissione europea arriveranno le multe, perchè arriveranno, le dovremo pagare noi cittadini con le tasse aumenti dei servizi comunali, oppure ci verranno decurtati i fondi europei alla nostra regione. Grazie ai nostri amministratori il danno per la popolazione diventa doppio: sanitario e pecuniario. (Maria Grazia Lucchiari, delegata Aduc Veneto)

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Obama e i cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2015

obamanobel1_intOggi l’EPA – l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti – ha annunciato il piano per ridurre l’inquinamento causato dalle centrali a carbone nel Paese. “Il Clean Power Plan è un importante passo avanti negli sforzi che stanno facendo gli Stati Uniti per affrontare i cambiamenti climatici, ma chiunque abbia seguito i recenti sviluppi scientifici sa che è profondamente inadeguato da solo. Se il governo Obama vuole davvero lasciare un’eredità positiva su questo fronte e un pianeta in cui i nostri figli possano vivere, deve fermare le trivellazioni e l’estrazione dei combustibili fossili di proprietà pubblica e bloccare i pericolosi piani di trivellazioni petrolifere della Shell nell’Artico” afferma Annie Leonard, direttrice esecutiva di Greenpeace Stati Uniti.“Il Presidente Obama ha sottolineato che i bambini chiederanno se “abbiamo fatto tutto quello che potevamo per affrontare questo problema”, ora bisogna che dimostri lo stesso coraggio che la scorsa settimana hanno mostrato tante persone comuni appese per 40 ore a un ponte di Portland oppure in kayak di fronte alla rompighiacci della Shell in procinto di salpare verso l’Artico.Con il Clean Power Plan è chiaro che il Presidente Obama vuole fare sul serio, ma finché non intraprende dei passi affinché la grande maggioranza dei combustibili fossili rimangano sottoterra, come chiedono gli scienziati, la sua eredità è fragile come il ghiaccio dell’Artico.Il Presidente deve usare la sua leadership, infine, non per unirsi agli altri Paesi, ma per incoraggiarli a firmare un accordo legalmente vincolante alla prossima Conferenza sul clima delle Nazioni Unite di Parigi” conclude Leonard.

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Dal 9 al 12 settembre, poi, l’Università di Camerino ospiterà anche il XLIII Congresso Nazionale della Divisione di Chimica Inorganica della Società Chimica Italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 luglio 2015

camerino“La Chimica Inorganica – ha affermato il Prof. Pettinari – è una disciplina vitale, in continuo divenire, ricca di sfide intellettuali che appassionano migliaia di giovani ricercatori in tutto il mondo. Considerato il tema dell’EXPO 2015, i chimici inorganici ci saranno per dimostrare che un cibo, grazie alla chimica, è un cibo sicuro da tutti i punti di vista. Senza la chimica nutrire il mondo sarebbe una chimera: fertilizzanti, agrofarmaci e culture biotech per raccolti più abbondanti, mangimi più nutrienti e farmaci veterinari per allevamenti sani; aromi, conservanti, gas alimentari e tutte le sostanze che permettono al cibo di viaggiare per il mondo, conquistando territori che il deperimento degli alimenti rendeva inaccessibili. Non da ultimo il packaging per alimenti sempre più leggeri, compatibile con la sostenibilità ambientale e per un cibo ben conservato. Anche il ruolo della chimica nell’alimentazione è fondamentale, e tutto questo deve essere riconosciuto, valutando attentamente le opportunità offerte dal settore, senza preconcetti”.

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La Regione Veneto chiude i laboratori di analisi chimiche dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale. Interrogazione a ministri Salute e Ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 3 giugno 2014

Bassano del GrappaVeduta notturnaDopo la chiusura dei laboratori di analisi chimiche  dell’Agenzia regionale per la prevenzione ambientale di Rovigo, Belluno e Vicenza, la Regione Veneto ha programmato lo smantellamento della sede di Padova, struttura che di recente è stata promossa dal ministero dell’Ambiente come unico centro nazionale che dovrà svolgere le analisi di qualità dell’aria. Il laboratorio di Padova ha raggiunto questo importante obiettivo grazie all’eccellenza delle proprie risorse umane e strumentali, riconosciuto con l’accreditamento di numerose prove di analisi aria in conformità alla norma internazionale UNI CEI EN ISO IEC 17025. La legge regionale istitutiva dell’Arpav tutela il diritto dei cittadini alla presenza di un presidio laboratoristico per provincia, ma la Regione procede ad un piano di ristrutturazione che riduce l’attività dei sette laboratori provinciali concentrando tutto nelle sedi di Venezia e Verona. La drastica riduzione dei laboratori comporterà un pesante ridimensionamento dei controlli effettuati sul territorio oltre alla dispersione di professionalità specialistiche già acquisite, l’interruzione di legami e scambi di utili informazioni tra operatori di laboratorio e addetti alle attività di controllo e si spenderanno ingenti risorse per il trasporto refrigerato su strada di tutti i campioni dall’intero territorio regionale nelle uniche due sedi. La missione costitutiva dell’Agenzia regionale di protezione ambientale è quella del controllo pubblico della qualità dell’ambiente a supporto della prevenzione sanitaria a tutela della salute pubblica. Il diritto alla tutela della salute è garantito dalla Costituzione e non può essere oggetto di discriminazione territoriale, a questo scopo il deputato Socialista Oreste Pastorelli, eletto nelle liste del Partito Democratico, si è interessato alla vicenda presentando un’interrogazione parlamentare ai Ministri della Salute e dell’Ambiente per chiedere se e quali interventi i Ministri intendano urgentemente intraprendere per verificare, e nel caso, evitare la chiusura della sede dell’Arpav di Padova, centro di riferimento nazionale, e quali interventi urgenti hanno intenzione di assumere al fine di tutelare la salute dei cittadini veneti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione. (immagine Bassano del Grappa veduta notturna)

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Gas di scisto: studio d’impatto ambientale prima di qualsiasi nuova estrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2013

La vigente direttiva sulla valutazione d’impatto ambientale è in fase di aggiornamento e la commissione per l’ambiente propone di estenderla a progetti di estrazione di gas di scisto.La commissione propone inoltre di intensificare la partecipazione del pubblico alle valutazioni d’impatto ambientale, stabilire regole chiare per la risoluzione dei conflitti d’interesse tra le autorità competenti e i committenti e rinforzare i controlli sui progetti che hanno effetti negativi per l’ambiente. La direttiva sull’impatto ambientale definisce i criteri per la raccolta delle informazioni necessarie prima che un progetto pubblico o privato sia autorizzato. Votazione: mercoledì 11 settembre
Procedura: codecisione (procedura legislativa ordinaria), prima lettura Hashtag: #EIA, #Shalegas, #Fracking

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Processo smog Veneto: assolto ex assessore Conta

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

In attesa di leggere le motivazioni della sentenza con cui ieri la Giudice del tribunale di Venezia Roberta Marchiori ha respinto l’ipotesi accusatoria del pm Giorgio Gava, omissione di atti d’ufficio, e assolto l’ex assessore all’ambiente della Regione Veneto Giancarlo Conta affermando che il fatto non sussiste, ci sentiamo di formulare qualche considerazione. A fronte di una evidente e riconosciuta emergenza ambientale e sanitaria dovuta alle polveri sottili e più in generale all’inquinamento nelle città venete, a fronte di ripetuti richiami e alla multa che arriverà dalla Corte di Giustizia europea al Veneto e all’Italia per la mancanza di azioni efficaci di contrasto, la sentenza sembra confermare la mancanza di una normativa regionale che si faccia carico di attivare strumenti concreti a difesa della salute dei cittadini, e che pertanto la non azione degli amministratori non costituisce comportamento penalmente rilevante. Aver scelto di non riunire l’organismo di indirizzo e controllo previsto dal Piano Regionale di Risanamento e Tutela dell’aria e dichiarare, come afferma Conta, che gli assessori provinciali hanno fatto ciò che hanno voluto, non ha ricevuto alcuna sanzione. Ci chiediamo allora in quale sede possa essere tutelata la salute pubblica. Ancora una volta appare in tutta la sua evidenza come nonostante i molti proclami fatti anche dai politici veneti al momento del voto, i cittadini siano lasciati soli a combattere i danni causati dalle polveri sottili. Resta comunque confermato da questo processo la legittimità dell’azione popolare, così come attuata dai militanti dell’associazione VenetoRadicale, che consente di attivarsi in sostituzione delle amministrazioni locali, uno strumento questo che dovrà essere in futuro usato con maggiore frequenza per tutelare gli interessi collettivi. (Maria Grazia Lucchiari, delegata Aduc Veneto)

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Emergenza ambientale in Calabria

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2011

L’on. Laratta ha chiesto al Governo di mantenere gli impegni assunti in merito alla drammatica situazione dei siti inquinati di Crotone per i quali si registrano ritardi, sottovalutazione, procedure contorte e farraginose. L’on.Laratta ha inoltre chiesto maggiori ed urgenti risorse da destinare agli enti locali ed in particolare al Comune di Crotone per affrontare ‘emergenza che ha creato una situazione di grande allarme nella città di Crotone e anche nelle aree ioniche del cosentino, come Cassano Ionio e Cerchiara di Calabria. Occorrone risorse importanti per la bonifica del territorio, per interventi di risanamento e riqualificazione, per il sostegno alle imprese, per l’emergenza sanitaria. La vicenda di Crotone è stata ampiamente sottovalutata. Laratta nell’ Aula di Montecitorio ha, inoltre, chiesto interventi urgenti anche per la fascia tirrenica calabrese dove ha destato allarme la situazione delle navi dei veleni, che risultano giacere nei fondali di quel mare. Dopo la forte denuncia degli anni scorsi e una decisiva campagna di sensibilizzazione mediatica, tutto è stato messo  a tacere. E per quella emergenza non si è fatto nulla. L’on. Laratta ha poi chiesto giustizia per la famiglia Politano e per tutte le vittime della centrale telefonica di Paola che per anni ha agito senza controlli, provocando gravissimi danni ambientali e tanti decessi. Giustizia anche per le vittime dell’inquinamento di alcune imprese nell’ Alto tirreno e a Praia a mare dove si sono registrati per anni numerosi decessi fra i dipendenti di alcune aziende del luogo. L’on.  Laratta ha fortemente criticato il Governo che ha tagliato il 33% del bilancio del Ministero dell’Ambiente in particolare alle voci del “trattamento e smaltimento di rifiuti e delle bonifiche”. Il deputato calabrese, nell’Aula di Montecitorio, ha chiesto al Ministro dell’Ambiente di non sottovalutare ancora l’emergenza ambientale in Calabria. E di volersi rendere conto di persona della condizioni in cui vivono ampie aree del territorio calabrese aggredite per anni dall’industrializzazione selvaggia, dalla devastante assenza di controlli verso alcune aziende che hanno inquinato in modo indisturbato lasciandosi dietro una scia di morti e un territorio avvelenato

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Roma e l’inquinamento ambientale

Posted by fidest press agency su martedì, 11 gennaio 2011

«La diminuzione del 70% degli sforamenti in termini di inquinamento ambientale nella città di Roma rappresenta un importante risultato raggiunto grazie a una politica della mobilità sostenibile lungimirante, che l’amministrazione Alemanno sta portando avanti in maniera strutturale e sinergica, partendo dal piano strategico varato nel 2009».  È quanto dichiara l’assessore alle Politiche della Mobiltià di Roma Capitale, Sergio Marchi. «Un documento quadro che è già stato tradotto, per gli obiettivi di breve e medio periodo, in azioni concrete sui territori della città. Di prioritaria importanza in tal senso – spiega Marchi – il potenziamento del trasporto pubblico locale avviato con la realizzazione dei prolungamenti tanto attesi e della nuova linea C della metropolitana; il progressivo ammodernamento dei mezzi, per una flotta sempre più ecocompatibile; l’ampliamento e l’efficientamento dei parcheggi di scambio esistenti».  «Un risultato che siamo certi sarà ancora più significativo nei prossimi 2 anni – sottolinea l’Assessore – quando entreranno in esercizio le nuove linee in cantiere, quando saranno terminatI i primi interventi, già interamente finanziati, per l’implementazione della rete tramviaria e dei corridoi della mobilità».  «Fiore all’occhiello di questa rivoluzione – ricorda Marchi – saranno la rete di ricarica per veicoli elettrici, che vedrà già dai prossimi mesi Roma capitale pilota in Europa, e l’implementazione del car sharing». «Nei prossimi 4 anni, infatti – conclude l’Assessore – si prevede un incremento del 180% del numero delle vetture a disposizione per questo servizio, studiato per essere in dovuta percentuale elettrico, in sinergia con il servizio di tpl dei minubus che transitano oggi del Centro Storico di Roma, liberato dagli ingombranti jumbobus da 18 metri, nell’ottica di una prossima grande isola pedonale a misura d’uomo nel cuore della città».

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