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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘ambientale’

Le ragioni del degrado ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

“Il degrado ambientale è spesso il risultato della mancanza di progetti politici lungimiranti o del perseguimento di miopi interessi economici che si trasformano, purtroppo, in una seria minaccia per il creato.” È un problema grave se consideriamo che le diverse forme di vita interagiscano con l’atmosfera e gli oceani nella regolazione del clima, per ripulire l’acqua dagli inquinamenti e nel mantenere un bilanciamento microbico e controllare gli agenti patogeni dannosi. Tutti questi fremiti esistenziali richiedono, per Franco Fornari, un’analisi più accurata delle cause. Mi chiedo, a questo punto, se anche lo stimolo verso la ricerca tecnologica, gli studi scientifici e le scoperte che ne sono derivate, non siano anch’esse una risposta alla paura della morte che spesso, se non sempre, condiziona l’essere umano sia per cercare di capire cosa lo attende di là della vita sia per volerla penetrare sollevando, anzitempo, il velo per dominarla ed esorcizzarla. La riflessione che abbiamo espunto da Fornari in due suoi libri: “Psicanalisi della situazione atomica” (Ed. Rizzoli) e “Psicanalisi della guerra” (ed. Feltrinelli) sembra andare in questo senso. È un tema, per altro, che non si discosta di molto dal capire l’origine della violenza e dei modi anche subdoli in cui si appalesa. (Riccardo Alfonso dal libro “Il pendolo” Edizioni Fidest)

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VI edizione della Biennale di Arte Ambientale

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2021

Seminaria Sogninterra compie dieci anni e torna tra i vicoli del borgo di Maranola con la VI edizione della Biennale di Arte Ambientale. Per dieci anni, ogni due anni, per tre brevi giorni sul finir dell’estate, il borgo di Maranola si è trasformato grazie all’intervento di artisti, musicisti, curatori e volontari. Migliaia di visitatori hanno attraversato i vicoli e le case aperte per SEMINARIA. Un ampio network di collaborazioni di rilievo locale, nazionale e internazionale ha dato respiro a questa remota biennale di arte ambientale tra i Monti Aurunci e il Golfo di Gaeta, vincitrice di molteplici premi e presentata come caso-studio in Università e centri di ricerca in tutto il mondo.Nel 2021 torna con l’obiettivo di rinnovare e ripensare la propria natura, da sempre attenta alla relazione con la comunità di riferimento. L’incertezza attuale ha posto infatti molti vincoli alla possibilità di immaginare le distanze, concrete o virtuali, ma questo non può precludere l’opportunità di percepire il limite non come una costrizione, ma come un mezzo per farsi interpreti virtuosi del proprio tempo. Questa speciale edizione si è aperta sin dall’inizio al confronto tra artisti e abitanti, i quali, durante le residenze e gli incontri si interrogano sul disagio e la paura che la pandemia ha disseminato soprattutto nelle piccole comunità. Date queste considerazioni, il titolo della sesta edizione della Biennale SEMINARIA è “indivenire” e racchiude l’idea di un programma che segue un ritmo di creazione e fruizione più lento e riflessivo, tutto in divenire, appunto. A partire dal mese di giugno si susseguiranno in residenza a Maranola gli artisti Andrea Aquilanti, Sara Basta, Carlo De Meo, Sarah Deslandes, Davide Dormino, Nicola Rotiroti, Daniele Spanò ed Ellen Wolf per sviluppare, insieme ai residenti, progetti di “immaginazione del futuro”. A partire dal mese di luglio, con una speciale collaborazione con il Gaeta Jazz Festival, fino al 30 settembre partiranno gli eventi pubblici in cui gli artisti saranno invitati a condividere le opere prodotte con l’aiuto della comunità e degli artigiani locali. Cicli di incontri e workshop, in presenza ed in remoto, residenze artistiche, opere temporanee e permanenti, performance, talk, musica, didattica, visite guidate attiveranno il dialogo con il territorio e con realtà analoghe a quelle di Seminaria.Infine, in occasione dei dieci anni del Festival sarà realizzata una festa pensata come un mémoire attivo alla riscoperta di ciò che già è stato lasciato dagli oltre sessanta artisti che hanno partecipato alla manifestazione e di tutto ciò che gli abitanti hanno conservato. Pezzi, resti, testimonianze delle passate edizioni per riflettere insieme su quanto Seminaria abbia modificato la percezione dei luoghi di Maranola agli occhi della comunità e sull’importanza della partecipazione di ognuno.Anche quest’anno SEMINARIA mira a stabilire dialoghi creativi con realtà affini ed altri festival del territorio ed oltre. Oltre al proficuo scambio di idee e di artisti con Gaeta Jazz Festival, la collaborazione con il pluriennale Festival Salerno Letteratura, porterà il videomaker e storyteller Raffaele Morrone alla realizzazione di un racconto inedito e collettivo per SEMINARIA.

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Sport e sostenibilità ambientale

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

Rappresentano due tematiche strettamente connesse. Sia dal punto di vista dell’inquinamento prodotto dalle grandi manifestazioni sportive che da quello delle capacità dello sport di diffondere messaggi positivi in favore della tutela ambiente. Sulla base di tale presupposto è stato sviluppato un progetto internazionale “Greencoach- Incorporating sustainability in the governance of sports organisations” che entra quest’anno nella sua fase operativa. Cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Erasmus + Sport, il progetto ha come obiettivi il favorire una gestione efficiente, dal punto di vista dell’impatto ambientale, delle società sportive e degli eventi da esse realizzate, promuovendo la sostenibilità quale elemento centrale nella gestione quotidiana delle loro attività. Analogamente il progetto intende favorire lo sviluppo di strumenti in grado di stimolare la consapevolezza delle organizzazioni sportive sull’inquinamento e sulla sostenibilità dei centri sportivi.“Green Coach” mira infine a sensibilizzare sportivi e spettatori sul tema della legame tra sport e ambiente, favorendo al contempo comportamenti responsabili e consapevoli.Tra le attività in programma vi saranno ricerche, studi, campagne pubbliche e iniziative ad hoc.Fra queste il monitoraggio dell’impatto ambientale delle attività di cinque organizzazioni sportive allo scopo di dare vita a una buona pratica che possa essere replicata con le altre società sportive; la creazione di un marchio di qualità (il GREENTEAM Seal) che darà visibilità alle società sportive impegnate nel miglioramento del loro impatto ambientale; la creazione di uno strumento online (il GREENCOACH TOOL) per il coinvolgimento e la sensibilizzazione di organizzazioni, sportivi, giocatori, famiglie, spettatori sull’importanza dei comportamenti sostenibili; la creazione di moduli educativi per la formazione di manager, atleti e spettatori volti a promuovere la consapevolezza sulle politiche di sostenibilità nei club e negli eventi sportivi.Il progetto che, avrà una durata di 36 mese, vede la partecipazione di cinque federazioni calcistiche e organizzazioni sia pubbliche che private. Ecoserveis (Spagna) coordinatore di progetto; le federazioni calcistiche di Francia, Norvegia, Svezia, Belgio francofono, la lega dilettanti della lituania; Il network associativo con sede in Italia TDM 2000 International, l’Università di Sant’Anna di Pisa. TDM 2000 International si occuperà della creazione degli strumenti educativi e della fase di disseminazione. L’ l’Università di Sant’Anna di Pisa della fase di ricerca e di studio.Angelica Perra Presidente TDM 2000 Internartional

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Festival Europeo di Poesia Ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 dicembre 2020

Roma. E’ promosso da Saperenetwork. si svolgerà in streaming dal 9 al 12 dicembre, da tre luoghi simbolo della cultura popolare di Roma: la Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Quarticciolo e il Museo dell’Altro e dell’Altrove, nel Municipio Roma V, che guarda verso la periferia orientale della città. Il pubblico potrà partecipare grazie alla diretta streaming degli eventi su http://www.festivalpoesiambientale.eu, http://www.sapereambiente.it e http://www.insulaeuropea.eu. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022, fa parte di ROMARAMA2020, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale ed è realizzato in collaborazione con SIAE.L’appuntamento punta a sviluppare un percorso di conoscenza e di consapevolezza sulle tematiche ambientali a partire dalla poesia, valorizzando l’enorme patrimonio letterario del nostro paese e il ruolo della città di Roma nella nascita del movimento ambientalista, a partire dalla fondazione, nel 1968, del famoso Club di Roma e dalla presentazione del rapporto “I limiti della crescita” che ha scatenato nel 1972 il dibattito sul futuro dell’umanità. Tra il 9 e il 12 dicembre, dunque, saranno dieci i poeti italiani ed europei che parteciperanno agli eventi insieme a studiosi, critici e letterati che dialogheranno con loro approfondendo le caratteristiche e le finalità della poesia ambientale, ben oltre l’accezione tematica del termine: nel pieno rispetto delle misure di prevenzione della Covid-19 una parte degli eventi investiranno il territorio attraverso produzioni in video e proiezioni, trasformando quindi l’ambiente stesso in linguaggio poetico. Ad aprire il Festival, mercoledì 9 alle ore 10.00, sarà una conversazione con Serenella Iovino, fra le massime studiose a livello internazionale di eco-critica, già presidente della European Association for the Study of Literature, Culture, and Environment (EASLCE) e oggi docente di Italian Studies and Environmental Humanities presso l’Università del North Carolina a Chapel Hill, negli Stati Uniti. Il Festival entrerà quindi nel vivo con eventi in diretta nelle diverse fasce orarie, fruibili successivamente on-demand. Molti gli appuntamenti in programma, a partire dall’eco-reading che coinvolgerà in tempo reale, giovedì 10 dalle ore 18.30, Antonella Anedda (Italia), Mariangela Gualtieri (Italia), José Manuel Lucía Megías (Spagna), Eliza Macadan (Romania), Valerio Magrelli (Italia) e Jarosław Mikołajewski (Polonia): sei voci da quattro diversi paesi del Continente che interagiranno e s’integreranno per lanciare insieme un messaggio centrato sulla protezione della casa comune, il pianeta di cui siamo custodi. Interviste e letture coinvolgeranno invece nella fascia oraria 11.30 -13.00 figure come Eleonora Rimolo (mercoledì 9), Maria Grazia Calandrone (giovedì 10), Giuseppe Bellosi (venerdì 11) e la francese Laure Gauthier (sabato 12). A condurre gli incontri saranno Angiola Codacci Pisanelli, giornalista dell’Espresso che segue in particolare le tematiche culturali e letterarie, e Ilaria Dinale, divulgatrice e studiosa nel campo del rapporto fra poesia e social network.Ma il Festival Europeo di Poesia Ambientale rappresenta anche un’opportunità di formazione e approfondimento letterario. In programma, infatti, uno speciale dedicato a Gianni Rodari nel centenario della nascita, con alcune letture a sfondo ambientale dell’attrice Federica Migliotti rivolte ai giovanissimi, una conversazione fra la giornalista e pedagogista Stefania Chinzari e Tania Convertini, docente di lingua e cultura italiana a Dartmouth College (Stati Uniti) sul rapporto fra Rodari e la natura, quindi una conferenza di Tito Vezio Viola, bibliotecario ed esperto di letteratura per ragazzi, sul rapporto fra lo scrittore di Omegna (ma molto legato a Roma, dove ha vissuto trent’anni) e la scienza, introdotto dal giornalista Michele D’Amico. Ma non finisce qui. Nei prossimi mesi infatti il Festival prevede incontri e laboratori presso la Biblioteca del Quarticciolo con eventi divulgativi in occasione delle Giornate mondiali e altri appuntamenti di rilievo per la cultura ambientale.

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Sostenibilità ambientale e agricoltura

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Più volte abbiamo sentito parlare di PAC senza sapere realmente che cosa significhi. Dietro a questo acronimo si nasconde la Politica Agricola Comune dell’Ue, una delle più importanti e antiche politiche europee comuni a tutti i Paesi membri. I suoi obiettivi fondamentali sono assicurare agli agricoltori un tenore di vita adeguato e garantire ai consumatori la costante disponibilità di prodotti alimentari sicuri, a prezzi accessibili.Ma coniugare sicurezza alimentare e sviluppo agricolo e rurale con la sostenibilità ambientale e climatica è, ora più che mai, necessario. Mentre le persone si interrogano sul futuro della pandemia e sulle conseguenze che essa sta producendo, sia in campo sanitario ed economico, i segni tangibili del cambiamento climatico sono sempre più evidenti. E i loro effetti a catena sullo sviluppo socio-economico, la salute umana, le migrazioni e gli spostamenti, la sicurezza alimentare e gli ecosistemi terrestri e marini sono sempre più devastanti.Questo anche a causa del settore agricolo, che ogni anno contribuisce a livello mondiale al 13,5% delle emissioni totali di gas serra, secondo l’IPCC.Per approfondire il legame tra inquinamento, emissioni e sviluppo agricolo, Kyoto Club ha lanciato il progetto CNC – Per una PAC a emissioni zero. Webinar, seminari nelle scuole, eventi di approfondimento: le diverse attività previste dal progetto hanno come obiettivo quello di contribuire ad accrescere il livello di informazione sui vantaggi della PAC in ambito sociale, economico e ambientale in EU, in particolare tra le giovani generazioni che vivono nelle aree urbane. Oggi, 12 novembre, si è svolto in diretta streaming il convegno di apertura del progetto.CNC – Per una PAC ad emissioni zero è promosso da Kyoto Club, con il contributo della Direzione “Agricoltura e Sviluppo Rurale” della Commissione europea. L’evento ha ricevuto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Ministero dell’Ambiente. “Il nostro obiettivo è informare. Informare sulle opportunità che la Politica agricola comune offre ai giovani, innanzitutto. Uno sforzo fondamentale, riteniamo, soprattutto in questa fase in cui è in discussione la riforma della PAC: non dobbiamo perdere l’opportunità di promuovere davvero quelle best practices agricole che fanno bene all‘ambiente, ai consumatori e agli stessi agricoltori. Per questo siamo felici di essere a fianco della Commissione UE apprezzando la sua strategia ‘Farm to Fork’”. Lo ha dichiarato a margine dell’incontro il Vicepresidente di Kyoto Club, Francesco Ferrante.

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Cori: istituita la figura dell’Ispettore ambientale volontario

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 ottobre 2020

Nella seduta di di sabato 24 Ottobre, il Consiglio comunale di Cori ha approvato all’unanimità il regolamento per l’istituzione della figura dell’ispettore ambientale volontario comunale, che concorrerà con la Polizia Municipale e la Protezione Civile a garantire la tutela dell’ambiente e del paesaggio, il decoro della città e del territorio, il controllo delle aree verdi.Trattasi di un servizio volontario, come tale non darà vita a nessun rapporto di lavoro con il Comune di Cori. Nello specifico svolgerà funzioni di vigilanza e segnalazione di eventuali violazioni agli organi competenti, i quali a loro volta, accertati i presupposti, provvederanno alle conseguenti contestazioni. L’ispettore ambietale volontario comunale sarà nominato dal Sindaco con proprio decreto motivato, tra i candidati reputati idonei. Al fine di ottenere la nomina sindacale, i soggetti interessati dovranno superare un esame finale innanzi ad una apposita commissione ed essere inseriti in una apposita graduatoria di merito.

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Disastro ambientale in corso in Kamchatka

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2020

Regione dello Kamchatka (Russia) un team di Greenpeace Russia si è recato nella penisola di Kamchatcka, nell’estremo oriente russo, per raccogliere testimonianze dirette dell’inquinamento del mare, ancora di origine ignota, che sta interessando la spiaggia di Khalaktyrsky e altre baie vicine e che si sta muovendo verso un sito UNESCO patrimonio dell’umanità. Le foto e i video raccolti dalla squadra di Greenpeace mostrano un inquinamento sotto forma di diversi plume (area marina interessata dalla contaminazione) di origine e provenienza ignota, uno dei quali si sta muovendo verso il sito UNESCO “Volcanoes of Kamchatka”. Al momento gli attivisti sono riusciti ad ispezionare le baie a sud di Petropavlovsk-Kamchatsky. “Abbiamo osservato in vari punti una schiuma giallastra sulla superficie del mare. E, oltre a ciò, l’acqua stessa era opaca», spiega Vasily Yablokov di Greenpeace Russia. «In uno dei luoghi ispezionati, abbiamo trovato animali morti. Un certo volume di inquinanti si muove lungo la costa non solo in superficie, ma anche in profondità».Negli scorsi giorni l’oceano nella regione della Kamchatka è stato inquinato in circostanze non ancora chiare: le spiagge erano ricoperte di animali marini morti portati a riva dalla corrente e l’acqua ha cambiato colore e densità.Dopo le prime verifiche, le autorità locali hanno riferito che l’acqua conteneva una quantità di prodotti petroliferi quattro volte superiore ai limiti massimi consentiti e il fenolo in concentrazione 2,5 volte più alta rispetto ai limiti. Vista la gravità della contaminazione sono già stati avviati diverse indagini, mentre l’ufficio del procuratore generale ha annunciato che sta prendendo il controllo della gestione dell’inquinamento in Kamchatka. Le autorità locali e di vigilanza hanno raccolto campioni per le analisi di laboratorio di cui si attendono i risultati. Greenpeace chiede al governo russo di prestare attenzione ai frequenti incidenti e rafforzare le politiche ambientali adottando un programma a lungo termine di trasformazione verde dell’economia russa.

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Pictet Asset Management: al via un calcolatore per misurare l’impatto ambientale degli investimenti

Posted by fidest press agency su sabato, 19 settembre 2020

Pictet Asset Management, la divisione di asset management del Gruppo Pictet, ha ideato un calcolatore online (calcolatore online) per permettere agli investitori di quantificare l’impatto dei propri investimenti attuali o futuri, prendendo a riferimento il comparto Pictet-Global Environmental Opportunities, una strategia globale di investimento che mira a conseguire la crescita del capitale investendo in società attive lungo l’intera catena del valore ambientale. Pictet AM, da sempre pioniere nell’ambito degli investimenti responsabili, si colloca al terzo posto tra gli asset manager attivi in Italia in termini di patrimonio SRI in gestione.
Il calcolatore fa parte di un Advisor Toolkit che offre ai consulenti finanziari svariati strumenti, disponibili online, in grado di supportarli nel confronto con clienti attuali e potenziali; lo strumento è accessibile anche ai singoli investitori che potranno così misurare efficacemente l’impatto ambientale positivo derivante da scelte di investimento più sostenibili e consapevoli.
In particolare, grazie al calcolatore l’investitore potrà verificare direttamente l’impatto in termini di acqua risparmiata (equivalente al consumo medio giornaliero), kg di materiale riciclato (l’equivalente in bottiglie di plastica PET), minori emissioni di CO2 (l’equivalente in viaggi in business class Londra-New York), rifiuti riciclati (in termini di numero di persone che producono rifiuti quotidianamente), energia rinnovabile prodotta (l’equivalente in km percorsi con un veicolo elettrico) e minor uso di fertilizzanti riversati nei laghi e negli oceani (in termini di m3 di acqua dell’oceano non inquinata). Oltre al calcolatore, tra i materiali sviluppati nell’Advisor Toolkit di Pictet AM, ci sono anche un quiz tematico sulle conoscenze ambientali che mette in evidenza come, oltre alla mera emergenza climatica, stiamo oggi affrontando anche altre sfide ambientali fondamentali. Infine, un Listicle e un modulo “e-learning” che introduce e spiega a 360 gradi il concetto di investimento ambientale responsabile.Il comparto Pictet-Global Environmental Opportunities investe nell’universo delle società operanti nell’ambito della sostenibilità ambientale, un mercato del valore complessivo di 2,5 trilioni di dollari USA a livello globale, con ritmi dicrescita costanti del 6-7% anno. Su 40mila aziende a livello globale, 3.500 operano nello “spazio operativo sicuro” relativamente ai confini ambientali del modello dei Limiti Planetari sviluppato dallo Stockholm Resilience Centre. Il modello individua i limiti entro cui dovrebbero svolgersi le attività umane attraverso nove indici, relativi alle emissioni di CO2, l’acidificazione degli oceani, l’inquinamento chimico, i cambiamenti nell’uso del suolo, l’esaurimento delle riserve di acqua dolce e la biodiversità, tenendo conto dell’impronta ambientale per milione di fatturato generata dalle aziende durante l’intero ciclo di vita dei loro prodotti e servizi.Seguendo questi criteri, solo 400 aziende riescono a far parte dell’universo di investimento del fondo, poiché il loro impatto ambientale rientra nei limiti definiti o le cui attività contribuiscono alla risoluzione di queste sfide, operando nel campo del controllo dell’inquinamento, dell’efficientamento energetico, dell’approvvigionamento idrico, della gestione dei rifiuti e del riciclaggio, dell’agricoltura e della silvicoltura sostenibili e dell’economia dematerializzata. Il comparto Pictet Global Environmental Opportunities ha ottenuto numerosi riconoscimenti negli ultimi anni come best in class nel campo degli investimenti sostenibili generando un rendimento dal lancio dell’8,71% su base annua (classe R-EUR, dati al 08 Settembre 2020). Ad oggi, ha registrato performance superiori rispetto all’indice globale dall’inizio dell’anno. 

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Primo master in medicina ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2020

Grazie alla partnership tra la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e l’Università degli Studi Niccolò Cusano – leader nella didattica telematica – partirà il 1° agosto 2020 il primo Master di II livello in “Medicina Ambientale”, novità assoluta nel panorama formativo nazionale, aperto non solo a medici ma anche a laureati in discipline scientifiche, ingegneristiche, statistiche, economiche, giuridiche e umanistiche.“La Medicina Ambientale è una visione interdisciplinare delle conoscenze e dei saperi che mira a definire i determinanti ambientali della salute umana in funzione della prevenzione primaria di numerose malattie o condizioni che possono riconoscere cause o concause negli ambienti di vita o di lavoro” – spiega il professore Alessandro Miani, Presidente SIMA -. L’ambiente può essere un fattore di rischio e incidere sulla nostra salute in modo decisivo. Questo accade perché l’uomo ha un impatto (drastico) sulla natura: disboscamento, scarichi industriali, uso indiscriminato di pesticidi, ecc. La medicina ambientale ha il compito di identificare e studiare i fattori di rischio ambientali per la salute umana in chiave preventiva, ricercando soluzioni proprio nell’ambiente e attuando protocolli di intervento specifici e interdisciplinari”.
Il Master avrà inizio il 1° agosto 2020 e si svolgerà in modalità e-learning con piattaforma accessibile 24h/24h in modo da consentire un approccio flessibile allo studio. In piattaforma lo studente avrà accesso a lezioni video, materiale didattico, eventuali test di verifica predisposti dal docente. Il corso sarà inoltre arricchito da seminari in presenza/webinar, dove saranno affrontati differenti case studies di attualità, presentando problematiche e possibili soluzioni basate sull’innovazione tecnologica e la sostenibilità.Per iscriversi è necessario aver conseguito un titolo di Laurea quadriennale, quinquennale, specialistica o magistrale in una delle seguenti facoltà universitarie: Medicina e Chirurgia, Biologia, Biotecnologie, Farmacia, CTF, Economia, Filosofia, Giurisprudenza, Informatica, Ingegneria, Psicologia, Scienze della Comunicazione, Scienze Politiche, Sociologia.
Qualora si possieda un titolo di Laurea diverso – sempre quadriennale, quinquennale, specialistica o magistrale – è possibile iscriversi al Master dimostrando di avere almeno 3 anni di qualificata attività amministrativa in Aziende Sanitarie o Enti pubblici di media o grande dimensione. L’iscrizione al Master è, ad ogni modo, incompatibile con altre iscrizioni a Corsi di laurea, Master, Corsi di perfezionamento, Scuole di specializzazione e Dottorati.

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Progetto di educazione ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 Maggio 2020

Nell’emergenza sanitaria dà così il suo contributo anche “Nuvole a motore”, l’iniziativa di educazione ambientale realizzata dalla Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, in collaborazione con ADM – Associazione Didattica Museale e con il contributo di IGS – Ital Gas Storage, primo operatore indipendente nel settore dello stoccaggio del gas in Italia.
Le attività didattiche in aula sono state infatti sostituite da videolezioni, disponibili gratuitamente sul sito nuvoleamotore.it non solo per i 1500 alunni delle 73 classi (appartenenti a 27 scuole primarie e secondarie di 16 comuni del lodigiano) che hanno aderito all’edizione 2019-2020 del progetto, ma anche per tutti gli insegnanti e gli studenti d’Italia.Un prezioso supporto alla didattica a distanza che, in questo momento di grande difficoltà per tutta la scuola, risponde appieno al principio di inclusività che ha sempre caratterizzato “Nuvole a motore”. I video, nei quali gli educatori qualificati della Fondazione OMD e di ADM illustrano i concetti fondamentali dell’energia, del clima e della meteorologia e gli esperimenti che permettono di dare concretezza a queste nozioni, si aggiungono infatti agli altri strumenti già presenti sul sito del progetto e liberamente scaricabili: il booklet, i quiz, l’app e l’audiolibro.Gli studenti delle classi aderenti all’iniziativa, inoltre, saranno coinvolti in un’importante iniziativa solidale, che consentirà a ciascuno di loro di dare un piccolo ma significativo contributo per aiutare il territorio in cui vivono a far fronte alle conseguenze dell’emergenza sanitaria.
Come prova di merito finale, infatti, ogni alunno potrà inviare un elaborato individuale, di natura multimediale, letteraria, grafico-artistica o creativa, riguardante un argomento a scelta tra quelli trattati dal progetto. Grazie al supporto di Ital Gas Storage, per ogni lavoro ricevuto entro il 31 maggio 2020 “Nuvole a motore” destinerà la cifra simbolica di 10 € a un’iniziativa benefica a favore del lodigiano, che potrà essere di carattere sanitario, economico, sociale o scolastico e che verrà scelta anche sulla base dei suggerimenti ricevuti dagli stessi studenti. Allo stesso intervento sarà donato anche il budget inizialmente preventivato per i premi finali.“Nuvole a motore” si realizza in uno dei territori che sono stati più colpiti dall’emergenza sanitaria in corso – dichiara Leonardo Rosato Rossi, responsabile progetti della Fondazione OMD – Quando ci siamo trovati a ripensare il progetto di fronte alla chiusura delle scuole abbiamo quindi voluto farlo in maniera da poter dare il nostro contributo, coinvolgendo anche gli studenti. Responsabilizzare gli adulti del domani riguardo alla realtà in cui vivono è d’altronde uno degli obiettivi che ci ha spinti due anni fa ad avviare “Nuvole a motore”.

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“Non fermare dibattito in corso in Cile su giustizia sociale e ambientale”

Posted by fidest press agency su domenica, 3 novembre 2019

AMSTERDAM. Commentando l’annullamento della COP25 di Santiago, Jennifer Morgan, Direttrice esecutiva di Greenpeace International, dichiara:«Nonostante affermi di non poter ospitare la COP25, il governo cileno non deve fermare il dibattito in corso nel Paese sull’ingiustizia ambientale e sociale. Siamo in emergenza climatica e dialogo civile e diritto alla protesta pacifica devono essere mantenuti. Il rinvio di un meeting non posticipa i cambiamenti climatici e gli impatti che questi hanno sulla stessa gente che Piñera sostiene di proteggere. Non c’è mai stato un momento più vitale per ascoltare la voce della gente. In tutto il mondo, le persone chiedono a gran voce il cambiamento. I canali di dialogo devono essere tenuti aperti e i leader non possono nascondersi, ma devono invece ascoltare le richieste della gente e agire con urgenza sull’impatto che la crisi climatica sta avendo sulla nostra ecologia e sul nostro tessuto sociale».Il Direttore Esecutivo di Greenpeace Cile, Matìas Asu, dichiara:«Il governo cileno, con la decisione di non ospitare la COP25, ha abbandonato la propria responsabilità di garantire la piena protezione dei diritti umani, il ripristino dell’ordine e il dialogo democratico per costruire accordi. Con questa decisione ha rinunciato anche al dialogo e alla protesta pacifica. Siamo convinti che il ripristino dell’ordine possa avvenire solo se verranno affrontate le richieste sociali delle persone.«Siamo preoccupati perché il governo del presidente Piñera potrebbe decidere di isolarsi dalla comunità internazionale. Dobbiamo essere in grado di risolvere gli attuali problemi in Cile con il sostegno della comunità internazionale. Questa decisione non deve ridurre l’ambizione e l’urgenza di affrontare la crisi climatica globale. Dobbiamo agire ora per il clima», conclude Asu. (fonte:Ufficio stampa Greenpeace Italia)

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Risorse idriche e sostenibilità ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

“Serve un nuovo paradigma di cultura ambientale, perché l’acqua, in agricoltura, non solo si usa e non si consuma, ma viene restituita per l’80% all’habitat attraverso l’evapotraspirazione e l’infiltrazione nel sottosuolo; l’acqua, inoltre, non solo disseta, ma è indispensabile per produrre cibo; la sua gestione crea occupazione ed assicura servizi ecosistemici come il contrasto alla risalita del cuneo salino ed alla desertificazione. Per questo, è quanto mai necessario un confronto fra tutti gli stakeholders perché, nel rispetto delle priorità di legge, si cerchi la migliore integrazione fra i tanti interessi, che ormai gravano sulla risorsa idrica.” L’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue torna così a sollecitare, attraverso le parole del suo Presidente, Francesco Vincenzi, intervenuto al Forum sulle risorse idriche promosso da Legambiente a Roma, una “strategia comune per l’acqua”, indicando a modello il protocollo sottoscritto da ANBI con Terna per l’uso anche idroelettrico degli invasi a scopo irriguo.“Il confronto deve essere globale – conclude il Presidente di ANBI – perché sulla disponibilità idrica di qualità, non solo si gioca il futuro dell’agroalimentare italiano, oggi pesantemente minacciato dalla politica statunitense sui dazi, ma la stessa sostenibilità sociale del Pianeta, perché è proprio la mancanza di acqua una delle principali cause delle migrazioni.” In Italia, sono attualmente 3.300.000 gli ettari serviti da irrigazione, dove si produce l’82% del “made in Italy” agroalimentare, che vale 267 miliardi di euro e dà lavoro ad oltre 1.300.000 di persone.

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Dieselgate e danno ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

Mentre negli Stati Uniti nei giorni scorsi si è proceduto all’ennesimo arresto di un dirigente FCA coinvolto nella vicenda del dieselgate, mentre in Germania le procure hanno posto sotto accusa i vertici Volkswagen e comminato alla Daimler una sanzione di 870 milioni di Euro, in Italia, i procedimenti relativi a tale vicenda, proseguono con grande lentezza e con esiti alquanto insoddisfacenti.Al di là dei tempi, estremamente lunghi, per l’incidente probatorio e per la fissazione dell’udienza preliminare, quello che ci preoccupa maggiormente è il capo di imputazione prospettato: la frode in commercio.Un reato che espone l’azienda ad un’ipotesi di sanzioni prevista dal DLgs231/2001 che ammonterebbero sino ad un massimo di 750.000 euro, cifra del tutto irrisoria se confrontata a quanto avvenuto in altri paesi.Emerge, inoltre, come sia stato del tutto marginalizzato quello che a nostro avviso è l’elemento principale del processo e che va valutato con nuovi occhi alla luce dei cambiamenti climatici che hanno destato allarme in tutto il mondo: il danno all’ambiente.Promuovere come ecologiche auto inquinanti non danneggia solo i cittadini, ingannati nell’acquisto e danneggiati nel consumo di carburanti, ma crea un vero e proprio vulnus all’ambiente e alla salute pubblica. Per questo la Federconsumatori, che si costituirà parte civile nel processo, chiederà che venga inserito fra i capi di imputazione anche quello per disastro ambientale.

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A sostegno dei nuovi imprenditori del settore sociale e ambientale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2019

Milano. E’ stato firmato un accordo di partnership tra Réseau Entreprendre Lombardia (REL) – Associazione no profit che applicando il metodo esclusivo Réseau Entreprendre, accompagna gratuitamente gli aspiranti neo-imprenditori nella creazione e nell’avvio della propria attività imprenditoriale, per creare posti di lavoro in Lombardia – e Impact Hub Milano – uno spazio coworking, community, location per eventi, incubatore certificato di startup ad impatto e soggetto attivo e promotore dell’impact investing – per supportare lo sviluppo sul territorio lombardo di imprese di impatto sociale e ambientale.L’obiettivo della siglata intesa tra REL e IHM è quello di mettere a disposizione dei neo-imprenditori REL del social impact alcuni dei principali servizi offerti da IHM agli imprenditori dell’omonima Community internazionale: agevolazioni per servizi e postazioni desk in coworking, partecipazione agli screening per l’accesso ai programmi di tutorship, workshop e agli eventi di networking con gli investitori. E’ prevista anche la creazione di una sinergia reciproca tra gli associati e le rispettive attività di mentoring a supporto dei neo-imprenditori in accompagnamento con REL e con IHM.
“Con la partnership con IHM, Réseau Entreprendre Lombardia, apre una nuova verticale di attività con focus sulle imprese del social impact, entrando a far parte di una Community internazionale di primo piano” dichiara Fabrizio Barini, Presidente di Réseau Entreprendre Lombardia che aggiunge: “Attualmente, Réseau Entreprendre Lombardia (REL) ha inserito nel percorso di accompagnamento due aspiranti neo-imprenditori che stanno realizzando progetti di impatto sociale, i quali potranno fin da subito fruire dei servizi e delle attività altamente specializzate proposte da IHM, per sviluppare i loro business e creare occupazione in Lombardia.”

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Degrado ambientale a Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 13 Maggio 2017

virginia raggiRoma “Sono passati sette mesi dalla mia interrogazione, si ricorda che da regolamento la risposta ad un’interrogazione scritta è di trenta giorni, relativamente al degrado che sussisteva e sussiste anche oggi in questo campo sportivo sito in Via Lanfranco Maroi all’altezza del civico 21, dove troviamo erba alta, rifiuti, muretti rotti, recinzioni rubate, bottiglie di vetro, canestri per il basket anch’essi rubati. Con questa interrogazione si richiedeva appunto un intervento urgente per la riqualificazione dell’area ma si voleva altre sì mettere un punto sulla vicenda competenze, dal momento che le voci sulla gestione di questo spazio tra i cittadini è diversificata. In tutti questi mesi l’Assessore al Patrimonio del Municipio XI, Stefano Lucidi ha prodotto zero, nonostante la reiterata richiesta del sottoscritto per sollecitare una risposta in merito, ad oggi non abbiamo in mano nulla, quello che è certo è che questo spazio, il quale potrebbe realmente fungere come luogo aggregativo per giovani ed anziani, è assolutamente inutilizzabile e decadente. Il presidente Torelli è stato più impegnato a dirimere malumori e dissidi interni in tutto questo tempo, piuttosto che cercare di dare risposte concrete alle istanze territoriali. Auspichiamo una sterzata definitiva da parte di questa amministrazione inconcludente, anche perché il periodo di stage è finito da un pezzo” Così in una nota Daniele Catalano consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio Roma XI

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Sostenibilità ambientale

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

Sementi Bologna-aereo 0011Roma Giovedì 9 febbraio, ore 17, presso il Cubiculum Artistarum dell’Archiginnasio di Bologna (Piazza Galvani 1) incontro con il Prof. Giuliano Mosca – Professore della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria Università di Padova.Gli ecosistemi entro cui viviamo sono particolarmente sensibili e fragili con risorse naturali-alimentari limitate e settori nevralgici di tutela ambientale differenti collegati tra loro come, ad esempio, la produzione e consumo di energia, i trasporti, la viabilità, lo smaltimento dei rifiuti. Oggi l’agricoltura si inserisce, sempre più, in queste tematiche di stretta attualità che si legano sia alla vita della terra, circa 10 milioni di ettari seminativi si perdono ogni anno per il consumo del suolo, che alla vita e all’alimentazione dell’uomo. Quali prospettive, dunque, si pongono alla nostra attenzione per una agricoltura sostenibile tra uomo e ambiente?
La precision farming, ovvero interventi agronomici calibrati sulle colture, per limitare gli impatti sull’ambiente senza perdere in produzione e qualità di prodotti. Una corretta e bilanciata alimentazione, mediante la creazione di zone produttive agrarie miste di origine vegetale e animale, al fine di portare alla diminuzione del consumo di territorio. La produzione vegetale nello spazio in assenza di gravità e atmosfera.L’incontro è organizzato dall’Accademia Nazionale di Agricoltura. Ingresso libero fino a esaurimento posti. (foto: ambiente)

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Protezione e risanamento della qualità ambientale

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 ottobre 2016

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli lunedì 10 ottobre alle 9 e 30 alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Federico II (piazzale Tecchio) si parlerà della protezione e il risanamento della qualità dell’ambiente, la difesa del suolo e del governo delle trasformazioni del territorio, il rischio idrogeologico; lo smaltimento dei rifiuti; il disinquinamento dei corpi idrici superficiali e del mare; la bonifica di siti contaminati; la modellistica ambientale, la valutazione di impatto ambientale e la promozione dello sviluppo sostenibile: sono queste alcune delle sfide che coinvolgono gli ingegneri ambientali. L’iniziativa è in occasione del Forum “Gli Ingegneri per l’Ambiente e il Territorio: formazione professionale e prospettive occupazionali” organizzato dall’AIAT (Associazione Ingegneri Ambiente e Territorio) e dall’Ordine degli Ingegneri di Napoli con il supporto e il patrocinio del Corso di Studio in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, del DICEA (Dipartimento Ingegneria Civile ed Ambientale), del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dell’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile).
I lavori saranno introdotti dal Rettore della Federico II e presidente della Crui-Conferenza dei Rettori Gaetano Manfredi, dal Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Napoli Luigi Vinci, dal componente della Commissione Attività Produttive della Camera dei deputati On. Leonardo Impegno, dal Direttore del DICEA della Federico II Maurizio Giugni, e dal Presidente AIAT Adriano Murachelli. Seguiranno gli interventi del Presidente Commissione Ambiente della Camera dei Deputati On Ermete Realacci, del Presidente del Gruppo Tecnico Industria e Ambiente di Confindustria Claudio Andrea Gemme, del Presidente Nazionale dei Giovani Imprenditori di Confapi Angelo Bruscino e concluderà la giornata il Presidente del Gruppo Italiano di Ingegneria Sanitaria-Ambientale Francesco Pirozzi.
L’evento vuole essere un’occasione di incontro tra esponenti di mondi diversi, Università, Aziende, Istituzioni, che potranno presentare agli studenti e ai laureati in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio le esperienze maturate sul campo, rendendoli partecipi delle proprie riflessioni sul futuro della specifica figura professionale e sul modo più proficuo di prepararsi all’inserimento in ambiti lavorativi.

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Conferenza mondiale di epidemiologia ambientale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2016

ambienteRoma Dal primo giorno del congresso mondiale di epidemiologia mondiale ISEE (Roma, 1-3 settembre) emergono nuovi dati sulle conseguenze di salute dell’inquinamento dell’aria. Uno di questi, meno noto, riguarda la possibile relazione fra esposizione a lungo termine a inquinanti come ossidi di azoto, polveri fini e metalli, e insorgenza di sclerosi multipla. La ricerca italiana ha osservato negli uomini una correlazione fra l’entità dell’esposizione ai comuni inquinanti di città e la probabilità di ammalarsi di sclerosi multipla, decisamente più alta alle alte esposizioni. L’ennesima conferma della gravità del fenomeno, come emerso sempre durante il primo giorno della Conferenza, viene dalla Cina dove l’inquinamento atmosferico è la quinta causa di morte e ha fatto contare nel 2013 ben 916.000 morti premature. Di questi, 366.000 morti sono da attribuire solo alle emissioni di carbone, la fonte più micidiale.Le due relazioni plenarie della prima giornata della Conferenza ISEE – dedicata a “Vecchi e nuovi rischi per salute” – si sono focalizzate sugli incidenti industriali e sull’inquinamento dell’aria, per poi lasciare spazio a centinaia di presentazioni sui molti rischi, vecchi e nuovi, che un ambiente alterato può rappresentare per la salute umana: dalle contaminazioni chimiche all’inquinamento acustico, dai pesticidi agli effetti sanitari del cambiamento climatico.Nella prima relazione Pier Alberto Bertazzi dell’Università di Milano ha ripercorso la storia dell’incidente di Seveso, occorso 40 anni fa, con il suo seguito di malattie, stress e contaminazioni diffuse nella piccola comunità colpita dall’incidente.La seconda relazione, tenuta da Annette Peters dell’Helmholtz Zentrum di Monaco, ha passato in rassegna gli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla salute: dai tradizionali rischi respiratori e cardiovascolari, ai rischi di tumore, di diabete, malattie neurologiche e danni genetici ed epigenetici, che possono portare a ipotizzare il trasferimento dei danni da una generazione all’altra. “Degli effetti sulla salute dell’inquinamento abbiamo ancora molto da scoprire, in realtà conosciamo solo la punta dell’iceberg” spiega Peters. “Anche perché gli inquinanti non agiscono da soli, sono molto diversi fra loro, in natura e dimensione, ognuno con il suo specifico effetto. Inoltre gli individui sono sempre esposti a una pluralità di fattori di rischio, che includono stili di vita, condizioni socioeconomiche e altre esposizioni, come il rumore. E se gli studi devono ancora progredire per dare un quadro più chiaro della situazione, esistono già molte prove che devono indurci a ridurre al minimo l’inquinamento dell’aria al più presto, con politiche coraggiose basate radicali cambi di paradigma energetico e di mobilità”.I lavori della Conferenza della Società internazionale di epidemiologia ambientale (ISEE) proseguono fino a sabato 3 settembre all’Auditorium – Parco della Musica di Roma. Con i suoi 1500 delegati la Conferenza offre una panoramica aggiornata e completa degli sforzi che la ricerca scientifica sta facendo per conoscere meglio il complesso rapporto fra ambiente e salute, e dei modi più efficaci per contrastarne gli effetti più deleteri.

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Vicenza città tra le più inquinate in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

vicenzaIl 55% dell’inquinamento dell’aria su Vicenza è dovuto alle emissioni delle acciaierie Valbruna, che insistono sulla città, lo dice uno studio del Comune di Vicenza. Allora ci spieghino, gli amministratori del comune, se vogliono continuare a prendere in giro la popolazione con le limitazioni del traffico e le domeniche ecologiche oppure se non intendono rispettare le regole ovvero la legge europea e italiana che li, obbliga, a dotarsi del Piano Strategico di risanamento dell’aria. Strategico significa Valutazione ambientale strategica (Vas) con azioni su tutte le fonti di inquinamento e in sinergia con tutti gli altri piani che incidono sull’ambiente e lo sviluppo del territorio, con monitoraggi e partecipazione e informazione alla popolazione che è la diretta interessata. I piani farlocchi che agitano i sindaci non sono quelli previsti dalla legge. Lo sa pure Legambiente, che se ne sta zitta. Quando dalla Commissione europea arriveranno le multe, perchè arriveranno, le dovremo pagare noi cittadini con le tasse aumenti dei servizi comunali, oppure ci verranno decurtati i fondi europei alla nostra regione. Grazie ai nostri amministratori il danno per la popolazione diventa doppio: sanitario e pecuniario. (Maria Grazia Lucchiari, delegata Aduc Veneto)

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Obama e i cambiamenti climatici

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2015

obamanobel1_intOggi l’EPA – l’Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti – ha annunciato il piano per ridurre l’inquinamento causato dalle centrali a carbone nel Paese. “Il Clean Power Plan è un importante passo avanti negli sforzi che stanno facendo gli Stati Uniti per affrontare i cambiamenti climatici, ma chiunque abbia seguito i recenti sviluppi scientifici sa che è profondamente inadeguato da solo. Se il governo Obama vuole davvero lasciare un’eredità positiva su questo fronte e un pianeta in cui i nostri figli possano vivere, deve fermare le trivellazioni e l’estrazione dei combustibili fossili di proprietà pubblica e bloccare i pericolosi piani di trivellazioni petrolifere della Shell nell’Artico” afferma Annie Leonard, direttrice esecutiva di Greenpeace Stati Uniti.“Il Presidente Obama ha sottolineato che i bambini chiederanno se “abbiamo fatto tutto quello che potevamo per affrontare questo problema”, ora bisogna che dimostri lo stesso coraggio che la scorsa settimana hanno mostrato tante persone comuni appese per 40 ore a un ponte di Portland oppure in kayak di fronte alla rompighiacci della Shell in procinto di salpare verso l’Artico.Con il Clean Power Plan è chiaro che il Presidente Obama vuole fare sul serio, ma finché non intraprende dei passi affinché la grande maggioranza dei combustibili fossili rimangano sottoterra, come chiedono gli scienziati, la sua eredità è fragile come il ghiaccio dell’Artico.Il Presidente deve usare la sua leadership, infine, non per unirsi agli altri Paesi, ma per incoraggiarli a firmare un accordo legalmente vincolante alla prossima Conferenza sul clima delle Nazioni Unite di Parigi” conclude Leonard.

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