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Position Statement AME sulla terapia sostitutiva dell’Ipotiroidismo Primitivo

Posted by fidest press agency su sabato, 21 gennaio 2017

ipotiroidismoÈ stato presentato in anteprima a Roma, nel corso del XV Congresso Nazionale AME (Associazione Medici Endocrinologi), un Position Statement della società scientifica relativo alla terapia sostitutiva dell’ipotiroidismo primitivo, sotto la veste di una breve guida per la pratica clinica. Abbiamo chiesto di delineare i punti-chiave del documento al suo primo autore, il prof. Rinaldo Guglielmi, Past-President AME.
Nonostante la presenza di svariate Linee Guida di buona fattura sull’ipotiroidismo, pubblicate negli ultimi 5 anni da parte dell’AACE (American Association of Clinical Endocrinologists) e dell’ETA (European Thyroid Association) nel 2012 e dell’ATA (American Thyroid Association) nel 2014, l’AME ha deciso di pubblicare un breve statement, in collaborazione con l’Italian AACE Chapter, con il fine di fornire ai propri soci uno strumento clinico aggiornato, agile e pertanto di estrema utilità nella vita pratica di tutti i giorni. Le Linee Guida troppo ponderose come per esempio quelle dell’ATA, che ha prodotto un documento puntuale di 80 pagine con circa 700 riferimenti bibliografici e tecnicamente ineccepibile, sono difficili da consultare e quindi di ridotta utilità pratica. Lo statement dell’AME conferma il ruolo centrale del TSH nel monitoraggio della terapia sostitutiva ma specifica i differenti intervalli di riferimento sulla base dell’età del paziente: per i soggetti giovani è consigliato un intervallo del TSH tra 0.6 e 3.0 mIU/L mentre per i soggetti più anziani sembra più appropriato un intervallo più alto (4.5-5.5 mIU/L). Viene ribadito che il farmaco di scelta è la levotiroxina (LT4) sintetica in monoterapia. Il pannello degli esperti ha sottolineato come le formulazioni estrattive o le sostanze considerate supplementazioni dietetiche, sostanze simpaticomimetiche e, in alcuni casi, ormoni tiroidei non titolati, non hanno alcun ruolo nella terapia dell’ipotiroidismo. La dose iniziale di LT4 consigliata dipende dall’età e dalle comorbidità: nei soggetti giovani può essere iniziata la dose piena (1.6 µg/kg di peso corporeo/die ricordando che nei soggetti obesi tale dose sovrastima il fabbisogno reale in proporzione all’eccesso ponderale), mentre con l’avanzare dell’età deve essere posta più cautela nella dose inziale del farmaco. Altrettanta attenzione deve essere dedicata ai soggetti con comorbilità cardiovascolari e soprattutto in quelli con rischio di aritmie (cominciare con una dose di 25-50 µg/die di LT4 e incrementare progressivamente fino al raggiungimento dei target terapeutici).Il pannello degli esperti ritiene tutte le formulazioni di LT4 disponibili (compresse, liquide, soft-gel e generiche) utilizzabili al momento di iniziare la terapia. È opportuna la modifica della dose sostitutiva in relazione al valore del TSH desiderato, ma in caso di TSH instabile è consigliabile passare alle formulazioni che hanno dimostrato un migliore assorbimento (formulazione liquide e/o soft-gel). L’assunzione della terapia prevede il digiuno ma la distanza dal pasto è in relazione alle caratteristiche della formulazione, essendo la formulazione liquida quella che necessita del più breve periodo di distanza con la colazione e che può essere assunta con il caffè o una spremuta. È stata presa in considerazione anche la somministrazione bed time del farmaco ma solo dopo almeno tre ore di digiuno. Grande attenzione va fatta a tutte le condizioni che possono creare interferenza nell’assorbimento della LT4 e sono riportate tutte le condizioni cliniche e i farmaci in grado di interferire con l’assorbimento della LT4.Infine una particolare attenzione è data a quei pazienti che, pur presentando analisi biochimiche apparentemente adeguate, presentano ancora sintomi correlabili con ipotiroidismo. Pur essendo i sintomi della malattia molto aspecifici e quindi possibili spie di numerose altre situazioni cliniche potenzialmente confondenti, in tali pazienti può essere giustificata l’aggiunta di una piccola dose di LT3 alla dose di LT4 con un rapporto LT4/LT3 tra i 10 ed i 20:1. Questa aggiunta, in molte occasioni, consente un miglioramento dello stato clinico del paziente. La precauzione è quella di evitare sovradosaggi di LT3 e soprattutto il suo uso in soggetti molto anziani, cardiopatici o donne in gravidanza. In sintesi potremmo concludere con James V. Hennessey che, nel benevolo editoriale dedicato allo statement dell’AME, dichiara che quest’ultimo conferma l’evoluzione della terapia dell’ipotiroidismo. Hennessey, infatti, ricorda che, nonostante l’apparente semplicità della terapia, negli ultimi anni sono comparsi numerosi lavori che meglio hanno definito i meccanismi fisiopatologici della malattia e della sua terapia e pertanto “the replacement therapy is a work in progress”. (fonte: doctor33) (foto: ipotiroidismo)

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Premio Giornalistico Ame

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2009

E’ partita la Prima Edizione del Premio Giornalistico Ame per la divulgazione scientifica e sociale delle patologie endocrine. Il Premio ha l’obiettivo di favorire la diffusione della conoscenza e della corretta informazione sulle numerose patologie del sistema endocrino attraverso la pubblicazione di servizi giornalistici di carattere scientifico, sociale e di costume. Attraverso il Premio Giornalistico, l’AME intende dare un riconoscimento al lavoro di quei giornalisti che svolgono la propria attività con serietà e dedizione, preparazione, chiarezza di linguaggio e capacità divulgative. “Siamo lieti di inaugurare la Prima Edizione del Premio Giornalistico AME – ha affermato il Dottor Piernicola Garofalo, Presidente -. La nostra Associazione mantiene tra i suoi obiettivi primari quello di promuovere una corretta informazione sulle numerose patologie del sistema endocrino, al fine di diffondere l’abitudine alla prevenzione e ad una tempestiva diagnosi precoce.” Il Premio prevede l’assegnazione di una somma pari a € 5.000,00 ed è riservato ai giornalisti regolarmente iscritti all’Ordine Nazionale o ad Autori che pubblichino su testate regolarmente registrate al Tribunale di Competenza. Possono concorrere al Premio gli autori di articoli in lingua italiana pubblicati da agenzie di stampa, quotidiani, settimanali, periodici, testate on-line e servizi radiotelevisivi trasmessi dal 15 novembre 2009 al 30 aprile 2010 all’interno dei quali vengano trattate tematiche relative a patologie endocrine. Il Premio si concluderà il 30 aprile 2010 ed, entro il 31 maggio, una Giuria formata da esperti del mondo scientifico e del giornalismo sanitario e sociale selezionerà il lavoro ritenuto migliore. La proclamazione del vincitore avverrà nel giugno 2010, in occasione della Seconda Edizione della Giornata della Tiroide.
L’AME è l’Associazione Medici Endocrinologi nata nel 2000 dall’esigenza di aggregare chi opera quotidianamente nel settore dell’Endocrinologia Clinica. E’ presente in tutto il territorio nazionale con oltre 1.300 soci e promuove iniziative dirette al miglioramento dell’assistenza ai pazienti e all’aggiornamento professionale dei propri soci sulla Endocrinologia.

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