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Posts Tagged ‘america latina’

Urgente stabilizzare la situazione relativa alle persone in fuga in America Latina

Posted by fidest press agency su sabato, 27 ottobre 2018

L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha dato inizio giovedì 18 ottobre alla mobilitazione di personale e risorse verso il Messico meridionale, in seguito all’arrivo al confine tra Messico e Guatemala di migliaia di persone parte di una “carovana” di rifugiati e migranti in viaggio dall’Honduras.Già da ieri più di 45 funzionari dell’UNHCR si trovano a Tapachula, la capitale dello stato del Chiapas, mentre altri vi si stanno dirigendo. I team dell’UNHCR stanno intervenendo a sostegno delle autorità messicane fornendo personale e assistenza tecnica per la registrazione tempestiva dei richiedenti asilo, la creazione di meccanismi di identificazione e referral delle persone che presentano vulnerabilità e bisogni specifici, e il rafforzamento dell’assistenza e della capacità di accoglienza.Al momento l’UNHCR è preoccupato per la situazione umanitaria in rapido sviluppo e per i noti rischi relativi alla sicurezza e ai possibili rapimenti nelle aree in cui la carovana potrebbe avventurarsi. La stabilizzazione della situazione è diventata urgente. È essenziale che vengano messe a disposizione delle persone in cerca di protezione internazionale e delle altre persone in transito, un’accoglienza adeguata e altre condizioni essenziali.
La “carovana”, che secondo le stime conta circa 7.000 persone o più, è la seconda marcia organizzata quest’anno nella regione, dopo la prima tenutasi ad aprile in Messico. In Guatemala l’UNHCR sta monitorando il confine di Tecun Uman, effettuando una valutazione dei bisogni e facilitando, insieme ai suoi partner, l’assistenza umanitaria ai più bisognosi. In Honduras, attraverso i suoi partner e il suo ufficio di San Pedro Sula, l’UNHCR sta monitorando la situazione al confine con il Guatemala e collabora con le autorità per garantire un’accoglienza sicura ai membri del gruppo che stanno facendo ritorno.
L’UNHCR esorta i paesi lungo questa rotta a tenere presente che la “carovana” potrebbe includere persone in pericolo reale. In una simile situazione è essenziale che le persone abbiano la possibilità di fare domanda d’asilo e che le loro esigenze di protezione internazionale siano adeguatamente valutate prima che venga presa qualsiasi decisione in merito al rimpatrio o all’espulsione.

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NTC estende la partnership con Mundipharma in America Latina

Posted by fidest press agency su sabato, 28 luglio 2018

Mundipharma ha firmato un nuovo accordo commerciale con NTC – azienda farmaceutica con sede in Italia e con una forte esperienza in ricerca e sviluppo – per l’acquisizione della licenza e dei diritti di distribuzione in esclusiva in America Latina di un ampio portafoglio di prodotti oftalmologici.Questo accordo rafforza ulteriormente il precedente, firmato dalle due società nel dicembre 2017, che riguardava Africa e Medio Oriente.
Il portafoglio di NTC è stato sviluppato per far fronte a bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti nel trattamento di alcune malattie oftalmiche gravi come la blefarite, la sindrome dell’occhio secco, allergie e glaucoma.“I prodotti di NTC completano il portafoglio di Mundipharma in oftalmologia in America Latina,” ha dichiarato il CEO di Mundipharma, Raman Singh. “Si tratta di un importante e incisivo passo in avanti per stabilire la nostra leadership di mercato in una regione dove siamo già presenti con un’ampia offerta. In questo modo rafforziamo, inoltre, il nostro portafoglio per il trattamento del paziente affetto da glaucoma, ad ogni livello di gravità e siamo altresì orgogliosi di consolidare la nostra partnership commerciale con NTC in America Latina. Mundipharma sa di poter fare affidamento sui programmi di eccellenza in ricerca e sviluppo di NTC e, al contempo, migliorare i risultati clinici in oftalmologia in questa regione,” ha aggiunto Raman Singh. “Questo è un grande risultato per i pazienti che potranno così affidarsi a prodotti di alta qualità.” “La partnership con Mundipharma ci permette di rafforzare ulteriormente la nostra strategia di sviluppo a livello internazionale”, ha aggiunto Riccardo Carbucicchio, Presidente e CEO di NTC. “Si tratta di un importante accordo che, grazie a Mundipharma ci consente di entrare in un nuovo mercato: l’America Latina.” “Avere la capacità di portare l’innovazione di NTC a un livello internazionale attraverso partnership con player riconosciuti su scala globale come Mundipharma, è per noi un grande traguardo. Siamo entusiasti di portare prodotti ad alto valore terapeutico in queste aree del pianeta e di contribuire in questo modo a raggiungere sempre più pazienti che possono così migliorare la qualità della loro vita”. L’impegno di NTC in ricerca e sviluppo di nuove soluzioni in oftalmologia non si ferma: NTC, infatti, è protagonista di un programma di ricerca e sviluppo di rilevanza internazionale: Italian Innovation. Questo progetto coinvolge un grande numero di opinion leader e di centri clinici ed è focalizzato sullo sviluppo di soluzioni terapeutiche nuove con importanti evidenze cliniche, per offrire alla comunità scientifica dati tangibili e offrire trattamenti terapeutici più efficaci e più accessibili ai pazienti.

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SACE SIMEST per l’internazionalizzazione della piemontese Minerali Industriali in America Latina e Nord Africa

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 luglio 2018

Torino. SACE, che con SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha perfezionato un’operazione di finanziamento da 1,5 milioni di euro per sostenere l’espansione all’estero di Minerali Industriali, azienda attiva nel settore della produzione e commercializzazione di materie prime La linea di credito, garantita da SACE, è finalizzata a supportare il piano di investimenti per l’internazionalizzazione dell’azienda piemontese. Le risorse saranno utilizzate per rafforzare la presenza di Minerali Industriali in alcune geografie che presentano notevoli tassi di crescita quali Colombia, Brasile, Guatemala, Messico, Egitto e Tunisia.“Desideriamo ringraziare SACE SIMEST per la fiducia verso la nostra azienda ed il prezioso aiuto che ci è stato dato” – ha dichiarato, Dario Manzoni, CFO di Minerali Industriali – “Utilizzeremo i fondi per rafforzare la nostra struttura produttiva e distributiva in alcuni specifici Paesi extra UE, in modo da poter contare su una supply-chain più tecnologica e moderna, che ci possa fare crescere sia attraverso il trattamento e la commercializzazione di prodotti estratti localmente da destinarsi al mercato standard sia come veicolo per i prodotti high-end che verranno realizzati in Italia ed esportati”. SACE SIMEST – presente nella regione con la sede di Torino – conferma il proprio impegno a favore delle tante PMI piemontesi che operano in mercati emergenti, dove diventa fondamentale avvalersi dell’esperienza e delle soluzioni messe a disposizione da un partner affidabile come il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, che nel 2017 ha mobilitato in Piemonte circa 900 milioni di euro destinati all’export e all’internazionalizzazione di 1200 imprese. Minerali Industriali è un’impresa italiana – nata dalla fusione di due Gruppi storici come Maffei e Gruppo Minerali – leader nel settore dell’estrazione, trattamento e commercializzazione di materie prime quali sabbie, feldspati, argille e caolino. L’azienda si occupa anche di ricerche geologiche e minerarie, di progettazione e realizzazione di impianti destinati sia al settore minerario classico che al recupero di scarti industriali e di sviluppo di prodotti innovativi nell’ambito sportivo e tempo libero. Minerali Industriali è presente con 13 unità produttive in Italia, 4 in Europa, 1 in Asia, 3 in Nord Africa e 7 in Centro e Sud America ed impiega circa 600 persone tra Italia ed estero. Le materie prime sono destinate alla produzione di vetro (sia vetro cavo per profumeria, farmaceutici, bottiglie e bicchieri che vetro piano per auto, edilizia ed architettura), di ceramica (sia piastrelle che sanitari), per l’edilizia (pitture e vernici, intonaci tecnici e finiture, engineered-stone, premiscelati etc) e per usi industriali vari (gomme, plastiche, siliconi, silicato sodico per detersivi, dentifrici etc).
America Latina e Nord Africa, che rappresentano due tra le più promettenti aree in termini di export e possibilità di investimento, offriranno nel prossimo quadriennio nuove opportunità per il Made in Piemonte. Secondo i dati contenuti nel Rapporto Export 2018 di SACE, l’America Latina registrerà nel 2018 una forte accelerazione che avrà riflessi positivi per le aziende italiane: si prevede una crescita del +8% in Messico, primo mercato dell’area sudamericana per l’export italiano, del +7,3 in Brasile e del +6,8% in Colombia. Una buona performance è attesa anche nell’area nordafricana, che risentirà favorevolmente delle riforme economiche degli ultimi anni: è previsto nel 2018 un tasso di crescita del +4,9% in Egitto e del +3,4% in Tunisia.

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La febbre elettorale attraversa l’America Latina

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

Commento di Vivienne Taberer, Portfolio Manager, Emerging Market Fixed Income di Investec Asset Management. I risultati delle molte elezioni di quest’anno in America Latina plasmeranno la politica del prossimo decennio. Gli appuntamenti sono numerosi: il calendario prevede sei elezioni presidenziali, un referendum e molte elezioni legislative.Il Cile e l’Honduras hanno avuto le loro elezioni nel 2017. Le elezioni legislative e il primo turno di quelle presidenziali in Costa Rica, insieme al referendum in Ecuador, hanno aperto a febbraio il calendario elettorale del 2018. A marzo sono seguite le elezioni legislative in Colombia e a El Salvador.Sebbene anche Paraguay e Venezuela abbiano entrambi elezioni programmate per la prima metà dell’anno, il mercato si focalizzerà soprattutto su Brasile, Colombia e Messico.
La corruzione e la mancanza di sicurezza sono alcuni dei temi chiave che interessano gli elettori rispetto a uno scenario economico in generale più favorevole. Tutto ciò ha portato all’affermazione di un atteggiamento anti-establishment più forte di quanto sarebbe in altre circostanze emerso, indebolendo l’affidabilità dei sondaggi nel prevedere l’esito delle varie elezioni.La Costa Rica ne è un esempio: qui si sono infatti osservate ampie oscillazioni nei sondaggi e un’elevata percentuale di elettori indecisi nel momento in cui i valori conservatori diventavano un tema fondamentale. Tutto ciò prima che gli elettori rieleggessero il candidato del partito di governo, a dispetto di quanto previsto dagli ultimi sondaggi, che invece non lo davano come favorito.
Quest’anno sono previste tre elezioni presidenziali in tre dei maggiori mercati, un’occasione che si presenta una volta ogni dodici anni: in Colombia, Messico e Brasile.
Il primo turno elettorale in Colombia sarà il 27 maggio, cui seguirà eventualmente un ballottaggio il 17 giugno in caso nessun candidato ottenga la maggioranza assoluta. Il candidato di centro-destra, Ivan Duque, è passato avanti nei sondaggi fin dalle primarie. Pare improbabile una sua vittoria già al primo turno, ma gli attuali sondaggi lo danno al momento ben posizionato. Il suo principale rivale pare essere Gustavo Petro, l’ex-sindaco di sinistra di Bogota. I mercati hanno registrato un forte rally dalle primarie, fiduciosi del fatto che prevarrà un candidato di centro-destra apprezzato dal mercato e che la direzione politica intrapresa più di recente non verrà rivoluzionata.
Nonostante la buona performance dei prezzi degli asset registrata recentemente, i mercati colombiani sembrano ancora ben posizionati per un rialzo nel caso Duque vinca al ballottaggio. L’orientamento di centro-destra nel Paese sembra solido e per questo motivo il nostro scenario di base va nella direzione di una vittoria di Duque, anche se Petro facesse meglio di quanto prevediamo nel primo turno. Considerata la nostra view positiva, siamo sovrappesati sul peso e sui bond in valuta locale.
I mercati sono sempre più convinti sull’esito delle elezioni presidenziali in Messico dell’1 luglio.Sebbene prevediamo che vi sarà solo un impatto modesto sullo scenario di investimento, la direzione politica dovrebbe spostarsi verso sinistra, una dinamica legata soprattutto alle preoccupazioni degli elettori rispetto al tema della corruzione.Il candidato di sinistra Andrés Manuel López Obrador, di solito indicato come “AMLO”, continua a essere ben posizionato nei sondaggi, ben davanti ai candidati dell’Institutional Revolutionary Party (PRI) e del National Action Party (PAN) Ricardo Anaya e Jose Antonio Meade. Senza un secondo turno in Messico, è probabile che il vincitore sia Obrador e nulla lascia ipotizzare il consolidamento di un ampio voto anti-AMLO sostenuto da uno dei suoi due rivali politici.
Il mercato sembra rassegnato a una vittoria quasi sicura di Obrador, pertanto occorre riflettere su quale sarà l’impatto di quel risultato. Finora, la politica proposta da quest’ultimo sembra concepita per rassicurare gli investitori e non prevede posizioni economiche radicali. Inoltre è molto improbabile che il suo partito, Morena, ottenga la maggioranza in Parlamento, perciò sarà comunque difficile apportare cambiamenti drastici. Pertanto, sebbene la direzione futura non sembri esaltante sotto una presidenza di AMLO e vi siano rischi di lungo periodo, nel breve termine prevediamo rischi di ribasso relativamente limitati sui mercati qualora prevalesse l’orientamento a sinistra come previsto. Qualora invece un candidato PAN o PRI rovesciasse la situazione si presenterebbero ovviamente potenziali significativi di rialzo.Molti elettori sono indecisi e i dibattiti presidenziali potrebbero essere determinanti nel decidere il ritorno verso destra dello scenario politico. Sia Anaya che Meade dovrebbero secondo le previsioni condurre dibattiti positivi e Obrador dovrà evitare gli errori che ha commesso nelle due elezioni precedenti. Siamo posizionati in modo neutro sulla valuta e abbiamo portato la nostra allocazione verso bond di lunga scadenza sul mercato locale. Ci saranno probabilmente opportunità di investimento con la maggiore volatilità che si potrebbe presentare a ridosso delle elezioni.
In Brasile la partita è ancora molto aperta. Vi è una diffusa incertezza di fondo, sebbene permanga l’aspettativa che il centro-destra si consolidi dietro a un singolo candidato eleggibile. Il primo turno è previsto il 7 ottobre, con un ballottaggio il 28 dello stesso mese. A sinistra, l’ex Presidente Luiz Inacio Lula da Silva (Lula) resta avanti nei sondaggi nonostante il suo arresto e l’elevata probabilità che non potrà correre alle elezioni, mentre anche il populista Jair Bolsonaro è ben messo nei sondaggi, collocandosi al secondo posto nelle preferenze degli elettori. Le registrazioni dei partiti si sono da poco concluse: il numero di candidati del centro resta alto e con un sostegno molto frammentato. Alckmin, il governatore di San Paolo, è il preferito dai mercati tra questi candidati ma non è ben posizionato nei sondaggi. Marina da Silva è invece salita nei sondaggi recentemente e sembra potrà utilizzare a suo vantaggio la situazione che riguarda Lula.
La situazione in Brasile resta molto incerta e continuerà in tal modo fino a quando il centro-destra non si consoliderà dietro un suo candidato. Sebbene molti analisti siano convinti che questo candidato alla fine emergerà e vincerà, i rischi sono troppi perché questo diventi al momento lo scenario di base. I prezzi degli asset continueranno a reagire probabilmente a questa incertezza, soprattutto per la grande disaffezione dell’elettorato verso l’establishment politico. Una cosa però è chiara: la pressione per le riforme sarà forte per qualsiasi candidato. La maggior parte di essi sottolinea l’importanza di una riforma del sistema di previdenza sociale, per questo motivo le opportunità offerte dal rapporto rischio-rendimento ci hanno resi positivi sull’estremità lunga della curva. Per quanto riguarda la valuta, riteniamo non vi sia sufficiente valore al momento e ci aspettiamo che vi saranno migliori opportunità per aumentare l’esposizione con l’aumento della volatilità illustrato prima.Nonostante ci si attenda una certa volatilità sui mercati dell’America Latina, sembra improbabile che assisteremo un ampio deterioramento del quadro politico complessivo. Paesi come il Venezuela sono l’eccezione più che la regola. Siamo pertanto positivi sulla regione, soprattutto visto il recente rafforzamento della crescita economica globale. I mercati quasi sicuramente offriranno interessanti opportunità di investimento.

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Riunione assemblea parlamentari Ue-America Latina

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

firenzeFirenze Palazzo Vecchio – Sala d’Arme, 23 maggio 2017 ore 13.00. I membri del Parlamento europeo e i parlamentari latinoamericani si riuniranno dal 22 al 24 maggio a Firenze per discutere delle relazioni bilaterali Ue-America Latina e preparare il prossimo vertice UE-CELAC.
All’inaugurazione, martedì 23 maggio, parteciperanno il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il Sindaco di Firenze Dario nardella e i due co-presidenti dell’assemblea Euro-Latinoamericana (EuroLat) Ramón Jáuregui (Spagna) e Roberto Requião (Brasile).I parlamentari si concentreranno sulla preparazione del prossimo vertice UE-CELAC (Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici), che avranno luogo a El Salvador a ottobre 2017.Nel programma dei parlamentari ci saranno discussioni e votazioni riguardo al commercio, con particolare attenzione al potenziale effetto del TTIP e al TTP nelle relazioni bilaterali Ue America Latina, e riguardo a come far fronte alla crisi del debito sovrano. La volatilità dei prezzi degli alimenti e la creazione delle scorte alimentari in entrambe le regioni, così come le questioni della sicurezza, soprattutto il traffico di armi, occuperanno un posto di rilievo nelle riunioni.La riduzione delle disuguaglianze sociali mediante le politiche di coesione e i progressi verso la creazione di un’area comune di investigazione UE-CELAC sono ugualmente nel programma dei lavori di Firenze.
Gli ultimi sviluppi della situazione in Venezuela e in Brasile, il processo di pace in Colombia, le relazioni con la nuova amministrazione statunitense, la crisi migratoria e la ratificazione dell’accordo UE-Cuba sul dialogo politico e la cooperazione sono alcuni dei temi di attualità che, prevedibilmente, saranno trattati negli incontri.
Il futuro dell’UE, sessant’anni dopo la firma del Trattato di Roma, in un contesto di crescente minaccia populista in vari Stati membri, e le conseguenze della Brexit per le relazioni bilaterali Ue America Latina, emergeranno allo stesso modo nelle discussioni tra i parlamentari.

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Lib(e)ri Appuntamenti: Cronache del Perù

Posted by fidest press agency su martedì, 9 maggio 2017

Roma Martedì 9 Maggio 2017, ore 17:00 Biblioteca di area umanistica, Sala Joris Coppetti Via Ostiense 236 un nuovo incontro della rassegna Lib(e)ri Appuntamenti promossa dalle Biblioteche di area umanistica e di Studi politici, in collaborazione con gli insegnamenti dedicati all’America Latina. Alle ore 17 Luigi Guarnieri Calò Carducci, docente di Storia dell’America Latina, terrà una conferenza dal titolo Cronache del Perù. Storia, traduzione, letteratura. Parteciperà la ricercatrice Lydia Fossa.

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“Ritmi e suoni dall’America Latina”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

MAESTRO DOS SANTOSTRIO CARDOSORoma è programmato per le ore 18.00 di domenica 19 marzo presso il Teatro Italia – via Bari 18, ed è patrocinato dal Municipio Roma II, dall’Istituto di Cultura Latino Americana e dall’Ambasciata del Paraguay. La serata, interamente dedicata alla musica dell’America Latina, prevede tra gli altri brani, l’esecuzione del Concerto Mbarakapù per 3 Chitarre e Orchestra di Jorge Cardoso e la prima esecuzione assoluta in Europa della Cordofonia Esicastica di Saul Gaona. Particolarmente interessante l’esecuzione della Cordofonia, poiché il brano si ispira alla meditazione ascetica dei monaci “esicasti” del Monte Athos, in Grecia, alla ricerca della pace interiore, in contrapposizione con il Concerto Mbarakapù di Cardoso, ispirato alle danze tipiche del folklore sudamericano.
Protagonisti saranno l’Orchestra Internazionale d Roma e il Trio di Chitarre Cardoso. Direttore ospite del concerto è Juan Carlos Dos Santos, direttore stabile dell’Orchestra nazionale del Paraguay. (foto: MAESTRO DOS SANTOS,TRIO CARDOSO)

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Infezione da virus Zika nei neonati: ecco le linee guida americane

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2016

mosquito closeup

mosquito closeup

Vista la rapida diffusione a partire dall’America latina dell’infezione da virus Zika – che in gravidanza appare associata a un aumento di rischio di microcefalia del nascituro – i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e l’American Academy of Pediatrics hanno pubblicato le linee-guida preliminari per la valutazione e la gestione dei neonati con possibile infezione congenita. Il virus è trasmesso dalla puntura della zanzara Aedes (che rappresenta il vettore anche di dengue e chikungunya), e in genere causa una sintomatologia blanda di tipo influenzale, con febbre, rash, dolori articolari e congiuntivite della durata di alcuni giorni. Solo raramente causa il ricovero ospedaliero. Nel maggio del 2015 la Pan American Health Organization (Paho) ha confermato il primo caso di infezione da virus Zika in Brasile, che da allora si è diffusa nel subcontinente americano dando luogo a segnalazioni di casi di sindrome di Guillain-Barre e di donne gravide che hanno messo alla luce neonati con problemi di vario genere. È seguita la pubblicazione di una messa in guardia per i viaggiatori diretti in zone con trasmissione locale di Zika virus da parte delle autorità sanitarie internazionali, tra cui anche i Centers for Disease Control europei.Le raccomandazioni per i sanitari pubblicate sul bollettino Morbidity and Mortality Weekly Report riguardano i neonati con microcefalia o calcificazioni intracraniche (osservate in fase prenatale o alla nascita) ma anche tutti i nati da madri risultate positive al test per l’infezione da Zika, o in cui i test virologici hanno fornito risultati non chiarificanti. In questi casi i Cdc raccomandano di cercare nel siero l’Rna virale, l’immunoglobulina M (IgM) del virus Zika e del virus della dengue, con i rispettivi anticorpi. Il prelievo va fatto sul cordone ombelicale o direttamente sul neonato, se possibile entro due giorni dalla nascita. Anche il fluido cerebrospinale eventualmente ottenuto per altre analisi dovrebbe essere testato per Rna, IgM e anticorpi. Le linee-guida spiegano nel dettaglio esami clinici e di laboratorio raccomandati nelle diverse circostanze, e raccomandano di notificare a livello centrale ogni caso di possibile infezione congenita: «Non è disponibile alcun trattamento antivirale specifico per l’infezione da virus Zika, né alcun vaccino» spiega la nota dei Cdc. «La terapia dell’infezione congenita da virus Zika è di supporto e dovrebbe farsi carico dei problemi specifici, medici o legati allo sviluppo neurologico, di ciascun neonato specifico; le indagini per capire quali servizi siano i più efficaci per questi bambini nel corso della crescita sono tuttora in corso». (fonte Doctor33) (foto: virus zika)

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Missione Governo-Imprese in America Latina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2015

america latinaIn occasione della missione in America Latina, promossa dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dello Sviluppo Economico, SACE e Banco de Chile hanno firmato un importante accordo di collaborazione destinato a espandere le opportunità di interscambio e investimento tra Italia e Cile. L’intesa prevede, infatti, il rafforzamento delle relazioni commerciali tra SACE e Banco de Chile per individuare progetti strategici e facilitare l’accesso a fonti di finanziamento sia per le imprese cilene interessate ad acquistare beni e servizi dall’Italia, sia per le imprese italiane interessate a progetti di investimento in Cile. “Il Cile si conferma uno dei mercati a maggior potenziale per molte filiere in cui il Made in Italy ha maturato competenze straordinarie – ha dichiarato Alessandro Castellano, amministratore delegato di SACE -. Con l’accordo firmato con Banco de Chile, si aprono nuove opportunità di business per le nostre imprese in un paese in cui l’export italiano è cresciuto del 18% nel primo semestre 2015”. L’accordo è stato firmato a margine del business forum che ha visto la partecipazione del Presidente della Repubblica del Cile, Michelle Bachelet, del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e del Vice Ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda.
Nel 2014 l’export italiano nel paese si è attestato a 869 milioni di euro, per poi accelerare nei primi 6 mesi del 2015, con aumento del 18% in termini tendenziali. Il settore principale di export verso il Cile è la meccanica strumentale (44,7% del totale), seguono gli apparecchi elettrici e i prodotti in metallo. In particolare, esportiamo macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l’imballaggio, macchine per l’agricoltura e per l’industria alimentare e delle bevande. È proprio nell’industria meccanica che si trovano le maggiori opportunità per le imprese italiane. Il Cile si caratterizza per la scarsa presenza di una produzione locale di macchine e apparecchi meccanici ad alta tecnologia, ed è in questo comparto che le aziende italiane possono trovare ampi margini di sviluppo.

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SACE: Missione america latina 22-29 ottobre

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2015

america latinaAl via la missione promossa dalla Presidenza del Consiglio e dal Ministero dello Sviluppo Economico in Cile, Perù, Colombia e Cuba alla quale parteciperà anche Alessandro Castellano, amministratore delegato di SACE. Durante la missione:
§ annunceremo nuove operazioni allo studio nei 4 paesi per 1,1 miliardi di euro
§ Alessandro Castellano firmerà un importante accordo con Banco de Chile per favorire l’export italiano nel paese
§ annunceremo nuove iniziative dedicate a Cuba, per favorire export e investimenti italiani in un mercato di frontiera ad alto potenziale.
§ le schede sui quattro paesi elaborate dall’Ufficio Studi di SACE
§ il Focus On, a cura dell’Ufficio Studi, su Cuba “Alla ricerca di una nuova alma” in cui sono evidenziate le opportunità per le nostre imprese. Con un portafoglio di operazioni di export e investimenti assicurati nei quattro paesi per 1,5 miliardi di euro, SACE è la prima società di credito all’esportazione europea per esposizione. Le esportazioni italiane nei 4 paesi hanno raggiunto i 2,2 miliardi di euro nel 2014.
I paesi oggetto della missione offrono grandi potenzialità per l’export delle aziende italiane. In particolare, Cile, Perù e Colombia sono tra i primi Paesi in base all’Export Opportunity Index – un indice delle opportunità per le esportazioni italiane in 195 paesi nel mondo elaborato da SACE – Cile e Perù, con un punteggio di 65/100 (0= opportunità nulla e 100=opportunità massima), si posizionano in 15ima posizione, mentre la Colombia con 64/100 al 16imo posto. Discorso a parte merita Cuba che sta vivendo una fase di cambiamento del modello economico, rilanciando il settore manifatturiero per ridurre la sua dipendenza dalle importazioni, e dove le imprese italiane possono cogliere importanti opportunità.

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Corso per diplomatici dei Paesi dell’America Latina

Posted by fidest press agency su sabato, 8 maggio 2010

Roma – Torino 10 – 22 maggio 2010 a Roma dal 10 al 16 maggio Piazza della Pilotta, 4. Il secondo modulo, dedicato a ‘Le Opere sociali della Chiesa in un contesto industriale’, a Torino dal 17 al 22 maggio.   Si svolgerà da lunedì 10 a sabato 22 maggio. Il primo modulo, dedicato a ‘La Chiesa cattolica: principi guida, strutture organizzative e azione diplomatica’  Il corso – organizzato dalla Fondazione “La Gregoriana” e dall’Istituto Internazionale Jacques Maritain – segue le tre edizioni precedenti dedicate, rispettivamente, ai diplomatici dei Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente, a quelli dei Paesi dell’Africa e, lo scorso anno, ai diplomatici Asiatici. Collabora all’organizzazione il Ministero degli Affari Esteri e dà il suo Patrocinio la Provincia di Roma. Partner universitari sono la Georgetown University di Washington D.C., la Pontificia Università Gregoriana di Roma e l’AUSJAL, (Asociación de Universidades Confiadas a la Compańia de Jesùs en America Latina). In particolare due atenei membri di questa associazione – la Pontificia Universidad Javeriana di Bogotà e l’Universidad Iberoamericana di Città del Messico – partecipano inviando loro docenti al corso.   Argomenti del corso saranno lo status giuridico internazionale della Città del Vaticano; l’organizzazione e il funzionamento dei diversi organi della Santa Sede; l’articolazione dell’episcopato mondiale e delle chiese locali; l’attività diplomatica delle Nunziature; l’azione umanitaria della Santa Sede in favore della pace e dei diritti umani; il dialogo ecumenico e interreligioso.  Incontri specifici saranno dedicati al ruolo dell’America Latina e delle Chiese locali nella crisi contemporanea e di fronte alle sfide e alle opportunità offerte dalla globalizzazione; al ruolo dell’associazionismo laico e dei movimenti d’ispirazione cristiana e ai rapporti diplomatici e agli scambi culturali tra Italia e America Latina.  Protagonisti delle sessioni inaugurali e docenti del corso saranno, tra gli altri, autorevoli rappresentanti vaticani, come il card. Tauran, il porporato honduregno Maradiaga e l’arcivescovo Tomasi, docenti universitari, ambasciatori, rappresentanti di realtà laicali del mondo cattolico e giornalisti specializzati provenienti dall’Italia e dal mondo. Le due settimane saranno articolate in lezioni, seguite da discussioni libere, oppure workshop; saranno effettuate visite ad organismi ed istituzioni di particolare interesse, incontri con personalità del mondo cattolico e visite guidate a luoghi d’interesse artistico e culturale.
Gli organizzatori sono: Fondazione La Gregoriana: E’ nata nel 2003 a Roma per promuovere e supportare le missioni proprie della Pontificia Università Gregoriana, (l’ateneo erede del Collegio Romano della Compagnia di Gesù fondato nel 1551 da Sant’Ignazio di Loyola),  del Pontificio Istituto Biblico e del Pontificio Istituto Orientale.

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“Viaggiatori italiani dell’ottocento in America latina”

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2010

Roma 19 febbraio 2010, ore 18,00 Palazzo delle Scienze – Piazza Gugliemo Marconi, 14 Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per le Antichità Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico “L. Pigorini” Nell’ambito delle celebrazioni organizzate in Italia in occasione del Bicentenario dell’Indipendenza dei Paesi dell’America Latina, la Soprintendenza al Museo Nazionale Preistorico Etnografico L. Pigorini, in collaborazione con il Ministero per gli Affari Esteri, presenta un’esposizione dedicata ad alcuni personaggi chiave delle esplorazioni italiane nel continente sudamericano, personaggi che, per la loro traiettoria di vita o per l’importanza scientifica della loro opera, hanno lasciato un’impronta considerevole nell’antropologia e nella museografia etnografica. Attraverso carte geografiche, foto, disegni d’epoca e immagini di oggetti considerati tra i più rappresentativi delle aree oggetto di esplorazione, la mostra offre un sintetico sguardo su quanti, motivati da differenti istanze, personali e/o culturali, hanno percorso quelle terre lasciandoci le loro testimonianze umane e scientifiche.  Se si eccettuano Padre Illuminato Coppi e Guido Boggiani, missionario l’uno e pittore affermato l’altro, spinti nel primo caso da un pugnace integralismo religioso e nel secondo soprattutto da ansie estetiche, i personaggi presentati possono tutti essere considerati “viaggiatori-scienziati”.  Alessandro Malaspina, Enrico H. Giglioli e Giacomo Bove visitano ampie zone dell’America al seguito di spedizioni scientifiche ufficiali, raggiungendo regioni estreme percorrendo gli oceani.  Storie diverse riguardano invece le ultime tre figure, studiosi che hanno dedicato la loro intera esistenza a visitare e a studiare i multiformi aspetti – soprattutto geologici, naturalistici e umani – dei tropici: Gaetano Osculati, che da solo viaggia da Guayaquil, attraversando in senso longitudinale tutto il continente sudamericano, alla foce del Rio delle Amazzoni; Antonio Raimondi, che fa del Perù la sua seconda patria; Ermanno Stradelli, geografo ed etnologo, che dedica la propria vita alla conoscenza delle etnie del Vaupés, osservate con sorprendente acutezza scientifica.

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“Più libri più liberi”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2009

Roma dal 5 all’8 dicembre 2009 Palazzo dei Congressi, Piazzale Kennedy,  Nell’ambito di “Più libri più liberi”, l’IILA presenta la II edizione di “América Latina Tierra de Libros”: Bicentenario del Verbo América”, che inaugurerà le celebrazioni in Italia del Bicentenario dell’indipendenza dei Paesi dell’America Latina. Il Bicentenario commemora la nascita di una comunità di stati sovrani che hanno trasformato in maniera sostanziale l’assetto del mondo contemporaneo e la loro indipendenza che ha permesso di integrare e unificare gli interessi del Continente in un’ottica internazionale futura. Indipendenza iniziata nel 1808 con il trasferimento della Corte Portoghese in Brasile e proseguita nel 1809-1811 con i moti libertari del primo ciclo delle indipendenze in Bolivia ed Ecuador (1809); Argentina, Cile, Colombia e Messico (1810); Paraguay, Uruguay e Venezuela (1811). Alcuni dei più importanti esponenti del pensiero critico latinoamericano parteciperanno ad una serie di incontri per riflettere sull’identità dei loro paesi e sul significato dell’indipendenza e dell’emancipazione americana rispetto alle potenze europee. Il Ministro della Cultura del Paraguay nonché critico d’arte Ticio Escobar, il teologo colombiano Guillermo León Escobar Herrán, il  filosofo e accademico argentino José Pablo Feinmann, la sociologa e leader femminista
Jenny Londoño,lo psichiatra cileno e ideologo delle droghe psichedeliche Claudio Naranjo, la scrittrice e giornalista messicana Martha Robles,  il sociologo cileno Miguel Rojas Mix e saranno invitati a discutere e riflettere creando un momento di incontro con studiosi, intellettuali, editori e pubblico italiano. Testimonial questo anno della manifestazione lo scrittore cileno, Pedro Lemebel, fenomeno della letteratura contemporanea e amatissimo dal pubblico e dalla comunità omosessuale internazionale. l’IILA presenterà per l’occasione la nuova collana “Narramérica”,

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