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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

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25° Convegno dell’associazione cattolica degli storici americani

Posted by fidest press agency su sabato, 4 gennaio 2020

New York. Si è aperto a New York, il 134° Convegno Internazionale dell’American Historical Association, la più antica e prestigiosa organizzazione per la promozione e diffusione degli studi storici. Alla manifestazione interverranno studiosi delle più importanti università.
Nell’ambito dei lavori si terrà il 25° Convegno dell’associazione cattolica degli storici americani, con una sessione dal titolo: “Catholics, Media, and Society in the Postwar Era”. Tre i relatori italiani che interverranno alla conferenza, i quali affronteranno il ruolo politico e culturale della Santa Sede:
Raffaella Perin, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con un intervento dal titolo: “Apostolate on air. Vatican Radio and the Modern Society” sull’importanza di Radio Vaticana durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale e l’enorme ammodernamento e potenziamento tecnologico del mezzo voluto da Papa Pio XII, per raggiungere i fedeli in tutto il mondo;
Federico Ruozzi, docente presso l’Università di Modena e Reggio Emilia, con una relazione dal titolo: “The arrival of television in US and Italy: a new “holy crusade” or something more?” che ricostruirà le origini e gli sviluppi della televisione religiosa statunitense e gli effetti indotti dalla diffusione del credo religioso attraverso il mezzo televisivo. La situazione americana verrà confrontata con quella europea e soprattutto italiana;
Monsignor Dario Edoardo Viganò, vice-cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze, con un intervento dal titolo: “The Vatican Film Library from Pius XII to John XXIII” che presenterà la storia della Filmoteca Vaticana da Pio XII a Giovanni XXIII e gli sviluppi di un legame complesso e articolato tra il mondo cattolico e il cinema. Argomenti che Monsignor Viganò ha recentemente approfondito in una pubblicazione dal titolo: Il cinema dei Papi. Documenti inediti dalla Filmoteca Vaticana, nata dalla consultazione di documenti inediti conservati nell’archivio della seconda sezione della Segreteria di Stato della Santa Sede.

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NeoArchimede italiani alle sfide americane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 Maggio 2018

Dal 13 al 18 maggio concorrono con altri 1800 giovani da tutti gli Stati Uniti e da settanta paesi dei cinque continenti. ISEF, è la più grande rassegna del mondo per la scienza e l’ingegneria riservata agli studenti delle scuole superiori con meno di vent’anni.
I progetti in gara sono un migliaio; coprono tutte le discipline scientifiche e le loro applicazioni; vengono valutati da 900 giudici. In palio ci sono premi per oltre 4 milioni di dollari. Tra questi vanno segnalati i tre grandi riconoscimenti finali, di cui uno da 75 mila dollari e due da 50 mila. Lo scorso anno il giovane Valerio Pagliarino ne vinse uno di questi due.
Sono pronti alla sfida Marco Battisti del Fermi di Mantova con il progetto “AE Space Herbs: il futuro in aeroponica”; Elisa Seghetti e Gabriele Morello del Galileo Ferraris di Torino con “Harmony, alla ricerca della bellezza”; Valentina Bo, Roberto Mignacco e Samuele Ferrero del Sobrero di Casale Monferrato con il lavoro “SoBlue: un pigmento del passato con un nuovo futuro. Complessi nanostrutturati di argilla halloysite e coloranti”. Concludono la lista due ragazze del Magrini di Gemona del Friuli: Annalisa Persello e Martina Piemonte si presentano con “Osserva! Sposta! Fissa! Buone pratiche per la sicurezza sismica”.
Ancora America dall’11 al 16 giugno a Oswego, sul lago Eire, per Genius Olympiad, la rassegna internazionale principalmente orientata alla soluzione delle grandi questioni ambientali che ci riguardano tutti.
Anche in questo caso i dati sono particolarmente rilevanti. L’organizzazione Terra Science and Education stima di poter ospitare nella sede di Oswego della Università dello Stato di New York almeno 1200 partecipanti provenienti da 75 paesi del mondo e da 39 stati degli Usa. Le oltre 800 proposte sono finalizzate a “costruire insieme un futuro migliore”, come recita l’invito, e una amicizia globale tra i presenti. Oltre alla grande tematica dell’ambiente, sono gradite proposte in altri settori quali robotica, scrittura creativa, arti figurative.
I tre finalisti scelti dalla Fast sono Lucio Passerini dell’Istituto di Agraria Raineri di Piacenza con il lavoro “Dalle Ande agli Appennini… Quinoa a km 0”; Lorenzo Benedettini e Lorenzo Tabarrini dell’Istituto Belluzzi-Da Vinci di Rimini. Il loro progetto si intitola “T.A.P.-Message in a plant”. Anche in questo caso i tre studenti si devono confrontare con l’importante risultato ottenuto dai partecipanti del 2017: la medaglia d’oro e quella d’argento.
Con riferimento a queste opportunità per le ragazze e i ragazzi eccellenti è particolarmente appropriato il commento del presidente della Fondazione Salvetti: “Non sappiamo cosa ci riserva il futuro; la discontinuità dei tempi che stiamo vivendo fa si che il futuro non sia più quello di una volta. Il domani è nelle mani dei giovani che, se sapranno utilizzare la mentalità dei Galilei e dei Newton, si rendono conto che non è nello scontro dei fanatismi ideologici che si può creare un avvenire migliore. Il continuo ‘prova ed errore’ fa avanzare la scienza e la conoscenza e poi diventa coscienza e cultura” conclude Stefano Salvetti.

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14 docenti americani a scuola di italiano con i corsi ICoN

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

Rockefeller University di New YorkNew York. Si è conclusa l’esperienza formativa di 14 docenti americani appartenenti alla Scuola d’Italia “G. Marconi” di New York, che hanno studiato italiano online attraverso i corsi di lingua ICoN, Consorzio di Università italiane che opera in convenzione con il ministero degli Affari Esteri. La scuola italiana “G. Marconi” (http://lascuoladitalia.org/), diretta dalla professoressa Maria Palandra, è l’unica scuola bilingue e biculturale in Nord America. Nata nel 1977, accompagna gli alunni dall’asilo alla maturità scientifica; pienamente parificata, richiede ai docenti la conoscenza della lingua italiana e ICoN, con i suoi corsi online di lingua, è stata contattata per seguire la loro formazione. I 14 docenti hanno seguito per quattro mesi i corsi di Destinazione Italiano, pensati appositamente da ICoN per un pubblico americano. Nove docenti hanno usufruito del corso Destinazione Italiano 1, mentre in cinque hanno partecipato al secondo livello del corso, Destinazione italiano 2. Tutti e 14 i docenti hanno avuto il supporto di un tutor ICoN qualificato e hanno potuto seguire i corsi attraverso due classi virtuali pensate per loro, sostenendo prove e attività di produzione scritta e orale.
Luca Rasori è il tutor ICoN di riferimento per i 14 insegnanti e racconta così la sua impressione sull’esperienza appena conclusa: “La frequenza del corso online ha permesso agli insegnanti di conciliare lo studio dell’italiano con i numerosi impegni legati al lavoro a scuola. E di conoscere, almeno in parte, l’universo degli strumenti didattici del web 2.0, che abbiamo utilizzato nelle attività di reimpiego creativo delle strutture apprese nel corso. Gli insegnanti, così, non hanno soltanto migliorato la loro conoscenza dell’italiano: hanno anche acquisito nuove competenze digitali”.

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Immobiliare: tedeschi e americani conquistati dall’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

case storiche1Il pensiero di investire nel mattone italiano non è così démodé: l’anno appena trascorso ha dimostrato quanto l’Italia sia appetibile per gli stranieri che vogliono comprare una seconda casa nel nostro paese.
Secondo i dati del report annuale elaborato da Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli investitori esteri che desiderano comprare immobili italiani, il 2016 si chiude con un bilancio favorevole: l’aumento delle richieste è pari a +53,89%.“Il dato positivo conferma i trend che avevamo rilevato nel corso dei mesi – spiega Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e il picco delle ricerche si è verificato principalmente nei mesi di aprile e agosto, anche se il periodo tra febbraio e marzo ha comunque visto un’attività intensa di ricerca. Considerevole il prezzo medio degli immobili valutati, che si attesta sui 428mila euro, mentre notiamo un aumento delle ricerche per case di lusso, oltre i 500mila euro, pari al 14,50% delle richieste totali. Questo può confermare la nostra idea che l’investimento estero nell’immobiliare italiano sia ancora appetibile. Oltre il 45% delle richieste arrivano soprattutto da persone che hanno più di 55 anni, coloro che probabilmente acquistano una casa in Italia per vacanze o in vista della pensione, e che comunque hanno presumibilmente maggiori possibilità economiche. Il dato interessante – conclude Simone Rossi – è quello relativo ai potenziali acquirenti fra i 25 e i 44 anni, che sono oltre il 23%. Una fetta di mercato su cui puntare”.Chi sono i potenziali acquirenti esteri? I tedeschi si piazzano in cima alla classifica delle nazionalità (14,34%), seguiti dagli americani (14,25%) e dai britannici (12,83%). Mentre le richieste in arrivo dagli Stati Uniti restano pressoché costanti rispetto all’anno precedente, nel 2016 la Germania ha spiccato il volo rispetto alle richieste dall’Inghilterra, sempre in crescita seppur con un rallentamento, probabilmente dovuto all’incertezza della Brexit. Il referendum non ha comunque compromesso l’interesse inglese per il nostro paese, considerando il terzo posto raggiunto dal Regno Unito.
La classifica dei primi dieci paesi più attivi include Francia (7,54%), Belgio (6,42%), Olanda (5,17%), Svizzera (4,75%), insieme con Svezia (4,01%), Canada (2,33%), Brasile (1,65%).
Da segnalare la crescita di Argentina e Spagna, probabilmente dovuta alla presenza carismatica di Papa Francesco, e le cinque città da dove arrivano più richieste: Londra, Stoccolma, Parigi, Amburgo e Monaco.
E i luoghi più richiesti dagli stranieri? Ostuni, Carovigno e Sanremo sono le città più richieste della classifica elaborata da Gate-away.com, seguite da Siracusa, Fivizzano, Scalea, Imperia Menaggio e Noto.Diversa la lista di preferenza se viene considerata la provincia: Imperia (9,15%), Brindisi (7,06%), Como (6,38%), Perugia (4,85%), Massa Carrara (3,86%), Chieti (3,67%), Siena (2,68%), Olbia Tempio (2,63%), Cosenza (2,57%), Siracusa (2,52%). La direttrice è segnata dalla classifica delle regioni preferite. Rispetto al 2015, la classifica delle top ten del 2016 stilata da Gate-away.com vede invariate le prime sei posizioni occupate da Toscana (15%), Liguria (12,7%), Puglia (11,48%), Lombardia (9,86%), Sardegna (6,98%) e Abruzzo (6,7%). Seguono Umbria (6,04%), Sicilia (5,76%), Piemonte (5,19%) e Marche (5,06%), queste ultime nel 2016 hanno confermato la decima posizione già conquistata l’anno precedente. (foto: Simone-Rossi-Gate-away)

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Anche i cardiologi americani approvano la dieta mediterranea

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 giugno 2015

SanDiegoSecondo uno studio condotto dai ricercatori della Harokopio University di Atene presentato al Congresso dell’American College of Cardiology di San Diego è emerso che la dieta mediterranea può ridurre di circa il 47% il rischio di malattie cardiache nel lungo periodo. Lo studio, iniziato nel 2001, ha osservato benefici anche nei primi anni di rilevazione, in cui è stato riscontrato uno stretto collegamento tra la dieta mediterranea e la perdita di peso, la riduzione del rischio di diabete, l’abbassamento della pressione sanguigna e dei livelli di colesterolo nel sangue. La Campagna Curare la Salute, iniziativa nata nel 2014 con l’obiettivo di informare e sensibilizzare la popolazione italiana sull’importanza di prendersi attivamente cura di sé, partendo dall’alimentazione e da uno stile di vita virtuoso, conferma nell’anno di Expo il suo impegno a favore del benessere dei cittadini e mette al centro proprio la Piramide della dieta mediterranea e i benefici ad essa correlati. La seconda edizione della campagna, avvalendosi di un comitato scientifico di esperti costituito da Medici di Medicina Generale, Nutrizionisti e Farmacisti, si propone come punto di informazione in rete, ricco di notizie, interviste, consigli sulla nutrizione, stili di vita e integrazione nutrizionale. A partire dalla Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea, è stata sviluppata la nuova versione del Test di Curare la Salute: il Test della Piramide. Rispondendo alle domande proposte il test genererà come risultato una piramide personalizzata atta a mettere in luce come la propria alimentazione corrisponda a quanto indicato dalla Piramide Alimentare. La piramide personalizzata perciò permetterà poi di rivolgersi in maniera consapevole al professionista della salute, farmacista o medico, di riferimento per chiedere un consiglio mirato. “La Nuova Piramide della Dieta Mediterranea Moderna, realizzata insieme al prof. Carlo Cannella – sottolinea il Prof. Michele Carruba, Direttore del Centro Studi e Ricerche sull’Obesità dell’Università degli Studi di Milano, firmatario della nuova piramide alimentare (INRAN 2009) è stata strutturata inserendo gli alimenti che compongono un pasto principale alla base e, via via a salire, gli altri alimenti necessari a completare il pasto, distribuiti a seconda che la frequenza di consumo consigliata sia giornaliera o settimanale. La nuova piramide tiene anche in considerazione in modo più allargato gli stili di vita e le abitudini sociali, evidenziando l’importanza basilare dell’attività fisica, della convivialità a tavola, dell’abitudine di bere acqua e suggerendo di privilegiare il consumo di prodotti locali su base stagionale.”

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Laxness è un faro per la letteratura del ventesimo secolo, uno scrittore di splendida originalità, arguzia e sentimento

Posted by fidest press agency su domenica, 30 marzo 2014

Giornata mondiale UNESCO del libro e del diritto d'autore Biblìon.logoIl libro – “Non vogliamo vendere l’Islanda!” Reykjavík, fine anni ’40, il paese è appena uscito dalla guerra ottenendo finalmente l’indipendenza, ma gli USA, con un’allettante offerta, ne chiedono un pezzo per una base NATO. Il popolo grida, il governo complotta, gli americani premono, quando in città arriva la giovane Ugla, una Candide contadina, discendente diretta delle eroine delle saghe che ancora popolano le sue lontane valli del nord, armata del fascino e della freschezza del “prodotto naturale”, ma anche di allegria e sano buon senso, e decisa a trovare il suo posto indipendente nella vita. È lei che racconta le sue avventure quando entra come governante in casa del deputato Árland, con un harmonium come unico bagaglio: la sua educazione sentimentale in una luccicante società da operetta, tra cene segrete e sedute spiritiche, faccendieri arricchiti, figli di papà allo sbando, politici che giurano oggi quello che rinnegheranno domani, m a anche nel mondo sotterraneo delle cellule comuniste e di un organista filosofo che predica la vera rivoluzione, l’anarchia dell’arte e la libertà del pensiero. Scritto nel 1947 anticipando la realtà, censurato dall’Europa della guerra fredda, La base atomica rimane un romanzo di sorprendente attualità che, come sempre in Laxness, non si lascia etichettare. Una brillante denuncia politica e sociale che affronta l’emancipazione della donna, della cultura e di un’Islanda proiettata nel futuro con le sue forti radici nel passato. Un capolavoro di poesia e umorismo firmato da chi ha visto ogni sogno venduto, ma ama troppo l’umanità per disperare, per non trovare almeno un mazzo di fiori da cui ripartire.
Traduzione dall’islandese di Alessandro Storti Postfazione di Giuliano D’Amico pp. 263 – euro 16,00 – ISBN 9788870915280 – N. 228
L’autore – Premio Nobel nel 1955, Halldór Laxness (1902-1998) ha pubblicato il suo primo libro a diciassette anni e, per la sua capacità di fondere tradizione e innovazione, è considerato il grande maestro della letteratura islandese, ammirato da scrittori come Jonathan Franzen e Alice Munro. Privo di retorica e spesso crudo, è il cantore critico della storia, della natura e della civiltà del suo paese. Viaggiatore infaticabile, trapiantato in America per anni, poi in Unione Sovietica e a Parigi, è venuto in contatto con le principali correnti culturali del ventesimo secolo. La sua vasta produzione comprende racconti, poesie, saggi, recensioni, articoli e opere teatrali: tra le sue opere più famose ricordiamo Gente indipendente con cui vinse il premio Nobel e Il concerto dei pesci, ent rambe pubblicate da Iperborea, oltre a L’onore della casa e Sotto il ghiacciaio.

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Il coraggio delle bombe

Posted by fidest press agency su sabato, 12 febbraio 2011

Lettera al direttore. Sergio Romano, sul Corriere della Sera (11 febbr.), ad un lettore che propone di aiutare i nostri militari in pericolo in Afghanistan, fornendo di bombe gli aerei dell’Areonautica militare, risponde: “Occorre un atto di coraggio che il governo, in questo momento, non ha il tempo e la voglia di fare”. Il coraggio di sganciare bombe, soprattutto oggi, è una sorta di contraddizione in termini. Il vero coraggio per aiutare i nostri soldati, è quello di affrancarsi dalla soggezione agli americani; di prendere decisioni per conto proprio, di riconoscere che la democrazia non si esporta bombardando. Il vero coraggio è far rientrare immediatamente i soldati in patria, ché solo la necessità e l’inevitabilità giustificano la facoltà di uno Stato di mettere a repentaglio la vita dei propri soldati. E solo chi è in mala fede può sostenere che la guerra in Afghanistan sia necessaria ed inevitabile. Basterà, infatti, la decisione degli Americani di ritirarsi, per far sì che necessità ed inevitabilità svaniscano d’incanto. (Veronica Tussi)

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