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Un americano su quattro prende Asa, spesso senza raccomandazione del medico

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2019

Negli Stati Uniti, circa un quarto degli adulti assume farmaci a base di acido acetilsalicilico (Asa) ogni giorno per prevenire le malattie cardiache. Questa conclusione è frutto di uno studio, pubblicato sulla rivista Annals of Internal Medicine, che ha analizzato i dati di 14.000 individui con più di 40 anni che hanno compilato un sondaggio nazionale nel 2017. I risultati mostrano che, tra coloro che hanno riportato l’uso del farmaco per la prevenzione primaria, il 23% non lo fa a seguito di una raccomandazione di un medico. Inoltre, il farmaco viene preso dal 45% degli anziani con età superiore ai 70 anni. Le analisi hanno anche rivelato che lo utilizza circa il 28% delle persone che hanno precedente sofferto di ulcera peptica. Come sottolineato dagli autori dello studio, guidati da Colin O’Brien, del Beth Israel Deaconess Medical Center della Harvard Medical School a Boston, l’uso di Asa nella prevenzione primaria è stato discusso nelle linee guida del 2019 dell’American Heart Association and American College of Cardiology. Il farmaco non viene raccomandato negli anziani con più di 70 anni, mentre la sua assunzione può essere presa in considerazione negli adulti di mezza età (40-70 anni) se sono ad alto rischio cardiovascolare, a patto che non ne abbiano uno aumentato di sanguinamento. «Alla luce degli studi e delle linee guida recenti, i nostri risultati mostrano l’enorme necessità degli operatori sanitari di informarsi sull’uso continuo di Asa e consigliare i pazienti sull’equilibrio tra benefici e danni, in particolare gli anziani e coloro con precedente ulcera peptica» concludono gli autori. (fonte: doctor33)

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Tayari Jones: Un matrimonio americano

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 dicembre 2018

Roy e Celestial sono sposati da piú di un anno. Sono neri di Atalanta, convinti di avere tutta la vita davanti, regni sconfinati di pagine bianche ancora da scrivere. Roy non è certo un magnate, ma ha un lavoro tale da permettergli di accarezzare l’idea di comprare casa. Celestial è «un’artista da tenere d’occhio», come recita il titolo di un articolo a lei dedicato. Gran cespuglio di capelli neri e un sorriso malizioso, Celestial fabbrica bambole considerate vere e proprie opere d’arte. Il loro matrimonio è come un arazzo finissimo. Spesso lo strappano, soprattutto perché Roy ama piacere alle donne, ma altrettanto spesso lo rammendano, sempre con un filo di seta, bellissimo.
Una sera, dopo aver fatto visita ai genitori di lui, a mamma Olive, che ha trascorso una vita intera a riempire vassoi in un self service per permettere al figlio di andare all’università, e a Big Roy, tuttofare per la medesima ragione, Roy e Celestial decidono di trascorrere la notte al Piney Woods, l’unico hotel a Eloe, la città dei genitori. È il week-end del Labor Day e una meteora distruggerà la loro vita.Una volta in camera, Roy si lascia andare a una rivelazione che fa infuriare Celestial. Per ritrovare in qualche modo il filo di seta capace di rammendare quello strappo, prende poi il secchiello di ghiaccio ed esce dalla stanza con l’intenzione di andarlo a riempire. In corridoio incrocia una donna all’incirca dell’età di sua madre, con una faccia simpatica e il braccio stretto dentro una benda appesa al collo. Siccome è un gentiluomo, Roy l’accompagna in camera, l’aiuta ad aprire la finestra e le sistema anche il water che perde come le cascate del Niagara. Infine rientra nella sua stanza, dove Celestial allunga il bellissimo braccio nella sua direzione e gli porge i cocktail che ha preparato.
Quella sarà, per Roy, l’ultima serata felice che trascorrerà per molto, molto tempo.
Accolto al suo apparire negli Stati Uniti da un enorme successo di pubblico e dall’entusiasmo della critica, Un matrimonio americano è uno di quei rari romanzi in cui la narrativa illumina davvero la condizione umana, una condizione, nelle sue pagine, in cui i pregiudizi razziali, l’ineguaglianza della legge e la crudeltà stessa, che è sempre in agguato in ogni relazione davvero profonda, sono in grado di distruggere l’amore e mettere alla prova ogni sentimento morale.
Tayari Jones è laureata presso lo Spelman College, l’Arizona State University e l’Università dell’Iowa. Docente di scrittura creativa presso l’Emory University, collaboratrice del Believer e del New York Times, vincitrice di numerosi premi letterari, è autrice dei romanzi Silver Sparrow, The Untelling e Leaving Atlanta. (by Neri Pozza Editore)

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Tulipier americano: un suono nuovo per una nuova generazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

TulipierTulipier1Freshwater, Australia. Vedendo le tavole orizzontali realizzate in solido legno di tulipier, sfalsate in larghezza, che scorrono attorno al palcoscenico del Performance Theatre del Freshwater Senior Campus, si potrebbe presumere correttamente che questa non sia la creazione di una società standard di pannelli acustici. Il design è stato infatti ideato e creato del giovane designer di arredi Ben Percy da 3 metri cubi di tulipier americano. Percy ha volutamente cercato un legno che fornisse una varietà di colori e toni tale da creare interesse sullo sfondo del teatro da 300 posti. I lampi di viola e nero in alcune sezioni del muro e il grigio sporco che ne attraversa altre, hanno portato a risultati straordinari e sono stati, a detta di Percy, uno degli elementi più discussi del design. Il tulipier è stato finito con un olio trasparente per valorizzarne il colore naturale. La sostenibilità del tulipier americano è stata un fattore chiave nella scelta del materiale “Penso sia fondamentale un’idea di design che resista oltre la singola generazione – soprattutto in un ambiente come questo, dove i giovani australiani stanno creando valori e idee per il loro futuro ” ha commentato il designer. Non avendo competenze sui requisiti tecnici dei rivestimenti acustici, il primo passo di Percy è stato quello di fare una “tonnellata di ricerca”, come lui la descrive. Questo ha portato alla struttura ondulata della superficie per ridurre al minimo le superfici piane e rompere le onde sonore in modo da ridurre il Tulipier2riverbero quando il palcoscenico è in uso. Percy ammette che il progetto l’ha spinto al di là della sua comfort zone “Volevo creare qualcosa che riportasse al mio background da designer di arredi. Ho usato quindi le tecniche del design di arredi piuttosto che della pannellatura, come laminazione e piegatura del legno” “Sono rimasto entusiasta della facilità con cui il legno si taglia e si lavora in generale” aggiunge Percy “Ho preso in considerazione anche altre specie di legno come l’acero duro americano che sarebbe stato veramente bello, ma troppo complicato per questo progetto”.Il palcoscenico ha fornito un immediato miglioramento all’acustica del teatro, che viene regolarmente utilizzato per concerti e proiezioni della scuola, ed è messo anche a disposizione di aziende esterne per conferenze ed eventi. I pannelli di tulipier americano sono stati installati con l’aiuto dell’impresa locale Altone Constructions.
Il tulipier americano è commercialmente una delle specie di legno di latifoglia americano più prolifica dei boschi di latifoglia statunitensi ed è unica del Nord America, essendo stata eliminata in Europa dall’ultima era glaciale. Il tulipier è caratterizzato da un venatura poco pronunciata rispetto ad altre specie come il frassino e la quercia, è più simile all’acero di carattere ma è anche più scuro. Tuttavia, c’è comunque una differenza marcata tra l’alburno e il durame del tulipier: l’alburno è bianco crema mentre il durame può variare da giallo pallido e marrone e persino verde, a porpora in casi estremi. Il legno diventa più scuro in base al tempo che rimane esposto alla luce UV, e il colore verde diventerà marrone. Il legno del tulipier è dritto con una trama media e fine. (foto: tulipier)

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Primo edificio al mondo realizzato in tulipier americano lamellare a strati incrociati

Posted by fidest press agency su sabato, 1 luglio 2017

tulipier americanoIl Maggie di Oldham, il primo edificio al mondo in legno di latifoglia americano lamellare a strati incrociati (CLT) ha aperto i battenti in Inghilterra. Progettato da dRMM Architects con il supporto di American Hardwood Export Council, esso rappresenta una svolta per l’architettura e l’edilizia moderna.
Maggie’s è un ente benefico che fornisce supporto pratico ed emotivo alle persone colpite da tumore. Costruiti come gli ospedali specialistici per il cancro del Servizio Sanitario Nazionale (NHS, National Health Service), i centri Meggie sono luoghi caldi e accoglienti, con personale qualificato per offrire un programma di supporto che migliora il benessere fisico ed emotivo.
dRMM ha scelto il tulipier per la progettazione del Maggie a Oldham per l’influenza positiva che il legno ha sulle persone e per la bellezza, la forza e il calore che lo caratterizzano. Il legno è noto per ridurre significativamente la pressione sanguigna, le frequenze cardiache e i tempi di recupero; esercita inoltre benefici sulla salute e sul benessere più di qualsiasi altro materiale usato nell’edilizia, come testimoniato dal Wood Housing Humanity Report 2015.
Questa opera di architettura pionieristica permanente è formata da più di 20 pannelli di tulipier americano lamellare a cinque strati, di dimensioni da 0,5 a 12m di lunghezza.
Il tulipier americano CLT è stato pioneristicamente utilizzato nel 2013 da dRMM, AHEC e Arup per la sua impareggiabile forza, leggerezza, velocità di costruzione e sostenibilità. Il tulipier americano è tulipier americano1approssimativamente il 70% più resistente alla flessione di un tipico legno di conifera CLT. I pannelli strutturali CLT per il Maggie di Oldham sono stati sviluppati da Züblin Timber, specialisti in CLT.
Il primo esperimento pubblico con questo materiale da costruzione è stato The Endless Stair, realizzato per il London Design Festival del 2013. I calcoli ingegneristici di Arup mostrano che la struttura avrebbe potuto sostenere 100 persone contemporaneamente.
Il tulipier CLT è una delle specie di legno più sostenibili grazie alla sua capacità di ricostituzione, attraverso la crescita naturale.
Il rivestimento esterno del Centro è costituito da frassino americano trattato termicamente. Fotografia: Jon Cardwell. Il Maggie di Oldham contiene 27.6m³ di tulipier americano e 1.1m³ di frassino americano, pari rispettivamente a circa 55,22m³ e 2,1m³ di segato, che significa circa 115,7m³ di tulipier americano2tronchi. Tutti questi tronchi sono capaci di ricostituirsi in soli 120 secondi (108 secondi per il tulipier e 12 secondi per il frassino).
Gli esperimenti con il legno ingegnerizzato di Alex de Rijke, co-fondatore di dRMM, hanno fatto grandi progressi durante 30 anni di pratica e accademia. Gli studi in ambito costruzione e arredo hanno spinto le proprietà strutturali, ambientali ed estetiche del legno ingegnerizzato, dal legno compensato al legno di conifere ingegnerizzato, e ora all’invenzione collaborativa del legno di latifoglia CLT.”Dall’inizio del progetto di Oldham sapevamo che era il materiale giusto per il Maggie, non solo dal punto di vista strutturale ma anche dal punto di vista ambientale ed estetico. Un edificio sopraelevato, open space, tutto in legno e vetro – con alberi che crescono intorno e all’interno e ogni dettaglio pensato in funzione di usabilità, salute e piacere – che sarà sempre speciale “, afferma Alex de Rijke. (foto: tulipier americano)

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Indagine sul mercato immobiliare americano

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

mercato-immobiliareSecondo l’indagine condotta dal Gruppo Immobiliare RE/MAX sull’andamento del mercato immobiliare in USA, settembre è stato il migliore settembre da 9 anni. Le vendite sono calate dell’11,7% da agosto a settembre, in linea con l’11% di media. Le vendite sono però aumentate del 2% rispetto a settembre 2015, considerato il migliore settembre fino ad ora.Il prezzo mediano di vendita di settembre è di $219.780 maggiore del 5,1% rispetto ad un anno fa. Il maggiore aumento si è registrato a Birmingham, AL (17.,0%) e Miami (15,2%). La media dell’offerta è aumentata da 3.4 di agosto a 3.9, la più alta da febbraio. Nonostante questo, siamo ancora lontani dai 6 mesi di offerta per essere considerati in un mercato bilanciato tra compratori e venditori. Otto mercati, prevalentemente nel nord est, hanno 6 o più mesi di offerta, mentre 19 città ne hanno 3 o meno, la maggior parte si trovano ad ovest del Paese.“Il mercato solitamente vede molto meno vendite tra agosto e settembre, ma nonostante questo le vendite sono state le più alte di tutti i settembre da quando abbiamo lanciato gli Housing Report nel 2008. Inoltre, i prezzi continuano ad aumentare di un moderato 5% di anno in anno. Questo è un mercato di cui si può essere soddisfatti.” – dichiara Dave Liniger, Amministratore delegato e Presidente del consiglio di amministrazione. RE/MAX LLC
Nelle 52 aree metropolitane coinvolte nell’indagine condotta da RE/MAX a settembre, il numero degli immobili venduti è salito del 2,0% rispetto allo scorso anno, che segna l’ottavo mese con aumenti rispetto allo scorso anno. Questo è il settembre più forte di vendite dal 2008, nonostante la diminuzione di 11,7% rispetto al mese scorso, ma comunque in linea con l’11% di media. A settembre, in 34 delle 52 aree metropolitane intervistate si sono registrate vendite maggiori rispetto all’anno scorso, vedendone 6 con aumento percentuale a doppia cifra. Tra queste troviamo Trenton, NJ, +17,9%, Augusta, ME, +14,1%, Des Moines, IA +13,6%, Raleigh & Durham, NC, +11,6%, Boise, ID +11,3% e Seattle, WA 10,6%.Il prezzo mediano di vendita degli immobili venduti nelle aree analizzate nel mese di settembre è stato di $219,780, minore del 3,1% rispetto ad agosto 2016 e maggiore rispetto al mese di settembre 2015. Il prezzo mediano di vendita a Providence, RI è rimasto invariato rispetto allo scorso anno ma le altre città analizzate hanno visto un aumento; 12 con percentuali a doppia cifra: Birmingham, AL +17,0%, Miami, FL +15,2%, Tampa, FL +14,6%, Portland, OR +14,5%, Denver, CO +13,1% e Boise, ID +12,6%. (foto: mercato immobiliare)

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Pena di morte: Il discorso del Papa

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2015

congresso stati unitiIl discorso di Francesco al congresso degli Stati Uniti ha avuto, nel passaggio sull’abolizione della pena di morte, i suoi accenti più alti. Non solo il Papa ha ricordato a tutti la crudele e inutile vendetta rappresentata da uno strumento giuridico che non rende giustizia ma provvede solo a togliere la vita: ha anche affermato che ogni “punizione” non deve mai escludere “la dimensione della speranza e l’obiettivo della riabilitazione”.Con parole toccanti e ispirate dal Vangelo (“se vogliamo sicurezza, diamo sicurezza; se vogliamo vita, diamo vita; se vogliamo opportunità, provvediamo opportunità”) ha indicato a tutti gli Stati la necessità di legislazioni che siano all’altezza di società inclusive, in cui scompaiano i ghetti, i muri che dividono gli uomini. E ha lanciato un prezioso messaggio per l’umanizzazione di un mondo globalizzato, ma sempre più vittima di una violenza diffusa che colpisce sia i singoli che interi popoli.
La Comunità di Sant’Egidio, che da anni è in prima fila nella battaglia per l’abolizione della pena capitale nel mondo, ringrazia il sostegno annunciato da Papa Francesco “a tutti coloro che sono convinti” della necessità di dare speranza e offrire riabilitazione a chi ha sbagliato. Sono parole che ci incoraggiano a intensificare il nostro impegno in tutti i continenti insieme alla preziosa e vasta rete di personalità e cittadini comuni che hanno già aderito alla nostra campagna con il risultato di migliaia di “Città per la Vita”, Comuni europei, africani, asiatici e americani che hanno già scelto di schierarsi contro la pena di morte.

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Crescita del Pil americano

Posted by fidest press agency su martedì, 19 gennaio 2010

Bill Miller, presidente e CIO di Legg Mason Capital Management è convinto che il mercato stia sottostimando il potenziale di crescita del Pil americano per il 2010, in quanto trascura la forte accelerazione della ricostituzione delle scorte che contribuirà a trainare negli Stati Uniti una ripresa che potrebbe fare rimbalzare il mercato azionario nell’anno in corso addirittura del 20%.  Il calo della produzione industriale cui si è assistito negli USA ha superato notevolmente la contrazione della domanda e ciò perché il taglio della produzione è stato ottenuto con la riduzione delle scorte. Miller prevede dunque che la rapida ricostituzione dei magazzini da parte delle aziende americane sarà lo stimolo per una forte crescita economica che si protrarrà per diversi trimestri.   Benché per la crescita del Pil nel 2010 il consenso preveda un 2,6% e la Federal Reserve un 2,7%, secondo Miller ci sono buone possibilità che l’economia cresca oltre queste stime, arrivando addirittura a un 8%. Sulla scia di una tale ripresa, un balzo del mercato azionario di addirittura un 20% non è da escludere.  L’azionario statunitense continua a registrare utili oltre le aspettative. Un altro dato ricordato da Miller è che, partire dal 1871, i periodi decennali nei quali il rendimento del mercato azionario è stato negativo sono stati 14, incluso quello degli ultimi 10 anni.* A seguito di ciascuno dei precedenti 13 periodi decennali, i rendimenti aggiustati per l’inflazione nei 10 anni successivi hanno superato il 10%, ossia, sono andati ben oltre il 6,66% della media dei rendimenti reali a lungo termine e hanno più che raddoppiato il rendimento delle obbligazioni di Stato. In altre parole, ogni qualvolta per un intero periodo decennale l’azionario ha registrato una performance scarsa, nei successivi 10 anni, la performance dei mercati azionari è stata superiore alla media e ha in media raddoppiato quella dell’obbligazionario. Anche se gli investitori continuano a preferire i titoli obbligazionari a quelli azionari, Miller è dell’avviso che le azioni in questo momento siano molto sottovalutate rispetto alle obbligazioni.  Per sfruttare la crescita dei mercati emergenti nei prossimi anni, le azioni meglio posizionate appaiono quelle delle aziende mega-capitalizzate e in particolare quelle che detengono grandi marchi. Secondo Miller, i guadagni ex-USA permetteranno loro di crescere più rapidamente delle loro controparti più piccole. Inoltre, se la crescente domanda dei consumatori cinesi, incoraggiata anche dal governo cinese, si tradurrà in una maggiore domanda di prodotti di esportazione statunitensi, essa fornirà un sostegno anche al dollaro.  (Fonte: Jeremy Siegel, Università della Pennsylvania)
Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 694 miliardi di dollari Usa al 30 novembre 2009. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).

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