Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘anacronistico’

Geronzi: una caduta annunciata

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

Palazzo delle Assicurazioni Generali

Image by CyberMacs via Flickr

A leggere la cronistoria di Geronzi, giubilato dalla presidenza delle Generali, si assiste ad una vita trascorsa tra i numeri, in una ginnastica geometrica dove ha dominato il circuito del denaro, simbolo stesso del capitalismo d’assalto sostenuto da un anacronistico liberismo esportato nel terzo mondo e nei paesi in via di sviluppo come se si trattasse di quella vantata esportazione di democrazia. Nulla accade per caso, come non è un caso che lo scivolamento di Geronzi si verifichi contestualmente agli scontri in Libia per disarcionare Gheddafi, grande finanziatore delle manovre economiche dell’ex presidente delle Generali. Non è nemmeno un caso se quella  testa ruzzola a terra nel periodo più nero del presidente del consiglio, stretto all’angolo dalle difficoltà politiche e correttamente inseguito dalla magistratura che lo accusa di reati umilianti per chi dovrebbe elevarsi a pubblico esempio per una nazione. Non è nemmeno un caso se la liquidazione di Geronzi avviene nel momento in cui si attualizza la punta massima della crisi mondiale che segna l’inizio della fine del capitalismo globale. Con gli eventi in fase evolutiva nell’Africa del Nord e del Medio Oriente, nonché di quell’Iperuranio rappresentato dai paesi produttori di petrolio, dove i governanti si ritrovano ingolfati di petroldollari, mentre il popolo, tenuto a freno da una politica autoritaria, si è trovato letteralmente alla fame. Che cade una testa preziosa come quella di Geronzi non deve meravigliare, anche se si tratta di una caduta sul velluto, ammorbidita da una liquidazione  di 16,6 milioni di euro, pari alla liquidazione di  175 pubblici dipendenti, considerando, con ampia generosità, una liquidazione di 100.000 euro. In realtà è il segnale  del declino della supremazia dell’Occidente sostenuta dal circuito del denaro, incurante di promuovere il circuito del lavoro, indispensabile per spalmare la ricchezza di una nazione su tutti i cittadini.  Con i limiti imposti dal circuito del denaro assistiamo al paradosso di una azienda che chiude il bilancio in passivo e vede le proprie quotazioni in borsa apprezzarsi al punto da garantire lauti guadagni ai possessori (ogni riferimento alla FIAT  di Marchionne è puramente voluto); non è il miracolo del lavoro, bensì il miracolo del denaro che genera se stesso attraverso le variabili utilizzate e sfruttate nelle economie di mercato; il guaio è che tale metodo viene percepito come una spirale senza fine, e non si considera che prima o poi il giochetto non potrà più funzionare, avendo esaurito tutte le scorte fantasiose della finanza creativa. La crisi si è acuita perché nel mercato tanto decantato, è venuta meno la spesa da parte dei grandi capitali, che hanno preferito  tenere sotto controllo il circuito  del denaro, senza produrre un solo posto di lavoro, anzi sottraendo lavoro dal mercato della produzione, in modo da tenere sotto controllo le masse popolari, proprio con il ricatto del lavoro, per imporre contratti capestro accettati in nome dello stato di necessità. Nei paesi islamici, oggi in rivolta, è stata usata anche l’arma subdola della religione, in quanto i capi di Stato o di governo si sono fatti anche capi religiosi di una delle tante varianti imposte alla genuinità del Corano; lì le teste che cadono non lo fanno sul velluto ! In Occidente  è stata l’alta borghesi del capitale a imporre le sue regole, seguita a ruota dalla piccola e media borghesia che si illudeva di poter fare il gran salto, e lo ha fatto, andando a sfracellarsi nel burrone  che si era aperto tra il capitale e il lavoro; oggi piccola a media borghesia e il grande bacino dei lavoratori, sopravvivono perché non hanno dato ascolto alle sirene al governo che invitavano a spendere per neutralizzare la crisi, … anche a costo di ipotecare la casa pur di mantenere il medesimo tenore di vita; non hanno ascoltato dedicandosi al risparmio e, così, salvando la nazione, esibendo un montante di rieparmio privato in grado di ridimensionare il debito pubblico. Il governo, con la consueta ipocrisia, si è vantato in proprio dell’esistenza di questi risparmi, che, invece avrebbe voluta dilapidare in nome di un ottimismo, figlio naturale dell’incoscienza patologica . Geronzi è solo il primo a cadere, anche se sul morbido. (Rosario Amico Roxas)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Saldi: sono anacronistici

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

È ormai anacronistico continuare con la normativa sui saldi – dichiara Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – quando ormai è sotto gli occhi di tutti come – sempre di più – tra “promozioni”, “liquidazioni” e sconti vari, la normativa che regola i saldi di fine stagione appare un colabrodo. Confcommercio e Confesercenti sanno benissimo che i commercianti effettuano sconti durante tutto l’anno, arrivando ad inventare anche la “stagione sommersa dei pre-saldi” che si consuma durante le settimane precedenti i saldi ufficiali. Contro tali sotterfugi, Adiconsum ripropone un Decalogo per i consumatori:
1.     Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2.     È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3.     Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4.     Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5.     È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio;
6.     Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7.     Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8.     Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9.     È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
10.   Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Manifestazione: Le dichiarazioni di Gasparri

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

Quelle rese alla stampa in questi giorni sono irresponsabili e profondamente sbagliate» – dichiara l’on. Gianni Vernetti di Alleanza per l’Italia. «Oggi è interesse di tutto il Paese fare in modo che scenda la tensione e che vi sia un dialogo sempre aperto tra le istituzioni e i movimenti studenteschi e giovanili. L’obiettivo di Gasparri – continua Vernetti – sembra, invece, l’opposto: far crescere la tensione demonizzando centinaia di migliaia di studenti, la cui stragrande maggioranza è scesa in piazza, in questi giorni, in modo pacifico. Per questo anche ogni richiamo e analogia con gli anni Settanta è anacronistico e sbagliato. L’Italia ha bisogno di normalità – conclude l’on. Gianni Vernetti – e da un importante esponente della maggioranza di Governo ci si aspetterebbe un atteggiamento più equilibrato. Ricordo a Gasparri che siamo in Europa, viviamo una democrazia liberale e che lo stato di diritto e la difesa dei diritti umani sono gli elementi fondamentali sui quali poggia la nostra Costituzione. E gli “arresti preventivi”, non fanno certo parte della nostra cultura e tradizione giuridica».

Posted in Spazio aperto/open space, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Adiconsum: Saldi rito anacronistico

Posted by fidest press agency su martedì, 29 giugno 2010

È ormai anacronistico continuare con la normativa sui saldi – dichiara Pietro Giordano Segretario Nazionale di Adiconsum – quando ormai è sotto gli occhi di tutti come – sempre di più – tra “promozioni”, “liquidazioni” e sconti vari, la normativa che regola i saldi di fine stagione appare un colabrodo. È il tempo, secondo Adiconsum, di aprire una stagione legislativa che liberalizzi realmente e progressivamente il mercato e che i commercianti si misurino per la loro capacità imprenditoriale e non per normative di protezione varate decine di anni fa. Adiconsum ripropone un Decalogo per i consumatori:
1.    Sull’oggetto in saldo deve essere sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
2.    È meglio diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo: sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
3.    Fate attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
4.    Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
5.    È bene verificare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà  presentato in negozio;
6.    Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
7.    Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
8.    Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
9.    È bene conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso allo sportello Adiconsum.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Piccolo trattato del saper vivere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2010

In una società sempre più frenetica, in cui il tempo è merce preziosa e tutti vanno di fretta, esistono ancora invisibili osservatori silenziosi – un po’ poeti, un po’ epicurei – che si concedono il lusso della disinvoltura contemplativa, collezionando “molto proustianamente” tracce, indizi, frammenti della difficile arte di stare al mondo. L’autore, uno sportivo convertito alla metafisica, sa trasformare dettagli apparentemente insignificanti in gemme preziose di sapienza e ironia, offrendoci una prospettiva diversa, non sui massimi sistemi, ma sulle piccole cose del quotidiano che sono la materia prima della vita.  Un trattato sul saper vivere, un antidoto efficace e volutamente anacronistico al delirio contemporaneo, al dogma del lavoro, del successo a tutti i costi, alle innumerevoli gabbie con cui soffochiamo la nostra libertà. Intelligenza critica, gusto del dettaglio, humour e, insieme, tenerezza in una carrellata di cronache e ritratti: il professore austriaco giocatore di scacchi, una coppia di inglesi eccentrici, il custode del cimitero di Corfù, il giovane campione di tennis, i pensionati alle prese con i sistemi matematici per vincere alla roulette, la gatta Perdita e Nietzsche, New York e Sils-Maria. (Denis Grozdanovitch  Euro: 16,90 Pagine: 304 Ean: 9788841860014)
Denis Grozdanovitch è nato a Parigi nel 1946 e in gioventù è stato una promessa del tennis (campione di Francia juniores nel 1963, campione di Francia di squash dal 1975 al 1980), ma oggi si dedica per lo più agli scacchi. Quando aveva 15 anni si comprò un taccuino e cominciò a prendere appunti, abitudine che non ha ancora perso. Ha pubblicato sette libri, tra cui il Piccolo trattato della disivoltura (Prix de la Societé des gens de lettres). Scrive per il quotidiano Libération e comunica con i suoi lettori tramite un blog ( HYPERLINK “http://raquette.blogs.liberation.fr/” http://raquette.blogs.liberation.fr/).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »