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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘analfabeta’

Il carcere analfabeta

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 febbraio 2020

Siamo davvero alla frutta, per giunta, nella disattenzione e nell’indifferenza più colpevole. A tal punto da affermare che in carcere non ci sono innocenti, e se ci sono perche’ scandalizzarsi, in fin dei conti si tratta di eventi critici del tutto sopportabili. Sul carcere i plotoni di esecuzione, pronti a destabilizzare qualsiasi innovazione stanno sempre in agguato, sempre addosso a chi non può reagire.
In galera ci si ammazza, si rimane di lato, piegati contro i muri insanguinati, nel tentativo di colmare il vuoto all’intorno, nella mancanza di riferimenti certi, di valori condivisi, stritolati dall’emarginazione, dalla violenza, dall’illegalità. A chi pensa che in carcere non ci sono persone innocenti, occorre rammentare che invece può finirci chiunque, anche tuo figlio, tua madre, tuo padre, tua sorella, e dunque sarà meglio imparare ad avere rispetto delle persone, e non soltanto dei numeri, delle cose, degli oggetti disordinatamente accatastati all’intorno, occorrenti la propria carriera professionale o politica. Il castigo è una cosa, la punizione anche, la tortura e l’induzione al suicidio è ben altro. Se i maestri, i conduttori, gli esempi sono questi, c’è un carcere privo di autorevolezza, premeditatamente privo di allenatori alla vita, perché dispersi dalla delegittimazione. Le teorie si sprecano nei riguardi di questa terra di nessuno, un dispendio inusitato di tautologie inconcludenti, di dottrine pedagogiche che adottano la cattedra per ri-educare solamente gli altri, negando la necessità di doversi formare e rinnovare a un nuovo “sentire educativo “. Molto più semplice affidarsi al disamore istituzionale che permette fughe in avanti a quanti pensano di aggiustare le cose con la prepotenza degli atteggiamenti saccenti che mettono in “sicurezza “ i pochi rispetto ai tanti inconsapevoli. Il rispetto è la prima forma d’amore tra gli esseri umani, se viene a mancare quello, c’è il rischio di arrogarsi il diritto di giudicare sbrigativamente la presenza altrui, sminuirla, offenderla o degradarla, tutti comportamenti che azzerano sul nascere l’instaurarsi di una relazione significativamente educativa. Il carcere, il suicidio, la recidiva infantilizzante, la rieducazione parola spoglia scarabocchiata sulla carta costituzionale e il più potente agente educativo: il rispetto, trucidato dall’indifferenza di chi invece dovrebbe costitutivamente promuoverlo. Qualcuno ha detto che in carcere non ci sono innocenti, come a voler sputare sulla fossa dei tanti incolpevoli massacrati dall’ingiustizia, proprio per questo penso che non si può insegnare il valore del rispetto continuando a azzoppare la dignità altrui, anche dentro un carcere, dentro una cella. (Vincenzo Andraous)

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Tratta esseri umani

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2010

Sono solo donne le vittime del traffico ai fini di sfruttamento sessuale e tutte conoscevano i loro carnefici. E’ quanto emerge dalla ricerca sul traffico di esseri umani in Cambogia nel 2009, finanziata dalla ONG Intervita, attiva in progetti di prevenzione per i minori in Asia, Sud America e Africa. I 109 casi analizzati nella ricerca, grazie alle segnalazioni di una rete di 27 ONG presenti in Cambogia, hanno permesso di ricostruire il profilo delle vittime: tutte donne sotto i 39 anni, per il 37% bambine (la più piccola ha 7 anni). Circa la metà delle vittime proviene da famiglie disgregate e instabili economicamente, il 36% è analfabeta, molte di loro sono state costrette ad abbandonare la scuola e il 12% sono state coinvolte nel traffico con le proprie sorelle.. Solo il 10% delle vittime ha avuto un avvocato, tutti appartenenti alle ONG presenti in Cambogia. Su 53 vittime che hanno sporto denuncia alle autorità, solo in 15 casi sono poi state condotte indagini che hanno portato all’arresto di 13 trafficanti: tuttavia le condanne non cancelleranno mai il trauma subito da queste bambine Il 26% delle vittime sono state costrette a entrare nel giro della prostituzione, nei centri massaggi e nei locali notturni come ragazze karaoke. “E qui entra in gioco il turismo occidentale che in Cambogia sta crescendo rapidamente, prosegue Daniela Bernacchi. Sugli 83 trafficanti oggetto della ricerca, per la prima volta si registra la presenza di due occidentali. Un dato che ci preoccupa molto, perché il traffico di esseri umani in Cambogia è un fenomeno relativamente recente rispetto ad altri paesi”.
Nel 2009 gli italiani che hanno visitato la Cambogia sono stati 17.154 (dati del Ministero del turismo cambogiano). Di questi il 63% erano uomini, a fronte di una media degli arrivi da tutti i paesi del 58%. L’Italia, tra i paesi dell’Unione Europea, è il quinto paese per flussi turistici verso la Cambogia, preceduta da Olanda, Germania, Francia e Regno Unito.

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“Vita morte e miracoli del 1799”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2010

Roma fino al 17 gennaio 2010 Via de’ Filippini 17/a Teatro dell’orologio – Sala Artaud da martedi a sabato ore 21.30 – domenica ore  18.00  la Casa dei Racconti e Cubatea presentano  “Vita morte e miracoli del 1799” di e con  Alfonso Sessa regia Duccio Camerini Dieci anni dopo la rivoluzione francese, uno sparuto gruppo di intellettuali, poeti, giornalisti, giuristi si rivolta contro Ferdinando IV di Borbone. Una nobildonna fonda un giornale: peccato che il popolo fosse analfabeta. Un eminente giurista scrive il primo trattato costituzionale della Repubblica partenopea: peccato che i napoletani fossero monarchici. Un medico alla corte dei Borbone decide di curare le ferite dei lazzari: peccato fossero già in cancrena. Un ammiraglio della flotta reale si mette al timone per lasciarsi dietro quel mar sì crudele: peccato che il golfo l’inghiottì prima ancora di salpare. L’unico miracolo del 1799 è la liquefazione del sangue di San Gennaro. Il sangue dei lazzari, invece, è rimasto un grumo duro, una grossa pietra che, ancora, ci fa inciampare.  Biglietti: ingresso € 10,00 – ridotto € 8,00 Tessera associativa € 2,00

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