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Posts Tagged ‘analisi’

Alberti M5S: “Fontana sull’analisi costi-benefici del TAV non sa di cosa parla”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 marzo 2019

“Attaccare in generale le analisi costi-benefici come strumenti tecnici di valutazione per cercare di togliere valore a quella sul TAV, dimostra che Fontana non ha capito di cosa si stia parlando.In particolare, il suo confronto con gli studi su BreBeMi è totalmente fuori luogo.La verità su BreBeMi è che si è intervenuti allungando di 6 anni la concessione, mettendoci 300 milioni di fondi pubblici e imponendo che il futuro gestore dell’infrastruttura debba sborsare l’intero costo di realizzazione dell’opera per potersi aggiudicare la gestione; tutto questo fa sì che l’autostrada rimanga in eterno in mano di chi oggi la gestisce garantendo profitti perpetui, ma senza tutto questo l’operazione finanziaria sarebbe stata un flop colossale.Ma queste sono per l’appunto valutazioni finanziarie che nulla hanno a che vedere con le valutazioni economiche che per la BreBeMi sono sempre state positive per via dell’eccessiva congestione dell’A4. Per questo l’analisi costi-benefici su BreBeMi è sempre stata positiva: perché tutto ciò che toglie traffico, anche di uno zero virgola, dalla A4 rende quel qualcosa vantaggioso.Fontana studi meglio la questione oppure stia zitto, perché a quanto pare non ben presente cosa sia l’analisi economica di un’infrastruttura”, così Dino Alberti, consigliere regionale del M5S Lombardia, commenta le parole di Attilio Fontana sulla TAV e sull’analisi costi benefici.

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Analisi del mercato editoriale del 2018

Posted by fidest press agency su domenica, 24 febbraio 2019

Informazioni Editoriali ha rilasciato l’analisi del mercato editoriale del 2018, utile statistica da confrontare con i dati AIE riferiti allo stesso arco temporale; mentre Graphe.it porta in libreria una nuova collana: Semi per il futuro, un titolo Paoline e uno San Paolo gareggiano per il Bancarellino 2019 e la Nuova Libreria il Delfino di Pavia ha vinto il Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri 2019.Se desiderate qualche consiglio di lettura scorrete pure i Bestseller della fede, scegliete una chicca dai Libri da riscoprire o fidatevi delle “Affinità elettive”. Per approfondire l’attualità suggeriamo invece i nostri Percorsi di lettura, fra gli altri sulla Giornata mondiale della giustizia sociale o sul tema della Giornata nazionale per la vita.Infine, il sommario del Pensare i/n Libri! Il Saggio esplora la figura di Tommaso Labranca, scrittore e studioso che rivendicava una normalità “impossibilitata a essere incarnata da lui”, l’Intervista è ad Antonio Franchini, veterano dell’editoria italiana, con l’Opinione approfondiamo le “impetuose ondate di anglismi” che da decenni si riversano nell’uso di chi parla e scrive le più varie lingue del mondo, mentre l’Intervento è sulla “logica perversa” del mercato editoriale. La Recensione è per Le scimmie vanno in Paradiso? di John McCarthy (EMP 2017), mentre in Biblioteca presentiamo un estratto da I ritratti di Idria di Carlo Improta (EDI 2018). La Clessidra ospita – come di consueto – la classifica dei libri più venduti a gennaio nelle librerie religiose.

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Analisi di Abitare Co. sul mercato immobiliare residenziale

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2018

Il mercato immobiliare residenziale, nel 2017 continua nel suo percorso di ripresa (+4,9% sul 2016) registrando il quarto anno consecutivo di crescita, e dall’analisi dei primi tre mesi del 2018 arrivano ulteriori segnali positivi, con l’aumento della domanda per le nuove abitazioni del +3,5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Se le province di Milano e Roma sono quelle che hanno registrato il numero più alto di compravendite, in base alla popolazione maggiorenne la situazione cambia notevolmente, trovando sul podio Milano e Aosta. Per quanto riguarda le nuove abitazioni, i prezzi medi (2.600 € mq) restano sostanzialmente stabili e nelle grandi città gli acquirenti, orientati sui trilocali, fanno più attenzione alla gestione degli spazi comuni e alle proposte di servizi innovativi presenti nel condominio. Milano è la città con l’offerta più alta di abitazioni nuove sul totale di quelli in vendita (25%), seguita da Roma (15%).Questi i dati elaborati dal Centro Studi di Abitare Co., società attiva nell’ambito dell’intermediazione immobiliare, sia sulle compravendite fornite dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, sia su dati interni dell’azienda.Nel 2017, rispetto all’anno precedente, le compravendite nel settore residenziale sono aumentate del +4,9%, raggiungendo 542.480 unità. A livello nazionale, le province capoluogo di regione che hanno registrato il maggior numero di compravendite sono Milano (56.310), Roma (45.446), Torino (28.692), Napoli (18.183) e Bari (13.768). Dal 2016 al 2017, a crescere maggiormente sono le province di Cagliari (+9%), Napoli (+8,7%), Bari (+8,3%) e Milano (+6,4%), mentre il calo maggiore è stato registrato a L’Aquila (-5,4%) e in misura minore a Perugia (-1,4%) e Bologna (-0,8%).Ma se si confrontano i dati con la popolazione residente (oltre i 18 anni), la situazione cambia nettamente: al primo posto si conferma la provincia di Milano con 209 transazioni ogni 10mila abitanti, seguita da Aosta (157), Torino (149), Venezia (147) e Bologna (142). Al contrario, le meno dinamiche risultano Potenza (62), Catanzaro (71) e Napoli (73).
L’analisi di Abitare Co. ha preso in considerazione anche il mercato delle nuove abitazioni nelle città metropolitane. La più dinamica è ancora una volta Milano, in cui le nuove residenze coprono il 25% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale. Nel territorio romano, pur con un valore inferiore, il nuovo rappresenta comunque il 15% mentre a Bologna è del 13%. Torino è tra le città che in questo momento stanno dando i maggiori segnali di vivacità (10%), mentre a Firenze (4,3%), Genova (3,5%), Palermo (3,2%) e Napoli (3%), l’offerta del nuovo risulta ancora molto carente rispetto allo stock esistente.
E sul fronte dei prezzi? Nel 2017, rispetto all’anno precedente, i prezzi delle nuove abitazioni sono sostanzialmente stabili (+0,5%), attestandosi in media a € 2.600 a mq. Nelle principali città metropolitane, a Roma i prezzi medi sono pari a € 3.900 a mq (+0,7% sul 2016), a Milano € 3.850 a mq (+1,2%), a Firenze € 3.600 a mq (+0,6%), a Bologna € 3.350 a mq (+0,5%), a Genova € 3.300 a mq (+0,9%), a Napoli € 2.900 a mq (+0,3%), a Torino € 2.800 a mq (+1,5%) e a Palermo € 2.750 a mq (+0,4%).
Cosa cercano gli acquirenti: nella scelta dell’abitazione si indirizzano prevalentemente sui trilocali, anche se nell’ultimo periodo si segnala il maggior interesse per i quadrilocali. Per un appartamento di 80 mq, sono disposti a investire in media circa 210mila euro, con punte massime a Roma (circa € 310mila).Ma nelle grandi città come Milano e Roma, oltre all’abitazione in sé si fa più attenzione ai servizi innovativi che vanno dalla fase di vendita, come il pacchetto “chiavi in mano” che prevede anche la disponibilità di un Interior design dedicato, sino alla gestione degli spazi comuni.“Anche nei primi tre mesi del 2018, la tendenza della domanda rimane positiva, un dato che ci fa guardare con ottimismo al 2018, soprattutto per quanto riguarda le nuove abitazioni – sottolinea Alessandro Ghisolfi, a capo del Centro Studi di Abitare Co. – Sul fronte dei prezzi si registra invece ancora una fase di sostanziale assestamento, con valori in leggero calo per le abitazioni più vecchie e in leggerissima crescita per quelle nuove. Solo a Milano si comincia a percepire un ritorno di interesse sul comparto residenziale da parte degli investitori, anche esteri, assenti da anni, che potrebbe essere fondamentale per una concreta ripresa dei prezzi delle case.”

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Elezioni 2018. Regione Lazio. Sanità. Analisi e proposte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

Roma. Il 4 marzo, oltre alle elezioni nazionali, si svolgeranno anche quelle nella Regione Lazio. Ci sembra opportuno fare un’analisi della situazione. La sanità del Lazio dispone di un finanziamento di circa 10,7 miliardi di euro (anno 2016) come parte del Fondo Sanitario Nazionale. La sanità costituisce circa i tre quarti del bilancio regionale. Per comprendere l’attuale situazione della sanità del Lazio è necessario accennare sinteticamente alla sua storia a partire dagli anni ’90/2000.
A seguito della riforma sanitaria del 1992-93 alle Regioni è stata affidata la gestione dei servizi sanitari ma, contestualmente, è stato imposto di essere responsabili dei propri costi.
Il Lazio già in partenza (anni 90) aveva un surplus di letti e ospedali (specialmente privati e religiosi) e degenza media sensibilmente più alta della media italiana; dunque avrebbe avuto bisogno di interventi incisivi e lungimiranti, anche se è vero che il debito sanitario è passato dai 5.678 miliardi del 2000-2005 ai 163 miliardi del 2016. La progressiva diminuzione del deficit dipende anche dal fatto che a partire dal 2007 leggi sanitarie nazionali hanno portato al commissariamento della sanità del Lazio per eccesso di deficit. La prossima Giunta regionale dovrà essere molto attenta a non sprecare l’occasione che si offre a partire dalla seconda metà del 2018 (fine del Commissariamento), quando tornerà in possesso di tutti gli strumenti di governo della sanità regionale.Alcuni suggerimenti ci appaiono utili:
* Continuare con maggiore decisione nella ristrutturazione degli ospedali e dei posti letto, senza rimanere prigionieri degli interessi consolidati all’interno della sanità ma con decisioni che tengano conto solo ed esclusivamente degli interessi della salute dei cittadini; avere ben presente che le nuove esigenze demografiche e dell’invecchiamento richiedono meno servizi per acuti e più servizi per malati cronici e disabili.
* Affrontare il “buco nero” dei Policlinici universitari che scaricano i loro costi sulla sanità laziale.
* Incrementare i servizi extra-ospedalieri (assistenza domiciliare, centri di cura primaria, medici di base, centri diurni Alzheimer, ecc..)
* A livello generale, spostare risorse dal sistema ospedaliero (cure per acuti) a quello per la cura e assistenza della cronicità e disabilità. Tale diversa allocazione delle risorse andrà fatta progressivamente nell’ambito della legislatura regionale; ad esempio, spostare 100milioni di euro ogni anno per arrivare a fine legislatura a uno movimento di 500 milioni di euro l’anno (su un totale di 10,7 miliardi di spesa)
* Controllare alcuni centri; ad esempio l’ospedale Bambino Gesù (peraltro ottima struttura) di proprietà del Vaticano, riceve ogni anno, in aggiunta al rimborso da parte della regione Lazio delle prestazioni erogate, circa 80 milioni dal Bilancio dello Stato.
* Controllare a tappeto le numerose strutture sanitarie private (religiose e non) accreditate o con accreditamento provvisorio, selezionando solo quelle realmente utili e con servizi di qualità.
* Predisporre un’operazione trasparenza sulla spesa sanitaria, sui servizi utili e quelli inappropriati, sulle nomine e sugli appalti, rendendo accessibili i dati a tutti.
* Impostare una generale opera di valutazione di tutti i servizi e le strutture; dosare finanziamenti e strategie in base agli esiti delle valutazioni; rendere pubblici e comprensibili a tutti (operatori, utenti, cittadini) i risultati delle valutazioni.
* Per le liste di attesa, controllare l’attività intramoenia degli operatori (attività a pagamento in regime privato all’interno della struttura pubblica, effettuata dai dipendenti della struttura) introducendo la regola che l’attività intramoenia è sospesa quando e se le liste di attesa del servizio pubblico superano valori “accettabili”. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Convegno internazionale ‘Analisi e prospettive delle politiche del lavoro’

Posted by fidest press agency su martedì, 12 dicembre 2017

Roma Giovedì 14 Dicembre 2017, ore 11:00 / 15 Dicembre 2017 Scuola di Economia e Studi Aziendali – Aula 17 – 20 – 21 – 22 Via Silvio D’Amico, 77 Convegno internazionale “Analisi e prospettive delle politche del lavoro” “Rearssessment and perspectives of labour policies” Scuola di Economia e Studi Aziendali – Via Silvio d’Amico,77 – 00145 Roma *Il programma dettagliato delle sessioni è disponibile sul sito http://www.astril.org *La partecipazione è aperta a tutti gli interessati. Prenotazione obbligatoria.

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Seminario di Analisi di Stefano Pasquali

Posted by fidest press agency su martedì, 5 dicembre 2017

Roma Mercoledì 6 Dicembre 2017, ore 16:00 Dipartimento di Matematica e Fisica – Aula 311 Largo San Leonardo Murialdo 1 Dynamics of the nonlinear Klein-Gordon equation in the nonrelativistic limit Stefano Pasquali (Universita’ degli Studi Roma Tre) We study the the nonlinear Klein-Gordon (NLKG) equation on a manifold $M$ in the nonrelativistic limit (as the speed of light $c \to \infty$). We consider a higher-order normalized approximation of NLKG (corresponding to the NLS at order $r=1$), and prove that when $M$ is a smooth compact manifold or $\R^d$, the solution of the approximating equation approximates the solution of the NLKG locally uniformly in time. When $M=\R^d$, $d \geq 2$, we prove that for $r \geq 2$ small radiation solutions of the order $r$ normalized equation approximate solutions of the nonlinear NLKG up to times of order $\cO(c^{2(r-1)})$.

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Seminario di Analisi – Shidi Zhou

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

matematicaRoma Mercoledì 22 Novembre 2017, ore 16:00 Dipartimento di Matematica e Fisica, Aula 311Largo San Leonardo Murialdo 1. An infinite dimensional KAM theorem with application to 2-d completely resonant beam equation. Shidi Zhou (Università degli Studi Roma Tre) Abstract In this talk we shall consider the 2-dimensional completely resonant beam equation with cubic nonlinearity on Tˆ2. We prove the existence of the quasi-periodic solutions, which lie in a special subspace of Lˆ2 (Tˆ2). We view the equation as an infinite dimensional Hamiltonian system, and write the Hamiltonian of the equation as an angle-dependent block-diagonal normal form plus a small perturbation with some regularity. By establishing an abstract KAM theorem, we prove the existence of a class of invariant tori of this system, which implies the existence of a class of small-amplitude quasi-periodic solutions of the equation. In the KAM iteration, the measure estimate is reached by making use of the regularity of the nonlinearity.

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Toccano i 763 miliardi di Euro le masse servite da Private Banking

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

graficoÈ di 763 miliardi di euro il valore delle masse servite da Private Banking, un volume in crescita del 5% rispetto ai 726 miliardi di euro del 2015: il dato è stato rilevato da AIPB – l’Associazione degli operatori del Private Banking, che dal 2004 riunisce i principali player del settore – nell’analisi annuale dedicata al “Mercato Servito dal Private Banking in Italia”.La ricerca – che si pone come obiettivo quello di analizzare le dimensioni, la distribuzione, la segmentazione e l’evoluzione del mercato servito dal Private Banking in Italia – studia la gamma di offerta che le banche hanno pensato e dedicato esclusivamente a un target di clientela individuato come Private (tendenzialmente con patrimoni superiori ai 500 mila euro) e il profilo del cliente finale con le sue preferenze di investimento.Il 5% di aumento delle masse registrato da AIPB al 31 dicembre 2016 (763 mld di euro vs 726 miliardi di euro) è il frutto della raccolta sviluppata dalle reti commerciali al netto di masse in uscita (raccolta netta +1,5%) e dell’andamento dei mercati che ha prodotto un effetto negativo pari a -1,9%. La complessiva crescita del sistema Private è frutto di ulteriori flussi in entrata (5,4%) che sono confluiti nel mondo Private grazie ad una migliore identificazione della clientela Private alla quale le banche offrono un modello di servizio dedicato. Nel corso del 2016 è cresciuto di conseguenza anche il numero di professionisti che banche e istituti hanno dedicato esclusivamente al segmento “private”, con 14.856 private banker rispetto ai 13.433 del 2015 (+10,6%).
Dalla ricerca emerge che il 49% delle masse Private sono gestite attraverso un servizio di consulenza non a pagamento, a cui si aggiungono il 18% degli asset affidati a servizi di gestione patrimoniale e l’12% al servizio di consulenza a pagamento; di contro solo il 10% delle masse sono destinate a servizi di execution only, con una iniziativa diretta del cliente senza servizio di consulenza. Il restante 11% è destinato al servizio di deposito e custodia.
Un ultimo dato della ricerca, infine, riguarda la “collocazione geografica” delle masse.Da questo punto di vista, la regione che detiene la maggior quota di asset sul totale si conferma la Lombardia con il 33,2% (in crescita rispetto al dato 2015), seguita da Emilia Romagna (12,2%), Piemonte (10,9%), Lazio (10,4%), Veneto (8,8%), mentre chiudono la classifica Sardegna e Trentino Alto Adige (0,6%), Calabria (0,5%), Valle d’Aosta (0,2%), Molise e Basilicata (0,1%) (foto: grafico)

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Seminario di Analisi Matematica

Posted by fidest press agency su martedì, 4 aprile 2017

Roma Mercoledì 5 Aprile 2017, ore 16:00 Dipartimento di Matematica e Fisica, Aula 211 Largo San Leonardo Murialdo 1 KAM normal form for quasi-periodic cocycles in TxSU(2) and spectral dichotomy. Nikolaos Karaliolios (Imperial College-London) Abstract. We will recall the application of the KAM machinery as it was applied by H. Eliasson and R. Krikorian (among others) to the problem of the (almost) reducibility of such systems. We will subsequently present an (almost) complete classification of the KAM regime, based on the KAM normal form, and, if time permits, sketch the proof of spectral dichotomy: a cocycle in the KAM regime has either pure point spectrum or a maximal component of singular continuous spectrum in the fibers.

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Planmeca Romexis® Insights porta l’analisi operativa negli studi odontoiatrici

Posted by fidest press agency su sabato, 25 marzo 2017

planmecall produttore finlandese di apparecchiature dentali Planmeca introduce un nuovo modo di visualizzare le operazioni dello studio. Il servizio di analisi Planmeca Romexis® Insights è basato sul web e consente di accedere a schermate interattive della pianificazione operativa e della manutenzione predittiva con chiare visualizzazioni delle statistiche di utilizzo relative a uno o più studi associati in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo.
Planmeca Romexis Insights presenta una vasta gamma di analisi di dispositivi per il monitoraggio di utilizzo, tendenze e schemi ricorrenti nel corso del tempo. Gli studi possono visualizzare lo stato dei dispositivi e ricevere avvisi e monitorare il numero di pazienti e il tempo trascorso alla poltrona nel caso dei riuniti Planmeca dotati di sensori di rilevamento del paziente. Sono inoltre disponibili conteggi relativi all’utilizzo delle unità di fresatura e delle unità radiografiche e allo stato dei dispositivi.
Planmeca Romexis Insights è un sistema aperto e supporta anche prodotti di altri produttori. Essendo servizio online, può essere utilizzato su qualsiasi browser supportato, anche da smartphone. “Planmeca Romexis Insights è l’ennesimo esempio del concept “tutto compreso” di Planmeca e del nostro forte impegno ad aiutare i clienti a massimizzare il valore del loro investimento nel tempo. Il servizio è in gran parte reso possibile dai nostri prodotti a prova di futuro, che offrono oggi le funzionalità di domani. Per avere successo bisogna sempre trovarsi un passo più avanti – insieme ai nostri clienti”, ha concluso il sig. Lokki.

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Online la nuova Leevia

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2016

leeviaLeevia lancia la nuova versione della prima piattaforma italiana – rivolta ad aziende e agenzie di comunicazione e marketing – per la creazione in pochi minuti di concorsi a premi, contest, sondaggi e iniziative online, con veri e propri minisiti dedicati integrati con Facebook, Twitter e Instagram. Leevia ha sviluppato un servizio innovativo, completamente in italiano, semplice da utilizzare e ricco di funzionalità, come la personalizzazione e una sezione dedicata agli analytics, supportando così le campagne di digital e social media marketing dall’idea creativa alle pratiche burocratiche, fino all’analisi del ROI.I prodotti Leevia sono perfettamente integrati con i social network (Facebook, Instagram e Twitter), totalmente in linea con le normative dei contest online e consentono di ottenere i migliori risultati per coinvolgere utenti e migliorare l’engagement, trasformando interazioni in contatti profilati. Leevia è una startup innovativa di Digital Magics, business incubator quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana (simbolo: DM), che detiene il 7% delle quote della società e affianca Leevia con i propri servizi di incubazione di alto profilo. (foto:leevia)

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Linfomi: studio testa-testa dimostra superiorità di obinutuzumab

Posted by fidest press agency su domenica, 5 giugno 2016

linfoma follicolareSono stati comunicati i risultati positivi dello studio registrativo di fase III, GALLIUM, nei pazienti non precedentemente trattati affetti da linfoma follicolare, la forma più comune di linfoma non-Hodgkin indolente (a crescita lenta). Lo studio ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di obinutuzumab▼ più chemioterapia (CHOP, CVP o bendamustina) seguito da obinutuzumab in monoterapia, con rituximab più chemioterapia seguito da rituximab in monoterapia.I risultati dell’analisi ad interim hanno dimostrato che il trattamento con obinutuzumab ha ridotto significativamente il rischio di peggioramento della malattia o di mortalità (sopravvivenza libera da progressione, PFS, secondo le valutazioni dello sperimentatore) rispetto al trattamento con la terapia standard, rituximab.
Nel primo confronto testa a testa di obinutuzumab e rituximab, lo studio CLL11, condotto su pazienti affetti da leucemia linfatica cronica precedentemente non trattata e comorbilità, la combinazione obinutuzumab più clorambucile ha prolungato significativamente la PFS rispetto al trattamento con rituximab più clorambucile (PFS mediana 26,7 mesi vs. 14,9 mesi, rispettivamente; HR = 0,42; 95% IC, 0,33-0,54; p<0,0001). I più comuni eventi avversi di obinutuzumab più clorambucile sono stati: reazioni all’infusione, bassa conta leucocitaria, bassa conta piastrinica, bassa conta eritrocitaria, febbre, tosse, nausea e diarrea.
L’endpoint primario dello studio era la PFS valutata dallo sperimentatore in pazienti affetti da linfoma follicolare; gli endpoint secondari includevano la PFS valutata dal comitato di revisione indipendente (IRC), la PFS nella popolazione globale dello studio (iNHL), il tasso di risposta (risposta globale, ORR; risposta completa, CR), la sopravvivenza globale (OS), la sopravvivenza libera da malattia (DFS) e la sicurezza. Lo studio GALLIUM è condotto in collaborazione con il Gruppo tedesco di studio del linfoma indolente (GLSG, Germania), il Gruppo di studio di ematologia e oncologia della Germania dell’est (OSHO, Germania) e l’Istituto nazionale britannico della ricerca sul cancro (NCRI; Regno Unito).
Obinutuzumab è un anticorpo monoclonale ingegnerizzato disegnato per legarsi al CD20, una proteina presente solo sulle cellule B. Obinutuzumab colpisce e distrugge in modo mirato le cellule B sia direttamente, sia attraverso il sistema immunitario dell’organismo.
Obinutuzumab, è attualmente approvato in più di 60 Paesi in combinazione con clorambucile, per le persone affette da leucemia linfatica cronica precedentemente non trattata. L’approvazione è basata sullo studio CLL11, il quale ha evidenziato miglioramenti significativi con obinutuzumab più clorambucile in diversi endpoint clinici, tra cui la sopravvivenza libera da progressione (PFS), il tasso di risposta globale (ORR), il tasso di risposta completa (CR) e la malattia minima residua (MRD) in un confronto testa a testa con rituximab più clorambucile.Inoltre, obinutuzumab è stato recentemente approvato dalla FDA statunitense in combinazione con bendamustine seguito da obinutuzumab in monoterapia per i pazienti con linfoma follicolare che non hanno risposto o sono andati in progressione dopo un trattamento con rituximab.Tale approvazione si è basata sui dati dello studio GADOLIN che mostrano un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione con obinutuzumab rispetto al trattamento con sola bendamustine.I risultati dello studio GADOLIN, sono stati oggetto della richiesta di commercializzazione sottomessa alle autorità sanitarie di tutto il mondo.Recentemente, in Europa, il Comitato europeo per i medicinali per uso umano (CHMP) ha dato parere positivo per l’uso di obinutuzumab in combinazione con la chemioterapia bendamustine seguito da obinutuzumab in monoterapia per i pazienti con linfoma follicolare che non abbiano risposto, o che abbiano avuto una progressione di malattia, durante o fino a sei mesi dopo il trattamento con rituximab o un regime terapeutico con rituximab.Obinutuzumab continua ad essere testato nell’ambito di un ampio programma clinico che comprende lo studio di fase III GOYA. Lo studio GOYA analizza il confronto tra obinutuzumab e rituximab più chemioterapia CHOP nel linfoma diffuso a grandi cellule B (DLBCL) in prima linea. Ulteriori studi di combinazione su obinutuzumab con altri farmaci approvati o sperimentali, tra cui le immunoterapie e gli inibitori di piccole molecole, sono in programma o in corso in diverse forme di tumori del sangue.
Il linfoma follicolare, la forma più comune di linfoma non-Hodgkin indolente (a crescita lenta) pari a circa un caso ogni cinque di linfoma non-Hodgkin (NHL)[2] ed è considerato incurabile e la recidiva è fattore comune. Si stima che, nel mondo, a più di 75.000 persone ogni anno venga diagnosticato il linfoma follicolare.

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L’analisi di Hotel Info mostra che l’Italia guadagna punti in termini di ospitalità

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2016

hotel italianoLa nuova “Terra dei sorrisi” in Europa è la Slovacchia (8,76 su un massimo di 10 punti). Questo è risultato dalle valutazioni di oltre due milioni di ospiti nel portale internazionale di prenotazioni HOTEL INFO. In Bulgaria e in Polonia l’ospitalità ha un’alta priorità. Attualmente il settore alberghiero bulgaro con 8,70 punti è migliorato rispetto allo scorso anno (8,40) e fa parte così, come quello polacco con 8,67 punti (prima 8,52) dei primi cinque migliori in Europa. Le top 3 dello scorso anno, Finlandia, Germania e Austria perdono invece le loro posizioni al vertice. Il settore alberghiero austriaco è stato valutato meglio, dai suoi ospiti, rispetto all’anno precedente con 8,61, ma si posiziona soltanto al 6° posto. Il settore alberghiero in Germania, con una valutazione peggiore di 8,55 (precedentemente 8,59), si deve accontentare della posizione numero 7. Il precedente leader della classifica, la Finlandia (8,44) slitta addirittura alla posizione numero 12 nelle valutazioni sull’ospitalità da parte dei clienti. Gli albergatori locali possono, al contrario, migliorare di due posizioni con un aumento a 8,40 punti e, raggiungere così il posto numero 13.
I clienti degli alberghi nel Regno Unito si mostrano un po’ più soddisfatti con 7,95 invece di 7,92 punti. Tuttavia, se ci si aspetta la proverbiale gentilezza britannica, il risultato è meno lodevole. Il Regno Unito forma, con la Danimarca (7,75), il fanalino di coda in Europa.
Nel confronto tra le principali città italiane gli ospiti propendono per Bologna (8,57) che rimane alla posizione numero 1, seguita da Catania con 8,52 punti alla posizione numero 2. Sono migliorati, in modo significativo, per l’ospitalità e la disponibilità gli albergatori di Bari. Con un aumento nella valutazione da 8,24 a 8,45 punti la città portuale e universitaria sale nella top 3 delle città italiane.
Anche Roma (8,08) riesce a fare meglio, con valutazioni più positive, e si trova alla posizione numero 8. Napoli è il nuovo fanalino di coda. Nella terza più grande città italiana gli ospiti non sono molto soddisfatti della cordialità e competenza del personale alberghiero e assegnano 8,00 punti (precedentemente 8,10). Torino con 8,26 e Firenze con 8,07 punti presentano valutazioni meno positive rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e perdono parecchie posizioni nella classifica nazionale. E tuttavia: tutte le città nelle prime 10 posizioni hanno più di 8 punti e sono valutate per un’ottima qualità del servizio. (statistica ospitalità (verde: valutazione migliore rispetto all’anno precedente / rosso: valutazione peggiore rispetto all’anno precedente)

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Aumento di reddittività media per il settore dei macchinari per l’industria ceramica e i colorifici

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2015

ceramicaDopo l’ottimo gradimento registrato dalla prima edizione, torna lo studio “Analisi di bilancio dei produttori mondiali di macchinari per l’industria ceramica e del laterizio e colorifici”, realizzato dal Centro Studi Acimac.Il volume, parte della collana “Analisi di Bilancio”, esamina i dati economico-finanziari relativi al triennio 2011-2013 di 199 aziende: 139 aziende italiane e 31 operanti nel resto del mondo (Spagna, Francia, Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Cina, Giappone, Belgio, Repubblica Ceca, Lussemburgo) produttrici di macchinari per la produzione di piastrelle, sanitari, stoviglieria e laterizi, e 22 imprese italiane e 17 estere (di cui 15 spagnole.) produttrici di colori e smalti per l’industria ceramica.L’analisi relativa al comparto dei macchinari per l’industria ceramica rivela che, per le imprese italiane, anche nel 2013 è proseguito il processo di risanamento del settore: il principale indice di redditività della gestione (ROI, rendimento del capitale investito) presenta una redditività media del 4%, superiore alla media del triennio 2011-2013 e in linea con il ROI medio delle imprese degli altri Paesi produttori.Ingenti investimenti in attrezzatura e tecnologia produttiva ad elevata intensità di capitale, nonché riorganizzazioni aziendali tese ad ottimizzare l’impiego del fattore lavoro hanno consentito alle imprese italiane del comparto di migliorare l’EBITDA rispetto al 2012, pur in presenza di un costo del lavoro per addetto molto alto e un CLUP (costo del lavoro per unità di prodotto) crescente: in altri termini, grazie all’investimento, le imprese hanno conseguito incrementi di produttività per addetto che più che compensano la crescita del costo del lavoro. Tuttavia, come per altri comparti italiani produttori di beni strumentali, molto meno soddisfacente risulta la struttura patrimoniale e finanziaria: la sottocapitalizzazione e l’indebitamento (soprattutto a breve) rendono più rischiosa l’attività delle imprese in quanto finanziariamente più vulnerabili.Negli altri Paesi, le aziende produttrici di macchinari per l’industria ceramica presentano un maggiore equilibrio della struttura patrimoniale e finanziaria e un’efficienza produttiva media maggiore rispetto all’Italia, a cui, però, fa da contraltare un onere del costo del lavoro in rapporto al fatturato più alto di quello italiano per l’uso meno intenso della manodopera. Più in dettaglio, si osserva una maggiore efficienza in termini di costi di materie prime, semilavorati, servizi e gestione delle scorte, a fronte di una minore efficienza (a valle del valore aggiunto) della gestione delle risorse umane: nella media del triennio 2011-13, il CLUP delle imprese straniere incide infatti per il 25,9% del fatturato, contro il 21,8% delle imprese italiane.
Molto interessanti sono le evidenze che emergono dallo studio in merito alle analisi di clustering e benchmarking che confrontano ciascuna impresa con quelle a lei più simili e che analizzano le caratteristiche delle aziende con i più alti livelli di performance. Le 13 migliori imprese del settore, tra cui la maggior parte italiane, presentano una redditività del capitale investito mediamente quadrupla (ROI 16,9%) rispetto alla media di tutte le imprese; il CLUP risulta di oltre 10 punti percentuali inferiore rispetto alla media del settore; e la struttura patrimoniale e finanziaria è equilibrata, pertanto stabile e poco rischiosa.
Anche nel comparto dei produttori mondiali di smalti e colori per ceramica, nel 2013 le aziende italiane hanno mostrato miglioramenti della produttività per addetto e crescita della redditività rispetto al 2012. È tornato a crescere anche il grado di copertura reddituale degli interessi passivi, che va ad attenuare, almeno in parte, il rischio di instabilità finanziaria per effetto dell’insufficiente capitalizzazione: il leverage medio 2013 (4,48%), per quanto in diminuzione dal 2011, è risultato ben al disopra della soglia d’attenzione.Per quanto riguarda i colorifici di altri Paesi (per lo più spagnoli), lo studio evidenzia una maggiore efficienza produttiva rispetto a quella osservata in Italia: sebbene l’onere del costo del lavoro non sia molto più leggero di quello italiano in termini di incidenza sul fatturato, l’EBITDA dei colorifici esteri è superiore di quasi quattro punti percentuali rispetto a quello delle imprese italiane. Anche l’analisi della struttura finanziaria e patrimoniale mostra una minore incidenza delle posizioni debitorie a breve termine e una maggiore capitalizzazione media rispetto alle imprese italiane.

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Dolore cronico

Posted by fidest press agency su martedì, 14 ottobre 2014

doloreSi è aperta oggi presso il Palazzo della Cancelleria a Roma la due giorni di convegno “HOPE Health Over Pain Experience” che, chiamando a raccolta alcuni fra i massimi esperti di dolore, ha ricostruito l’attuale scenario del problema in Italia, focalizzando in particolare l’analisi sui fattori che ancora ostacolano l’appropriatezza terapeutica e sulle conseguenze di trattamenti inadeguati. In occasione del convegno, che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), è stato presentato ufficialmente il Libro Bianco sul Dolore Cronico, edito da AboutPharma, con il grant incondizionato di Mundipharma, volto a fare il punto in merito al reale impatto sociosanitario ed economico della sofferenza nel nostro Paese.“Nonostante i grandi passi avanti fatti, grazie alla Legge 38/2010, vi sono ancora margini di miglioramento per raggiungere l’appropriatezza nell’approccio diagnostico-terapeutico alla malattia dolore”, afferma Guido Fanelli, Presidente della Commissione ministeriale Terapia del dolore e Cure Palliative. “Questo gap non solo rappresenta un problema di etica sanitaria e di equità sociale, ma determina anche costi ingenti per il SSN. Da qui l’esigenza di dar vita al presente Libro Bianco che, raccogliendo l’expertise di tutte le figure professionali coinvolte dalla presa in carico del paziente che soffre, restituisce un inedito sguardo d’insieme sulla gestione del problema, mettendone in evidenza gli aspetti medici, farmacologici, farmaco-economici e istituzionali. Ci auguriamo sia uno strumento utile per tutti coloro che questo problema devono affrontarlo nel loro lavoro quotidiano”.Il volume, per la prima volta, ha fornito una fotografia, tutta italiana, anche se basata su stime di massima, dei costi sociosanitari legati al dolore cronico. “La prevalenza del fenomeno è circa di 13 milioni di pazienti; di questi, si può ritenere che un terzo non si curi o lo faccia da sé in privato, pertanto sono circa 8 milioni i pazienti rilevanti per gli effetti economici sulla spesa pubblica”, illustra Carlo Lucioni, Senior Health Economist di Health Publishing and Services. “Sulla base delle risorse impiegate per far fronte al problema e dei loro costi unitari in Italia, è stato calcolato, con una stima al ribasso, il costo sociale medio annuo del dolore cronico per ogni paziente: 4.557 euro, di cui 1.400 per costi diretti a carico del SSN (farmaci, ricoveri, diagnostica) e 3.156 per costi indiretti (giornate lavorative perse, distacchi definitivi dal lavoro). Moltiplicando i costi diretti per 8 milioni di pazienti, si arriva a un onere annuo per il Servizio Sanitario Nazionale pari a 11,2 miliardi di euro, con un’incidenza sulla spesa sanitaria pubblica complessiva del 9,6%. Sempre sulla stessa base il totale dei costi indiretti ammonta invece a 25,2 miliardi. Dalla somma con l’importo dei costi diretti, la stima del costo sociale del dolore cronico in Italia ammonta a 36,4 miliardi all’anno, corrispondenti al 2,3% del PIL”.Per completare il quadro sui numeri del problema, il contributo di IMS nel Libro Bianco ha evidenziato come, anche a fronte di un aumento nell’impiego di analgesici oppioidi negli ultimi quattro anni, il confronto di vendite con i FANS sia ancora sbilanciato a favore di questi ultimi, nonostante i loro possibili effetti collaterali e in controtendenza con le Linee Guida, i warning delle Autorità regolatorie e i dati di letteratura. Nel 2013 i FANS hanno toccato quota 240 milioni di euro, contro i 179 degli oppioidi, di cui 101 per quelli forti. Tra i principali Paesi Europei, l’Italia si conferma così all’ultimo posto per uso di oppioidi e al primo per impiego di FANS. Anche il dato sulla spesa pro-capite in oppioidi forti evidenzia il ritardo del nostro Paese e le barriere culturali che ancora ostacolano l’impiego di questi farmaci: 2,11 euro, mentre in Germania, ad esempio, la stessa spesa sale a oltre 10 euro a cittadino (il valore più alto in Europa). Viceversa la spesa pro-capite dei FANS in Italia risulta la più elevata, pari a 3,91 euro, a fronte di 1,82 euro nel Regno Unito.Dalla letteratura si evince una situazione caratterizzata da inappropriatezza e disomogeneità: i dati IMS e i Rapporti OSMED ci restituiscono un quadro di grandi disparità nell’accesso alle terapie tra le diverse Regioni italiane. Ed è proprio su questo fronte che, nel capitolo del libro a firma di AIFA, viene ribadito l’impegno dell’Ente regolatorio attraverso le proprie Note. Si tratta, infatti, di strumenti fondamentali per favorire una prescrizione farmacologica il più possibile conforme alle indicazioni cliniche per le quali il farmaco si è dimostrato efficace e a quelle d’uso (dose e durata del trattamento). Nate inizialmente come strumento di governo della spesa farmaceutica, le Note AIFA sono oggi un mezzo per assicurare l’appropriatezza terapeutica e intervenire sulle differenze regionali, assicurando un accesso omogeneo alle cure. A tal proposito, il convegno ha ricordato il recente progetto CardioPain che – prevedendo l’inserimento di un monito circa l’uso di FANS e COXIB nella scheda di dimissione ospedaliera dei pazienti cardiopatici – rappresenta un esempio virtuoso di adesione a quando stabilito dalla Nota AIFA 66. Nata presso il nosocomio dell’Ospedale di Roccadaspide (SA), l’iniziativa sta raccogliendo adesioni in tutt’Italia.La presentazione del Libro Bianco ha dato vita a un proficuo dibattito tra tutti gli attori diversamente coinvolti dalla gestione del dolore cronico in Italia: clinici provenienti da molteplici setting assistenziali, Istituzioni, media, Associazioni di pazienti e cittadini. “Da sempre impegnata nel supportare iniziative a favore della battaglia contro il dolore, la nostra Azienda non poteva far mancare il proprio sostegno ad un progetto così importante”, dichiara Marco Filippini, General Manager Mundipharma. “Adesso ciò che conta è proseguire con determinazione il cammino intrapreso grazie alla Legge 38, per cambiare concretamente la situazione di chi soffre e migliorarne la qualità di vita; su questa linea ci auguriamo che nascano e si sviluppino nuove iniziative di ampio respiro, in cui pubblico e privato possano cooperare, come avvenuto in occasione del Libro Bianco”.

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Iperplasia prostatica benigna, promettenti inibitori Pde-5

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2012

Gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (Pde5i) possono migliorare in modo significativo i sintomi del tratto urinario inferiore (Luts) e la disfunzione erettile (De) nei pazienti con iperplasia prostatica benigna (Ipb). I Pde5i sembrano essere un trattamento promettente per i Luts secondari a Ipb con o senza De. Sono queste le conclusioni di una revisione sistematica e metanalisi effettuata da Mauro Gacci del dipartimento di Urologia dell’università di Firenze, e collaboratori, sugli studi prospettici e trasversali disponibili relativi all’impiego dei Pde5i da soli o in associazione con alfa-1-bloccanti in pazienti con Luts da Ipb. Su 107 articoli recuperati, nella meta-analisi ne sono stati inclusi 12. Di questi 7 erano stati svolti con i Pde5i contro placebo, per un totale di 3.214 uomini, mentre 5 erano stati condotti su 216 soggetti confrontando l’associazione tra Pde5i e alfa-bloccanti agli alfa-bloccanti da soli. Il follow-up di tutti i trial è stato in media di 12 settimane. Combinando i risultati dei trial, l’uso dei Pde5i da soli rispetto al placebo è apparso associato – al termine dello studio – a un significativo miglioramento dell’International Index of Erectile Function (Iief) score e dell’International Prostate Symptom Score (Ipss) score ma non del tasso di flusso urinario massimo (Qmax). Rispetto all’alfa-bloccante da solo, l’associazione di Pde5i e alfa-bloccanti a fine studio ha invece dimostrato di migliorare non solo i punteggi Iief e Ipss ma anche il Qmax.Eur Urol, 2012; 61(5):994-1003 (fonte doctornews33)

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La privatizzazione della Guerra: Un analisi delle companies militari e di sicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 aprile 2012

Iraq

Iraq (Photo credit: The U.S. Army)

Il dibattito sopra le PMSCs (Private Military and Security Companies), o piu comunuemente chiamate agenzie di sicurezza mercenarie, é sempre piu acceso soprattuto a seguito dei fatti relativi alla “primavera araba”, alla pirateria somala fino alle gravi violenze perpetrate in Iraq dai contractors, di cui si teme un aumento in questa nuova fase di ritito delle truppe USA. Generalmente apprezzate per la loro efficenza, rapida mobilitazione e relativamente basso costo, le PMSCs stanno ora mostrando sempre di piú il loro lato oscuro, connotato da violazioni dei diritti umani, impunitá della loro sorprusi e alti profitti privi di un sistema di accountability, al quale si aggiunge una riflessione etico-politica sull’erosione del monopolio statale delle operazioni di difesa e sicurezza nazionali. Il gruppo di lavoro ONU sull’attivitá mercenaria ha affermato che “Una serie di incidenti molto gravi stanno portando ad un negativo impatto delle loro attivitá, maggiormente rispetto alla violazione dei diritti umani…Soprattutto l’Iraq é stato teatro delle piú gravi azioni controverse delle PMSCs“. Alla luce di tale scenario, l’organizzazione spagnola Nova-Institute for Active Non-violence ha da poco pubblicato un’interessante e approfondita ricerca intitolata “The Privatization of Warfare, Violence and Private Military and Security Companies. A factual and legal approach to human rights abuses by PMSC in Iraq”. La pubblicazione fa luce sull’intero fenomeno, analizzando le attivitá, la dimensione legale e l’impatto delle PMSC su diritti umani, in particolar modo nel contesto Iracheno. A tal fine, nella ricerca é inclusa una lista di 116 PMSCs, riportandone le origini, le leadership, i profitti e clienti che si sono serviti di tale companies. Il fine ultimo della ricerca é di far chiarezza su tali attivitá e promuovere una maggior regolamentazione del settore.(fonte:Centro Studi Difesa Civile (CSDC)

 

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Psicologia e filosofia in un’analisi storica

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2012

Roma venerdì 16 marzo 2012 ore 17.30 aula XII – facoltà di Medicina e psicologia via dei Marsi 78.
Roma venerdi 16 marzo ore 21.00 aula magna – dipartimento di Psicologia dinamica e clinica via degli Apuli 1, Il dipartimento di Psicologia dinamica e clinica d’intesa con la facoltà di Medicina e psicologia della Sapienza, organizzano per venerdì 16 un convegno sul tema del rapporto tra psicologia e filosofia sotto il profilo storico. L’incontro prevede due sessioni: alle 17.30 inizierà il seminario scientifico coordinato da Guido Cimino e da Giovanni Lombardo, entrambi docenti della facoltà di Medicina e psicologia che verterà in particolare sulle relazioni Filosofia e psicologia in Italia tra ‘800 e ‘900, Perché e come l’insegnamento della storia della psicologia, e infine Declinazioni del rapporto filosofia/psicologia: riflessi sull’insegnamento accademico nell’inchiesta di Enzo Bonaventura del 1914. Gli interventi sono a cura rispettivamente di Piero Di Giovanni (ordinario di Storia della filosofia, università di Palermo), Mauro Fornaro (ordinario di Psicologia dinamica, università di Chieti)e Glauco Ceccarelli (Storia della psicologia, università di Urbino).
Nella seconda sessione, alle 21.00, avrà luogo una tavola rotonda nel corso della quale verrà presentato il volume Le origini della psicologia italiana. Scienza e psicologia sperimentale tra ‘800 e ‘900, curato da Nino Dazzi e Giovanni Pietro Lombardo edito da II Mulino di Bologna. Il programma della giornata è consultabile all’indirizzo http://www.archiviodistoria.psicologia1.uniroma1.it/news.htm.htm (Giovanni Pietro Lombardo)
T (+39) 06.49917628

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E.U.:Analisi economica e monetaria

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2011

Possiamo fissare alcuni termini per definire le ambasce europee in un contesto mondiale dove appare sempre più evidente il tentativo di stabilire a livello mondiale una nuova leadership economico-finanziaria. L’Europa comunitaria, in questa circostanza, appare più esposta alla speculazione internazionale proprio perchè si mostra una sorta di gigante dai piedi di argilla. Un’Europa che ha voluta compiere un passo coraggioso percorrendo la strada unitaria per meglio competere a livello internazionale, ma glissando quelli che sono gli aspetti che oggi si rivelano determinanti per assicurare al colosso la sua performance. Essi sono una politica economica, industriale, finanziaria, e diplomatica comune come si addice ad una comunità che voglia marciare all’unisono con i propri compagni di cordata. Tutto, infatti, tende ad incrociarsi e la politica economica sarà valida se preserva la stabilità dei prezzi e l’ancoraggio di tali aspettative costituisce un presupposto necessario affinchè la politica monetaria contribuisca alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro nell’area dell’euro. Lo stesso discorso vale per l’analisi economica dove ci si attende che la crescita del Pil, in termini reali nell’area dell’euro, sia tonificato da un rapporto virtuoso dei bilanci dei singoli stati comunitari. Le tensioni in atto in alcuni segmenti di mercati finanziari dell’area dell’euro e su scala mondiale possono essere aggravate dalle spinte protezionistiche e da una possibile correzione disordinata degli squilibri internazionali.
Il tutto induce a credere che potenziando e promuovendo la competitività, e migliorando la flessibilità e il potenziale di crescita nel medio-lungo termine, sarà possibile uscire dal tunnel nel quale ci siamo infilati. A tale riguardo la Banca d’Italia, giustamente, rileva che “le riforme strutturali a partire dal mercato del lavoro, per potenziare la flessibilità salariale e seguite dall’incremento della concorrenza nei mercati di beni e soprattutto di servizi”, sono essenziali. Ma vorrei che ci soffermassimo su qualcosa di più considerando che vi sono valori irrinunciabili ai quali dobbiamo conferire la priorità anche se hanno un costo ma che possono essere resi più virtuosi con una spesa più attenta e avere al tempo stesso il coraggio e la fermezza di tagliare, senza tentennamenti, le spese, per quanto importanti ma non necessarie nell’attuale situazione, come quelle per gli armamenti (in due anni abbiamo speso 22 miliardi di euro) o la costruzione di opere civili faraoniche (vedasi stretto di Messina) o per spingersi molto avanti con l’innovazione tecnologica e dei trasporti (pensiamo all’alta velocità) se non consolidiamo opere di minore prestigio ma più aderenti ad una crescita omogenea del sistema paese. E il caso del trasporto su rotaia è classico con un’Italia che migliora il trend viario diciamo da Roma in su e lascia praticamente immutata la rete nella parte meridionale del paese e delle isole. Ma il discorso potrebbe dilatarsi alle reti tecnologiche, all’industria e al terziario. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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IBM acquisirà Algorithmics

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2011

IBM ha annunciato l’accordo definitivo per l’acquisizione di Algorithmics per 387 milioni di dollari, salvo eventuali adeguamenti di prezzo al closing. Algorithmics è una società leader nelle soluzioni per l’analisi del rischio con sede operativa a Toronto, Canada. Il software di analisi del rischio, i contenuti e i servizi di consulenza di Algorithmics sono utilizzati da banche, società di investimento e compagnie di assicurazioni per valutare il rischio, soddisfare i requisiti normativi e prendere decisioni di business più accurate. Algorithmics fa parte del Gruppo Fitch, la cui partecipazione di maggioranza è detenuta da Fimalac, holding con sede a Parigi, Francia. L’acquisizione espande le funzionalità di business analytics di IBM nel settore dei servizi finanziari, aiutando i clienti a quantificare, gestire e ottimizzare la loro esposizione su un’ampia gamma di rischi finanziari, tra cui mercato, liquidità, credito, operativo e assicurativo, oltre a capitale economico e di vigilanza.
Più di 350 clienti, incluse 25 delle prime 30 banche e più di due terzi dei partecipanti al CRO Forum delle principali compagnie di assicurazione, utilizzano il software di business analytics e i servizi di consulenza di Algorithmics. I clienti comprendono The Allianz Group, BlueCrest, HSBC, Nedbank, Nomura, Société Générale e Scotia Capital.
Algorithmics è il fornitore leader mondiale di soluzioni di gestione del rischio. Le organizzazioni finanziarie di tutto il mondo usano il software, la business analytics e i servizi di consulenza di Algorithmics per prendere decisioni di business con piena consapevolezza dei rischi, massimizzare il valore per gli azionisti e soddisfare i requisiti normativi.
Il Gruppo Fitch è un fornitore globale di servizi finanziari, tra cui rating del credito (Fitch Ratings), analisi di mercato e servizi (Fitch Solutions) e soluzioni per la gestione del rischio d’impresa (Algorithmics).
Fimalac, una holding diversificata con sede a Parigi, Francia, è per circa l’80 percento di proprietà del suo Fondatore, Chairman e CEO, Marc Ladreit de Lacharrière.

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