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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘anatomia’

Economia: Anatomia di una bolla

Posted by fidest press agency su martedì, 12 ottobre 2021

Analisi di Richard Bernstein Advisors LLC (RBA) Secondo noi c’è una bolla negli asset a lunga durata. Secondo i nostri calcoli, non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che ci sono bolle considerevoli che si stanno gonfiando. In questo rapporto, indaghiamo su ciò che sta causando bolle così diffuse, i loro potenziali effetti sull’economia generale e le interessanti opportunità di investimento derivanti dalla cattiva allocazione del capitale della bolla. Poiché i tassi di interesse a breve termine sono scesi allo 0% in seguito alla crisi finanziaria globale, la Fed ha scelto di iniettare ulteriore liquidità acquistando debito a più lunga scadenza. Di solito, la Fed controlla la parte breve della curva dei rendimenti comprando e vendendo T-bills a breve termine. La loro più recente strategia di “allentamento quantitativo” era basata sull’acquisto di titoli del Tesoro e mutui a più lunga scadenza. Poiché il loro acquisto è stato considerevole e prolungato, la Fed ora possiede la maggioranza del mercato dei Treasury a 10-20 anni. Hanno effettivamente “messo all’angolo” il mercato dei Treasury. La curva dei rendimenti è anche un semplice modello della redditività dei prestiti bancari, e una curva più piatta suggerisce margini di prestito meno interessanti. Le banche ricevono depositi e pagano tassi di interesse a breve termine ai depositanti, e fanno prestiti con termini più lunghi. I margini delle banche, quindi, possono essere approssimati dalla ripidità della curva dei rendimenti, cioè, curve più ripide suggeriscono una maggiore redditività.Poiché la Fed ha bloccato la parte lunga della curva dei rendimenti e ha ridotto i tassi di interesse a lungo termine e appiattito la curva dei rendimenti, i prestiti bancari sono rimasti significativamente indietro, rispetto alla liquidità che la Fed sta cercando di iniettare nell’economia reale. Il risultato è stato che gran parte della liquidità della Fed è rimasta intrappolata all’interno dei mercati finanziari e ha gonfiato le attività finanziarie, piuttosto che finanziare l’espansione dell’economia. Gli investitori in bolla spesso si fanno ingannare dalle storie che alludono a una crescita futura, ignorando la valutazione delle attività. Così, finiscono per sovrastimare i loro rendimenti attesi. Le valutazioni degli asset e non il clamore determinano i rendimenti degli investimenti indipendentemente dallo sviluppo economico.In particolare, favoriamo le attività e i settori che sovraperformano quando la crescita nominale accelera: energia, materiali, industriali, azioni a piccola capitalizzazione, sia all’interno che all’esterno degli Stati Uniti, mercati emergenti non cinesi, obbligazioni di qualità inferiore e materie prime/oro. Gli investitori diventano decisamente miopi durante le bolle, e credono che ci sia poco in cui investire oltre agli asset della bolla. Per noi, queste situazioni presentano enormi e ampie opportunità d’investimento in settori in cui il capitale viene relativamente negato. (abstract)

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Libro Anatomia degli Stati Uniti. Diario di un amore difficile

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Maggio 2021

Venerdì 14 maggio alle ore 17, in diretta streaming, Alessandro Carrera dialoga a partire dal suo libro Anatomia degli Stati Uniti. Diario di un amore difficile con il filosofo Massimo Cacciari e il giornalista Antonio Gnoli. Sarà possibile seguire la presentazione sulla pagina Facebook di Luca Sossella editore (https://www.facebook.com/LucaSossellaeditore) e sul canale YouTube Mediaevo(https://www.youtube.com/channel/UCG1TBs4FdoL3A51WVqM2UPg/featured)

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Anatomia patologica: Matrice essenziale nella ricerca

Posted by fidest press agency su sabato, 1 giugno 2019

Candiolo, (TO) Costituito il Working Group cui partecipano 23 IRCCS della Rete | Basato all’Istituto Candiolo garantirà uniformità ai flussi di raccolta, processazione e manipolazione dei campioni biologici | Il Presidente di ACC Ruggero De Maria: ruolo sempre più centrale.
L’appassionata narrazione sui progressi in oncologia racconta spesso di ciò che accade quando il Paziente è già stato messo nelle condizioni di beneficiare dei frutti della ricerca traslazionale, anello di congiunzione tra il laboratorio e il suo letto. Per praticità sfuggono le competenze attive a monte di questo processo: in Alleanza Contro il Cancro, la Rete Oncologica Nazionale fondata nel 2002 dal Ministero della Salute, parte di esse coincidono con quelle riunite nel Working Group di Anatomia Patologica e Biobanche, gruppo di lavoro cui partecipano 32 professionisti (anatomopatologi affiancati da biologi molecolari), trasversale a quelli impegnati su singole neoplasie e a Genomics, la piattaforma di ricerca nata per facilitare l’accesso alle tecnologie di analisi molecolare. Il WG, coordinato da Caterina Marchiò e basato all’IRCCS di Candiolo, ha il compito essenziale di garantire ai colleghi, grazie a un percorso uniforme di raccolta dei campioni biologici, uno start del processo di ricerca qualitativamente elevato ed omogeneo.
«Sì, è così – commenta Marchiò – le procedure hanno un forte impatto sulle analisi genomiche ed è molto importante garantire uniformità ai flussi di raccolta e di processazione e manipolazione dei campioni che costituiranno poi il substrato prezioso delle analisi». Si tratta di campioni primariamente tissutali inviati per scopo diagnostico all’Anatomia Patologica ma che possono essere necessari per trial clinici, studi di validazione di indagini molecolari o per l’allestimento di una biobanca certificata, ove sia presente il consenso specifico del Paziente. Se non lavoriamo su questo fronte rischiamo di spendere molte forze e risorse che potrebbero risultare vane a causa di non fattibilità di certe analisi molecolari o di difficoltà di interpretazione dei dati ottenuti derivanti di artefatti tecnici».
La qualità che il WG garantisce tramite lo standard esteso agli IRCCS della Rete – un modello potenzialmente estendibile in futuro a tutte le AP afferenti il SSN – passa attraverso tre fasi: l’acquisizione per i singoli Istituti di documenti dell’International Organization for Standardization (ISO) per la fase pre-analitica che precede all’estrazione di acidi nuclei da tessuto paraffinato e tessuto congelato; l’elaborazione delle procedure operative standard (SOP) comuni per la fase pre-analitica da condividere tra le AP; un “Ring Study” finalizzato a verificare l’efficacia del progetto che coinvolgerà le AP in un controllo della qualità degli acidi nucleici estratti dai campioni di tessuto. «Fasi che rappresentano il substrato fondamentale del WG – conclude Marchiò – per fornire un indirizzo comune preliminare alle attività di biobanking».

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“La Fabrica dei Corpi: Dall’anatomia alla robotica”

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

corpo umanorobot1Parma. La mostra è in corso fino al 17 dicembre al Palazzo del Governatore di Parma Piazza giuseppe Garibaldi. Sono già oltre 4mila i visitatori dell’esposizione, che tra l’altro ha registrato notevole interesse da parte delle scuole: boom di prenotazioni dagli istituti di Parma e del Parmense e delle province vicine per visite guidate e laboratori, a testimoniare il gradimento nei confronti di una mostra scientifica di grande valenza educativa e didattica, inserita nelle iniziative del Comune di Parma per le celebrazioni dei 2200 anni di fondazione della città e in quelle promosse dall’Università di Parma per l’internazionalizzazione dell’Ateneo nell’anno accademico 2017-2018.Sono state pianificate aperture mattutine quotidiane sulla base delle grandi richieste delle scuole, che hanno quasi esaurito la disponibilità delle visite.
La mostra, curata da Roberto Toni, è organizzata dal Sistema Museale dell’Università di Parma con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma, con la collaborazione del Museo di Antropologia criminale “Cesare Lombroso” e del Sistema Museale dell’Università di Torino. È realizzata con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, attraverso un contributo ottenuto nell’ambito del bando della legge 6/2000 per la divulgazione della cultura scientifica. Ha ricevuto inoltre il sostegno della Fondazione Cariparma, del Poliambulatorio Dalla Rosa Prati, dell’Associazione Alumni e Amici dell’Università di Parma e di Conad Centro Nord. Alla sua realizzazione collaborano numerose Istituzioni accademiche e sanitarie e prestigiosi Enti di ricerca nazionali e internazionali.
anatomiaFilo conduttore dell’esposizione è la conoscenza della struttura dei corpi viventi, in particolare quella del corpo umano, che sta a fondamento di alcune tra le maggiori conquiste biomediche ottenute tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI secolo.
La prima sezione (al primo piano del Palazzo del Governatore) si apre con una panoramica della storia attraverso i secoli della Scuola Medica e Chirurgica dell’Ateneo di Parma, che introduce a un articolato percorso conoscitivo. Questo parte, in termini evoluzionistici, dalle forme e dalle anatomie animali, giungendo all’anatomia dell’Uomo e alle sue rappresentazioni anatomiche ceroplastiche e artistiche. Tra queste ultime spiccano la monumentale scultura lignea di Mario Ceroli e gli studi ergonomici di Ettore Sottsass conservati allo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma.
Il nucleo fondamentale della mostra dal punto di vista storico è costituito dalla straordinaria collezione di maschere fisiognomiche, di dottrina lombrosiana, preparate dall’anatomico di formazione psichiatrica clinica dell’Università di Parma Lorenzo Tenchini: maschere realizzate a scopo strettamente scientifico, con l’intento di catalogare l’espressione e la struttura del viso dei soggetti che rappresentano (detenuti del reclusorio di Parma e ricoverati nel manicomio di Colorno), seguendo i principi della ricerca comportamentista del tempo, in particolare quella focalizzata sull’atteggiamento delinquenziale e sulle devianze sociali. La collezione Tenchini, oggi divisa tra l’Università di Parma anatomia1robot(Museo e Biblioteca storica museale di Biomedicina) e l’Università di Torino (Museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso”) è dunque nuovamente riunita a Parma per la prima volta dopo 110 anni grazie alla generosa collaborazione del Museo Lombroso di Torino.
Nella seconda sezione (al secondo piano), partendo dalla strutturistica del corpo umano, l’esposizione si apre sulle simbolizzazioni ed elaborazioni matematico-computazionali per la ricostruzione virtuale dei corpi. Accompagna poi i visitatori nell’uso di queste ricostruzioni per l’ingegnerizzazione degli organi bioartificiali con biomateriali, delle bioprotesi, dei biochip e della biostampa, traguardi biotecnologici della medicina rigenerativa e ingegneria tissutale alle soglie del XXI secolo, arrivando sino alla simulazione antropomorfa dei corpi mediante robot umanoidi, ultima frontiera della tecnologia applicata alla salute umana, con la previsione di prossimi impieghi nelle missioni spaziali.
In occasione della mostra sono proposti alle scuole visite guidate, laboratori e attività organizzate sui temi dell’esposizione. Otto i laboratori didattici per bimbi e ragazzi dai 5 ai 18 anni, in particolare su robotica e anatomia animale, che hanno incontrato grande interesse da parte delle scuole: dalle automobili autonome ai droni, dalla storia evolutiva degli esseri viventi alle strutture di deambulazione dei mammiferi e dell’uomo. http://lafabricadeicorpi.unipr.it/

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I°ospedale Neurologico virtuale d’Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2010

Pavia 14 ottobre 2010, alle ore 11, presso l’IRCCS Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino presso l’aula “Berlucchi” (via Mondino 2, Pavia). primo centro italiano di simulazione avanzata dedicato alla Neurologia. Lezioni virtuali grazie a  un robot che riproduce fedelmente l’anatomia esterna e quella interna, oltre alle principali reazioni di un essere umano. Un robot per imparare a gestire ‘casi’ neurologici urgenti, dalla diagnosi al trattamento più avanzato, anche invasivo, con corsi rivolti a medici, infermieri e studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Una sala regia per controllare il simulatore, filmare e poi rivedere quanto è accaduto per commentarlo insieme all’istruttore del corso, con l’obiettivo di ottimizzare il lavoro d’equipe e di ridurre le probabilità di errore. È il CESMO (Centro di Simulazione Mondino) dell’IRCCS Istituto Neurologico Nazionale C. Mondino, il primo centro di simulazione avanzata in Italia e nel mondo, dedicato alla Neurologia.
Il Centro di Simulazione – Il CESMO, primo Centro di Simulazione patrocinato da SIMMED (Società Italiana di Simulazione in Medicina), è dotato di tecnologia ad alta fedeltà e di un simulatore di ultima generazione. Si tratta di un robot che riproduce fedelmente non solo l’anatomia esterna ma anche quella interna e le principali reazioni di un essere umano, in grado di manifestare segni clinici quali dilatazione delle pupille, movimento delle palpebre, cianosi labiale, ecchimosi, sanguinamento e di rispondere in modo congruo alla somministrazione di  farmaci e ai loro differenti dosaggi. L’utilizzo del simulatore ad alta fedeltà, programmabile con una varietà di profili integrati fisiologici, farmacologici e fisiopatologici e collocabile in scenari intercambiabili, permette di imparare a gestire sia gli eventi “routinari” che quelli legati all’emergenza  in totale assenza di rischi per i pazienti.

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