Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Posts Tagged ‘anbi’

Anbi: 223 progetti del piano laghetti

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2022

Sono 223 i progetti definitivi ed esecutivi, cioè immediatamente cantierabili, approntati da ANBI e Coldiretti nell’ambito del Piano Laghetti, che punta a realizzare 10.000 invasi medio-piccoli e multifunzionali entro il 2030, in zone collinari e di pianura; i nuovi bacini incrementeranno di oltre il 60% l’attuale capacità complessiva dei 114 serbatoi esistenti e pari a poco più di 1 miliardo di metri cubi, contribuendo ad aumentare, in maniera significativa, la percentuale dell’11% di quantità di pioggia attualmente trattenuta al suolo. La realizzazione dei primi 223 laghetti comporterà nuova occupazione stimata in circa 16.300 unità lavorative ed un incremento di quasi 435.000 ettari nelle superfici irrigabili in tutta Italia, nel solco dell’incremento dall’autosufficienza alimentare, indicato come primario obbiettivo strategico per il Paese.Il maggior numero di attuali progetti interessa l’Emilia Romagna (40), seguita da Toscana e Veneto come evidenziato dall’emergenza idrica in atto; per quanto riguarda il CentroSud è la Calabria a vantare il maggior numero di progetti sul tappeto. L’investimento previsto per questa prima tranche del Piano Laghetti è quantificato in € 3.252.946.916,00.A corollario degli invasi, perseguendo l’altro e determinante obbiettivo strategico dell’autosufficienza energetica, dovranno essere realizzati 337 impianti fotovoltaici galleggianti (potranno occupare fino al 30% della superficie lacustre) e 76 impianti idroelettrici, capaci di produrre complessivamente oltre 7 milioni di megawattora all’anno. “L’Italia – aggiunge Ettore Prandini, Presidente Coldiretti – è al terz’ultimo posto in Europa per investimenti nel settore idrico. Serve programmazione per uscire dalla logica dell’emergenza ed un piano di laghetti diffusi e con funzioni anche ambientali è la soluzione all’impossibilità di realizzare grandi invasi come è stato negli anni scorsi per il Sud Italia.” “Se il Governo ha la reale volontà di realizzare almeno 20 grandi interventi infrastrutturali per il settore idrico entro il 2024, non potrà prescindere dalle progettazioni, in avanzato iter procedurale, redatte dai Consorzi di bonifica ed irrigazione. E’ un parco di soluzioni, che mettiamo a servizio del Paese” conclude Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI. ANBI ribadisce, infine, la richiesta di una struttura commissariale, che abbia l’autorità per gestire la fase dell’emergenza idrica, ricercando, nel rispetto delle normative, la compatibilità fra i diversi interessi economici e territoriali, che gravano sulla risorsa idrica.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anbi: Emergenza acqua in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 19 giugno 2022

Se al Nord compaiono le prima autobotti per la distribuzione potabile, l’emergenza acqua sta rapidamente estendendosi al Centro Italia: è questo l’ulteriore dato di preoccupazione, che emerge dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche nella prima stagione, in cui si evidenziano in maniera massiva le conseguenze dei cambiamenti climatici sulla Penisola. Esemplare è la situazione di quello, che “era” il secondo fiume della Toscana (il primo, l’Arno, ha flussi dimezzati rispetto alla media mensile e, in particolare, quasi 50.000 litri al secondo in meno rispetto al Giugno 2020) ridotto ormai ad uno stato torrentizio dopo mesi di sofferenza idrica: l’Ombrone registra attualmente una portata di 890 litri al secondo, quando il minimo per garantire la vita in alveo è indicato in l/s 2000! Nelle Marche, il fiume Sentino tocca già il minimo storico (-37 centimetri), registrato nell’Agosto 2021, anno considerato idricamente critico per la regione; anche Esino e Nera sono ai livelli più bassi del recente quinquennio, mentre gli invasi ancora trattengono volumi idrici superiori a quelli di 12 mesi fa.In Umbria, le scarse precipitazioni di Maggio trascinano livelli bassi nei corpi idrici della regione (gli invasi del lago Trasimeno e della diga Maroggia sono praticamente dimezzati rispetto agli anni scorsi), ma non solo: il fiume Tevere, nel suo tratto iniziale, registra il livello più basso (cm. 35) dal 1996.L’andamento deficitario del corso d’acqua tiberino prosegue nel Lazio, dove più grave, però, è la situazione dell’Aniene, ridotto ad una portata di circa 3.000 litri al secondo contro una media di oltre l/s 8.000; crolla anche la portata del Sacco, così come in calo sono i livelli dei laghi romani (Nemi scende a cm. 47 contro m.1,66 del Giugno 2021 e Bracciano ha un livello inferiore di 25 centimetri all’anno scorso).Al Nord “capitola” il delta del Po, “conquistato” ormai per 30 chilometri dalla risalita del cuneo salino, registrata a Goro con l’alta marea mentre, lungo tutta l’asta, il più importante fiume italiano è al di sotto dei minimi storici, registrando una “magra” epocale. In rapida decrescita sono anche i grandi laghi del Nord Italia (ad eccezione del Benaco), il cui bilancio idrico è deficitario: in una settimana, il Maggiore si è abbassato di 20 centimetri, il Lario di oltre 30 e l’Iseo di cm. 7; il lago Maggiore trattiene il 23,2% di acqua e con cm. -7,5 segna il record minimo dal 1946, mentre la portata erogata dal lago di Como nel fiume Adda ha toccato punte doppie rispetto agli afflussi da monte ed il riempimento del bacino è sceso in una settimana dal 54,7% al 30,6%. Restando in Lombardia, sono ormai completamente esaurite, con 2 mesi d’anticipo, le riserve di neve: quest’anno, per altro, la quantità nivale, normalmente presente in quota agli inizi di Giugno (738 milioni di metri cubi), non è mai stata raggiunta, toccando un picco massimo di soli 640 milioni di metri cubi. E’ questa la grande differenza con l’estate 2021 che, pur avendo presentato lunghi periodi con assenza di precipitazioni, poteva contare su una riserva di neve, che ad inizio Giugno era doppia rispetto alla media. Anche gli invasi idroelettrici sono ai minimi storici.In Valle d’Aosta, dove sono in leggero rialzo le portate della Dora Baltea e del torrente Lys, uno studio della Società Meteorologica ha certificato la grave condizione, in cui versano i ghiacciai del Grand Etrét (Valsavarenche) e Ciardoney (Val Soana): nel primo, l’accumulo di neve medio è di 127 centimetri, vale a dire il livello più basso finora registrato ed inferiore di circa il 62% rispetto alla media del periodo 2000-2021 (cm. 331) e dell’11% per quanto riguarda la normale densità; anche sul ghiacciaio Ciardoney, le misure di accumulo confermano la situazione di scarsità estrema con spessori di neve, che vanno da cm. 165 nel punto più elevato ad appena 25 centimetri nel settore mediano, cioè il 25% dei livelli generalmente rilevati, segnandoo il record negativo in tempi recenti.Stessa situazione (niente più neve sui monti e falde a secco) si registra in Veneto, dove il fiume Adige si mantiene su livelli minimi rispetto al passato così come gli altri corsi d’acqua della regione.Scendendo a Sud, a fare da cuscinetto con la grave situazione idrica, che si registra nell’Italia centro-settentrionale, è la Campania, dove permane il rischio di siccità nel bacino idrografico del Liri-Garigliano e Volturno, ma salgono i livelli idrometrici dei principali fiumi, anche se si segnalano in deciso calo i volumi dei bacini del Cilento.In Puglia, i bacini trattengono volumi d’acqua in linea con quelli del positivo 2021.Si differenzia altresì la vicina Basilicata, il cui volume di risorsa stoccata cala di oltre 16 milioni di metri cubi in 12 giorni, confermando la tendenza a consumare maggiori quantità d’acqua rispetto al 2021 (+ 5 milioni di metri cubi) a causa delle alte temperature.Infine, in questa annata idricamente straordinaria, la Sicilia è sorprendentemente al riparo dai rischi di un’estate “assetata”, grazie ai buoni livelli registrati nei bacini nel mese di maggio (+20% rispetto all’anno scorso).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anbi: A breve il piano laghetti

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 Maggio 2022

“A breve – dichiara Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – presenteremo il primo step del Piano Laghetti, proposto con Coldiretti e che prevede 10.000 serbatoi medio-piccoli in pianura e collina da realizzare entro il 2030. Contestualmente, però, bisogna provvedere alla manutenzione straordinaria degli invasi esistenti ed interriti per circa il 10% della loro capacità, nonché al completamento delle 31 opere idrauliche incompiute ed alla realizzazione di bacini, di cui parla da decenni.”Tali dichiarazioni arrivano a pochi giorni dall’incontro, tenuto al Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili, dove si è tornato a parlare della costruzione della diga pugliese di Piano dei Limiti in un momento, nel quale vanno colte tutte le opportunità per dare sicurezza all’agricoltura e sviluppo all’economia di aree rurali, come il Tavoliere delle Puglie, “granaio d’Italia”.“La discussione ha affrontato le ricadute positive, che la costruzione della diga avrebbe nell’interesse del territorio – informa il Presidente del Consorzio di bonifica per la Capitanata, Giuseppe De Filippo – Grazie a tale opera , oltre all’accumulo di circa 42 milioni di metri cubi d’acqua necessaria per alleviare il deficit idrico ed ampliare la superficie irrigua, sarebbe possibile realizzare un’interconnessione con l’invaso di Occhito per la gestione programmata della risorsa idrica e per il recupero di energia.”“Parimenti importante – aggiunge il Direttore Generale dell’ente consorziale, Francesco Santoro – sarebbe la possibilità di laminare le piene nei due bacini, aumentando la sicurezza idraulica di un territorio fragile, garantendo anche la manutenzione straordinaria delle opere di derivazione e per la sicurezza dell’invaso di Occhito e della galleria Occhito – Finocchito, attualmente impedita dal continuo flusso d’acqua a fini potabili.” “Le drammatiche contingenze del periodo – conclude il Presidente di ANBI, Vincenzi – obbligano ad una riflessione sulla necessità di superare alcuni, seppur giustificati stereotipi, come la sindrome del Vajont, nel pieno rispetto dei principi di sostenibilità e nell’ottica dell’indispensabile transizione ecologica.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Anbi e l’emergenza climatica sui territori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2021

Un tavolo permanente di confronto con le 5 Autorità di Bacino Distrettuale per proporre concrete soluzioni d’intervento alle Regioni, utilizzando la capacità progettuale dei Consorzi di bonifica ed irrigazione che, dopo il ridimensionamento delle Province e delle Comunità Montane, sono rimasti l’unico “front office” di area vasta nel territorio: è quanto indica Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), per rispondere alla necessità di aumentare la resilienza delle comunità di fronte all’emergenza climatica.“Perché tale strategia sia adeguata alla velocità di incedere degli eventi meteo servono – prosegue Vincenzi, intervenuto a Torino ad un convegno organizzato da ANBI Piemonte – anche uno snellimento degli iter burocratici ed una visione omogenea delle Regioni, che individuino negli enti consortili, un partner privilegiato, destinando maggiori risorse alla manutenzione del territorio ed ampliandone, nel caso, le competenze nel quadro dell’Accordo Quadro del 2008.” “Non è possibile – insiste il Presidente di ANBI – che di fronte alle conseguenze spesso drammatiche della crisi climatica, l’Italia sia capace di spendere solo il 40% delle risorse comunitarie assegnate e che possono essere utilizzate a servizio del territorio. È necessario, in una logica di multifunzionalità, sviluppare anche le infrastrutture irrigue, affermando la funzione ambientale della gestione idrica in agricoltura. Contro la giustamente criticata pratica del blabla, i Consorzi di bonifica ed irrigazione hanno messo in campo un Piano per l’Efficientamento della Rete Idraulica del Paese, fatto di 858 progetti definitivi, capaci di garantire oltre 21.000 posti di lavoro, grazie ad un investimento di circa 4 miliardi e 339 milioni di euro. Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – conclude Vincenzi – sono stati ammessi a finanziamento progetti per circa 1 miliardo e 600 milioni, ma le risorse disponibili ammontano a solo 520 milioni. Serve uno sforzo comune per colmare questo gap, riducendo al contempo il divario fra Nord e Sud d’Italia anche nell’infrastrutturazione idraulica, ormai inserita tra gli asset strategici per il Paese.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Osservatorio Anbi sulle risorse idriche

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2021

Con un’immagine ad effetto sono chiamate “bombe d’acqua” ma, se si escludono i violenti e talvolta tragici eventi estremi, non sta piovendo più, in maniera utile, su Umbria, Abruzzo e Puglia: lo segnalano i dati raccolti nel report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche, che registra come, in Settembre, sull’Umbria siano mediamente caduti solo mm. 21,6 di pioggia (mm.24,1 in Agosto), scendendo addirittura a mm. 4,75 nelle zone meridionali della regione; solo 12 mesi fa erano piovuti mm. 101,53! Peggio ancora va in Abruzzo, i cui pluviometri superano il -90% dopo il -73% di Agosto e l’invaso di Penne segna la peggiore performance dal 2017 (a Settembre erano trattenuti solo 0,59 milioni di metri cubi d’acqua). Dati pluviometrici negativi nel mese di agosto anche per le Marche (dal -50% di Montemonaco a -67,3% di Carpegna) con evidenti conseguenze negative sulle portate dei corsi d’acqua, tornati in calo, seppur in vantaggio sul 2019. In Puglia, nei primi 8 mesi dell’anno si registrano pesanti deficit pluviometrici con generalizzate caratteristiche di “severa siccità”, che sfociano in “siccità estrema” nelle province di Bari e Barletta-Andria-Trani, toccando anche quelle di Brindisi e Taranto fino a sconfinare in buona parte della Basilicata (fonte: Centro Meteo Puglia). Anche in Emilia Romagna i dati pluviometrici sono largamente negativi: la media regionale delle precipitazioni nel periodo Marzo-Settembre 2021 è la più bassa dal 1961 con un deficit di oltre 200 millimetri nel settore centro-orientale, dove manca all’appello fino al 50% delle piogge; tornano così a soffrire le portate dei principali fiumi con Reno e Nure ancora sotto il minimo storico, così come i bacini piacentini Molato e Mignano sono scesi ai livelli più bassi dal siccitoso 2017 (fonte: ARPAE).“Scendendo nel dettaglio – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – il nostro Piano di Efficientamento della Rete Idraulica del Paese prevede, al Sud, il disinterrimento di 45 invasi ed il completamento di altri 6, garantendo quasi 2700 posti di lavoro, grazie ad un investimento di circa 536 milioni di euro; per quanto riguarda il Centro Italia, sono previsti 36 progetti definitivi per il disinterrimento di altrettanti invasi ed il completamento di altri 6 bacini per un investimento complessivo di circa 186 milioni di euro capaci di attivare oltre 900 posti di lavoro.” Al Nord calano i livelli dei laghi Maggiore (ora sotto media) e Lario, mentre restano abbondanti le portate del fiume Adda, in Lombardia.Resta sostanzialmente stabile la media dei flussi nei corsi d’acqua piemontesi con gli estremi della Dora Baltea in aumento e della Stura di Lanzo in decrescita.Calano anche le portate del fiume Po, largamente sotto i livelli medi e dell’anno scorso, ma che si mantengono comunque su valori superiori alla portata di magra ordinaria.Reggono, seppur in leggero calo, i fiumi veneti ad eccezione del Piave, che supera i livelli degli anni precedenti, mentre torna ad essere preoccupante la situazione dei fiumi toscani, abbondantemente sotto media e lontani dalle portate del 2020, nonostante la recente ondata di maltempo; l’anno scorso, un più lungo periodo piovoso favorì importanti portate fluviali per molti giorni.Nel Lazio, il lago di Bracciano è in calo (-11 centimetri), così come i fiumi Liri e Sacco.In Campania, su base settimanale, i livelli idrometrici dei fiumi Garigliano, Volturno e Sarno risultano in diminuzione, mentre stabile è il Sele, unico superiore alla media del recente quadriennio; I volumi del lago di Conza e degli invasi del Cilento sono in ulteriore calo. In Basilicata, toccata da una tardiva siccità, gli invasi calano di quasi 10 milioni di metri cubi in una settimana; lo scorso anno, dopo una persistente assenza di piogge estive, la decrescita era stata di solo 1 milione e mezzo di metri cubi in questo periodo.Nella confinante e siccitosa Puglia, questa settimana l’acqua nei bacini registra -1,5 milioni di metri cubi, mentre quelli sardi segnano il terzo peggior risultato dal 2010 dopo i disastrosi 2016 e 2017 (al 30 Settembre 2021 trattenevano 1039,79 milioni di metri cubi).

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il rilancio dell’Italia visto dall’Anbi

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2021

“Come la stragrande maggioranza del Paese, i Consorzi di bonifica ed irrigazione stanno facendo la loro parte per il rilancio dell’Italia, non solo completando ed avviando lavori per circa un miliardo di euro nel rispetto dei tempi previsti, ma avendo presentato progettualità definitive, per oltre 4 miliardi e 300 milioni di euro, da inserire nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, perché nelle condizioni di rispettare il cronoprogramma imposto dall’Unione Europea. Per questo, non ci piacciono certi distinguo, che cominciamo ad avvertire nel mondo della politica”: a dirlo è Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), intervenuto all’inaugurazione della centrale idroelettrica Mulino San Giuseppe a Canneto sull’Oglio, nel mantovano, là dove Hermann Einstein, padre di Albert, produsse la prima energia a servizio della comunità locale. “L’idea – ricorda Paolo Magri, Direttore Tecnico del Consorzio di bonifica Garda Chiese, autore dell’intervento – fu di chi, a fine ‘800, sfruttò il salto del corso d’acqua. Il Consorzio ha installato una coclea idraulica, cioè la vite inventata da Archimede: pensata per sollevare i liquidi, qui la si usa per provocare un moto rotatorio, sfruttando la forza dell’acqua e, grazie ad una dinamo, produrre elettricità.” La piccola centrale, ricca però di significati, avrà una produzione media annua fino a 250.000 kilowattora in un anno; la potenza elettrica massima, che poteva essere prodotta con la turbina di Einstein, era di circa 16 Kilowatt, ora si arriva a 50!” Il Presidente dell’ente consortile, Gianluigi Zani, approfitta dell’occasione per lanciare un appello: “Stiamo portando avanti opere per oltre 40 milioni di euro. Ce l’abbiamo messa tutta e siamo riusciti a presentare progetti cantierabili per il P.N.R.R. in pochissimo tempo e ne siamo orgogliosi ma vogliamo che le Istituzioni tutte siano al nostro fianco.” E’ l’ennesima dimostrazione che oggi in Italia il primo problema non sono le risorse economiche, anche se sono 25 anni che non si investe nella prevenzione del dissesto idrogeologico – conclude il Presidente di ANBI – Il piano di resilienza è una straordinaria opportunità. Dobbiamo fare in modo che entro il 2026 tutte le risorse siano spese. E’ vero che ci sono tempistiche europee, cui non siamo abituati, ma accettiamo la sfida; prendiamo esempio dallo sport, perché se l’Italia fa l’Italia, ce la fa.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Auguri alla riconferma del presidente Vincenzi di Anbi

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2021

“La riconferma all’unanimità di Francesco Vincenzi alla presidenza dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI) rappresenta un’ottima notizia alla luce degli importanti e cruciali impegni previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il settore idrico. ‘Innovazione nella sostenibilità’ e ‘competitività’ sono parole chiave per rilanciare le infrastrutture e la gestione di una risorsa determinante per l’agricoltura come l’acqua. A disposizione, tra PNRR e fondi Mipaaf, ci sono circa 1,3 miliardi di euro che possono rappresentare una svolta decisiva per il comparto primario, soprattutto nel Mezzogiorno. Al presidente Vincenzi vanno, dunque, i miei migliori auguri di buon lavoro”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura della Camera.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Osservatorio Anbi sulle risorse idriche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Anche le aree dell’Asta Tanaro, nell’astigiano e dell’Agogna-Terdoppio, tra le province di Novara e Vercelli, entrano nell’elenco delle zone a rischio aridità, secondo l’EDO (European Drought Observatory), in un Piemonte caratterizzato, nonostante un incremento complessivo delle piogge, da ampie aree di siccità (indice S.P.I. – Standardized Precipitation Index), da cui si salvano solo i bacini idrografici di Toce, Ticino, Sesia ed Orco; dall’inizio dell’anno permangono, invece, sotto media le portate dei fiumi Stura di Lanzo, Tanaro, Sesia (fonte A.R.P.A.Piemonte). E’ quanto segnala il report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche in linea con il monitoraggio dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, che indica anche il delta del più grande corso d’acqua italiano , tra le province di Ferrara e Rovigo, nell’elenco delle zone, che evidenziano potenziali criticità causate soprattutto da un prolungato deficit nelle precipitazioni. Oltre a ciò, un mese di maggio, tra i più freddi del decennio, ha rallentato la fusione del manto nevoso ancora presente sull’arco alpino, impedendo la contestuale crescita delle portate del Grande Fiume, che comunque si mantiene sostanzialmente nella media del periodo, caratterizzata, però, da peculiarità a seconda dell’area presa in esame. In questo quadro resta un sorvegliato speciale, l’Emilia Romagna dove, soprattutto l’area costiera è a forte rischio siccità, contrastato dalla fondamentale funzione del canale C.E.R.; gli altri corsi d’acqua non se la passano bene: Secchia ed Enza sono vicine al minimo storico; Reno, Savio e Trebbia registrano portate in calo e sono sotto media. Sono altresì quasi al massimo autorizzato i bacini piacentini di Molato (99,9%) e Mignano (97,6%).Continuando a parlare di invasi, è buona la situazione dei grandi laghi con quote prossime o superiori alle medie: il Maggiore si attesta al 94,6% di riempimento, il Lario è al 74,7%, l’Iseo al 97,1 % (vicino al massimo storico), il Garda al 95%, Idro al 43,9%.“Sarà interessante verificare, se lo scioglimento delle nevi arriverà in tempi utili a garantire l’equilibrio idrico nel bacino padano a fronte dell’incipiente stagione estiva o se sarà necessario rilasciare più acqua dai bacini naturali del Nord” commenta il Segretario Generale dell’ Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po, Meuccio Berselli.I fiumi valdostani sono in forte ripresa, mentre tra quelli piemontesi crescono il Pesio e la Dora Baltea; in Lombardia è in leggerissima ripresa il fiume Adda, che rimane però al minimo dal 2017.In Veneto, le portate dei fiumi sono in forte recupero dopo un Maggio ricco di precipitazioni.In Toscana sono sopra la media le portate dei fiumi Arno, Ombrone e Serchio, mentre resta deficitaria la Sieve.Come previsto dai rapporti dell’EDO, nelle Marche permane una situazione difficile con fiumi (praticamente dimezzate le portate di Potenza, Esino e Tronto) ed invasi (mancano circa 5 milioni di metri cubi rispetto all’anno scorso, ma oltre Mmc. 10 verso 2019 e 2918) lontani dai valori degli anni precedenti; in Umbria si registrano precipitazioni più scarse rispetto agli anni scorsi, ma la diga Maroggia si conserva in linea con la media.Restano pressochè invariate le condizioni dei corpi idrici del Lazio.In Campania, i fiumi Sele e Garigliano risultano in calo, mentre resta sostanzialmente stabile il Sarno; in calo sono il lago di Conza e gli invasi del Cilento.Forti di una buona condizione generale (+ 103,1 milioni di metri cubi sul 2020), gli invasi della Basilicata calano di 9 milioni di metri cubi in una settimana, mentre un alert arriva dalla Calabria, dove l’invaso Sant’Anna (Mmc. 10,15) è al livello minimo dal 2017.Analogamente alla Lucania, i bacini della Puglia calano di circa 8 milioni di metri cubi per la piena attività irrigua, ma è il Salento a fare notizia, perché entra e nel report di Maggio dell’EDO come una tra le zone in maggiore sofferenza idrica. Ne è esempio, l’incompiuta diga di Pappadai, in provincia di Taranto, che una volta ultimata andrebbe a servire quella parte dell’Alto Salento, che ora irriga soltanto grazie a pozzi e autobotti: i volumi invasati (Maggio 2021: 4,42 milioni di metri cubi; Maggio 2020: Mmc. 5,04) testimoniano una condizione peggiore dell’anno scorso, quando una forte siccità condizionò pesantemente l’economia agricola della Puglia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Osservatorio Anbi sulle risorse idriche in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2021

Non accenna a diminuire la sofferenza idrica dei fiumi dell’Emilia Romagna con Enza e Secchia al di sotto dei minimi mensili, mentre Savio e Reno si avviano a seguirli; analogo è l’andamento del Trebbia, la cui portata (7,1 metri cubi al secondo) è meno del 30% della media storica di Aprile (mc/sec 23,8): è questa la principale indicazione rilevata dal report settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche. Causa prima di questa preoccupante situazione è il crollo nelle precipitazioni che, nel bacino del fiume Po, ha registrato -92% in Marzo con il 1 Aprile risultato il più caldo di sempre. La portata del Grande Fiume è ben al di sotto delle medie di periodo (-48%).Seppur in calo, rimangono in linea con le medie del periodo le altezze idrometriche dei grandi laghi Maggiore e Benaco, mentre recuperano parzialmente il deficit idrico sia il Lario che l’Iseo. Il positivo trend è conseguenza della fusione del manto nevoso alpino, dovuta a temperature sopra la media nelle scorse settimane; il totale della riserva idrica trattenuta nei grandi laghi, negli invasi artificiali e sotto forma di neve è diminuito rispetto ad una settimana fa (-5.2%), ma continua a risultare superiore alla media del periodo 2006-2020 (+9.2%).I dati confermano il crescente rischio aridità anche lungo la dorsale adriatica, dove gli invasi marchigiani (Mercatale, Castreccioni, San Ruffino, Comunanza, Rio Canale), con poco più di 46 milioni di metri cubi d’acqua, segnano la peggiore performance dal 2017.Non va meglio in Toscana, dove sono dimezzate le portate dei fiumi Ombrone e Sieve, ma anche Arno e Serchio sono largamente sotto media. Tornando al Nord, registrano una ripresa i fiumi del Piemonte (Pesio, Tanaro, Dora Baltea, Sesia, Stura di Lanzo), dove le piogge marzoline sono calate di oltre il 90%; restano ottime le performance dei corsi d’acqua valdostani. Risale anche la portata dell’ Adda in Lombardia, mentre sostanzialmente reggono i fiumi veneti (solo la Livenza registra un calo significativo), nonostante -88% nelle precipitazioni di Marzo.In Lazio, la portata del fiume Tevere è inferiore a quelle degli anni recenti, mentre migliorano le condizioni idriche di Sacco e Liri-Garigliano, così come sono stabili le altezze dei laghi di Bracciano e Nemi.I principali fiumi della Campania (Volturno e Sele) si mantengono su livelli superiori allo scorso anno; continuano a crescere le riserve idriche negli invasi della Basilicata (quasi 132 milioni di metri cubi in più rispetto al 2020), mentre sono sostanzialmente stabili quelle pugliesi, attestate comunque a + 129,69 milioni di metri cubi sull’anno scorso.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Anbi: “Aiuti non sussidi alle imprese”

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2021

“Aiuti e non sussidi: cogliamo l’indicazione del Premier, Draghi ed offriamo ad Governo, che si caratterizza per la determinante urgenza degli obbiettivi da raggiungere, il nostro Piano per l’Efficientamento della Rete Idraulica del Paese, un concreto contributo nel quadro del Green New Deal e nella prospettiva del Recovery Plan, i cui tempi sono dettati dai cronoprogrammi europei: istruttorie completate entro il 2023, conclusione e rendicontazione dei lavori entro il 2026”.A dichiararlo, all’indomani della fiducia delle Camere al nuovo Esecutivo, è il Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI), Francesco Vincenzi, che prosegue:“Avere un cospicuo pacchetto di progetti definitivi ed esecutivi, cioè in avanzato iter procedurale, capaci di garantire oltre 21.000 posti di lavoro con un investimento pari a € 4.339.137.530,77 , riteniamo sia un determinante tassello per rispettare le scadenze comunitarie, contribuendo ad un nuovo modello di sviluppo per il Paese. L’importante è fare presto e fare bene: i Consorzi di bonifica ed irrigazione hanno dimostrato di saperlo praticare.”Il Piano ANBI presenta 729 progetti per opere di manutenzione straordinaria sulla rete idraulica italiana; costo previsto: oltre 2 miliardi 365 milioni di euro, in grado di assicurare circa 11.800 posti di lavoro.Non solo: il Piano ANBI guarda al futuro ed indica la possibilità di realizzare rapidamente 23 nuovi bacini di accumulo idrico (capacità: mc. 264.493.800) per un investimento di oltre 1 miliardo e 230 milioni di euro con 6.154 nuovi posti di lavoro.In Italia, inoltre, ci sono 90 bacini idrici, la cui capacità (mc. 697.775.190) è ridotta di oltre il 10% (mc. 72.439.993), perché interriti; per la loro pulizia si stima un costo di quasi 291 milioni di euro, capace di garantire circa 1.450 posti di lavoro.Non è questo, tuttavia, l’unico dato sorprendente fornito dal Piano di progetti definitivi ed esecutivi (iter burocratico espletato ed in attesa solo di finanziamento), redatto dai Consorzi di bonifica ed irrigazione italiani: nel Paese, infatti, ci sono 16 bacini incompiuti (capacità complessiva: mc. 96.015.080), per il cui completamento servono circa 451 milioni di euro, che attiverebbero 2.258 posti di lavoro.“E’ evidente che riportare la potenzialità degli invasi italiani alle quote originarie significa dotare il territorio di un enorme serbatoio a servizio della multifunzionalità della risorsa idrica – commenta infine Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Da questi dati emerge la piena sintonia con le compatibilità fra ambiente, sviluppo ed economia, indicate nel programma del Presidente del Consiglio. Ci rivolgiamo, in particolare, al Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, per un confronto sulle opportunità occupazionali offerte dal nostro Piano per l’Efficientamento della Rete Idraulica del Paese.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Piano Anbi per efficientamento rete idraulica Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 settembre 2020

L’autunno ormai all’orizzonte porta una normalizzazione nelle disponibilità idriche del Nord Italia, che dimentica qualche apprensione estiva e conclude regolarmente la stagione irrigua: ad affermarlo è il bollettino settimanale dell’Osservatorio ANBI sulle Risorse Idriche.I grandi laghi del Nord sono tutti abbondantemente sopra la media del periodo così come il fiume Po; analoga è la situazione dell’Adige, che segna la maggiore portata dal 2014, così come da record sono i livelli dei fiumi Piave e Livenza, sempre in Veneto. Su questa regione, l’Agosto 2020 è stato il mese più piovoso dei recenti 25 anni (+105% sulla media), garantendo portate nettamente superiori all’usuale su tutta la rete idrografica della regione.Dopo le abbondanti precipitazioni segnano, invece, repentine diminuzioni di portata i fiumi piemontesi (in una settimana, il Sesia è calato da 157 metri cubi al secondo a mc/sec 12,5!), mentre in Lombardia ai livelli inferiori di Mincio e Ticino (rispetto al 2019) si contrappongono le impennate di Chiese e Brembo, così come, in Emilia Romagna, l’ottima condizione del Secchia si contrappone a quella del Reno, sotto media.Situazione “a macchia di leopardo” anche sulla dorsale adriatica: alla condizione deficitaria degli invasi marchigiani, che trattengono circa 36 milioni di metri cubi d’acqua (superiori solo al siccitoso 2017 in anni recenti ) fanno da contraltare le piogge record (mm. 90) del recente quinquennio, cadute sull’Umbria.Per quanto riguarda i fiumi, se il Liri Garigliano, nel Lazio, ha portata inferiore allo scorso anno, sono altresì in media i fiumi campani Volturno e Sele, così come i bacini della Sardegna, ora al 67,56% della capacità di riempimento.Prosegue, infine, l’annata siccitosa della Basilicata dove, negli scorsi 10 giorni, non è caduta neppure una goccia di pioggia, determinando un ulteriore calo di 18 milioni di metri cubi nelle disponibilità idriche, scendendo a circa 204 milioni con un deficit di oltre 53 milioni sul 2019; analoga è la situazione della Puglia, il cui deficit sull’anno scorso sfiora i 70 milioni di metri cubi, pari alla residua disponibilità nei bacini della regione, da cui viene prelevato circa 1 milione di metri cubi d’acqua al giorno.
“Una risposta arriva dal Piano per l’efficientamento della rete idraulica del Paese, inoltrato dall’ANBI al Governo nel quadro del Green New Deal ed in vista delle scadenze previste dal Recovery Fund – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Si tratta di 858 progetti definitivi ed esecutivi, interessanti tutte le regioni italiane e perlopiù indirizzati ad ottimizzare le possibilità d’utilizzo delle opere esistenti; sono previsti investimenti per oltre 4 miliardi di euro, capaci di garantire circa 21.000 posti di lavoro.”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »