Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘ancodis’

ANCoDiS: sottoscritto l’accordo economico adesso attendiamo il CCNL

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2022

Si è raggiunto – a dir vero inaspettatamente – l’accordo economico del contratto della scuola con l’utilizzo delle risorse messe a disposizione dal precedente governo Draghi e che – forse avevamo compreso erroneamente nei mesi scorsi! – erano ritenute insufficienti dai sindacati di categoria. Improvvisamente dopo mesi di trattative con il Ministro Bianchi e con l’Aran, le risorse economiche sono risultate congrue previo un impegno formale del Ministro Valditara di trovare nuove risorse nella prossima legge di bilancio per lasciare “liberi” i 340 milioni di euro destinati alla valorizzazione professionale dei docenti dalla precedente legge di bilancio.Tutti cantano vittoria; tutti o quasi parlano di “giornata storica”! A dicembre vedremo un “ricco” cedolino che in realtà poteva esserlo già nei precedenti mesi considerato che di fatto le risorse disponibili sono aumentate soltanto di 100 milioni di euro una tantum. E’ “tantum”? E’ poco? Lo faremo valutare ai lavoratori della scuola che ancora una volta vedranno un incremento stipendiale modesto poiché, se guardiamo ai 15 anni trascorsi, hanno visto crescere lo stipendio di qualche decina di euro all’anno. Ottimo incremento stipendiale coerente con quanto accade nel resto dell’Europa! Allora che dire? Accontentiamoci del poco che è meglio del niente ma, per cortesia, non si parli di sottoscrizione storica per un accordo a dir poco “SCONTATO”! Adesso ci attende il CCNL nella sua parte normativa. E qui vedremo quale visione segnerà i protagonisti che siederanno al tavolo. Prevarrà ancora la visione conservatrice dei precedenti CCNL? “Auspichiamo, dichiara il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero, un contratto innovativo che guardi oltre che ai diritti e ai doveri dei lavoratori anche al LAVORO prevedendo una nuova articolazione della funzione docente”. Ancodis chiede un contratto che ponga attenzione alla QUANTITA’ e alla QUALITA’ del lavoro espletato sia nell’azione didattica che in quella altrettanto importante dedicata al funzionamento organizzativo e didattico di una scuola, che non lasci ai margini le figure di sistema che da anni si sono formate con professionalità, con energie e risorse economiche anche proprie: i Collaboratori del DS, i Responsabili di plesso distaccato, gli Animatori digitali, le FF.SS., i Referenti per l’Inclusione, i Coordinatori didattici, i Coordinatori di dipartimenti, i referenti di sistema (PON, ERASMUS, PCTO, Privacy, Intercultura, Bullismo e cyberbullismo, INVALSI, ecc.). “Senza questi docenti di fatto “esperti” e senza queste forme di lavoro anche complementari una scuola non potrebbe funzionare né portare avanti il suo progetto educativo. Considerata la complessità della scuola moderna – conclude Cicero – occorre aprire la strada ad un moderno contratto nel quale il personale docente deve poter contare su un’opportunità di carriera strutturata su tre IMPEGNI professionali: impegno nella didattica, impegno nel funzionamento organizzativo e didattico, impegno nella formazione. In caso contrario, resteremo colpevolmente fermi al 900 con buona pace di quanti hanno creduto e continuano a credere che un cambiamento contrattuale è più che mai necessario”.

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ANCODIS: Solidarietà alle comunità scolastiche offese da atti vandalici e tentativi di furti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 ottobre 2022

L’Associazione Nazionale Collaboratori dei Dirigenti Scolastici – nell’apprendere le reiterate aggressioni subite dagli IC Falcone e Giuliana Saladino di Palermo, con gravi atti vandalici, tentativi di intimidazione e furti – esprime solidarietà e vicinanza ai DS Daniela Lo Verde e Giusto Catania, al personale e, soprattutto, agli alunni che sono VITTIME innocenti di questi gravi e vergognosi oltraggi. Si tratta di attacchi perpetrati da delinquenti – spesso anche minori – privi di ogni sensibilità ed attenzione che purtroppo si ripetono nel tempo e mettono ancora più in ginocchio le scuole che operano in territori difficili nei quali la scuola rappresenta l’unico agente di socializzazione, culturale e, per molti alunni, educativo. In tante provincie italiane – da nord a sud – avvengono queste azioni delinquenziali che recano un grave danno alle comunità scolastiche condizionando soprattutto le opportunità formative progettate e messe faticosamente in campo. Nella nostra Associazione siamo molti, anzi moltissimi, i collaboratori dei ds che possono raccontare di un’aggressione subita dalla loro I.S.! Non possiamo non urlare da tutta Italia la nostra indignazione: togliere un computer, uno strumento didattico ad una scuola, violare gli ambienti didattici significa negare una prospettiva di crescita umana e culturale alle nostre giovani generazioni soprattutto ma non solo in quei territori più sfortunati dove – occorre riconoscere – operano con grande spirito di servizio e senso del dovere donne e uomini che si spendono per dare un futuro diverso ai loro alunni e per essere un punto di riferimento per le famiglie e il territorio. Occorre presidiare culturalmente tutte le scuole ponendo la massima attenzione alla loro tutela e al tempestivo ritorno alla normalità dopo un evento delittuoso. Lo Stato e le Istituzioni locali non devono abbandonare queste cellule vitali senza le quali quartieri e territori rischiano di restare nella luce della temporanea, apparente e ipocrita attenzione o, cosa ancor più grave, cadere nel buio dell’indifferenza.ANCODIS ripropone ancora una volta di istituire nel calendario scolastico nazionale la GIORNATA A DIFESA DELLA SCUOLA contro ogni attacco violento subito nelle diverse forme ad opera di criminali privi di ogni scrupolo etico e morale. Per ANCODIS Rosolino Cicero

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ANCODIS: ingenti risorse alle scuole dal PNRR con uffici amministrativi in “sofferenza”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 agosto 2022

La scuola – che non si è mai fermata – è pronta a ripartire nelle prossime settimane? E’ una domanda non scontata se per scuola si intende anche la gestione dei servizi connessi al funzionamento gestionale e amministrativo ordinario e, a volte o spesso, straordinario. Assistiamo ad un dibattito che pone in risalto le ingenti risorse del PNRR, gli stipendi inadeguati del personale della scuola, il tema del personale docente e non docente in servizio dal primo di settembre, la formazione in servizio, il docente esperto, la gestione dell’emergenza pandemica, ecc. Tutti i leader politici fanno a gara a lanciare proposte ritenute innovative, a dare i numeri sui molto ipotetici incrementi stipendiali, sulle modalità per la tutela del diritto allo studio, sul sostegno alle famiglie con figli in età scolare, sul come ripartire a settembre. Ma nessuno pone attenzione a COLORO i quali devono fare funzionare questa complessa macchina organizzativa e amministrativa chiamata scuola. “Siamo al paradosso – denuncia il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – che alle scuole arrivino importanti risorse ma le stesse sono in seria difficoltà per quanto riguarda la gestione amministrativo-contabile. Se da parte degli organi interni preposti alla progettazione, alla valutazione e all’approvazione delle azioni didattiche ed extradidattiche (staff del dirigente, dipartimenti, commissioni, collegio dei docenti, consiglio di istituto) si mettono in campo idee innovative e strategiche in favore della comunità scolastica, purtroppo per quanto riguarda il lavoro degli uffici ci ritroviamo in una costante e ormai insostenibile criticità dovuta alla significativa riduzione di personale che ha destabilizzato pesantemente il funzionamento amministrativo la scuola negli ultimi 15 anni”. “I collaboratori dei dirigenti scolastici di Ancodis che ben conoscono il funzionamento della macchina amministrativa delle loro scuole – continua Rosolino Cicero – lanciano un allarme alle Istituzioni e alle OO.SS. riconoscendo che l’incremento del carico di lavoro per gli uffici e la riduzione di personale amministrativo (oltre che spesso da formare quello in servizio!) possono mandare in corto circuito il funzionamento amministrativo e gestionale della scuola con il rischio – molto concreto – di non poter utilizzare al meglio e nei tempi previsti i fondi del PNRR”. “Le comunità scolastiche – conclude Cicero – ringraziano per queste importanti risorse finanziarie, sono pronti con idee e progetti da mettere in campo, sono sostenute da professionalità interne capaci di gestire con competenza piattaforme ormai consolidate per il lavoro organizzativo e gestionale ma non possono permettersi di non spendere le risorse assegnate per assenza di sufficiente personale amministrativo capace di coadiuvare e sostenere le scelte progettuali della scuola. Occorre trovare tempestive soluzioni capaci di corrispondere a questa URGENZA se non vogliamo rischiare di fare un danno ai nostri alunni e alle nostre alunne.”

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ANCODIS: il CCNL del personale docente negli Enti locali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 agosto 2022

Ancodis evidenzia un’importante novità per il personale della scuola dell’infanzia comunale. Si tratta dell’introduzione – nella funzione docente – del coordinatore pedagogico che assume un ruolo strategico nell’azione didattica della scuola. Si infrange così il tabù dell’unicità della funzione docente e si prevede una differenziazione stipendiale che riconosce competenze, ruolo e funzioni specifiche.Ancodis allora propone di seguire le orme anche nel rinnovo del prossimo CCNL scuola evidenziando la necessità che anche nella scuola pubblica statale si proceda all’individuazione di una nuova area professionale aperta ai collaboratori del dirigente scolastico e alle figure di sistema – oggi strutturate in ciascuna scuola – impegnate nel funzionamento organizzativo e didattico.

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Ancodis: il rapporto Eurydice 2022 e la retribuzione dei docenti in Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2022

L’annuale rapporto Eurydice 2022 che sarà pubblicato nel prossimo mese di ottobre – tra i tanti temi – mette a confronto le retribuzioni dei docenti nei paesi della rete Eurydice. Il rapporto prende in esame gli stipendi di base degli insegnanti a “inizio carriera” e le loro prospettive di progressione retributiva annuale. Vengono, inoltre, analizzate le differenze di stipendio a seconda dei diversi livelli di istruzione e tra docenti e dirigenti. Incominciamo allora a fare chiarezza anche nella comunicazione ufficiale e, dunque, diciamo che: nella scuola italiana NON esiste la progressione di carriera professionale di un docente ma la lenta e arcaica progressione stipendiale per anzianità. Anzi, la carriera per il personale docente è un ossimoro oltre che sembrare un tabù per gran parte delle forze politiche e organizzazioni sindacali; nel sistema scolastico italiano NON c’è la retribuzione economica proporzionale alla quantità e qualità di lavoro didattico e organizzativo svolto dentro e fuori gli ambienti di apprendimento; nella scuola dell’autonomia le attività aggiuntive necessarie per il funzionamento organizzativo e didattico NON sono retribuite come meriterebbero ma in modo forfettario (qualcuno dice che poiché la coperta è corta le ore sono determinate in contrattazione di istituto al ribasso rispetto al reale impegno dedicato) a 17.50 euro/h lordo dipendente che si riduce a poco più di 10 euro/h nel cedolino (agosto/settembre/ottobre?);in Italia per avanzare nella fascia stipendiale NON bisogna essere bravi e competenti e lavorare di più e bene ma occorre aspettare l’inesorabile lento invecchiamento che blocca l’entusiasmo e il dinamismo delle giovani risorse e lascia i docenti “più anziani” (le cui retribuzioni non si discostano dalla media europea) sostanzialmente meno insoddisfatti; nella scuola il lavoro nelle diverse forme di un docente NON produce effetti tangibili e permanenti nella sua professione; le risorse umane e professionali non hanno alcuna forma di valorizzazione. Allora tanto vale fare il minimo contrattuale e cercarsi un doppio/triplo lavoro magari in ….grigio. A tal proposito, possiamo conoscere il numero di docenti e non docenti autorizzati a svolgere un secondo lavoro? “Tutto questo –precisa il Presidente Cicero – è noto ai nostri rappresentati politici e sindacali protempore che continuano a sorprendersi dei dati del rapporto senza però mettere al centro della loro azione l’Art. 36 della Costituzione Italiana – la cui applicazione farebbe giustizia alle centinaia di migliaia di donne e uomini che hanno deciso di costruirsi un futuro nella scuola e, soprattutto, di vivere la scuola – la valorizzazione professionale e la vera progressione di carriera.” “Siamo di fronte ad un ARCAICO status professionale della funzione docente – conclude Cicero – per la quale Ministero ed OO.SS. devono trovare soluzione. Se vogliamo davvero dare un nuovo impulso alla scuola italiana allora occorre ripartire dalle risorse umane incominciando nel prossimo CCNL a riconoscere a Cesare quel che è di Cesare!”

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Ancodis: nella scuola dell’inclusione c’è il ministero “dell’esclusione”!

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2022

E’ di questi giorni la comunicazione che il ministero ha trasmesso alle scuole in merito alla ripartizione dei fondi del PNRR destinati al contrasto della dispersione scolastica. Gli analisti e gli operatori della scuola hanno registrato una distribuzione con “pioggia selettiva” che appare davvero iniqua e schizofrenica se si considerano le oltre 3000 scuole incluse e le tante “dimenticate”. In questa calda estate, sono improvvisamente arrivati come inaspettate “precipitazioni temporalesche estive” finanziamenti che hanno lasciato all’asciutto territori purtroppo già “aridi” per loro natura. Dagli elenchi delle scuole “individuate” – con discutibili criteri logici! – sono rimaste escluse comunità scolastiche che da anni sono impegnate a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica in quartieri e aree geografiche dove portare e tenere gli alunni a scuola è stata ed è una quotidiana impresa! Gli attenti analisti ministeriali che hanno stabilito le modalità di ripartizione dei fondi hanno probabilmente una conoscenza molto limitata della scuola sul campo se – da quello che leggiamo – diverse scuole che operano nei quartieri più critici delle aree metropolitane o dei territori più deboli sono state ignorate. “Si tratta di scuole – afferma il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – che operano in territori che conosciamo bene per le tante criticità sociali e economiche e nelle quali il personale scolastico prova in tutti i modi e con le modeste risorse disponibili a dare opportunità agli alunni facendo loro vedere l’orizzonte di un riscatto sociale e culturale con un possibile diverso destino. In questa quotidiana opera di contenimento del disagio non si è mai voluto tenere conto dell’immenso lavoro che il personale a diverso titolo svolge anno dopo anno nel contrasto alle emarginazioni, alla povertà educativa, alla dispersione. E il ministero grato e riconoscente che fa? Le esclude!” “Non possiamo che prenderne tristemente atto – conclude Cicero – e consolarci con il noto Proverbio che ben si addice a chi si è occupato di tale ripartizione: “Predica bene e razzola male. Siete ancora in tempo per cancellare l’iniqua ripartizione. Grazie Signor Ministro!” By Rosolino Cicero Presidente ANCoDiS

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Ancodis: PNRR scuola, siamo al capolinea!

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 giugno 2022

In queste settimane il tema del PNRR con il DL 36/2022 ha tenuto banco nel confronto politico, sindacale e culturale facendo emergere la visione del Paese dei prossimi decenni. Alcuni articoli del DL 36 pongono, in particolare, l’attenzione alla scuola italiana relativamente ai temi del reclutamento, della formazione del personale e …… STOP! Si, proprio stop: sembra che il tema della riforma della vera carriera e della governance della scuola non sia stato ritenuto dal legislatore né urgente né rilevante. Si continua a preferire lo status quo dell’appiattimento all’anzianità al dinamismo professionale oggi più che mai necessario per la gestione delle nuove complessità che la scuola autonoma presenta. Il dibattito comunque c’è e appare finalmente coinvolgere esperti che a tutti i livelli si occupano e si preoccupano del futuro della scuola italiana. Ancodis ritiene che è arrivato il momento per far emergere reticenze o parziali verità sul tema della professionalità dei docenti che non può più esaurirsi nell’ambito strettamente didattico. Non si può più negare che la complessità dell’organizzazione della scuola autonoma necessità di docenti impegnati quotidianamente e per un intero anno scolastico a portare avanti sul piano organizzativo e didattico – in sinergia al dirigente scolastico – l’offerta formativa caratterizzante ciascuna istituzione scolastica. La professionalità del docente nella scuola moderna non può non contemplare cinque fattori: l’anzianità (oggi è l’unico!), le forme di servizio reso, la qualità, il tempo dedicato e la valutazione.Oggi più che mai si rende evidente il vulnus giuridico e contrattuale che per fortuna del Ministero e dei dirigenti scolastici è colmato dalla disponibilità e dalla professionalità di migliaia di donne e uomini che si mettono al servizio delle loro comunità scolastiche con il tacito assenso delle organizzazioni sindacali che dovrebbero – per loro natura costituzionale – riconoscere e difendere il lavoro di TUTTI i lavoratori! Prevale ancora la negazione (in molti è culturale!) dell’esistenza di importanti risorse professionali, prive di possibilità di sviluppo professionale, con importanti e consolidate esperienze in incarichi dedicati al funzionamento organizzativo e didattico, con indiscussi e dimostrabili percorsi di formazione specifica. Allora come ritornare a dare prestigio alla funzione docente? Per Ancodis rompendo l’attuale schema giuridico e contrattuale che non attrae alla professione (se non addirittura allontana o lascia ai margini delle possibili scelte), che non è rispettoso del lavoro sul campo (che NON è soltanto l’ambiente di apprendimento ma anche quelli “intermedi”), che non prevede una carriera docente nella quale a fronte di crescenti compiti/impegni organizzativi e didattici in favore della comunità scolastica non corrisponde un riconoscimento giuridico e contrattuale adeguato. Siamo a conoscenza di emendamenti presentati da diverse forze politiche che provano a dare attenzione – in una visione lungimirante – al tema della governance scolastica. Purtroppo giungono notizie che nella versione definitiva del DL 36 permane la miopia di chi invece dovrebbe sostenere convintamente tale innovazione di sistema.Invitiamo allora rappresentanti politici e istituzionali a entrare nella scuola VERA per rendersi conto cosa voglia dire dover garantire il diritto allo studio e i servizi alla comunità nonostante le mille criticità organizzative quotidiane (assenze personale, emergenze improvvise e strutturali, relazioni conflittuali), per scoprire che per governare questa complessità non basta solo un esperto dirigente scolastico ma occorre la presenza di risorse professionali capaci di coadiuvare e sostenere QUOTIDIANAMENTE il dirigente nella sua funzione, per vedere sul campo il VALORE e la QUALITA’ del lavoro espletato dal cosiddetto middle management scolastico (per qualcuno è inverosimile!). E’ giunto il tempo che la valorizzazione del personale docente si realizzi nell’ambito di un percorso di carriera nel quale all’anzianità di servizio e alla formazione si riconosca la qualità, la quantità e il tempo dedicato al lavoro nelle aree del funzionamento organizzativo, della didattica e della valutazione, dell’inclusione scolastica, dell’innovazione tecnologica e digitale. Oggi riconoscere l’autonomia scolastica e non riconoscere la squadra dell’autonomia è semplicemente una reticenza ideologica di molti e culturale di tanti (soprattutto dentro la scuola)! Forse stiamo perdendo il treno dell’innovazione di un sistema fermo al secolo scorso?

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Ancodis: se lo stato di emergenza è terminato il covid19 sembra non avere fine!

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2022

Dal primo aprile è terminato lo stato di emergenza che di fatto ha ridotto vincoli comportamentali e cancellato ogni forma di vera restrizione su tutto il territorio nazionale.Nelle scuole stiamo gradualmente tornando ad un’apparente normalità pur restando attive alcune azioni messe in campo per mitigare il rischio del contagio.Ma lo sappiamo bene che il virus continua a circolare in tutte le fasce di età, contagia anche più volte lo stesso soggetto, seppur – per fortuna – con numeri ridotti di ricoveri e di decessi.Nel nuovo Piano per la scuola 2021-2022 sono confermate alcune delle regole anticovid che prevedono l’obbligo di utilizzo di mascherine di tipo chirurgico (o di FFP2 in casi particolari), è raccomandato il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro, si prescrivono nuove indicazioni sulla gestione dei casi positivi nello stesso gruppo classe e dei contatti stretti, è confermato l’obbligo vaccinale per il personale scolastico e il possesso del green pass base per l’accesso alle strutture del sistema nazionale di istruzione per tutti.In questo “ritorno” alla normalità, è facilmente verificabile che i casi positivi permangono in modo significativo sia tra gli alunni che tra il personale; infatti, il Ministro ha ritenuto di confermare che “I casi di contagio saranno trattati dalle istituzioni scolastiche, tramite il Referente Covid, secondo le collaudate procedure di gestione in collaborazione con le Autorità sanitarie territorialmente competenti.” Il Referente scolastico per il covid19 continua, perciò, ad avere un carico di lavoro specifico, ma giuridicamente e contrattualmente non riconosciuto, economicamente incerto poiché oggetto di determinazione in sede di contrattazione di istituto. Considerato che questo compito assegnato alle “sentinelle” del covid a scuola è stato confermato formalmente dal Ministro, i referenti scolastici per il covid19 iscritti ad Ancodis ritengono che non possano essere taciute le condizioni di lavoro né il tempo dedicato né la richiesta del riconoscimento del servizio reso nella vigilanza, nel controllo e per i diversi monitoraggi ancora oggi richiesti e svolti. “Ecco allora – dichiara il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – i referenti covid19 non possono accettare il silenzio delle Istituzioni e delle organizzazioni sindacali in merito al riconoscimento dell’importante lavoro che hanno svolto e continueranno a svolgere a tutela delle comunità scolastiche e chiedono che nel dibattito politico-sindacale sul rinnovo contrattuale si dia loro formalmente MERITATA attenzione”.

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Ancodis scuola: in attesa degli atti di indirizzo dei Ministri Brunetta e Bianchi

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 Maggio 2021

La scuola italiana è in trepidante attesa per l’atto di indirizzo che i Ministri Brunetta e Bianchi devono dare per l’apertura del prossimo tavolo contrattuale. Dopo il Patto per l'innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale” e il “Patto per la scuola al centro del Paese“ attendiamo di leggere quale indirizzo sarà dato all’ARAN. Le figure di sistema e i collaboratori del Ds di Ancodis confidano nell’apertura di un tavolo nel quale a tutte le risorse professionali si ponga l’attenzione che meritano per la funzione che svolgono nelle loro scuole. In particolare, Ancodis chiede che si proceda senza esitazione alla valorizzazione di tutto il personale scolastico ed, in particolare, della funzione docente attraverso un congruo aumento retributivo e una progressione di carriera correlata all’assunzione crescente di responsabilità e alle valutazioni di merito. L’introduzione del livello intermedio nella funzione docente rappresenta una scelta politica lungimirante e ineludibile, finalizzata a stabilizzare un sistema oggi contrassegnato – a partire dagli uffici amministrativi fino agli ambienti di apprendimento – da una generale condizione di “precarietà” che dal punto di vista del suo funzionamento non soddisfare alle moderne necessità organizzative oggi di fatto affidate a un significativo numero di docenti con specifiche competenze e indiscussa professionalità (staff organizzativo e staff didattico). Ancodis auspica che la sensibilità delle OO.SS. non ponga una posizione di pregiudizio al riconoscimento contrattuale in un ALBO professionale di istituto per il quale si determini specifico profilo e conseguenti attività, orario di servizio e trattamento economico. Le figure di sistema, i Collaboratori del DS e il Collaboratore principale – per lo svolgimento della propria attività – dovranno essere retribuiti con una QUOTA del Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa sulla base di criteri generali (es. complessità dell’Istituzione, criticità territoriali di appartenenza, reggenza, piano obbligatorio di formazione, ecc) definiti nel prossimo CCNL. Per quanto riguarda la retribuzione del Collaboratore Principale, essa si potrà determinare utilizzando una specifica risorsa dedicata dalla quota del FONDO sulla base di criteri generali definiti in sede di Contrattazione nazionale (es. esonero, ore di servizio, complessità dell’Istituzione, reggenza, sostituzione del Ds nel corso dell’anno e per la presidenza nella Commissione di esami). Occorre stabilire contrattualmente – sulla base delle fasce di complessità delle I.S. – il riconoscimento economico cui il Ds dovrà attenersi secondo parametri di riferimento generali così da annullare le ben note sperequazioni oggi rilevate tra scuole. L’aspetto finanziario è del tutto fattibile se si imposta una più razionale allocazione delle risorse e non ci si limita a quantificare i costi fermi su un’organizzazione – ritenuta a torto – immutata negli ultimi venti anni. Per sostenere questo modello contrattuale, Ancodis ritiene di dover transitare ad Associazione a valenza sindacale con l’arduo obiettivo di rappresentare le diverse migliaia di donne e uomini che rappresentano un’importante risorsa professionale in tutte le scuole italiane. Per ANCODIS Prof. Rosolino Cicero

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Scuola: ANCODIS verso il Sindacato dei collaboratori del Ds e figure di sistema

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 Maggio 2021

ANCODIS ha attivato il percorso per la trasformazione in Associazione professionale a valenza sindacale, ponendosi l’obiettivo strategico di dare finalmente una voce autorevole, chiara e credibile al “terzo anello” della scuola italiana, costituito dai docenti che assumono incarichi e responsabilità negli staff organizzativi e didattici.Si tratta di un momento di svolta orientato al riconoscimento e alla valorizzazione professionale del personale docente che assicura ogni giorno il funzionamento degli istituti, senza cui la scuola italiana non potrebbe offrire il suo servizio istituzionale in modo efficiente e efficace.ANCODIS è pronta a dare un solido e credibile punto di riferimento a oltre 100.000 docenti che si dedicano non solo all’attività di insegnamento, ma anche al funzionamento organizzativo e didattico della scuola e al conseguente sviluppo del piano triennale dell’offerta formativa di ciascuna autonomia scolastica. Dall’acquisto della personalità giuridica e dell’autonomia da parte delle istituzioni scolastiche unitamente al conferimento della qualifica dirigenziale ai presidi, per quanto riguarda il tema della governance la scuola – per “miopia politica” e “inerzia sindacale” – si è fermata al comma 16 dell’articolo 21 della legge delega 59 del 15/3/1997! Oggi non si deve più lasciare ai margini del dibattito delle parti sociali il tema del riconoscimento e della tutela della professionalità di diverse migliaia di docenti che continuano a subire una insopportabile indifferenza da parte delle forze politiche e delle OO.SS.. Siamo consapevoli che il percorso non sarà semplice; il lavoro di chi – vivendo la scuola oltre gli obblighi contrattuali – assume gli incarichi necessari per portare avanti il piano organizzativo e il progetto didattico, deve trovare in tutte le sedi, rispetto professionale, adeguato riconoscimento e meritata valorizzazione, temi che oggi sembrano lontani nella cultura sindacale del comparto istruzione che – dal nostro punto di vista – ci appare arcaica, conservatrice e discriminatoria nei nostri confronti. ANCODIS promuoverà un incontro nazionale nelle prossime settimane per far conoscere la piattaforma sindacale della quale si chiederà la condivisione e il sostegno a quanti riterranno di avere diritto ad una voce autorevole e credibile presso le Istituzioni ed il mondo sindacale. Oltre la conquistata visibilità nel panorama scolastico italliano, il “terzo anello” avrà finalmente piena rappresentanza della sua identità unitaria e sindacale! Prof. Rosolino Cicero

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ANCoDiS: è arrivato il “Piano scuola estate 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2021

Con la Nota 643 del 27/4/2021 a firma del Capo Dipartimento Dott. Versari, le scuole italiane hanno ricevuto puntuali informazioni relative alla sua prossima attivazione nella quale, in particolare, si evidenzia l’autonomia didattica ed organizzativa in relazione allo specifico contesto territoriale e sociale nel quale operano. La Nota riconosce che per la scuola si apre una nuova sfida in continuità con quella dello scorso anno scolastico ma “enormemente accresciuta dalla crisi di questo tempo”. Il Ministero prevede tre fasi: I Fase: Rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali – Periodo: giugno 2021: le innumerevoli azioni progettate e attivabili da giugno a settembre avranno lo scopo di rinforzare gli apprendimenti e la socialità nel periodo di sospensione delle attività didattiche e dovrebbero consentire il “consolidamento compensativo degli apprendimenti formali”; II Fase: Rinforzo e potenziamento competenze disciplinari e della socialità – Periodo: luglio-agosto 2021 con “attività C.A.M.PU.S. (Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport), ad esempio, che potranno costituire opportunità per riavvicinare il mondo della scuola ad attività particolarmente penalizzate durante la crisi pandemica. Per le attività motorie e sportive potrebbero poi essere realizzati contesti sportivi scolastici, con la collaborazione degli Organismi sportivi affiliati al Coni e al Cip, anche in prosecuzione di progetti già avviati”; III Fase: Rinforzo e potenziamento competenze disciplinari e relazionali con intro al nuovo anno scolastico – Periodo: settembre 2021 con l’accompagnamento degli studenti “alla partenza del nuovo anno scolastico mediante contatti personali e riflessioni, incoraggiati e sostenuti per affrontare la prossima esperienza scolastica.Per consentire la realizzazione di questo imponente Piano strategico, saranno investiti circa 520 milioni di euro: 150 milioni di euro provenienti dal D.L. 22 marzo 2021, n. 41 (art. 31, co. 6) finalizzati a supportare le istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il miglioramento delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, della proattività, della vita di gruppo degli studenti; 320 milioni di euro dal PON “Per la scuola”, 2014-2020 con progetti di durata biennale finalizzati a promuovere il potenziamento delle competenze, comprese quelle digitali, nonché la socializzazione e lo stare insieme, l’inclusione per studenti con fragilità. Le attività possono essere realizzate dalle scuole anche in rete tra loro e con il coinvolgimento di Istituzioni ed Enti, pubblici, privati o del terzo settore; infine, 40 milioni di euro dal D.M. 2 marzo 2021, n. 48 (ex L. 440/1997) destinati all’incremento del Fondo per l’arricchimento dell’offerta formativa per iniziative progettuali volte a contrastare la povertà e l’emergenza educativa, a prevenire la dispersione scolastica e a ridurre la frattura fra le zone più avanzate del Paese e le zone più fragili, le periferie, le aree montane. Prima osservazione: viene sottolineato che “le ingenti risorse finalizzate dal Ministero dell’Istruzione sono destinate alle istituzioni scolastiche perché, con determinazioni degli Organi collegiali, siano definiti i piani di intervento più opportuni a favore dei propri studenti, in particolare quelli con preesistenti o sopravvenute difficoltà”. Qualcuno tra MI e OO.SS. si è chiesto chi si occuperà della realizzazione del progetto da proporre agli OO.CC., in quali condizioni emergenziali si trovano le scuole? Ancodis si chiede se è chiaro alle alte sfere ministeriali e sindacali che siamo alla fine di un complicato anno scolastico con scrutini ed esami da gestire, progetti in fase di svolgimento da completare, ATA con incarico a tempo determinato che andranno in ferie già a partire dalla seconda metà di maggio? il Ministro Bianchi ha dichiarato che sono stati investiti quasi 510 milioni di euro per costruire un ponte tra la fine di questo anno scolastico e il prossimo. “Facciamo notare con rispetto al Signor Ministro – dichiara Cicero – che per fare un ponte solido e funzionale alle necessità occorre una squadra di professionisti guidata da un direttore dei lavori che – dalla progettazione, all’esecuzione fino alla messa in opera – si fa carico di attuare e mettere in campo tutte le azioni necessarie al completamento del progetto.” “Questa squadra di docenti – continua il Presidente Rosolino Cicero – ha una sua precisa identità riconosciuta in tutte le scuole nello Staff organizzativo e nello Staff didattico: si tratta – come ha chiaramente detto la ex Ministra Azzolina nella trasmissione In Onda del 30/7/2020 riferendosi all’imponente lavoro di programmazione della scorsa estate – di “figure eccezionali, che fanno un lavoro enorme nelle scuole” ma che ancora non hanno nessun riconoscimento contrattuale”. Il Presidente Cicero fa rilevare, infine, che “dalle dichiarazioni del Ministro Bianchi ancora non abbiamo sentito una sola parola di attenzione per le tante migliaia di donne e uomini che compongono questa squadra e che le esternazioni di segretari nazionali non inducono ad alcuno ottimismo! Non possiamo dunque non chiederci: se la squadra decidesse di incrociare le braccia, cosa ne sarebbe del magnifico ponte?”

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Conferma di Antonello Giannelli alla presidenza di Anp

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2021

Ancodis esprime le congratulazione per la conferma del Dott. Giannelli alla presidenza di Anp con un messaggio del Presidente Rosolino Cicero: “Apprendiamo la notizia della conferma del Dott. Giannelli alla guida dell’Associazione Nazionale Dirigenti Pubblici e alte professionalità della scuola (ANP). Ancodis esprime sincere congratulazione al Presidente Giannelli con il quale in questi anni si è aperto un costruttivo dialogo sul tema dello sviluppo della carriera docente, del governo e dell’istituzione del middle management nel sistema scolastico italiano. Siamo sicuri che – così come in ogni autonoma Istituzione scolastica le figure di sistema e i docenti collaboratori si adoperano in una leale e costruttiva collaborazione al Ds e al DSGA nell’esclusivo interesse delle comunità scolastiche – Anp e Ancodis continueranno – in un leale e costruttivo confronto – a portare avanti la proposta di un modello di governance moderno, efficiente e gratificante per quanti decidono di assumere ruoli nella governance scolastica. Al Presidente Giannelli e a tutta la comunità di Anp un sincero augurio di buon lavoro dai collaboratori del Ds e figure di sistema di Ancodis.”

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Ancodis: completato l’assetto politico-amministrativo del Ministero. Quale futuro immaginare?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 marzo 2021

A poco più di una settimana dal giuramento del Ministro Prof. Patrizio Bianchi, la governance politica e amministrativa del ministero si completa con la nomina dei Sottosegretari Sen. Floridia e On.le Sasso (in attesa delle deleghe) cui si aggiungono Luigi Fiorentino capo gabinetto del Ministro, Stefano Versari alla guida del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione e Giovanna Boda confermata alla guida del Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali.Una squadra di “donne e uomini di scuola” cui è affidata la gestione di un pilastro fondamentale del sistema paese messo a dura prova nella gestione pandemica. Ancodis si chiede quale visione questa squadra abbia per il futuro del sistema scolastico italiano e confida – a partire dalla straordinarietà di questa emergenza – nella possibilità di innestare quegli “elementi innovativi” che devono riportare la scuola italiana ad essere riferimento culturale e modello per gli altri paesi europei.Vogliamo confidare in una squadra che abbia una visione di sistema che guardi ai grandi e irrisolti temi di questo ventennio nel quale la nostra scuola ha avuto “l’onore” di essere considerata uno dei bancomat statali, utili solo a sottrarre direttamente o indirettamente le risorse finanziarie, concorrendo a destrutturare la storica identità della scuola e dei suoi protagonisti. Il moderno sistema scolastico deve partire da un cambio di visione che abbia a caposaldo un solo obiettivo: “più scuola per tutti” con l’obbligo scolastico e formativo da 0 a 18 anni; “più scuola per tutti” in ogni area territoriale; “più scuola per tutti” in ogni famiglia; “più scuola per tutti” per l’intero anno solare!
Per affrontare questa scommessa è necessario rivedere il modello scolastico attuale che – seppur segnato da tanti punti di forza – è contraddistinto da evidenti elementi di criticità. Per fare “più scuola per tutti” occorre in primis dare attenzione ai suoi protagonisti che – a diverso titolo – saranno impegnati quotidianamente nella costruzione del nuovo modello scolastico dove però le regole contrattuali non possono restare ancorate all’arcaica visione novecentesca.
Cosa fare dunque?Si incominci a cambiare il paradigma nel quale l’asserzione “spesa per l’istruzione” (non dimentichiamo i famosi tagli) si sostituisca con “investimento per la formazione” (in questo anno abbiamo registrato segni di inversione di rotta!) a partire da un adeguato riconoscimento etico che uno Stato assegna ai suoi insegnanti impegnati nella costruzione culturale e professionale delle future generazioni: non si possono dimenticare gli indigesti attacchi mediatici anche di “fuoco amico” e la precarizzazione divenuta sistemica che hanno di fatto indebolito la figura dell’insegnante. Ma in un moderno sistema scolastico occorre infrangere una arcaica condizione: l’impossibilità di una vera carriera docente oltre l’orizzonte dirigenziale! Un sistema moderno capace di fare “più scuola per tutti” deve prevedere la possibilità di una carriera docente per tutti che non lasci su un piano indifferenziato l’insegnante che svolge la sola attività didattica e chi, invece, assume anche un incarico di governance scolastica per il funzionamento organizzativo e didattico a sostegno del complesso sistema qual è la scuola autonoma.Non possiamo più censurare questa evidenza: prevedere il riconoscimento professionale di chi – oltre l’attività di docenza – svolge quella di collaborazione al Dirigente Scolastico nell’ambito gestionale, organizzativo, del coordinamento e della progettazione didattica è una scelta culturale non più eludibile. Una scuola impegnata a “fare più scuola” non può prescindere da questo presupposto che deve avere una formalizzazione giuridica e contrattuale, aperta e trasparente a quanti vogliono investire nella loro professionalità oltre la sfera didattica. Inoltre, nella gestione della complessità – oggi affidata al dirigente scolastico – non è più possibile disconoscere la necessità del distaccamento dall’attività di insegnamento di un docente Collaboratore del DS (ex vicepreside) del quale è nota la presenza in tutte le scuole ma non gode di alcun riconoscimento giuridico e contrattuale. La scuola autonoma e moderna ha bisogno di questa figura istituzionalizzata che copra un vulnus nella governance scolastica. Per l’assenza del dirigente scolastico ai sensi degli artt. 13-14-15-16-17-21-22-23 del CCNL o nelle scuole in reggenza non è prevista una figura che possa sostituirlo assumendo formalmente – entro certi limiti – la responsabilità della guida dell’istituzione scolastica. Infine, occorre rivedere il modello di reclutamento dei docenti con adeguata formazione prevedendo – per quanti decidessero di impegnarsi nella governance scolastica consapevoli degli effetti che produrranno nella loro carriera professionale – l’obbligo di frequenza a percorsi di formazione in gestione, direzione, coordinamento, controllo, pianificazione, sicurezza e progettazione didattica.Ancodis ritiene che le risposte a questi temi potranno concorrere costruttivamente a dare alla scuola quel nuovo modello nel quale al “più scuola per tutti” si affianchi una rinnovata “riconsiderazione” della funzione docente prevedendone la piena valorizzazione strutturata anche in una moderna carriera professionale ma con nuove forme di selezione.
Oggi chiediamo con forza quegli interventi normativi e contrattuali che dovranno dare quel necessario impulso sociale e orgoglio professionale a tutti i suoi protagonisti.Alla nuova squadra ministeriale auguriamo – facendo nostre le parole del Ministro Bianchi – di “ripristinare l’idea che la scuola è il perno dello sviluppo dell’Italia e della formazione di buoni cittadini” sapendo che tutto questo sarà più facile soltanto se si rimette in discussione il modello contrattuale superato dalla realtà.Per ANCoDiS Prof. Rosolino Cicero

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ANCoDiS: il 50% degli studenti del secondo ciclo resterà “fuori le mura”

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2020

La Nota MPI 2241 del 28 dicembre 2020 avente come oggetto: “Ordinanza del Ministro della salute 24 dicembre 2020” firmata dal Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, dottor Marco Bruschi, fa riferimento all’Ordinanza del Ministero della Salute che dispone il rientro in classe in presenza dal prossimo 7 gennaio (8 gennaio in Sicilia) per il 50 per cento degli studenti del secondo ciclo di studi. Tante le problematiche che le scuole per l’ennesima volta si trovano ad affrontare: attività didattica in presenza; attività di didattica a distanza; entrate ed uscite differenziate; rimodulazione dell’orario scolastico per alunni e docenti; rimodulazione dei servizi del personale ATA; applicazione di misure prudenziali e precauzionali sempre più attente e quant’altro. Bisognerà creare le condizioni per un ritorno alla didattica in presenza che riprenda le esperienze realizzate in DaD in modo che si possa garantire in tutto e per tutti il diritto allo studio. La didattica a distanza è una risorsa importante ma la scuola è soprattutto accoglienza, aggregazione, socializzazione, condivisione. Forse l’obiettivo più importante sarà proprio condividere le regole sanitarie e organizzative, con tutta la comunità scolastica affinchè possano diventare esercizio di responsabilità collettiva. Diviene necessario pensare ad una didattica innovativa e ad una organizzazione scolastica moderna e flessibile in modo da far fronte all’emergenza sanitaria che sta mettendo il mondo della scuola e i suoi operatori a dura prova. Per queste ragioni ANCODIS, propone un meeting online che, con il contributo di dirigenti scolastici e dei loro collaboratori, vuole aprire un dibattito su idee e proposte inerenti le attività didattiche e i processi organizzativi da mettere in campo e che, anche in condizioni di emergenza, possano diventare opportunità capaci di innovare il sistema scolastico. Per ANCoDiS Prof.ssa Connie Fascella

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ANCoDiS: legge di bilancio e rinnovo contrattuale per la scuola del futuro

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

E’ in dirittura d’arrivo l’esame della legge di bilancio per il 2021 in Commissione Bilancio della Camera e da parte di Ancodis è prestata ovvia attenzione agli articoli che interessano la scuola italiana.“Tra le misure previste – fa rilevare il Presidente di Ancodis Rosolino Cicero – troviamo il piano pluriennale per l’assunzione in organico di diritto di 25000 docenti di sostegno che si accompagna al piano per la formazione sui temi dell’inclusione unitamente all’acquisto di ausili didattici, l’assunzione di 1000 docenti di potenziamento per rispondere alle carenze di organico nella scuola dell’infanzia, la stabilizzazione degli Assistenti tecnici nella scuola del primo ciclo e dei collaboratori scolastici ex LSU. Dal punto di vista infrastrutturale è posta l’attenzione per l’ammodernamento degli edifici, per il potenziamento della digitalizzazione delle scuole (implementata l’attività degli animatori digitali e dei team digitali), per il sistema dei trasporti urbani ed extraurbani che – in questa emergenza pandemica – si è rivelato uno degli anelli deboli. Viene, infine, incrementato il fondo per la formazione e l’apprendistato e “riesumata” e speriamo semplificata la 440, una legge che dà meritata attenzione all’arricchimento ed ampliamento dell’offerta formativa”. Per Cicero “sembra andare avanti quella nuova visione che, a partire da quanto fatto per rispondere all’emergenza sanitaria, mette in campo un significativo investimento in risorse umane e in beni materiali di cui la scuola ha certamente un gran bisogno a partire dall’attenzione al sistema di istruzione 0-6.”ANCODIS apprezza l’inversione di rotta del governo e del Ministero e condivide l’importanza di INVESTIRE in istruzione e cultura dopo un ventennio di tagli lineari di risorse che hanno profondamente inciso sulla qualità del sistema scolastico italiano.“Occorre riconoscere – continua Rosolino Cicero – che siamo entrati nella strada giusta ed auspichiamo l’inizio di un processo davvero irreversibile. Suscita ovvio interesse anche l’attenzione alle risorse per il rinnovo contrattuale con la previsione di incrementarne gli attuali stipendi.” Il Presidente Cicero pone alle forze politiche, alle OO.SS., alle Associazioni di categoria una domanda: “con queste scelte politiche siamo prossimi alla scuola moderna e più europea o se – nonostante questi importanti investimenti – vogliamo restare ancorati alla visione della scuola della fine 900? “Investire – continua – in risorse umane e materiali non è sufficiente se poi si lascia invariato il modello scolastico. Occorre anche dare la meritata attenzione al suo funzionamento organizzativo e didattico dal quale deriva la qualità dell’offerta formativa e l’azione che quotidianamente si mette in campo nelle autonome istituzioni scolastiche”. Per i Collaboratori dei DS e le figure di sistema di Ancodis, autonomia, offerta formativa e governance scolastica devono integrarsi in una visione unitaria nella quale tra il Dirigente scolastico ed il corpo docente si riconosca l’esistenza insostituibile delle figure intermedie (Middle management scolastico) che devono finalmente godere di una identità giuridica e contrattuale incardinata in una vera carriera professionale. “Nessuno – afferma Rosolino Cicero – oggi più che mai può disconoscere che la moderna governance scolastica è la conditio sine qua non per la qualità dell’offerta formativa e per l’efficienza nelle attività didattiche e nei servizi ad alunni e famiglie”.Ancodis non finirà mai di affermarlo: l’organizzazione gestionale e didattica sta alla base del buon funzionamento ed i DS – senza l’apporto e la professionalità dei loro Collaboratori e delle figure di sistema oggi “strutturate” in tutte le comunità scolastiche – non possono guidare e gestire un sistema che in questi ultimi anni è divenuto sempre più complesso e gravato di numerose incombenze che vanno dalla didattica alla sicurezza, compresa quella covidiana.“Riteniamo – sottolinea ancora Cicero – ormai ineludibile il tema del riconoscimento delle nostre professionalità quotidianamente al servizio – ma giuridicamente e contrattualmente non vale – delle comunità scolastiche. Se si guarda alla scuola italiana dei prossimi anni, non si può più escludere dagli obiettivi una innovazione legislativa che porti al riconoscimento giuridico dei Collaboratori dei DS e delle figure di sistema e ad un nuovo modello contrattuale nel quale trovi spazio l’area del middle management scolastico.” La seconda proposta di Ancodis riguarda la sostituzione del Dirigente Scolastico: in caso di assenza e/o impedimento del Dirigente Scolastico non è prevista dall’ordinamento scolastico una figura istituzionale che eserciti le funzioni! “Le ragioni di una innovazione legislativa che copra questo vulnus nella gestione delle I.S. autonome – dichiara il Presidente Cicero – ci sembra ormai giunta: il riconoscimento di diritto di chi può sostituire – entro certi limiti – il DS (per esempio l’Assistant principal anglosassone) ed il distaccamento ex lege dalle attività didattiche è ormai una necessità in tutte le scuole a partire in particolare da quelle in reggenza.” Ed il tema della modalità di accesso, della permanenza nel nuovo status, della valorizzazione nella carriera professionale, del riconoscimento nelle prove concorsuali compreso quello per l’area dirigenziale, per Ancodis deve essere aperto senza posizioni ideologiche o pregiudizi di categoria. “La terza proposta – conclude Cicero – riguarda un tema più generale: è il tempo di un patto generazionale e professionale tra tutte le componenti impegnate alla costruzione di un sistema scolastico che, fondato sulla storica ed indiscussa tradizione, si apra a quelle innovazioni culturali e contrattuali capaci di integrare nuovi modelli didattici e moderne azioni organizzative mettendo sempre al centro i bisogni formativi delle nuove generazioni ma andando oltre le arcaiche norme giuridiche e superati schemi contrattuali.” Infine, il Presidente di Ancodis lancia un appello: “Chi oggi guida il Paese, chi ha la responsabilità di indicare una direzione, chi deve sedere al tavolo del confronto, chi deve rinunciare magari ad antichi privilegi, chi ha a cuore la scuola dei nostri figli, assuma la necessaria responsabilità e faccia un passo avanti.” I Collaboratori dei Dirigenti scolastici e le figure di sistema di Ancodis sono pronti a dare un contributo fondato sulla forza dell’esperienza e della professionalità acquisita sul campo.Per Ancodis Ins. Kelia Modica Responsabile Comunicazione Ancodis

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ANCoDiS: la “squadra anticovid” nella gestione della pandemia a scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Dopo il webinar di lunedi 7 settembre 2020 (“La sicurezza a scuola nel tempo del Covid 19: analisi dei fabbisogni e proposte risolutive. Protagonisti a confronto” nel quale si sono messi a confronto i protagonisti a diverso titolo impegnati nella progettazione ed esecuzione delle azioni previste dai protocolli di sicurezza), a tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico ANCoDiS propone LUNEDI 23/11/2020 un secondo webinar sul tema “Riflessioni a scuola: L’emergenza pandemica a scuola e il Referente Scolastico COVID 19″ nel quale si confronteranno esperti impegnati nella complessa gestione dell’emergenza che ha messo a dura prova modelli organizzativi e didattici anche sotto l’aspetto della tenuta psicologica di tutti gli operatori.In poco più di sei mesi, dal punto di vista della sicurezza, alla “scuola dell’ANTI” (incendio, sismico, infortunio) abbiamo aggiunto anche quella dell’ANTI contagio e dell’ANTI stress. Ed una “squadra anticovid”, nel rispetto di ruoli e funzioni, è messa quotidianamente a dura prova anche sotto l’aspetto psicologico. Siamo posti innanzi ad una emergenza che è stata affrontata con alta responsabilità e competenza dentro la scuola ma che ha visto negligenze, superficialità e distrazioni in territorio extrascolastico. I Collaboratori dei DS e le figure di sistema di Ancodis – alcuni dei quali individuati Referenti scolastici Covid 19 – hanno denunciato purtroppo una sofferente condizione di sconfitta delle squadre anticovid impegnate a far rispettare i protocolli, a monitorare tempestivamente vulnus organizzativi, a mettere “toppe” alle criticità la cui responsabilità è da addebitare ad altri. Con il webinar proveremo a fare un primo bilancio dando voce ad esperti e protagonisti con l’auspicio che almeno si possa fare emergere la vera condizione nella quale si sono ritrovate le scuole e quali sono le (ir)responsabilità da evidenziare per il corretto funzionamento del sistema di prevenzione, controllo e monitoraggio. Nel corso del webinar ascolteremo chi si è fatto carico in questi complicati mesi autunnali di coordinare la propria comunità scolastica con l’obiettivo di mitigare quanto più possibile i fattori di rischio per tutti. Daremo voce al Riccardo Ganazzoli, DS che si occupa di presentare la figura del Referente scolastico Covid 19 impegnato sul campo, a Domenico Mazzeo esperto che tratterà la conoscenza e utilizzo delle nuove fonti di finanziamento, a Maria Pulvino RSPP che si occuperà di riflettere sui nuovi modelli organizzativi e le connesse azioni preventive previste dai protocolli, a Paola Imburgia medico competente che informerà sulle innovazioni normative relative alla gestione del personale in condizioni di fragilità e delle nuove criticità in ordine sanitario, a Elena Foddai psicologa che affronterà l’emergente tema della gestione della pandemia sul piano psicologico ed emotivo. La partecipazione potrà avvenire con invito attraverso Google Meet. L’ANCoDiS è l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche. Per Ancodis Prof. Rosolino Cicero

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ANCoDiS: la diffusione del Covid 19 e “l’autodifesa” della scuola

Posted by fidest press agency su martedì, 20 ottobre 2020

In seguito agli ultimi dati epidemiologici relativi alla diffusione del Covid 19, si è accesso un aspro dibattito circa l’opportunità di tenere le scuole aperte o quanto meno limitarne l’apertura in alcuni territori anche a livello regionale. Certamente l’andamento crescente dei casi di positività, dei ricoveri ospedalieri e dei pazienti in terapia intensiva deve suscitare una attenta riflessione che evidenzi cosa nel sistema di protezione e di controllo della diffusione del virus non sta funzionando. E da questo punto di vista, a molti sembrerebbe che la scuola sia uno degli anelli deboli della catena.E’ il caso di ricordare che in ciascuna scuola già dal mese di luglio sono state programmate, progettate e poi messe in campo dallo scorso mese di agosto, misure strategiche di prevenzione e di controllo che – sono certo di non poter essere smentito – hanno fortemente mitigato il rischio di contagio in tutti gli ambienti interni ed esterni. I Dirigenti scolastici, con il sostegno dei loro Collaboratori, dei loro RSPP, dei medici competenti, hanno adottato tutte quelle misure di prevenzione che certamente hanno reso la scuola da cenerentola del sistema Italia la REGINA nel campo della sicurezza e della prevenzione anticovid. Ancodis conferma attraverso le diverse migliaia di Collaboratori preposti alla sicurezza, responsabili di plesso, RSPP, quanto è QUOTIDIANAMENTE alto il livello di attenzione e di controllo e quanto i docenti nelle loro classi siano rigorosi nel rispettare e far rispettare agli alunni le norme ed i protocolli condivisi con i genitori attraverso la sottoscrizione dei patti di corresponsabilità.Purtroppo ciò nonostante una percentuale di casi si è registrata tra alunni e personale scolastico. Chiediamo il perché ma troviamo una onesta spiegazione! La cellula sana della scuola è stata ed è aggredita da cellule esterne – non immuni da elevata carica virale – che certamente non hanno garantito pari livello di attenzione a cominciare dal nucleo familiare (sembra che sia il principale focolaio di diffusione), per passare all’inerzia degli EE.LL. e finire ai mancati e tempestivi interventi normativi delle Istituzioni regionali e nazionali. Vergognosamente abbiamo registrato oltre due mesi di sterili polemiche sui banchi e nessuna vera denuncia sul sistema inefficace dei trasporti degli alunni pendolari, abbiamo dovuto sopportare uno sterile dibattito sulla DAD si…DAD no… (oggi DDI) e nessuno si è preoccupato di attivare wifi gratuito per le famiglie nei quartieri cittadini, sono state alimentate fastidiose polemiche sull’obbligo della mascherina a scuola per i nostri alunni e nessuno si è posto il problema di testare la qualità dell’organizzazione del sistema di prevenzione, di tutela e di controllo sanitario nel momento in cui si fosse reso necessario intervenire tempestivamente per dare risposte certe e sicure alle scuole ed alle famiglie interessate da un caso di positività. Allora smettetela di aggredire la SCUOLA facendola apparire ingiustamente luogo di diffusione del virus ed intervenite RESPONSABILMENTE sugli altri anelli debolissimi del sistema per poter garantire il diritto allo studio in presenza ed in sicurezza ai nostri alunni. Alla responsabilità della scuola e dei suoi operatori ci sembra che ad oggi si sia contrapposta una evidente irresponsabilità di altri che non possiamo non rilevare e denunciare. Per Ancodis Prof. Rosolino Cicero

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ANCoDiS: il tema della sicurezza nella scuola covidiana

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

L’anno scolastico 2020-2021 è iniziato da pochi giorni per tutto il personale e per gli alunni impegnati nei PAI ma possiamo dire che per DS, Collaboratori/preposti, DSGA ed RSPP (se docenti) è stato senza soluzione di continuità con il precedente.
Già dai mesi scorsi siamo stati concentrati sul tema della possibile ripartenza in presenza ed in sicurezza ponendo – purtroppo per le diverse variabili – in secondo piano la progettualità didattica delle autonome Istituzioni scolastiche.
Dirigenti scolastici e loro collaboratori, preposti, DSGA, RSPP e medici competenti sono stati investiti dalle responsabilità indotte dall’emergenza pandemica e dalla conseguente sicurezza sanitaria in un luogo speciale noto per la complessità sia organizzativa che gestionale.Per questa ragione Ancodis propone alle ore 16,30 di lunedi 7 settembre il webinar “La sicurezza a scuola nel tempo del Covid 19: analisi dei fabbisogni e proposte risolutive. Protagonisti a confronto” per chi è impegnato a diverso titolo nella gestione e nel monitoraggio delle azioni previsti dai protocolli di sicurezza.La nuova figura del Referente scolastico Covid 19, la gestione degli alunni e del personale in condizioni di fragilità, le azioni organizzative e preventive previste dal protocollo, la conoscenza e l’utilizzo delle necessarie fonti di finanziamento, le tutele di chi si fa carico di vigilare e monitorare in ogni plesso il rispetto delle norme previste dai protocolli saranno oggetto di riflessione e di auspicate e sostenibili proposte. Si metteranno a confronto le figure professionali che si sono fatte carico in questa calda e difficile estate di progettare, organizzare e simulare misure di prevenzione e di contenimento con l’obiettivo di mitigare quanto più possibile i fattori di rischio per alunni e personale.Ascolteremo il punto di vista del DS Andrea Tommaselli nella qualità di datore di lavoro, del DSGA Domenico Mazzeo esperto in amministrazione scolastica, del Medico competente Paola Imburgia, del RSPP Alberto Cipolla, del Referente scolastico Covid 19 Alessandro Petrozzi e di Mario Tramontana esperto in tutele assicurative in ambito scolastico.Saranno protagonisti che proveranno a dare una visione unitaria che – a partire dalla responsabilità del DS e dal ruolo delle figure professionali coinvolte – si renderà tangibile nell’azione quotidiana nella quale i preposti, i docenti, i collaboratori scolastici, gli alunni e le famiglie dovranno fare sistema per tutelare la sicurezza di tutti.
Nel corso del dibattito interverrà un docente già formalmente nominato quale Referente scolastico Covid.
Allego locandina informativa. L’ANCoDiS è l’Associazione che sostiene il riconoscimento giuridico e contrattuale dei Collaboratori dei DS e delle Figure di sistema che lavorano nelle autonome Istituzioni scolastiche. Prof. Rosolino Cicero

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ANCoDiS: la scuola riparte?

Posted by fidest press agency su martedì, 1 settembre 2020

La dura prova alla quale è stato sottoposto il nostro sistema scolastico ha fatto emergere criticità e punti di debolezza che hanno indotto in tutti i protagonisti una condizione di sconforto forse mai registrata nella scuola del dopo guerra.
Ancor di più il periodo delle vacanze che è stato segnato da incertezze, indicazioni poco chiare, opinioni fuorvianti, messaggi contraddittori anche al limite della perdita di ogni elemento di ragionevolezza.
Ma la scuola ha continuato – con i DS, i collaboratori dei DS ed i DSGA – a programmare, progettare, eseguire tempestivi monitoraggi di diversa provenienza per mettere un “popolo” nella condizione di poter riprendere a costruire – con i limiti indotti dall’evoluzione pandemica ma in sicurezza – i progetti educativi delle autonome Istituzioni scolastiche.
Temi di distrazione di massa e di efficace qualità populista hanno provato a far perdere la bussola ad una squadra di professionisti che nonostante tutto ed a diverso titolo sono stati e saranno protagonisti nella ripartenza dell’1 settembre.
Siamo stati in questa calda e complicata estate impegnati quotidianamente nelle nostre scuole a progettare, ad immaginare, a verificare come poter dare risposta senza allarmismi ed in sicurezza alle legittime richieste delle famiglie consapevoli che “l’anno che verrà” non potrà essere come i precedenti, ci riserverà tante “sorprese” e metterà in discussione prassi organizzative e modelli didattici consolidati. Alla facile inerzia di alcuni o alla tentazione di altri di scaricare le responsabilità abbiamo preferito la strada più difficile, quella dell’osare e rischiare con tutte le incognite che la dura e complessa realtà ci porrà innanzi. Abbiamo preferito giocare da protagonisti la partita contro Covid 19 consapevoli che il risultato finale dipenderà da una squadra coesa e determinata costituita dalla comunità scolastica, dai genitori, dagli EE.LL., dal volontariato.
Continuiamo a perseguire con determinazione e nonostante le tante criticità un solo obiettivo: fare ripartire i nostri alunni in ambiente scolastico, far comprendere loro che ciò che è nelle nostre possibilità dovrà essere fatto senza se e senza ma, schierarli in “campo da gioco” nel quale, nel rispetto delle regole seppur molto stringenti e magari non comprese, ciascuno possa sentirsi protagonista e tutti insieme fare il primo giorno di scuola un incoraggiante segno di vittoria.
Un pensiero, infine, ai tanti colleghi Collaboratori che si trovano a lavorare in scuole in reggenza: conosciamo bene l’enorme lavoro che li aspetta e le tante criticità ed emergenze cui dovranno far fronte. A loro ed alle loro comunità va un sincero incoraggiamento.La scuola deve ripartire e ciascuno deve poter dire di aver contribuito a vincere la grande sfida.Buon anno scolastico a tutti. Per Ancodis Prof. Rosolino Cicero

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ANCoDiS: è il tempo del vero organico dell’autonomia didattica, organizzativa e progettuale

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Al comma 5 dell’art. 1 della legge 107/2015 leggiamo “Al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia e di riorganizzazione dell’intero sistema di istruzione, è istituito …… l’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche come emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa predisposto ai sensi del comma 14. I docenti dell’organico dell’autonomia concorrono alla realizzazione del piano triennale dell’offerta formativa con attività di insegnamento, di potenziamento, di sostegno, di organizzazione, di progettazione e di coordinamento.”A tutti è noto però che l’organico dell’autonomia spesso si è rivelato insufficiente o non adeguato alle “esigenze didattiche, organizzative e progettuali delle istituzioni scolastiche” e, dunque, non idoneo a portare avanti il progetto educativo di ciascuna scuola. E’ il caso di ricordare quelle scuole – e non poche purtroppo – nelle quali le unità di potenziamento sono state utilizzate per sostituire docenti in distacco totale o parziale dall’insegnamento (sindacale, politico, assegnazione presso enti di prevenzione del disagio psicosociale, presso associazioni professionali, USR e ATP, per progetti nazionali, a supporto del sistema della formazione, prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, potenziamento dell’inclusione scolastica anche con particolare riferimento all’inclusione di alunni stranieri e di quelli con disabilità).
In queste scuole, purtroppo, le risorse impiegate a garantire il servizio didattico non sono state integrate creando inevitabili punti di debolezza nell’azione didattica e, soprattutto, organizzativa e progettuale.Noi Collaboratori dei DS impegnati quotidianamente nei nostri plessi ad organizzare il servizio scolastico oppure a trovare soluzioni a tutte le emergenze dovute all’assenza programmata o improvvisa del personale abbiamo la consapevolezza delle criticità che ci aspetteranno ancor di più nel prossimo anno scolastico e, pertanto, chiediamo i seguenti urgenti interventi:
Assegnare alle scuole le unità aggiuntive di docenti in sostituzione di quelli di potenziamento impegnati nella sostituzione annuale del docente a qualunque titolo distaccato dall’insegnamento;Abrogare nella Legge 190/2014 il comma 332 lett. c che vieta ai DS la nomina di un supplente del collaboratore scolastico per i primi sette giorni di assenza e il comma 333 che vieta di nominare un supplente per il primo giorno di assenza del docente, al fine di garantire l’attività didattica, la vigilanza e la sicurezza degli alunni in tutti gli spazi scolastici; Abrogare l’art. 329 della Legge 190/2014 che non consente l’esonero o il semiesonero a uno dei Collaboratori del DS individuato tra i soggetti di cui al comma 5, art. 25 del D. Lgs 165/2001. A tal proposito è il caso di richiamare la nota Miur del 21 settembre del 2015 che ha indicato agli USR di assegnare alle scuole posti di potenziamento corrispondenti alla disciplina insegnata dal docente Collaboratore da esonerare ma che è stata in molte istituzioni scolastiche disattesa. Sappiamo bene che la possibilità dell’esonero è prevista nel CCNL se però il DS ha nell’organico dell’autonomia un docente della stessa disciplina del suo Collaboratore; sappiamo altrettanto bene che in molte scuole secondarie di primo e secondo grado queste circostanza è nella realtà pari ad un terno al lotto. Allora si deve ripensare alla razionalizzazione del fabbisogno dei posti per il potenziamento corrispondente alla classe di concorso/tipologia di posto del Collaboratore Principale.
Non si dica, per favore, che si tratta di spesa o costo per il bilancio dello Stato.
Vogliamo che si riconosca che anche da questi interventi normativi e conseguenti investimenti sul personale deriva la qualità del funzionamento organizzativo e dell’offerta formativa se davvero vogliamo bene alla nostra scuola! By Prof. Rosolino Cicero

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