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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘angelo’

Nuovo libro “Angelo SenzaDio”, di Carmelo Musumeci

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

angelo senza dioIntensamente permeato di amore e di sofferenza, il nuovo libro, “Angelo SenzaDio”, di Carmelo Musumeci, con Prefazione di Agnese Moro, prodotto e distribuito da Amazon, è il racconto di un’anima che si rivela autenticamente in significatività valoriale.
Non è un racconto, frutto dell’immaginazione. È una storia vera come suggerisce l’Autore nel sottotitolare il I capitolo: “Le storie vere non piacciono mai, per questo scriverò che questa è una storia inventata”.I protagonisti, Angelo e SenzaDio, s’incontrano dentro le fredde mura del carcere che non dà spazio alla possibilità di agire conformemente alle norme del rispetto reciproco e della correttezza. Ed in effetti, il loro incontro si verifica nel corso di momenti fortemente tragici vissuti da SenzaDio: gravemente ferito dai picciotti dello zio Totò, “il capo di tutti i boss”, perché incapace di sottomettersi alla prepotenza supportata da comportamenti violenti, SenzaDio realizza di essere in punto di morte.Inaspettatamente, incrocia una donna pervasa di Luce. Lo stupore è grandissimo: è l’Angelo che condividerà tutta la sua vita sin da quando, frequentante la strada insidiosa e subdola, ha varcato per la prima volta la soglia del carcere, quello minorile.
Per quanto, nel fluire del tempo abbia commesso tante azioni cattive, non ha mai nutrito cattiveria. Ha allontanato Dio dal suo cuore, imponendo regole ferree nel suo codice comportamentale: essere pronto a lottare e non solo per se stesso; incapace di versare lacrime perché piange il suo cuore; non avere boss; non cercare alcuna via d’uscita; non avere paura di morire; non decidere di morire perché è il destino a decidere. In breve, non avere bisogno di nessuno e alla stessa stregua, non manifestare alcuna emozione.Sottoposto al regime del carcere duro, SenzaDio vive la condizione dell’uomo ombra, contraddistinta da privazioni, provocazioni, violenze. Misurandosi con la non facile capacità di resistenza, la luna, incantevole nelle sue forme e nella sua luminosità, è la fedele confidente delle sofferenze patite nel suo cuore. Nel corso dell’indagine introspettiva, SenzaDio realizza di non essere più solo. Sebbene siano presenti le amiche di sempre – Malinconia, Tristezza, Sofferenza, l’Angelo presta ascolto alla sua anima urlante di Amore. È il cuore che conta, e il suo cuore è con l’Angelo. Ora incessanti torrenti di Luce riprendono a scorrere nella sua anima. Ora le sue ostinate convinzioni, strettamente correlate al suo essere senza Dio crollano: il fecondo interscambio con l’Angelo è espressione di un cuore vibrante nel respiro di Dio.
La durezza del carcere non ha arginato la sua ricerca interiore, che rimane ri-scoperta di valori gelosamente custoditi e alla stessa stregua, sorprendentemente inattesi.Scorre tra le righe di queste pagine, la riflessione sul carcere distinguibilmente contrassegnato da prevaricazioni, violenze, silenzi sfocianti nell’INDIFFERENZA COLLETTIVA.Ancora oggi non ci si interroga sull’urgenza di soluzioni valoriali incentrate sul rispetto della dignità e della persona umana.Trionfa l’assenza culturale e nelle diffuse condizioni/situazioni umane drammatiche, vissute da chi si misura con la detenzione, e nelle reazioni contraddittorie delle Istituzioni.Ancora oggi il termine “rieducazione”, contemplato nell’art. 27 comma 3 della nostra Carta Costituzionale, resta svuotato nelle sue accezioni, le più consone, saldamente correlate al fare e quindi, allo sviluppo di interventi programmatici utili, avviati dalle Istituzioni.E nonostante l’asprezza del carcere nelle sue ripetute dimenticanze, queste pagine, prodotte dalla straordinaria penna di Carmelo Musumeci, palesano un’esperienza umana nei caratteri distintivi del sentire interiore. (fonte: dalla Prefazione di Agnese Moro) (foto: angelo senza Dio)

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Vola l’Angelo sul popolo del Carnevale

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

carnevale venezia angelo

31.01.2016 Carnevale di Venezia 2016: Il volo dell’Angelo Irene Rizzi. © Italo Greci/Unionpress

Venezia La “marangona” scocca le 12 e Irene Rizzi puntuale abbandona la Loggia del Campanile per volare su una Piazza San Marco gremita e colorata. Una magnifica interpretazione del Volo da parte della bella 19enne, Maria del Carnevale 2015, che per tutta la discesa ha lanciato coriandoli e salutato entusiasta il pubblico. Sotto di lei migliaia di occhi, telecamere, macchine fotografiche e smartphone ad immortalare uno dei momenti più intensi e attesi del Carnevale. Avvolta in un elegantissimo vestito di colore arancione disegnato e realizzato dall’atelier di Stefano Nicolao e griffato da easyJet, Irene Rizzi, emozionatissima, acconciata dal carnevale venezia angelo2salone di bellezza “Monika e Umberto” e truccata da Francesca Chiozzotto, si è lanciata nel vuoto sopra le teste di migliaia di veneziani e turisti che ordinatamente e senza alcun problema di sicurezza hanno affollato il salotto di piazza San Marco e il Villaggio delle Meraviglie.
Ad attendere Irene Rizzi sotto il ponte in legno del Villaggio delle Meraviglie, nel cuore di Piazza San Marco, il sindaco Luigi Brugnaro, il direttore artistico del carnevale venezia angelo5Carnevale Marco Maccapani, l’amministratore unico di Vela Piero Rosa Salva oltre al Corteo Dogale composto di oltre 400 variopinte persone, di cui 250 rievocatori storici del CERS (Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche) e oltre 150 maschere delle varie associazioni che collaborano con il Carnevale di Venezia e le 12 Marie prescelte per il 2016. In maschera a far contorno al Volo dell’Angelo anche delegazioni di vari carnevali europei tra cui Bonn, Bucarest, Viareggio con il consigliere delegato Marco Szorenyi e le maschere tipiche Burlamacco e Ondina.
«Mi sono lanciata senza paura e con tanta emozione dentro – ha detto Irene Rizzi che ha lasciato cadere qualche lacrima dopo l’atterraggio – Pensavo a questo momento da un anno e me lo aspettavo così. Un’esperienza bellissima che mi resterà nella memoria per tutta la vita. Venezia vista dall’alto, anche se con un po’ di nebbia, è bellissima. Mi batteva il cuore. Ma ho pensato solo a godermi questo momento. Una giornata meravigliosa che dedico alla mia famiglia». (foto: angelo)

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Grande attesa per il volo dell’angelo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Venezia, Domani alle 12 la bellissima ventitreenne Silvia Bianchini, Angelo del Carnevale, scenderà dal Campanile di San Marco vestita con un coreografico abito ottocentesco di seta e pizzo – firmato dalla scenografa Emanuela Finardi e realizzato dall’atelier di Stefano Nicolao – e incorniciata da un immenso mantello che riproduce la bandiera di San Marco.  Un trionfo di bellezza avvolta nei colori rosso e oro, che planerà sulla folla che gremirà la Piazza accolta dal Doge e dal corteo storico organizzato come sempre dal CERS. Un corteo storico che animerà la Piazza fin dal mattino e poi nel pomeriggio dalle 14 con la spettacolare esibizione dei gruppi storici:Hocus Pocus Circo Teatro, Clamor et Gaudium, Corte del Lupo Nero, Palio di Feltre, Cavalieri del Drago, Compagnia Città del Grifo, Associazione Giulietta e Romeo, Compagnia San Vitale.

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Un angelo: Camilla

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

Domenica 17 ottobre si è svolta a Salerno, nella Chiesa di “Cristo Re”, la cerimonia funebre   di Camilla, una  ragazza  di  dodici  anni che   dopo  avere intrapreso da mesi una battaglia  contro uno di quei mali oscuri e terribili della nostra società, ha lasciato nella famiglia e nella   sua Comunità religiosa un vuoto incolmabile. La  Chiesa  era gremita all’inverosimile, altri  all’esterno, raccolti in un religioso silenzio, erano in attesa di darle l’ultimo saluto.  Nonostante le cure chemioterapiche ed il trapianto  parziale del  midollo  osseo,  donato  dalla   sorella di  sette  anni,“ per quelle ragioni che Dio non ci  consente di conoscere”, ci ha lasciato prematuramente, ma  non  certamente nell’indifferenza. La sua  vita  seppure  fugace   ha Impresso  un segno indelebile nei nostri cuori, come una   meteora   che   compare  nel  cielo   e     all’improvviso   scompare lasciando  tutti  attoniti.   Se    dovessimo   dipingerla,  l’effetto   cromatico   prodotto   dai  colori   naturali terreni non potrebbe renderle giustizia del candore   e  della luminosità dell’anima, né il verso per un poeta e le note musicali di un grande  artista   offrire  una  musica celestiale, che   soltanto Dio  potrà consentirle di  percepire in un’altra  dimensione.  Camilla ci ha donato con le sue parole semplici   ma  cariche di  sentimenti,   intrise di   pathos, di conoscere   e   di apprezzare  il  senso  della vita.  Il potere,  la  gloria,  il  successo,  il vile denaro non sono  i nostri idoli,  ma   rappresentano una mortificazione  dei  veri valori della cristianità. (Alberto De Marco)

Per la XIII Edizione del Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò che si svolgerà presso la prestigiosa “Sala Conferenze” della Camera dei Deputati, per la Sezione Bontà, quale Premio alla Memoria il 16 dicembre 2010 a Roma sarà consegnata alla famiglia di Camilla la medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica

 

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Janet Frame: Un angelo alla mia tavola

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2010

Ritorna, in una nuova accurata edizione, uno dei capolavori della recente letteratura di lingua inglese: Un angelo alla mia tavola, l’autobiografia della scrittrice neozelandese Janet Frame, resa celebre dalla versione cinematografica realizzata nel 1990 dalla regista Jane Campion. Guidato da una scrittura che rapisce per la sua fisicità e profondità, il lettore segue in queste pagine la complessa e dolorosa formazione di una scrittrice, l’itinerario psicologico e affettivo di una bambina-ragazza-donna, dapprima nell’Isola del Sud in Nuova Zelanda, dove Janet Frame è nata nel 1924, e poi nell’Isola del Nord, dove l’autrice compie un severo tirocinio di scrittrice e porta a termine, nel 1955, il suo primo romanzo, Gridano i gufi.  Figlia di ferrovieri, Janet vive da bambina i duri anni della Depressione. Nel 1942 riesce tuttavia a conseguire brillantemente un diploma di scuola superiore e a trasferirsi verso sud per frequentare l’università. Lontana da casa, sullo sfondo di una guerra di cui la lontananza non riduce l’orrore, sono i poeti a tenerle compagnia. Il paesaggio, il mare e i poeti – Shakespeare, Shelley, Keats, Dylan Thomas, T.S. Eliot, Auden – la scortano durante il viaggio in treno e nel difficile apprendistato di studentessa universitaria povera, timidissima e sola. EAN 9788854503793  Pagine 704 Euro 20,00 http://www.neripozza.it
Insieme a Katherine Mansfield, che l’ha preceduta, Janet Frame (1924-2004) è la scrittrice neozelandese più nota, e una delle maggiori non solo del suo paese ma di tutta la letteratura anglosassone della seconda metà del Novecento, proposta almeno due volte per il Premio Nobel. In Italia è nota soprattutto grazie al film di Jane Campion Un angelo alla mia tavola, che nel 1990 ricevette il Gran premio della Giuria al Festival di Venezia.

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Ma è cristianesimo questo?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2010

Lettera al direttore. Natuzza Evolo riferì al suo confessore (cf Marcello Stanzione -www.pontifex.roma.it):  “Ho visto la Madonna e le domandai di darmi una risposta. Mi rispose: «Fra un momento ti manderò l’angelo custode e ti riferirà quello che io ho detto a lui». Poi le domandai perché non mi diceva più niente e mi rispose che se ne doveva andare…Poi scomparve…Dopo un poco è apparso l’angelo. Appena l’ho visto mi sono spaventata e lui mi disse: «Calmati, non aver paura. Io sono l’angelo custode. Tu vuoi bene a Gesù?». «Sì», ho risposto. «Tu vuoi bene alla Madonna?»,. «Sì»… Poi l’angelo mi disse ancora: «Vi sono in Cielo più padri e madri che non zitelle»”.  La Madonna non può perdere tempo con la mistica di Paravati. Il tempo l’ha già perso prima con l’angelo. Natuzza sa che deve arrivare l’angelo, però si spaventa. L’angelo la tranquillizza, si presenta, e non sapendo se la sua “custodita” voglia bene a Gesù e alla Madonna, glielo chiede. E che cosa avrebbe mai dovuto rispondere Natuzza? Gli risponde di sì, anziché dirgli: Ma che domande sciocche mi fai? Che razza d’angelo custode sei? Interessante la considerazione dell’angelo circa padri madri e zitelle in cielo. Natuzza era sposata, ed aveva figli, e probabilmente temeva per questo d’essere considerata meno santa delle vergini sante. Gesù anche parlava a persone semplici, ma come paragonare le parole e i concetti espressi dal Signore, con quelle di questo angioletto? L’esito del processo canonico è scontato. Natuzza salirà agli onori degli altari. Ma è cristianesimo questo? (Miriam Della Croce)

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Carnevale di Venezia

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2010

Il volo dell’Angelo, uno degli avvenimenti più attesi del Carnevale veneziano, vedrà per l’edizione 2010 calarsi dalla Torre del Campanile di Piazza San Marco Bianca Brandolini D’Adda. Alle ore 12:00 della prima domenica di Carnevale, il 7 Febbraio, come già sperimentato nella precedente edizione, l’Angelo volerà sopra la folla che da tradizione riempie la Piazza fino ad atterrare nel fiabesco Giardino dove si svolgeranno tutte le più importanti manifestazioni della kermesse veneziana. Dice il direttore artistico Marco Balich : “Sono molto felice che anche quest’anno sarà un bellissimo angelo a sorvolare la piazza più romantica del mondo. Come l’anno scorso, volevamo qualcuno fortemente legato a Venezia e allo stesso tempo ambasciatore dello stile italiano. La scelta è stata facile e sono molto orgoglioso che Bianca abbia accettato. Bianca Brandolini è una ragazza per metà veneziana, giovane, internazionale e bella che dopo Margherita Missoni rappresenterà benissimo il nostro Angelo famoso in tutto il mondo.” Bianca Brandolini D’Adda conferma ancora una volta la scelta di un personaggio di caratura internazionale che vanta un forte legame familiare con la città di Venezia: il padre di Bianca è infatti un veneziano doc, la madre ha origini franco-brasiliane, e Bianca inoltre è uno dei rampolli della famiglia Agnelli in quanto nipote di Cristiana, sorella dell’Avvocato Gianni Agnelli. Nata nel 1987, cresciuta in Francia, lei stessa si definisce italiana in Francia e parigina in Italia. Al termine degli studi secondari frequenta una scuola d’arte drammatica a Parigi, ma la carriera che l’ha resa un volto internazionale è quella di modella, che l’ha vista fin da giovanissima sfilare sulle più importanti passerelle e comparire sempre più frequentemente come una nuova icona della moda su giornali e riviste che le hanno dedicato importanti servizi. Nota per il suo stile impeccabile che sfoggia in tutte le occasioni mondane, Bianca sarà la protagonista di uno dei primi eventi del Carnevale di Venezia “Sensation 2010 – 6 sensi x 6 sestieri”, che si aprirà, sempre in Piazza San Marco, sabato 6 Febbraio con lo spettacolo “Arlecchino Servitore di due padroni” del grande Ferruccio Soleri. http://www.carnevale.venezia.it

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