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Posts Tagged ‘animali’

In Francia stop ai circhi con animali selvaggi

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2020

Il ministro francese per la Transizione ecologica, Barbara Pompili, ha annunciato che le esibizioni di animali selvatici nei circhi saranno gradualmente vietate in Francia, come pure la riproduzione e l’introduzione di nuove orche e delfini nei tre grandi acquari del Paese. Annunciato anche lo stop all’allevamento di visoni d’America per l’industria delle pellicce.«Un passo avanti verso una visione etica della convivenza uomo-animale. Sebbene si tratti di un’evoluzione graduale della legislazione dei circhi, dei delfinari e degli allevamenti dei animali da pelliccia, il ministro Pompili ha ben compreso che cattività e benessere animale sono termini antitetici», commenta il presidente dell’Oipa, Massimo Comparotto. «Chiediamo al Governo italiano di prendere esempio e introdurre norme restrittive anche nel nostro Paese. La sensibilità nei confronti degli animali cresce sempre di più e le aspettative sono molte. La stragrande maggioranza degli italiani non vuole più circhi con gli animali e l’industria della pelliccia è in crisi. L’opinione pubblica sa che nei circhi, nei delfinari e negli allevamenti la fauna vive spesso in pessime condizioni igieniche e che lo stress che subisce è altissimo, costretta a un’angusta cattività e, nel caso di circhi e delfinari, a soggiacere anche a severi addestramenti. È ora di cambiare, e subito, anche in Italia».

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La nuova indagine di Essere Animali documenta la pesca con l’arpione

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

E’ un metodo utilizzato per cacciare i pesce spada e con cui vengono riforniti di pesce fresco ristoranti e pescherie del sud Italia. L’investigatore dell’organizzazione ha filmato tutte le fasi della cattura di un pesce spada nelle acque dello Stretto di Messina, la principale zona dove si effettua questo tipo di pesca.La pesca con l’arpione è un metodo di pesca considerato più sostenibile della pesca industriale in quanto non causa catture accidentali di specie non desiderate. L’arpione infatti viene lanciato contro un pesce tenuto sotto controllo visivo dal pescatore che riveste il ruolo di arpionatore ed è posizionato sulla passerella delle feluche, le tipiche imbarcazioni adibite a questo tipo di pesca. La barca si muove nella direzione indicata dagli avvistatori, i quali sono posizionati su una torretta e dall’alto osservano il transito dei pesci.Il pesce spada è la quinta specie di pesce più consumata in Italia (dati 2017 Eumofa), con il 5,7% rispetto al totale del pesce consumato nel nostro paese. La pesca con l’arpione è solo uno dei metodi utilizzati e principalmente viene effettuata proprio nello Stretto di Messina, dove i pesce spada transitano in estate per raggiungere acque più fresche. Ed è in questo periodo che le feluche effettuano le loro battute in mare, arrivando a pescare anche dieci pesce spada al giorno, venduti poi a pescherie e ristoranti.Nel 2017 nel nostro paese sono state pescate 2.625 tonnellate di pesce spada. Il 16% proviene da attività di piccola pesca, prevalentemente effettuata proprio con l’arpione sul litorale siculo, dove si concentrano il 70% delle catture. La carne di pesce spada destinata ad altri canali, come quello della grande distribuzione organizzata, viene invece cacciata tramite palangari, attrezzi da pesca costituiti da una lunga lenza che permette il posizionamento di centinaia di ami, con cui sono stati catturati il 57% del totale dei pesci spada pescati. L’Italia è anche uno dei mercati di destinazione più importanti per il pesce spada nell’UE, il nostro paese importa 21.741 tonnellate soprattutto da Spagna, Portogallo e Cina. Montuschi Simone – Presidente Essere Animali

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Commissione d’inchiesta sulla protezione degli animali durante il trasporto

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

I deputati europei hanno deciso di istituire una commissione d’inchiesta per indagare sulle presunte violazioni delle norme UE sul benessere degli animali durante il trasporto.La nuova commissione d’inchiesta, istituita con 605 voti favorevoli, 53 contrari e 31astensioni, indagherà sulle presunte violazioni nell’applicazione del diritto comunitario relative alla protezione degli animali durante il trasporto all’interno e all’esterno dell’UE, per via aerea, stradale, ferroviaria e marittima. Nella decisione adottata oggi si specifica che la nuova commissione si concentrerà sull’attuazione delle norme UE da parte degli Stati membri e della Commissione UE.La nuova commissione esaminerà la presunta incapacità della Commissione UE di agire sulla base delle prove di gravi e sistematiche violazioni delle norme UE quando si spostano animali vivi all’interno dell’UE e verso paesi terzi. Indagherà su una sospetta mancanza di attuazione e applicazione delle disposizioni dell’UE durante il trasporto quali lo spazio per gli animali, l’abbeveraggio, l’alimentazione e lettiera, le temperature e il sistema di ventilazione.I futuri membri della commissione potrebbero inoltre esaminare il modo in cui la Commissione e gli Stati membri garantiscono il rispetto delle norme UE sulla gestione degli animali trasportati, sui viaggi a lunga distanza, sulla prevenzione dei ritardi e sul trasporto di animali non idonei e di animali non svezzati. Potrebbero anche indagare sulla presunta incapacità delle autorità esecutive e nazionali dell’UE di far rispettare le norme UE sul benessere degli animali trasportati anche al di fuori dell’Unione, quando si spostano animali vivi dall’UE verso paesi terzi.La commissione d’inchiesta dovrebbe essere composta da 30 deputati. I loro nomi saranno comunicati dai gruppi politici in una fase successiva e annunciati in Plenaria.La commissione dovrà presentare la sua relazione finale entro 12 mesi dalla sua costituzione.La nuova commissione d’inchiesta è stata istituita a seguito di una richiesta presentata da 183 deputati alla Conferenza dei presidenti (il Presidente del PE e leader dei gruppi politici). L’obiettivo era quello di esaminare le presunte violazioni nell’applicazione del diritto dell’Unione che disciplina il trasporto di animali vivi, sia all’interno che all’esterno dell’Unione.

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Controlli sanitari marittimi su prodotti origine animale

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

“È inconcepibile che, in vista dell’istituzione dei Posti di Controllo Frontalieri, i dipendenti degli Uffici di Sanità Marittima, Area e di Fronteria vedranno gravemente compresse le loro competenze e saranno ridotti a meri ausiliari. Il silenzio del ministro della Salute Roberto Speranza sulla questione è vergognoso”. Lo dichiara, in una nota, il Questore della Camera dei Deputati Edmondo Cirielli (FdI) in merito alla decisione del Governo Conte di adottare un decreto legislativo al fine di adeguare la normativa dell’ordinamento nazionale al regolamento UE 2017/625. Per il parlamentare di Fratelli d’Italia “le modifiche che verranno introdotte rischiano di scardinare gravemente il sistema di ripartizione delle competenze vigenti. L’uniforme applicazione della normativa europea non può trascendere dall’importanza delle funzioni che tali uffici, unitamente al loro personale sanitario, hanno eseguito per molti anni in via del tutto eccellente permettendo alla nostra Nazione di qualificarsi tra le più efficienti in materia di controlli sanitari marittimi. Per questo – sottolinea Cirielli – ho chiesto delucidazioni in merito, con un’apposita interrogazione, direttamente al ministro Speranza senza ottenere, però, alcuna risposta. Ritengo opportuno, quindi, un intervento in tempi rapidi da parte del Governo, per evitare eventuali conflitti a livello tecnico organizzativo e ripercussioni sull’efficienza dei controlli sanitari e dei traffici commerciali che interessano la nostra Nazione” conclude Cirielli.

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Libro: Terapia del dolore sugli animali

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

Non è solo una scelta etica ma una necessità terapeutica nei soggetti in cui la patologia sia associata al dolore. Questo volume, che può essere considerato e utilizzato come un manuale, guida al riconoscimento e alla valutazione del dolore attraverso la semeiotica classica e le scale del dolore, fra cui anche le Grimace Scale. In questo lavoro nello specifico si esaminano gli aspetti fisiopatologici del dolore e si cerca di fornire al clinico delle chiavi di lettura semplici e intuitive sulle manifestazioni algiche. La finalità è quella di fornire ai veterinari e a tutte le figure che si interfacciano per motivi professionali con gli animali (biologi, ricercatori, ecc.) indicazioni sull’analgesia farmacologica e sugli analgesici utilizzabili in veterinaria: riconoscere il dolore e quantificare la sua intensità comportano per il veterinario clinico un ulteriore elemento semiologico che può indirizzarlo verso adeguate scelte farmacologiche, il cui scopo è quello di migliorare la qualità della vita dei soggetti in algia, sia questa acuta, cronica o oncologica.La parte farmacologica del volume, oltre a dare indicazioni sulla posologia, sulle interazioni e sulle controindicazioni dei principi attivi trattati, evidenzia, per le singole specie animali indicate, le potenzialità e i limiti delle molecole illustrate.Il volume si occupa degli animali da laboratorio, di quelli da reddito e d’affezione, ma anche di animali esotici nell’accezione più ampia del termine (invertebrati, anfibi, uccelli e pesci).
Marcello Vadacca veterinario specialista in Farmacologia Applicata, svolge la sua professione sui piccoli animali e su quelli da reddito. Da trent’anni si interessa del benessere degli animali da laboratorio e di fauna selvatica, in particolare dei chirotteri e degli aspetti sanitari ad essi collegati. Nel 2012 ha pubblicato un lavoro per il recupero della biodiversità zootecnica di due razze ovicaprine pugliesi. Ha al suo attivo numerose altre pubblicazioni su riviste scientifiche e di settore (Obiettivi e Documenti Veterinari, Spazio Rurale, Il Perito Agrario, ecc.).€ 17,00 – Edagricole di New Business Media srl Pagine 142 – formato 17 x 24 cm

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Sul pianeta esistono alcuni animali “esperti” di autoisolamento

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

Noi umani siamo esseri sociali: raramente, infatti, trascorriamo un giorno in assenza di una qualche forma di interazione con altri individui della nostra specie. La grave emergenza sanitaria provocata dal Coronavirus sta costringendo le persone in tutto il mondo a trascorrere più tempo da sole a casa, spingendo molti ad affidarsi alla comunicazione digitale per connettersi ai propri cari. Per molti animali, tuttavia, l’autoisolamento non è qualcosa di nuovo, ma appartiene al proprio istinto. Da alcuni mammiferi terrestri a diversi abitanti degli oceani, molti scelgono di vivere in solitudine buona parte della loro vita.
Tartarughe marine. Le tartarughe marine sono nuotatrici formidabili: in alcuni casi nuotano per migliaia di chilometri in solitaria tra le aree di alimentazione e i siti di nidificazione. Preferiscono interagire e riunirsi con un loro simile solo per brevi periodi, come quello riproduttivo. Le tartarughe passano gran parte del loro tempo in mare aperto.
Balenottere azzurre. Gli animali più grandi del pianeta, le balenottere azzurre, nuotano solo occasionalmente in piccoli gruppi. Normalmente si muovono sole o in coppia. Il loro cuore è grande come un Maggiolino Volkswagen e il loro stomaco è costruito per mangiare più di 3 tonnellate di krill al giorno. Questi giganti dell’oceano cercano un compagno solo durante il periodo dell’accoppiamento e comunicano tra loro usando vocalizzazioni a bassa frequenza, tra 10 e 40 hertz.
Leopardi delle nevi. I leopardi delle nevi sono predatori solitari.
Orsi polari. Gli orsi polari sono i più grandi carnivori terrestri e passano la maggior parte delle loro giornate sulla banchisa polare, in cerca delle loro prede preferite, le foche. A questo gigante dell’Artico non dispiace vivere una vita semi-solitaria e, se si esclude la ricerca attiva di un partner per l’accoppiamento in primavera e all’inizio dell’estate e l’allevamento dei cuccioli da parte delle femmine, gli orsi polari adulti tendono ad essere del tutto asociali.
Giaguari. Come per il leopardo delle nevi, anche la vita dei giaguari è pressoché solitaria, ma solo fino alla stagione degli amori: in questo periodo i giaguari possono accoppiarsi fino a 100 volte al giorno.
Orango. Conosciuti per la loro caratteristica pelliccia rossa e la loro intelligenza, gli oranghi in natura fanno una vita semi-solitaria. Trascorrono la maggior parte del loro tempo appesi agli alberi, muovendosi rapidamente tra i rami. Gli oranghi solo raramente si riuniscono in grandi alberi da frutto, dove le femmine adulte passano diverso tempo con i loro figli. Gli unici oranghi che condividono la propria quotidianità con altri simili sono proprio le femmine con i loro cuccioli: le cure parentali, infatti, possono durare fino a 6-7 anni.
Panda giganti. Il panda gigante è generalmente un animale solitario e pacifico. Questa specie ha evoluto un olfatto molto sviluppato, che da un lato aiuta i panda a trovare un potenziale partner in primavera, dall’altro gli permette di evitare il contatto diretto con gli altri simili, aiutandoli a mantenere il proprio isolamento durante il resto dell’anno.
Ornitorinco. L’ornitorinco australiano passa le sue giornate da solo a mangiare crostacei e piante sul fondo di fiumi, laghi e torrenti, o a riposare nella sua tana. Conduce una vita solitaria, nonostante a volte si trovi a condividere lo spazio dove vive e si alimenti con altri animali della stessa specie. Questo mammifero antichissimo, unico a deporre le uova insieme al “parente” echidna, fa vita sociale solo durante la stagione riproduttiva, quando maschi e femmine si cercano attivamente per accoppiarsi.

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Emergenze animali al tempo del Covid-19

Posted by fidest press agency su sabato, 25 aprile 2020

L’Ordine Medici Veterinari di Roma e provincia ricorda l’importanza di garantire la salute di ogni essere vivente. Cliniche ed ambulatori veterinari in modalità “triage d’emergenza” ma sempre presenti per ogni necessità dei nostri amici a quattro zampe. Le emergenze sanitarie degli animali non sono da meno rispetto a quelle degli esseri umani, per chi condivide la propria esistenza con un cane, un gatto o qualunque altro animale, la loro cura e il loro benessere sono fondamentali quanto i propri. L’Ordine Medici Veterinari di Roma e provincia scende nuovamente in campo per ribadire che il servizio veterinario, anche durante l’isolamento sociale forzato dalla Covid-19, è sempre garantito, nelle cliniche come negli ambulatori, ma ricorda che è importante valutare, come accade nel Pronto Soccorso umano, ogni singolo caso. Ci sono, infatti, urgenze palesi, casi che necessitano di maggiore attenzione e anche questioni di non particolare rilievo e rimandabili: per questo l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia invita a consultare il proprio veterinario di fiducia telefonicamente, per valutare insieme l’effettiva necessità di uno spostamento. Una modalità di “triage d’emergenza” inadatta, in condizioni normali, ad affrontare correttamente le questioni sanitarie dei nostri animali, ma che ci viene imposta dalle circostanze per garantire il rispetto delle misure preventive sancite dalle normative vigenti. La comunicazione telefonica potrà quindi aiutare il veterinario a valutare il vostro caso e garantirvi un accesso sicuro, protetto e razionale alle cure. Gli animali non hanno il dono della parola, ma gli umani con cui convivono hanno a disposizione numerosi elementi per rilevare, ad esempio, l’alterazione del comportamento alimentare, la qualità del movimento o altri campanelli d’allarme che potranno essere riferiti con tutti i dettagli al veterinario, affinché possa esprimere un primo sospetto diagnostico che indirizzi l’eventuale visita anche quando non sussistano evidenti condizioni di urgenza. (da Federica Rinaudo)

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Al primo posto la salute ambientale, umana e degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Il Paese deve ripartire nel modo giusto, realizzando la sostenibilità enunciata nei programmi dei Governi nazionale ed Europeo (il Green Deal) per la prosperità delle aziende e del Paese, mettendo al primo posto la salute ambientale e umana, come prerequisito per un sano sviluppo economico. Il sistema delle aziende “green” italiane, leader a livello europeo è pronto a dare il proprio contributo a queste auspicabili scelte politiche.Questo è il momento di innescare un nuovo inizio rispettoso della salute dell’ambiente, umana e degli animali. “Ci siamo illusi di poter essere sani in un mondo malato” queste le parole di un grande uomo del nostro tempo, Papa Francesco. Occorre ripensare le priorità a cui far fronte e ridisegnare, con opportune leggi e scelte politiche, un sistema di produzione e consumo più sano e sostenibile. I paradigmi del passato hanno fallito, occorre disegnarne altri.Con le dovute precauzioni per la salute dei Parlamentari e di chi lavora con loro, chiediamo che le Commissioni continuino il loro corso: è indispensabile che il cuore pulsante della democrazia nel nostro Paese non si fermi!
La pandemia miete un numero di vittime enorme nelle aree sovrappopolate ed inquinate, come le Regioni del Nord Italia produttivo, la Cina, l’India e ora New York, tutte caratterizzate da alti tassi di inquinamento. E’ provato che l’inquinamento atmosferico è un fattore di rischio nelle malattie respiratorie ed è difficile pensare che sia solo un caso quando il maggior numero di morti di questa pandemia è in zone dove anche in periodi ordinari tutto si deve fermare, periodicamente, per l’inquinamento atmosferico.L’emergenza sanitaria ci deve far riflettere su quanto l’alterazione degli ecosistemi e la sottrazione di habitat naturali alle specie selvatiche può favorire il diffondersi di patogeni prima sconosciuti.Per il bene e la salute di tutta l’umanità bisogna, quindi, riprendere con la massima urgenza le leggi che possono far fronte all’emergenza ambientale, oramai planetaria e non più trascurabile. Occorre che siano approvate leggi sui Cambiamenti Climatici, l’Economia circolare e la difesa della biodiversità negli habitat terrestri e marini temi posti all’attenzione dei Parlamentari e che aspettano un’urgentissima risposta.Ci auguriamo che questo appello di ambientalisti e cittadini, basato su quanto predicato dalla comunità scientifica, sia ascoltato e che i nostri rappresentanti in Parlamento si rimettano a lavorare con ancora più lena per dare giuste risposte a queste emergenze che non sono più prorogabili e quindi consentire la prosperità della specie umana sulla Terra.

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Proteggere gli animali e i loro compagni umani

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2020

Non mettere mai le mascherine agli animali, poiché possono causare difficoltà respiratorie. Consenti agli animali di spostarsi normalmente in casa – non metterli in gabbia o cassette. Se una persona malata accarezza un cane e lascia il coronavirus sul pelo dell’animale, non è diverso da come se fosse depositato su una maniglia, un corrimano, un’altra mano umana o qualsiasi altra superficie toccata da una persona infetta. La PETA esorta tutti a proteggere se stessi e i propri animali da compagnia prendendo le precauzioni di base: se non stringi la mano a qualcuno, quella persona non dovrebbe neanche accarezzare il tuo cane o gatto. Non accumulare inutilmente – in quanto potresti mettere gli altri in difficoltà – ma pianifica in anticipo e assicurati di avere abbastanza cibo e medicine, se necessarie, per i tuoi animali da compagnia (circa per due o tre settimane). Aiuta i vicini di casa che non potrebbero essere in grado di fare acquisti per i loro animali da compagnia e dona delle scatolette alle banche alimentari.”I nostri cani e gatti si affidano a noi per la loro cura, tutto l’anno, soprattutto durante i periodi di crisi”, afferma la direttrice della PETA Elisa Allen. “La PETA chiede a tutti di assicurarsi che i loro animali continuino a ricevere cibo sano, a fare molto esercizio fisico e ricevere tanto amore”. (fonte: PETA.org.uk)

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Ridurre l’Iva per gli alimenti degli animali

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 dicembre 2019

Ridurre l’Iva, attualmente prevista al 22%, per i mangimi e gli alimenti dietetici complementari degli animali domestici con un’aliquota agevolata. È la richiesta presentata con un ordine del giorno in commissione Finanze della Camera dal deputato di Fratelli d’Italia, Maria Teresa Baldini. “Secondo il Censis – ha spiegato il deputato Baldini – l’Italia è la seconda nazione in Europa per la presenza di animali domestici, ben 32 milioni. Per questo è opportuno che si preveda un’aliquota agevolata per i prodotti alimentari destinati a questi animali che, per la loro capillare diffusione, non possono essere classificati come bene di lusso ma prodotto primario per milioni di famiglie italiane”.

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Punture di insetti e morsi di animali: cosa fare?

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 luglio 2019

Dai ragni alle zecche, dalle zanzare alle pulci, dalle cimici agli imenotteri, passando per le meduse e le tracine, fino ad arrivare alle vipere. Al mare come in montagna, in Italia come in Paesi esotici, in estate sono sempre più frequenti le punture di insetti e i morsi di animali che, se non curati correttamente, possono rappresentare un rischio per la salute. L’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid) fornisce, quindi, alcune raccomandazioni utili per affrontare incontri (non proprio desiderati) con insetti e altri animali.Qui di seguito le raccomandazioni di WAIDID per affrontare brutti con insetti e altri animali
RAGNI Sebbene il 98-99% dei loro morsi sia innocuo, nei casi restanti il morso comporta ferite necrotiche, tossicità sistemica e, più di rado, la morte. Se la lesione non causa sintomi troppo intensi, per limitare i disagi si possono attuare delle semplici manovre di pronto soccorso (es. applicazione di ghiaccio, riposo e sollevamento dell’arto). Nel caso in cui si sviluppi una reazione più grave (allergia o tossicità sistemica), è consigliabile richiedere l’intervento medico immediato. In Italia, le specie il cui morso è di importanza medica per l’uomo sono principalmente tre: Il Loxosceles rufescens, comunemente chiamato “ragno violino” per via di una macchia scura presente sul dorso a forma di violino (Sardegna, Sicilia e isole minori) ; Lycosa tarentula, o tarantola, ragno ricoperto di peli neri e marroni (si trova nel centro e sud italia); Latrodectus mactans, conosciuto anche come “vedova nera”(soprattutto nel Nord America) .
ZECCHE. La caratteristica della zecca è quella di inserirsi sottopelle. Per questo la prima cosa da fare è procedere con la sua rimozione attraverso una procedura ben precisa. E’ opportuno afferrare la zecca con una pinzetta dalle punte sottili. Il movimento volto ad estrarre il parassita non dovrà essere deciso, bensì continuo e rotatorio. In alcuni casi, potrebbe rimanere comunque qualche traccia della zecca che andrebbe rimossa, in tempi brevi, mediante un ago sterile. Una volta eliminata, è opportuno disinfettare l’area interessata dal morso e tenerla sotto costante osservazione per un mese. La puntura di zecca può trasmettere all’uomo malattie molto pericolose. Un esempio ne sono la malattia di Lyme (diffusa in Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige) e la meningoencefalite da zecche (diffusa in Veneto e, in generale, nell’Europa settentrionale e centro orientale).
ZANZARA TIGRE Nel nostro Paese Aedes albopictus (zanzara tigre, caratterizzata dal corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome), attiva al mattino presto e al tramonto da marzo fino all’inizio di dicembre, è vettore di malattie come la febbre di Chikungunya e la Dengue, che possono manifestarsi con sintomi simil-influenzali o con manifestazioni neurologiche. La terapia è esclusivamente sintomatica.
PULCI Le punture delle pulci degli animali domestici (es. gatti e cani) nell’uomo provocano delle piccole lesioni di tipo eritemato-pomfoide che circondano il punto in cui la pulce ha morso l’ospite. Sembrano prediligere gli arti inferiori. Eventualmente, per ottenere sollievo, è possibile fare impacchi di ghiaccio sulle lesioni. Tuttavia, se i pomfi o le vescicole derivanti dalle punture delle pulci sono particolarmente fastidiose, possono essere utilizzati cortisonici per uso topico. In caso di reazioni allergiche sistemiche, si possono antistaminici per uso topico o sistemico. Fondamentale è la prevenzione con trattamenti antiparassitari negli animali domestici e, in caso di infestazioni da pulci in casa, è opportuna una adeguata disinfestazione effettuata da aziende specializzate.
CIMICI DA LETTO Comuni negli alberghi, si annidano in punti nascosti tra materassi e cuscini, ma talvolta anche in divani e poltrone. Causano punture molto fastidiose, anche se in pochi giorni spariscono. Chi soffre di allergia alla saliva delle cimici, può sviluppare bolle e lesioni difficili da guarire. Per eliminarle definitivamente, si raccomanda di fare una lavatrice di vestiti e indumenti vari a 90°.
IMENOTTERI Nel caso di punture di api, vespe e calabroni, se ancora presente il pungiglione, è necessario provvedere alla sua rimozione entro 20 secondi controllando che non rimangano residui. Impacchi di ghiaccio, da applicare per almeno 20 minuti, saranno utili per lenire il dolore e diminuire l’infiammazione. Lavare poi con acqua fredda. È utile anche identificare, se possibile, l’insetto responsabile. Nel caso in cui tali precauzioni non siano sufficienti, sarà necessaria la somministrazione di cortisonici per uso topico ed eventualmente antistaminici per via orale. Va valutata la possibilità di reazioni allergiche. Se il paziente presenta orticaria ed edema, potrà essere trattato solo con un ciclo orale di antistaminici e steroidi e dovrà essere tenuto sotto osservazione per almeno 4 ore. Se la situazione si presenta in modo più severo, ovvero con crisi respiratorie o dolori addominali, il farmaco di prima scelta è rappresentato dall’adrenalina.
VIPERA Le vipere italiane hanno un morso che risulta fatale soltanto nello 0,1% dei casi e quasi sempre la mortalità dipende da complicazioni collaterali come reazioni allergiche, infarti o ictus e non dall’effetto diretto del veleno. Le vipere del Trentino e quelle dell’Appennino tosco-emiliano generalmente hanno un veleno più concentrato. La persona morsa deve evitare qualsiasi movimento perché questo velocizzerebbe la distribuzione del veleno nell’organismo. Per questo, la posizione ideale è quella supina. La porzione di cute interessata deve essere lavata con acqua e sapone, poi disinfettata con soluzioni prive di alcol dal momento che questo aumenta la tossicità del veleno. Se il morso è localizzato nell’arto superiore, è consigliabile sfilare anelli e bracciali o orologi prima della comparsa del gonfiore. Deve essere poi applicato un laccio a circa 5-6 cm a monte della ferita per fermare la circolazione linfatica che veicola il veleno. Attenzione però a non stringere eccessivamente il laccio (deve poterci passare un dito) perché si corre il rischio di bloccare la circolazione sanguigna. Sulla zona del morso può essere applicato del ghiaccio. Si possono somministrare bevande eccitanti come the o caffè perché aiutano ad evitare un pericoloso calo pressorio. Indispensabile è il trasporto dell’infortunato al Pronto Soccorso (muovendolo il meno possibile!).
MEDUSA Le punture di medusa provocano bruciore e prurito intenso, mentre sulla pelle rimane una zona eritematosa ed edematosa con possibile formazione di una bolla. Dopo una puntura di medusa, è necessario disinfettare con acqua di mare e poi con bicarbonato medicando, poi, la parte con un gel a base di cloruro d’ alluminio. La stessa cura può risultare efficace anche in caso di contatto con le attinie o anemoni di mare. Non usare ammoniaca, limone, aceto, o alcol. Non strofinare o grattare perché si corre il rischio di mandare in circolo le tossine rilasciate. Non utilizzare pinzette per rimuovere eventuali frammenti di tentacoli perché la lacerazione di tessuti provocherebbe la fuoriuscita di tossine. Non disinfettare con acqua dolce, troppo fredda o ghiaccio.
TRACINA (O PESCE RAGNO) Tipiche dei fondali sabbiosi da 2 a 50 metri di profondità, può capitare che, passeggiando o giocando sul bagnasciuga, si poggi inavvertitamente una mano o un piede sui suoi aculei. Questi penetrano nella pelle e rilasciano una tossina che provoca un dolore immediato molto intenso, il punto di inoculazione del veleno si arrossa e si gonfia. Talvolta possono comparire formicolii, perdita di sensibilità nella parte interessata dalla puntura, nausea, vomito e febbre. Per alleviare il dolore bisogna sciacquare la parte colpita con acqua dolce. Procedere, eventualmente, con la rimozione degli aculei conficcati nella pelle. Poi, considerando che il calore distrugge il veleno e ne blocca la diffusione, è utile mettere il piede sotto la sabbia molto calda (o anche acqua calda): questo dona un’immediata sensazione di sollievo. Evitare assolutamente di applicare ghiaccio o ammoniaca. Il veleno della tracina non è considerato “pericoloso” per l’uomo, anche se il dolore intenso può sfociare in nausea, vomito e qualche linea di febbre, soprattutto nei più piccoli. (by GAS Communication)

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La Giostra Cavalleresca di Sulmona dalla parte degli animali

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

Per celebrare i suoi XXV anni e garantire il benessere dei cavalli sono stati approvati una serie di accorgimenti in più: aumentato il numero di visite ai cavalli e ai cavalieri, nessuna sbarra alla partenza ma solo due palafrenieri in campo per garantire la sicurezza dell’animale, messi al bando ogni genere di aiuti artificiali, come speroni e frustini. A più di tre secoli di distanza la magia di questo evento, previsto il 27 e 28 luglio, torna grazie al progetto messo in atto prima dal Comitato Promotore e poi dall’omonima Associazione Culturale, che continuano a sottolineare il forte legame con il territorio, le sue tradizioni, quell’innato senso di appartenenza e di identità. E, soprattutto, quest’anno si mira a sottolineare il forte legame che unisce l’uomo e il cavallo, anche portando in campo, per la prima volta, alcune dimostrazioni di Ippoterapia, la tecnica “medica” dalle antiche origini che consente agli umani di migliorare il proprio stato di salute proprio grazie alla estrema sensibilità ed intelligenza di questi meravigliosi animali. Una disciplina che nel tempo ha assunto un ruolo fondamentale riuscendo ad inserirsi perfettamente nell’ambito della “Pet Therapy”. E così durante le giornate clou della Giostra sarà possibile apprendere i benefici derivanti da questa terapia. A presiedere da quest’anno la Commissione Veterinaria della Giostra Cavalleresca sarà il medico veterinario Nicola D’Alterio, direttore sanitario dell’istituto Zooprofilattico di Teramo. Altra grande novità l’arrivo del nuovo volto della Regina Giovanna d’Aragona, interpretato dalla conduttrice televisiva Simona Ventura, orgogliosa di essere stata scelta per un ruolo così importante, ricoperto lo scorso anno dalla show girl Valeria Marini che aveva rilevato il testimone dall’attrice Maria Grazia Cucinotta. Il Palio, che per la prima volta porta la firma di una donna, la pittrice Cristina Balzarini, è divenuto nel tempo un punto di riferimento importante dal punto di vista culturale e turistico per la Regione Abruzzo, tanto da richiamare l’attenzione di migliaia di turisti affascinati dalle ricchezze artistiche, storiche, ambientali di Sulmona e comuni adiacenti.La rievocazione del corteo storico, partenza ore 16.00 dalla cattedrale di San Panfilo, attraversa le vie e le piazze della città riproducendo fedelmente i costumi di epoca rinascimentale. Applausi, emozioni intense accompagnano l’arrivo del corteo al campo di gara, ore 18.00 in Piazza Maggiore, dove fin dal tempo antico si svolgevano i mercati e le fiere. Un grande spazio di mq 12.150, proprio nel cuore di Sulmona circondato da antichi palazzi, un importante acquedotto medievale esulo sfondo le cime dell’Appennino che circonda l’incantevole località. Grande attesa per la “Grande Fiera Storica Città di Sulmona” che sarà inaugurata da Gianluca Foresi il 2 Agosto alle ore 18.00, nello splendido scenario del plateatico della chiesa della S.S. Annunziata, con la presentazione dei gruppi musicali, gli artisti di strada e i giocolieri che animeranno la Città fino alla notte del 4 Agosto.Il 3 Agosto, come ormai da tradizione, alle 21.30 sarà di scena la “Giostra Cavalleresca di Europa”, una ricorrenza che riunisce a Sulmona varie città europee in una unica manifestazione ed ognuna con una delegazione di figuranti in costume storico, tra danze antiche, armi, archibugieri, musici, falconieri, sbandieratori, teatranti, canto, cariche di lanzichenecchi, balestre.Il tutto si concluderà alle 22.30 del 4 Agosto in Piazza Garibaldi con il concerto live dell’artista internazionale “Hevia”, che con le sue musiche ci porterà a rivivere altri tempi. (by Federica Rinaudo)

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I deputati europei chiedono di migliorare le condizioni di trasporto degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Bruxelles In una risoluzione non legislativa adottata giovedì con 411 voti favorevoli, 43 contrari e 110 astensioni, i deputati hanno rinnovato l’appello del Parlamento del 2012 per un’applicazione corretta e uniforme della normativa UE del 2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto, sistematicamente violata in alcuni Stati membri dell’UE.
I deputati ritengono che la Commissione europea dovrebbe imporre sanzioni agli Stati membri che non applicano correttamente il regolamento. I Paesi dell’UE dovrebbero perseguire le violazioni con sanzioni efficaci e armonizzate, come la confisca dei veicoli e l’aggiornamento professionale obbligatorio del personale responsabile del benessere e del trasporto degli animali.
I deputati chiedono di utilizzare le moderne tecnologie per facilitare l’applicazione delle norme vigenti, sviluppando un sistema di geolocalizzazione che permetta di monitorare la localizzazione degli animali, la durata del viaggio e le eventuali variazioni degli orari di trasporto.Propongono inoltre di implementare una strategia per il benessere degli animali per il periodo 2020-2024 e di definire chiaramente cosa si intenda per idoneità al trasporto degli animali.
I deputati chiedono inoltre un aggiornamento delle norme UE sul trasporto degli animali sulla base delle conoscenze scientifiche più recenti per garantire una ventilazione e un controllo della temperatura sufficienti, adeguati sistemi di abbeveraggio e alimenti liquidi, densità di bestiame ridotte e veicoli adeguati alle esigenze di ciascuna specie.
I deputati affermano che i tempi di viaggio degli animali dovrebbero essere il più possibile brevi e sostengono l’uso di impianti locali o mobili per la macellazione e la lavorazione della carne vicino al luogo di allevamento, nonché i circuiti di distribuzione ridotti e le vendite dirette.Esortano inoltre la Commissione a definire tempi di trasporto adeguati per le diverse specie e sviluppare, ove possibile, una strategia per passare dal trasporto di animali vivi a quello di carni e carcasse e di materiale germinale.I deputati insistono infine sul fatto che, a meno che gli standard di trasporto nei paesi terzi non siano allineati a quelli dell’UE e adeguatamente applicati, l’UE dovrebbe cercare di attenuare le differenze attraverso accordi bilaterali o, se questo non è possibile, vietare il trasporto di animali vivi verso tali paesi.

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Seminario di Bioetica “Gli animali nella ricerca”

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

Parma lunedì 19 novembre, alle ore 9, nell’Aula Magna dell’Università di Parma seminario di Bioetica “Gli animali nella ricerca” organizzato dal Centro Universitario di Bioetica (UCB) dell’Università di Parma.Interverranno Simone Pollo dell’Università La Sapienza di Roma, che parlerà di “Etica e storia delle relazioni umani-animali: sperimentazioni e non solo”: per discutere delle molte questioni etiche che la sperimentazione solleva è necessario collocare questa pratica nel più ampio scenario della storia biologica e culturale con il mondo non umano; seguirà Luca Bonini dell’Università di Parma, con un intervento dal titolo “Gli animali in neuroscienze: il cervello umano allo specchio” – studiare e capire come funziona il cervello di altri animali permette di comprendere come funziona il nostro cervello; e infine Augusto Vitale dell’Istituto Superiore della Sanità di Roma che interverrà su “Sperimentazione animale: aspetti etici e legislativi”: la necessità di un corretto approccio scientifico all’uso degli animali nella ricerca, di provvedere al loro benessere e minimizzare qualunque tipo di sofferenza. Moderatore del seminario sarà Saverio Bettuzzi, Università di Parma. L’iniziativa è rivolta agli studenti dell’ultimo anno degli Istituti delle scuole superiori di Parma ma è aperta anche agli studenti e al personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo di Parma e alla cittadinanza.

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FederFauna: allevatori in prima linea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 agosto 2017

animali_domesticiGli allevatori in particolare, ma anche i commercianti, i circhi e piu’ in generale tutti coloro che esercitano attivita’ con animali, hanno un ruolo fondamentale nella loro conservazione, senza la quale, noi stessi non esisteremmo.Tiene a precisarlo FederFauna, Confederazione Sindacale degli Allevatori, Commercianti e Detentori di Animali, che per il periodo che va dal 1 settembre, 12ma Giornata Nazionale per la Custodia del Creato, fino al 4 ottobre, ha organizzato una serie di iniziative per rimarcare l’importanza del ruolo dei propri associati nello sviluppo sostenibile e per la cura della casa comune.
Oggi, purtroppo, molti dimenticano che l’allevamento produce ogni giorno nuova vita e che, per continuare a farlo deve preoccuparsi di utilizzare con oculatezza tutte le risorse disponibili. La fauna stessa, infatti, sia selvatica che allevata, e’ una risorsa rinnovabile, e chi ci lavora e’ il primo ad avere interesse che continui ad esserlo.Un concetto tanto lampante quanto avversato dalla lobby animalista, che dichiara falsamente di condurre battaglie a favore degli animali, mentre invece persegue interessi economici e di potere a danno di tutta la comunita’ (il costante calo della zootecnia e delle altre attivita’ con animali in Italia, oltre alle conseguenze dirette in termini di perdita di PIL e posti di lavoro, ha come conseguenza indiretta anche una sempre piu’ preoccupante dipendenza alimentare del Paese) e anche dell’ambiente, come nel caso dell’abbandono dei pascoli montani o le difficolta’ incontrate dalle Amministrazioni per eradicare le nutrie o gestire la fauna selvatica che danneggia l’agricoltura.FederFauna lotta tutti i giorni contro questa deriva, sia presso tutte le sedi istituzionali, che con l’operato quotidiano dei suoi associati: persone eticamente e socialmente responsabili che non solo non causano danno alle altre persone e all’ambiente, ma addirittura vi apportano benefici. Persone il prima linea nella Custodia del Creato.

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Lettera al Direttore

Posted by fidest press agency su martedì, 17 gennaio 2017

logo-fidest-jpgCaro Direttore, Il Veneto dovrebbe imporre delle sanzioni a coloro che distruggono gli ecosistemi e uccidono degli individui indifesi attraverso la caccia e la pesca, invece di prendersela con le persone compassionevoli che difendono gli animali. Se un gruppo di persone desse la caccia a cani e gatti, per divertimento, noi non lo definiremmo uno “sport” ma maltrattamento – questo è ció che accade anche ai cervi, agli uccelli e agli altri animali. La caccia non è necessaria per la sopravvivenza degli umani e, oggigiorno, la maggior parte dei cacciatori pedinano e uccidono gli animali solo per il brivido di ammazzare un essere vivente. Questa forma di violenza che alcuni chiamano “intrattenimento” distrugge delle famiglie e lascia numerosi animali orfani o gravemente feriti, cosa che spesso succede quando i cacciatori sbagliano a mirare. Lo stesso dicasi per i pesci: nonostante sia stato scientificamente dimostrato che provano dolore, un numero incalcolabile di pesci soffrono terribilmente durante la cattura, soffocano lentamente o vengono fatti a pezzi mentre ancora coscienti. La stragrande maggioranza degli italiani si oppone alla caccia – il Veneto dovrebbe stare al passo coi tempi e mettere fuori legge questo “sport” arcaico e inutile. Cordiali saluti, (Sascha Camilli PETA Foundation 8 All Saints Street N1 9RL London, UK) (n.r. La Fidest si associa a quanto ha scritto il nostro lettore)

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“Occhio” agli occhi degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 29 ottobre 2016

animali_domesticiOggi la chance di guarigione per gli animali è quasi sovrapponibili a quelle degli umani. Ecco, infatti, che per curare alcune patologie oculari degli amici a quattro zampe arrivano le lenti a contatto e gli occhiali, seppur rigorosamente protettivi. Questa ed altre tematiche sono state al centro del seminario dedicato all’oftalmologia veterinaria, organizzato dall’Ordine dei Medici Veterinari di Roma presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana “M. Aleandri”, durante il quale si è posta l’attenzione sui primi evidenti segnali da non sottovalutare onde evitare potenziali malesseri oftalmici. Avete mai notato se gli occhi del vostro amico a quattro zampe lacrimano eccessivamente, se hanno una mancata o ridotta apertura palpebrale oppure la congiuntiva arrossata? Quello che a volte può essere scambiato per quotidianità può invece nascondere un serio problema. Occhio, quindi, agli occhi dei nostri cani e gatti, ma non solo. I preziosi consigli valgono anche per i cavalli ed “animali non convenzionali” quali conigli, furetti e tartarughe. I relatori, di livello internazionale, hanno ribadito l’importanza di una corretta educazione al trattamento e alla prevenzione, sottolineando come in tale ottica sia fondamentale affidarsi ai veterinari per una prima valutazione ed eventualmente per un successivo riferimento ai colleghi “specialisti della materia”. Il fai da te in questi casi non è mai indicato in quanto l’uso di medicazioni inopportune, non solo non consente la guarigione, ma spesso determina l’insorgenza di complicazioni importanti. Per quanto riguarda l’introduzione delle letti a contatto, state tranquilli, nessuna eccentrica tendenza sta per dare atto all’ennesimo tocco fashion che spesso travolge, loro malgrado, gli animali. Le lenti infatti, vengono impiegate in certe patologie corneali al fine di favorirne la guarigione, così come per prevenire danni dati dalle radiazioni ultraviolette sono disponibili anche appositi occhiali, utilizzati anche nell’intervento post cataratta. Associare ad una visita di controllo generica anche un esame oculare, può in definitiva contribuire a… non “perdere di vista” la salute dei nostri animali. (Federica Rinaudo)

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Superbatteri: i deputati vogliono limitare l’uso di antibiotici nell’agricoltura

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2016

batteri patogeniParlamento europeo mercoledì 9 marzo. Per combattere la crescente resistenza dei batteri, come la salmonella e il campylobacter, agli antibiotici attuali, l’uso dei farmaci antimicrobici esistenti dovrebbe essere limitato, mentre si dovrebbero sviluppare farmaci di nuova generazione.Nella votazione di giovedì sulla proposta di modifica della legge UE in materia di medicinali ad uso veterinario, i deputati chiederanno probabilmente di vietare il trattamento antibiotico collettivo e preventivo degli animali e di prendere misure atte a stimolare la ricerca di farmaci di nuova generazione.Secondo il progetto di risoluzione, i medicinali veterinari non devono, in nessun caso, servire a migliorare le prestazioni o a compensare pratiche di allevamento inadeguate. L’uso profilattico degli antibiotici per i singoli animali (cioè come misura preventiva e in assenza di segni clinici d’infezione) deve essere limitato e attuato solo quando è completamente giustificato da un veterinario.Per combattere la resistenza antimicrobica, la nuova legge autorizza la Commissione europea a stabilire quali antimicrobici devono essere riservati esclusivamente al trattamento umano.
Per incoraggiare la ricerca di nuovi antimicrobici, i deputati dovrebbero proporre l’uso di incentivi, tra i quali: periodi più lunghi di tutela per la documentazione tecnica sui nuovi farmaci, protezione commerciale dei principi attivi innovativi e degli investimenti significativi nelle analisi condotte per migliorare un prodotto antimicrobico esistente o per tenerlo sul mercato.
I deputati voteranno giovedì anche la relazione di Claudiu Ciprian Tănăsescu (S&D, RO), che modifica un’altra legge per migliorare la procedura d’immissione sul mercato di medicinali ad uso veterinario, che deve essere separata da quella sui farmaci per gli esseri umani. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (CEPCM) ha recentemente comunicato che i batteri negli esseri umani, nel cibo e negli animali continuano a mostrare resistenza agli antimicrobici più diffusi. Gli scienziati affermano che la resistenza alla ciprofloxacina, un antimicrobico importante per il trattamento delle infezioni umane, è molto alta nel campylobacter, riducendo così le opzioni per il trattamento efficace delle gravi infezioni alimentari. Anche i batteri di salmonella, resistenti a diversi farmaci, continuano a proliferare in tutta Europa.

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Guidare agli Antipodi

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2015

australiaPerché un viaggio in Australia può essere considerato il viaggio della vita? Quel che rende questo Paese sinonimo di sogno, non è solo la distanza che lo separa dall’Italia, ma una serie di aspetti leggendari che hanno creato attorno all’Australia un’aura di irresistibile fascino. Un luogo così lontano e che ancora nasconde numerosi angoli di remoto isolamento, continua a celare magnificenze naturalistiche che solo chi ha la fortuna di osservare di persona può davvero apprezzare. Il mistero dell’incredibile fauna australiana giunge fino a noi con celebri immagini di marsupiali di ogni misura, di grandi animali di terra e di acqua, coloratissimi uccelli, in una combinazione unica che non esiste in nessun altro luogo sulla terra. Così come il carnet di paesaggi quanto mai variegati che una nazione grande quanto un continente può offrire, spingono il turista curioso ad avventurarsi in autonomia, guidando il proprio mezzo, sulle strade australiane. Oceania Explorer per facilitare il compito di tutti quei viaggiatori che atterrano agli antipodi per la prima volta, ha studiato alcuni itinerari ricamati ad hoc per non far perdere i principali dettagli delle zone coinvolte.
Quando pensate a surfisti, ad immense spiagge, alla Grande Barriera Corallina e lussureggianti foreste pluviali, state guidare agli antipodipensando alla Costa Pacifica dell’Australia. Il primo itinerario proposto da Oceania Explorer parte dalla grande città Sydney e sale verso nord, attraversando la zona vitivinicola della Hunter Valley e visitando l’immensa baia di Port Stephens. La strada da seguire raggiunge la leggendaria Byron Bay, paradiso indiscusso dei surfisti di tutto il mondo e patria della filosofia New Age. Avrete già attraversato zone dalla natura rigogliosa e avvistato spettacolari scenari costieri quando lascerete Byron Bay per proseguire verso l’Australia settentrionale e raggiungere la città di Brisbane, le cui caratteristiche peculiari sono il clima sempre soleggiato ed un’ineguagliabile bellezza naturale. A questo punto, ufficialmente raggiunto il Queensland, la regione australiana rinomata per il mare e le spiagge, rotta ancora verso nord lungo la Sunshine Coast fino a parcheggiare la vostra auto per due giorni a River Heads, il porto da cui partirete per Fraser Islands: un unicum, la più grande isola di sabbia al mondo, insomma un altro spettacolo della natura offerto dall’immensa Australia. Di rientro da Fraser Island, Hervey Bay merita una sosta per le possibilità di praticare i numerosi sport acquatici e di entrare in stretto contatto con la natura: qui l’arrivo annuale delle megattere è celebrato con lo spettacolare Whale Festival!
Se l’Australia è uno scrigno di bellezze e natura incontaminate, la Tasmania e lo scrigno nello scrigno. La remota regione insulare all’estremo meridione australiano, è un idillio di montagne verdeggianti che si immergono direttamente in mare, di laghi circondati da vette frastagliate, di baie nascoste e spiagge di sabbia bianchissima, tra cui si distinguono le deliziose cittadine curatissime nella loro particolare architettura e nei loro giardini secolari. La Tasmania è meta privilegiata per gli amanti dei trekking che su Cradle Mountain possono avventurarsi lungo l’Overland Track, perdendosi all’interno del Tasmanian Wilderness World Heritage Area, la zona di natura incontaminata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Oceania Explorer dopo uno stop over a Sydney vi farà volare a Hobart, capitale della Tasmania da cui partirete per il vostro viaggio alla scoperta dell’isola, alla guida del vostro mezzo. (Marilisa Bruno)

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L’UE deve combattere il bracconaggio di animali in via di estinzione

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2013

Il Parlamento ha invitato mercoledì l’UE a promuovere l’applicazione a livello internazionale del divieto di bracconaggio di elefanti e rinoceronti e chiedere alla Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna selvatiche minacciate di estinzione (CITES) di porre fine alla votazione a scrutinio segreto.La risoluzione del Parlamento, approvata a larga maggioranza, chiederà alla CITES di incrementare gli impegni assunti, nel corso della Conferenza che si terrà a Bangkok (Thailandia) dal 3 al 14 marzo.Per i deputati, diverse specie di squali dovrebbero essere aggiunte alla lista degli animali il cui commercio deve essere controllato e gli orsi polari dovrebbero essere trasferiti in un’altra categoria CITES per aumentare la consapevolezza della loro situazione. La risoluzione esorta inoltre i paesi a rafforzare la lotta contro il bracconaggio di elefanti e rinoceronti per il loro avorio e corno.Nel documento approvato, si chiede di non utilizzare più il voto segreto come pratica generale all’interno CITES e di includere una clausola sul conflitto d’interessi.

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