Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘annata’

Riso, l’annata in Italia parte con prezzi più alti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 novembre 2019

Con le operazioni di trebbiatura del raccolto ancora in corso, la campagna commerciale 2019/2020 del riso si è aperta ad ottobre con prezzi più alti rispetto allo scorso anno. Il segno “più” si è registrato di fatto per tutti i gruppi varietali, con l’eccezione delle varietà Indica e, tra le varietà classiche da risotto, per l’Arborio. E’ spiccata in particolare la crescita del Selenio, che rispetto ai livelli registrati in apertura della scorsa campagna ha mostrato un aumento del 20% circa. Peraltro, accanto al confronto positivo con la scorsa campagna, durante il mese di ottobre si sono osservati dei rialzi settimanali che hanno praticamente coinvolto tutte le varietà. Tali aumenti sono stati particolarmente accentuati per i risoni Arborio, Carnaroli, Roma e Balilla. E’ quanto emerge dall’analisi sul mercato risicolo in Italia realizzata dalla Camera di Commercio di Pavia in collaborazione con BMTI. Nello specifico, i prezzi dell’Arborio hanno raggiunto a fine ottobre un valore medio di 367,50 €/t sulla piazza di Pavia, con un incremento dell’11,4% rispetto alla quotazione d’esordio campagna, mentre il Carnaroli è salito sui 430 €/t (+10,3%), il Roma sui 357,50 €/t (+10,9%) e il Balilla sui 367,50 €/t (+14,8%). Sul fronte del commercio con l’estero, intanto, si confermano in forte aumento le importazioni italiane di riso nel 2019. Nei primi sette mesi dell’anno nel nostro paese sono giunte quasi 160mila tonnellate di prodotti risicoli (pari alla somma di riso greggio, riso semigreggio, riso lavorato e rotture di riso), in crescita del 57,7% su base annua. Un aumento trainato dal balzo registrato dall’import di riso greggio e riso semigreggio, cresciuto su base annua rispettivamente del +138,9% e del +95,3%. Un andamento positivo che si è osservato, seppur in misura lieve, anche per il riso lavorato (+5,9%) e le rotture di riso (+5%). Per contro, segnali di rallentamento continuano a giungere dalle esportazioni. Le quantità esportate di riso italiano si sono ridotte nei primi sette mesi del 2019 del 6,1% rispetto all’analogo periodo del 2018. L’effetto congiunto del calo dell’export e della crescita dell’import ha impresso un peggioramento al saldo attivo della bilancia commerciale, sceso da 242,2 a 233,2 milioni di euro.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mercati Emergenti nel 2018: un’altra buona annata?

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 gennaio 2018

20150421 Copyright onEdition 2015©

By Raheel Altaf – gestore del fondo Emerging Markets. Anche se hanno cominciato a risalire circa 20 mesi fa, il 2017 è stato l’anno in cui i mercati emergenti sono decisamente ritornati ad essere di moda. Grazie al miglioramento dei dati economici, alla resilienza delle valute e a prospettive più rosee sugli utili, le azioni dei mercati emergenti sono salite del 70% dai minimi registrati agli inizi del 2016, con una performance che ha superato del 20%, in dollari, quella dei mercati sviluppati.
I guadagni realizzati dagli investitori nei mercati emergenti nel 2017 sono indicativi dei risultati che ci si può attendere quando le tendenze macroeconomiche procedono di pari passo con quelle microeconomiche. Alla fine del 2017, però, gli investitori si sono chiesti se la ripresa fosse stata sostenibile. In un periodo di sovraperformance, gli umori sono calati ultimamente. In particolare, i prezzi di alcune fra le più importanti azioni tecnologiche asiatiche sono diminuiti, ma non si dovrebbe giungere a conclusioni affrettate. È possibile che questo sia l’inizio di un’ampia rotazione, con la vendita delle azioni di società della “new economy” molto popolari fra gli investitori, ma potrebbe anche trattarsi di investitori che ottengono profitti a fine anno.
Nell’ambito dei mercati emergenti, un’area che continua ad essere trattata con molto scetticismo è quella delle imprese di proprietà pubblica (IPP) ma è possibile che nel 2018 le percezioni cambino. Ci sono alcuni segnali che le riforme che si stanno attuando nell’ambito delle imprese pubbliche possano dar vita ad un contesto più favorevole per gli investitori privati. Nel caso di alcune IPP cinesi, si è visto che l’attuazione di politiche che ne hanno aumentato la redditività hanno prodotto sorprese positive.
Intanto, l’annuncio avvenuto nel 2017 che l’India ricapitalizzerà le banche pubbliche per affrontare il problema dei crediti inesigibili del Paese è un’ulteriore prova dell’impatto positivo che le politiche possono avere sulle imprese di proprietà pubblica. In entrambi i casi, un rialzo dei prezzi delle azioni indicano che eventuali riforme adottate sulla stessa falsariga nel 2018 potrebbero tradursi in un grosso vantaggio per gli investitori, specialmente alla luce del fatto che le imprese di proprietà pubblica sono fortemente sottovalutate rispetto alle imprese private.
La tesi di investimento, Siamo consapevoli delle sfide che si manifesteranno per i mercati emergenti nel 2018. Innanzitutto, i tentativi della Cina di affrontare i rischi del sistema finanziario potrebbero avere un impatto sulla crescita globale. Poi, le banche centrali dei paesi sviluppati continueranno a normalizzare la politica economica. Infine, è probabile che diversi rischi di natura geopolitica occuperanno le prime pagine dei giornali, con conseguenze imprevedibili per gli umori del mercato. Eppure ci sono buoni motivi per ritenere che le azioni dei mercati emergenti possano continuare a dare buona prova di sé. La ripresa sincronizzata in atto nell’economia globale è un ambiente ideale per i mercati emergenti e, se da un lato il ritmo sostenuto del rialzo ha cominciato a ripristinare la fiducia degli investitori in questo tipo di investimento, dall’altro il cambiamento dell’asset allocation dai paesi sviluppati ai mercati emergenti è ancora nella fase primordiale. Inoltre, su base relativa, le valutazioni restano interessanti. L’Indice MSCI Emerging Markets presenta un rapporto prezzo-utili a 12 mesi pari a 12,4x, con uno sconto del 28% rispetto ai mercati sviluppati. (foto: Raheel Altaf)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Come sta andando la vendemmia?

Posted by fidest press agency su martedì, 31 agosto 2010

Come procederanno le successive fasi di lavorazione del Franciacorta? Quali gli eventi in cantina e le manifestazioni a cui l’azienda partecipa? La Montina di Monticelli Brusati in Franciacorta lo racconta nel suo Blog (http://blog.lamontina.it/) dove ogni venerdì sono caricati i video che seguono le fasi della produzione dei suoi vini, dalla vendemmia fino al tiraggio, e il martedì  gli eventi di cui è protagonista, dentro e fuori la cantina. Per quanto riguarda la vendemmia, si preannuncia un’annata molto particolare,piena di sorprese e ancora tutta da scoprire nella sua evoluzione. Il clima instabile (giornate di caldo afoso che nel giro di poche volgevano a piovose e fredde portando in alcuni casi anche  grandinate) ha condizionato la maturazione dell’uva, ma la vite come un buon padre di famiglia è sempre riuscita a mediare nelle difficoltà e a donare il meglio. La scelta delle Tenute La Montina di mantenere dislocati i 72 ha di vigneti in ben 7 Comuni della Franciacorta, non nasce a caso: oltre al fatto che la straordinaria diversità microclimatica e morfologica di ogni zona regala profumi e maturazioni diverse, consente in caso di grandinata, di salvare la produzione. Una sfida, questa vendemmia 2010, che Tenute La Montina accettano di buon grado potendo contare sul proprio torchio verticale Marmonier – capace di ottenere il meglio anche da vendemmie difficili attraverso la spremitura soffice – e sulla scelta fatta negli ultimi anni di tenere in cantina cuvée di annate straordinarie, nel caso in cui, come in questo 2010, la vendemmia non sia tra le più memorabili. Buone comunque le acidità di partenza, che consentiranno anche lunghi periodi di affinamento sui lieviti per le diverse tipologie di Franciacorta. (la montina)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Colli Orientali del Friuli: una buona annata

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2009

Secondo i rilievi eseguiti dal gruppo tecnico del Consorzio di tutela dei Colli Orientali del Friuli, l’annata 2009 è stata caratterizzata da un inizio stagione con temperature nella media e piovosità contenuta. Questo ha determinato una situazioni fitosanitaria ottimale con una sostanziale assenza di malattie per tutta la stagione. Il minor numero di grappoli per pianta e una fioritura regolare hanno prodotto un’allegagione (sviluppo dei frutti) superiore alla media e quindi un aumento del numero di acini per grappolo e del loro peso. In particolare il mese di agosto è stato più caldo degli anni precedenti (+3 °C) e meno piovoso, con un conseguente inizio di vendemmia anticipato, nella maggior parte delle varietà, in un periodo con temperature elevate. Nel successivo mese di settembre, il perdurare delle favorevoli condizioni meteorologiche ha permesso di proseguire con le operazioni di raccolta in funzione della maturità dei diversi vitigni e di portare in cantina uve molto sane. Dal punto di vista meteorologico, il 2009 è stato un anno caldo e asciutto. La vendemmia si è conclusa con i vitigni più tardivi verso la fine di settembre. Le uve a bacca nera hanno evidenziato una buona maturità tecnologica. Le buone condizioni di escursioni termiche avute all’inizio e durante tutta la fase di maturazione delle uve a bacca nera, hanno giovato alla buona qualità dei vini prodotti. Nel 2008, la superficie a Doc dei Colli Orientali del Friuli era di 2.036 ettari per un totale di 95.693 ettolitri di vino prodotti. Le varietà a bacca bianca sono quelle maggiormente coltivate e, tra esse, il Tocai friulano per oltre il 15% delle superfici investite a vigneto.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il cibo degli dei

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

Un itinerario turistico-gastronomico della Provincia Pisana. C’è chi si sofferma, e a ragione, in Piazza dei Miracoli o davanti alla Torre Pendente e chi segue con grande interesse la ricerca dei tartufai  sulle colline samminiatesi alla ricerca dei tartufi bianchi. Uno di essi ha già raggiunto un primato nell’oramai lontano 1954 con i suoi due chili e mezzo di peso e fu donato al Presidente degli U.S.A.. Fu un’annata eccezionale con un record della raccolta che in novembre raggiunse i 210 Kg. Da allora ha coinvolto, emotivamente, in vasto pubblico di turisti ed appassionati, sia italiani sia stranieri e contribuisce a far conoscere, ancora più da vicino, questo meraviglioso prodotto ed il suo legame con la gastronomia, gli altri prodotti tipici, la gente, il territorio delle colline sanminiatesi. I tartufai della provincia di Pisa sono circa 1.700 (la metà di tutta la Toscana). Ogni giorno con i loro cani si recano alla ricerca del tartufo bianco nei botri, nel fondovalle, nei boschi, nei campi, lungo i rii ed i fossi. Le tre zone più importanti per il tartufo, oltre a San Miniato, sono quella di Alba e di Acqualagna. Spesso tra loro c’è molta competizione per esaltare il primato del proprio tartufo. E storie di tartufai famosi ve ne sono tantissime ed anche le tecniche per la ricerca. Una delle citazioni illustri è quella di un certo Stanislao Costa, detto Starnazza nato nel 1875 a Casola Valsenio sull’Appennino in provincia di Ravenna, di professione panettiere. Un altro personaggio fu Eugenio Gazzarini (classe 1885) e che divenne il capostipite di una famiglia che alternava la gestione delle fornaci per varie fattorie  alla ricerca e al commercio dei tartufi. Nel 1924 Gazzarini fu premiato alla Mostra Circondariale per la “conservazione dei tartufi bianchi in scatola”. Un altro nome che ricorre spesso nell’albo d’oro della professione è quello di Arturo Ballerini soprannominato il “Bego” molto conosciuto a Balconevisi e in tutta la Valdegola. E’ nato il 23 luglio del 1913. E tutto questo è solo un modestissimo assaggio del vasto “campionario” di cercatori che hanno dato lustro alla professione e resa prestigiosa la località. Tutte queste notizie le abbiamo espunte da una piccola pubblicazione, ma ricca di informazioni ed illustrata, scritta in italiano ed inglese da Luciano Marrucai ed edita dalla Provincia di Pisa.

Posted in Cronaca/News, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »