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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘anno scolastico’

Anno Scolastico all’Estero: Stati Uniti primo paese di destinazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

MB Scambi Culturali si prefigge di conciliare il valore dello scambio culturale con l’importanza dell’aspetto linguistico di questa esperienza, dando ai ragazzi la possibilità di trascorrere fino a un anno scolastico in America studiando in un paese dove la lingua parlata è la lingua madre. Gli Stati Uniti non possiedono un sistema scolastico nazionale ma decentralizzato, che affida piena autonomia ai singoli Stati. Il quadro generale in cui si inserisce l’anno scolastico all’estero è tracciato nel Rapporto 2019 dell’Osservatorio di Intercultura: sempre più scuole mandano i ragazzi – oggi sono 10.200, +38% rispetto al 2016, ma soprattutto +191% sul 2009) – a studiare oltreconfine, e il primo paese di destinazione è proprio gli Stati Uniti (24%) seguito da Spagna (11%), Regno Unito (10%) e Canada (7%). A partire sono soprattutto le ragazze (61%), che provengono in prevalenza dai Licei (74%, +4% dal 2016), ma anche da Istituti Tecnici (30,7%+7%), e Professionali (27%, +12%).
Novembre è il mese del Programma Exchange: per vivere l’esperienza di un periodo di studi negli Stati il Programma Exchange è una scelta molto indicata perché permette una full immersion totale nel vero made in USA. L’elemento fondamentale è la famiglia volontaria in cui il ragazzo viene inserito, che viene attentamente selezionata in base alle caratteristiche del candidato. La ricerca della famiglia ideale per trascorrere l’esperienza di exchange student è fondamentale. Il programma per studiare in America può essere semestrale o annuale. Ogni High School americana segue da vicino i progressi didattici del ragazzo e l’organizzazione americana invia un report per ogni studente riguardante l’andamento scolastico e il grado di adattamento nella host family.
L’obiettivo di MB è dare ai ragazzi un’esperienza che possa far loro vivere la vera esperienza americana. Trovi qui maggiori informazioni: https://www.mbscambi.com/descrizione-anno-scolastico-all-estero/promo-novembre-stati-uniti/

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Scuola: situazione docenti nel nuovo anno scolastico

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Nei Collegi dei docenti mancherà quasi un docente su quattro, perché vanno ancora assegnate 200 mila cattedre al personale docente precario. E mancano all’appello anche 20 mila Ata. Il decreto salva-precari, approvato dal Consiglio dei ministri ma non arrivato in Gazzetta Ufficiale per il disaccordo del M5S, non avrebbe comunque affrontato questo problema: alla scuola serve, più che mai, “un decreto salva-scuola, per consentire agli istituti di operare e dare tranquillità alle famiglie”, ha detto Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, in un’intervista concessa oggi al Gazzettino.Secondo il sindacalista, fino al 2015, alla Buona Scuola di Renzi, il sistema funzionava: oggi, invece, “lo Stato non riesce a reclutare i docenti, con 300 mila precari a disposizione tra abilitati e non. E deve ricorrere alle messe a disposizione”. Per Pacifico, ci sono “all’orizzonte due possibilità: o riaprire le graduatorie ad esaurimento per far inserire chi ancora non è entrato, oppure, se non sarà possibile, assumere a scorrimento dalle graduatorie d’istituto che vorremmo far diventare provinciali con la possibilità di aggiornarle annualmente. Le assunzioni avverrebbero con doppio canale, da concorso che dovrebbe essere nazionale con annessa una mobilità su base annuale e da scorrimento delle graduatorie d’istituto, cioè quelle che si scorrono per le supplenze”. Secondo il leader dell’Anief è anche necessario “ripristinare o i Pas (se dati in gestione alle Università) o dei percorsi abilitanti gestiti dall’Ufficio scolastico regionale”.

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Prende il via ufficialmente l’anno scolastico 2019/2020

Posted by fidest press agency su martedì, 3 settembre 2019

Tra le questioni più urgenti da affrontare c’è quella del reclutamento e dei mancati concorsi, ordinari e riservati. Il decreto predisposto dal Governo non è stato trasformato in legge e, comunque, non avrebbe risolto il problema. Uno dei punti più controversi è il pieno riconoscimento del servizio svolto nelle scuole paritarie, rispetto al quale Anief si è sempre battuto perché venisse interpretato alla pari di quello attuato negli istituti pubblici. “Il concorso straordinario – dice oggi al Gazzettino Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che era stato accordato con il precedente governo e di cui noi siamo stati contrari, escludeva docenti afferenti al sistema scolastico nazionale, con servizio nei percorsi Iefp di competenza regionale e nelle scuola paritarie. Se il servizio pubblico comprende il sistema dello Stato, regionale (Iefp) e le scuole paritarie, quando vi sono le immissioni in ruolo, questi docenti vanno trattati tutti allo stesso modo, perché firmano registri, presiedono gli scrutini, promuovono e bocciano. Non si possono attuare discriminazioni, altrimenti si chiude tale sistema”. Per cambiare lo stato di stallo, che ha portato al vergognoso record di 200 mila supplenti da assegnare, molti dei quali alle prime armi e attraverso una semplice domandina ai presidi, la cosiddetta ‘messa a disposizione, il presidente dell’Anief si appella al nuovo esecutivo politico: prima di tutto: “quando si decide di fare un decreto salva precari, non si può escludere l’Anief che si è sempre battuto per questo”. Poi, si rivolge al prossimo titolare del Miur: “chiediamo al futuro ministero di essere disponibile all’ascolto”.

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Istruzione: Anno scolastico, si riparte tra novità blande e ricorsi legittimi

Posted by fidest press agency su domenica, 1 settembre 2019

Prima i docenti e poi gli studenti tornano in classe: troveranno qualche novità, tutt’altro che rilevante, in particolare sull’Alternanza Scuola Lavoro, sul patto di corresponsabilità, passando per l’educazione civica. Ma i mutamenti da fare erano altri. A iniziare dalle regole per gestire concorsi e carriere del personale. Anief ha deciso di rendere pubblici tre casi esemplari – riguardanti docenti precari che chiedono l’assunzione in ruolo, il personale Ata interessato a passare di livello e insegnanti che aspirano a diventare presidi – nei quali l’amministrazione scolastica ha emanato delle regole che danneggiano in modo inesorabile il loro futuro professionale.“Queste circostanze, perpetrate nel tempo, hanno svuotato del tutto la figura del docente, del personale Ata e anche dei dirigenti scolastici – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – arrivando man mano a perdere di vista l’importanza che queste professioni ricoprono all’interno di una comunità che vuole crescere, evolvendosi e migliorandosi a partire dalle nuove generazioni. Da settembre, proprio per questo, saremo nelle scuole con le assemblee sindacali da noi organizzate, ma allo stesso tempo portiamo avanti battaglie che possono ottenere giustizia ancora solo in tribunale. Proseguono a pieno regime, pertanto, tutte le attività dell’ufficio legale Anief a tutela dei propri iscritti”. Ancora pochi giorni e si parte: prima con il Collegio dei docenti, poi con le riunioni di dipartimento e i consigli di classe, infine con il ritorno degli studenti in classe e le lezioni vere e proprie. Ma cosa dobbiamo aspettarci per questo nuovo imminente anno scolastico? La rivista Tuttoscuola ha provato a riassumerle.

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Scuola: serve subito un decreto legge o l’anno scolastico partirà malissimo

Posted by fidest press agency su martedì, 6 agosto 2019

In una lettera, inviata al premier e al ministro dell’Istruzione, il presidente Anief, Marcello Pacifico, fa esplicita richiesta di “immediata emanazione provvedimenti urgenti per il personale scolastico a seguito dell’intesa del 24 aprile 2019 di Palazzo Chigi”, ricordando che in questo lasso di tempo non si è realizzato nulla, sul fronte del precariato, se si eccettua “un decreto legge sulle fondazioni lirico-sinfoniche che non supera i rilievi della sentenza Sciotto della Corte di giustizia europea”. Eppure, ricorda nella lettera il sindacalista autonomo, “dopo la sentenza Mascolo della stessa Corte di Giustizia Europea” del novembre 2014, “è stata inviata dalla Commissione UE una nuova lettera dove si chiede entro due mesi di rispondere con parere motivato come si intende interrompere il costante abuso dei contratti a termine nella scuola pubblica, al di là di nuove procedure concorsuali straordinarie o di nuovi piani straordinari di immissione in ruolo, peraltro assenti per il personale Ata se non quello in servizio presso le cooperative per i servizi esternalizzati”. Marcello Pacifico ricorda a Conte e a Bussetti che “qualunque procedura posta in essere dal governo italiano, seppur individuata con il benestare delle parti sindacali, che non porti alla stabilizzazione del personale secondo le indicazioni della Commissione Europea, non farà altro che portare a procedure di risarcimento individuali per oltre 200mila dipendenti mai stabilizzati. Gli stipendi rimangono lontani di ben 10 punti sotto l’inflazione registrata negli ultimi dieci anni, la metà di quelli in Germania”.

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Scuola: – Scompaiono altre 77 sedi di presidenza per il prossimo anno

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 Mag 2019

Mentre in 3.500 si preparano per gli orali dell’ultimo concorsoIn dodici anni, tagliato il 25% degli organici per via del dimensionamento scolastico che, nonostante abbia visto costante il numero degli alunni durante tutto il periodo, ha chiuso le sedi di dirigenza scolastica lasciando aperti i piccoli Comuni. Le quasi 8mila attuali sedi di presidenza, infatti, insistono soltanto in 3mila di essi. Un plesso su cinque è stato chiuso definitivamente. Sono duemila gli edifici non più riaperti per la loro insicurezza.La rivista specializzata Orizzonte Scuola ha anticipato “i numeri dell’organico dei dirigenti 2019/20” e risulta che “l’organico dei dirigenti per il prossimo anno scolastico dovrebbe attestarsi intorno ai 7.859 posti, di cui 14 dirigenti di lingua slovena e 129 C.P.I.A”. Dunque, “rispetto allo scorso anno, l’organico presenta 77 posti in meno. Infatti, l’organico passa da 7.936 posti del 2018/19 ai 7.859. Le istituzioni scolastiche sono 8.094, cui aggiungere 364 sottodimensionate che andranno a reggenza”.Quindi “i posti vacanti, se i numeri saranno confermati, sono 1.200 circa, cui aggiungere circa 1.700 reggenze. Posti per i quali è stato indetto il concorso a dirigente, in fase di svolgimento, che coprirà 2.500 posti, senza considerare la percentuale aggiuntiva del 20%”.
Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, sottolinea come un plesso su 5 sia stato dismesso; durante gli ultimi mesi il sindacato sta portando avanti una vera e propria battaglia per la sicurezza di istituti, lavoratori della scuola e discenti, problema che ha provocato la chiusura di 2mila edifici. Inoltre, nel giro di 12 anni, è stato “tagliato il 25% degli organici per via del dimensionamento scolastico che, nonostante abbia visto costante il numero degli alunni durante tutto il periodo, ha chiuso le sedi di dirigenza scolastica lasciando aperti i piccoli Comuni. Le quasi 8mila attuali sedi di presidenza, infatti, insistono soltanto in 3mila di essi”, continua il presidente Pacifico.“Siamo convinti che la soluzione non stia nella chiusura di sedi di presidenza, ma nella tutela delle scuole e delle persone che le abitano. Auspichiamo invece un incremento delle stesse, anche grazie ai nuovi dirigenti scolastici, alle prese col concorso, che tra pochi mesi entreranno in servizio”, ha concluso il sindacalista autonomo.

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Scuola – Anno scolastico da Far West

Posted by fidest press agency su martedì, 4 settembre 2018

Mancano le graduatorie dei precari del personale Ata e le graduatorie relative alle assegnazioni provvisorie e allora ogni ambito territoriale fa da sé, mentre a causa dell’esaurimento delle GaE e la mancata pubblicazione di mote GMRA quasi metà delle 58 mila assunzioni va deserta. Si dovrà aspettare, invece, il primo collegio docenti del 3 settembre, in molte scuole, per iniziare il giro delle telefonate per nominare i supplenti dalla prima fascia delle graduatorie d’istituto, ancora non pubblicate.Pazza questa scuola italiana come non mai. Il 1° settembre inizia con la presa di servizio di soltanto un docente su due di quelli preventivati, perché le graduatorie ad esaurimento restano esaurite e perché le nuove graduatorie di merito straordinarie non sono pubblicate. Per il ritardo della pubblicazione delle graduatorie – entro il 20 settembre si attendono quelle di terza fascia, nda – invece, a Napoli, sono confermati i precari Ata dell’anno scorso, mentre a Bari gli insegnanti che hanno fatto domanda di assegnazione provvisoria si possono presentare in una delle scuole che hanno richiesto, a caso, in attesa di ricevere la risposta positiva o negativa rispetto all’istanza presentata.

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Scuola: Sostegno record

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl dato è contenuto nel Focus che il Miur pubblica sul sostegno all’inizio di ogni anno scolastico all’interno del dossier “Anticipazione sui principali dati della scuola statale”. I posti di docenti istituiti per l’a.s. 2017/2018 – scrivono da Viale Trastevere – sono complessivamente 819.049, di cui 680.200 sono posti comuni e 138.849 sono posti di sostegno. I posti comprendono sia l’organico dell’autonomia che l’adeguamento di detto organico alle situazioni di fatto; per il sostegno sono comprese anche le deroghe. Occorre ricordare, infine, che l’adeguamento dell’organico alle situazioni di fatto per la parte delle deroghe per il sostegno è in via di consolidamento e pertanto i dati sono provvisori.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo 100mila docenti in organico di diritto, ma ce ne sono almeno 40mila con i contratti in deroga fino al 30 giugno. Sono supplenze annuali che si trascinano da anni, con tutti i problemi che una scelta del genere comporta. Ad iniziare dal disagio che si procura agli alunni. Si è tanto parlato di riforma del sostegno, ma, a parte le chiacchiere, ci ritroviamo sempre con un posto su tre ogni anno da assegnare. Inoltre, tanti docenti specializzati attendono ancora di essere convocati. Eppure la scuola è cominciata da una settimana e la Ministra aveva pure promesso che le supplenze si sarebbero concluse entro il 15 settembre scorso.Per cercare di trovare delle soluzioni a questi problemi, lo stesso presidente Anief, Marcello Pacifico, ha scritto in questi giorni alle scuole e alle famiglie, rilanciando l’iniziativa “Sostegno: non un’ora di meno!”: “l’obiettivo è ottenere il rispetto del diritto allo studio e all’integrazione scolastica dei nostri figli e dei nostri alunni che, attraverso certificazioni idonee, devono ottenere quanto previsto dalle normative vigenti a loro tutela”. I genitori, guidati dai referenti Anief, possono chiedere la documentazione utile per il ricorso: “tutti i docenti, gli ATA e i Dirigenti Scolastici possono partecipare attivamente alla nostra iniziativa informando le famiglie”.

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Anno scolastico al via tra poche luci e molte ombre

Posted by fidest press agency su martedì, 5 settembre 2017

pacifico-marcelloLo ha detto Marcello Pacifico, presidente Anief e Udir, durante il suo saluto al Collegio dei Docenti del Liceo Classico Umberto I di Palermo. Per il sindacalista, l’abnegazione di ottimi dirigenti scolastici non può essere l’antidoto per i tanti problemi irrisolti della macchina organizzativa scolastica. Nulla possono fare, dinanzi agli organici incompleti, con quasi il 30% di cattedre oggi ancora prive del docente, alla mancata sicurezza di molti istituti che ha come capro espiatorio il preside, e a contratti ignominiosamente bloccati dal 2009 oppure ad indennità dimezzate da corrispondere tramite il fondo d’istituto per progetti e attività aggiuntive. Tra i nodi mai sciolti ci sono le ricostruzioni di carriera illegittime. Ma anche le ingiustizie sugli Ata, prima dimenticati per il potenziamento scolastico e poi assunti per un terzo, in appena 6.200, a fronte degli oltre 18mila posti liberi. Tutto questo è accaduto proprio mentre i carichi di lavoro delle segreterie si sono intensificati, anche a causa dell’illegittimo coinvolgimento diretto delle scuole nella salvaguardia della salute degli alunni, come è accaduto col decreto vaccini. Tra i docenti rimane in vita un precariato altissimo. Per non parlare dei Dsga, ai quali viene negato il concorso pubblico da oltre 20 anni. E che dire dei dirigenti scolastici, con quasi 2mila reggenze da attuare e una selezione nazionale attesa da tempo? Lo Stato non ha tutelato nemmeno il personale della scuola sul fronte dei compensi, congelando quell’indennità di vacanza contrattuale che avrebbe assicurato almeno la metà dell’adeguamento all’inflazione, costringendo il sindacato ad attivare dei ricorsi gratuiti per attribuire loro il maltolto nel periodo 2008-2018. A subire danni notevoli, sono stati infine i dirigenti scolastici, che hanno maggiori responsabilità su servizi, gestione del personale e sicurezza, in raffronto ai colleghi del pubblico e del privato, ma ricevono in cambio buste paga praticamente dimezzate. Continuano ad essere attivi i ricorsi Anief e i ricorsi Udir per il recupero pieno dell’indennità di vacanza contrattuale illegittimamente negata.“Il nuovo anno scolastico parte con poche luci e troppe ombre”: a dirlo è stato Marcello Pacifico, presidente Anief e Udir, durante il suo saluto al Collegio dei Docenti del Liceo Classico Umberto I di Palermo. Nel giorno di inaugurazione del nuovo a.s. 2017/18, Marcello Pacifico, presidente Anief-Udir, invitato dal Dirigente Scolastico su consenso del corpo docente, si è complimentato per i risultati più che positivi che alcuni istituti riescono a raggiungere tra mille difficoltà. Come lo stesso liceo Umberto I, che, in una delle regioni dove il tasso di abbandono scolastico rimane paurosamente alto, ha fatto registrare un incremento del 40% delle iscrizioni e si è confermata scuola-polo per i docenti “animatori digitali” della Sicilia.“L’abnegazione di ottimi dirigenti scolastici, come Vito Lo Scrudato, preside del liceo che ci ospita – ha detto Pacifico – non può essere l’antidoto per i tanti problemi irrisolti della macchina organizzativa scolastica. Nulla possono fare, infatti, questi esempi di efficienza, dinanzi agli organici incompleti, con quasi il 30% di cattedre oggi ancora prive del docente, alla mancata sicurezza di molti istituti che ha come capro espiatorio il dirigente scolastico, e a contratti ignominiosamente bloccati dal 2009 oppure ad indennità dimezzate da corrispondere tramite il fondo d’istituto per progetti e attività aggiuntive”.
“Tra i nodi mai sciolti della nostra scuola – ha continuato il sindacalista – risultano le ricostruzioni di carriera illegittime, che non tengono conto dell’intero periodo di precariato né degli scatti di anzianità negati ai supplenti. Anziché dirimerli, tanti problemi sono stati acuiti dall’ultima riforma della scuola e dall’approvazione dei decreti legislativi conseguenti, ad iniziare dal Piano annuale delle attività didattiche, educative e formative disposte dagli organi collegiali. Ad essere stati danneggiati dalla Legge 107/2015 ci sono anche gli Ata, prima dimenticati per il potenziamento scolastico, malgrado il lavoro aggiuntivo per segreterie scolastiche, amministrazioni e segreterie, e poi assunti per un terzo, in appena 6.200, a fronte degli oltre 18mila posti liberi”.“Tutto questo, tra l’altro, è accaduto proprio mentre i carichi di lavoro delle segreterie si sono intensificati, anche a causa dell’illegittimo coinvolgimento diretto delle scuole nella salvaguardia della salute degli alunni, come è accaduto con il decreto vaccini. Agli istituti, infatti, sono stati assegnati dei compiti di vigilanza, senza pensare al fatto che fossero sguarniti di personale, tagliato di 50mila unità in meno di 10 anni, già oberati di lavoro e pure con gli addetti alle segreterie non formati adeguatamente per questo genere di impegni”.Il sindacalista Anief-Udir si è quindi soffermato sui problemi strutturali della nostra comunità educante: “Abbiamo un precariato – ha detto Pacifico – che ci porta ad avere un docente su otto nominato ancora a tempo determinato. Sarebbero potuti essere molti meno, se solo il Miur ci avesse dato ragione inserendo nelle GaE bloccate i 100mila precari abilitati delle graduatorie d’Istituto. Ma si riparte anche con un dipendente Ata su quattro supplente. Per non parlare dei Dsga, ai quali viene negato il concorso pubblico da oltre 20 anni, con 1.700 reggenze da assegnare malgrado vi siano tantissimi amministrativi che si sono formati sul campo assumendo il ruolo superiore per almeno tre anni e che a questo punto hanno pieno diritto di essere immessi in ruolo. E che dire dei dirigenti scolastici, con quasi 2mila reggenze da attuare quest’anno e una selezione nazionale attesa da tempo, anche questa probabilmente viziata da irregolarità, come l’esclusione dei docenti precari laureati con cinque anni di servizio?”.“Lo Stato non ha tutelato nemmeno il personale della scuola sul fronte dei compensi, congelando quell’indennità di vacanza contrattuale che avrebbe assicurato almeno la metà dell’adeguamento all’inflazione, costringendo il sindacato ad attivare dei ricorsi gratuiti per attribuire loro il maltolto nel periodo 2008-2018. Allo stipendio fermo dal 2009 – ha aggiunto – si aggiunge il blocco della carriera per i neo-assunti per otto anni, bloccati a poco più di 1.200 euro al mese per quasi due lustri. A subire danni notevoli, sono stati poi i dirigenti scolastici, che hanno maggiori responsabilità su servizi, gestione del personale e sicurezza, in raffronto ai colleghi del pubblico e del privato, ma ricevono in cambio buste paga praticamente dimezzate e si ritrovano pure tagliato pure il Fondo unico nazionale del 20%. Con i presidi assunti dopo il 2001 che non si spiegano perchè gli sia stata sottratta la Ria”.“Tutto questo accade mentre le scuole sono chiamate a dare seguito a diversi decreti legislativi della Legge 107/15, come quelli su formazione obbligatoria, valutazione ed Esami di Stato. Tuttavia, la Scuola pubblica non è un generatore di servizi generali, perché ha invece il preciso compito di educare i cittadini del domani. Lo Stato dovrebbe fare il massimo per agevolare questo rilevante compito, valorizzando le risorse umane e strumentali a disposizione, proprio per adempiere a questo disposto costituzionale. Invece, prendi il via un altro anno all’insegna dei problemi. Ecco perché Anief e Udir – ha concluso Pacifico – continuano a rivolgersi al tribunale e a diffidare le altre organizzazioni sindacali dal sottoscrivere un contratto nazionale che prevede appena 85 euro di aumento e senza le tutele minime dei lavoratori”.

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Decreto Milleproroghe, Anief chiede urgenti modifiche al testo per salvare dal caos il prossimo anno scolastico e accademico

Posted by fidest press agency su sabato, 7 gennaio 2017

ministero-pubblica-istruzioneDurante le vacanze natalizie, il sindacato Anief ha sviluppato una serie di modifiche normative che il Parlamento ha l’occasione di esaminare attraverso il decreto legge n. 244 del 30 dicembre 2017, il cosiddetto Milleproroghe, con la riapertura dei lavori‎ prevista la prossima settimana.Le modifiche riguardano una serie di punti chiave: dalla proroga dei termini per attuare le nove leggi delega previste dalla Legge 107/2015, all’inserimento degli abilitati nella fascia aggiuntiva GaE; dal reclutamento di 20mila Ata e 8mila maestri d’infanzia, alla stabilizzazione di 500 educatori in organico potenziato; dal reclutamento dei vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, alla validità delle Graduatorie di merito dove inserire tutti gli idonei all’organizzazione di prove suppletive dello stesso concorso per i candidati laureati o educatori ricorrenti; dall’estensione del corso-concorso per presidi ai ricorrenti del 2011, alla cancellazione del limite-beffa di 36 mesi di servizio svolto per la stipula di contratti a termine. Infine, in ambito universitario e di ricerca, Anief reputa sempre più impellente l’esigenza di assumere a tempo indeterminato i ricercatori e la proroga del del blocco per i distacchi e i comandi di docenti e personale Ata presso enti e Università.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): per Governo e Parlamento è un’occasione importante, al fine di evitare che il prossimo anno i problemi organizzativi si ripercuotano negativamente sulla didattica e sulla formazione degli alunni. L’opera del nostro sindacato non si fermerà qui: nei prossimi giorni saranno infatti presentate ulteriori proposte, sempre attinenti allo spirito del provvedimento che non permette abrogazioni o soluzioni innovative se non già adottate in provvedimenti analoghi passati.

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L’anno scolastico è partito: Collegi dei docenti a ranghi ridotti e tanti prof con la valigia

Posted by fidest press agency su domenica, 4 settembre 2016

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cLe scuole sono ancora orfane di 100mila supplenti annuali, dei 32mila nuovi assunti, dei vincitori del concorso a cattedra, degli insegnanti individuati dai dirigenti scolastici attraverso la chiamata diretta. All’appello del primo giorno di scuola dei docenti, c’erano invece decine di migliaia di docenti, molti dei quali assunti lo scorso anno e collocati su ambito territoriale, che attendono speranzosi gli esiti dell’assegnazione provvisoria su organico di fatto. Tutte le operazioni dovrebbero concludersi entro il 15 settembre, ma difficilmente la data verrà rispettata. Tali problematiche nazionali sono state affrontate oggi in occasione della visita di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nei locali dell’Istituto Comprensivo Falcone di Palermo, presso cui manca ancora quasi la metà dei docenti di sostegno: oggi abbiamo visitato una scuola siciliana dove sono presenti solo dodici docenti di ruolo rispetto a 56 alunni disabili certificati, frequentanti un istituto collocato in un territorio “difficile” presso cui, però, in tre anni sono state aperte cinque sezioni grazie al lavoro di tutti gli operatori della scuola e all’apporto di chi crede nell’istruzione pubblica. Questo dimostra che la formazione dei giovani la fanno i docenti e il personale, non gli slogan del governo e le riforme piene di storture.

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Scuola: Inizia l’anno, peggio di così non si poteva

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2016

ministero pubblica istruzioneÈ da non crederci, ma la messa a regime della Legge 107/15 ha fortemente allungato la lista dei problemi che affliggono l’istruzione pubblica e che contrassegnerà l’inizio delle lezioni: si va dal sottodimensionamento degli organici, docenti e Ata, alla conferma, se non all’incremento, della supplentite; dalle disfunzioni del concorso a cattedra al divieto dei contratti sino al 31 agosto all’illegittima chiamata diretta da parte del dirigente scolastico; dal pasticcio della mobilità, che ha prodotto migliaia di trasferimenti errati, all’assenza di circa 1.500 dirigenti scolastici e Dsga con altrettante scuole ancora una volta in reggenza; dal mancato adeguamento dell’organico di fatto in organico di diritto, con decine di migliaia di cattedre ancora nel limbo, ad iniziare da quelle di sostegno, all’individuazione di tanti docenti senza titolo. Per non parlare dei docenti inviati negli istituti senza tenere conto del Piano dell’offerta formativa e delle effettive esigenze scolastiche.
Marcello Pacifico (presidente Anief): ecco perché la scuola è sempre più in crisi. Ci sono quasi 100mila posti liberi, di cui solo un terzo andrà alle immissioni in ruolo. Un altro paradosso deriva poi dal conferimento di tanti posti vacanti curricolari a docenti non abilitati, mentre chi era titolato non è stato ammesso al concorso a cattedra. A destare scompiglio sul nuovo anno scolastico c’è pure la chiamata diretta che riguarda anche i 32mila prossimi assunti, oltre che i soprannumerari e altri 56mila assunti con la Legge 107: tutti finiti su ambiti territoriali, alle prese con algoritmi impazziti e troppi presidi che personalizzano i requisiti di scelta. E che dire del flop del ‘potenziamento’ scolastico, con una miriade di docenti inviati alle scuole diversi da quelli richiesti dai collegi tramite i Ptof? Continua a essere trascurato il problema del sostegno, con l’aggravante del pasticcio sulla mobilità 2016: i posti vacanti sono stati negati agli specializzati che hanno chiesto trasferimento e ora vanno assegnati a personale non specializzato in assegnazione provvisoria. Intanto, i precari storici con oltre tre anni di supplenze non vengono assunti, disattendendo Corte europea e Consulta. Largo, infine, a 1.500 reggenze che, con l’autonomia, sono diventate sempre più difficoltose da attuare.

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Riparte per l’anno scolastico 2016-17 “Apriamo gli occhi!”, il Progetto Scuola di CBM Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2016

Apriamo gli occhi!Riparte a settembre la seconda edizione di “Apriamo gli occhi!”, il progetto didattico di CBM Italia Onlus dedicato ai bambini delle scuole primarie di tutta Italia.Un progetto totalmente gratuito, che ha l’obiettivo di sensibilizzare i bambini di età compresa tra i 7 e i 9 anni sull’importanza della vista e sulle condizioni di vita delle persone con disabilità visiva nei Paesi del Sud del mondo.
Ogni classe che partecipa ha a disposizione un kit didattico CBM composto da guide per insegnanti e quaderni per alunni in cui sono proposte – per ogni materia scolastica –attività, giochi ed esercizi, che hanno come filo conduttore il tema della vista.Il progetto prevede inoltre un incontro di presentazione del progetto da parte di CBM presso le scuole interessate e, al termine del percorso didattico, laboratori sensoriali realizzati in classe da esperti, anche non vedenti.I risultati del 1° anno – Nell’anno scolastico appensa concluso CBM ha portato “Apriamo gli occhi!” in 55 scuole di 8 Regioni d’Italia (Lombardia,Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Marche, Lazio, Campania, Puglia), convolgendo oltre 7.000 studenti.Un’esperienza di grande impatto per i ragazzi, che hanno avuto l’occasione di conoscere e sperimentare l’importanza del senso della vista e di fare propri valori positivi di solidarietà e inclusione. “CBM Italia crede profondamente nella naturale abilità dei bambini di sperimentare con giochi ed esercizi l’importanza di grandi valori come l’inclusione e la solidarietà, mettendoli in pratica nella vita di tutti i giorni”- ha detto Massimo Maggio, Direttore di CBM Italia Onlus.
CBM Italia è la più accreditata Organizzazione Non Governativa (ONG) impegnata nella cura e prevenzione delle forme evitabili di cecità e disabilità nei Paesi del Sud del mondo. CBM Italia fa parte di CBM, organizzazione attiva dal 1908 composta da 11 associazioni nazionali (Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Italia, Kenya, Nuova Zelanda, USA, Sud Africa e Svizzera) che insieme sostengono progetti e interventi di tipo medico-sanitario, riabilitativo ed educativo. Dal 1989 CBM è partner dell’Organizzazione Mondiale della Sanità nella lotta contro la cecità prevenibile e la sordità. (foto: Apriamo gli occhi)

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Buon anno scolastico!

Posted by fidest press agency su sabato, 11 settembre 2010

I nostri figli tornano a scuola. Insieme a loro, anche noi genitori.  E, in qualche modo, l’intero Paese è coinvolto: tempi di lavoro, trasporti, mense, biblioteche, attività sportive, culturali, ricreative e formative. Intorno alla scuola, che resta istituzione fondamentale per una democrazia moderna, è intenso il ritmo di attività, incontri, impegno.  Come genitori vorremmo che a tutti fosse presente la centralità dell’educazione e della scuola.  Ci sono, non lo dimentichiamo, i problemi cronici (il precariato, l’ingente riduzione di risorse…) e le tensioni politiche, che si intrecciano con l’inevitabile disorientamento di fronte a tante novità nella scuola, alcune non condivise.   Vi sono temi ancora sospesi, da un Governo all’altro, fra i quali, come genitori, segnaliamo la riforma degli organismi di partecipazione scolastica e l’introduzione di un efficace sistema di valutazione delle scuole e degli insegnanti.  Ogni provvedimento richiede, nella scuola, un tempo di sedimentazione, la traduzione in una prassi didattica, l’adattamento al contesto ambientale: dopo anni di innovazioni (talora cancellate nei Governi successivi), dopo successive sperimentazioni, modifiche, regolamentazioni, proponiamo oggi una sorta di moratoria per la scuola, un tempo di pensiero e confronto, che ponga l’attenzione ai ragazzi e alle famiglie, superando le contrapposizioni e le polemiche.  Vorremmo che, per un certo periodo, tacendo un poco la produzione normativa, la scuola possa essere più comunità di ricerca e di relazioni.  L’A.Ge. – Associazione Italiana Genitori – continua a credere che la comunità scolastica, viva perché tessuta da relazioni fra insegnanti, alunni, genitori, realtà del territorio, sia un luogo speciale nel quale i ragazzi si pongano domande sul nostro tempo, sul futuro, sul senso delle cose. Un luogo nel quale ogni alunno scopra dentro di sé la passione per il sapere e la scoperta, maturando sensibilità per il mondo.  Ad inizio anno scolastico vorremmo estendere a tutta la scuola, particolarmente ai genitori impegnati in modo associato e solidale, un augurio particolare: se tutto parrebbe dire che bisogna correre per la carriera, il successo, l’efficienza e il risultato, noi siamo anche convinti che la sosta, la parola buona, il sorriso, il percorso condiviso, la passione educativa sono tesori da non perdere. (da un comunicato Age)

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Apertura dell’anno scolastico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2009

Roma giovedì 24 settembre Antonio Saitta, Presidente del Comitato Italia 150, organizzatore dei festeggiamenti per i 150 anni dell’unità d’Italia, sarà al Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e del Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2009/2010 e per raccogliere simbolicamente il testimone in vista del 2010, quando l’inizio dell’anno scolastico a Torino segnerà l’avvio delle celebrazioni. per il 150° anniversario dell’unità d’Italia. Per il 2011 il Comitato Italia 150 sta organizzando “Esperienza Italia” un evento che dal 17 marzo al 20 novembre, parlerà dell’Italia del passato, del presente e soprattutto del futuro: per questo motivo i giovani, che rappresentano il Paese che verrà, sono tra gli interlocutori più importanti a cui si rivolgerà “Esperienza Italia”.  A partire da questo anno scolastico il Comitato Italia 150 darà il via a diverse iniziative destinate alle scuole primarie e secondarie, con un programma specifico di attività che raccoglie l’invito formulato dal Presidente Napolitano e dal Ministro per i Beni e le attività culturali Sandro Bondi, di mettere le scuole e i ragazzi al centro del percorso che condurrà al 2011.

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