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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘anomalie’

Hervé Le Tellier: L’anomalie

Posted by fidest press agency su martedì, 27 luglio 2021

Collection Blanche, Gallimard Parution : 20-08-2020 «Il est une chose admirable qui surpasse toujours la connaissance, l’intelligence, et même le génie, c’est l’incompréhension.» En juin 2021, un événement insensé bouleverse les vies de centaines d’hommes et de femmes, tous passagers d’un vol Paris-New York. Parmi eux : Blake, père de famille respectable et néanmoins tueur à gages ; Slimboy, pop star nigériane, las de vivre dans le mensonge ; Joanna, redoutable avocate rattrapée par ses failles ; ou encore Victor Miesel, écrivain confidentiel soudain devenu culte.Tous croyaient avoir une vie secrète. Nul n’imaginait à quel point c’était vrai. Roman virtuose où la logique rencontre le magique, L’anomalie explore cette part de nous-mêmes qui nous échappe. Gallimard.

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Le anomalie del DNA nei diabetici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

In talune circostanze è stato possibile rilevare anomalie del DNA stesso sul braccio corto del cromosoma undici, dove è localizzato il gene dell’insulina. I portatori di queste anomalie sono predisposti a presentare, in età adulta, un diabete di tipo II. Secondo alcuni autori quest’alterazione rappresenta anche un marker indipendente dell’aterosclerosi, condizione che si associa frequentemente al diabete di tipo II.
Lo sviluppo, in altre parole, dell’aterosclerosi, in questi pazienti, riconoscerebbe una base genetica e non sarebbe determinata soltanto dalle alterazioni metaboliche legate allo squilibrio glicidico. È una situazione, che ci lascia intravedere un percorso che, in molti casi, si allunga, ma non si definisce nei suoi punti più caratterizzanti ed esaustivi.
Possiamo considerare che la nostra base di partenza percorre per intero la vita. Se vogliamo, in proposito, limitarci al caso del diabete, esso è germinato da uno stadio genetico che precede l’endouterino e ci accompagna sino alle soglie della morte.
È un passaggio stratificato le cui connessioni sono tutte d’approfondire e da interpretare. Da vivi, ad esempio, dobbiamo fare i conti con gli alimenti ricchi di cromo: lievito di birra, fegato di vitello, pane integrale, di segale e patate. La loro mancanza, o ridotta assunzione, ci fa incorrere in gravi malattie.
Il cromo, infatti, aumenta la sensibilità delle cellule all’insulina, favorisce anche la perdita di peso nei soggetti sottoposti a severe cure dimagranti. Ciò accade, in primo luogo, nelle persone che geneticamente presentano dei punti deboli mentre è più difficile che similari deficienze alimentari possano determinare da sole una malattia del genere. Se comprendiamo, quindi, le nostre debolezze genetiche esse ci permettono d’adottare un regime alimentare adeguato. I due punti, sia pure distanti tra loro, rivelano una sottile connessione. Essi potrebbero farci intendere anche un’altra cosa ed è che, a livello genetico, la mancata presenza di un “elemento” infinitesimale, nella più intima struttura del DNA, ci porta la necessità di operare delle adeguate correzioni, sia pure in tempi successivi, e che si traducono, negli organismi viventi, a struttura complessa come potrebbe essere il corpo umano, in un apporto di cibi capaci di surrogare le iniziali défaillance. È evidente che, in tale situazione, giocano la loro parte anche i farmaci e l’ambiente. (redazionale)

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Tribunale di Lamezia Terme: gravi anomalie procedurali

Posted by fidest press agency su sabato, 6 luglio 2019

«Dopo una mia interrogazione al ministro della Giustizia, è diventato di interesse nazionale il caso dell’Ufficio esecuzioni del Tribunale di Lamezia Terme, in cui si sono registrate gravi anomalie procedurali a discapito di privati». Lo afferma, in una nota, il deputato M5S Giuseppe d’Ippolito, a conclusione della conferenza di presentazione, tenuta nella sala stampa della Camera, del comitato Diritto e Rovescio, che si prefigge di aiutare le vittime di errori giudiziari, imprese e cittadini. Nel suo intervento all’iniziativa, il parlamentare del Movimento 5 Stelle si è soffermato sulla diffusa prassi dell’«abuso del diritto», portando come esempio la vicenda di «un’azienda agricola dal valore, secondo il perito del Tribunale, di 31 milioni di euro, venduta a 700mila euro dopo 18 aste deserte». Altro episodio esempio del deputato riguarda il «concordato preventivo che pende da 25 anni presso l’Ufficio esecuzioni del Tribunale lametino». Secondo l’esponente 5 Stelle, oggi «ci sono troppi margini di discrezionalità in capo al magistrato»,«con evidente compiacenza e partecipazione da parte degli ausiliari del giudice, del curatore, dei custodi giudiziari e quant’altro. Tutto questo sistema – secondo D’Ippolito – va rivisto, avendo come capisaldi l’articolo 41 della Costituzione sulla funzione sociale della proprietà e l’articolo 2 della stessa Carta fondamentale, che stabilisce il principio della solidarietà sociale, per il quale sono inammissibili procedure grazie a cui ci guadagnano tutti, tranne il debitore e in alcuni casi il creditore».«Io la mia scelta – ha proseguito il deputato – l’ho fatta circa 20 anni fa, quando mi sono accorto di non avere più il pelo sullo stomaco per continuare a difendere una banca che faceva dell’abuso del diritto il suo vessillo. Avevo 5mila cause, ho rimesso tutti i mandati».«Questi sono i princìpi – ha concluso D’Ippolito – che devono ispirare gli avvocati, gli ausiliari del giudice e il magistrato. Non vogliamo che la credibilità della magistratura scenda a livelli prossimi allo zero. Secondo un recente un sondaggio Ipsos oggi, anche per via delle nebbie nel Csm, 2 cittadini su 3 non hanno più fiducia nella medesima. Questi dati ci devono fare riflettere e devono ispirare la nostra attività nei nostri rispettivi ruoli».

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Tre studenti inventano un sistema per scoprire il riciclaggio di denaro

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 marzo 2015

università paviaPavia. Tre studenti di Scienze politiche dell’Università di Pavia hanno inventato un sistema contro il riciclaggio di denaro e le transazioni sospette. Nicolò Quilico, Mattia Andreosso, Umberto Gilardi coordinati dalla docente Silvia Figini (UNIPV) hanno sviluppato una metodologia e alcuni algoritmi computazionali per il monitoraggio e previsione di fenomeni di riciclaggio. I riferimenti normativi e le indicazioni teoriche a supporto dell’analisi provengono in prevalenza dal “Provvedimento recante disposizioni attuative per la tenuta dell’archivio unico informatico e per le modalità semplificate di registrazione di cui all’articolo 37, commi 7 e 8, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231”, dagli allegati contenenti le “Causali analitiche”, gli “Standard tecnici” e le “Tabelle dei codici” e dal “Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari”.In questo lavoro sono proposte metodologie di data mining non supervisionate e supervisionate per la profilazione e classificazione (sull a base di criteri derivanti dal “Provvedimento recante gli indicatori di anomalia per gli intermediari” di Banca d’Italia) dei soggetti clienti dell’intermediario e tecniche locali di data mining per lo studio delle associazioni e sequenze di anomalie.Un contributo innovativo rispetto ai modelli statistici proposti in letteratura è l’uso della social network analysis per evidenziare sia i legami espliciti che impliciti , sulla base di operazioni bancarie, tra i soggetti. Il lavoro pone attenzione anche all’estensione della metodologia considerando l’aspetto temporale attraverso lo studio di social network dinamiche . Un altro interessante sviluppo discusso nel lavoro concerne l’integrazione di tecniche di raggruppamento e profilazione nella social network analysis per ottenere una visualizzazione grafica, semplice ed immediata dei gradi di rischio dei soggetti e dei loro collegamenti sia espliciti che impliciti, e quindi considerati sospetti. Le evidenze empiriche sono derivate su una base dati destinata a popolare l’Archivio Unico Informatico.

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Prima Giornata Mondiale Anomalie Congenite

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2015

malattie-genetiche-feto-5“Per la prima volta si celebra la Giornata Mondiale Anomalie Congenite; tali anomalie rientrano tra le malattie rare e sollecitano la nostra attenzione, perché pur essendo rari, i malati sono tanti e non possono essere ignorati. Ogni anno, quasi 8 milioni di bambini in tutto il mondo nascono con anomalie congenite. In molti paesi sono una delle principali cause di morte nei neonati e nei bambini piccoli. I bambini che sopravvivono e vivono con queste anomalie sono ad aumentato rischio di disabilità a lungo termine.” Lo afferma l’on. Binetti, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Malattie Rare. Continua l’esponente centrista: “Questa giornata è un’occasione importante per aumentare la sensibilizzazione. L’obiettivo è creare una campagna per ampliare la prevenzione, favorire la diagnosi precoce e individuare processi di cura sempre più efficaci, mettendo in primo piano la ricerca a livello mondiale”. Conclude il deputato Udc: “Con lo screening neonatale è possibile individuare da subito molte di queste anomalie, e il parlamento è fortemente impegnato a promuovere interventi legislativi che vadano in tutte e tre queste direzioni: ricerca, diagnosi e cura.”

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Kpn combatte le frodi con Experian

Posted by fidest press agency su sabato, 2 aprile 2011

KPN, primo operatore olandese nella telefonia mobile e nei servizi di connettività, ha scelto il sistema Hunter per la prevenzione dei tentativi di frode nella fase di stipula dei contratti. Hunter è un sistema informatizzato realizzato da Experian, leader mondiale delle soluzioni per l’informazione creditizia e la lotta alle frodi. E’ dotato di funzionalità che permettono di rilevare immediatamente e in automatico le anomalie sui dati forniti a fini contrattuali, incrociandoli con le informazioni già in possesso dell’azienda e con i database autorizzati a detenere informazioni utili alla prevenzione delle frodi. KPN userà Hunter per analizzare le proposte contrattuali sottoscritte dai nuovi clienti alla ricerca di indizi di frode, di false credenziali o di tentativi di furto d’identità. Ma non solo, perché integrato con un altro sistema Experian già in uso (TransactSM), andrà anche ad individuare tipologie specifiche di frode, come la manipolazione dei dati personali o le frodi condotte da gruppi organizzati.Experian (Experian Plc) è leader mondiale nei servizi informativi per la prevenzione dei rischi di credito e di frode, il marketing  e la protezione dei dati di aziende e consumatori. E’ quotata alla Borsa di Londra (EXPN), ove concorre all’indice FTSE-100, espresso dai 100 titoli azionari più importanti.  Ha sede a Dublino (Irlanda) e le principali direzioni operative sono  a Costa Mesa (California, USA) , Nottingham (GB) e San Paolo (Brasile). Conta circa 15.000 addetti in 40 paesi per una clientela estesa a più di 65 paesi, con un fatturato annuo che supera i 3,9 miliardi di dollari. In Italia, opera dal 1995; ha sede a Roma, e filiali a Milano e Pontedera (PI).

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Anomalie democratiche

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

La nostra democrazia mostra di essere  in preda ad una sindrome da mancata chiarezza; non è ancora una malattia  in fase terminale, ma mostra i segni di una grave  patologia incipiente: la mancanza di chiarezza, che scivola, ogni giorno di più nelle iniziative interessate spacciate per bene comune: si vorrebbe far credere che l’intera classe piccolo e medio borghese, la classe operaia, i giovani disoccupati, i precari, i cassintegrati, non abbiano altra preoccupazione che vedere azzerata la possibilità di intercettare  mafiosi, camorristi, delinquenti e criminali, nonché colletti bianche che si spartiscono il pubblico denari al fresco di un bar di Via Veneto, in quel di Roma, tramite una legge che azzera le intercettazioni telefoniche, oppure la brevità dei processi, con valore retroattivo in modo da cancellare dall’agenda delle Procure i procedimenti a carico dell’intoccabile.Si sperperano parole inutili nel vano tentativo di accreditare false verità, illusorie opinioni,  ipotesi improbabili, quando la chiarezza è dietro l’angolo, ma nessuno vuole prenderla a due mani, nel timore di non riuscire popolari. La nostra democrazia, più per strada obbligata che per libera scelta, si è circoscritta in un bipolarismo imperfetto: una destra che destra non è e non sa essere e una sinistra che sinistra non è più e non sa più essere, così entrambi gli schieramenti tentano di avvicinarsi ad un “centro” che medierebbe gli eccessi della destra, così come quelli della sinistra. Ma un Centro non esiste di suo, perché ancora inquinato da una intera legislatura sotto un tallone anomalo, frutto di una alleanza più di comodo che di convinzione;  vada per la presidenza della Camera, passi per qualche ministero, ma a forza di sorvolare, questo Centro, ha finito con il sorvolare anche sui progetti che dovrebbero identificare il centro, che non è Destra e non è Sinistra, ma compendio equilibrato  e sintesi delle esigenze legittime dell’intera popolazione Impresa improba quella di volere  essere “graditi a Dio e a li nemici sui”, è il momento delle scelte, anche quelle impopolari, perché necessarie. Da una parte c’è un liberismo che cerca il consenso (per governare e rinnovare tale consenso con i regalini suggeriti dai sondaggi…!)  della classe mediana, oltre a quello della classe imprenditoriale che già gli appartiene, più per convenienza che per convinzione. Dall’altra parte emerge l’esigenza di una politica sociale che scaturisce dall’unione del cattolicesimo sociale con il socialismo umanistico, dando forma e vita ad un Partito Democratico che ancora non sa bene cosa essere. Ci sono poi gli estremi: dalla destra i nazionalismi che sfociano nella discriminazione di una Lega recintata nel suo orticello, assente nel panorama della “statalità”, in quanto carente in assoluto del senso dello Stato; dalla sinistra un planetario frammentato, incapace di darsi una cultura di governo.E’  stato facile, almeno fin ora, ergersi al di sopra di queste parti inesistenti a farsi autoritario capopopolo; è stato facile, facilissimo….  è bastato il predellino  di un’auto.(Rosario Amico Roxas)

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Anomalie nei contratti archeologici

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 febbraio 2010

La Confederazione Italiana Archeologi ha ricevuto, nel corso degli ultimi giorni, numerose segnalazioni di colleghi archeologi circa anomalie nella gestione dei contratti da parte della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma. Tali anomalie riguardano: proposte di contratti e preventivi che da mesi attendono di avere riscontro da parte dell’Amministrazione; contratti già firmati che dopo mesi dalla consegna dei lavori risultano non ancora onorati. Come è noto il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e le Soprintendenze Archeologiche, in particolare, soffrono di gravi carenze di personale e, per assolvere ai propri compiti istituzionali, si avvalgono, ormai da decenni, di centinaia di professionisti archeologi che prestano la propria opera come collaboratori esterni.  “Sono gli archeologi- afferma il Presidente Giorgia Leoni – che, da anni, operano nei cantieri, nei magazzini, nei musei e nelle aree archeologiche delle nostre soprintendenze, mettendo la propria professionalità al servizio dello Stato e partecipando al processo di conoscenza, tutela e valorizzazione del nostro patrimonio archeologico. Sono i professionisti che quotidianamente affrontano le mille difficoltà legate alla gestione di un mestiere che fatica a diventare professione.” “Sono gli archeologi collaboratori esterni- continua il Presidente Giorgia Leoni – che permettono ogni giorno alle soprintendenze archeologiche di assolvere a quei doveri fondamentali che la Costituzione assegna loro e a cui non sarebbero mai in grado di fare fronte esclusivamente con i propri organici interni.” In un più ampio processo di modernizzazione e razionalizzazione delle spese della Pubblica Amministrazione, anche le soprintendenze si stanno confrontando con nuove norme che impongono verifiche puntuali e controlli più attenti sulla trasparenza e la legittimità degli incarichi affidati.  Proprio grazie al processo di trasparenza, sul sito internet della SSBAR è possibile leggere i Programmi di Interventi previsti nel Bilancio 2009, in cui importanti somme sono assegnate proprio a quei servizi che la Soprintendenza affida agli archeologi collaboratori esterni al fine di raggiungere gli scopi istituzionali dell’Amministrazione. E’ importante che la SSBAR trovi in tempi brevi gli strumenti normativi per risolvere questa situazione, aggravata dal momento di profonda crisi economica che affligge tutto il paese, in cui le strutture della pubblica amministrazione sono giudicate soprattutto in base alla loro capacità di spesa. La Confederazione Italiana Archeologi chiede, dunque, un intervento urgente del Soprintendente Angelo Bottini al fine di verificare la situazione dei contratti degli archeologi collaboratori esterni e di risolvere eventuali anomalie e problemi nella gestione degli incarichi loro affidati.

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