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Posts Tagged ‘anoressia’

Anoressia e bulimia si sconfiggono con un’applicazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

applicazioneOltre 2 mila download, 607 utenti registrati, 471 messaggi pervenuti via chat e 195 persone raggiunte. Questi i numeri, nei suoi primi otto mesi di attività, di Sc(Hi)acciaDCA, l’applicazione creata dal Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del comportamento alimentare (CDCA) della Casa di Cura Palazzolo di Bergamo per dare un supporto a persone che hanno un problema alimentare e ai loro familiari.Dal lancio dello scorso 15 novembre 2016, l’App è stata scaricata 2.621 volte e ha fornito 319 risposte dagli esperti. Il 92,32% degli utenti sono donne e nel 94,36% dei casi ad aver utilizzato la chat sono state le persone direttamente interessate, che hanno chiesto aiuto per risolvere il loro personale disturbo. Ma c’è anche chi ha chiesto aiuto per altre persone: le madri (spesso per le figlie), le amiche ma anche gli amici (le domande sono arrivate soprattutto da utenti maschi), le sorelle, i nipoti. Sono stati usati tutti gli strumenti proposti dalla app: i test, il Diario personale, utilizzato in forma privata, e la Chat, che si è dimostrata lo strumento più importante per intercettare le richieste di aiuto. Gli esperti hanno così risposto a dubbi alimentari, talvolta dettati da pregiudizi, e a richieste d’informazioni (sull’accesso al servizio, sui diversi servizi e percorsi disponibili), ma hanno anche garantito sostegno e orientamento rispetto a problemi di tipo alimentare, legati alla sfera corporea, al ritiro sociale e al peso.
Accedere ai servizi dall’app è estremamente semplice: bastano un nickname e un’e-mail per la applicazione1conferma della registrazione. Non vengono richieste ulteriori informazioni, come provenienza o età, per garantire il massimo livello di privacy e tutela dei propri dati personali. Inoltre, oltre all’app, sono disponibili anche il sito web http://www.schiacciadca.it e la pagina Facebook @dcaistpalazzolo, social network su cui la campagna ha già raggiunto oltre 49.000 persone in tutta Italia. Sc(Hi)acciaDCA – realizzata grazie al progetto “Digital for Social” di Fondazione Vodafone – si è dunque rivelata un ottimo canale per raggiungere gli adolescenti, sempre più spesso vittime di questi disturbi, e le loro famiglie.L’applicazione rientra nel progetto di collaborazione con il territorio e con il consorzio Solco Città Aperta, con cui la Casa di Cura Beato Palazzolo sta lavorando in team per favorire la prevenzione e la diagnosi precoce nelle scuole, negli oratori e nelle associazioni sportive.Il lavoro proseguirà anche grazie al progetto «…allora, vola!», sostenuto dalla Fondazione CARIPLO e dedicato ad accompagnamenti mirati per famiglie in situazione di fragilità socio economica e forme di affiancamento post terapia per favorire il reinserimento e l’autonomia dei giovani seguiti dal Centro. (foto: applicazione)

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Cure contro l’anoressia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 Mag 2015

anoressia-e-peso“Il tema trattato dalla proposta di legge, che nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale, è senza dubbio molto delicato. Sono tuttavia convinta che sia urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente almeno psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. Lo ha detto la deputata del Pd, Sara Moretto, che oggi ha presentato la proposta di legge per l’introduzione dell’articolo 34-bis della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per la cura di gravi disturbi del comportamento alimentare.“Secondo la letteratura scientifica – commenta il dott. Pierandrea Salvo, Direttore del Centro per la cura e la riabilitazione dei disturbi del comportamento alimentare di Portogruaro (VE) – va incontro a morte il 6 – 10% delle persone affette da anoressia e almeno la metà di queste morti è conseguenza della malnutrizione e delle sue complicanze. La normativa attuale prevede l’erogazione di cure in regime di obbligatorietà solo se esistono alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengano accettati dal paziente e se non vi sono le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extraospedaliere. Nella pratica clinica, quando i pazienti si oppongono ai suddetti trattamenti non vi è la possibilità di disporre un trattamento obbligatorio. Nei casi in cui questo venga disposto – continua il Dott. Salvo, consulente tecnico della proposta di legge – i servizi psichiatrici di diagnosi e cura non risultano dotati di competenze nutrizionali mentre i reparti internistici non sono dotati delle necessarie misure di sicurezza e delle competenze necessarie alla gestione di pazienti oppositivi. Ne risulta che i trattamenti obbligatori, seppur spesso assolutamente salva vita, nel nostro Paese non vengono erogati”.“Ci adopereremo affinché venga riconosciuta la data del 15 marzo come la giornata nazionale dei disturbi del comportamento alimentare e per questo oggi abbiamo consegnato a tutti i partecipanti un fiocco lilla, simbolo della ricorrenza”, ha aggiunto Giusi Poletti, rappresentante del coordinamento nazionale per i disturbi alimentari.

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Trattamento sanitario obbligatorio contro anoressia-killer

Posted by fidest press agency su martedì, 19 Mag 2015

anoressia-e-pesoRoma 19 maggio ore 14,30 conferenza stampa presso la sala stampa della Camera della la deputata del Pd, Sara Moretti su “Il trattamento sanitario obbligatorio per le persone che soffrono di disturbi alimentari e sono in pericolo di vita. E’ un tema molto delicato e indispensabile da affrontare. Esso nasce dal confronto sull’esperienza e sulle competenze maturate all’interno dell’ULSS 10 Veneto Orientale, dove è attivo un Centro che ha raggiunto risultati riconosciuti in tutto il territorio nazionale. E’ urgente fornire alle famiglie delle persone affette da disturbi del comportamento alimentare uno strumento per evitare di dover assistere alla morte dei loro cari. Credo inoltre che il trattamento sanitario obbligatorio per la nutrizione debba essere fornito dal Servizio Sanitario Nazionale, nelle strutture pubbliche di tutta Italia, e debba essere gestito da una équipe multi professionale includente psichiatri, esperti in nutrizione clinica e pediatri”. “La proposta – aggiunge Moretto – nasce dalla constatazione che molte persone affette da disturbi del comportamento alimentare rifiutano, stabilmente o periodicamente, i trattamenti sanitari. In modo particolare vi è spesso un rifiuto dei trattamenti nutrizionali anche quando essi rivestono caratteristiche di cure salva vita o, comunque, in condizioni di grave malnutrizione”.

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Anoressia e bulimia

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

Como 2 febbraio, alle 20.45  presso la Biblioteca comunale di prenderà il via il progetto  I corpi incerti.  Prevenire e contrastare anoressia e bulimia: riflessioni e testimonianze, Nato dal desiderio di presentare alcune Storie di donne ferite questo progetto intende accendere i riflettori su un argomento delicato e difficile, i disturbi della condotta alimentare, che coinvolgono il 10% della popolazione tra i 10 e i 25 anni e fanno registrare nella nostra provincia circa 80 nuovi casi all’anno.
Tre incontri, mercoledì 2, 16 e 23 febbraio,  relatori eterogenei, capaci e appassionati (medici, pedagogisti, operatori, psichiatri,  artisti, un bioeticista e S.E. il Vescovo, Mons. Coletti),  linguaggi diversi  (letteratura, teatro, testimonianze, dialoghi, fotografia, scultura, disegni)  per raccontare esperienze di chi opera nei servizi di prevenzione, di chi ha vissuto questa sofferenza, ma anche per interrogarsi sull’identità corporea e la costruzione di sé: tema cruciale soprattutto in preadolescenza e adolescenza.  Da un lato una provocazione culturale, urgente e cruciale.  Dall’altro lato la presa di coscienza che da anoressia e bulimia si può guarire. Scegliendo di vivere: lo spettacolo Sentieri di marzapane. Camminando tra storie di donne (adattamento teatrale dei due libri Lividi. Storie di donne ferite di Laura Romano – edito da Edizioni San Paolo –  e Verso dove nasce il sole di Valentina Papis
Sala Bianca del Teatro Sociale 16 febbraio ore 20.45) ce lo mostrerà. Così come la contemporanea mostra Butterflies di Stefano Schirato.

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L’anoressia nasce in famiglia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 agosto 2010

Secondo i dati comunicati da Roberto Ostuzzi, presidente dell’ANSiSA, Associazione Nazionale Specialisti in Scienza dell’Alimentazione, le donne sono la categoria più colpita da anoressia e bulimia e il 20-30% di loro può andare incontro a una cronicizzazione. Tuttavia sempre più uomini sarebbero alle prese con un problema di tipo alimentare. Le cause di un simile fenomeno sono varie e vanno dalla valorizzazione della magrezza come mezzo di affermazione sociale al mito del successo, dalle elevate richieste di performance al timore del giudizio altrui, fino alla necessità di sentirsi accettati. Un nuovo studio, pubblicato dagli Archives of Pediatrics and Adolescent Medicine attribuisce le principali responsabilità ai genitori e ai modelli imposti dai media. Un fatto, per esempio, rilevato dalla stessa ANSiSA è che sono sempre più frequenti i casi di ragazze che hanno una madre con un disturbo alimentare, addirittura il 20% su 100 nuovi casi. Ma si tratta delle situazioni più estreme.

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Disturbi alimentari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2010

La prima mappa completa dei Centri per il trattamento dei disturbi del comportamento alimentare in Italia e i risultati di un anno di lavoro degli sportelli on-line di supporto per i giovanissimi affetti da anoressia e bulimia: queste alcune delle iniziative presentate il 9 giugno scorso presso la sala stampa di Palazzo Chigi, dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, e dal Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Le iniziative si inseriscono nel progetto Le Buone Pratiche di cura nei disturbi del comportamento alimentare, realizzato di concerto tra i due ministeri e affidato alla regione Umbria, capofila del progetto, nel quadro del Protocollo di Intesa Guadagnare Salute finalizzato a promuovere campagne informative ed azioni che mirano a modificare i comportamenti dannosi per la salute. Per chi soffre di disturbi dell’alimentazione, come anoressia e bulimia, rivolgersi al più presto ai centri specializzati nella diagnosi e nella cura può fare la differenza. Per questo motivo, l’obiettivo chiave del progetto è stato quello di realizzare una mappa dei servizi specificamente dedicati al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare, rispondenti a requisiti di scientificità, da un lato per informare il cittadino sulle possibilità di trattamento offerte a livello nazionale e, dall’altro, di fornire alle Istituzioni indicazioni sulle necessità di potenziamento dell’offerta terapeutica.

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Anoressia e bulimia allo specchio

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 marzo 2009

Più di 9.000 casi di disturbi alimentari in Italia ogni anno, soprattutto per i giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni. Per il 63,2% si tratta di bulimia, 36,8% la percentuale di chi soffre di anoressia. E preoccupa l’esposizione mediatica del fenomeno: 300.000 siti internet nel mondo sono pro-ana, cioè conferiscono al disturbo alimentare una valenza positiva, descrivendo e confrontando le esperienze di chi soffre di disturbi alimentari; l’Eurispes, in un’indagine sperimentale effettuata nell’arco temporale di soli dieci giorni, ha individuato 260 siti pro-ana italiani, pari allo 0,1% del totale mondiale. Emerge da un’elaborazione C.O.I.R.A.G. su dati 2008 del Ministero della Salute e di Eurispes. Ma cosa rivela un’analisi psicologica dei disturbi alimentari?  L’armonia fra noi e il nostro corpo, noi e gli altri, non è sempre assicurata: vi sono periodi chiave dell’esistenza  in cui conflitti e delusioni inevitabili si ripercuotono sul nostro modo di nutrirci. Le tensioni familiari, le preoccupazioni professionali, i dissensi con una persona cara, e ancor di più tradimenti, separazioni e delusioni, possono sia toglierci l’appetito sia, al contrario, indurci a mangiare più del necessario. In tali circostanze si rompe l’armonia tra le esigenze del corpo e gli interessi o desideri della mente. La problematica relazionale fondante i disturbi alimentari è quindi quella con il proprio corpo, o meglio, con l’immagine del corpo, ossia con quel quadro mentale che ci facciamo del nostro corpo, il modo in cui esso ci appare. Ecco perché questi disturbi emergono proprio in adolescenza. In adolescenza l’individuo deve imparare a conoscere il proprio corpo, a viverlo come uno strumento che gli permette di entrare in relazione con gli altri e con l’ambiente: bisogna tenere conto che in questo momento l’adolescente tende ad essere ipercritico verso se stesso, percepisce come difetti le momentanee sproporzioni del corpo, ha reazioni esagerate davanti a lievi imperfezioni fisiche. Queste preoccupazioni derivano dal fatto che l’adolescente è alla ricerca della propria identità, di fatto costruita attraverso l’immagine che gli altri rimandano, e nel percorso di conoscenza di sé ha bisogno di riferirsi ad una immagine ideale di femminilità e mascolinità. Ecco che, allora, gli indici corporei legati alla statura, al peso, alle proporzioni tra i vari organi somatici vengono fortemente investiti, creando ansie, perplessità, vissuti di inadeguatezza e sentimenti di inferiorità nei confronti di un’immagine di sé non ancora stabile ed adattiva. E di disagio adolescenziale e metodi di prevenzione dai rischi si discuterà al 17mo Congresso Internazionale Gruppi in Tempo di Conflitti che si terrà a Roma dal 24 al 29 agosto 2009. Esperti ed ospiti di livello internazionale affronteranno le grandi questioni globali che hanno una diretta influenza sui singoli individui e sulle società, analizzando quelle istanze sociali e culturali e i loro effetti sulla vita di tutti i giorni.

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