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Quotidiano di informazione – Anno 35 n°30

Posts Tagged ‘antinfluenzale’

Campagna per la vaccinazione antinfluenzale 2022/2023

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2022

L’offerta della vaccinazione antinfluenzale è raccomandata a tutti i soggetti previsti dalla Circolare del Ministero della Salute 0031738-06/07/2022-DGPRE-DGPRE-P, che individua le persone a maggior rischio di complicanze correlate all’influenza. La vaccinazione è, inoltre, raccomandata ai soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo (insegnanti, forze di polizia, vigili del fuoco), a lavoratori che, per motivi di lavoro, sono a contatto con animali e ai donatori di sangue. · I soggetti over 60 potranno – nei primi giorni di ottobre – prioritariamente rivolgersi al proprio Medico di Medicina Generale · I soggetti a rischio per patologia potranno chiedere la somministrazione del vaccino, oltre che al proprio MMG, anche ai centri specialistici di riferimento. · Le donne in stato di gravidanza dovranno rivolgersi in via prioritaria alla ASST che segue la gravidanza (consultori, ambulatorio). · Il vaccino per i bambini dai 6 mesi ai 14 anni sarà garantito prioritariamente dal proprio Pediatra di Libera Scelta (contattabile dai primi giorni di Ottobre). · Gli operatori sanitari, di strutture ospedaliere pubbliche e private, potranno vaccinarsi presso le strutture in cui operano. · A partire dal 18 ottobre 2022 i cittadini appartenenti alle categorie target e i soggetti appartenenti alle altre categorie non prioritarie (es. insegnanti, vigili del fuoco, forze di polizia, donatori di sangue), potranno prenotare l’appuntamento per il vaccino antinfluenzale, presso una ASST (negli hub o centri vaccinali messi a disposizione da ogni azienda) o in farmacia, attraverso la piattaforma regionale vaccinazioneantinfluenzale.regione.lombardia.it (in farmacia potranno vaccinarsi solo le persone over 18 anni che almeno una volta nella vita abbiano già ricevuto la vaccinazione antinfluenzale senza effetti collaterali gravi). È sempre opportuno portare con sé tutta la documentazione sanitaria che attesti l’appartenenza alle categorie di rischio e aiuti il medico nella valutazione delle condizioni di salute (ad esempio tessera sanitaria, tesserino di esenzione, visita specialistica, ecc).

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In Italia mancano ancora 15 milioni di dosi per il vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 novembre 2020

“Bene che entro la metà di gennaio arriveranno le prime dosi di vaccino anti Covid, ma Governo scenda da Marte e torni sul pianeta Terra. In Italia mancano ancora 15 milioni di dosi per il vaccino antinfluenzale e in diverse Regioni – come pubblicato anche dalla stampa – si arriverebbe a coprire una percentuale irrisoria di popolazione, soprattutto per quanto riguarda le fasce a rischio. Dosi in ritardo e in numero non sufficiente. Oggi è questa la vera emergenza da fronteggiare in tempi immediati: garantire, e velocemente, la somministrazione del vaccino antinfluenzale agli anziani e a tutti i soggetti fragili. Governo in grave ritardo”. E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Vaccino antinfluenzale. Lettera aperta Fidest alla Regione Lazio

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Codesta Regione, tramite il suo presidente Zingaretti, ha “caldamente” raccomandato che soprattutto i soggetti a “rischio” (anziani nello specifico over 70nni) fossero vaccinati. Una bella intenzione ma in pratica inattuabile. Faccio l’esempio di un paziente anziano (87nne) e sappiamo che non è il solo, che quest’anno, diversamente dagli precedenti, si è rivolto al medico di base per la vaccinazione. Gli è stato risposto che il vaccino non è disponibile. Gli è stato consigliato di rivolgersi in farmacia per il suo acquisto. Cosa che ha fatto, diligentemente, ma il farmacista l’ha informato che non era fruibile e che il prodotto in loro dotazione poteva essere venduto solo nella fascia di età dai 18 ai 59 anni (con tanto di cartello esposto in vetrina). Ritorna dal medico di base e questi gli dice che dalla Asl l’hanno informato che il vaccino è esaurito e non è prevista la consegna di altre dosi. E allora? Abbiamo fatto un breve giro tra le farmacie e alcuni medici di base ma la musica non è cambiata. In regione ci dicono che è stato distribuito lo stesso quantitativo dello scorso anno. È logico tutto questo? Ora alla beffa si aggiunge lo scorno. Abbiamo provato a chiedere delucidazioni alle Asl, agli ospedali, a varie associazioni e alle cliniche private ma si son guardati bene dal risponderci. Temo che anche questo invio in Regione Lazio faccia la stessa fine, e in proposito, purtroppo, non mancano i precedenti. Poi si dice… (Riccardo Alfonso)

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Microbioma e vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Un recente studio pubblicato su Immunity evidenzia ad esempio il possibile impatto del microbiota intestinale, cioè dall’insieme di batteri, miceti e virus che colonizzano il nostro intestino, sull’efficacia della risposta al vaccino antinfluenzale. La Professoressa Patrizia Brigidi, Docente di Biotecnologia delle Fermentazioni presso il Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie di Bologna, commenta: “Lo studio sembra dimostrare che in assenza di microbiota intestinale – quindi in modelli di topi sterili – o in situazioni di microbiota alterato, per esempio da una terapia antibiotica, la risposta al vaccino antinfluenzale risulta compromessa.Lo studio suggerisce anche che la risposta anticorpale al vaccino dipenda dal TLR5, uno dei recettori eucariotici di membrana che riconosce la flagellina, il principale costituente dei flagelli batterici, la cui concentrazione è fortemente ridotta se il microbiota è assente o alterato.” Non solo: un microbiota alterato può avere un ruolo importante nell’insorgenza e nella progressione di una serie di patologie dismetaboliche quali obesità, diabete, disturbi cardiovascolari, ma anche in patologie neurodegenerative associate all’invecchiamento in salute, e a diverse malattie autoimmuni, che sono purtroppo in forte crescita, soprattutto nei Paesi industrializzati.

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Vaccino antinfluenzale in gravidanza, nessuna associazione con autismo del nascituro

Posted by fidest press agency su domenica, 20 settembre 2020

Uno studio condotto dai ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia mostra che non c’è associazione tra la vaccinazione contro l’influenza H1N1 durante la gravidanza e il rischio di disordini dello spettro autistico (Asd) dei bambini. «I nostri risultati nulli sono importanti poiché alcune persone sospettano che le vaccinazioni possano causare l’autismo e il movimento anti-vaccino sembra essere in crescita nel mondo occidentale» ha spiegato l’autore principale Jonas Ludvigsson. «La vaccinazione H1N1 è stata precedentemente collegata a un rischio aumentato di narcolessia nei giovani, ma vaccinare le donne in gravidanza non sembra influenzare il rischio di disordine dello spettro autistico nella prole» aggiunge.Anche se di recente due studi non sono stati in grado di escludere l’associazione tra la vaccinazione contro l’influenza stagionale o l’influenza H1N1 in gravidanza con l’Asd dei nascituri, i risultati di questo nuovo studio suggeriscono che quest’associazione non esiste. Si è trattato in particolare di uno studio di coorte, pubblicato su Annals of Internal Medicine, per il quale sono stati utilizzati registri nazionali e che ha incluso i bambini nati vivi tra ottobre 2009 e settembre 2010. Un totale di 39.726 bambini esposti alla vaccinazione H1N1 nel periodo prenatale (13.845 nel primo trimestre) e 29.293 non esposti sono stati seguiti fino alla fine del 2016. I ricercatori non hanno riscontrato un’associazione tra l’esposizione alla vaccinazione contro l’influenza suina né con l’Asd né con il disturbo autistico (AS; l’outcome secondario) nei bambini. È stato infatti osservato che, durante un follow-up medio di 6,7 anni, i casi di Asd e di Ad erano pressoché gli stessi tra i gruppi: 394 (1,0%) dei bambini esposti al vaccino e 330 (1,1%) di quelli non esposti. L’esposizione non è stata associata alla diagnosi di Asd neanche dopo aver aggiustato per potenziali fattori confondenti. Risultati simili sono stati ottenuti prendendo in considerazione le vaccinazioni effettuate durante il primo trimestre di gravidanza. «La ricerca sulle vaccinazioni non è mai stata così importante. Prevedendo un vaccino contro Covid-19, è probabile che a milioni di donne incinte venga offerta una simile vaccinazione. Sebbene il nostro gruppo di ricerca non abbia studiato gli effetti del vaccino Covid-19, la nostra ricerca sulla vaccinazione H1N1 si aggiunge alle attuali conoscenze su vaccini, gravidanza e malattie della prole in generale» ha affermato Ludvigsson.
(fonte: doctor33)

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Approvato dall’Unione Europea il primo vaccino antinfluenzale quadrivalente adiuvato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

La Commissione europea ha approvato oggi l’utilizzo in tutta l’Europa del primo vaccino antinfluenzale quadrivalente adiuvato. Questo nuovo vaccino si basa sulla ben consolidata tecnologia, già utilizzata in un vaccino antinfluenzale trivalente adiuvato (aTIV), disponibile in diversi Paesi europei. Nelle persone di età superiore ai 65 anni, aTIV ha dimostrato una maggiore efficacia rispetto ai vaccini antinfluenzali trivalenti standard non adiuvati.1 Il nuovo vaccino quadrivalente è specificamente concepito per proteggere gli adulti di età pari o superiore a 65 anni contro quattro ceppi di influenza stagionale: due ceppi A e due ceppi B, rispetto a due ceppi A e un singolo ceppo B contenuti nel vaccino attuale.2 Il nuovo vaccino quadrivalente adiuvato (aQIV) sarà prodotto da Seqirus, uno dei maggiori produttori europei di vaccini antinfluenzali e leader mondiale nella prevenzione dell’influenza.Da oltre vent’anni in Italia il vaccino trivalente adiuvato viene utilizzato per la protezione della popolazione anziana, specialmente se a rischio. Nel Regno Unito, inoltre, il vaccino trivalente adiuvato è quello primariamente raccomandato nella fascia di età superiore ai 65 anni. Nella stagione influenzale 2018/2019, il Sistema Sanitario inglese (Public Health England) ha effettuato uno studio3 che ha dimostrato come l’efficacia sul campo del vaccino trivalente adiuvato nel prevenire l’influenza confermata in laboratorio sia stata del 62% (3,4%, 85,0%). È ben noto che nelle precedenti stagioni, quando veniva somministrato solo il vaccino non adiuvato a tutti i gruppi di età, l’efficacia negli anziani era molto più bassa rispetto a quella della popolazione adulta.
L’aggiunta di un ulteriore ceppo B al nuovo vaccino può fornire una copertura aggiuntiva, in particolare nelle stagioni influenzali in cui i ceppi B sono più dominanti, come quella del 2017/18. In quella stagione, quasi la metà di tutti i decessi per influenza nelle unità di terapia intensiva che riportavano i propri dati all’European Centre for Disease Prevention and Control era imputabile a virus del ceppo B. Con l’età, le persone anziane sperimentano un declino naturale del proprio sistema immunitario, e questo le rende più vulnerabili a contrarre l’influenza in forma grave. L’invecchiamento inoltre può anche ridurre la risposta immunitaria dell’organismo alla vaccinazione antinfluenzale. L’adiuvante presente in aQIV è concepito per potenziare la risposta immunitaria negli anziani e per contribuire a compensare gli effetti negativi dovuti all’età. “È importante poter disporre di vaccini adeguati all’età, per aiutare le persone anziane a proteggersi dall’influenza, in particolar modo in questo periodo”, ha affermato Raja Rajaram, Head of Medical Affairs in Europa. “Sappiamo che le persone vaccinate hanno meno probabilità di contrarre l’influenza: questo contribuisce ad operare una diagnosi differenziale e potenzialmente ad alleviare la pressione sui sistemi sanitari, già oberati a causa della pandemia da COVID-19. Come azienda, ci siamo concentrati sullo sviluppo di vaccini che offrano una migliore protezione ai soggetti particolarmente vulnerabili all’influenza. Siamo lieti di poter rendere disponibile anche in Europa questo vaccino, che fornisce agli operatori sanitari uno strumento aggiuntivo per essere in prima linea nella prevenzione dell’influenza”. La concessione dell’Autorizzazione all’Immissione in Commercio da parte della Commissione europea è il primo passo nel processo volto a rendere aQIV disponibile per l’uso nella stagione influenzale 2021/22.
L’influenza stagionale è una malattia infettiva comune e altamente contagiosa, che in molte persone può causare gravi malattie e complicanze potenzialmente letali. Secondo le stime dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie), ogni anno in Europa tra 15.000 e 70.000 persone muoiono a causa di complicanze correlate all’influenza; il Centro, pertanto, promuove la vaccinazione annuale come il metodo di prevenzione più efficace.

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Si alla vaccinazione antinfluenzale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 Maggio 2020

Simpef – Sindacato medici pediatri di famiglia accoglie con estremo favore la notizia che il Ministero della salute stia pensando di proporre per la prossima stagione, rendendola gratuita, la vaccinazione antinfluenzale anche per i bambini tra i 6 mesi ed i 6 anni di vita. “È una nostra posizione storica – spiega il Segretario nazionale, Rinaldo Missaglia – e siamo particolarmente lieti che in molti ora convergano su questa ipotesi. Esortiamo il ministro, Roberto Speranza, e il neo Capo dipartimento della prevenzione, Giovanni Rezza, a perseverare in questa impresa che sarà di grande beneficio per la salute dei piccoli assistiti nonché, per le note modalità di trasmissione della malattia influenzale, di giovamento per l’intera platea dei cittadini che non vogliano o non possano accedere alla vaccinazione.”
Simpef considera ben poste le recenti proposizioni a favore della vaccinazione antinfluenzale in pediatria espresse, a nome della Società italiana di pediatria, dal presidente Alberto Villani e ne sposa in toto le considerazioni scientificamente ineccepibili a sostegno. Siamo pronti a collaborare in fase operativa nell’applicazione dei futuri protocolli attuativi e invitiamo pertanto le Istituzioni sanitarie regionali ad attivarsi per tempo nella predisposizione di percorsi vaccinali ai quali, nei modi e nelle specificità proprie della pediatria di libera scelta, Simpef è disponibile per una fattiva collaborazione fin dalla fase ideativa che sostanzierà la campagna antinfluenzale del prossimo autunno/inverno. “Confidiamo che la volontà del Ministero possa trovare adeguata accoglienza tra gli Assessori alla sanità delle varie regioni – dichiara Missaglia – e che questi possano cogliere lo spirito della raccomandazione, traducendolo fattivamente attraverso la predisposizione di un piano attuativo che consideri operativamente la raccomandazione a proporre gratuitamente ai bambini in età prescolare il vaccino antinfluenzale in occasione della campagna vaccinale 2020/21.”
Importante in questa fase di predisposizione del piano vaccinale, secondo il sindacato Simpef, è l’assoluta trasparenza per quanto riguarda gli aspetti di approvvigionamento e distribuzione delle dosi di vaccino oltre che delle modalità di individuazione di chi sarà deputato a somministrale. “Tutto ciò sarà fondamentale per annullare sul nascere le obiezioni extra-scientifiche che il mondo no-vax già sta mobilitandosi a diffondere. Questa è un’operazione di immunizzazione estesa indispensabile per affrontare la prossima stagione autunnale con un’arma in più, in uno scenario in cui la pandemia Covid-19 potrebbe ancora assumere caratteristiche emergenziali”, conclude Missaglia.

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Obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e anti pneumococcica

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2020

“Condividiamo l’Ordinanza della Regione Lazio che rende obbligatoria la vaccinazione antinfluenzale e anti pneumococcica degli over 65 a partire dal 15 settembre. Sarebbe un’ottima cosa se tutte le regioni che non hanno preso provvedimenti analoghi seguissero questo esempio. La probabilità che il prossimo autunno possano circolare sia il Covid-19 che l’influenza e lo pneumococco è alta: oltre ad obbligare, che va benissimo, dobbiamo anche essere certi di avere scorte sufficienti di vaccini nei prossimi mesi”. Così Michele Conversano, presidente di HappyAgeing e direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Taranto, commenta l’ordinanza della Regione Lazio annunciata oggi.“Le istituzioni sanitarie, nazionali e regionali dovrebbero quindi lavorare a una programmazione che preveda adeguati approvvigionamenti di vaccini ed una estensione dell’offerta attiva” spiega Michele Conversano. Il Covid-19 colpisce in particolare l’apparato respiratorio. Proprio come l’influenza e la polmonite da pneumococco. “Evitare di essere soggetti a queste malattie, grazie al vaccino, fa sì che il nostro organismo sia in grado di reagire meglio alla circolazione del SARS-CoV-2”, aggiunge Conversano.A ribadire l’importanza delle campagne vaccinali, anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità che in una recente Guida all’Immunizzazione per la Regione europea raccomanda di dare priorità per il 2020 alla vaccinazione antinfluenzale.Molti Paesi europei, quindi, si sono già mossi per la prossima stagione e hanno chiesto alle aziende produttrici più dosi di vaccino prevedendo anche un incremento di soggetti, compresi gli operatori sanitari, per la somministrazione. In Italia quest’anno, “oltre ad anticipare i tempi, sarà necessario non solo superare il 75% della copertura vaccinale contro l’influenza che è sempre l’obiettivo minimo da raggiungere – conclude il presidente di HappyAgeing – ma ci dovremmo porre auspicabilmente il traguardo ottimale del 95% previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale, come raccomandato dall’OMS”.

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Utilizzo di un nuovo vaccino antinfluenzale quadrivalente adiuvato (aQIV)?

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

Seqirus, leader mondiale nella prevenzione dell’influenza, ha annunciato oggi che il suo vaccino antinfluenzale quadrivalente adiuvato (aQIV) – lanciato con il nome FLUAD® TETRA – ha ricevuto il parere positivo del CHMP (Committee for Medicinal Products for Human Use, Comitato per i Medicinali per Uso Umano) dell’EMA (European Medicines Agency, Agenzia Europea per i Medicinali), che raccomanda l’approvazione della domanda di Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) per il suo utilizzo nelle persone a partire dai 65 anni di età. Il parere positivo del CHMP è una raccomandazione scientifica per l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio, la cui approvazione finale spetta invece alla Commissione Europea. In caso di approvazione, la decisione sarà applicabile a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea, più Islanda, Norvegia e Liechtenstein. L’attuale vaccino trivalente adiuvato di Seqirus (aTIV) – FLUAD® – offre protezione contro tre ceppi di influenza. Il vaccino aQIV include un ulteriore ceppo B, e fornisce quindi protezione contro quattro ceppi del virus dell’influenza stagionale: A(H3N2), A(H1N1) e due ceppi del virus B. “Questo parere positivo del CHMP ci permette di compiere un passo avanti nella realizzazione del nostro impegno a introdurre il nostro vaccino quadrivalente adiuvato in Europa”, ha affermato il Dr. Raja Rajaram, Head of EMEA Medical Affairs di Seqirus. “Il nostro attuale vaccino trivalente adiuvato è supportato da una vasta gamma di evidenze – provenienti sia da sperimentazioni cliniche sia da studi effettuati nella pratica clinica (studi Real World) – ed è raccomandato per l’uso in pazienti di età superiore ai 65 anni in molti Paesi del mondo.Sappiamo che ogni anno l’influenza ha un peso i significativo sulla popolazione e che la vaccinazione è il miglior metodo di prevenzione. L’impatto dell’attuale emergenza Coronavirus sottolinea ulteriormente l’importanza della vaccinazione antinfluenzale nel proteggere le persone più a rischio e nel ridurre la pressione sui servizi sanitari essenziali”. L’efficacia del vaccino antinfluenzale tende a essere bassa nelle persone a partire dai 65 anni, a causa del declino del sistema immunitario correlato all’età, che riduce la capacità dell’organismo di produrre una risposta al vaccino sufficientemente protettiva.4 Il vaccino aQIV utilizza lo stesso adiuvante presente nel vaccino aTIV (MF59®), concepito per creare una risposta immunitaria robusta, ampia e di lunga durata.5,6,7 Il vaccino aQIV verrà prodotto a Speke (Liverpool), nel sito di produzione britannico di Seqirus.

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Seqirus commercializzerà in Europa un innovativo vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su colture cellulari

Posted by fidest press agency su sabato, 10 marzo 2018

Milano, Italia Seqirus, azienda leader nella produzione di vaccini antinfluenzali innovativi, ha annunciato oggi l’intenzione di commercializzare in Europa il nuovo vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su colture cellulari (QIVc). Secondo l’azienda, sarà il primo vaccino di questa categoria a essere autorizzato in Europa, con l’obiettivo di ampliare le opzioni disponibili per prevenire il rilevante tasso di ricoveri e di mortalità correlati all’influenza che si registra ogni anno in quest’area geografica.
Il vaccino antinfluenzale quadrivalente in oggetto è stato approvato dall’FDA negli Stati Uniti nel 2016 ed è prodotto su colture cellulari anziché su uova.
Recenti studi di laboratorio hanno dimostrato, infatti, che alcuni virus influenzali subiscono dei mutamenti quando vengono prodotti mediante la coltivazione su uova, come avviene per i vaccini antinfluenzali convenzionali, con conseguenti possibili ripercussioni sull’efficacia del vaccino stesso. Tali mutazioni non sono invece state osservate in virus influenzali prodotti su colture cellulari. Ciò porta a presumere che tali vaccini offrano, in determinate stagioni, una migliore protezione dall’influenza.Il vaccino antinfluenzale quadrivalente viene prodotto negli impianti Seqirus in North Carolina (Stati Uniti), un sito di produzione all’avanguardia, originariamente sviluppato in collaborazione con il Governo degli USA per combattere la minaccia di pandemie.
L’azienda ha accelerato lo sviluppo della tecnologia per la produzione di questo vaccino arrivando, in soli due anni, a quadruplicarne la produzione. Questo rapido aumento della capacità produttiva, unitamente al continuo miglioramento delle tecniche, consentiranno all’azienda di rendere disponibile il vaccino antinfluenzale quadrivalente basato su colture cellulari anche in Europa oltre che negli Stati Uniti.
“I vaccini antinfluenzali tradizionali coltivati su uova sono stati un cardine della protezione contro l’influenza per decenni e rimangono uno strumento molto importante di difesa contro la malattia” ha dichiarato Gordon Naylor, Presidente di Seqirus. “Da leader mondiale nella lotta all’influenza, Seqirus è da sempre impegnata nella ricerca di tecnologie innovative con l’obiettivo di offrire una migliore protezione alle categorie di soggetti a rischio”.“Abbiamo lavorato a lungo per sviluppare questa nuova tecnologia e far crescere rapidamente la nostra produzione al fine di poter offrire questo innovativo vaccino su cultura cellulare anche agli operatori sanitari e ai loro pazienti in Europa” ha aggiunto Naylor. “Il maggiore utilizzo offrirà un’importante opportunità per confrontare sul campo l’efficacia clinica del vaccino prodotto su colture cellulari rispetto a quelli tradizionali, prodotti su uova”.
Seqirus ha presentato all’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) la domanda per l’Autorizzazione all’Immissione in Commercio (AIC) del vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su colture cellulari e si sta preparando per il lancio nei Paesi europei per la stagione influenzale 2019-2020. “L’impatto dell’influenza stagionale nei bambini e nelle altre categorie di soggetti a rischio al di sotto dei 65 anni continua ad essere un problema rilevante che medici ed esperti di salute pubblica si trovano a dover affrontare, soprattutto in stagioni in cui cambiamenti del virus per adattarsi alla crescita su uova si ripercuotono sull’efficacia del vaccino stesso” ha commentato Paolo Bonanni, Professore Ordinario di Igiene, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze “In Italia abbiamo bisogno di maggiori opzioni vaccinali e accogliamo favorevolmente questo nuovo vaccino quadrivalente basato su colture cellulari che mostra interessanti potenzialità”.Il vaccino antinfluenzale quadrivalente prodotto su colture cellulari andrà ad aggiungersi all’innovativo portafoglio di Seqirus in Europa, che già comprende il vaccino antinfluenzale trivalente adiuvato, specifico per la fascia d’età 65+, in quanto l’adiuvante è in grado di evocare una migliore risposta immunitaria proprio nei soggetti maggiormente vulnerabili. Questo vaccino è disponibile da anni in Italia e nei principali Paesi europei; recentemente è stato approvato anche nel Regno Unito e reso disponibile per la preparazione della stagione influenzale 2018-19, dopo una raccomandazione da parte delle autorità sanitarie inglesi che prevede l’uso preferenziale del trivalente adiuvato nella fascia 65+.

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Vaccinazione antinfluenzale, dall’Aap le linee guida aggiornate

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2015

vaccinazioniLa commissione per le Malattie Infettive dell’American Academy of Pediatrics (Aap) raccomanda per la stagione 2015-2016 l’immunizzazione contro l’influenza stagionale annuale per tutti i bambini dai sei mesi in su, compresi gli adolescenti. «L’immunizzazione universale annuale è indicata sia con un vaccino trivalente sia quadrivalente, senza alcuna preferenza» esordisce Carrie Byington, professore di pediatria all’Università dello Utah e presidente della Commissione, spiegando che lo scopo del documento Aap, appena pubblicato su Pediatrics, è di aggiornare le raccomandazioni sull’uso di routine del vaccino stagionale contro l’influenza e sulla somministrazione di farmaci antivirali per prevenire e trattare l’influenza nei bambini. «Particolare attenzione andrebbe posta nel vaccinare i bambini nati pretermine di sei mesi e più secondo l’età cronologica con condizioni che aumentano il rischio di complicanze da influenza» riprende la pediatra, ricordando in particolare i bambini con patologie croniche come l’asma e il diabete mellito, ma anche quelli con patologie cardiache emodinamicamente significative, gli immunosoppressi, e chi soffre di malattie o disturbi dello sviluppo neurologico. Gli esperti dell’AAP sottolineano che i ceppi 2015-2016 di influenza A (H3N2) e B differiscono da quelli contenuti nei vaccini stagionali 2014-2015, e che l’algoritmo di dosaggio per la somministrazione del vaccino antinfluenzale per bambini da 6 mesi a 8 anni di età è stato aggiornato per specificare che i ceppi di virus contenuti nel vaccino sono cambiate dalla scorsa stagione. «Oltre ai bambini, deve ricevere il vaccino antinfluenzale stagionale anche il personale sanitario, che a sua volta ha il compito di promuovere al meglio l’uso del vaccino antinfluenzale e le misure di controllo delle infezioni» aggiunge Byington, sottolineando infine che i pediatri dovrebbero individuare tempestivamente i bambini con sospetti sintomi influenzali sottoponendoli al trattamento chemioterapico antivirale quando indicato, per ridurre morbilità e mortalità dell’influenza. (fonte doctor33)

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Pediatria: vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su martedì, 17 gennaio 2012

Model of Influenza Virus from U.S. National In...

Image via Wikipedia

E’ buona la consapevolezza delle mamme italiane dei rischi legati all’influenza: quasi la metà delle intervistate (46,5%) dichiara, infatti, che l’influenza è una patologia altamente trasmissibile e più del 60% identifica correttamente nei bambini di età inferiore ai 4 anni la fascia più colpita, mentre il 63% riconosce che, nelle forme più gravi, l’influenza può portare anche al ricovero ospedaliero. È quanto emerge da un’indagine online promossa dalla Società Italiana di Pediatria (SIP) alla fine della scorsa stagione influenzale (marzo-aprile 2011), con l’intento di sondare l’opinione delle mamme italiane con figli di età inferiore ai 14 anni sulla percezione dei rischi associati all’influenza per la salute dei propri bambini e sull’opportunità di ricorrere al vaccino antinfluenzale per proteggerli da questi rischi.
L’indagine, attualmente in pubblicazione sulla rivista scientifica Vaccine, ha raccolto un totale di 1515 risposte.
Dallo studio emerge che le mamme confermano l’impatto dell’influenza sulla salute del bambino, ma anche sulla famiglia. Nel 63% dei casi definiti come “influenza” dal campione intervistato, infatti, almeno uno dei due genitori si è dovuto assentare dal lavoro, per prendersi cura del figlio. Inoltre, quasi 9 bambini su 10 hanno assunto un trattamento farmacologico, mentre in 2 casi su 100 è stato necessario il ricovero ospedaliero. Nonostante la copertura vaccinale per l’influenza in età pediatrica sia bassa, la percentuale di mamme che si dichiara favorevole alla somministrazione della vaccinazione per il proprio figlio, se consigliata in questo senso dal pediatra, è del 54%. “Il pediatra rappresenta la figura di riferimento per le famiglie in fatto di decisioni riguardo le vaccinazioni” spiega Alberto E. Tozzi, responsabile scientifico per la comunicazione della Società Italiana di Pediatria. “Promuovere formule partecipative, per esempio attraverso un’indagine come questa, nei percorsi di informazione e cura della propria salute, aiuta a stimolare i cittadini ad assumere un ruolo consapevole, responsabile e proattivo rispetto alle proprie scelte”. In linea con quanto emerge anche da un recente report curato dal Centro Europeo per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (European Centre for Disease Prevention and Control, ECDC), le strategie di informazione all’opinione pubblica su temi di salute e, più nello specifico, su situazioni di rischio per la salute, come nel caso delle sindromi influenzali, dovrebbero essere sviluppate con un approccio partecipativo. Anziché limitarsi a costruire una comunicazione a senso unico, dove gli esperti informano la popolazione, basandosi unicamente su una oggettivazione scientifica del rischio, si possono ottenere migliori risultati se invece si costruiscono una visione e una consapevolezza del rischio e delle strategie per contrastarlo con i destinatari stessi della comunicazione.
I dati di sorveglianza dell’influenza indicano per questa stagione un andamento simile a quello dell’anno scorso, in cui si sono stati registrati 270 casi per 1000 bambini nella fascia di età 0-4 anni e 211 casi per 1000 bambini nella fascia di età 5-14 anni. E’ noto che l’incidenza più elevata dell’influenza si registra nella fascia d’età pediatrica (0-14 anni). Ciononostante, salvo rare eccezioni, quasi nessun Paese europeo, inclusa l’Italia, ha lanciato una strategia per la vaccinazione ”a tappeto” del bambino, focalizzando l’attenzione sui soli gruppi a rischio. In Italia nella stagione 2009-2010 è stato vaccinato il 6% dei bambini di età inferiore ai cinque anni. “Finora le evidenze riguardo l’efficacia della vaccinazione influenzale in età pediatrica non sono state sufficienti a giustificare un’offerta universale della vaccinazione stessa”, conclude Tozzi. “Naturalmente le evidenze della letteratura scientifica vanno continuamente aggiornate e nuovi promettenti vaccini antinfluenzali per l’età pediatrica sono alle porte”. L’indagine SIP è stata promossa con il supporto di Novartis Vaccines.

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Campagna vaccinazione antinfluenzale

Posted by fidest press agency su domenica, 3 ottobre 2010

Comincia ufficialmente la campagna per l’immunizzazione antinfluenzale, dopo la comunicazione inviata dal Ministero della Salute alle Regioni. “Si tratta di una misura che ha dimostrato negli anni e in tutto il mondo la sua efficacia nella tutela della salute pubblica” dice il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli “eppure secondo gli ultimi dati ancora oggi l’Italia è lontana dagli obiettivi indicati dalle autorità sanitarie che fissano al 75% la soglia minima di copertura vaccinale per la popolazione anziana”. Per Mandelli serve un’opera di informazione mirata e capillare, e a questo fine la Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ha deciso di collaborare alla sensibilizzazione dei cittadini alla prevenzione antinfluenzale con una camp agna educazionale nelle farmacie del Paese. ‘Se la conosci la eviti. Conosci meglio l’influenza e proteggiti’, è l’headline della campagna, che prevede la distribuzione nelle farmacie di più di un milione di leaflet informativi sul tema. “Non sempre le persone hanno il tempo di recarsi dal medico, soprattutto se si tratta di giovani e adulti. Il posto dove più frequentemente si chiedono informazioni è la farmacia. La Federazione, come ha fatto anche in occasione dell’epidemia di influenza H1N1, vuole mettere in condizione i farmacisti di poter informare al meglio il cittadino e, in questo caso, di fornire direttamente a chi entra in farmacia un guida chiara, semplice e soprattutto utile. E’ un’iniziativa che mira anche a dare ai farmacisti italiani un ruolo attivo nell’attuazione delle politiche di prevenzione che vada al di là della semplice erogazione di un prodotto farmaceutico”. La campagna vacci nale contro l’influenza stagionale è dunque una prima occasione di dare reale applicazione alla legge che ha istituito la farmacia dei servizi, che vede nella collaborazione alle campagne di educazione, screening e prevenzione uno degli elementi qualificanti.

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Il vaccino antinfluenzale

Posted by fidest press agency su domenica, 6 settembre 2009

Ha destato grande preoccupazione a livello mondiale la notizia secondo cui una piccola compagnia farmaceutica cinese avrebbe licenziato un vaccino contro la nuova influenza A/H1N1. E’ altamente improbabile che tale azienda possa avere superato per tempistica i grandi colossi multinazionali del farmaco che hanno investito miliardi di dollari in tecnologia. E’ possibile che la piccola azienda cinese non abbia rispettato appieno i protocolli di sicurezza del vaccino. E’ noto altresì che in Cina l’Autorità nazionale per gli alimenti ed i farmaci di Pechino non ha lo stesso rigore della Food and Drug Administration degli Stati Uniti d’America e dell’analogia Autorità europea ( EMEA). E’ possibile quindi che il vaccino immesso sul mercato cinese possa provocare effetti collaterali, anche seri, a breve o media distanza.  In tal caso la comunità internazionale difficilmente ne verrebbe a conoscenza per la mancanza di trasparenza da parte delle Autorità cinese nei confronti di qualsiasi notizia di rilevanza internazionale. Vale a questo riguardo ricordare come la Cina nascose per molti mesi i dati relativi all’epidemia di SARS nel 2003 con gravi conseguenze a livello internazionale. Hanno destato altrettanta, se non maggiore, preoccupazione le troppo tempestive e precoci congratulazioni alla Cina da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tenuto conto conto che il Direttore Generale dell’OMS é la cinese Margaret Chan. Poichè l’OMS gestisce il denaro erogato dagli Stati per la salute pubblica mondiale, non é escluso che l’OMS possa comperare dalla compagnia cinese il vaccino contro la nuova influenza A/H1N1 per distribuirlo nei paesi africani o comunque a basso reddito mettendo a rischio la salute di quelle popolazioni se effettivamente quel vaccino non dovesse aver i requisiti di sicurezza.  La comunità mondiale deve risolvere nei tempi più brevi possibili l’assurdità che a capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità vi sia una rappresentante del governo di Pechino, paese che non rispetta i diritti civili ed umani, specie delle donne, non rispetta l’ambiente, nasconde le epidemie, sostituendola con un rappresentante di un paese democratico. (Dr Walter Pasini Direttore Centro Global Health)

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