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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘antiriciclaggio’

Strumenti tecnologici, digitali e normativi sull’antiriciclaggio

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2019

Si è tenuto oggi a Milano il secondo appuntamento con AML EXPO: specialisti e addetti ai lavori si sono riuniti per fare il punto sugli strumenti tecnologici, digitali e normativi sull’antiriciclaggio, tema al centro del dibattito a cui ha preso parte anche Ranieri Razzante, Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, professore di Legislazione antiriciclaggio all’Università di Bologna e vicepresidente dell’organismo di vigilanza di SKS365:“Il sistema di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento al terrorismo italiano è tra i migliori al mondo e le autorità di settore sono tra le più attente e consultate, soprattutto dalle omologhe in sede europea. La storia dell’infiltrazione della criminalità organizzata nel settore del gaming va tenuta fuori da quella retorica che vede necessariamente la complicità degli operatori di settore rispetto al fenomeno. Mi sento di garantire – aggiunge Razzante – che gli studi fatti e le risultanze delle investigazioni ci consegnano un dato evidente: il comparto del gioco attira la criminalità organizzata quanto quello degli appalti, delle costruzioni, dello smaltimento dei rifiuti e molti altri. I controlli antimafia previsti in Italia sono penetranti, ma fa male al sistema, in ogni caso, il pregiudizio circa la sua ‘moralità’ e tenuta strutturale.” Sui numeri, interviene anche Antonio Arrotino, Responsabile ‘Settore Giochi’ Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio: “Le SOS, ovvero le Segnalazioni di Operazioni Sospette, sono utilissime ad avviare approfondimenti finanziari e, se necessario, investigativi. Nel 2017 le SOS inoltrate all’UIF – ‘Unità Informazioni Finanziarie’ dai prestatori dei servizi di gioco sono state 2.600. Già nel 2018 erano 5.067 e nel solo primo semestre del 2019 siamo a oltre 3.000 (su un totale di 51.201 inoltrate da tutti i soggetti obbligati) – conclude Arrotino, che è anche AML Manager e MLRO di SKS365 – Non significa che aumenta la criminalità, significa che aumenta l’attenzione, ed è un segnale di non poco conto.”

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Antiriciclaggio: Scadenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

Entro il 23 luglio i Commercialisti devono applicare le Regole Tecniche. È ormai prossima la scadenza per Commercialisti ed Esperti Contabili per l’adeguamento ai nuovi obblighi previsti dalle Regole Tecniche CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), applicazione per la categoria di quanto previsto dalla IV Direttiva UE Antiriciclaggio e d.lgs.90/2017.Secondo quanto emerge dall’Analisi nazionale dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo elaborata dal Comitato di Sicurezza Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il livello di comprensione di tali rischi è fortemente disomogeneo tra Banche, Notai e Commercialisti. Nel documento i professionisti sono chiamati a farsi parte attiva nella fase di prevenzione di queste attività illecite, indicando in particolare l’elevata sensibilità del loro ruolo, caratterizzato nel caso di Commercialisti e di Esperti Contabili da una “vulnerabilità molto significativa”.
Alavie è la prima società italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa a professionisti ed aziende. Da 25 anni, una capillare rete di consulenti e piattaforme tecnologiche proprietarie costantemente aggiornate garantiscono ai clienti servizi per l’adozione e l’applicazione delle normative antiriciclaggio, privacy, modello 231, sicurezza, certificazioni, in maniera continuativa con un’unica interfaccia. Alavie eroga mediamente ai propri clienti oltre 4.000 giornate di consulenza all’anno e più di 15.000 ore di formazione, in aula e in modalità e-learning. Anche attraverso il proprio blog, fornisce ai professionisti uno strumento concreto per essere sempre aggiornati sullo scenario normativo italiano, gli organismi e le implicazioni per il mondo dei professionisti e delle aziende, attraverso spunti di discussione su tematiche professionalmente rilevanti e un costante stimolo al confronto con i colleghi.

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Antiriciclaggio: obbligo di far luce sui proprietari effettivi delle aziende

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Bruxelles. Per contrastare la realtà delle società fittizie, qualsiasi cittadino potrà in futuro avere accesso ai dati sui beneficiari effettivi delle imprese che operano nell’UE. I deputati europei hanno approvato con 574 voti in favore, 13 voti contrari e 60 astensioni l’accordo raggiunto lo scorso dicembre con il Consiglio, che rappresenta il quinto e ultimo aggiornamento alla direttiva anti-riciclaggio dell’UE e rientra nella risposta agli attacchi terroristici del 2015 e del 2016 a Parigi e Bruxelles, nonché alle fughe di notizie provenienti dai “Panama Papers. Nell’intesa con i ministri UE, si introduce anche una regolamentazione più rigida delle monete virtuali come i Bitcoin, per evitare che siano utilizzate per il riciclaggio di denaro e il finanziamento al terrorismo.Conferendo ai cittadini il diritto di accedere alle informazioni sui beneficiari effettivi delle imprese che operano in UE, le nuove norme potranno aiutare a reprimere l’uso fraudolento delle società fantasma create per riciclare denaro, nascondere patrimoni ed evitare di pagare le tasse, una pratica oggetto di grande attenzione a seguito dei Panama Papers. Un’ulteriore misura consentirebbe inoltre di fornire, a chi può dimostrare di avere un “interesse legittimo”, i dati sui beneficiari effettivi delle società fiduciarie e di strumenti analoghi. In questo modo, le informazioni sulle società fiduciarie potranno essere messe a disposizione dei giornalisti investigativi e delle organizzazioni non governative (ONG). Gli Stati membri conserveranno inoltre il diritto di concedere un accesso ancora più ampio alle informazioni, qualora fosse previsto nel proprio ordinamento nazionale.
Le nuove misure affrontano anche i rischi legati alle carte prepagate e alle valute virtuali. I prestatori di servizi di cambio tra valute virtuali e valute legali e i prestatori di servizi di portafoglio digitale per le valute virtuali dovranno applicare, come già succede per le banche, controlli di due diligence e requisiti di verifica sulla propria clientela, per porre fine al regime di anonimato associato alle valute virtuali.Anche queste piattaforme e questi prestatori di servizi dovranno essere registrati, così come i cambiavalute e gli uffici di incasso degli assegni, nonché i fornitori di servizi per aziende e società fiduciarie.Tra le altre misure concordate nell’ambito della nuova legislazione, figurano anche:
riduzione della soglia per l’identificazione dei titolari di carte prepagate dagli attuali 250 a 150 euro;
criteri più severi per valutare se Paesi terzi sono esposti maggiormente al fenomeno del riciclaggio, possibilità di sanzioni ed esame più approfondito delle transazioni che coinvolgono cittadini di Paesi a rischio;
protezione degli informatori che segnalano casi di riciclaggio, compreso il diritto all’anonimato;
l’estensione dell’ambito di applicazione della direttiva a tutte le forme di servizi di consulenza fiscale, alle agenzie di locazione, ai commercianti d’arte, ai prestatori di servizi di portafogli elettronici e a quelli di cambio valuta virtuale.

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Nuove norme antiriciclaggio: le novità per i pagamenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 luglio 2017

euroFirenze. Entra in vigore da ieri 4 Luglio 2017 il decreto legislativo che aggiorna, recependo una Direttiva europea, le regole antiriciclaggio che comprendono, tra le altre cose, disposizioni e limiti relativamente ai pagamenti. Nessuna variazione alla cosiddetta “soglia del contante” ovvero il limite fissato in euro 3.000 oltre il quale i pagamenti in contante sono vietati.
Regole invariate anche per gli assegni che per importi superiori ai 1.000 euro devono emessi intestandoli ad una persona o ditta con clausola “non trasferibile”; l’emissione all’ordine “mio proprio” rimane possibile a prescindere dall’importo solo per l’incasso e non per i pagamenti.Quello che cambia sono le regole relative ai libretti di deposito, bancari e postali, che da oggi possono essere emessi solo in forma nominativa, intestati ad una determinata persona. Uno stop ai libretti al portatore, quindi, che fino ad oggi potevano circolare se di importo inferiore a 1.000 euro. Rimane vietata altresì l’emissione di libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia.
Per i libretti al portatore attualmente in circolazione è stata aperta una finestra di tempo per l’estinzione, con scadenza 31 Dicembre 2018.Cambiano anche le sanzioni applicabili alle varie violazioni: per la soglia dei contanti e per gli assegni la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro, per i libretti la sanzione può variare da 250 a 500 euro per il trasferimenti di quelli al portatore, mentre per il trasferimento di quelli in forma anonima o con intestazione fittizia è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Il Parlamento inasprisce le norme anti riciclaggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 marzo 2014

trenoI nomi dei proprietari effettivi di società e trust sarebbero iscritti in registri pubblici, secondo un progetto legislativo anti-riciclaggio votato martedì, che ha l’obiettivo di combattere l’evasione fiscale. Il progetto legislativo richiederà a banche, istituzioni finanziarie, avvocati, agenti immobiliari e casinò di essere più attenti alle transazioni sospette dei loro clienti. L’obiettivo è anche di rendere più difficile il nascondere transazioni sospette.”I registri pubblici renderanno più difficile la vita dei criminali che cercano di nascondere i loro soldi. La nostra economia attualmente perde enormi quantità di denaro a causa dell’evasione fiscale”, ha detto la relatrice della commissione per le libertà civili Judith Sargentini (Verdi/ALE, NL). “Oggi è un buon giorno per i cittadini rispettosi della legge, ma una pessima giornata per i criminali” ha aggiunto il relatore per la commissione affari economici e monetari Krišjānis Kariņš (PPE, LV).

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Segnalazioni antiriciclaggio

Posted by fidest press agency su martedì, 8 Maggio 2012

Ben 49mila segnalazioni antiriciclaggio sono arrivate nel 2011 dagli istituti bancari, e di queste solo 500 segnalazioni provenivano dai professionisti. Soltanto 195 arrivano dai notai, di cui 143 in forma anonima tramite il Consiglio nazionale e 52 in forma diretta. Per stimolare la cultura della “collaborazione attiva” con le istituzioni e le forze dell’ordine e chiarire quale sia la differenza tra la “prevenzione” e la “repressione” del riciclaggio e dei reati connessi, il prossimo 8 maggio presso il Consiglio Notarile di Padova si svolgera’ un seminario interattivo sul tema del riciclaggio voluto dal Presidente del Consiglio Notarile di Padova, Roberto Agostini a cui partecipera’ il Col. St. Ivano Maccani, comandante provinciale della GdF di Padova e l’esperto di Intelligence Finanziaria Manlio d’Agostino.
Il ruolo del notaio e’ duplice: “pubblico ufficiale” che certifica, dando certezza al traffico giuridico tra privati, e “consulente” che assiste nel migliore dei modi i propri clienti. In questa sua attivita’ il notaio e’ particolarmente interessato dalla normativa di prevenzione del riciclaggio, e in questi ultimi anni ha alzato il livello di attenzione verso le operazioni che hanno una finalita’ oppure un presupposto in reati di criminalita’ organizzata e di terrorismo.
Secondo il Presidente del Consiglio Notarile di Padova, Roberto Agostini: “dopo 4 anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 231 del 2007 c’e’ la necessita’ di meglio analizzare alcuni punti critici dell’attuale legge sull’antiriciclaggio che rendono incerta la nostra azione di pubblici ufficiali chiamati a curarne una attuazione sul territorio”. L’incontro rappresenta l’occasione per fare il punto su come meglio affrontare la questione del riciclaggio di denaro, in un territorio che, come di recente evidenziato dalla Commissione Antimafia, percepisce sempre piu’ le infiltrazioni criminali. In Italia nel 2011 sono state 29.843 operazioni sospette pervenute alla Direzione Investigativa Antimafia (Dia), il 10% in piu’ rispetto al 2010. Nonostante dai recenti dati presentati dall’Unita’ di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia emerga che nel 2011 sono arrivate 49mila segnalazioni antiriciclaggio dagli istituti bancari (+31% rispetto al 2010, quando ne vennero registrate 37.300), dai professionisti sono arrivate solo 500 segnalazioni. Di queste, 195 arrivano dai notai (il 41% del totale), di cui 143 in forma anonima tramite il Consiglio nazionale e 52 in forma diretta. Nel corso dell’ultimo decennio si e’ avuto modo di verificare come il fenomeno della globalizzazione abbia portato anche degli svantaggi, come la crescita indiscriminata e senza controllo di flussi finanziari. In tale scenario, l’economia criminale, la mafia finanziaria, il riciclaggio rappresentano fenomeni che hanno assunto un rilievo impressionante. Dal rapporto redatto dalla Guardia di Finanza per il 2011 e’ emerso come il riciclaggio di denaro sporco rappresenti una piaga da debellare. Le fiamme gialle per lo scorso anno hanno stimato in circa 4,5 miliardi di euro il giro d’affari in merito, di cui 2,7 miliardi di euro derivano da frodi fiscali, 1,1 miliardi di euro da truffe e reati connessi, e 44 milioni da traffici di stupefacenti ed usura.

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Per la mafia non è solo un “gioco”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

“Il nuovo affare della mafia si chiama gioco – Lo ha affermato Ranieri Razzante, presidente di Aira, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio – Dalla Relazione dell’apposito comitato istituito presso la Commissione Parlamentare Antimafia emerge chiaro il segnale preoccupante delle infiltrazioni della malavita organizzata nel settore dei giochi e delle scommesse gestite dallo Stato”. “Le forme di pressione delle associazioni mafiose sugli esercenti e gestori sono numerose. – Ha ricordato il professor Razzante, che è tra i tecnici della Commissione Parlamentare Antimafia che hanno lavorato al rapporto. – Si va dall’imposizione dell’acquisto di slot machine, fino al taroccamento delle macchine da gioco per evadere il prelievo fiscale; inoltre il gioco online viene utilizzato per riciclare denaro sporco, sfuggendo ai controlli attraverso lo stabilimento delle piattaforme internet all’estero. I contenuti della relazione presentata dal Comitato presieduto dal Senatore Li Gotti debbono far riflettere non solo il legislatore, al quale si suggeriscono una serie di spunti per altrettanti disegni di legge, ma soprattutto i cittadini che si accostano al settore dei giochi e che potrebbero finire nelle maglie della Ludopatia e dell’usura”. Ricordiamo che il giro d’affari connesso alle giocate effettuate nel 2010 è di circa 70 miliardi di euro ufficiali, un mercato ghiotto nel quale la malavita si inserisce abusivamente con guadagni ben più elevati di quelli che pervengono all’erario. Aira sarà in prima fila anche in questo settore dell’applicazione della normativa.

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Giochi: antiriciclaggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 marzo 2011

Per le vincite superiori a 3 mila euro, relative a concorsi a pronostico, scommesse a totalizzatore e ippica nazionale (in sostanza Totocalcio, concorsi della famiglia Big e Tris, Quartè e Quintè), i concessionari, come riporta Agipronews, dovranno utilizzare conti correnti bancari o postali dedicati e comunicare ai Monopoli di Stato le generalità delle persone che operano sui conti. E’ quanto specificato in una nota Aams ai concessionari, che ricorda come sia necessario mettere in atto le disposizioni previste nel “Piano straordinario contro le mafie nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia”. Il piano, approvato ad agosto 2010 e implementato a novembre, spiega Agipronews, ha introdotto specifiche disposizioni in ordine alla tracciabilità dei flussi finanziari, per prevenire fenomeni di infiltrazioni criminali nell’ambito dei lavori, dei servizi e delle forniture pubbliche. In caso di mancato assolvimento degli obblighi previsti, Aams non potrà corrispondere ai concessionari eventuali somme prenotate per il pagamento delle vincite e dei rimborsi superiori a 3 mila euro. Resta però l’obbligo per gli operatori di versare ai vincitori le somme dovute nei termini previsti dai regolamenti di gioco. Nelle ultime settimane il tema del riciclaggio è sempre più caldo nell’agenda del settore: recentemente il Ministero degli Interni ha pubblicato un decreto con gli indicatori di anomalia delle operazioni legate al gaming, mentre i Monopoli di Stato hanno avviato una vasta ricognizione sui conti online di centinaia di giocatori. Sull’ultimo bollettino semestrale dell’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) di Bankitalia – la struttura nazionale incaricata di prevenire e contrastare il riciclaggio e il finanziamento del terrorismo – erano segnalate ventuno operazioni sospette nell’ambito dei giochi nel secondo semestre del 2010. (Ida Di Grazia)

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Antiriciclaggio a San Marino

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2010

Paolo Iorio, giurisperito internazionalista e presidente di “Avocats sans Frontières”, Françoise Travaillot, giudice di collegamento per il Governo francese presso il Ministero italiano della Giustizia e per la Repubblica di Malta, ed Emanuele Fisicaro, avvocato, docente universitario a Bari e ottimo conoscitore delle procedure di rogatoria tra Italia e San Marino, hanno fatto il punto dell’integrazione giudiziaria tra l’Europa e le legislazioni dei due Stati della Penisola nell’ambito di un convegno dove hanno avuto modo di discutere e “giudicare” l’eccellente livello raggiunto dalle autorità del Monte Titano nel processo di ratifica delle normative internazionali in materia penale. Sotto la lente d’ingrandimento dei relatori un’infornata di argomenti delicati: mandato d’arresto europeo, estradizione, rogatorie, intercettazioni e la recente figura dei magistrati di collegamento, tutti ancora poco “masticati” da addetti ai lavori e giornalisti. L’avvocato Iorio è entrato nel merito delle questioni: “I problemi che oggi San Marino ha derivano dal clima e dal momento particolare in cui viviamo, successivo agli scandali del Liechtenstein e di generale recessione economica. I lavori erano stati aperti dai discorsi del Segretario di Stato alla Giustizia, Augusto Casali, dal suo omologo alle Finanze, Pasquale Valentini, dal giudice Alberto Buriani, Commissario della Legge, e dal Questore di Rimini, Oreste Capocasa.

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Torna la Banda della Magliana

Posted by fidest press agency su sabato, 25 settembre 2010

A seguito di un’operazione antiriciclaggio condotta dalla polizia di Stato sono finite in manette 11 persone tra cui due noti professionisti, un avvocato, un commercialista ma anche esponenti di spicco della Banda della Magliana come l’ex cassiere Enrico Nicoletti. A tenere le fila di tutto, secondo la ricostruzione operata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ci sarebbe Francesco Mario Dimino, proprietario del ristorante romano “I sapori di Sicilia”. “Se non fosse per la gravità del fatto e per la sua estensione – ha detto Carmine Celardo, viceresponsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti – ci sarebbe da ridere, un po’ come nel film di Totò in cui si cercava di vendere al malcapitato di turno la Fontana di Trevi. Purtroppo siamo di fronte ad una vicenda che mette ancora una volta in evidenza un forte malcostume italiano legato a truffe e raggiri di cui sembra che non riusciamo proprio a fare ameno. Ritengo poi inquietante che una figura come Enrico Nicoletti sia coinvolta nell’accaduto. Parliamo di un personaggio che dovrebbe ricevere dalle forze dell’ordine più di un’attenzione e che invece non si capisce per quale ragione continua a portare avanti i suoi interessi malavitosi ”. Le truffe messe in piedi dalla banda riguardavano principalmente vendite immobiliari che venivano orchestrate alla perfezione attraverso fantomatiche aste giudiziarie che permettevano ai malavitosi di estorcere agli acquirenti ingenti somme di denaro. Tra gli immobili proposti figurano tra gli altri la villa dell’ex calciatore della Roma Cafu, quella dell’ex presidente della Lazio Sergio Cragnotti e perfino il palazzo della questura in via san Vitale. Vittime dei raggiri sono stati medici, imprenditori, impiegati, personaggi del mondo dello spettacolo, e addirittura persone appartenenti alle forze di polizia. “Fatti come questo – ha proseguito l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – che vedono coinvolti insieme criminali e liberi professionisti, minano le basi della società civile, colpendo al cuore i cittadini onesti che lavorano e che rispettano le leggi. Certi reati andrebbero puniti con maggiore severità a mio giudizio, e in questo senso i codici andrebbero riformati consentendo pene certe e più durature. Se non riusciremo a fare questo non saremo mai in grado di eliminare i germi del malaffare dalla società italiana”.

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Trattamento dei dati personali

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2009

Jesi, Hotel Federico II, 10 – 28 – 29 – 30 – 31 Ottobre 2009 Federprivacy Marche e Ufficio Studi Privacy Globalnet in collaborazione con l’Associazione Europea Protezione dati personali – identificativi sensibili e Giudiziari organizza un Seminario di aggiornamento professionale e di formazione sul trattamento dei dati personali e sulla privacy. Con la partecipazione Consiglio dell’Ordine Dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di ANCONA, Consiglio dell’ Ordine degli Avvocati di Ancona, Camera penale Ancona. Con il patrocinio di: Università di Camerino Facoltà di Giurisprudenza, A.I.R.A Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, I.C.A.A. International cr! ime analysis association, Federprivacy Marche, SaniDoc, I.A.I.O.  Il costo per la partecipazione al seminario completo è di euro 400,00 + iva. + l’acquisto di un testo per creare le borse di studio per gli studenti di Scienze delle Investigazioni di L’Aquila. Coloro che intendono partecipare ad una sola giornata del seminario pagano ? 100,00+ iva + l’acquisto di un testo del valore di 30,00 ? attinente alle materie del seminario che servirà a creare borse di studio per gli studenti di scienze delle investigazioni di L’aquila. — Per gli iscritti a I.C.A.A il costo del seminario completo è di ? 200,00+ iva + l’acquisto di un testo attinente le materie del seminario. Nei giorni dopo il primo dovranno acquistare un testo attinente alle materie del seminario il cui ricavato servirà a creare delle borse di Studio per gli studenti del Corso di Laurea di Scienze delle investigazioni. — Gli appartenenti ai Corpi di Polizia iscritti a I.C.A.A. partecipano gratuitamente a tutte le giornate del seminario avendo come solo obbligo per ogni giornata di acquistare un testo attinente le materie trattate, per contribuire alla formazione delle Borse di studio per gli studenti del Corso di Laurea in Scienze delle Investigazioni L’Aquila.

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