Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘antisemita’

Nicola Gratteri, prefazione a un libro antisemita e complottista della pandemia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

Prima di addentrarci nelle polemiche sorte attorno al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, per la sua prefazione di un libro che sminuisce la portata dal Covid-19, dobbiamo fare un piccolo passo indietro.Non possiamo far passare il termine “negazionista” in relazione al Covid-19. Termine che fino ai primi mesi del 2020 si riferiva a tutti coloro che negavano la Shoah. Non stiamo rivendicando una mera esclusività attorno alle vittime dei campi di sterminio.Stiamo chiedendo rispetto per una tragedia di uomini perpetrata da altri uomini, che ha portato a milioni di vittime innocenti. E dobbiamo batterci affinché la deriva sociale portata dalla pandemia non sfoci in una deriva narrativa, dove le parole vengono svuotate del loro significato originario.Una premessa d’obbligo, perché molti organi di informazione hanno usato e usano il termine riferendosi a chi non pensa che la pandemia sia reale, ma la ritiene un prodotto gestito dai potenti della Terra per controllare il mondo.Come nel libro “Strage di Stato” di Angelo Giorgianni (collega di Gratteri) e Pasquale Bacco (medico con un passato nell’estrema destra), in cui sono elogiate tesi complottiste sulla pandemia costruita a tavolino da Big Pharma, Oms, Bill Gates, Soros e Rockefeller e in cui sono elogiate idee antisemite:“Vogliamo dire chi comanda nel mondo? Comandano gli ebrei! Sta tutto in mano a loro! Tutte le lobby economiche e le lobby farmaceutiche…” Ma non solo, perché nel libro di cui si può leggere, per l’appunto, la prefazione del procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, è scritto che gli ebrei giocano un ruolo fondamentale della “strategia globale del terrore” e fanno parte del:“Governo mondiale da parte del Deep state guidato dalle alte vette del Vaticano, dalla famiglia Windsor, Rockefeller e Rotschild”. Gratteri che si è difeso sostenendo di aver scritto esclusivamente di come la mafia possa trarre vantaggio dalla pandemia che stiamo vivendo da un anno a questa parte.Ma può un procuratore della Repubblica fare da apripista a una pubblicazione simile?Una domanda che porta con sé una considerazione. O Nicola Grattieri sposa le idee complottiste degli autori oppure non ha letto il libro, venendo a conoscenza del contenuto solo tardivamente, magari fidandosi del lavoro del collega magistrato.Solo il tempo ci dirà la risposta. Una risposta che dovrà spiegare perché il titolo – “Strage di Stato”, locuzione utilizzata dagli ambienti della sinistra extraparlamentare in relazione alla strage di Piazza Fontana – non abbia fatto innalzare l’attenzione di un procuratore della Repubblica.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il veleno antisemita e l’anticomunismo viscerale

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 dicembre 2019

Se facciamo convergere le luci della ribalta al tempo dell’ascesa al potere dei nazisti in Germania dobbiamo convenire, a proposito della questione ebraica, che non pochi pensavano si potesse essere alleati della Germania, senza remore, una volta stabilito che i nemici dell’occidente erano gli ebrei e i comunisti. E in subordine a questa linea di pensiero si poteva pensare che solo la Germania avesse la sufficiente determinazione e forza per rimettere in sesto le sorti del mondo restituendo agli ariani il primato sulle altre razze. Qui parliamo della “ricomposizione razziale” dell’Europa centrale. Nella migliore delle ipotesi gli ebrei potevano emigrare nel Madagascar. Era definita, per gli strateghi del terzo Reich, come la “soluzione finale territoriale”. Si parlò anche di un “centro nazionale ebraico” in Palestina mentre nello stesso tempo non si escludeva un’emigrazione in massa degli ebrei negli U.S.A. se non altro per esercitare una pressione su Roosevelt (come emerge chiaro dal diario di Goebbels). Giungemmo, quindi, alla vigilia della seconda grande guerra mondiale con queste contrapposte ideologie, interessi di bottega e rivalità, e i primi martiri. Sta di fatto che la guerra e la sorte degli ebrei erano intimamente legate. Lo stesso console generale americano a Berlino Raymond Geist con una lettera al suo governo datata il 5 dicembre del 1939 segnalò la possibilità che i tedeschi si stessero preparando allo “sterminio degli ebrei”. Si reputava, sia pure nel pieno di un conflitto, la possibilità che vi erano margini per una trattativa. Se questa occasione fosse stata colta le sorti della guerra, probabilmente, avrebbero assunto una diversa svolta. Sarebbe stato, se non altro, un modo per placare i conflitti tra la Germania e i suoi vicini.
Si trattava ora di capire gli schieramenti posti in campo e se non era più naturale un’alleanza contro il nemico comune, dal punto di vista del grande capitale, rappresentato dall’U.R.S.S., o quella “di minore importanza” contro un annessionista pericoloso, qual era la Germania nazista, dove si profilava una contesa tutta interna al mondo del capitale con il liberalismo anglosassone e statunitense.
La ragione ultima era abbastanza evidente. L’homo aeconumicus voleva prevalere sugli altri per la ben nota legge del profitto. Sullo sfondo si maturava anche la lotta per l’egemonia del mondo che per i tedeschi si poteva realizzare mediante il possesso del territorio russo e delle sue enormi potenzialità energetiche. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il veleno antisemita e l’anticomunismo viscerale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Si facciamo convergere le luci della ribalta al tempo dell’ascesa al potere dei nazisti in Germania dobbiamo convenire, a proposito della questione ebraica, che non pochi pensavano si potesse essere alleati della Germania, senza remore, una volta stabilito che i nemici dell’occidente erano gli ebrei e i comunisti. E in subordine a questa linea di pensiero si poteva pensare che solo la Germania avesse la sufficiente determinazione e forza per rimettere in sesto le sorti del mondo restituendo agli ariani il primato sulle altre razze. Qui parliamo della “ricomposizione razziale” dell’Europa centrale. Nella migliore delle ipotesi gli ebrei potevano emigrare nel Madagascar. Era definita, per gli strateghi del terzo Reich, come la “soluzione finale territoriale”. Si parlò anche di un “centro nazionale ebraico” in Palestina mentre nello stesso tempo non si escludeva un’emigrazione in massa degli ebrei negli U.S.A. se non altro per esercitare una pressione su Roosevelt (come emerge chiaro dal diario di Goebbels). Giungemmo, quindi, alla vigilia della seconda grande guerra mondiale con queste contrapposte ideologie, interessi di bottega e rivalità, e i primi martiri. Sta di fatto che la guerra e la sorte degli ebrei erano intimamente legate. Lo stesso console generale americano a Berlino Raymond Geist con una lettera al suo governo datata il 5 dicembre del 1939 segnalò la possibilità che i tedeschi si stessero preparando allo “sterminio degli ebrei”. Si reputava, sia pure nel pieno di un conflitto, la possibilità che vi erano margini per una trattativa. Se questa occasione fosse stata colta le sorti della guerra, probabilmente, avrebbero assunto una diversa svolta. Sarebbe stato, se non altro, un modo per placare i conflitti tra la Germania e i suoi vicini.
Si trattava ora di capire gli schieramenti posti in campo e se non era più naturale un’alleanza contro il nemico comune, dal punto di vista del grande capitale, rappresentato dall’U.R.S.S., o quella “di minore importanza” contro un annessionista pericoloso, qual era la Germania nazista, dove si profilava una contesa tutta interna al mondo del capitale con il liberalismo anglosassone e statunitense.
La ragione ultima era abbastanza evidente. L’homo aeconumicus voleva prevalere sugli altri per la ben nota legge del profitto. Sullo sfondo si maturava anche la lotta per l’egemonia del mondo che per i tedeschi si poteva realizzare mediante il possesso del territorio russo e delle sue enormi potenzialità energetiche. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La razza nemica: La propaganda antisemita nazista e fascista

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2017

portico-dottaviaRoma Giovedì 26 gennaio 2017 ore 11.00 Via del Portico d’Ottavia 29 Fondazione Museo della Shoah – Casina dei Vallati si tiene la conferenza stampa con gli interventi di Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo della Shoah Marcello Pezzetti – Curatore della mostra. In occasione della Settimana della Memoria, la Fondazione Museo della Shoah presenta presso la Casina dei Vallati, sede museale della fondazione, la mostra storico-documentaria “La razza nemica. La propaganda antisemita nazista e fascista”, a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger. L’esposizione si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, del CDEC, Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea e della Comunità Ebraica di Roma. E’ realizzata, inoltre, con l’organizzazione generale di C.O.R. Creare Organizzare Realizzare e con il contributo di ACEA, dei collaboratori tecnici Istituto Luce Cinecittà e dell’Archivio Centrale dello Stato.
Manifesti, fotografie, oggettistica, giornali e riviste dell’epoca, la maggior parte dei quali inediti, insieme a documentari, film e corti di animazione, saranno esposti alla Casina dei Vallati dal 30 gennaio al 7 maggio 2017.
Per comprendere come sia stato possibile che centinaia di migliaia di “uomini comuni” abbiano potuto partecipare attivamente alla persecuzione e all’uccisione della minoranza ebraica dell’intera Europa, è necessario esaminare quale ruolo abbia avuto la propaganda antisemita nella Germania nazista e nell’Italia fascista. In tale ottica, la mostra analizza a fondo le ragioni, le dinamiche, le forme, i contenuti e i protagonisti di tale fenomeno. Al termine della conferenza stampa avrà luogo una visita in anteprima della mostra riservata ai giornalisti tenuta dai curatori Marcello Pezzetti e Sara Berger.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Anti-scemitismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2010

«Viviamo in un’epoca in cui si ha paura persino delle parole! […]  Cova dappertutto, la paura, la timidezza, le compromissioni trovano seguaci, difensori, tutori dappertutto». (card. Giuseppe Siri, “Rivista Diocesana Genovese”, gennaio 1975).  La parola “antisemitismo” è una di queste, anzi assieme a la “shoah” è “La Parola” intimidatoria per eccellenza (“et verbum timor factum est”). Basta pronunziarla e tutti (o quasi, per fortuna) terrorizzati fanno “mea culpa”. Un celebre giurista diceva: «lo ‘scemo’ è sempre in agguato. Se affermi qualcosa di non politicamente corretto, ti apostroferà: “sei un antisemita!”». Di fronte a tale accusa si risponde facilmente con la distinzione (ripetuta ad abundantiam e sino alla noia) tra:  a) “antisemitismo”, la teoria, nata nell’Ottocento, sulla superiorità della razza germanica sopra tutte le altre e specialmente quella semitica. Quindi, anche quella araba e non solo ebraica;  b) ed “antigiudaismo”, che è una dottrina teologica, la quale non accetta il giudaismo religione talmudica o post-biblica, che nega la divinità di Cristo e la SS. Trinità. Essa risale ai Vangeli, ai Padri della Chiesa e al Magistero pontificio sino a Pio XII. Ma non voglio annoiare il lettore ripetendo cose stranote.
“Chiamo “anti-scemitismo” la sana reazione dell’uomo veramente libero “della Libertà dei figli di Dio” (Rom., VIII, 21), il quale per amore della “Verità che rende liberi” (Giov., VIII, 32) non si lascia intimidire dallo “scemo” di turno, che fa lo “scemita” (non essendo il più delle volte ‘semita’, ma solo un ‘servile’ goy, che ha paura di essere “a-semita”, da “alfa” privativo) ed accusa di antisemitismo tutti, a destra e a manca, anche quando la questione della razza germanica non ci entra per nulla. (Don Curzio Nitoglia) http://www.doncurzionitoglia.com/antiscemitismo.htm

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »