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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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UNICEF: Henrietta H. Fore prossimo Direttore generale

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

unicefL’UNICEF ha dato il benvenuto all’annuncio del Segretario Generale dell’ONU Antonio Guterres che Henrietta H. Fore succederà ad Anthony Lake come Direttore Generale dell’UNICEF, quando scadrà il suo mandato il 31 dicembre 2017. La sig. ra Fore ha quasi quattro decenni di servizio nel settore pubblico, culminati in alcuni incarichi quali: prima donna a guidare – come Amministratore – l’USAID/Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale e come Direttore dello United States Foreign Assistance nel Dipartimento di Stato degli Stati Uniti (2007-2009). All’inizio della sua carriera, presso l’USAID, è stata nominata Amministratore aggiunto per l’Asia e Amministratore aggiunto per le imprese private (1989-1993).Inoltre, è stata sottosegretario di Stato per il Management, Chief Operating Officer del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e 37° Direttore dello United States Mint presso il Dipartimento del Tesoro statunitense.Fore è attualmente Presidente del Consiglio di Amministrazione e Amministratore Delegato di Holsman International, una società di produzione e investimenti. Ha anche ricoperto il ruolo di presidente e membro del consiglio di amministrazione di molti enti non-profit e profit, concentrandosi sullo sviluppo e lavorando per i bambini del mondo.“Henrietta Fore porterà la sua ricca esperienza al lavoro dell’UNICEF per i bambini”, ha dichiarato Lake- So che l’organizzazione la sosterrà, così come ha lavorato con me. Il suo successo sarà il successo dell’UNICEF – e quindi un successo per i bambini “.La signora Fore diventerà il settimo Direttore generale dell’UNICEF il prossimo 1° gennaio 2018.

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Antonio Tajani incontra Guterres segretario generale delle Nazioni Unite

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 Mag 2017

antonio guterresStrasburgo. Su invito del presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, il Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha tenuto oggi un discorso davanti alla plenaria del Parlamento europeo. Prima del suo intervento, il Segretario generale ha avuto un incontro bilaterale con il Presidente Tajani. Al centro dei colloqui, la necessità di rafforzare la cooperazione tra Unione europea e Nazioni Unite per affrontare le sfide globali. All’apertura del dibattito in plenaria con il Segretario generale delle Nazioni Unite, il presidente Tajani ha dichiarato:“I nostri cittadini si aspettano un’Europa che faccia sentire con forza la sua voce e sia più efficace nell’affrontare le crisi mondiali. Non possiamo girarci dall’altra parte d’innanzi ai massacrati in Siria, all’emergenze alimentare in l’Africa, a donne e bambini vittime di mercanti di schiavi, alle migliaia di disperati che muoiono nel deserto o nel Mediterraneo. Non possiamo restare indifferenti alle crescenti violazioni dei diritti fondamentali.Oggi più che mai, è necessario lavorare insieme per dare risposte ai nostri cittadini su instabilità, terrorismo, radicalizzazione, gestione dei flussi migratori, cambiamento climatico, povertà, disoccupazione.Nazioni Unite e Unione Europea sono nate entrambi dalle ceneri del conflitto mondiale, condividono gli stessi valori e perseguono lo stesso obiettivo: promuovere la pace e la prosperità attraverso la cooperazione multilaterale”.

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MEPs to debate migration and human rights with UNHCR Guterres and EU Commission

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2015

Onu palaceUnited Nations High Commissioner for Refugees António Guterres, EU foreign policy chief Federica Mogherini and Migration Commissioner Dimitris Avramopoulos will join MEPs on the Foreign Affairs, Home Affairs and Human Rights committees on Tuesday to debate respect for human rights in the context of migration flows in the Mediterranean. Members of the parliaments of Jordan, Lebanon, Libya, Morocco, Tunisia and Turkey will also take part.The hearing, organised jointly by the Committee on Foreign Affairs, the Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs, the Subcommittee on Human Rights and the Delegation to the Parliamentary Assembly of the Union for the Mediterranean, will start at 9.00 in the József Antall (JAN) building room 2Q2.It will be chaired by Elmar Brok (EPP, DE), Chair of the Committee on Foreign Affairs, Claude Moraes (S&D, UK), Chair of the Committee on Civil Liberties, Justice and Home Affairs, and Elena Valenciano (S&D, ES), Chair of the Subcommittee on Human Rights.Keynote speeches by will be given by Federica Mogherini, Vice-President of the European Commission/High Representative of the Union for Foreign Affairs and Security Policy, Dimitris Avramopoulos, Commissioner for Migration, Home Affairs and Citizenship, and António Guterres, United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR).A second panel on the “Vulnerabilities of migrants and their situation in transit countries” will be held with representatives of NGOs Médecins Sans Frontières (MSF), the Euro-Mediterranean Network on Human Rights (EuroMedRights) and the International Federation of the Red Cross and Red Crescent Societies (IFRCS).

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Rifugiati siriani: due milioni

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2013

Il numero di rifugiati siriani ha toccato oggi quota 2 milioni e non sembra che il flusso sia destinato a terminare. Siamo ormai abbondantemente nel terzo anno di guerra e dalla Siria non si arresta il flusso di donne, bambini e uomini che attraversano i confini in uscita dalla Siria spesso portando con sè poco più dei vestiti che indossano.
E’ un trend allarmante quello che ha visto fuggire 1.8 milioni di persone in 12 mesi. Esattamente un anno fà i rifugiati registrati o in attesa di registrazione erano 230.671.“La Siria è diventata la grande tragedia di questo secolo – una vergognosa calamità umanitaria con livelli di sofferenza e esodi mai registrati nella storia più recente,” ha affermato António Guterres, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati. “L’unico conforto è rappresentato dall’umanità dimostrata dai paesi confinanti nell’accogliere e salvare la vita di così tanti rifugiati.”Oltre il 97 per cento dei rifugiati siriani sono ospitati dai paesi della regione confinante, il che pone un fardello non indifferente sulle infrastrutture, sulle economie e le società dei paesi coinvolti. C’è urgente bisogno di un consistente sostegno internazionale per aiutare questi paesi a gestire la crisi dei rifugiati siriani.Alla notizia della triste tappa dei 2 milioni, l’Inviato Speciale dell’UNHCR Angelina Jolie ha espresso la propria costernazione per il livello di gravità che il conflitto ha raggiunto costringendo così tanti Siriani a fuggire per mettersi in salvo.“Il mondo sta rischiando di essere pericolosamente complice del disatro umanitario siriano. La marea di sofferenza umana scaturita dal conflitto ha implicazioni catastrofiche. Se la situazione continua a deteriorasi in questo modo, il numero di rifugiati siriani continuerà a crescere e i paesi vicini potrebbero arrivare al collasso”.“Il mondo è tragicamente diviso sulla possible soluzione al conflitto siriano” ha aggiunto Angelina Jolie, “ma non ci dovrebbe essere disaccorso sulla necessità di alleviare la sofferenza umana e nessun dubbio sulla responsabilità del mondo intero di fare di più. Dobbiamo dare supporto a milioni di persone innocenti strappate dalle loro case e migliorare la capacità dei paesi vicini di affrontare i flussi”.Con una media di circa 5.000 siriani in fuga ogni giorno nei paesi vicini, la necessità di aumentare gli aiuti umanitari e il supporto allo sviluppo delle comunità ospitanti ha raggiunto un punto critico. In considerazione della pressione che l’esodo di rifugiati sta esercitando sui paesi limitrofi, compreso un negativo impatto economico, i ministri di Iraq, Giordania, Libano e Turchia incontreranno l’UNHCR mercoledì 4 settembre a Ginevra, nel tentativo di accelerare il supporto internazionale.Due milioni sono i siriani che si sono registrati o che sono in attesa di essere registrati come rifugiati. Alla fine di agosto questo numero comprendeva 110mila rifugiati in Egitto, 168mila in Iraq, 515mila in Giordania, 716mila in Libano e 460mila in Turchia. Circa il 52% dei rifugiati siriani è composto da bambini e ragazzi sotto i 17 anni. L’UNHCR ha annunciato proprio qualche giorno fa, il 23 agosto, che il numero dei bambini siriani rifugiati ha oltrepassato quota 1 milione.
Altri 4,25 milioni di persone sono sfollate all’interno della Siria, secondo i dati raccolti dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli Affari Umanitari fino al 27 agosto. Considerati insieme, questi numeri – per un totale di più di 6 milioni di persone in fuga dalle loro case – significano che vi sono più siriani costretti a fuggire che qualsiasi altra popolazione in altre situazioni di crisi.
L’UNHCR è attiva in Siria e guida la risposta umanitaria alla crisi siriana in tutti i paesi limitrofi. Le agenzie umanitarie sono sottofinanziate in maniera preoccupante, considerando che è stato raccolto solo il 47% dei fondi richiesti per rispondere ai bisogni fondamentali dei rifugiati.

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Conferenza su rifugiati e apolidi

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2011

Português: O ex-primeiro-ministro de Portugal ...

Image via Wikipedia

Ginevra. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati António Guterres ha aperto la più imponente conferenza di questo genere nei 60 anni di storia dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). E nel suo intervento ha lanciato un appello affinché sia rafforzato con urgenza il sistema internazionale per gestire la situazione di milioni di migranti forzati e apolidi di tutto il mondo. Nel discorso di apertura del meeting ministeriale in corso presso il Palais des Nations di Ginevra, Guterres ha messo in guardia sul fatto che il succedersi di crisi politiche e la depressione economica globale stanno contribuendo a creare un ambiente notevolmente più arduo per la protezione delle persone costrette ad abbandonare le proprie case. L’Alto Commissario poi non ha risparmiato critiche a coloro che cavalcano l’incertezza e l’ansia predominanti per promuovere sentimenti di xenofobia. Politici populisti ed esponenti irresponsabili dei media sfruttano timore e insicurezza per additare gli stranieri come capo espiatorio, per cercare di imporre l’adozione di politiche restrittive e per diffondere sentimenti razzisti e xenofobi ha affermato Guterres, esortando governi e movimenti politici e sociali ad essere più coraggiosi nel contrastare l’intolleranza. I rifugiati non sono una minaccia alla sicurezza, ma le prime vittime dell’insicurezza ha aggiunto. L’Agenzia ONU per i Rifugiati è stata istituita nel dicembre 1950, inizialmente in risposta agli esodi avvenuti in Europa all’indomani della Seconda Guerra Mondiale. La Convenzione sui rifugiati del 1951 giunse alcuni mesi più tardi, diventando da allora uno dei più riconosciuti strumenti internazionali di diritti umani, grazie al quale è possibile salvare la vita di milioni di rifugiati. Nel frattempo l’attività dell’UNHCR si è estesa fino a includere le persone apolidi e parte dei milioni di sfollati interni. All’inizio di quest’anno la popolazione di rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni a causa di conflitti era costituita da 43,7 milioni di persone. È più difficile calcolare con esattezza il numero degli apolidi, che viene stimato in almeno 12 milioni di persone. L’Alto Commissario ha poi proseguito elencando quattro sfide che ostacolano la possibilità di garantire il livello di protezione cui la Convenzione sui rifugiati aspira: il fallimento degli stati nell’onorare gli obblighi che derivano loro dalla Convenzione; oneri eccessivi per i paesi in via di sviluppo, che accolgono l’80% dei rifugiati di tutto il mondo; i milioni di rifugiati che per lungo tempo restano bloccati in tale condizione; gli effetti di fattori come la crescita della popolazione, l’insicurezza relativa a cibo e acqua, che rendono ancora più complessa la situazione. Guterres ha poi ribadito che il cambiamento climatico sta sempre più estremizzando altri agenti di migrazioni forzate. Un numero sempre crescente di persone viene sradicato a causa di catastrofi naturali o non riesce più a sostentarsi per la desertificazione. E i mutamenti del clima adesso vengono riconosciuti come il fattore chiave per l’accelerazione di tutti gli altri fattori che innescano gli spostamenti forzati di popolazione ha proseguito l’Alto Commissario. Queste persone non possono considerarsi migranti in senso stretto, poiché non si spostano volontariamente. Ma in quanto migranti forzati che non rientrano neppure nel regime di protezione dei rifugiati, vengono a trovarsi in un vuoto giuridico. Così, mentre la natura degli spostamenti forzati si evolve rapidamente, la risposta della comunità internazionale non riesce a tenerne il passo. LAlto Commissario ha poi esortato gli stati a considerare le modalità per rafforzare i propri meccanismi di protezione in favore di migranti forzati e apolidi. E ha annunciato l’impegno da parte dell’UNHCR a fare di più per contrastare la violenza basata sul genere, con un’attenzione particolare alle donne e alle ragazze che rientrano nella competenza dell’Agenzia. Quello che chiedo oggi non è una nuova convenzione, non è l’estensione del mandato per l’UNHCR, ha proseguito l’Alto Commissario. Quello che chiedo a tutti noi è di assumere la responsabilità dei nostri doveri condivisi. Di aprire la strada a risposte innovative che contribuiranno a proteggere le persone bisognose, a promuovere la coesione sociale all’interno della società e a rafforzare la pace e la sicurezza a livello globale. Nel corso dei due giorni di conferenza ministeriale si prevede da parte di diversi governi l’annuncio di impegni per raggiungere migliori standard di protezione – a livello nazionale e internazionale – in favore di migranti forzati e apolidi. Nella giornata di oggi è prevista inoltre l’adesione formale di diversi paesi a una delle convenzioni sull’apolidia. Domani sarà emesso un comunicato conclusivo. Partecipano al meeting rappresentanti di quasi 150 paesi, tra cui il Segretario di Stato USA Hillary Rodham Clinton e circa 70 altri funzionari governativi di livello ministeriale. La conferenza rappresenta il culmine del pluriennale impegno politico e diplomatico dell’UNHCR mirato a ottenere un rinnovato sostegno e nuovo impulso in favore dei trattati giuridici fondamentali che consentono all’Agenzia di garantire protezione e assistenza a rifugiati e apolidi in tutto il mondo. In un anno di commemorazioni, l’UNHCR ha celebrato importanti ricorrenze di due trattati: il 60esimo anniversario della Convenzione relativa allo status dei rifugiati e il 50esimo della Convenzione sulla riduzione dell’apolidia. Nel dicembre dello scorso anno l’Agenzia aveva celebrato il proprio 60esimo anniversario.

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20 giugno 2011: Giornata Mondiale del Rifugiato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

Roma, L’Alto Commissario delle Nazioni Unite António Guterres, di ritorno dalla Tunisia, domenica 19 giugno si recherà a Lampedusa dove incontrerà i richiedenti asilo e le autorità locali. I giornalisti interessati alla visita sono pregati di contattare l’ufficio stampa dell’UNHCR.
20 giugno alle ore 10.45 Conferenza stampa presso l’Associazione della Stampa Estera, in via dell’Umiltà 83/C nel corso della quale presenterà il Global Trends Report 2010, rapporto statistico annuale dell’UNHCR.
Alle ore 15.45, alla presenza del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, l’Alto Commissario Guterres parteciperà alla Conferenza commemorativa della Giornata Mondiale del Rifugiato 2011 e del Sessantesimo Anniversario della Convenzione di Ginevra sullo status dei Rifugiati che si svolgerà presso Palazzo Rospigliosi in via XXIV Maggio 43.

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Asilo in Italia per un gay

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 novembre 2010

Il Gruppo EveryOne, organizzazione per i diritti umani, e l’associazione radicale Certi Diritti lanciano un appello urgente al Ministro dell’Interno Roberto Maroni e all’Alto Commissario ONU per i Rifugiati Antonio Guterres affinché sia conferito al più presto in Italia lo status di rifugiato a Joshua J., 28enne nigeriano e omosessuale. Joshua è fuggito dalla Nigeria, dove rischia torture e morte, nel 2008, dopo che la famiglia musulmana del ragazzo con cui aveva avuto una relazione lo ha scoperto e, minacciandolo di morte, lo ha denunciato alle Autorità di polizia. Joshua è stato più volte soggetto a decreti di espulsione, che è stato costretto a non ottemperare: tornare nel Paese d’origine per lui significherebbe venire imprigionato fino a 14 anni, subire la condanna a 100 frustate e rischiare di essere ammazzato dalla tribù integralista cui appartiene la famiglia del coetaneo con cui ha avuto rapporti sessuali, in linea con i principi della Sharia. Il ragazzo, attualmente ospitato in provincia di Teramo, dove svolge saltuariamente l’attività di ambulante in spiaggia, dopo essere stato arrestato perché inottemperante ai provvedimenti di allontanamento, ha presentato, il 2 novembre scorso, richiesta di asilo come rifugiato. “Joshua è ricercato dalla polizia nigeriana perché omosessuale” spiegano i co-presidenti di EveryOne Roberto Malini, Matteo Pegoraro e Dario Picciau e il segretario dell’associazione radicale Certi Diritti Sergio Rovasio. “A febbraio del 2008 un articolo del Nigeria Observer ha pubblicato la sua foto ed emesso un mandato di cattura in cui la polizia fissa una taglia per la consegna di Joshua alle autorità.  Chiediamo infine a senatori e deputati di adoperarsi in prima persona affinché il diritto di asilo del giovane omosessuale sia garantito, presentando interrogazioni sulla vicenda in Parlamento”.

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Onu: Rieletto commissario per i rifugiati

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2010

Antonio Guterres, è stato rieletto. Dichiara:Sono onorato della decisione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di rinnovare il mio mandato di Alto Commissario per altri cinque anni. E’ un onore e un privilegio potermi dedicare ai rifugiati, una delle categorie di persone più vulnerabili nel mondo. Ci aspettano sfide molto difficili. Tra queste le crescenti difficoltà per la messa in atto delle operazioni umanitarie ed il rispetto del diritto di asilo in un clima di crescente intollearnza e xenofobia. Inoltre è necessario portare avanti le profonde riforme già in corso all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) mantenendo allo stesso tempo una risposta efficace nelle azioni di protezione ed intervento di emergenza. Sono estremamente grato all’Assemblea Generale e al Segretario Generale Ban Ki-moon per la fiducia che mi hanno voluto accordare.

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L’Alto commissario per i rifugiati in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

Roma 23 aprile 2009, ore 16,30 Sala Stampa Estera Via dell’Umiltà 83/c l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il portoghese António Guterres, tiene una conferenza stampa in occasione della sua visita in Italia. Durante la sua permanenza, l’Alto Commissario incontrerà il Ministro degli Esteri Franco Frattini ed il Ministro dell’Interno Roberto Maroni. In occasione di questa visita saranno trattate le questioni riguardantil’asilo e i rifugiati in Italia, nonché l’impegno e il contributo italiano in favore delle attività dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in tutto il mondo.

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