Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘antonio natali’

Centuripe: la bellezza e la sua tutela secondo Antonio Natali

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 luglio 2019

Centuripe (Enna – Sicilia) Lunedì 8 luglio alle ore 21 Antonio Natali giungerà apposta da Firenze a Centuripe, dove, nella centralissima piazza Sciacca, racconterà le ragioni che l’hanno spinto a impegnarsi nella battaglia contro la costruzione della discarica.Uomo di grande sensibilità, Antonio Natali è stato Direttore della Galleria degli Uffizi dal 2006 al novembre del 2015 dove vi ha lavorato dal 1981. Nel 2006, in un concorso al Politecnico di Milano, ha ottenuto l’idoneità come professore ordinario di Storia dell’arte moderna ed ha insegnato Museologia all’Università di Perugia fino al 2010. Studioso di scultura e di pittura del Quattrocento e del Cinquecento toscano è considerato uno dei massimi esperti della scuola fiorentina di Michelangelo.Durante la direzione nel più importante Museo italiano Antonio Natali si è contraddistinto, oltre che per l’impeccabile lavoro di dirigenza, per aver curato mostre di importanza internazionale e per aver “portato” i capolavori degli Uffizi fuori dall’edificio vasariano. Storiche sono le sue mostre intitolate La Città degli Uffizi dove ogni anno ha voluto fortemente prestare dei capolavori delle collezioni medicee a piccoli comuni della provincia toscana fino ad arrivare alla “Terra dei Fuochi” dove, nel 2015, ha esposto otto opere a Casal di Principe, all’interno di una villa confiscata a un boss della camorra.Per Antonio Natali la provincia italiana è la vera ricchezza del nostro paese, ecco perché ha sempre supportato i centri periferici e perché ha risposto all’appello del Comitato, accettando l’invito a visitare la cittadina ennese e ad unirsi ai Centuripini per chiedere di “legare” Muglia ad un vincolo ambientale.Quello che il Comitato chiede a Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia, è di proseguire il lavoro di Sebastiano Tusa che aveva dichiarato, poco prima della sua tragica scomparsa, di aver avviato l’istruttoria per vincolare la campagna di Muglia.Il fragile e delicato territorio di Muglia, infatti, merita di essere inserito tra le aree tutelate della Regione non solo per l’immenso patrimonio storico che conserva: resti di importanti miniere di zolfo, oltre venti masserie storiche, numerose tombe risalenti al neolitico fino al medioevo ma anche per la straordinaria bellezza del suo paesaggio che, costituito da colline d’argilla, non ha niente da invidiare alle Crete Senesi e alla Val d’Orcia.Durante il suo intervento Antonio Natali, oltre a raccontare le sue impressioni su Centuripe, dove avrà modo di visitare il Museo Archeologico, uno dei più importanti in Sicilia per la statuaria romana, i resti degli antichi edifici imperiali e la straordinaria campagna circostante, rivolgerà, insieme ai centuripini, un appello a Nello Musumeci affinché, attraverso il vincolo, si impedisca, per sempre, la distruzione di una delle più belle campagne d’Italia.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Mostra: “Macchie” del territorio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 settembre 2017

galleria uffiziFirenze. A Palazzo Corsini dal 23 settembre al 1° ottobre 2017, in occasione e in anticipazione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato, le Gallerie degli Uffizi presentano in due mostre alcune delle acquisizioni più importanti dell’ultimo biennio: quella dedicata al doppio ritratto dei figli del granduca Pietro Leopoldo di Toscana, Federico e Maria Anna di Lorena, di Anton Raphael Mengs (Palazzo Pitti, Galleria Palatina, 18 settembre 2017 – 7 gennaio 2018), e la presente esposizione, con bozzetti di Luca Giordano e Taddeo Mazzi per complessi monastici locali, un piccolo gioiello che riunisce opere connesse ai bozzetti e gli autoritratti degli artisti. Il bozzetto di Luca Giordano, tra l’altro, venne presentato al mondo degli studi e dei collezionisti appunto nell’ultima edizione della Biennale dell’Antiquariato fiorentino, nel settembre 2015, e il suo acquisto mi fu proposto e caldeggiato proprio dal funzionario responsabile in uscita, Antonio Natali. La prima mostra delle Gallerie che mette sotto i riflettori i nuovi acquisti è dunque dedicata a due “macchie”, “pensieri”, o “modelli”, uno del tardo Seicento, l’altro del primo Settecento, ovvero il periodo più caratteristico per la fortuna collezionistica di quel genere. Non è un caso: perché con essi si esemplifica molto bene uno degli aspetti cruciali del collegamento tra museo e territorio. Infatti, essendo parte del processo creativo all’interno della bottega dell’artista, dello sviluppo verso l’opera finale, pari ai disegni preparatori già collezionati da Giorgio Vasari nel suo leggendario Libro, il bozzetto si collega in maniera strettissima con opere presenti in città e nei dintorni, opere che tuttavia non si possono spostare (come è il caso degli affreschi di una cupola) o non si devono traslocare (come è il caso di una pala d’altare dipinta per un insieme architettonico – decorativo). Eppure il bozzetto, pur richiamando queste realtà, di per sé non ha avuto mai altra sede se non la mente, la bottega e la personale raccolta di opere dell’artista, oppure in maniera secondaria la collezione di un amante del genere, particolarmente attratto dagli aspetti più intimi del procedimento creativo e dal carattere “non finito” di queste reliquie del pensiero artistico. A Firenze, il protagonista e il pioniere di questo tipo di interessi – assolutamente in anticipo sui tempi – fu il cardinal Leopoldo de’ Medici, il cui quattrocentesimo compleanno celebriamo quest’anno, che agli Uffizi istituì la collezione dei disegni e con uno spirito analogo fondò anche la famosa collezione degli autoritratti. Con l’acquisto dei due bozzetti di Luca Giordano e del ticinese toscanizzato Taddeo Mazzi s’intende altresì proseguire su questo solco, e invitare i visitatori da un canto a calarsi nella mente dei due artisti nel momento della contemplazione museale delle opere, dall’altro a recarsi alla cappella Corsini in Santa Maria del Carmine e al santuario servita di Monte Senario a Vaglia, per assimilare tutta la bellezza delle opere finali (e molto più grandi) in loco. Sarà un cimento straordinario, intellettuale e fisico, dall’idea iniziale alla realizzazione pubblica, dallo spazio chiuso del museo alla città aperta, e al meraviglioso contado con le sue ricchezze nascoste.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »