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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘aperte’

Scuole aperte a maggio e in zone rosse

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

Scuole aperte e lezioni in presenza per tutti gli studenti a partire da lunedì 3 maggio: sarebbe questa l’intenzione del Governo che intende muoversi già nelle prossime ore attraverso un coinvolgimento attivo. Anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, fino ad oggi tra i più prudenti sul ritorno alle prassi comuni e verso il ritorno sui banchi di 8 milioni e mezzo di alunni, ha detto che queste sono “valutazioni che dobbiamo fare”. L’obiettivo è quello di permettere che le scuole superiori possano svolgere le lezioni con la presenza totale degli studenti. Fonti governative fanno sapere che i tavoli prefettizi nelle varie città starebbero già lavorando per organizzare il trasporto pubblico locale nei vari territori. Uno degli obiettivi dichiarati dal Governo sarebbe quello di riportare tutti gli studenti in presenza almeno per l’ultimo mese di scuola: non solo, quindi, di riaprire in modo stabile cinema, teatri e ristoranti. “Secondo Draghi – scrive oggi la stampa specializzata – non si può pensare di riaprire le altre attività se non si riportano i ragazzi delle superiori a scuola, attualmente al 50% nelle zone arancioni e al 100% in Dad nelle aree rosse. In vista del prossimo decreto si ipotizza che le scuole superiori possano svolgere le lezioni in presenza al 100% in zona gialla e arancione, parallelamente alla riapertura delle altre attività. Con i tavoli prefettizi dei centri cittadini che stanno già lavorando per organizzare e potenziare il trasporto pubblico locale.

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Istruzione: Scuole aperte in estate, funzioneranno così

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2021

Prende forma la modalità di recupero estivo per gli studenti contenuto nel testo del Decreto sostegni. Ne ha parlato ieri sera il ministro dell’Istruzione durante la trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 3: “Noi abbiamo deciso di dare alla scuola 150 milioni per permettere a giugno di organizzare l’orientamento e il recupero degli alunni. Lo faremo con i Comuni, con le Province, nell’ambito di quel patto di comunità che abbiamo già predisposto l’anno scorso”, ha detto il professore Patrizio Bianchi. Si tratterà dunque, ha fatto intendere dal ministro, dell’attivazione di interventi di potenziamento attraverso centri estivi diurni, servizio socioeducativi territoriali centri con funzione educativa e ricreativa. Gli interventi avverranno all’interno del patto di continuità che ha visto interventi attuati dai singoli Comuni anche in collaborazione con enti pubblici e con enti privati.Anief prende atto della volontà di affidare anche a enti esterni alla scuola il recupero della socialità degli alunni e di una parte delle conoscenze non acquisite per via del Covid19: il giovane sindacato ritiene che dall’alleanza scuola-territorio, l’offerta formativa non può che rafforzarsi. Per il personale scolastico è bene ricordare che il coinvolgimento in attività da considerare aggiuntive va sempre e comunque considerata una pratica volontaria e da inquadrare contrattualmente con un compenso ulteriore.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “si dovrebbe inquadrare il personale sulla scia di avvenuto a settembre: saranno poi di volta in volta gli insegnanti a decidere all’interno dei Consigli di classe, sulla base soprattutto delle certificazioni delle competenze sviluppate e dagli apprendimenti raggiunti dai singoli alunni. La filosofia è questa: non certo recuperare quella di andare a recuperare il lavoro, peraltro enorme, che i docenti hanno portato avanti e continuano a realizzare con la dad che nel frattempo abbiamo anche inquadrato a livello giuridico, organizzativo e contrattuale fino ad essere ritenuta valutabile ai fini degli scrutini finali”.
Comincia a delinearsi l’investimento del Governo che attraverso il Decreto legge ‘Sostegni’ approvato dal Consiglio dei Ministri ha deciso di dare forza alle scuole nella gestione dell’emergenza sanitaria con 300 milioni di euro. Si allargherà, di fatto, l’esperienza del 2020. Con una connotazione di scuola pubblica integrata ad enti esterni, anche privati, a supporto. Già lo scorso anno, ricorda oggi Orizzonte Scuola, “particolare attenzione è stata rivolta al finanziamento dei progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori”. Particolare attenzione anche quest’anno, relativamente al Recovery plan, sarà data, come anticipato ieri dal Ministro, all’Infanzia e al Sud. Si tratta, ha detto ieri da Fazio, di “un grande piano nazionale contro povertà educativa e dispersione scolastica. Dobbiamo combattere il fatto che i ragazzi soprattutto del Sud non hanno tutti i servizi come nel Nord. A nord i bambini possono contare su una copertura dei nidi al 50% in Sicilia al 3%.” In particolare, nel testo del Decreto approvato dal CdM la scorsa settimana si legge che “al fine di agevolare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità” degli studenti, “anche nel periodo che intercorre fra la fine dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, il Fondo per l’arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa“, è incrementato di 150 milioni di euro.

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“Lezioni Aperte di Globalizzazione”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2021

Parma. Prossimo appuntamento martedì 23 marzo su Teams sul tema “Migrazioni e violenza: il viaggio. Debiti, muri, lager” Gli appuntamenti sono coordinati e introdotti da Vincenza Pellegrino, docente di Sociologia culturale all’Università di Parma. Nel meeting del 23 tratterà il tema Migrazioni e violenza: il viaggio. Debiti, muri, lager. Parteciperanno Maurizio Veglio (ASGI), Ilaria Capuzzimati, Mursal Moalin Mohamed, Apollos Pedro (Ciac Onlus), Annalisa Margarita (Università di Parma).Verrà inquadrato il colonialismo come fenomeno storico complesso e multiforme e si definirà la colonialità come processo più vasto di gerarchizzazione dell’umano e di inferiorizzazione costante che ha caratterizzato profondamente la modernità ma che innerva e struttura la società contemporanea globale; infine si rifletterà sulle pratiche interessate a decolonizzare immaginari e relazioni sociali. Per prima cosa si intende che in aula stanno insieme docenti e studenti con persone che stanno vivendo in prima persona le questioni e le condizioni sociali di cui si parla, e con movimenti e associazioni che si occupano di tali questioni, con lo scopo di confrontare visioni e linguaggi che discendono da posizionamenti e punti di vista diversi, ispirandosi alle modalità della “didattica partecipativa”. In tal senso è fondamentale la collaborazione con CSV Emilia e altri soggetti del terzo settore cittadino. Le lezioni inoltre si definiscono “aperte” perché sono anche aperte al pubblico: cittadini e cittadine di età diversa, studenti e volontari, migranti e autoctoni, lingue diverse.
Gli appuntamenti in programma:
Mercoledì 24 marzo ore 9 su Teams Globalizzazione, colonialità, decolonialità. Con Gennaro Ascione (Università di Napoli L’Orientale), Carmine Conelli (Università di Napoli L’Orientale), TAMU – Napoli
Martedì 30 marzo ore 15 su Teams Migrazioni e violenza: l’approdo. Burocrazie, confinamenti, sfruttamenti. Con Michele Rossi (Ciac Onlus), Marco Omizzolo (Eurispes), Ilaria Capuzzimati (Ciac onlus), Annalisa Margarita (Università di Parma)
Giovedì 1° aprile ore 9 su Teams Islam, modernità e società globale. Con Francesco Gianola Bazzini (Università di Parma) e Abdelhakim Bouchraa, Saida Hamouyehy, Atif Nazir, Abdellah Nhaili (Circolo culturale La Fonte)
Martedì 13 aprile ore 15 su Teams Privilegio e decolonialità. Con Rachele Borghi (Università La Sorbona di Parigi), Anna Giulia Della Puppa (Università VU di Amsterdam), Gruppo Sguardi Incrociati (Centro Interculturale di Parma\Università di Parma)
Martedì 20 aprile ore 15 su Teams Culture, subalternità e soggettivazione. Con Gruppo Sguardi Incrociati (Centro Interculturale di Parma\Università di Parma)
Martedì 27 aprile ore 15 su Teams Migrantour: memoria e spazio pubblico nella città g-locale. Con Rosanna Pippa (Migrantour Parma), Annalisa Margarita (Università di Parma) e con gli\le accompagnatori\trici interculturali di Migrantour Parma – associazione Kwa Dunìa
Martedì 4 maggio ore 15 su Teams Genere, subalternità e soggettivazione. Con Porpora Marcasciano (MIT – Movimento Identità Trans), Gruppo Sguardi Incrociati (Centro Interculturale di Parma\Università di Parma), Giulia Selmi (Università di Verona), Giulia Rodeschini (Regione Emilia-Romagna)
Martedì 11 maggio ore 15 su Teams Dentro ai collettivi: relazioni e visioni nelle pratiche di critica sociale oggi. Con Lorenzo Melegari, autore del film documentario Dentro il collettivo, Maria Francesca de Tullio (Ex Asilo Filangeri-Napoli), Andrea Scannavino (ArtLab-Parma)

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“Le librerie restano aperte in tutta Italia, anche nelle zone rosse”

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

A margine del lancio di #ioleggoperché, la grande iniziativa sociale dell’Associazione Italiana Editori per il potenziamento delle biblioteche scolastiche che interesserà in tutta Italia, dal 21 al 29 novembre, 2577 librerie in cui gli italiani potranno donare un libro per le 13.111 scuole aderenti al progetto, il presidente di AIE Ricardo Franco Levi e il presidente di ALI (Associazione Librai Italiani aderente a Confcommercio) Paolo Ambrosini ricordano a tutti che “dove è possibile la vendita al dettaglio i libri sono una categoria autorizzata. Le librerie quindi restano aperte, anche in zona rossa, per #ioleggoperché ma anche per anticipare già ora i regali di Natale, come abbiamo suggerito con la campagna congiunta AIE-ALI “Pensaci subito non fare le code. In libreria il Natale è già iniziato”.Uscite di casa e per entrare in libreria (in sicurezza) basta compilare l’autocertificazione”.

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Sono aperte le iscrizioni al corso gratuito ‘La comunicazione e l’intelligenza emotiva nella didattica a distanza’

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

E’ stato promosso dall’equipe clinica e medico-psicologica dell’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) , in collaborazione con la task force per le emergenze educative del Ministero dell’Istruzione (MI), la Società italiana di Pediatria e il portale di informazione Diregiovani. Si articolerà in 6 videolezioni con la modalità e-learning. Il corso è rivolto ai docenti di ogni ordine e grado di scuola, con l’obiettivo di fornire riflessioni e suggerimenti per l’insegnamento sui temi della comunicazione e della competenza relativa all’intelligenza emotiva. Il tutto declinato nella didattica a distanza, al fine di sostenere e mantenere vivo il rapporto scuola-studenti e il dialogo educativo tra scuola e famiglia. È possibile anche vedere il video di presentazione del corso, realizzato dalle docenti Linda Pecoriello e Maria Chiara Pecoraro, psicoterapeute dell’età evolutiva dell’IdO, pubblicato sul canale youtube dell’Istituto(https://www.youtube.com/watch?v=v9p7us5I_7U&t=81s).
“L’iniziativa intende rispondere alle tante richieste giunte, da parte dei docenti, al servizio online attivato su tutto il territorio nazionale dall’IdO nell’ambito delle iniziative della Task force per l’emergenza educativa del MI- fanno sapere le docenti- per accogliere e sostenere la comunità scolastica che si trova a confrontarsi con un importante riadattamento della didattica”.
Nelle videolezioni si parlerà di comunicazione e di intelligenza emotiva. “Nello specifico si scopriranno gli elementi per una comunicazione efficace- aggiungono le terapeute IdO- Si potrà comprendere l’importanza della didattica per competenze e di come favorisca una visione più ampia dello studente e di quanto possa essere utile sperimentarla e metterla in atto ora per favorire la partecipazione attiva dei ragazzi”. Infine, verranno evidenziati gli aspetti della comunicazione non verbale e para-verbale per “capirne l’importanza nella didattica a distanza e porre, quindi, l’attenzione su tutto ciò che non è esplicito. Si potrà, inoltre, comprendere come l’intelligenza emotiva possa influenzare l’apprendimento nel contesto scolastico. Numerose evidenze scientifiche- rimarcano le studiose- riportano che ad alti livelli di intelligenza emotiva corrispondano risultati scolastici migliori”. Infine, verrà affrontato “un tema molto caro ai docenti, la motivazione, che soprattutto nella didattica a distanza sembra venir meno”, concludono Pecoriello e Pecoraro.

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Imprese aperte lavoratori protetti

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2020

Misurazione della temperatura all’ingresso in azienda, compilazione di un diario dei sintomi e dei contatti, barriere di plexiglas tra le scrivanie, lunchbox da consumare in ufficio o all’aperto e, sicuramente, uso di mascherine della tipologia più adeguata a tutelare sé stessi e gli altri. Sono solo alcune delle situazioni alle quali ci dovremo abituare nella cosiddetta Fase 2, quella della riapertura delle attività produttive.Per prepararla, una task force di esperti tecnico-scientifici delle università piemontesi e di altre università e centri di ricerca coordinati dal Politecnico di Torino ha elaborato un Rapporto, pubblicato oggi online, con le linee guida indicazioni precise su come gestire la riapertura.Il punto chiave sarà l’utilizzo corretto di metodi semplici ed estendibili a tutte le realtà aziendali: i dispositivi di prevenzione del contagio, in primis le mascherine, la garanzia del distanziamento, l’igiene e la sanificazione dei luoghi.Il Progetto coordinato dal Politecnico, che si chiama “Imprese aperte, lavoratori protetti”, ha adottato come slogan l’hashtag #ognunoproteggetutti; il punto chiave è infatti la condivisione e la fiducia reciproca tra lavoratori e imprenditori e la consapevolezza che solo assumendosi ciascuno le proprie responsabilità si è tutti più tutelati.“È quanto mai importante in questo momento di difficoltà metterci al servizio del Paese con le nostre competenze”, spiega il Rettore del Politecnico Guido Saracco, che aggiunge: “Abbiamo steso questo Rapporto con la collaborazione degli Atenei piemontesi e di un nutrito numero di esperti e tecnici, coinvolgendo il più possibile tutte le parti in causa nel processo della riapertura, per arrivare a indicazioni e metodologie condivise e applicabili, ma anche sostenibili”.Le linee guida definite nel rapporto saranno applicate in alcune aziende e realtà culturali che si sono già candidate per la sperimentazione, e che saranno seguite dalla task force per garantire misure adatte alla riapertura. Sono già 40 in sole 24 ore le aziende e realtà produttive, culturali e ricreative che si sono candidate a diventare beta-tester del progetto.Il Rapporto, frutto del lavoro di cinque gruppi di esperti e tecnici, fornisce istruzioni su quattro aspetti: prevenzione, monitoraggio, informazione e formazione per la prevenzione e il contenimento del contagio. Viene indicato, ad esempio, come gestire ingressi, turni e spazi: dalla distanza interpersonale da adottare in relazione alle superfici dei locali – con una maggiore densità di occupazione in aree di transito (corridoio) e meno in quelle di sosta “critiche” come la mensa e l’area fumatori – all’organizzazione degli ingressi e degli spazi grazie anche all’adozione di dispositivi di monitoraggio non invasivo (telecamere IR, telecamere, “intelligenti”) nel rispetto della privacy, alla suddivisione dei lavoratori in squadre.Anche l’utilizzo delle tecnologie dovrà essere potenziato, in modo coerente e tarato sullo sviluppo tecnologico di ciascuna realtà aziendale. Le tecnologie suggerite vanno dall’impiego di diari online per il tracciamento a metodi di screening diagnostico rapidi, economici e applicabili in larga scala (ad esempio temperatura con visori IR durante l’intera giornata lavorativa, app di autovalutazione dei sintomi, telediagnosi, ecc.), da attività di formazione online fino alle app per evitare di recarsi in luoghi nei quali già ci sono assembramenti, a sistemi di simulazione degli spazi e dei flussi, fino all’utilizzo della realtà virtuale per la formazione e il lavoro. Tutte le tecnologie suggerite sono tecnicamente ed economicamente praticabili da tutti, le grandi come le piccole imprese.Un discorso specifico va fatto per le mascherine, sul cui uso corretto c’è molta confusione: le mascherine chirurgiche o “di comunità”, specificatamente proposte dal Politecnico di Torino con un livello di qualità testato, sono quelle che i lavoratori dovranno indossare normalmente come dispositivo di prevenzione della trasmissione del contagio; solo in casi specifici (addetti alla rilevazione della temperatura all’ingresso, guardiania, cassieri, squadre di emergenza, ecc.) si consiglia l’impiego di dispositivi di tipo FFP2/FFP3, guanti e cuffie per capelli. Ogni lavoratore potrà opportunamente avere a disposizione un “kit” di protezione individuale, composto generalmente da 2-4 mascherine per uso giornaliero e gel igienizzante, che può aiutare a prevenire il contagio anche sui mezzi pubblici.Il tema dei trasporti è particolarmente delicato: sarà ancora possibile utilizzare tram, autobus e metro, ma con la consapevolezza che la responsabilità della sicurezza è condivisa tra passeggeri, autisti e gestori dei mezzi, ciascuno per quanto gli compete; quindi sì a distanze di sicurezza e minore affollamento, uso di mascherine e sanificazione dei mezzi, ma anche ai controlli sui contagi tra gli autisti.Una volta tornati in ufficio o in fabbrica, comunque, il lavoro cambierà secondo quelle modalità alle quali ci stiamo in parte abituando. Ingresso a turni o scaglionato per evitare affollamento sui mezzi pubblici e agli ingressi, potenziamento dello smart working, riduzione se non eliminazione delle riunioni in presenza, suddivisione dei lavoratori in squadre – tenendo anche conto della possibile presenza di lavoratori “deboli” rispetto al virus -, metodi di formazione interattiva e impiego della realtà virtuale sono solo alcuni degli strumenti suggeriti dal Rapporto.Un discorso a parete va fatto per teatri, sale da concerto, musei, cinema e biblioteche. Qui la ripartenza deve tenere conto di vincoli fisici, come ad esempio la difficoltà di sanificare ambienti di valore storico, economici, quali la forte riduzione dei posti a sede a sedere in sala per mantenere le distanze, ma anche psicologici, perché servirà una lunga fase di elaborazione prima che le persone tronino a frequentare luoghi chiusi affollati. Il Rapporto fornisce alcune indicazioni per avviare una riapertura, innanzitutto formando il personale e adeguando dove possibile i locali – come nelle biblioteche, dove è possibile applicare barriere di plexiglas – e gestendo gli accessi con app di programmazione.Tutte queste misure hanno ovviamente un costo, che deve essere contenuto anche perché ricadrà in parte, in prima battuta, sulle aziende. Per il supporto economico alle imprese il gruppo di lavoro ha elaborato proposte di misure di finanziamento specifico da parte della Unione Europea, lo Stato o le Regioni, al di là di quanto oggi disponibile. Analogamente, si propone un approccio nazionale, con l’istituzione di filiere autoctone per la produzione e acquisto centralizzato per i dispositivi di prevenzione. In questa ottica, il progetto include linee guida per la fabbricazione e la convalida di mascherine “di comunità” all’interno del nostro Paese con un adeguato livello di qualità ed in misura sufficiente per tutta la popolazione.

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Air Italy: riaperte prenotazioni sino al 16 aprile

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

Air Italy ha annunciato che continuerà a coprire sino al 16 aprile il servizio di voli tra l’aeroporto Olbia e Roma e Milano e ha, quindi, riaperto le vendite dei biglietti.”Chiediamo che l’Enac intervenga per verificare se la compagnia è realmente in grado di prolungare il servizio, rispettando tutti i diritti dei consumatori. Se Air Italy può garantire un servizio adeguato, siamo ben felici della notizia, altrimenti vanno individuate soluzioni alternative” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Anche se fino ad oggi i voli prenotati sono stati garantiti come promesso, i consumatori ci segnalano la difficoltà di ricevere informazioni dalla compagnia, sia tramite il numero di telefono messo a disposizione sia tramite l’email dedicata” prosegue Dona. “Inoltre, nel caso dei voli cancellati dal 26 febbraio, Air Italy non può limitarsi a pubblicare avvisi sul suo sito internet, ma deve contattare ogni singolo passeggero via sms o via email. Il numero indicato per avere chiarimenti, infine, non può essere a pagamento, ma deve essere gratuito” conclude Dona.

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Parma: Aperte immatricolazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2015

parma universitàDal 22 luglio via alle immatricolazioni all’Università di Parma per l’anno accademico 2015-2016. Il Manifesto degli Studi a.a. 2015-2016, pubblicato sul sito web di Ateneo, riporta tutte le informazioni sui corsi di studio attivati all’Università di Parma, a libero accesso o a numero programmato, date e procedure per l’immatricolazione, l’importo delle tasse e le scadenze amministrative per il prossimo anno accademico.Gli studenti che si iscriveranno al primo anno potranno scegliere tra 36corsi di laurea e 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico. A questi si aggiungono, per gli studenti che hanno già conseguito una laurea, 38 corsi di laurea magistrale, di cui due erogati in lingua inglese: “International business and development” e “Communication engineering”.Anche quest’anno le immatricolazioni si potranno effettuare esclusivamente on line, in maniera semplice e veloce, senza doversi recare di persona agli sportelli delle Segreterie studenti. Prima di effettuare la scelta, è necessario verificare nel sito web del corso le specifiche indicazioni per l’immatricolazione, le conoscenze richieste per l’accesso e le modalità di verifica delle stesse. Per immatricolarsi è sufficiente collegarsi al sito web dell’Università http://www.unipr.it e quindi cliccare sul banner “Iscrizioni on line” (www.unipr.it/iscrizioni): è possibile immatricolarsi direttamente da casa o, più in generale, da qualsiasi PC collegato a Internet, e in qualsiasi momento della giornata.
La principale novità del prossimo anno accademico riguarda la completa eliminazione dei test d’ingresso per i corsi di laurea a numero programmato locale,triennali e magistrali a ciclo unico. I corsi di studio che fino all’anno accademico scorso prevedevano una prova di ammissione da quest’anno accetteranno le domande in base all’ordine cronologico di iscrizione.Si fa comunque presente che gli eventuali iscritti soprannumerari potranno essere “ripescati” a seguito di rinunce o di eventuale mancato perfezionamento della procedura di immatricolazione (per esempio mancato pagamento delle tasse universitarie).Si comunica, altresì, che nei prossimi giorni verrà pubblicata sul sito dell’Ateneo una guida completa che visualizzerà tutti gli step indispensabili per il completamento della procedura di immatricolazione.
La revisione del sistema di ingresso ai corsi di studio dell’Università di Parma va nella direzione di una maggiore adesione al dettato costituzionale sul diritto allo studio, così come richiesto in numerose occasioni anche dalle associazioni studentesche, non solo dell’Ateneo di Parma.Altre importanti novità riguardano il corso di laurea triennale in Economia e management, che diventa a libero accesso, eliminando quindi completamente tetto massimo e prova di ammissione;la riattivazione del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche, realizzato con l’Università di Modena e Reggio Emilia che ne è anche sede amministrativa.I test di accesso sono invece obbligatoriamente confermati per i corsi di studio a numero programmato nazionale (Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, Professioni Sanitarie e Scienze dell’Architettura), oltre che per due corsi di laurea magistrale dell’Ambito Economico: Amministrazione e Direzione Aziendale e Trade marketing e strategie commerciali.
Per i corsi di studio a numero programmato a livello nazionale in Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi Dentaria, Medicina Veterinaria, Scienze dell’Architettura, che prevedono test di ammissione,è necessario presentare domanda di iscrizione ai test esclusivamente on line attraverso il portale Universitaly (www.universitaly.it) fino al 23 luglio 2015. Qui di seguito numero posti disponibili e date dei test:
– Medicina e Chirurgia: 226 posti disponibili – data test 8 settembre 2015
– Odontoiatria e Protesi Dentaria: 20 posti disponibili – data test 8 settembre 2015
– Medicina Veterinaria: 48 posti disponibili – data test 9 settembre 2015
– Scienze dell’Architettura: 150 posti disponibili – data test 10 settembre 2015
Per i corsi di laurea a numero programmato nazionale delle Professioni Sanitarie, che prevedono test di ammissione (data test 4 settembre 2015), è necessario presentare domanda di iscrizione ai test esclusivamente on line attraverso il sito web di Ateneo http://www.unipr.it dal 22 luglio al 22 agosto 2015. Qui di seguito il numero dei posti disponibili:
– Fisioterapia: 43 posti disponibili
– Infermieristica: 258 posti disponibili
– Logopedia: 16 posti disponibili
– Ortottica e assistenza oftalmologica: 12 posti disponibili
– Ostetricia: 22 posti disponibili
– Tecniche audioprotesiche: 21 posti disponibili
– Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro: 23 posti disponibili
– Tecniche di laboratorio biomedico: 21posti disponibili
– Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia: 17 posti disponibili.
Per il corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche, interateneo con l’Università di Modena e Reggio Emilia, i posti disponibili sono 300, e il test di ammissione si terrà il 2 settembre presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. È necessario presentare domanda di iscrizione al test dal 20 luglio al 24 agosto 2015 (ore 15.30) attraverso il sito web di Ateneo dell’Università di Modena e Reggio Emilia (www.unimore.it).Per i corsi di laurea magistrale dell’Ambito economico che prevedono test a livello locale è necessario presentare domanda di iscrizione ai test esclusivamente on line attraverso il sito web di Ateneo http://www.unipr.it. Qui di seguito date iscrizioni, numero dei posti disponibili e date test:
– Amministrazione e direzione aziendale: iscrizioni al test fino al 26 agosto, 140 posti disponibili – data test 3 settembre 2015
– Trade marketing e strategie commerciali: prima sessione di iscrizioni al test fino al 18 luglio, 110 posti disponibili, data test 22 luglio 2015; seconda sessione di iscrizioni al test dal 1° settembre al 30 ottobre, 70 posti disponibili, data test 3 novembre 2015.Iscrizioni agli anni successivi al primo
Per chi è già immatricolato, le iscrizioni agli anni successivi al primo saranno possibili a partire dal 6 agosto.

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Porte aperte alle imprese

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2012

Pavia. Con più di 2500 presenze durante tutta la giornata, si è conclusa positivamente oggi la tredicesima edizione di Porte Aperte alle imprese, il Career Day d’Ateneo organizzata dal Centro Orientamento dell’Università di pavia
200 gli stage offerti dalle circa 90 aziende presenti con i loro stand nei cortili dell’Università, stage che già nei giorni scorsi erano pubblicati sulla bacheca on line e che sono stati visualizzati da circa 4000 utenti. 150 neolaureati hanno avuto oggi la possibilità di sostenere colloqui di lavoro con le aziende direttamente nella sede della manifestazione. Anche per l’edizione 2012 Porte Aperte alle Imprese è stato un banco di prova per gli studenti che hanno potuto avere un check sul proprio CV. Porte Aperte ha offerto anche la possibilità di migliorare e perfezionare il proprio Curriculum Vitae grazie a un servizio gratuito di CV-check fornito dallo staff di Jobadvisor e di Walk on Job che sono stati a disposizione per dare suggerimenti sulla presentazione di una candidatura efficace. Buono l’afflusso agli stand degli Ordini Professionali, dagli avvocati ai medici, dai chimici agli psicologi ai commericialisti e ingegneri, che hanno offerto utili consigli. “Porte Aperte alle Imprese” ha visto la collaborazione di importanti realtà del territorio che, a diverso titolo, offrono servizi e opportunità di orientamento al lavoro: l’Unione degli Industriali della Provincia di Pavia, la Camera di Commercio, la Provincia di Pavia, la sede territoriale della Regione, il Comune di Pavia, UBI-Banca Popolare Commercio e Industria che offre finanziamenti a tassi agevolati per gli studenti che vogliono perfezionarsi negli studi, lo IUSS l’Istituto Universitario di Studi Superiori con proposte di master e formazione post laurea. Tutte le informazioni sull’orientamento al lavoro sono disponibili sul sito: http://cor.unipv.eu/site/home/ orientamento-al-lavoro.html (Stefania Muzio)

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