Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘appartenenza’

Appartenenza all’UE positiva per il 64% degli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Due italiani su tre pensano che l’appartenenza all’UE sia una cosa positiva per l’Italia, in forte aumento rispetto a un anno fa, secondo l’ultimo Eurobarometro.Il 64% degli italiani intervistati nell’ultimo Eurobarometro Flash, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, pensa che l’appartenenza dell’Italia all’Unione europea sia una cosa positiva. Si tratta di un aumento di 15 punti percentuali dal dicembre 2017 (49%). Solo il 15% pensa che sia una cosa negativa, in diminuzione dal 22% di dicembre 2017.In aumento anche gli italiani che hanno un’immagine positiva dell’UE, ora il 42%, rispetto al 31% di dicembre scorso, con le risposte negative in diminuzione dal 36% al 31%.La tendenza verso un maggior sostegno dei cittadini all’UE è evidente in Italia, ma anche, in misura diversa, in Repubblica Ceca, Grecia, Polonia e Ungheria.
A livello europeo, questi primi risultati mostrano un continuo aumento del sostegno all’Unione europea. Il 68% degli intervistati ha giudicato positivamente l’adesione all’UE. Il 47% degli intervistati ricorda di aver sentito parlare recentemente delle elezioni europee dai media, mentre il 52% non ricorda di aver sentito parlare delle elezioni europee nelle ultime notizie.
Quest’indagine Eurobarometro Flash, commissionata dal Parlamento europeo, è stata condotta per telefono con 26.071 intervistati nell’UE-27. Per l’Italia, sono state effettuate interviste telefoniche con 1000 italiani dai 15 anni in su, fra il 29 novembre e il 1 dicembre.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Politica: la logica di appartenenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Un altro tema caro ai politici che militano nei partiti è di voler riconoscere nei parlamentari del M5S qualcosa di “familiare”. Taluni dicono, infatti, che hanno una mentalità di “centro destra” e altri no essendo per lo più di “centro sinistra” e così dicendo si consolano pensando di poterli asservire, prima o poi, alla loro causa. A questo punto è forse noioso ripetere le stesse cose ma, a volte, è necessario, anche se potrebbe diventare un atto disperato se pensiamo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Per anni Grillo ha cavalcato la protesta di quanti sono stati bellamente presi in giro dal nuovo che si prospettava e che diventava regolarmente il vecchio che si perpetuava con le mummie che li rappresentavano. Il cambiamento a questo riguardo non s’identifica più con la logica delle alleanze tra partiti, ma sulle cose da fare, e fare non significa solo dire, ovviamente. Ecco perché in casa FI e suoi alleati dovrebbe prevalere il convincimento che se il programma del M5S è affine al loro ciò che quest’ultimi possono garantire al Paese è un qualcosa che non possono più dare: la fiducia. E allora la governabilità esiste e con essa le maggioranze parlamentari qualificate. Si tratta solo di capire il nuovo che si presenta e di saper cogliere il diverso che non significa avere un partito padronale, da una parte, e le confuse anime sull’altra sponda, ma una cultura del cambiamento. Punto e basta. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Politica: la logica di appartenenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 ottobre 2017

luigi di maioUn altro tema caro ai politici che militano nei partiti è di voler riconoscere nei parlamentari del M5S qualcosa di “familiare”. Taluni dicono, infatti, che hanno una mentalità di “centro destra” e altri no essendo per lo più di “centro sinistra” e così dicendo si consolano pensando di poterli asservire, prima o poi, alla loro causa. A questo punto è forse noioso ripetere le stesse cose ma, a volte, è necessario, anche se potrebbe diventare un atto disperato se pensiamo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Per anni Grillo ha cavalcato la protesta di quanti sono stati bellamente presi in giro dal nuovo che si prospettava e che diventava regolarmente il vecchio che si perpetuava con le mummie che li rappresentavano. Il cambiamento a questo riguardo non s’identifica più con la logica delle alleanze tra partiti, ma sulle cose da fare, e fare non significa solo dire, ovviamente. Ecco perché in casa Pd dovrebbe prevalere il convincimento che se il programma del M5S è affine al loro ciò che quest’ultimi possono garantire al Paese è un qualcosa che il PD e la stessa Forza italia e alleati non possono più dare: la fiducia. E allora la governabilità esiste e con essa le maggioranze parlamentari qualificate. Si tratta solo di capire il nuovo che si presenta e di saper cogliere il diverso che non significa avere un partito padronale, da una parte, e le confuse anime sull’altra sponda, ma una genuina cultura del cambiamento. Punto e basta. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’evento religioso per eccellenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 ottobre 2017

vaticanoTalvolta ci chiediamo, osservando i fatti della vita, se la religione che pratichiamo con le sue liturgie sia il frutto di un insegnamento umano o sia un qualcosa che è dentro di noi e ci giunge, quindi, spontaneo esprimerlo nelle forme e nello modalità che ci appaiono più congeniali ed affini con il mondo che ci circonda. In altre parole è il chiederci se ciò che facciamo ci giunge naturale o è una mera conseguenza degli usi e dei costumi imposti nel Paese dove abbiamo avuto la ventura di nascere e di appartenere a una determinata famiglia. Io oggi ho un’età che mi permette ricordare che da bimbo i miei genitori e i miei nonni mi conducevano di domenica a messa, mi facevano seguire, sebbene recalcitrante, il catechismo del parroco o del suoi collaboratori ed anche a scuola non mancavano richiami religiosi. Da allora, e per gli anni a seguire sino alla maturità, sono cresciuto in un rapporto di amore-odio per quella religione che non si sottraeva al dubbio, all’incertezza, all’interrogativo dove predominava ed è tuttora vigente la perplessità sul principio secondo il quale se si ha fede si deve credere senza fare il Tommaso di turno. Ho anche recepito quel sentimento di ostilità nei confronti delle altre religioni siano esse dello stesso ceppo cristiano o, peggio ancora, se si trattava di ebrei e di musulmani. L’induismo e abudhabimoscheail Buddismo, probabilmente per loro fortuna, erano religioni considerate tanto lontane che non valeva nemmeno la pena di accennarle. Ora, forse anche per merito dei media, che hanno la capacità di entrare nelle nostre case in tanti diversi modi e di farci vedere e sentire il mondo in “presa diretta e in tempo reale”, tutte queste religioni sono sotto i nostri occhi e impariamo a conoscerle meglio e persino a fugare certi luoghi comuni che le avvaloravano come forme quasi selvagge e rozze di rappresentare la Fede. Oggi vorrei che ogni luogo sacro sia esso una chiesa di campagna o una cattedrale, un tempio indù, una sinagoga, una moschea, riservasse un piccolo locale dove gli estranei possano accedervi per pregare quel Dio comune pur rappresentato in modi diversi e praticato con rituali non condivisi. Lo vorrei in nome di quell’evangelizzazione della Fede che non conosce il primato di una religione ma si rivela nella sua intimità che tutto riassume, tutto ci conduce all’unicità. Lo vorrei in nome dei profeti e contro tutti quei dottori della Chiesa che hanno fissato regole che alla fine hanno reso più arduo accogliere il più semplice dei messaggi: quello della Fede che non passa necessariamente, in senso esclusivo, attraverso le trame complesse di una certa ritualità. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Positiva l’appartenenza all’Ue per un maggior numero di cittadini europei, dice l’ultimo Eurobarometro

Posted by fidest press agency su domenica, 30 aprile 2017

europeGli intervistati italiani chiedono più interventi dell’Ue su migrazione, sicurezza e difesa, economia e agricoltura.
· Cresce il sostegno all’Ue;
· La maggior parte degli europei preferisce una risposta comune alle sfide globali rispetto a una risposta nazionale;
· Tre europei su quattro vogliono che l’Ue faccia di più in materia di lotta al terrorismo, misure contro la disoccupazione, contrasto all’evasione fiscale e protezione dell’ambiente.Secondo un numero crescente di cittadini europei, appartenere all’Ue è una cosa positiva. Questo il dato che emerge dall’ultimo Eurobarometro pubblicato dal Parlamento europeo. In pratica, l’attaccamento all’Unione europea ha raggiunto nuovamente i livelli pre-crisi registrati nel 2007.Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato: “I risultati dell’ultimo sondaggio sull’attitudine dei cittadini europei nei confronti dell’Ue sono, per la prima volta dall’inizio della crisi economica nel 2007, molto incoraggianti. Tali risultati dimostrano che gli europei vogliono che l’Ue risponda con una voce sola ai timori e alle turbolenze internazionali che hanno reso il mondo in cui viviamo più incerto e pericoloso. Sta a noi leader politici dimostrare che hanno ragione a riporre in noi la loro fiducia. Dobbiamo, con il nostro lavoro quotidiano e con le nostre decisioni, convincerli che l’Unione europea può sia proteggerli che rendere la loro vita migliore”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Politica: la logica di appartenenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2013

Un altro tema caro ai politici che militano nei partiti è di voler riconoscere nei parlamentari del M5S qualcosa di “familiare”. Taluni dicono, infatti, che hanno una mentalità di “centro destra” e altri no essendo per lo più di “centro sinistra” e così dicendo si consolano pensando di poterli asservire, prima o poi, alla loro causa. A questo punto è forse noioso ripetere le stesse cose ma, a volte, è necessario, anche se potrebbe diventare un atto disperato se pensiamo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Per anni Grillo ha cavalcato la protesta di quanti sono stati bellamente presi in giro dal nuovo che si prospettava e che diventava regolarmente il vecchio che si perpetuava con le mummie che li rappresentavano. Il cambiamento a questo riguardo non s’identifica più con la logica delle alleanze tra partiti, ma sulle cose da fare, e fare non significa solo dire, ovviamente. Ecco perché in casa Pd dovrebbe prevalere il convincimento che se il programma del M5S è affine al loro ciò che quest’ultimi possono garantire al Paese è un qualcosa che il PD e lo stesso PDL non possono più dare: la fiducia. E allora la governabilità esiste e con essa le maggioranze parlamentari qualificate. Si tratta solo di capire il nuovo che si presenta e di saper cogliere il diverso che non significa avere un partito padronale, da una parte, e le confuse anime sull’altra sponda, ma una cultura del cambiamento. Punto e basta. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il cinema e l’arte di vivere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 aprile 2011

Roma Venerdì 15 Aprile (Viale dello Scalo San Lorenzo 51) Centro Culturale Polivalente CinemAvvenire  è in programma il terzo appuntamento con Il cinema e l’arte di vivere, ciclo di incontri seminariali per discutere in profondità, a partire da alcuni capolavori dell’arte cinematografica, alcuni temi di fondo dell’esistenza umana contemporanea: il potere, la libertà, le trasformazioni necessarie alla vita, l’amore, il dolore, la morte, l’identità, il bisogno di appartenenza, la coppia, l’amicizia, la spiritualità; tutti elementi indispensabili alla ricerca del senso del vivere che, dopo la crisi dei “grandi racconti sul mondo” che hanno segnato il secolo precedente, oggi non può che esprimersi come ricerca personale dell’arte di vivere. Il programma prevede, a partire dalle ore 18.30, la proiezione del film Quarto Potere, esor dio nel cinema di Orson Welles e tra i massimi capolavori della Storia del Cinema. Dopo una breve pausa (intorno alle 20.30), seguirà un dibattito sul film moderato da Massimo Calanca e Giuliana Montesanto. La chiusura dei lavori è prevista per le 22.30. Il costo di ciascun incontro è di € 20.00. Per partecipare è necessario essere soci di CinemAvvenire. Il tesseramento può essere effettuato contestualmente all’ingresso (tessera annuale: € 20.00 – tessera giornaliera: € 3.00). I nuovi tesserati che effettueranno un’iscrizione annuale avranno diritto alla consumazione gratuita dell’aperitivo presso il bar dell’Associazione.Sabato 16 Aprile alle 21.00 è invece prevista la visione di Di me cosa ne sai di Valerio Jalongo, provocatorio e irriverente documentario sui “mali” del cinema italiano e sul suo rapporto, controverso ma ormai ineludibile, con la televisione. Un’opera-collage che, mettendo insieme una polifonia di voci, fotografa con estrema lucidità lo stato dell’arte di un’industria che fino a qualche decennio fa era tra i volani dell’economia italiana e oggi si trova nella scomoda posizione di “bene di lusso”, non sempe benvoluto dalle istituzioni e dallo stesso pubblico. Per assistere alle proiezioni è necessario essere tesserati come soci dell’Associazione Centro Internazionale CinemAvvenire. Il tesseramento può essere effettuato contestualmente all’ingresso (tessera annuale: € 20.00 – tessera giornaliera: € 3.00). Si ricorda che a partire dalle 19.00 circa, i locali del Centro saranno aperti per la consumazione di un aperitivo.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Analogie e sculture

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2010

Firenze 27 novembre  inaugurerà negli spazi della Galleria Poggiali e Forconi,  Analogie e Sculture, mostra personale di Luca Pignatelli, a cura di Marina Fokidis. Il nucleo centrale della mostra è rappresentato da oltre 20 grandi lavori inediti, con al centro immagini di sculture della tradizione greco-romana, classica ed ellenistica. Le sculture-fotografie in bianco e nero abitano la memoria collettiva e ci sono familiari: sono soggetti della mitologia, eroi, antenati culturali, statue classiche conosciute nelle forme odierne, quindi decapitate. A loro l’artista dona una nuova appartenenza: la scultura perde la natura specifica della pietra e diviene quadro. Alle immagini apollinee ed eroiche, si contrappone un fondo dionisiaco scuro, fatto di inchiostri tempere pezze e cuciture che si amalgamano come una tettonica a placche, in subbuglio, un cantiere sulla tela. Nell’insieme, è difficile dire a quale tempo appartengano queste opere: di fronte a noi convivono il senso di urgenza del contemporaneo e la quieta profondità del passato. In mostra anche alcune opere di piccolo formato intitolate Analogie, che utilizzano riproduzioni del suo sterminato archivio. È la prima volta che l’artista fa entrare il pubblico nell’officina visiva a cui in tutti questi anni ha attinto per la sua ricerca e ispirazione, mostrando materiali e anche una procedura di lavoro finora restati privati.  La mostra resterà aperta fino al 13 febbraio 2011.( IMG_7657, luca Pignatelli)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prima Giornata Nazionale della Fidas

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2010

Roma 25 e 26 novembre, prima Giornata Nazionale della Fidas (Federazione Associazioni Donatori di Sangue), che si celebrerà in tutta Italia il 28 novembre. Scopo dell’evento è di esprimere, con entusiasmo ed orgoglio, l’appartenenza delle associazioni federate alla federazione nazionale, e di sollecitare ancora una volta la popolazione italiana alla donazione del sangue.
•    Il 25 novembre 2010, dalle 7,30, presso l’istituto San Leone Magno (Piazza Santa Costanza 1), la locale associazione di donatori ha organizzato una raccolta straordinaria di plasma. Sorta nel 1975, l’associazione San Leone Magno conta al suo attivo oltre 500 donatori di sangue, per l’80 per cento ex alunni della scuola e per il resto familiari ed amici degli studenti.
•    Il 26 novembre 2010, dalle 8,30 alle 11, presso la sala “Cola di Rienzo” del Comando dei Vigili Urbani (Via della Consolazione 4), si svolgerà una raccolta di sangue straordinaria da parte del Gruppo Donatori – Vigili Urbani, cui prenderà parte anche Angelo Giuliani, comandante dei VVUU di Roma. Al termine della donazione (che avrà il supporto dell’équipe del servizio trasfusionale dell’Ospedale Fatebenefratelli), si svolgerà il convegno: “Il dono del sangue al servizio del cittadino”.
La prima Giornata Nazionale della FIDAS, che si celebrerà in tutta Italia con manifestazioni ed eventi tesi a rimarcare la necessità di implementare il numero dei donatori di sangue – che secondo un’indagine CENSIS sono destinati a ridursi di un milione di unità nel prossimo decennio -, avrà il suo clou a Verona, dove, davanti all’arena, 1000 donatori attueranno un “Flash mob” per indurre la domanda: “Cosa succederebbe se, realmente, tutti i donatori di sangue si fermassero?”

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I militari e l’appartenenza ai partiti

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Scrive il Direttore Antonella Manotti del Giornale dei militari: “L’esercizio dei diritti costituzionali da parte dei cittadini militari, mai completamente  realizzatosi e sottoposto in questi ultimi tempi ad una “forte pressione” involutiva,  registra oggi un nuovo fronte di intervento: quello dell’iscrizione ai partiti politici”.  E soggiunge: “E’ bene chiarire che non esiste, allo stato, una disposizione di legge che dia espressa e diretta applicazione all’ipotesi di regolamentare il divieto di iscrizione ai  partiti politici, previsto dall’art. 98 della Costituzione. In assenza di una legge specifica, nessuna “interpretazione” regolamentare può limitare un diritto garantito dalla Costituzione. Non è evidentemente di questa opinione il Comando Interregionale dei Carabinieri “Vittorio Veneto” che, in una lettera del 28 giugno 2010 inviata al COIR  CC., segnala una nota del Gabinetto del Ministro  della Difesa, riportando tra virgolette quella che viene  definita una precisazione degli uffici del Ministro La  Russa di questo tenore:“1) L’iscrizione ai partiti politici, ancorchè in sé non  vietata, è da intendersi assorbita dal divieto di  esercizio di attività politica”, anche nella  considerazione che verrebbe a determinare la  lesione del principio di estraneità delle Forze  Armate dalle competizioni politiche, sancito dal  primo comma dell’art. 6 della legge 382/78; 2) La sola presenza di un certo numero di militari tra  i tesserati di un partito potrebbe consentire di  argomentare  in ordine  all’espressione  di preferenza politica della compagine militare; 3) E’ dunque, comportamento suscettibile di  assumere rilievo sotto il profilo disciplinare, per  violazione, fra tutte della fattispecie regolata dal n.  9 dell’allegato “C” al dpr n. 545/86….”
Il tema è fortemente d’attualità poiché non pochi sono i militari delle forze armate e della sicurezza (carabinieri, poliziotti, guardia di finanza e altri corpi) che militano nei partiti e persino si candidano a cariche politiche di rilievo locale e nazionale. A questo punto l’uomo della strada si chiede: cosa c’è di male? Nulla, ovviamente, se non fosse che taluni non evocassero scenari da dittature militari da paesi del terzo mondo. Sta di fatto che se la politica porta gli eletti sin dentro il palazzo del potere e trasforma in legislatore chi è preposto ad obbedire alle leggi vigenti è facile, per una mente deviata, immaginare che potrebbero esserci delle forzature per emanare provvedimenti filo-militari o corporativi. In pratica, e lo sappiamo bene, questa ipotesi non va presa in considerazione nemmeno sul piano teorico. In un regime democratico il parlamento ha una composizione non solo legata alla storia e alle tradizioni di un movimento politico e alla sua ideologia di fondo ma è anche rappresentativo della società con tutte le sue componenti e i militari, come il potere giudiziario ne fanno parte ma non in maniera prevalente. Il malessere dell’Italia non sta qui ma si riverbera nella incapacità della politica di sciogliere il nodo gordiano degli interessi partigiani, dei clientelismo, dei comitati d’affari che non permettono un’equa ridistribuzione delle risorse e non consentono ai cittadini d’essere consapevoli che il proprio sacrificio economico è distribuito equamente e che in un momento in cui scarseggiano le risorse si debba pensare che chi più ha più deve dare per compensare il disagio di chi meno ha. Se non diventiamo più solidali, se non ci facciamo carico dei bisogni altrui la nostra società è condannata a diventare un corpo dove vige la legge della prevaricazione dell’homo homini lupus”. Non inventiamoci quindi derive autoritarie dove non esistono e andiamo, invece, diritti al cuore del problema. Questa è la vera ragione del nostro malessere e con il tempo il rischio di destabilizzare il sistema diventa reale perché non è possibile che milioni di cittadini restino alla mercè di una manciata di affaristi senza reagire. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tutti in piazza appassionatamente

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2010

Editoriale fidest. Dopo i proclami sotto le mentite spoglie di una conferenza stampa o di una intervista apparentemente in esclusiva ecco che i leader chiamano a raccolta i loro fan per una rimpatriata “goliardica” vecchio stile per sentire dal vivo le passioni che suscitano, il calore degli applausi e per far vibrare il nervo sensibile dell’orgoglio dell’appartenenza, della fedeltà al capo, del sostegno da dargli per le sue battaglie. Sono contese, è bene intendersi, per lo più fondate sul richiamo ai principi, ai valori che esprimono parole come democrazia, libertà, giustizia. E tutti insieme la invocano con un sapore partigiano con la pretesa che queste parole possano essere un loro esclusivo attributo e non quello valido per tutti. Cosi si matura la mistificazione, il culto delle parole, così si propina al popolo “servitore” il piacere di sentirsi tutelati nella libertà e nella democrazia. Vogliono ignorare e farci ignorare che la libertà e la democrazia non sono solo delle parole astratte, capaci di suscitare un’emozione ad effetto, ma nascono e si maturano sui contenuti, sono il prezzo di un martirio, di una causa che è costata sacrifici e rinunce a milioni di esseri umani che su quella democrazia e libertà hanno fondato il loro presente e, ancor più, il loro futuro, quello dei loro figli e nipoti. La libertà e la democrazia non hanno una bandiere ma nascono dalla voglia di tutti noi di stabilire una convivenza civile, il rispetto per gli altri, la capacità di tenuta dei valori condivisi, la certezza che la vita è un bene supremo che va garantito in ogni momento affrancandola dalla povertà, dall’emarginazione, dagli odi razziali, dalle prevaricazioni. Vorremmo che da questa chiamata popolare non si sentisse la voce del tribuno ma quella del popolo. Di un popolo non cresciuto nei privilegi e nella voglia solo di tutelarne la continuità, ma che vive giorno dopo giorno con l’umiliazione di una democrazia poco rispettosa della sua vita di relazione, di una libertà umiliata nell’inganno, in una giustizia che soffoca la legalità, nell’umiliazione di non poter avere delle certezze nel lavoro, nella tutela della salute, nella salvaguardia dei più deboli. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“I bambini fuori dagli istituti”

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2009

Quattro bambini su cinque che vivono negli istituti nei paesi a basso reddito hanno almeno un genitore in vita. La proporzione si innalza notevolmente in alcuni paesi dell’Europa centrale e dell’est, dove ben il 98% dei bambini ha un genitore, in Indonesia e nel Ghana, dove la percentuale è rispettivamente del 94% e del 90%. Questo significa che milioni di bambini, senza essere orfani, sono esposti al rischio che può comportare il vivere in istituto, se non supportati da personale specializzato competente: pericolo di subire danni psicologici, di abusi, di sfruttamento, di essere maltrattati, oltre che costretti a sperimentare il trauma della separazione dai genitori che invece, se adeguatamente supportati, potrebbero prendersi cura di loro. Secondo il rapporto “I bambini fuori dagli istituti”, lanciato oggi da Save the Children, si stima che otto milioni di bambini vivono attualmente in orfanotrofi ed altri tipi di istituti, anche se la cifra appare sottostimata, poiché sono tantissimi quelli non registrati. La povertà è la principale ragione del loro abbandono: per molte famiglie estremamente indigenti, infatti, anche in seguito ad eventi traumatici come disastri naturali, conflitti, malattie o problemi familiari, il collocamento dei figli in istituto appare l’unica via d’uscita per garantire loro un futuro. Il rapporto di Save the Children inoltre evidenzia che, in alcuni paesi, in particolare in Africa ed Asia, la presenza di minori negli istituti è diventata anche un grosso affare economico, poiché i gestori delle strutture ricevono incentivi finanziari dalle istituzioni e dai donatori e ciò ha contribuito ad una crescita drammatica dei bambini istituzionalizzati negli ultimi anni. Ad esempio, oggi in Liberia il numero degli orfani è pari ad 11 volte quello di 20 anni fa. In alcuni casi, gestori senza scrupoli adescano le famiglie più povere con la falsa promessa di dare ai loro bambini un’educazione o una vita migliore. Per tracciare le dimensioni e l’eccessivo ricorso del collocamento dei bambini in istituto, Save the Children sta chiedendo ai governi e a tutti coloro che finanziano queste strutture di convogliare le proprie risorse in progetti di supporto alle famiglie, affinchè possano prendersi cura dei propri figli tenendoli a casa o all’interno della comunità di appartenenza.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Yona Friedman: Cartoline postali

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

veneziaBrescia fino al 9/1/2010 via Apollonio, 68 Galleria Massimo Minini a cura di Maurizio Bortolotti La mostra alla Galleria MassimoyMinini, la prima in una galleria italiana del grande architetto Yona Friedman, ha come centro una riflessione sulla lettura architettonica dello spazio di due città italiane, Brescia e Venezia, accomunate da un legame sottile di appartenenza a un medesimo territorio, pur con specificità diverse. La riflessione di Yona Friedman parte dal suo concetto centrale di Ville Spatiale elaborato negli anni Cinquanta e, attraverso diverse varianti, giunge a un modello di Ville Spatiale non-geometrico, riproposto anche in galleria.  Cartoline postali sono immagini delle città di Venezia e Brescia dove Friedman e’ intervenuto con le sue architetture, declinate secondo l’idea centrale della Ville Spatiale. Esse offrono insieme una concezione dell’architettura e una visione in cui la vita quotidiana delle persone e’ inseparabile dalla rappresentazione estetica.  Il carattere sperimentale del lavoro di Friedman consiste proprio nel fatto di comprendere molti ambiti insieme: teoria (dalla biologia alla cibernetica, all’antropologia, alla psicologia e alle scienza umane in generale), arte, architettura, filmati d’animazione. Nella mostra alla Galleria Massimo Minini l’artista presenta una grande installazione nello spazio principale, immagini-cartoline di Brescia e Venezia, alcuni filmati d’animazione e un plastico del Ponte della Libertà a Venezia. (venezia)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Politiche di appartenenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2009

Pavia università  8 – 9 ottobre  2009 alle ore 9.00 Aula Grande della Facoltà di Scienze Politiche  il Rettore dell’Università di Pavia, Angiolino Stella,  apre una due giorni di interventi su “Politiche di appartenenza”, un tema cruciale per la sfera dei diritti individuali e collettivi. Si discuterà infatti di cittadinanza, rappresentanza politica e pratiche del lavoro in diversi paesi dell’emisfero Sud del Mondo, terre d’origine di tanta parte degli immigrati che giungono in Europa e in Italia. L’Africa sarà al centro dell’attenzione, ma si tratterà anche di India e di America Latina. Gli interventi previsti spaziano dal rapporto difficile fra sistema delle caste e moderna democrazia in India, all’eredità di antiche forme di schiavitù nei rapporti fra lavorativi in Africa occidentale, dalle organizzazioni municipali partecipative del Venezuela, ai legami fra politica, affari e reti migratorie che fanno del Gambia, piccolissimo paese africano, il centro di una rete di interessi di portata mondiale. Ma si parlerà anche delle guerre africane, della democratizzazione, dei confini internazionali e della controversa dimensione nazionale di Stati che sono eredi delle vecchie colonie create dagli europei, dei movimenti dei rifugiati prodotti dalla guerra civile della Somalia e dalla sua crisi nazionale che si protrae ormai dai primi anni ’90. Si discuterà dei grandi mutamenti politici ed economici in atto in molti paesi e dei riflessi, in positivo o in negativo, che tutti questi processi producono nel quadro della cittadinanza e dei diritti che questa comporta.  Una mattinata sarà specialmente dedicata a studi sui diversi paesi del Corno d’Africa (Etiopia, Somalia, Eritrea, ma anche Kenya), che furono a lungo al centro dell’interesse e della presenza coloniale dell’Italia. In particolare il Prof. Shiferaw Bekele tratterà del consolidamento dell’identità nazionale del suo paese l’Etiopia, attraverso la resistenza agli italiani e il lungo regno del negus Haile Selassie.    Il convegno è organizzato dal Centro Studi Popoli Extra-Europei “Cesare Bonacossa” ed è ospitato dalla Facoltà di Scienze Politiche. I relatori sono antropologi, storici, politologi provenienti da vari atenei. Oltre a Pavia, Siena, Milano-Bicocca, Urbino, Modena e Reggio Emilia, Venezia, sono rappresentati anche il Max Planck Institute di Halle/Saale, in Germania e l’Università di Addis Abeba, in Etiopia.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Festival dei Sensi in Masseria

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2009

masseriaMartina Franca (TA) 21-23 agosto la Masseria Pavone  Immergersi nella verità e nella storia dei luoghi è il passo necessario per capirne veramente il significato. C’è qualcosa nella pietra della Masseria Pavone di Martina Franca (TA) che parla come animato da una voglia incontenibile di raccontare ciò che un tempo scorse davanti alle pareti bianche e che ad esse volle consegnare la propria memoria. E’ come se su questo poggio, in un’area tutelata dalla Sovrintendenza per i Beni Ambientali e Culturali, che negli ultimi 200 anni non ha subito nessuna aggiunta a deturparne la facciata, si parlasse sempre la lingua dei sapori e degli sguardi, dei profumi e delle forme di una Regione intera e delle sue sfumature delicate. Come quelle della Valle d’Itria, terra dei sensi che lancia, con i suoi trulli, infinite e bianchissime sfide al cielo.  Sembra quindi naturale scegliere la Masseria Pavone come base e punto di partenza privilegiato per non perdere neanche uno degli appuntamenti del Festival dei Sensi, il primo grande festival culturale del Sud in programma dal 21 al 23 agosto. Organizzata in collaborazione con i comuni di Cisternino (BR), Locorotondo (BA) e Martina Franca (TA), che ospitano la manifestazione, la tre giorni propone lezioni, dibattiti, conferenze itineranti, degustazioni, induzioni olfattive, tour panoramici su treni d’epoca e mostre all’insegna dei 5 sensi. Un’attenzione particolare è riservata ai bambini, per i quali sono stati organizzati laboratori dell’infanzia alla scoperta dei colori e della vita in fattoria oltre a curiosi giochi scientifici. Dalla gastronomia all’arte, dalla storia alla natura, tutti potranno scoprire profumi, sapori, colori di Puglia in un contesto storico-paesaggistico d’eccezione, la Valle d’Itria, conosciuta nel mondo per i suoi caratteristici trulli. Per l’occasione verranno aperte al pubblico masserie private solitamente non accessibili, ma teatro delle iniziative saranno anche chiostri e piazze dei centri storici, belvedere panoramici e percorsi naturalistici al di fuori degli itinerari turistici più conosciuti. Tra questi teatri d’eccezione, non poteva mancare la Petra Nevara, una antica Neviera, sempre di proprietà della Masseria Pavone e a 500 metri dai trulli. Si tratta di una particolare camera molto profonda, una fabbrica di ghiaccio appartenuta al duca di Martina Franca che ne aveva il monopolio di produzione. Utilizzato per scopi medici e dai signori per produrre sorbetti, il ghiaccio era molto prezioso, e veniva realizzato sotterrando la neve durante l’inverno. In questa struttura, composta da una parte superiore con due grandi ambienti, e da una parte sotterranea profonda 14 metri e rimasta tale e quale al ‘600, è stata realizzata una ampia sala per ricevimenti, dal fascino unico. Ecco dunque un ulteriore motivo per immergersi nel territorio dei sensi tra le pareti della Masseria Pavone.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

XIX Giornata del Laureato dell’Università di Pavia

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2009

Pavia 4 luglio 2009, alle ore 19, presso il Cortile Teresiano dell’Università di Pavia si terrà la diciannovesima edizione della Giornata del Laureato, la cerimonia in cui la Comunità accademica di Pavia, riprendendo la tradizione dei college americani e inglesi, consegna il diploma di laurea e festeggia i migliori neo-laureati dell’ultimo anno accademico. Una tradizione avviata nel 1991 con l’intento di rafforzare il senso di appartenenza dei laureati pavesi all’Alma Ticinensis Universitas e all’Associazione Alunni. A conferma dell’importanza di questo appuntamento, accanto al Rettore Angiolino Stella e ai Presidi di Facoltà in toga, ai docenti dell’Ateneo, ai Rettori dei Collegi è chiamato a portare un saluto ai neo-dottori e ai loro famigliari un ospite d’onore, laureato a Pavia e di grande prestigio internazionale, che illustra le principali tappe della propria esperienza umana, scientifica e professionale. Ospite d’onore della XIX giornata è Fabrizio Capobianco, Chief Executive Officer e fondatore di Funambol, startup californiana con cuore italiano e capitale americano. Fabrizio Capobianco – Chief Executive Officer e fondatore di Funambol, il più grande progetto open source nel mondo wireless, con sede in California, a Redwood City, Fabrizio Capobianco è stato recentemente nominato tra i “top 40 leaders sotto i 40 anni” da American Venture Capital.  Nel 1994 fonda la prima Web Company in Italia, Internet Graffiti, anticipando il fenomeno Internet. In seguito, fonda Stigma Online, che sviluppa un software di gestione documentale utilizzato da Novartis, Kraft, la Borsa Italiana e la RAI. Nel 1999 si trasferisce in Silicon Valley, dove lavora per Tibco e poi Reuters, come responsabile dall’headquarter di un prodotto di trading on-line, in Italia utilizzato da Fineco e Mediolanum.  Dal 2003 è alla guida di Funambol, startup californiana con cuore italiano e capitale americano. Capobianco è laureato in Ingegneria Informatica e Dottore di Ricerca presso l’Università di Pavia. Dopo il saluto dell’ing. Capobianco, i laureati con lode dell’anno accademico 2007-2008 riceveranno il diploma di Laurea; la consegna avverrà seguendo l’ordine di istituzione delle Facoltà dell’Università di Pavia: Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, Scienze Politiche, Farmacia, Economia, Ingegneria, Musicologia, e Corsi di Laurea Interfacoltà. La Giornata del Laureato si concluderà con la consegna dei Premi speciali, l’uscita del Corteo accademico, accompagnato dal Gaudeamus igitur eseguito dal Coro della Facoltà di Musicologia (con sede a Cremona) e il brindisi nei cortili dell’Università. Programma: 18.00 Arrivo dei Laureati e del Pubblico – 19.00 Inizio della Cerimonia e Ingresso del Corteo Accademico – 19.15 Saluto del Magnifico Rettore Prof. Angiolino Stella -19.30 Discorso dell’Alunno ing. Fabrizio Capobianco CEO di Funambol (Redwood City, California)- 19.45 Consegna dei diplomi ai Laureati con lode – 20.45 Consegna dei Premi: Premio al miglior Laureato di ogni Facoltà – Premio Marina Chiola –  Premio Domenico Dotti – Premio Massimo Ghimmy – Premio Silvia Gassani – Premio Lions Club Pavia Host- Premio Gambini – 21.00 Uscita del Corteo Accademico Gaudeamus igitur del Coro della Facoltà di Musicologia – 21.15 Rinfresco nei cortili dell’Università.  Speaker ufficiale della Giornata: Prof. Giorgio M. Guizzetti Ordinario di Fisica nella Facoltà di Scienze MM. FF. NN.

Posted in Cronaca/News, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Roma capitale del Mediterraneo

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Mag 2009

“Roma è  la Capitale del Mediterraneo perché questo è un ruolo che le ha consegnato la storia. Iniziative come quella che si presenta qui oggi vanno valorizzate perché è importante creare nei cittadini la consapevolezza di appartenenza ad una città, la Caput Mundi, che ha giocato il ruolo strategico di culla del mediterraneo”. A parlare il Vicesindaco di Roma, sen. Mauro Cutrufo nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno “Roma Capitale del Mediterraneo” che si terrà mercoledì 20 maggio, ore 14.30 presso la Sala Vanvitelli a Palazzo Colonna. La settimana del mediterraneo, evento voluto dal Ministero delle infrastrutture vedrà partecipare i Ministri di tutti i Paesi interessati. Roma ha avuto un ruolo centrale nella storia culturale, economica e sociale del mediterraneo  – ha detto Cutrufo – punto d’incontro tra i popoli della terra allora conosciuta, che giungevano a Roma tramite la porta del Tevere. Per ciò che riguarda il Mediterraneo ci sono molti progetti in cantiere, alcuni già finanziati e realizzati, alcuni ancora in fase di ideazione per ciò che riguarda i trasporti, le infrastrutture e le autostrade del mare. Il Campidoglio sta partecipando a tutto questo in modo concreto, prendendo come punto di riferimento una parte di quell’area, dove sarà realizzato il Secondo Polo turistico della Capitale che la Giunta comunale ha approvato due giorni fa. Il Secondo polo turistico – ha spiegato Cutrufo – sorgerà nel quadrante ovest della città che va dall’Eur con sbocco fino al mare e prevede 23 iniziative di carattere infrastrutturale, alcune delle quali già in fase di realizzazione, come la nuvola di Fuksas o l’acquario sotto il laghetto dell’Eur del quale si è parlato qui oggi. Roma non è più la prima meta turistica perché non si è mai adeguata al passo dei tempi, rimanendo forse troppo ancorata al suo meraviglioso passato – ha detto ancora Cutrufo. Per questo nasce il secondo polo, complementare al primo, il centro storico, individuando nella sua attuazione un elemento strategico nell’ambito dell’articolato programma di sviluppo delle attività economiche e sociali della Capitale. Il turismo del resto rappresenta invece per Roma una risorsa fondamentale, in grado di garantire un significativo sviluppo economico e sociale ed è un’attività economica in grado di generare significativa crescita diffusa ed aumento di occupazione nei territori in cui si sviluppa – continua Cutrufo. Per incrementare arrivi e flussi turistici Roma deve però necessariamente adeguare l’offerta turistica alla nuova domanda. Per questo è opportuno operare nella valorizzazione di tutti i segmenti che caratterizzano l’offerta turistica di Roma con particolare attenzione a quelli congressuale e fieristico, balneare, nautico e croceristico, sportivo, naturalistico. Nel documento approvato dalla Giunta Capitolina – scrive una nota dell’ufficio stampa – si identifica la zona di realizzazione del Secondo Polo nel quadrante della città posto ad Ovest, nel cui territorio si registra la presenza di una forte rete infrastrutturale, di significativi attrattori storico-ambientali, di rilevanti interventi pubblici e privati da integrare nel sistema turistico, si individuano le azioni da percorrere, si dà mandato al Vicesindaco di attivare e coordinare le iniziative interistituzionali e, considerata la complessità del progetto determina di istituire una  commissione interdipartimentale con i rappresentanti dei dipartimenti coinvolti nel provvedimento, coordinata dal direttore esecutivo”.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »