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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘aquarius’

Migration: After the Aquarius

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 settembre 2018

Lyon, France As European Union leaders prepare to address the topic of migration this week at an informal meeting in Salzburg, Euronews will update its viewers on the lives of some of the 630 migrants who were at sea aboard the Aquarius, the rescue ship that became the symbol of the EU migration debate this summer.In June, Euronews correspondent Anelise Borges spent 10 days on board the Aquarius, a rescue vessel operated by Médecins Sans Frontières (MSF) and SOS Méditerranée. The only television journalist on board, she filmed around the clock, using only an iPhone, to capture the story of the men, women and children who risked everything to reach Europe. Her reporting became an essential source for other media outlets covering the migration issue, and a 52-minute documentary about the voyage aired in July.This week she caught up with some of the people who disembarked from the Aquarius in Valencia, after Spain put itself forward and agreed to accept the ship and its migrants.The migrants aboard the ship all had different scars; some fled conflict, others horrifying circumstances caused by grinding poverty. They all now face a new reality that will not necessarily measure up to their dreams.Anelise tells their stories in three reports, which will air this week on Euronews’ new daily political show Raw Politics. The first, on Tuesday 18 September, features Reward, a Nigerian man who left his home three years ago in search of a better future. Reward lives in Bilbao now, where he is waiting out the review of his application for asylum. He has a place to live, and money for food and clothing, but too much free time to think about his harrowing journey here, and the death of his best friend in a Libyan jail.Asked whether he thought his dream of becoming a pilot was any closer to reality now, he responded, “It might happen. I don’t know.” Raw Politics is broadcast from the European Parliament every week night on Euronews from 6pm CEST/ 5pm BST. Raw Politics’ aim is to tell Europe’s story from all sides, with a commitment to true impartiality. It poses hard-hitting questions on the issues that define and divide Europe through impactful interviews, passionate debates and original journalism from Euronews correspondents.
Euronews is the number one European news channel, reaching more viewers in continental Europe than any of its rivals. It is also the most-watched international news channel with 52 million TV viewers and digital consumers worldwide.

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Soluzione caso Aquarius ma necessario approccio prevedibile per gli sbarchi

Posted by fidest press agency su sabato, 18 agosto 2018

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime apprezzamento per la decisione di ieri da parte del governo di Malta di consentire lo sbarco di 141 richiedenti asilo e migranti soccorsi nel Mediterraneo centrale dall’Aquarius, nave di una ONG. L’UNHCR elogia inoltre quei Paesi europei che si sono proposti di offrire posti per le persone soccorse e di trasferirle dopo lo sbarco. Questo dimostra i benefici che possono derivare da un approccio collaborativo.Tuttavia, il caso dell’Aquarius e in particolare la situazione di stallo degli ultimi giorni ha nuovamente evidenziato la necessità di un piano regionale per l’area del Mediterraneo che offra chiarezza e prevedibilità sul punto di attracco delle imbarcazioni che trasportano le persone soccorse. Questo è essenziale se si vogliono evitare ulteriori situazioni di questo tipo.”L’UNHCR accoglie con favore la fine della situazione di stallo rispetto all’Aquarius e il fatto che 141 bambini, donne e uomini non siano più bloccati in mare”, ha dichiarato l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati Filippo Grandi. “Ma la situazione non dovrebbe mai arrivare a questo punto. È sbagliato, pericoloso e immorale tenere le navi di soccorso a vagare nel Mediterraneo mentre i governi competono su chi può assumersi anche la minima responsabilità”.L’UNHCR ha ripetutamente richiesto un approccio regionale per gestire le operazioni di salvataggio e sbarco nel Mediterraneo e ha formulato proposte precise in una nota congiunta del 27 giugno insieme all’Agenzia delle Nazioni Unite per le Migrazioni (OIM).”C’è un urgente bisogno di rompere con questa continua corsa a creareimpasse e approcci ad hoc nave-per-nave su dove far attraccare le persone soccorse”, ha detto Grandi. “Solo in presenza di porti sicuri chiaramente identificati, i comandanti saranno certi che, quando risponderanno alle chiamate di soccorso, saranno in grado di sbarcare rapidamente le persone a bordo e non diventeranno oggetto di lunghe negoziazioni”.L’UNHCR nel frattempo fa appello ai comandanti delle navi affinché continuino i loro sforzi nel sostenere il salvataggio in mare. Senza questa essenziale e fondamentale pietra angolare della legge del mare, molte altre vite andranno perse. Sebbene si sia ridotto significativamente il numero di persone che attraversano il Mediterraneo rispetto agli ultimi anni, il numero di quelle che risultano morte o disperse in mare rimane elevato. Già quest’anno più di 1.500 persone sono morte o disperse nel Mediterraneo. Lungo la rotta del Mediterraneo centrale in particolare, il tasso di mortalità è triplicato, e ora si attesta a 1 persona che muore ogni 17 che tentano la traversata, rispetto a 1 su 43 durante lo stesso periodo dell’anno scorso.

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L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati Filippo Grandi elogia la Spagna per aver autorizzato lo sbarco dell’Aquarius

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

La decisione odierna del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez di autorizzare eccezionalmente una nave di soccorso, l’Aquarius, ad attraccare nel suo paese è coraggiosa e benvenuta. Sembra terminare quella che stava diventando una situazione sempre più difficile e insostenibile per l’equipaggio dell’Aquarius e per le oltre 600 persone soccorse a bordo.Indipendentemente da come i paesi europei scelgono di gestire le loro frontiere marittime, il principio del salvataggio in mare non dovrebbe mai essere messo in discussione. Sarei lieto di avere l’opportunità di discutere con i governi coinvolti gli accordi per le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo per evitare che si ripeta la situazione in cui si è trovata l’Aquarius.Il mio ufficio è pronto, come sempre, a lavorare con i paesi dell’Europa e del Mediterraneo per garantire che salvare vite e mantenere lo spazio di asilo rimangano la nostra priorità condivisa.

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Il caso Aquarius: politiche migratorie

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

Di fronte al caso della nave Aquarius, bloccata nel Mediterraneo con 629 profughi a bordo, l’Italia deve restare ancorata ai principi di umanità che sono nella sua tradizione, a partire dal dovere di salvare le vite umane in pericolo, così come ha fatto negli ultimi anni di fronte ad una delle più grandi tragedie di inizio millennio: la morte in mare e nel deserto africano di migliaia di persone, tra cui molti bambini, in fuga dal Sud del mondo verso l’Europa.
La Comunità di Sant’Egidio chiede di continuare a salvare e, al tempo stesso, invita i Paesi dell’Unione Europa ad assumere la loro responsabilità: le navi, come l’Aquarius, possono attraccare nei porti italiani o in altri porti del Mediterraneo, ma i differenti Stati europei, non solo l’Italia o la Grecia, dovrebbero condividere l’accoglienza facendosi carico, ognuno, di una quota di profughi. Il ricollocamento immediato di chi chiede asilo – come già sperimentato – alleggerirebbe l’impegno del nostro Paese e faciliterebbe l’integrazione che, occorre ricordarlo, è la più grande sfida vissuta attualmente dall’Europa alle prese con l’immigrazione. Interventi più incisivi e di lunga durata nei Paesi di origine dei migranti aiuterebbero ad affrontare il fenomeno alla sua radice insieme alla riapertura di vie di ingresso regolare per motivi di lavoro, dato anche il preoccupante calo demografico in atto in Europa e in Italia.

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Portare a terra i passeggeri dell’Aquarius, affrontare successivamente questioni più ampie

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 giugno 2018

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, ha fatto appello ai governi coinvolti per consentire lo sbarco immediato di centinaia di persone bloccate da sabato nel Mediterraneo a bordo della nave di soccorso Aquarius.”Siamo in presenza di un imperativo umanitario urgente”, ha affermato Vincent Cochetel, Inviato speciale dell’UNHCR per il Mediterraneo centrale. “Le persone sono in difficoltà, stanno esaurendo le provviste e hanno bisogno di aiuto in fretta. Questioni più ampie come chi ha la responsabilità e come queste responsabilità possano essere meglio condivise tra gli Stati dovrebbero essere esaminate più tardi.” A bordo dell’Aquarius ci sono circa 629 persone tra cui oltre 100 bambini. La nave si trova a largo delle coste maltesi ed italiane. Finora nessun paese ha accettato di consentire loro di sbarcare.”Fondamentalmente, il principio del salvataggio in mare non deve essere messo in dubbio da incidenti come questo. I paesi esposti agli arrivi via mare devono essere sostenuti dagli altri governi. Fra le misure adottabili un meccanismo prevedibile in tutta la regione per lo sbarco, basato su una buona cooperazione tra Stati e altri attori rilevanti “, ha aggiunto Cochetel.
Fino ad oggi, nel 2018, sono circa 13.706 gli arrivi via mare in Italia, una diminuzione significativa rispetto agli ultimi anni.

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