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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘archeologico’

Il sito archeologico di Pompei riaprirà il 27 aprile

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2021

L’accesso al sito sarà possibile dal martedì alla domenica nei consueti orari estivi (Pompei 9,00 – 19,00 con ultimo ingresso 17,30), con giorno di chiusura il lunedì fino al 7 giugno 2021.Dal 7 giugno per tutto il periodo estivo e fino a nuova comunicazione il sito resterà aperto tutti i giorni. Il sabato e la domenica la prenotazione per l’ingresso sarà possibile esclusivamente con acquisto on line sul sito http://www.ticketone.it, da effettuarsi il giorno precedente.L’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei saranno possibili dal varco di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra.La visita si svilupperà lungo un percorso consigliato da apposita segnaletica all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii, allo scopo di assicurare una visita in sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid.Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su Via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da Via dell’abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire Via Stabiana fino a Via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno. L’ingresso di Piazza Esedra è consigliato per chi volesse accedere immediatamente all’Antiquarium di Pompei, di recente inaugurato nel suo nuovo allestimento. L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito http://www.pompeiisites.orgIl biglietto di ingresso al sito sarà acquistabile sul sito http://www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato o presso le biglietterie di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra e consentirà l’ingresso al sito sia da Piazza Anfiteatro sia dal varco di Piazza Esedra.Il sabato e la domenica il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente on line sul sito http://www.ticketone.it, con acquisto il giorno precedente come da DPCM del 2 marzo 2021 art.14.Dal martedì al venerdì l’acquisto sul sito è possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità.Costo del biglietto:Pompei: intero € 16.00 – ridotto € 2.00 – Gratuità e riduzioni come da normativa. Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone ogni 15 minuti, fino alle ore 13,00. Dopo le ore 13,00 l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. E’ tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide. Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento sarà prorogata per il numero di giorni, corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria.I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.Da Piazza Anfiteatro è possibile, inoltre, usufruire del percorso “Pompei per tutti”, senza barriere architettoniche, con possibilità di ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente da Piazza Esedra, utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium.Presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle ore 9,00 alle 13,00.I gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni: · gruppi di visitatori autonomi, massimo 5 persone · gruppi accompagnati da guide turistiche, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta).

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Il Parco Archeologico di Ercolano potenzia il sistema di monitoraggio ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 16 gennaio 2021

Lo fa per affrontare con la consapevolezza dei dati la sfida della conservazione e della fruizione nel XXI secolo. Il progetto pilota si svolge nella Casa del Bicentenario dove, dopo 10 anni di rilevamenti effettuati nel monumento chiuso al pubblico, le indagini si allargano a studiare l’interazione con i visitatori mappando il percorso che seguono all’interno della casa e tenendo conto dei cicli delle stagioni. È stato implementato in questi giorni l’apparato di controllo della stazione metereologica all’interno del tablino della casa grazie ad ulteriori sensori per monitorare e valutare le condizioni climatiche interne ed esterne del sito di Ercolano. Il fine è di individuare possibili rischi alla salvaguardia delle superfici decorate, e preservarle assieme alle preziose superfici architettoniche, in previsione del ritorno dei visitatori in presenza all’interno del sito. I risultati del monitoraggio aiuteranno i restauratori e la Direzione del Parco a sviluppare e sperimentare strategie per il miglioramento delle condizioni ambientali in modo da attenuare lo sviluppo e gli eventuali ulteriori fenomeni di degrado, trovando applicazione in altri edifici e pitture murali del sito archeologico.Operativamente il monitoraggio è stato studiato in due fasi, una “breve” della durata di due mesi, nella quale oltre al rilevamento dei parametri termici e igrometrici verranno anche testati alcuni materiali di nuova generazione (film plastici, reti sintetiche con tramature differenti) per schermare l’ambiente interno dai raggi UV e ridurre lo scambio d’aria con l’esterno, in modo da minimizzare le fluttuazioni nell’ambiente del tablino. I materiali che risulteranno più idonei serviranno per il successivo “monitoraggio a lungo termine”, della durata di un anno. Per il monitoraggio provvisorio sono stati installati dei sensori al centro dell’ambiente del Tablino, nel corridoio laterale e in esterno, con una stazione installata nel giardino. Sul tetto della Domus è stata posizionata una stazione meteo. Il sistema di trasmissione dei dati acquisiti da questi quattro sensori, posti su piedistalli, per la consultazione degli stessi, avverrà “da remoto”, con appositi software forniti alla direzione del Parco.Il progetto è condotto congiuntamente dal Parco Archeologico di Ercolano, l’Herculaneum Conservation Project e il Getty Conservation Institut.

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Natale insieme sui canali social del Parco Archeologico di Ercolano

Posted by fidest press agency su martedì, 22 dicembre 2020

Ercolano guida ufficiale 2019-obbligo di citare l’autore in ogni utilizzo

Abbiamo mutato le nostre abitudini e dovuto rinunciare a frequentare per mesi i luoghi della cultura. Una delle buone sorprese di quest’anno è stato scoprire quanto i valori culturali siano presenti e tendano ad espandersi andando a coprire i vuoti e i cambiamenti nell’uso del tempo attraverso i mezzi digitali. Pur nella difficoltà di una rimodulazione della vita, della fruizione della cultura e dell’istruzione è stato ugualmente un anno vissuto intensamente in ogni suo giorno. L’intero staff del Parco Archeologico di Ercolano si è rimboccato le maniche, trasponendo i contenuti dalla concretezza delle domus, delle strade del Parco, alla grande rete virtuale che in questo periodo ha supportato i contatti, la comunicazione, la fruizione. I risultati non hanno tardato ad arrivare, la curva della crescita delle interazioni, dei follower, degli appassionati che hanno potuto soddisfare la propria sete di cultura grazie alla rete, è in ascesa continua. Non si è trattato di un riversamento di visitatori fisici a visitatori virtuali, ma ha costituito un arricchimento notevole della conoscenza del Parco attraverso la rete: la copertura organica non sponsorizzata social oramai raggiunge quasi mensilmente due terzi del numero di visitatori fisici che in un anno si recano al Parco. Il nuovo ruolo svolto dai social è quello di aver creato una vera e propria piazza virtuale dove i visitatori frequentano i canali non solo per fruire dei contenuti ma anche per intervenire, incontrarsi, scambiare idee ed opinioni.Una settimana cadenzata tra appuntamenti e novità. Tra i format oramai consolidati ci sono i mercoledì dei Lapilli del Parco Archeologico di Ercolano, che continuano a crescere, con un appuntamento oramai atteso dalla community – clip più viste della serie quelle sui Fornici e quella sui Legni, con circa 300.000 impression ciascuna, con un tasso di crescita del numero complessivo di impression dei video che è del 127% solo nel terzo trimestre 2020.Piacciono anche i close up digital edition, trasposizione in digitale delle passeggiate ai cantieri di restauro e manutenzione dell’area archeologica e tra le novità il nuovo format “scegli tu”, dove si fa scegliere ai visitatori cosa vogliono che gli si presenti: La signora degli anelli, con un singolo post non sponsorizzato, in pochi giorni supera le 90.000 persone, ma soprattutto oltre 10.000 hanno deciso di interagire, lasciando un like o un commento o inoltrando il post.I riconoscimenti sono giunti numerosi: è recente la pubblicazione della Lonely Planet della classifica delle nove città perdute più affascinanti del mondo ed Ercolano è l’unica italiana presente. (Ercolano copyright beni culturali)

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La lotta di classe un “reperto” archeologico?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 novembre 2019

Gran parte se non tutto il XX secolo è stato attraversato dal conflitto nei rapporti tra le classi sociali nel mondo occidentale, nello specifico. Ora sembra che questa “lotta” abbia perso il suo mordente nelle relazioni industriali tra capitale e lavoro. Rimane, tuttavia, una contrapposizione dialettica tra imprenditori e dipendenti, tra capitale e lavoro che non va sottovalutata. In una visione strategica tra le parti non vi intravediamo convergenza sugli obiettivi, ma, semmai, una somma di interessi comuni ed altri divergenti. La vitalità e lo sviluppo dell’azienda sono, senza meno, un interesse primario sia dei dipendenti, sia dell’impresa e dei suoi finanziatori. La nota stonata è che l’evoluzione del prodotto, la sua quantità e qualità in un mondo sempre più concorrenziale, è data dal fatto che nel bene dell’impresa cercata dall’imprenditore non sempre si associa, come valore aggiunto, la produttività del dipendente e la giusta ricompensa per il suo contributo allo sviluppo dell’economia e al benessere della collettività che trascende quello particolare svolto in un determinato settore produttivo. In pratica l’imprenditore non sempre intravede una funzione sociale dell’impresa in un contesto locale e più in generale nazionale. In questo senso la vitalità e lo sviluppo dell’impresa non possono prescindere dalla stabilità e dalla crescita dell’occupazione e del prodotto e nel tradursi in più progredite forme di relazioni industriali e in una nuova articolazione dei redditi da lavoro dipendente. Spetta, quindi, alle rappresentanze delle parti sociali la definizione della portata e della struttura di queste relazioni e per l’imprenditore il riconoscimento del suo imprescindibile ruolo per la crescita dell’impresa. Se questo rapporto fosse ben chiaro e condiviso un altro passo in avanti lo faremmo nel coniugare in funzione più armonica la relazione tra capitale e lavoro. (Riccardo Alfonso)

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Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 ottobre 2017

PaestumPaestum da giovedì 26 a domenica 29 ottobre 2017 si terrà un’edizione speciale per la Borsa, che compie 20 anni di attività, e un’edizione speciale anche per l’Ente, che sarà accompagnato, in questa sua partecipazione, dalla Camera di Commercio di Izmir. Alle ore 11.30 di venerdì 27 ottobre, presso la Sala Velia, si terrà infatti una conferenza dal titolo “Historical background of ancient Smyrna” che vedrà l’intervento del Prof. Cumhur Tanriver della Ege University (Izmir) e del Prof. Akin Ersoy della Dokuz Eylül University (Izmir). La Turchia ha un patrimonio culturale estremamente ricco, riconosciuto a livello mondiale e premiato con l’iscrizione di molti siti nella Lista Unesco (ultimo inserimento di luglio 2017, lo straordinario sito archeologico di Artemisia). Forse nessun altro Paese ha visto così tante civiltà avvicendarsi sullo stesso territorio. L’Anatolia, grazie alla sua posizione strategica, è stata per millenni un crocevia per i popoli, le culture e le religioni. Popolazioni di origini diverse giunsero qui a ondate e si mescolarono con le popolazioni già stanziate, creando ogni volta una nuova sintesi. Tra il 2.000 a.C. e il 1.500 d.C. questa regione fu al centro della Storia, come testimoniano oggi le rovine e i monumenti che rendono questo territorio un “unicum” da un punto di vista archeologico e artistico.
Non vi è una regione della Turchia che non offra almeno un sito archeologico di grande importanza e turchiadi grande richiamo turistico. Nella Regione dell’Egeo, ad esempio, si trovano le ben note Efeso e Pergamo (Izmir), Afrodisia, Priene, Didima e Mileto (Aydin), Hierapolis e Laodicea (Denizli), Sardi e Tyatira (Manisa); nella Regione del Mar Mediterraneo ci sono invece Aspendos, Myra, Olympos, Xanthos e Letoon, Patara, Perge, Termessos (Antalya), Sagalassos (Burdur), Antiochia di Pisidia (Isparta) ed Elaiussa Sebaste (Mersin); nella Regione del Mar di Marmara, oltre alla città di Istanbul, si trova Troia (Çanakkale); a nord, nella Regione del Mar Nero c’è Hattusha (Çorum) mentre in Anatolia Centrale ci sono Gordio (Ankara), Çatalhöyük (Konya) e l’intera area della Cappadocia; in Anatolia Orientale si trovano Ani (Kars) e Arslantepe (Malatya); infine, in Anatolia Sud-Orientale, ci sono il Monte Nemrut (Adiyaman), Zeugma (Gaziantep) e Göbeklitepe (Sanliurfa). Ma si tratta di una lista solo indicativa, dato che i siti sono molto più numerosi.Tutti questi luoghi, grazie ad una gestione lungimirante del Ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia e all’impegno delle missioni archeologiche che ci lavorano (sia turche sia straniere, tra cui anche numerose missioni italiane), sono aperti al pubblico. E quasi ovunque si continua a scavare per portare alla luce nuove aree, nuovi monumenti, nuovi manufatti. Ma non solo, molto si sta facendo anche per riportare in Turchia reperti sottratti illegalmente dal Paese, grazie ad accordi bilaterali e transnazionali. Una storia che continua ad essere scoperta e riscoperta, giorno per giorno.

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Scavi di Pompei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2009

Circa 25mila turisti hanno affollato nel fine settimana di Ferragosto gli Scavi di Pompei dove hanno trovato attivi nuovi servizi per combattere il caldo e le emergenze che possono verificarsi nei giorni più torridi della stagione che coincidono con il grande afflusso di visitatori  Per iniziativa della struttura Commissariale, una autoambulanza della Croce Rossa  staziona stabilmente all’ingresso di Porta Marina, con a bordo personale in grado di provvedere ai piccoli interventi di pronto soccorso che dovessero essere necessari sul posto, pronta a trasferire gli eventuali infortunati  in tempi rapidi al più vicino ospedale.  Come è accaduto stamane a un bambino olandese di 5 anni, che in seguito ad una  brutta caduta all’interno del sito archeologico è stato velocemente soccorso e trasferito all’ospedale di Scafati per tutti gli accertamenti. Da una settimana  sono stati sistemati, inoltre, all’ingresso della biglietteria di porta Marina tendoni bianchi per riparare dal sole i visitatori in fila per l’acquisto del  biglietto di ingresso agli scavi, sono  numerosi  infatti anche i gruppi di crocieristi. Per tutto il mese di agosto un gazebo della Croce Rossa  con  personale volontario distribuisce  gratuitamente ai turisti bottigline di acqua minerale. L’assistenza  ai turisti  è attiva dall’apertura degli scavi alle 8,30 fino alla chiusura alle ore 19,30 ( ultimo ingresso ore 18,00).

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Tutte le anime della mummia

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2009

ushabiChianciano fino al 6/1/2010 Museo Civico Archeologico di Chianciano via Dante, Un centinaio di oggetti provenienti dalle maggiori collezioni egiziane d’Italia e la ricostruzione parziale di una delle sepolture faraoniche piu’ grandi della Valle dei Re sono il cuore pulsante della mostra -Tutte le anime della mummia. La vita oltre la morte ai tempi di Sety I-, promossa da Museo Civico Archeologico di Chianciano e Museo Civico Archeologico di Bologna in collaborazione con il Museo Egizio di Firenze e i Musei Vaticani grazie al contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena attraverso Vernice Progetti Culturali.  Lo scopo dell’esposizione,), e’ quello di illustrare il rituale funerario egiziano in età ramesside, mettendo a confronto lo straordinario contesto sepolcrale del faraone Sety I (Nuovo Regno: XIX dinastia, 1290-1279 a.C.), dal quale provengono una quarantina di statuette e un rilievo riuniti per la prima volta a Chianciano, con un ideale corredo funerario di privato della stessa epoca. Oltre al corpo e alla mummia, i raffinati oggetti esposti in mostra raccontano quali -elementi incorporei- costituiscono la persona, e cioe’ quante sono le -anime- di un egiziano, da proteggere con cura nella tomba perche’ il defunto abbia una vita eterna dopo la morte. La stragrande maggioranza degli oggetti inseriti nel corredo funerario sono destinati al Ka e, tra quelli in mostra, la statua dei coniugi Merimaat e Nefertari, cibi e bevande nei propri contenitori, elementi d’arredo o di uso domestico come il poggiatesta, abiti, monili e altro ancora. L’Akh, raffigurato tramite il geroglifico dell’ibis crestato e qui visibile su un amuleto del cuore, indica uno stato di esistenza spirituale, che l’individuo puo’ raggiungere dopo la morte. Il defunto si trasfigura in Akh solo dopo avere ricevuto i rituali e le offerte funerarie adeguati oltre ad avere superato con successo tutte le prove e i pericoli del viaggio nell’aldilà. Il viaggio nella seconda sezione della mostra si svolge all’interno della tomba del faraone Sety I (King Valley 17). La cosiddetta Tomba Belzoni, dal nome del suo scopritore, deve la sua notorietà alle dimensioni eccezionali, alla pianta articolata, alla raffinata tecnica di esecuzione e alla innovativa scelta tematica delle scene scolpite a basso-rilievo e dipinte con grande ricchezza di colori su quasi tutte le sue pareti interne. La mostra, a cura di Daniela Picchi, si arricchisce di alcuni eventi collaterali destinati a pubblici differenziati per età e interessi. A partire dal 4 luglio, sempre a Chianciano, si terrà un ciclo di conferenze divulgative con noti esperti di settore. Il primo appuntamento e’ con lo scenografo Mauro Tinti che interverrà su -Giovan Battista Belzoni. Un Indiana Jones alla riscoperta della tomba di Sety I-. Domenica 19 luglio sarà Daniela Picchi, Conservatore della Collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna e curatrice della mostra, ad intervenire su -Sety I e dintorni. La collezione egiziana del Museo Civico Archeologico di Bologna-. Sabato 1 agosto avrà luogo l’incontro con Maria Cristina Guidotti, Direttrice Museo Egizio di Firenze con una relazione dal titolo -Dalla Valle dei Re al Museo Egizio di Firenze: storie di viaggiatori, studiosi e archeologi- (Immagine: Ushabti di Sety)

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