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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘archivi’

InMostra. Gli Archivi di AitArt presentano i propri artisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 giugno 2021

Presentazione online: 14 giugno, alle ore 18 https://global.gotomeeting.com/join/766228605. Gli Archivi di AitArt presentano i propri artisti, una serie di rassegne virtuali nate da un’idea di Mariateresa Chirico, che presenteranno l’opera degli artisti degli Archivi associati.In un momento in cui, finalmente a livello globale, sta conquistando sempre maggiore attenzione la questione di genere, il primo appuntamento della rassegna dal titolo PASSIONE ARTE è dedicato al talento delle donne, ovvero alle artiste i cui archivi sono soci di AitArt: Gabriella Benedini, Rachele Bianchi e Carol Rama. Gabriella Benedini, Rachele Bianchi e Carol Rama: tre artiste molto diverse tra loro per storie personali e per ricerca artistica, che hanno operato in modi e ambiti del tutto differenti. Sono state accomunate, però, nel loro operare da una forte, caparbia determinazione, hanno lavorato, instancabili, nonostante le difficoltà determinate dal loro essere donne in una società, anche quella dell’arte, declinata prevalentemente al maschile. La mostra virtuale, articolata in tre rassegne personali ideate dai curatori dei rispettivi archivi – Mariateresa Chirico, Giorgio Uberti e Maria Cristina Mundici – sarà visibile in concomitanza con la presentazione che avverrà sulla piattaforma global.gotomeeting.com/join/766228605. La mostra rimarrà poi a disposizione del pubblico sul sito di AitArt.Tre artiste molto diverse tra loro per storie personali e per ricerca artistica, che hanno operato in modi e ambiti del tutto differenti. Sono state accomunate, però, nel loro operare da una forte, caparbia determinazione per poter giungere a esprimere il proprio universo, la propria concezione della vita e del mondo. Hanno lavorato, instancabili, “nonostante” le difficoltà determinate dal loro essere donne in una società, anche quella dell’arte, declinata prevalentemente al maschile e che vedeva il loro operare come un divertissement, un passatempo, certo non come un impegno che assorbe completamente, un’urgenza che reclama fatica, dedizione e passione.Il progetto si inserisce tra le attività che dal 2014 AitArt promuove, nella convinzione dell’importanza degli Archivi d’Artista quale strumento di conservazione e valorizzazione del patrimonio artistico italiano e della sua tutela all’interno del mercato delle opere d’arte e sostiene la necessità di un loro riconoscimento giuridico.

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Apertura degli Archivi vaticani per gli anni del pontificato di Pio XII

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2021

Studiare l’idea di “Occidente”, da una prospettiva inedita. La recente apertura degli Archivi vaticani per gli anni del pontificato di Pio XII offre agli storici l’opportunità di mettere in discussione approcci eccessivamente schematici e omologanti al concetto di “identità occidentale”. Questo è il motivo che ha portato quattro atenei – Università Cattolica del Sacro Cuore, Pontificia Università Gregoriana, Universidad de Navarra e Universidade Católica Portuguesa – ad avviare un rapporto quadriennale di collaborazione per la realizzazione del progetto di ricerca “Occidentes. Orizzonti e progetti di civiltà nella Chiesa di Pio XII”. Nell’arco di quattro anni il progetto – il cui coordinamento scientifico è affidato ai professori Paolo Valvo, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, don Roberto Regoli, della Pontificia Università Gregoriana, Pablo Pérez López, dell’Universidad de Navarra, Paulo Fernando de Oliveira Fontes, della Universidade Católica Portuguesa – si concentrerà su quattro ambiti di studio: 1) La Santa Sede e l’Occidente nell’ordine mondiale postbellico; 2) Civilizzazione, inculturazione, indigenismo. Ai confini dell’Occidente; 3) Chiesa, cattolici e democrazia: esperienze a confronto; 4) Guidare lo sviluppo. I cattolici e la modernizzazione socioeconomica.«L’idea di “Occidente” è stata oggetto, fin dall’antichità, delle più diverse interpretazioni, che hanno tentato di definirne estensione e limiti, in un crescendo di complessità soprattutto a partire dalla scoperta del Nuovo Mondo americano», osserva Paolo Valvo, docente di Storia della civiltà e della cultura europea all’Università Cattolica. «All’inizio del ’900 il ricorso sempre più frequente al concetto di “Occidente” è stato funzionale a legittimare l’ideale passaggio di testimone dall’Europa agli Stati Uniti come guida morale di quello che per comodità si può chiamare “mondo occidentale”, mentre all’indomani della Seconda guerra mondiale i processi di interconnessione economica, politica, culturale e sociale, che hanno attraversato quello stesso mondo, hanno contribuito a plasmare un’idea di Occidente come entità organica, animata dai medesimi valori di fondo, alimentando un immaginario che è andato rafforzandosi nei decenni della Guerra Fredda».In discontinuità con questa visione omologante, la Chiesa cattolica nelle sue varie articolazioni si è contraddistinta, durante il pontificato di papa Pacelli, per una significativa pluralità di approcci, in Europa come nelle Americhe, contribuendo a mantenere viva la dialettica tra idee e modelli differenti di “Occidente”. «La possibilità di accedere agli archivi vaticani per gli anni del pontificato di Pio XII offre un’occasione preziosa per studiare un periodo storico cruciale per l’evoluzione dell’idea stessa di “Occidente” e del suo rapporto con la Chiesa e il cattolicesimo», afferma don Roberto Regoli, direttore del Dipartimento di Storia della Chiesa alla Pontificia Università Gregoriana. «Gli anni del pontificato di Pio XII (1939-1958) appaiono infatti rilevanti per l’elaborazione, da parte del mondo cattolico, e in particolare della Santa Sede, di un approccio peculiare alla realtà sociopolitica internazionale, a cominciare dal contesto europeo, dove il confronto tra le diverse idee di Occidente risente particolarmente delle lacerazioni prodotte dal Secondo conflitto mondiale».

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Archivi Tematici del XX Secolo: il nuovo progetto di Galleria Allegra Ravizza

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2020

Milano. Un libro prezioso, uno spartito firmato da un amico, le pagine di un quotidiano che ha cento anni, una vecchia fotografia con dedica, un biglietto di auguri e una lettera manoscritta, una antica fiaba illustrata, il ricordo di una Diva, la scrittura di un rivoluzionario, una struggente dedica d’amore, un calendario illustrato.Con Archivi Tematici del XX Secolo la Galleria Allegra Ravizza mette a disposizione di studiosi, collezionisti e appassionati piccole e preziose raccolte di documenti e oggetti originali accuratamente selezionati.Dodici raccolte che, con i loro preziosi contenuti, raccontano argomenti specifici del secolo scorso, dal Decadentismo al Futurismo. Frutto di una ricerca approfondita, gli Archivi Tematici hanno l’ambizioso scopo di restituire sensazioni dimenticate o incomprese relative a una storia culturale condivisa.“La cultura è come il rumore – spiega Allegra Ravizza citando John Cage – quando lo vogliamo ignorare ci disturba, quando lo ascoltiamo ci rendiamo conto che ci affascina […] Il silenzio non esiste [1], così come l’ignoranza non esiste”.Obiettivo di questo progetto di ricerca e diffusione di materiali culturali originali è ritessere una relazione tra la storia passata e gli esiti culturali della contemporaneità, nella convinzione che la storia dell’arte e della cultura abbiano un ruolo evolutivo nello sviluppo della coscienza individuale e collettiva: “quando lo ascoltiamo, l’eco del rumore della Cultura, sentiamo che rimbalza su ogni parete intorno a noi – continua la gallerista – e si trasforma per essere Conoscenza e Consapevolezza”.I dodici archivi vogliono aiutare la comprensione del passato, in un momento storico come quello che stiamo attraversando, che ci chiude nelle nostre case e sta cambiando profondamente il modo di fruire l’arte: gli Archivi Tematici del XX Secolo infatti, possono essere spediti in qualunque luogo ed essere fruiti da chiunque permettendo a ognuno di ripercorrere, in modo curioso, le tracce di artisti, musicisti e poeti del secolo scorso.Gli archivi si dividono in due gruppi: uno dedicato a Gabriele D’Annunzio e uno alla Musica Futurista. Il primo gruppo raccoglie alcune celebri pubblicazioni del più noto poeta del Decadentismo italiano – Canto Novo, Poema Paradisiaco, Sogno di tramonto d’Autunno – corredate dalle musiche di Franco Casavola, Francesco Paolo Tosti, Ottorino Respighi, Gian Francesco Malipiero e molti altri che si sono ispirati alle liriche del poeta.Il secondo gruppo è dedicato alle ricerche sulla Musica Futurista con materiali come il documento originale del Manifesto del Musicisti Futuristi e de L’Arte dei Rumori di Luigi Russolo, le tracce delle prime registrazioni audio del suo Intonarumori e gli spartiti musicali di altri esponenti del movimento come Francesco Balilla Pratella, Franco Casavola e Silvio Mix.

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Musei, Archivi, Biblioteche ecclesiastici: una settimana per riscoprirli

Posted by fidest press agency su martedì, 28 maggio 2019

Roma Dal 3 al 9 giugno 2019 si svolgerà l’iniziativa nazionale Aperti al MAB. Musei Archivi Biblioteche ecclesiastici, che punta a dare risalto al ruolo centrale svolto da ogni Istituto culturale nel proprio territorio e in particolare con la sua comunità.
Il progetto è promosso dall’Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI insieme all’Associazione musei ecclesiastici italiani (AMEI), all’Associazione archivistica ecclesiastica (AAE) e all’Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani (ABEI), con il patrocinio del coordinamento MAB-Italia Musei Archivi Biblioteche e in collaborazione con l’International archives day e con le Giornate nazionali dei musei ecclesiastici.Musei, archivi e biblioteche ecclesiastici potranno partecipare all’iniziativa promuovendo, in raccordo tra di loro o anche come singoli istituti, aperture straordinarie, visite guidate, mostre, seminari o convegni per mettere in luce il loro stretto legame col territorio e la comunità locale.Musei, archivi e biblioteche, infatti, sono spazi dal valore storico e culturale, per la crescita di relazioni umane e per l’evangelizzazione, dove la cultura favorisce l’incontro tra le diverse fedi religiose e lo scambio di esperienze.
Alle varie iniziative, che verranno organizzate su tutto il territorio italiano, verrà dedicato un ampio spazio sui siti dell’Ufficio BCE, di AMEI, di AAE e ABEI nonché sui siti MAB-Italia, ANAI e Il mondo degli archivi. Sul portale BeWeB (beweb.chiesacattolica.it) per l’occasione verrà creata una sezione dedicata di informazione sugli eventi in corso.
Il 3 giugno a Roma, in apertura della settimana di eventi, l’Ufficio Nazionale proporrà questi quattro workshop a numero chiuso: “La comunicazione”, “La gestione del cambiamento. Gli aspetti giuridici”; “La narrazione del patrimonio” e “ Il MAB. Scommesse e prospettive”.

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Papa Francesco annuncia: nel 2020 l’apertura degli archivi di Pio XII

Posted by fidest press agency su sabato, 9 marzo 2019

Papa Francesco ha annunciato che nel 2020 sarà possibile consultare gli archivi di Pio XII, che salì al soglio di Pietro il 2 marzo 1939 e rimase in carica fino al 9 ottobre 1958.
La figura di Papa Pacelli e il suo pontificato sono sempre stati oggetti di polemiche e opinioni discordanti: c’è chi l’ha sempre accusato di non aver fatto nulla per salvare gli ebrei dal genocidio nazista e c’è chi, invece, sostiene la caparbietà delle suo operato nascosto.Motivo per cui l’apertura dei suoi archivi potrebbe rappresentare un spartiacque decisivo alla scrittura di quanto avvenne durante la Seconda Guerra Mondiale.Il Rabbino Capo di Roma, Riccardo Di Segni, non crede che la consultazione della carte possa aprire nuovi scenari:“Non abbiamo dubbi su quello che sia successo. Il nostro giudizio storico sugli eventi non cambia. Dovranno uscire fuori cose clamorose per smentire i dati oggettivi storici Vorremmo sapere quali documenti saranno messi a disposizione. Ci sono tutti o solo una parte? Ci auguriamo che il Vaticano renda accessibile tutto. Ci sono studiosi accreditati ma anche quelli della nostra comunità probabilmente studieranno le carte. Ci sarà da lavorare”.Sulla notizia data da Papa Francesco si è espresso anche lo Yad Vashem, che in comunicato ha reso noto:“Per anni abbiamo fatto appello per la loro apertura, cosa che consentirà una ricerca obiettiva e aperta, nonché un discorso comprensivo sulle questioni collegate alla condotta del Vaticano in particolare, e della Chiesa cattolica in generale, durante l’Olocausto”.Così come auspicato da Di Segni, anche il museo della Shoah “si aspetta che ai ricercatori sia dato pieno accesso a tutti i documenti archiviati”.
In passato ci sono state apre polemiche sulla figura di Papa Pacelli, soprattutto sulla sua mancata opposizione alle leggi razziali e al silenzio durante la Shoah.

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Roma: Necessaria digitalizzazione su larga scala degli archivi in materia edilizia

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

computerRoma. «Qualche mese fa l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, aveva giustamente rilanciato il progetto di una digitalizzazione su larga scala degli archivi in materia edilizia. Ora, purtroppo, sembra che quell’idea, più che condivisibile, sia stata accantonata, visto che per accelerare l’evasione delle pratiche di condono viene ipotizzato un massiccio ricorso all’autocertificazione. In pratica, quei cittadini che hanno commesso un abuso se lo vedranno sanato in base a una dichiarazione da loro stessi prodotta: una sanatoria al quadrato». Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, azienda specializzata nella regolarizzazione di patrimoni immobiliari.«La situazione dell’ufficio condono di Roma è decisamente complessa e non è un caso che rimangano da evadere ancora circa 200.000 istanze delle 600.000 presentate. Ma non è certo con una deregolamentazione a tappeto che si risolve la questione. Trattandosi di una materia estremamente delicata, una dichiarazione da parte del cittadino non può mai sostituire il lavoro di verifica degli uffici tecnici comunali: il rischio è quello di vedere aumentata l’opacità di un sistema che avrebbe invece bisogno di un salto di qualità proprio sotto il profilo della trasparenza delle procedure.Alle amministrazioni – spiega Simoncini – fa ovviamente gola recuperare gli introiti che deriverebbero dalla lavorazione delle pratiche di condono, soprattutto in una fase in cui gli enti locali faticano tremendamente a reperire risorse finanziarie: a Roma mancano all’appello circa 800 milioni di euro tra oneri concessori, oblazioni, diritti di istruttoria e di segreteria. Ma vanno fatte scelte ponderate e innovative: in Italia appena un Comune su dieci possiede un archivio digitale in materia di condono edilizio, ma per metterlo in piedi basterebbe far pagare a ciascun cittadino che ha presentato domanda una manciata di euro per procedere alla scansione della documentazione prodotta. Anche perché, lavorare le pratiche inevase permetterebbe di avere ingenti risorse da destinare alla messa in sicurezza del territorio e alla demolizione di quanto edificato in spregio delle regole e del buon senso».

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Lavoro, genere e miniere tra paesaggi industriali e post-industriali: archivi e memorie

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 giugno 2017

Roma Lunedì 12 Giugno 2017, ore 10:00 Dipartimento di Scienze della Formazione, Aula Volpi Via Milazzo 11/B International workshop Labour, gender and mines between industrial and post-industrial landscapes: archives and memories Lavoro, genere e miniere tra paesaggi industriali e post-industriali: archivi e memorie Department of Education, Roma Tre University June 12, 2017 (10.00 am /6.00 pm).

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Mostra Objets trouvés: Archivi per un grande magazzino

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma Domenica 7 maggio alle ore 11 (Orari dal martedì al venerdì dalle 10 alle 15 sabato e domenica dalle 10 alle 20 Ingresso 10 euro) l’Archivio-Museo CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma inaugura la mostra Objets trouvés – Archivi per un grande magazzino: un percorso espositivo tra fotografia, grafica, architettura, design e moda, che occuperà gli spazi di diverse sezioni della Chiesa e della Sala delle Colonne all’interno dell’Abbazia di Valserena, a pochi chilometri dal centro di Parma, nell’ambito di Fotografia Europea 2017 dal titolo Mappe del tempo. Memoria, archivi, futuro, in programma a Reggio Emilia dal 5 maggio al 9 luglio.
Il ‘grande magazzino’ – e in particolare un committente d’eccezione come la Rinascente – nella sua duplice dimensione di grande oggetto urbano e di labirinto di merci e di desideri, è stato assunto dallo CSAC come un campo di indagine particolarmente calzante per rappresentare un archivio di immagini e progetti del ‘900 come l’Archivio-Museo CSAC. La fotografia è assunta nella sua specificità, ma è anche analizzata e restituita come una delle tante componenti della ricostruzione della memoria, così come i bozzetti, i cataloghi di moda, le pubblicità, i disegni esecutivi, il packaging, i prodotti finali: sono tutti objets trouvés che ricompongono e suggeriscono per frammenti innumerevoli potenziali narrazioni e microstorie.Il punto di avvio dell’indagine sono state le campagne fotografiche commissionate a Publifoto Roma che hanno sistematicamente documentato la costruzione della nuova sede de la Rinascente progettata da Franco Albini, in piazza Fiume a Roma (1959/62), e gli allestimenti di vetrine del grande magazzino romano che cadenzano le stagioni della moda e della vita della famiglia italiana dal 1955 al 1957. Da queste campagne si irraggiano molteplici storie di progetto e rappresentazione di oggetti, abiti e architetture. Altri objets che emergono dagli archivi consentono un discorso sulla specificità della fotografia. Si tratta di quelle ricerche che indagano la dimensione del doppio, il tema del riflesso, del frammento, oppure della dimensione urbana della vetrina, dagli anni Venti e Trenta (Florence Henri, Man Ray, Stefani), agli anni Ottanta (Fabio Mauri, Paola Mattioli, Ugo la Pietra, Luigi Ghirri).Per la moda il percorso va dagli anni Venti agli anni Sessanta e mostra la presentazione dell’abito attraverso diversi media, dalla pubblicità su rivista alla fotografia delle sfilate e delle vetrine, al catalogo di moda; saranno presenti anche diversi bozzetti tra cui alcuni di Ballester, John Guida, degli Atelier Antonelli e Albertina, di Schubert, i disegni di Brunetta e il progetto grafico di Roberto Sambonet in dialogo con i manifesti anni Sessanta di Giancarlo Iliprandi.Verrà inoltre messa in scena l’interazione tra i diversi archivi, a partire dalla documentazione della storia del Compasso d’oro (Marcello Nizzoli, Roberto Sambonet, Roberto Menghi tra gli altri), premio istituito proprio da la Rinascente, per poi proseguire con il progetto della presentazione del prodotto all’esterno e all’interno del Grande Magazzino da parte di Gio Ponti, Sambonet e Pino Tovaglia (vetrine, allestimenti interni e segnaletica). Il progetto d’architettura sarà invece raccontato attraverso due casi dagli archivi CSAC: l’edificio la Rinascente a Milano di Ferdinando Reggiori e il progetto non realizzato di Ignazio Gardella per la Rinascente di Roma a Piazza Colonna.
Lo CSAC oggi è uno spazio multifunzionale, dove si integrano un Archivio, un Museo e un Centro di Ricerca e Didattica. Una formula unica in Italia, che mantiene e potenzia le attività sino ad ora condotte di consulenza e collaborazione all’istruzione universitaria con seminari, workshop e tirocini, di organizzazione di mostre e pubblicazione dei rispettivi cataloghi (oltre 120 dal 1969 ad oggi), e di prestito e supporto ad esposizioni in altri musei tra cui il MoMA di New York, il Centre Pompidou di Parigi, il Tokyo Design Center, Triennale di Milano e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia di Madrid.

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Presentazione del volume Atlante degli archivi fotografici e audiovisivi italiani digitalizzati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 aprile 2016

Roma Giovedì 28 aprile 2016 ore 17:00 sede Ministero dei beni e delle attività culturaliex Sala del Consiglio Nazionale Via del Collegio Romano 27. Intervengono:
ore 17:00 Saluti istituzionali Antonia Pasqua Recchia, Segretario generale Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Giampietro Brunello, Presidente Fondazione di Venezia
ore 17:30 Presentazione dell’Atlante degli ArchiviGiuliano Sergio, Curatore della ricerca
ore 17:45 Ne discutonoLuca De Biase, Caporedattore di Nòva, il Sole 24 Ore
Andrea De Pasquale, Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Roma Laura Moro, Direttore Istituto Centrale Catalogo e Documentazione
Stefano Vitali, Direttore Istituto Centrale per gli Archivi. (foto: fonte Wikipedia)

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Archivi Medici

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2011

A seguito di uno studio condotto sugli Archivi Medici aziendali sottoposti nell’anno 2010 alla verifica di Conformità prevista dalla Procedura SGCMF© in merito all’adeguamento ai disposti normativi in materia di informazione medico-scientifica, vengono comunicati i risultati relativi ad un campione di 20 aziende di medio-grandi dimensioni, tutte operanti nel territorio italiano. Sul totale di oltre 2 mln di anagrafiche analizzate, il 7% è risultato essere Non Conforme – ossia non riconosciuto come soggetto medico abilitato alla prescrizione dei farmaci a cui poter rivolgere l’attività di informazione medico-scientifica, secondo quanto previsto dall’art. 119 del d. lgs. 219/06. Mediamente, per ogni singolo Archivio medici, l’incidenza delle non conformità è pari ad oltre il 10% delle anagrafiche in esso contenute. Un ulteriore dato significativo che emerge dallo studio riguarda la presenza di anagrafiche non gestite in forma univoca (seppur dichiarate conformi) : il 15% dei medici presenti risulta essere
schedato almeno due volte nel Database, esponendo l’azienda al potenziale rischio di superare il limite massimo di visite sul singolo medico imposto dalla Legge e dai regolamenti regionali, contravvenendo alle norme in materia ed eludendo così le forme di controllo degli Organismi preposti. Nel 2010 solo 4 aziende (MSD, Almirall, Dompè, Biogen) hanno ottenuto il Marchio di Conformità dei loro Archivi Medici, come riconoscimento ufficiale concesso annualmente a tutte quelle organizzazioni che, a seguito dei controlli effettuati sono in grado di comprovare la piena liceità e correttezza del trattamento dei dati nel rispetto delle norme citate e delle regole previste dalla procedura SGCMF. I dati sono stati comunicati dal Centro Studi di Pharmasoft, costituito quale Ente di Certificazione per la verifica della Conformità dei Medical File ai disposti di Legge (art 119-122 d. lgs. 219/06 – art.11 d. lsg.196/03) Fonte: (IMMEDIAPRESS) Pharmasoft consulting

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Al via mangia come scrivi

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2011

Montechiarugolo (Parma) 25 giugno Palazzo civico alle 18.30, e resterà allestita fino al 24 luglio. Sarà visitabile ogni venerdì dalle 20 alle 24, il sabato dalle 15 alle 18, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per l’inaugurazione, durante la quale è previsto un rinfresco, rimarrà aperta fino alle 20.prima stagione estiva di Mangia come scrivi. Cibo, letteratura e arte sono da sempre alla base della rassegna creata nel 2006 dal giornalista Gianluigi Negri, che ora debutta nella sua versione “Estate”, rinnovata e ancora più coinvolgente. Nel programma sono previsti una mostra e quattro Aperitivi di Mangia come scrivi, che si terranno i primi quattro venerdì di luglio, tutti alle 20. L’iniziativa è inseritanel cartellone della storica manifestazione “Dall’Alabastro allo Zenzero”organizzata dal Comune del Parmense.
“Mangia come scrivi – Estate” si svolgerà nel del paese, nel cuore del borgo medievale. La mostra “L’invasione delle sirene e delle uova sode” del pittore Lucio Nocentini verrà inaugurata SABATO pomeriggio,
Lucio Nocentini è nato in Toscana nel 1954. Appassionato da sempre di gialli d’atmosfera, scrive principalmente apocrifi di Arthur Conan Doyle e di Agatha Christie, ma anche detective stories che vedono impegnata Wilma De Angelis come provetta Miss Marple. La prima indagine pubblicata da Mursia risale al 1999 e si intitola “Il mistero della minestrina vegetale”. Il suo ultimo libro, firmato come curatore, è la biografia gastronomica della nota cantante “Spaghetti, Wilma, insalatina e una tazzina di caffè” (Mursia). Da anni è corrispondente da Milano del mensile di musica e collezionismo “Raro!”. La sua prima mostra importante, come pittore, è stata a Brera, a Milano nel 2003. Nel gennaio 2006 ha esposto con successo al Consiglio d’Europa a Strasburgo, dove è tornato lo scorso maggio. Ha allestito apprezzate mostre a Roma e a Toronto.
Sei giorni dopo l’inaugurazione della mostra, venerdì 1° luglio si terrà il primo Aperitivo di Mangia come scrivi. I protagonisti della serata “La notte dei misteri e… delle sirene” sono Andrea G. Pinketts, Lucio Nocentini e Eleonora Sottili. http://www.mangiacomescrivi.it, http://www.comune.montechiarugolo.pr.it,
La rassegna è organizzata dall’associazione culturale Mangia come scrivi, con il contributo del Comune di Montechiarugolo e il sostegno di Terme di Monticelli, Ascom Parma e Camera di Commercio di Parma.

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“Archivi d’Italia”

Posted by fidest press agency su domenica, 6 marzo 2011

Giuliano Amato, Italian politician. Festival d...

Image via Wikipedia

Roma 7 marzo 2011, ore 12.30, presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana, piazza dell’Enciclopedia Italiana, 4. Con Magazzini Einstein un inedito viaggio nella memoria e nell’identità nazionale. Dall’impresa alla moda, dall’architettura al cinema e alla musica: cinque tappe attraverso uno straordinario patrimonio storico, in occasione del 150º anniversario dell’Unità d’Italia.  In onda a partire da giovedì 17 marzo alle ore 00.40 su Rai Tre e lunedì  21 marzo alle ore 08.00 e alle ore 19.00 su Rai Storia, con la 1ª puntata   Intervengono:   Giuliano Amato, Presidente del Comitato Nazionale 150 anni dell’Unità d’Italia; Francesco Maria Giro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività Culturali; Piero A. Corsini, Rai Educational; Luciano Scala, Direttore Generale per gli Archivi del MiBAC; Maria Paola Orlandini, Capo progetto RAI Educational; Riccardo Chiaberge, giornalista.

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Gli Archivi raccontano la moda

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

Roma, giovedì 22 aprile 2010 Inizio lavori: ore 10:00 Via Boncompagni, 18 Museo Boncompagni Ludovisi per le Arti decorative,  il Costume e la Moda. Una giornata di studi per raccontare la vita dei protagonisti che hanno ispirato la Cultura della Moda del XX secolo.  Attraverso i numerosi materiali d’archivio, fotografie, filmati, testimonianze orali e proiezioni si snoda il racconto di personalità che hanno caratterizzato un’epoca con il loro stile e con il loro lavoro lasciandone ancor oggi viva testimonianza.  E’ la storia dell’Alta Moda Italiana raccontata attraverso la vita di personalità come quella di Irene Galitzine, di Fernanda Gattinoni, delle Sorelle Fontana, di Roberto Capucci. Saranno proiettati, in mattinata, il video sull’opera di Roberto Capucci interpretata dai fotografi Sham Hinchey e Marzia Messina,  e il lungometraggio Roman Holiday #968 di Giuseppe Convertini; nel pomeriggio, il film L’abito di domani. Storia della moda nel tempo di Giovanna Gagliardo,  prodotto dall’Istituto Luce.  La Soprintendenza Archivistica illustrerà il proprio ruolo di coordinamento del Progetto Archivi della Moda del ‘900 nel Lazio ed i relativi interventi di censimento, tutela e valorizzazione. Collaborano all’iniziativa la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia – Biblioteca Luigi Chiarini, l’Accademia Internazionale d’Alta Moda e d’Arte del Costume Koefia, l’Accademia di Costume e di Moda (Roma), la Fondazione Roberto Capucci, Cinecittà Luce S.p.A. – Archivio cinematografico dell’Istituto Luce.
“Archivi della Moda del ‘900” è un progetto triennale volto al recupero e alla valorizzazione dell’immenso patrimonio della moda italiana conservato negli archivi del ‘900.

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Nuovi archivi del futurismo

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2009

Roma 4 dicembre 2009, ore 11.00 Villa Carpegna, piazza di Villa Carpegna snc si presenterà la grande opera editoriale “Nuovi Archivi del Futurismo”, diretta da Enrico Crispolti, edizioni De Luca Editori d’Arte. Promossa dalla Quadriennale di Roma per chiudere in bellezza il centenario dell’avanguardia, la collana, composta da sei volumi, è destinata a rimanere nel tempo come riferimento fondamentale per la documentazione sulla produzione futurista in tutti i suoi ambiti di espressione. Ne parleranno il Direttore Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali e il Diritto d’Autore del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Maurizio Fallace, il Direttore Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Luciano Scala, il Direttore Generale per l’Organizzazione, gli Affari Generali, l’Innovazione, il Bilancio e il Personale del Ministero per i Beni e le Attività Culturali Antonia Pasqua Recchia, il Presidente della Quadriennale Gino Agnese, il Coordinatore Generale dell’Opera Enrico Crispolti.

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Scannerizzazione archivi italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2009

Parigi, Avanza la scannerizzazione degli archivi italiani da parte del sito Internet italiano di genealogia Ancestry.it: sono ora disponibili online preziosi documenti di nascita, morte e matrimonio riguardanti numerosi comuni della Provincia di Siena. I documenti vanno dal 1866 al 1937 e contenegono ben 4,1 milioni di nomi. Questi archivi, fruibili online per la prima volta grazie ad Ancestry.it, si trovano sotto la dicitura Siena, Toscana, Italia: Registri di Stato Civile, 1866-1937 e sono suddivisi in allegati, atti e indici di nascita, cittadinanza, matrimonio e morte e pubblicazioni di matrimonio. Sono consultabili attraverso semplici ricerche per località, tipo di documento ed anno a questo link. Ogni documento di nascita contiene la data di nascita della persona, entrambi i nomi dei genitori e specifica la professione del padre. I documenti di matrimonio, invece, con i loro allegati mostrano spesso ulteriori informazioni sugli sposi e sulle rispettive famiglie (il nome dei genitori degli sposi). Come molti potranno immaginare, trattandosi di documenti originali, essi sono tutti scritti a mano. Facendo un salto nella storia, sappiamo infatti che nel XIX secolo c’era l’obbligo per gli sposi di fornire determinati requisiti prima della celebrazione del matrimonio. I promessi sposi dovevano consegnare certificati di nascita o battesimo, certificati di stato libero, e, se il caso, anche il certificato di morte del o della consorte. Solo dopo aver consegnato questi documenti e pubblicato il terzo annuncio di matrimonio, la coppia poteva procedere alla celebrazione. Questi allegati rappresentano quindi per i genealogisti una preziosa fonte di informazioni. Questa collezione, ottenuta grazie ad una collaborazione con il Tribunale di Montepulciano, è la seconda di origine italiana ad essere resa disponibile online. Nel frattempo Ancestry.it si sta occupando della digitalizzazione di numerosi altri registri civili riguardanti diverse province italiane il cui lancio è previsto nel corso di quest’anno. Con la sua opera di digitalizzazione dei registri civili del Tribunale di Montepulciano, Ancestry.it offre un importante servizio alle collettività locali garantendo la preservazione e la fruizione di importanti documenti storici e facendo questo si propone di attirare sempre più Italiani a connettersi online per scoprire, passo a passo con la storia comune la storia personale dei loro antenati! Brett Lohr Bouchard, Country Manager di Ancestry.it* dichiara: “Grazie alla possibilità di consultare – direttamente da casa propria-  archivi storici online, ripercorrere la storia della propria famiglia diventa un passatempo alla portata di tutti. Genealogisti e non possono cimentarsi rapidamente nella scoperta dei loro antenati e condividere le informazioni con i membri della loro famiglia.”

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