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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Berlusconi e il Pranzo ad Arcore

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2016

parisi“Se Forza Italia intenderà puntare su Stefano Parisi ne prenderemo atto, ogni partito ha diritto a esprimere i suoi leader come ritiene. Sinceramente mi fa orrore la modalità ‘pranzo ad Arcore’ che ritengo oltretutto figlia di un’epoca che non c’è più e che non tornerà, ma finché si tratta del capo di Forza d’Italia la vicenda coinvolge loro. La fase storica dell’uomo solo al comando del resto ha avuto una lunga sperimentazione e una sua conclusione. Oggi servono idee vincenti per governare le criticità del nostro tempo, non più monarchi illuminati, semmai serve una fase repubblicana, all’insegna di confronto, approfondimento e decisione partecipata. Tuttavia la nostra coalizione è composta da più soggetti e in nessun caso la scelta di un partito può essere considerata vincolante per gli altri. Fratelli d’Italia nasce a causa di un drammatico deficit di democrazia nel PDL e da una conseguente richiesta di elezioni primarie. La proposta è di ripartire da lì, anzi, visto che in queste ore qualche malalingua blatera di nuovi Patti del Nazareno su referendum e legge elettorale, recepiamo alcuni legittimi giudizi di Berlusconi sulla facile manipolabilità delle primarie e chiediamo a tutto il centrodestra di fare un fronte unico per inserirle nella legge elettorale, per renderne seri e oggettivi lo svolgimento e il risultato. Intanto però c’è il referendum e occorre far vincere i no per mandare a casa Renzi”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervistato da Intelligonews, il quotidiano on line diretto da Fabio Torriero.

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Aziende: fusione per incorporazione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2016

impreseArcore (MB) Kasanova S.p.A.V.le Monterosa 91. L’Assemblea dei Soci di F.lli Fontana S.r.l., azienda leader nella vendita di articoli per la casa, ha deliberato, lo scorso 4 aprile 2016, la fusione per incorporazione in F.lli Fontana S.r.l. delle società Maghi Kasa S.r.l., Kasa S.r.l. e Totaro Patrizia S.r.l., la trasformazione da società a responsabilità limitata a società per azioni e la variazione della denominazione sociale da F.lli Fontana S.r.l. a Kasanova S.p.A. Tale delibera fa seguito all’approvazione del progetto sopra illustrato da parte degli Organi Amministrativi delle società incorporante e incorporande. Attraverso l’incorporazione di Maghi Kasa S.r.l., Kasa S.r.l. e Totaro Patrizia S.r.l., la F.lli Fontana S.r.l. rafforzerà la propria struttura commerciale aumentando il numero di unità della propria rete vendita, con un incremento di dimensioni che potrà garantire maggiore visibilità allo sforzo imprenditoriale del Gruppo verso potenziali investitori e partner finanziari.
La Fusione permetterà inoltre di ottimizzare i flussi finanziari grazie all’incremento dei volume delle vendite dirette, con un conseguente accrescimento della scala dimensionale e dei vantaggi competitivi che ne derivano.
Un ulteriore effetto della Fusione è l’opportunità di coinvolgimento, negli assetti proprietari della società, di importanti figure manageriali già oggi operative in Kasanova ma, al contempo, socie delle Società incorporande. Infatti, ad esito delle operazioni di Fusione, le stesse saranno titolari di quote del capitale di Kasanova S.p.A.
La società Kasanova S.p.A. sarà guidata dall’Amministratore Delegato con pieni poteri Maurizio Ghidelli, da sempre figura chiave dal punto di vista commerciale e strategico nella conduzione della F.lli Fontana S.r.l.

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Ad Arcore Berlusconi parla con i Sindacati

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 marzo 2011

“Prendiamo atto quantomeno della disponibilità del Premier a parlare con noi, e registriamo la sua promessa di intervenire per garantirci quanto dovuto, ma è fin troppo ovvio che finchè non vediamo non crediamo, perché troppe volte siamo stati presi in giro, ed i Poliziotti non possono più lavorare gratis”. E’ quanto afferma Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, al termine di una lunga mattinata di protesta messa in atto assieme ad altre sigle sindacali (Siap-Anfp, Silp per la Cgil, Vigili del Fuoco Confsal, ecc.) ad Arcore, davanti alla residenza del Presidente del Consiglio. I Poliziotti sono riusciti, con non poca fatica, ad esibire un mega striscione con la scritta “Berlusconi dimettiti”, che ha dominato la scena assieme alle oramai famose sagome degli Agenti con i coltelli conficcati nella schiena, simbolo della lunga campagna “Ci hanno pugnalati alle spalle” portata avanti dal Coisp per mesi contro i tagli indiscriminati al Comparto Sicurezza e le gravi carenze che assillano il settore. E Berlusconi, verso le 10.30, è uscito per parlare con i manifestanti, ha ascoltato le nostre ragioni ed ha assunto l’impegno di presentare nel Consiglio dei Ministri del 23 marzo un provvedimento per recuperare i fondi che i Sindacati chiedono per il funzionamento del Comparto. Il Coisp si batte da mesi contro i tagli di circa due miliardi e mezzo di euro in tre anni apportati al settore, contro l’imposizione del tetto salariale del 2010 al triennio 2011-2013, la negazione di corrispondere oltre tale tetto anche le indennità dovute in ordine allo svolgimento di lavoro straordinario, le progressioni di carriera, le indennità per servizio esterno o per missione, ed altre “nefandezze” del genere riservate agli uomini in divisa.   Ma, soprattutto, contro il grave comportamento di un Governo che, nella migliore delle ipotesi, finge di non vedere e non sentire il malcontento degli Operatori della Sicurezza, minimizza e persino ironizza su problematiche che invece fanno rischiare la paralisi del Comparto (vedi il solito Ministro La Russa) e, nella peggiore, fa tutta una serie di promesse poi mai mantenute. “In questo senso – aggiunge Maccari – dobbiamo prendere atto che Berlusconi, a differenza dei suoi Ministri, ha quantomeno avuto il buon gusto di venire ad ascoltare, ed ha ammesso che i circa 80 milioni di euro che reclamiamo in effetti ci spettano, e sono necessari perché il nostro lavoro sia riconosciuto e retribuito come dovuto. In tal senso, al di là della scherzosa istigazione a togliere Tremonti di torno, il Premier ha detto che cercherà di convincere il ministro dell’Economia a stanziare le risorse necessarie. Ma noi, lo ripeto, restiamo in attesa che dalle parole si passi ai fatti, perché – conclude il leader del Coisp – l’ennesima beffa non la potremmo digerire. Così come non digeriremo assolutamente che i soldi necessari a far sì che si eviti che i Poliziotti lavorino gratis, possano venir nuovamente “rubati” dai pochi soldi a disposizione per il riordino delle carriere, checchè ne dica qualche inutile Cocer!”.

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Les jeunes filles en fleur ad Arcore

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 novembre 2010

Lettera al direttore. Alle volte l’amore materno arriva al punto da indurre una mamma a negare la colpa di un figlio anche davanti all’evidenza. Può darsi che ciò dipenda anche dal fatto che accusando il figlio in qualche modo la mamma ha la sensazione di incolpare se stessa, giacché spesso il cattivo comportamento dei figli è da attribuire anche all’educazione ricevuta in famiglia. Ora, non si può certo affermare che il ministro Sandro Bondi sia stato l’educatore di Silvio Berlusconi, ma è un fatto incontrovertibile, incontestabile, che nutra nei riguardi di Silvio un sentimento che rassomiglia all’amore materno. Ieri, nella trasmissione Ballarò (Rai 3), profondissimo era il suo sdegno, accompagnato da evidente dolore, quando il vicedirettore de La Repubblica ha affermato che una sera sì e una sera no il Cavaliere riceveva jeunes filles en fleur ad Arcore. Forse Giannini esagerava un po’ riguardo alle frequenze delle serate allegre, ma il ministro si affannava disperatamente ( proprio disperatamente) a ripetere: “Non è vero, non è vero, io ad Arcore ci ho lavorato e non ho visto ragazze. Non è vero, non è vero!”. Lontano dalla sua mente il pensiero che come il figli evitano di commettere marachelle in presenza della mamma, così il Cavaliere avrà evitato di ricevere signorine in sua presenza. In ogni  modo, a me, anche se non mi è mai stato tanto simpatico, ha fatto una grande tenerezza. (Elisa Merlo)

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