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Posts Tagged ‘arera’

Energia: l’Arera aggiorna le tariffe +29,8% per l’elettricità e +14,4% per il gas

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 settembre 2021

Come di consueto l’Autorità per l’Energia ha aggiornato le tariffe trimestrali per l’energia elettrica e il gas. Seppure più “contenuti” rispetto a quanto paventato nelle settimane scorse gli aumenti ci saranno e saranno notevoli: si prevede, infatti un incremento del +14,4% per il gas e +29,8% per l’elettricità. Aumenti incredibili che evidenziano quanto ci sia ancora da fare per calmierare i prezzi in questo settore e come si siano rivelate insufficienti le operazioni messe in atto finora da parte del Governo. Alla luce di tale andamento per la spesa annuale per la famiglia-tipo sarà di circa 631 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 145 euro su base annua). Per il gas, invece, la spesa della famiglia tipo ammonterà a circa 1.130 euro, con una variazione del +15% circa rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 155 euro su base annua). “Per l’elettricità – rileva l’Autorità – la spesa annua del 2021 è superiore di circa il 13% rispetto a quella pre-Covid del 2019, mentre per il gas si è sostanzialmente tornati ai livelli del 2019.” Un andamento allarmante, soprattutto dal momento che le dinamiche che lo determinano non sono episodiche, bensì testimoniano una tendenza che andrà crescendo nei prossimi anni. Per questo è necessario che l’azione dell’Autorità e del Governo sia determinata e di carattere strutturale: deve prevedere misure adeguate a far fronte alla nuova domanda di energia. In tal senso ben venga utilizzare, come avevamo proposto, i proventi dei permessi per l’emissione di CO2, ma è necessario fare molto di più: bisogna prevedere misure proporzionate alle condizioni delle famiglie (non facendo pesare gli oneri di sistema su tutti gli utenti nella stessa misura) e destinate a promuovere sempre di più le comunità energetiche e la produzione di energia pulita. Nel dettaglio continuiamo a rivendicare un insieme di misure mirate e realmente utili a determinare una svolta nella lotta alla povertà energetica e nel processo di transizione energetica, attraverso: Una rimodulazione e riforma degli oneri di sistema e delle accise sui carburanti. In tal senso è fondamentale eliminare dagli oneri di sistema le voci obsolete e ingiustificate (ad esempio quella che prevede il sostegno dei regimi tariffari speciali per il servizio ferroviario). Inoltre è necessario applicare l’IVA solo sui costi della materia prima e non su importi già comprensivi di altre tasse. Lo spostamento di alcuni incentivi (a partire da quello per le energie rinnovabili definito dalla componente Asos) sulla fiscalità generale. Un maggiore controllo sulla trasparenza e sulla veridicità delle offerte, nonché sulle pratiche messe in atto da chi vende i contratti di energia, in vista dell’abolizione del mercato tutelato per le famiglie previsto nel 2024. L’istituzione dell’albo dei venditori autorizzati ad operare nel settore dell’energia in base a parametri che prendano in considerazione non solo solidità e correttezza e soprattutto il loro impegno nel campo dell’energia sostenibile. Una sospensione, in questa delicata fase, dei distacchi per morosità. L’avvio di politiche di sistema che puntino ad affermare, in maniera più decisa e determinata, la transizione nel nostro Paese La ridefinizione del ruolo dell’Acquirente Unico, che dovrà poter continuare ad acquistare energia verde per la pubblica amministrazione. Una politica degli acquisti di gas ed energia coordinata e gestita a livello europeo, per un approvvigionamento delle risorse più vantaggioso per gli stati membri.

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Energia: Arera, offerte più care nel libero

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2021

Secondo i dati resi noti ora da Arera, nel settore elettrico per il cliente tipo domestico residente, ci sono in media 64 offerte più convenienti della maggior tutela, pari al 4,72% di quelle a disposizione, mentre per il gas sono 65, pari al 9,82%.”Dati illuminanti che dimostrano come siamo ben lungi dall’avere un mercato concorrenziale e che il mercato tutelato deve restare ancora ben oltre il 1° gennaio 2023. Non si può fare il mercato libero, infatti, sulle spalle e le tasche delle famiglie” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se il 90,18% delle offerte del gas del mercato libero sono più care del tutelato, mentre nella luce sono addirittura il 95,28%, significa, senza se e senza ma, che la concorrenza sul prezzo non si fa, che le offerte sono ancora poco trasparenti, le pratiche commerciali ingannevoli. I venditori, poi, in assenza di un serio albo dei fornitori, sorgono come funghi, senza avere requisiti finanziari e garanzie adeguate. Quanto al portale offerte, che andrebbe unificato con quello dei consumi, il consumatore deve poter inserire l’offerta che sta pagando, altrimenti non potrà mai sapere se ce ne sono altre più convenienti” conclude Vignola.

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Energia: Arera, dal 1° luglio elettricità +9,9%, gas +15,3%

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2021

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° luglio la bolletta dell’elettricità salirà del 9,9% mentre quella del gas del 15,3%.”Una stangata quasi record. Per il gas mai da quando ci sono gli aggiornamenti tariffari trimestrali stabiliti dall’Authority, ossia dal gennaio 2003, si sono verificati rialzi così elevati, mentre per la luce si tratta del terzo maggiore rincaro di sempre. E per fortuna il Governo è intervenuto stanziando 1,2 miliardi di euro altrimenti sarebbe stata ancora peggio. Ora speriamo, però, in una riforma complessiva degli oneri di sistema per ridurre in modo permanente le bollette” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Il rincaro, infatti, può mandare in tilt i bilanci delle famiglie già in difficoltà per via dell’emergenza Covid. A preoccuparci, in particolare, l’impennata della luce, visto che i caloriferi sono spenti in estate, mentre nei mesi caldi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori. Un quadro, quindi, grave e allarmante!” conclude Vignola.L’associazione di consumatori ha stilato la classifica di tutti gli aumenti trimestrali del mercato tutelato stabiliti da Arera dal gennaio 2003 fino ad oggi (prima gli aggiornamenti erano bimestrali), sia per la luce (cfr, tabella n. 1) che per il gas. Per la luce l’incremento di oggi, pari a +9,9%, si colloca al terzo posto, mentre per il gas, con +15,3% si supera il primato del quarto trimestre 2020, pari a +11,4%.

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Energia: Arera, dal 1° aprile elettricità +3,8%, gas +3,9%

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2021

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° aprile la bolletta dell’elettricità salirà del 3,8% mentre quella del gas del 3,9%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° aprile 2021 al 31 marzo 2022, nell’ipotesi di prezzi costanti), 21 euro in più per la luce e 39 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari, quindi, a 60 euro.”Una doccia fredda per i consumatori! Una pessima notizia! Un rialzo non può che mandare in tilt i bilanci delle famiglie già in difficoltà per via dell’emergenza Covid” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per questo avevamo proposto all’inizio della pandemia di ridurre l’Iva sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali come è attualmente. Lo chiediamo ora anche al Governo Draghi” conclude Vignola.

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Arera: bollette ‘pazze’,recuperati nel 2019 oltre 10 mln

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2020

Nel 2019 con le controversie risolte dal Servizio Conciliazione dell’Arera i clienti hanno ottenuto o risparmiato oltre 10,4 milioni di euro dal contenzioso con gli operatori di luce, gas e acqua.”Ottima notizia! Anche se certo il dato dimostra quante bollette pazze arrivino ancora oggi agli utenti. Sono troppi i furbetti del quartierino!” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Troppo spesso le società resistono al consumatore, mandando lettere di rifiuto standard senza nemmeno leggere il reclamo dell’utente, così da scoraggiarlo nelle sue giuste pretese. Se le imprese ascoltassero i clienti, invece di costringerli a rivolgersi alle associazioni di consumatori, che danno un contributo fondamentale al Servizio conciliazione, farebbero cosa buona e giusta” prosegue Vignola.”Va detto, poi, che oltre al Servizio Conciliazione, ci sono altrettante bollette pazze che vengono risolte tramite le conciliazioni paritetiche. Strumenti efficaci ma poco conosciuti. Insomma, per far valere i propri diritti, non c’è sempre bisogno di rivolgersi ad un avvocato” conclude Vignola.

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Energia: Arera, dal 1° luglio elettricità +3,3%, gas -6,7%

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2020

Secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° luglio la bolletta dell’elettricità registrerà un aumento del 3,3% mentre quella del gas scenderà del 6,7%.Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per una famiglia tipo significa spendere su base annua (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021, nell’ipotesi di prezzi costanti), 14 euro in più per la luce e 55 euro in meno per il gas. Una minor spesa complessiva, quindi, pari a 41 euro.”Una cattiva notizia per le famiglie già in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza Covid. Purtroppo il calo del prezzo del gas è solo un effetto ottico, un risparmio sulla carta, visto che in estate non c’è l’usanza di accendere il riscaldamento. Insomma, sui bilanci delle famiglie peserà solo il rialzo della luce. Se poi consideriamo che nei mesi estivi si registrano i picchi dell’anno per i consumi di elettricità, dato l’uso massiccio dei condizionatori, la notizia è ancora peggiore” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Arera: via a riduzione 600 mln bollette piccole imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 30 Maggio 2020

Arera comunica che è al via la riduzione di 600 milioni di euro per le bollette dell’elettricità delle utenze non domestiche connesse in bassa tensione.”Ottima notizia per le piccole e medie imprese. Peccato che un analogo provvedimento non sia stato fatto anche per le famiglie” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.”Purtroppo per le famiglie si è passati dalla proposta demagogica di sospendere in toto le bollette di luce e gas, cosa che avrebbe mandato in tilt il sistema, al nulla cosmico” prosegue Vignola.”Avevamo chiesto che nel decreto Cura Italia, per le bollette della luce, fosse prevista la sospensione della tariffa bioraria nel Servizio di Maggior Tutela e fosse applicata, anche nelle ore di punta, quella della fascia più bassa (F3), visto che gli italiani erano costretti a restare a casa. Avevamo chiesto l’estensione immediata dei bonus sociali di luce e gas a chiunque perdeva il posto di lavoro, la riduzione dell’Iva sul gas al 10% sull’intero consumo e non solo sui primi 480 Smc annuali, oltre che la sospensione degli oneri generali di sistema e delle componenti Terna sulle bollette di luce e gas, ma nessuna di queste ragionevoli proposte è stata accolta” conclude Vignola.

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Richiesti bonus sociali, settore idrico e rifiuti

Posted by fidest press agency su martedì, 28 aprile 2020

L’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, è già intervenuta con alcuni provvedimenti urgenti nel settore dell’energia, del gas, del sistema idrico integrato e dei rifiuti, per tutelare le famiglie a fronte all’emergenza Covid-19. Provvedimenti che hanno, però, carattere temporaneo. Ecco perché l’Autorità in una nota ha segnalato a Governo e Parlamento la necessità di introdurre nuovi strumenti di contenimento delle criticità che emergeranno nelle prossime settimane.
Misure che condividiamo, a maggior ragione se si considera che proprio in queste ore si decide sulle eventuali riaperture dopo il lockdown.Nel dettaglio, relativamente alle proposte sui bonus sociali, condividiamo la posizione dell’Authority che prevede il rinnovo automatico per ulteriori dodici mesi senza soluzione di continuità, ma è necessario a nostro avviso dare soluzione anche alla questione irrisolta dell’ISEE (chi deve presentare la domanda oggi si trova nella posizione assurda per cui non utilizzerà il bonus per il danno subito a causa del Covid-19, perché l’ISEE preso a riferimento è quello relativo all’anno scorso). Problema che si presenta anche in relazione alle tariffe dei rifiuti.Relativamente alle proposte avanzate nel settore Energia, siamo d’accordo con le misure previste per le PMI in tema di azzeramento degli oneri di sistema, ma è fondamentale e urgente che tali misure siano estese anche ai clienti domestici che si trovano in condizione di difficoltà.
Oltre alle giuste proposte dell’Autorità, vogliamo denunciare, però, alcuni comportamenti che richiedono una condanna urgente dell’ARERA:
– La situazione a dir poco inopportuna per cui alcune aziende di acqua, luce e gas hanno inviato agli utenti, in questa fase delicata, bollette con conguagli;
– La situazione assurda per cui in caso di richieste di rateizzazione, molte aziende rinunciano sì a chiedere gli interessi, per poi inserire in fattura 8 Euro per il piano di rateizzazione;
– Nonostante la prescrizione biennale, ancora alcune aziende inseriscono i conteggi fino al 4 e 5 anno, per poi eliminarli su richiesta degli utenti. Chiediamo che venga applicata la legge e che vengano eliminati automaticamente il 4 e 5 anno, ecc.
Si tratta di veri e propri abusi da parte delle aziende, ancor più intollerabili vista la situazione di forte difficoltà in cui si trovano le famiglie e il Paese intero.

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Arera: rischio aumento bollette per Alitalia UNC: una vergogna!

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 Maggio 2019

Secondo la segnalazione di Arera a Governo e Parlamento il decreto crescita conterrebbe il rischio di un aumento delle bollette di luce e gas.”Una vergogna! E’ già il colmo che si buttino soldi pubblici dalla finestra per l’ennesimo inutile salvataggio della compagnia aerea Alitalia, ma ha dell’incredibile che il costo di questa operazione, invece di gravare sulla fiscalità generale, sia caricato sul sistema elettrico, con il rischio di aumenti delle bollette di luce e gas, che sono già tra le più care d’Europa” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma, gli oneri, come abbiamo sempre chiesto, dovrebbero semmai scendere, non certo aumentare” conclude Vignola.

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Auto elettriche: l’Italia in ritardo nella produzione e diffusione

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

di Gianni Girotto, Portavoce MoVimento 5 Stelle Senato. Ho pubblicato il mio intervento in Aula in dichiarazione di voto per il M5S relativamente alla proroga del Collegio dirigente di ARERA, ma oggi ci tenevo a proporvi un particolare, due minuti, di tale intervento. Come sentirete, lancio un allarme relativamente ai posti di lavoro, dal momento che già l’Italia, a causa delle scellerate scelte politiche nel settore delle energie rinnovabili, ha perso circa 120mila posti di lavoro negli ultimi anni, ma ora il pericolo è quello relativo alla filiera italiana dell’automotive (che secondo questo studio afferisce complessivamente 800mila impiegati, secondo quest’altro, addirittura 1,2 milioni).Ora, come ho avuto modo ampiamente di spiegarvi nel corso dell’ultimo anno con tutta una serie di miei video farciti di dati e disposizioni di legge, l’Italia è terribilmente in ritardo nel processo obbligatorio di passaggio dai veicoli benzina/diesel a quelli a bassissime emissione (insomma elettrici/idrogeno per farla breve). E attenzione che quando dico obbligatorio lo intendo proprio in senso giuridico/legale, dal momento che già nel lontano 2011 il “Libro bianco sui trasporti” dell’Unione Europea, prescrive che entro il 2030 le città dovranno dimezzare l’uso delle auto con motore a scoppio, ed eliminarle del tutto entro il 2050 (e parallelamente aumentare il trasporto su ferro – guarda un po’ esattamente quello che dice il M5S), ma evidentemente la vecchia politica italiana ignora questo semplice dato normativo. Ed ignora, come detto tante volte, che le auto elettriche, non servono solo ad avere città ad aria più sana e pulita, ma essendo sostanzialmente di “pacchi di batteria su ruote”, anche a risolvere il puzzle delle fonti di energia rinnovabile, in quanto fungeranno da “magazzino” per stoccare gli eccessi di produzione (tipicamente diurni del fotovoltaico) ed andare in soccorso della rete aiutandola nei momenti di difficoltà (dispacciamento elettrico), funziona questa remunerata e che diventerà la principale fonte di reddito dei produttori di energia del futuro, quando le centrali fossili chiuderanno. E i risultati di queste ignoranze sono che per appunto manca una politica industriale relativa, e quindi le nostre imprese di settore, mediamente bravissime, con numerose punte di eccellenza, si muovono “alla cieca”, nel senso che devono appoggiarsi/riferirsi ai costruttori e ai mercati esteri, visto che quelli interni sono praticamente assenti, e naturalmente questo non giova alla loro salute.Diversamente, Cina e 10 Stati USA, per dare certezza agli operatori, che possono così investire in loco, ha stabilito per legge delle percentuali vincolanti di vendita di veicoli elettrici, in modo che qualsiasi costruttore di automobili che voglia vendere in tali nazioni debba vendere per l’appunto anche una quota minima di tali veicoli nella versione elettrica (per la Cina parliamo dell’8% minimo entro il 2020). Viceversa in Italia la situazione è tale che per esempio negli (ancora troppo pochi) appalti pubblici per l’acquisto di autobus elettrici, spesso i pochi produttori italiani non partecipano nemmeno, e i veicoli medesimi vengono forniti, indovinate un po’, dalla Cina, alla faccia dell’Italia patria dell’automobile. (fonte il Blog delle Stelle)

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