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Quotidiano di informazione – Anno 30 n°178

Posts Tagged ‘argentina’

Buona giornata: (Have a good day!)

Posted by fidest press agency su domenica, 6 maggio 2018

Roma Martedì 8 maggio (ore 21) al Teatro Argentina Largo Argentina 1, appuntamento con la vivacità e il fermento della scena musicale e teatrale della Lituania con BUONA GIORNATA! (Have a good day!), che insieme al bip dello scanner di cassa, è il suono che scandisce le giornate di 10 cassiere di un generico supermercato, protagoniste di questa opera contemporanea. Ognuna con una storia diversa alle spalle, ognuna identica alla sua vicina, dietro al meccanico e ripetuto gesto per giocare, senza morale, sul fascino morboso degli acquisti.
L’opera nasce dalla collaborazione tutta al femminile di tre artiste, Vaiva Grainytė (1984, Kaunas, autrice e poetessa), Lina Lapelytė (1984, Vilnius, performer e compositrice), Rugilė Barzdžiukaitė (1983, Kaunas, filmmaker e regista teatrale), ed è messa in scena dal progetto collettivo indipendente e interdisciplinare OPEROMANIJA che da quattro anni organizza il festival artistico New Opera Action a Vilnius e lavora sul rinnovamento del genere. Have a good day! è programmato nell’ambito di FLUX – Festival Lituano delle arti, dal 4 al 15 maggio a Roma, in occasione del centenario della Repubblica Lituana. “Uno spettacolo intelligente, affascinante e silenziosamente sovversivo”, ha decretato il New York Times. Protagoniste dieci donne con storie diverse ma accomunate dalla meccanicità del servizio che svolgono, da quel costante sorriso artificiale che maschera i loro volti e da tutte quelle frasi di circostanza che si ritrovano a recitare ogni giorno – «Buongiorno!», «Grazie», «Buona giornata!». Il libretto dell’opera mescola linguaggio parlato e lingua letteraria, entrambi calati nell’attualità del quotidiano. In sottofondo il continuo «bip» dei prodotti scansionati, a volte accentuato, altre volte meno udibile. Se nella vita quotidiana svolgono un ruolo invisibile e robotico, nell’opera queste cassiere diventano personaggi vivi e speciali. Per la loro monotonia, sottolineata dall’accompagnamento del «bip», le canzoni delle cassiere ricordano la ripetitività del processo di acquisto, ma l’opera non indugia su toni moraleggianti, semmai questo atteggiamento critico nei confronti del capitalismo si traduce in una composizione piena di umorismo, ironia e poesia. Un mosaico di destini che dà vita ad un coro espanso, un poema universale che esplora il piacere del consumo.
Lo spettacolo si inserisce nel percorso di Stagione del Teatro di Roma dedicato alle tematiche del lavoro, già iniziato lo scorso settembre con Ritratto di una Nazione – L’Italia al lavoro, e prosegue con La classe operaia va in paradiso, adattamento per il palcoscenico del film di Elio Petri (1971), diretto da Claudio Longhi, su drammaturgia di Paolo Di Paolo e con protagonista Lino Guanciale, ad aggiornare l’affresco di un’epoca sulle questioni bollenti dell’oggi (22/27 maggio, Teatro Argentina); l’attenzione al mondo del lavoro continua con Il Capitale di Karl Marx, il progetto di Marco Lucchesi realizzato con gli allievi della Scuola di Teatro e Perfezionamento Professionale del Teatro di Roma, già avviato lo scorso anno come progetto speciale Mibact, “quasi un Vangelo aprocrifo”, recita il sottotitolo di questa operazione articolata che riflette sul capitalismo, di ieri e di oggi (16/19 giugno, Teatro Argentina), avvalendosi di partner prestigiosi come l’Istituto della Enciclopedia Treccani e il Conservatorio di Santa Cecilia, preannunciato da un ciclo di quattro puntate di Favole Marxiane realizzato al Teatro Torlonia. (Spettacolo programmato nell’ambito di FLUX – FESTIVAL LITUANO DELLE ARTI)

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Toscotec esporta macchinari per la carta tissue in Argentina

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, ha perfezionato un’operazione del valore di 3 milioni di euro a supporto dell’export di Toscotec in Argentina.
In particolare, grazie al sostegno di SACE, l’azienda lucchese ha assicurato dal rischio di mancato pagamento per eventi di natura politica e commerciale la fornitura di un macchinario per la lavorazione della carta tissue a un cliente argentino.Toscotec, nata nel 1948 all’interno del distretto cartario lucchese, è un’azienda leader nella produzione di macchinari per la elaborazione di carta tissue e carte per usi industriali. Innovazione, know-how tecnologico e rispetto dell’ambiente sono da sempre i valori guida dell’azienda. Oltre alla sede sul territorio nazionale, Toscotec opera a livello internazionale attraverso le sue filiali presenti in Cina e negli Stati Uniti.L’azienda lucchese è cliente di lungo corso di SACE SIMEST. Dal 2005 Toscotec si è, infatti, avvalsa del supporto all’export e all’internazionalizzazione di SACE e SIMEST.Questa operazione conferma il supporto di SACE alle imprese italiane che desiderano approcciarsi al mercato argentino. Il Paese, pur offrendo buone prospettive e opportunità per l’export e l’internazionalizzazione, presenta ancora delle complessità congiunturali. Le stime di SACE indicano una crescita del 3,6% dell’export italiano in Argentina fino al 2020, in particolare nei settori della meccanica strumentale, energie rinnovabili, costruzioni, automotive e componentistica, infrastrutture e oil & gas.

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MARIANGELA! serata omaggio al Teatro Argentina

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2018

Roma Domenica 8 aprile (ore 21) al Teatro Argentina speciale su Mariangela Melato introducono Antonio Calbi Direttore del Teatro di Roma Renzo Arbore Giuseppe Giannotti vicedirettore di Rai Cultura Fabrizio Corallo autore del programma Mariangela! a seguire proiezione del programma Mariangela! nella versione di 110 minuti in occasione nel quinto anniversario della scomparsa dell’artista. Firmato da Fabrizio Corallo, “Mariangela!” è un racconto per immagini della grande Melato, fortemente voluto da Renzo Arbore e da Anna Melato, realizzato da Rai Cultura e 3D Produzioni. Un appuntamento da non perdere che si snoda in un filmato di 110 minuti tra brani tratti da film, spettacoli teatrali e fiction tv, ricordi, aneddoti, curiosità e interviste inedite a compagni di lavoro e amici dell’attrice tra cui Giancarlo Giannini, Lina Wertmuller, Gigi Proietti, Toni Servillo, Pupi Avati, Pippo Baudo, Gabriele Lavia, Alessandro Gassmann, Massimo Ranieri, Maurizio Nichetti, Isabella Rossellini, Lina Sastri, Eros Pagni, Giancarlo Sepe, Sonia Bergamasco, Alessio Boni, Sergio Rubini, Isabella Ferrari ed Ennio Fantastichini e i critici Maurizio Porro e Masolino D’Amico. Il programma di cui Rai Storia rimanderà in onda, nel mese di aprile, la versione integrale in tre puntate condotte da Lella Costa – è un’occasione unica per ripercorrere la nascita della vocazione artistica della grande artista, i suoi esordi teatrali negli anni ’60 a Milano con le prime prove impegnative con Dario Fo, Luchino Visconti, Luca Ronconi e Giorgio Strehler; i primi passi nel cinema fino alla consacrazione definitiva e alla notorietà internazionale negli anni ’70 con la celebre trilogia di commedie di Lina Wertmuller interpretate con Giancarlo Giannini (“Mimì metallurgico ferito nell’onore”, “Film d’amore e di anarchia” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto”) e con una serie di film molto diversi di autori come Elio Petri, Mario Monicelli, Luigi Comencini, Franco Brusati, Giuseppe Bertolucci e Luciano Salce. Infine, riflettori puntati sul trionfale ritorno in palcoscenico della Melato in anni più recenti in una lunga serie di memorabili spettacoli prodotti dal Teatro Stabile di Genova e dal Piccolo Teatro di Milano e sulle sue multiformi apparizioni in tanti varietà televisivi.

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La romagnola Marini con SACE (Gruppo CDP) esporta i suoi impianti in Argentina

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 novembre 2017

buenos airesBuenos Aires. Con il supporto di SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, l’azienda Marini – tra i principali produttori al mondo di impianti per la produzione di asfalto – ha esportato nel Paese latino-americano i suoi prodotti per un valore di 3,9 milioni di euro. L’intervento di SACE – presente in Emilia-Romagna con il suo ufficio di Bologna – ha consentito all’azienda di offrire ai propri clienti argentini soluzioni di pagamento competitive, assicurandosi contro il mancato incasso della fornitura di impianti. “Negli ultimi anni Marini ha rafforzato in maniera considerevole la quota di mercato in America Latina, e in particolar modo in Argentina dove è passata dal 10% al 50% – ha dichiarato Luca Camprini, general manager di Marini –. Oltre la metà della popolazione argentina è di origine italiana, per cui i prodotti italiani in genere sono ben percepiti sul mercato. Se poi sono accompagnati, oltre che da un alto livello di tecnologia e innovazione, anche dalle garanzie di SACE, il successo è garantito.”
Marini Spa, azienda fondata ad Alfonsine nel 1899, ha iniziato la sua attività producendo biciclette e motocicli. Oggi, con più di 3.000 impianti venduti nel mondo e una capillare rete commerciale e di assistenza, è tra i leader nella produzione di impianti per asfalto bituminoso.

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Argentina: Per la riduzione della povertà rurale

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

argentinaGilbert F. Houngbo, Presidente del Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), il 21 novembre incontrerà i ministri degli Affari Esteri, della Finanza e dell’Agroindustria per discutere dei progressi e dei programmi del paese nella lotta per eliminare la povertà rurale.
Questa sarà la prima visita ufficiale di Houngbo in Argentina, dove nel corso degli ultimi 12 mesi la povertà è diminuita dal 32,2 al 28,6 per cento.“All’IFAD, riteniamo che la via più efficace per eliminare la povertà nelle aree rurali, dove è più diffusa, siano i partenariati“, ha dichiarato Houngbo. “In Argentina, ci sono ottime prospettive per i piccoli agricoltori e per i produttori indigeni, purché siano ben inseriti in catene del valore inclusive e abbiano accesso a mercati, tecnologia e finanziamenti.“ Durante la sua visita in Argentina, Houngbo incontrerà:
Luis Miguel Etchevehere, neo-nominato ministro dell’Agroindustria. Tra gli argomenti su cui si confronteranno, l’idea di un partenariato ampliato tra l’Unità per la trasformazione rurale (UCAR) e alcune delle unità tecniche del ministero, nonché la necessità che il governo si ponga come obiettivi prioritari un maggiore inserimento dei piccoli agricoltori nelle catene del valore e la valorizzazione dei vantaggi comparativi del territorio.
Luis Andrés Caputo, ministro delle Finanze. Tra i temi del colloquio, la fase di avviamento di due nuovi programmi: il Programma di sviluppo della catena del valore caprina (PRODECCA) e il Programma per l’inserimento economico dei piccoli produttori dell’Argentina settentrionale (PROCANOR), attivi rispettivamente da marzo e aprile 2017. Houngbo e Caputo parleranno anche delle opportunità di futura collaborazione tra l’IFAD e l’Argentina.Jorge Faurie, ministro degli Affari Esteri e del Culto. L’incontro avverrà nel palazzo San Martín e verterà sulla partecipazione di esperti argentini all’offerta di assistenza tecnica a progetti finanziati dall’IFAD, soprattutto in Africa.
Alejandro Gennari, Coordinatore esecutivo dell’Unità per la trasformazione rurale (UCAR). I due parleranno di come il modello dell’UCAR, creata nel 2009, venga usato come riferimento per valutare l’efficienza nella gestione di progetti in altri paesi, dal momento che l’efficacia dei progetti è aumentata molto da quando l’UCAR è stata creata.Durante il suo soggiorno nel paese, Houngbo visiterà le aree di produzione di ortaggi vicino alla città di La Plata, per osservare di persona il lavoro del Programma per lo sviluppo rurale inclusivo (PRODERI), finanziato dall’IFAD. Il programma è in corso di attuazione in 17 province, con l’obiettivo di raggiungere oltre 25.000 famiglie di contadini poveri, tra cui 4000 famiglie indigene e 8000 famiglie particolarmente fragili (braccianti agricoli senza terra, donne sole a capo di una famiglia, giovani e lavoratori saltuari). Il programma aiuta le famiglie rurali a migliorare la propria qualità di vita e ad aumentare i propri redditi. A La Plata, il presidente incontrerà i membri della Cooperativa Moto Mendez, che – con l’assistenza del PRODERI – sta costruendo un capannone per la trasformazione, il confezionamento e il congelamento degli ortaggi.

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Il G20 delle imprese passa dal coordinamento della Germania a quello dell’Argentina

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

buenos airesBuenos Aires. Race e Paganini (Competere): ora bisogna implementare i risultati del vertice di Amburgo, lavorare ad un mercato aperto e concorrenziale che sia un beneficio per tutti e trovare le soluzioni alle sfide globali attraverso la cooperazione internazionale. “Il B20 è fondamentale per un G20 efficace che gestisca la globalizzazione”, hanno affermato Jürgen Heraeus e Daniel Funes de Rioja, l’attuale e il futuro Presidente del dialogo aziendale G20 Business 20 (B20), prima del passaggio di consegne dei lavori del B20 a Buenos Aires. La cerimonia ufficiale di consegna, un mese prima di quella del G20, avrà luogo il primo novembre 2017 presso il Ministero degli Esteri argentino.”Possiamo essere orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato come B20 Germania”, ha dichiarato Heraeus. Con sette tasks force e un’iniziativa, più di 700 rappresentanti del settore hanno potuto sviluppare raccomandazioni politiche congiunte che sono state consegnate al cancelliere tedesco Angela Merkel al vertice B20 nel maggio 2017. “Il vertice G20 di Amburgo è stato un successo parziale, visto il difficile clima negoziale. Siamo tuttavia delusi che il G20 abbia fatto poco più che assicurare lo status quo di molti settori, come nel commercio internazionale”, ha proseguito Heraeus. “Il G20 deve ora mantenere gli impegni di Amburgo”, ha dichiarato il presidente del B20 Germany. Heraeus, che sarà accompagnato dal B20 Sherpa Stormy-Annika Mildner, rappresenterà tre associazioni di imprese tedesche, inviate dal governo a presiedere il dialogo tedesco B20: la Federazione delle industrie tedesche (BDI), la Confederazione dei datori di lavoro tedeschi, Associazioni (BDA) e l’Associazione delle Camere di Commercio e Industria Tedesche (DIHK).”Come B20 Germania, ci schieriamo dalla parte dei mercati aperti e regolamentati. Al tempo stesso vogliamo assicurarci che i benefici della globalizzazione vengano diffusi all’interno della società. Dobbiamo investire di più nell’istruzione e nell’educazione”, ha aggiunto Funes de Rioja. Il B20 Argentina sarà guidato da Funes de Rioja in qualità di Presidente, designato dal governo argentino.
Daniel Funes de Rioja è l’ex presidente dell’Organizzazione internazionale dei datori di lavoro (IOE) e ha anche partecipato al processo B20 in Germania come co-presidente della task force per l’occupazione e l’istruzione. Sarà assistito da sei sedi operative – ADEBA, BCBA, CACS, CAMARCO, SRA e UIA – come co-presidenti. I B20 Sherpa Carolina Castro (Sherpa esecutivo) e Fernando Landa (Policy Sherpa) sono incaricati di mettere in piedi il B20. “Questa è una grande opportunità per la nostra regione e per il nostro paese, tenendo conto del processo di trasformazione che sta attraversando l’Argentina e delle riforme strutturali che il governo sta mettendo in atto per affrontare le sfide di un’economia aperta, del processo di globalizzazione e dell’integrazione intelligente”, ha detto Funes de Rioja. A rappresentare l’Italia al B20 il Segretario Generale di Competere Roberto Race.
“Il B20 condotto dalla presidenza tedesca- dichiara Race- ha ottenuto importanti risultati nel settore del commercio, dell’ambiente, della competitività, della sanità e dell’innovazione, ci auguriamo vengano perseguiti con altrettanto impegno anche in Argentina” afferma Roberto Race, Segretario Generale di Competere. “Come Competere ci impegneremo anche durante il mandato argentino a produrre analisi e policy paper per quantificare le trasformazioni sociali e il progresso tecnologico raggiunto”. Mandiamo un in bocca al lupo all’Argentina”.

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Benvenuto in Argentina Presidente Mattarella

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 maggio 2017

mattarella1Per un italiano all’estero l’arrivo del primo cittadino é un evento sicuramente storico. Dall’ultima visita di Ciampi sono passati molti anni e crediamo che la comunità più grande del mondo non e giusto che sia abbandonata in questo modo dalla patria. Soltanto in Argentina risiede la quarta parte di tutti gli iscritti all’AIRE, senza dimenticare il piccolo Uruguay, forse, il paese più italiano del mondo.
Mattarella, giurista, politico, uomo DC, poi Ulivo e PD (come tanti) è uno dei pochi politici della “vecchia guardia” con esperienza e moderatezza. Dagli anni ’80 è stato un protagonista in silenzio della storia repubblicana, dopo aver occupato il Parlamento con la DC, il Partito Popolare, la Margherita e il PD. Vicesegretario della DC, Ministro della Pubblica Istruzione, Vicepresidente del Consiglio, Ministro della Difesa e Giudice Costituzionale. Insomma, un politico di stirpe che, a basso profilo, è giunto alla massima carica dello Stato in un momento difficilissimo della vita italiana, dopo un settennale allargato di Napolitano ed un’eterna crisi. Visitare l’America Latina, più che un piacere, per un Presidente italiano dovrebbe essere un dovere. Qui risiede quasi la metà di tutti gli italiani all’estero e qui le radici di Cristoforo Colombo sono calate in profondità. Ma perché Argentina? Perché Uruguay? Suvvia! Perché qui c’è stato Garibaldi, all’Associazione Unione e Benevolenza di Buenos Aires si fece la prima colletta per i 1000 di Garibaldi, a Montevideo l’eroe dei due mondi ebbe 4 figli e fu un fiero combattente per le idee d’indipendenza.
Come si fa per recuperare lo spirito italiano? Non è facile! Il mondo è cambiato profondamente e cambia giorno dopo giorno, senza pausa. I movimenti emigratori, nel 2017 sono ormai pane quotidiano e, con rammarico, ma anche con piacere, vediamo che stiamo difronte all’ennesimo flusso di italiani verso il Sudamerica, un continente che, con i suoi “comodities”, continua a dar cibo ed energia a tutto il pianeta. Il tessuto produttivo italiano in America Latina è spaventoso. Soltanto una delle più grandi multinazionali italiane come la Pirelli, in Brasile produce la terza parte del suo fatturato, la FIAT ha grandi impianti, la Benetton 1 milione di ettari in Argentina, insomma, il “hardware” italiano continua a farsi strada e non da ieri. La visita di un Presidente della Repubblica è una necessità strutturale per il mondo emigratorio, un obbligo istituzionale e argentinacommerciale. Nel deposito più grande del mondo di acqua, petrolio, gas naturale o la più ricca fauna e flora, la presenza del nostro paese è strategica, ma, non possiamo negare che, in alcuni settori, gli obblighi sono tralasciati e di brutto. Ancora, nel nostro paese, non esiste una politica precisa e coerente sull’emigrazione. Mentre la Spagna, la Francia o la Gran Bretagna, con molto meno “figli” di noi, hanno presenza e scommettono con serietà, la nostra Italia fa acqua dappertutto. Le banche se ne sono andate cercando fortuna altrove, gli investimenti e la cooperazione calano e le reti consolari fanno pena. C’è sempre quell’Italia che lavora, che riforma, che gioca in Serie A, ma anche quell’altra che non definisce strategie e continua a parlarci come se fossimo degli ignoranti. Quante volte abbiamo ascoltato frasi fatte come: “Gli italiani all’estero sono un’enorme risorsa per l’Italia”? Da una parte facciamo finta di essere un paese sul serio e approviamo una legge per la quale, chiunque voglia adottare la cittadinanza italiana, presentando la documentazione giusta e pagando 300 Euro, la potrà ottenere, dall’altra abbiamo una pagina web del consolato che non ci risponde mai e ci lascia mesi senza un semplice rinnovo di passaporto, senza parlare di coloro che vogliono la nostra cittadinanza e devono aspettare, in certi casi, oltre 10 anni per vidimarla. Presidente Mattarella, non vogliamo ascoltare in questa visita le solite parole “gli italiani all’estero sono una risorsa per il nostro paese” o “….faremo di tutto per avvicinarci a voi”! Siamo stufi di tante chiacchiere, di CGIE che non ottengono risultati, siamo stufi di caramelle o aspirine. Vogliamo sentirci cittadini di Serie A, come quelli che sono nati a Roma, Milano o Morano Calabro. È per questo che il nostro appello, Sig. Presidente, è di starci a sentire, di capirci, di portare avanti un discorso idoneo e coerente. (Adriano Cairo)

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Diritti umani in Argentina

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

argentinaRoma Giovedì 23 Marzo 2017, ore 16:30 Dipartimento di Scienze della Formazione, Piazza della Repubblica, 10 – Aula 34 (secondo piano) Piazza della Repubblica 10. In Argentina il governo di Mauricio Macri sta mettendo a dura prova le conquiste dell’ultimo decennio in materia di diritti umani. Vogliamo trovarci per discuterne e denunciare i punti più critici, che vanno dall’illegale detenzione della leader indigenista Milagro Sala, passando per un diffuso negazionismo fino al violento arretramento nei diritti sociali. Nell’anniversario dell’ultima dittatura militare vogliamo anche cogliere l’occasione per collegare la storia dei desaparecidos con quella dei nuovi desaparecidos del Mediterraneo.

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Intervista concessa da Alessandro Di Battista a Telàm, agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Argentina

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 ottobre 2016

di-battistaIl 4 dicembre c’è il referendum: perché dite “no”?
Perchè non aboliscono il Senato, quel che tolgono è la possibilità ai cittadini di poter votare loro stessi i senatori. Io sono deputato della Repubblica italiana da 3 anni e mi sono reso conto che la qualità della legge diminuisce al diminuire del contatto diretto tra politica e cittadini. Quindi, se i parlamentari non saranno eletti direttamente dal popolo, ovviamente i deputati non si sentiranno di dover rispondere al popolo, bensì esclusivamente ai partiti che li nominano e per noi una Repubblica fondata sulla nomina è una repubblica che produrrà leggi non buone.
Il Partito Democratico, quando dà la sua versione del “sì” parla della riduzione di costi ad esempio. Voi cosa ne pensate su questo punto?
L’unica riduzione che vedremo (con questo referendum, ndr) sarà quella di spazi democratici e della sovranità popolare. Se volessero ridurre realmente i costi della politica potrebbero, prima cosa: abrogare il finanziamento pubblico ai partiti; secondo: possono tagliarsi una parte dei loro stipendi. Ad esempio io lo faccio, perché ogni deputato del M5S si taglia metà dello stipendio (da parlamentare, ndr) e rendiconta ogni spesa e tutto questo sarà discusso la prossima settimana in una proposta di legge che abbiamo presentato in Parlamento per tagliare i veri costi degli stipendi dei politici e questo rappresenterebbe un risparmio per il popolo italiano molto più grande del presunto risparmio che si dovrebbe ottenere con la riforma costituzionale. Se vogliono veramente tagliare i costi della politica è sufficiente tagliare gli stipendi, abrogare il finanziamento pubblico ai partiti e non cambiare quasi 50 articoli della Costituzione italiana.
Un altro punto del “sì” al referendum è dare stabilità a un paese che ha avuto 63 governi in 70 anni.
La stabilità per noi c’è se in Parlamento entrano persone che dipendono dal popolo italiano e che producono leggi per i propri datori di lavoro, che sono i cittadini. Perché se col sistema della nomina si mettono dentro deputati che rispondono esclusivamente ai partiti e se questi stessi partiti magari hanno dinamiche interne e arrivano a dividersi ovviamente non ci sarà stabilità. Inoltre, una Repubblica si deve giudicare in base alla qualità delle leggi. Non è vero che abbuiamo bisogno di più leggi, abbiamo solo bisogno di leggi migliori. L’Italia è uno dei Paesi nel mondo che ha il più grande numero di leggi, il problema è che sono di bassa qualità, perché non c’è un legame diretto tra il popolo italiano e i parlamentari. Questo è il problema!
Però questo punto che i governi in Italia hanno avuto breve durata c’è: 63 governi su 70 anni sembrano tanti…
Però, vede, sono caduti anche dei governi con il Porcellum che è una legge iper-maggioritaria. Ripeto: si vede la qualità di un processo legislativo in base alla qualità delle stesse leggi. Io credo che la governabilità (di un Paese, ndr) viene garantita quando nelle istituzioni entrano persone di qualità, persone che abbiano l’idea che in una democrazia il capo della stessa democrazia è il popolo e non sono i partiti. Attualmente i partiti non dipendono da alcuna base, che quasi non esiste a parte che per il M5S che è un forza popolare abbastanza forte, ma dipendono dai gruppi finanziari che li sostengono e che in molti casi sono banche, gruppi assicurativi, grandi lobby internazionali, gli stessi che sono i reali mandanti di questa riforma costituzionale. Questa riforma non è stata scritta da Boschi, Verdini, Renzi e Napolitano, ma è stata imposta a loro dal grande capitalismo finanziario mondiale che ha bisogno di un cambio della nostra Costituzione, attraverso un accentramento maggiore del potere in mano al governo Renzi, per controllare meglio il nostro Paese.
buenos airesPerché Renzi ha allora personalizzato tanto la riforma?
Quello è stato un suo errore politico ed ora sta tentando di migliorare le sue condizioni. Renzi iniziò a personalizzare questo referendum quando pensava di avere una forza, una credibilità abbastanza grande nel Paese. Quando invece si è reso conto, per colpa delle sue bugie, soprattutto a livello economico, perché in questo Paese non c’è lavoro, ci sono molti disoccupati, la povertà sta aumentando, tanto che attualmente nel Sud Italia ci sono più italiani che si recano alle mense dei poveri (Caritas, ndr) che stranieri e questo quello che si sta verificando nel Sud Italia. Tutte queste bugie hanno prodotto un crollo della credibilità di Renzi e ora sta provando a cambiare questa cosa. Prima ha personalizzato il referendum e ora che ha visto che molta gente, indipendentemente dalle modiche della Costituzione (che sono terribili), voterebbe contro di lui, perché Renzi ha mentito al popolo italiano. Quindi quello di personalizzare il referendum è stato un suo errore politico che ora sta provando a correggere.
Dunque il 4 dicembre, oltre al “sì” o al “no” alla riforma, si andrà a votare anche in base a un appoggio o meno al governo di Renzi…
Io spero che la gente si informi sui contenuti della riforma costituzionale e capisca che, come sempre, le leggi di Renzi hanno un titolo meraviglioso come la “Buona scuola”, “Riforma costituzionale”, “Sblocca Italia”, i titoli sono meravigliosi ma poi dentro c’è sempre qualcosa che, non so come spiegarlo… che ti fotte! Forse non è una bella parola, ma insomma qualcosa che non va. E’ sempre stato cosi: nelle leggi di Renzi c’è una piccola parte di zucchero e quintali di letame. La propaganda di Renzi si concentra in quella piccolissima parte di zucchero e molta gente pensa che il contenuto sia solo questa parte di zucchero, mentre in realtà ci propinano una grande quantità di letame che ci compromette democraticamente e sul piano della sovranità popolare.
Il 4 notte, immaginiamo, vince il “no”, cosa succederà? Cosa chiederà il M5S?
Noi chiediamo le dimissioni di Renzi per altre ragioni legate al fallimento economico del suoi governo, lui ha detto che lascerà se non passerà il “sì” alla riforma, non so quel che farà. Se vincerà il “no” io sarei felice perché in questo modo preserviamo la nostra Costituzione, che si può cambiare, sia chiaro, una Costituzione si può cambiare, ma per dare più potere ai cittadini e non per toglierglielo e consegnarlo esclusivamente nelle mani di un capo che, di fatto, viene sostenuto da un partito che non ha dalla sua parte nemmeno la maggioranza dell’opinione pubblica.
Quindi se vince il “no” ci saranno nuove elezioni?
Mi immagino che a quel punto il Parlamento farà una legge elettorale migliore di questa che hanno chiamato Italicum e che produce il 60%, il 65%, a volte il 70% di nominati all’interno della Camera dei Deputati. Si farà una legge elettorale e si andrà a votare. Noi vogliamo andare al voto, perchè crediamo che le misure economiche prese dal governo Renzi sono state un vero fallimento. Questa riforma costituzionale per i partiti è come se fosse un condono: danno la colpa dei loro fallimenti degli ultimi 30 anni alla Costituzione. Non è così, i fallimenti sono dei partiti e dei politici che attualmente per non dire “abbiamo sbagliato” devono dire che è colpa della Costituzione, ma sono bugie perché le peggiori leggi che hanno approvato le hanno approvate in 20 giorni quando gli conveniva. Quando di contro il M5S presenta un legge per un reddito minimo garantito, il reddito di cittadinanza, che è la proposta economica più forte del M5S, allora ci fanno credere che la colpa è del bicameralismo, della presenza di Camera e Senato nella nostra Costituzione. Non è così. Questa è una bugia.
Nella lotta per il “no” ci sono anche altre forze, tra cui Berlusconi, la Lega Nord, come si sente il M5S a condividere queste posizioni?
argentinaNoi non stiamo condividendo nulla con nessuno, condividiamo una lotta con il popolo italiano e attualmente la lotta è sulla Costituzione. Il M5S non fa alleanze, non ha nulla a che vedere con Berlusconi, con la Lega, con la falsa sinistra, con il Partito Democratico, con tutti i partiti che hanno governato, che hanno avuto la loro opportunità negli ultimi 30 anni e hanno fallito. Questa è una battaglia non per la destra, per la sinistra o per le alleanze politiche, ma per provare a mantenere quel poco che ci hanno lasciato della sovranità popolare.
Il Movimento 5 Stelle come si autodefinisce? Accetta le categorie sinistra-destra?
No, queste sono categorie del 1800, ragionare in termini de sinistra-destra significa ragionare su categorie obsolete. per noi la battaglia politica del futuro non sarà tra sinistra e destra, ma tra sovranità e globalizzazione della privazione dei diritti, perché quel che vedo io è che alcuni Paesi con i loro sistemi iper-capitalisti stanno togliendo i diritti ai loro popoli, privatizzandoli e mercificandoli. Questa operazione si sta diffondendo anche in altri Paesi, come l’Italia, o come in altri del Sud Europa che hanno Costituzioni approvate dopo la Seconda Guerra Mondiale e che, indipendentemente dalle leggi ordinarie approvate negli ultimi anni, proteggono ancora i lavoratori e i loro popoli.
Queste critiche al sistema finanziario internazionale e alla globalizzazione sono posizioni che negli Stati Uniti condivide in parte Donald Trump. Come vede le elezioni negli Stati Uniti?
Queste sono questioni che riguardano il popolo Nord Americano, io sto studiando una terza candidata, che si chiama Jill Stein, leader del Partito Verde, che ha proposte abbastanza interessanti. Dall’altra parte nons ento avanzare buone proposte, né da parte di Trump, Nè da parte della Clinton. A parte la parentesi Obama, che aveva come segretario di Stato la Clinton, io vedo che la presunta democrazia più grande del mondo, negli Stati Uniti d’America, o tu ti chiami Clinton (marito e moglie), o tu ti chiami Bush (padre e figlio), o tu sei miliardario (come Trump) oppure non puoi fare il presidente degli Stati Uniti. E questa la chiamano democrazia…
In Argentina vivono circa 600.000 persone con la cittadinanza italiana, che messaggio gli manda e che politica pubblica pensa il M5S per loro, visto che ci sono stati dei tagli all’ospedale italiano che sta in Argentina o al teatro Colosseo che anche dipende dallo Stato italiano?
Se questi servizi, anzi questi diritti, chiamiamoli così, a Buenos Aires così come in tutta l’Argentina sono stati tagliati non è colpa della Costituzione, ma della politica e degli stessi politici che oggi stanno dicendo che se cambiamo la Costituzione tutto migliora. Questa è la menzogna più grande. Io al popolo argentino di origine italiana che vota dico: noi produciamo informazioni anche in spagnolo-castellano, ecco per questo io dico loro di informarsi senza credere ai politici locali. Ognuno deve informarsi sui rischi che nasconde questa riforma costituzionale. Noi, a costo zero, produciamo più contenuti possibili, ovviamente attraverso la rete, perché il M5S non ha questa grande forza economica per viaggiare, a me piacerebbe viaggiare, adoro Buenos Aires, adoro l’Argentina, ma non abbiamo il tempo e tanto meno i soldi, perché restituiamo anche tantissimi fondi pubblici ai cittadini. Quindi quello che chiedo io, semplicemente, è: massima attenzione, massima informazione e poi ognuno si farà la sua opinione.
costituzione-de-nicola-de-gasperi_650x447Quali sono le vostre priorità?
Il reddito di cittadinanza e un sostegno alle piccole e medie imprese italiane, perché il tessuto economico del Paese in Italia, così come in Argentina, è sorretto soprattutto sulle imprese e parliamo delle pmi, che sono state distrutte, colpite dalle tasse e dai governi che hanno aiutato esclusivamente i grandi dimenticandosi dei piccoli. Queste sono le prime misure e poi anche la tutela dei diritti costituzionali alla istruzione pubblica e alla salute pubblica perché noi ci tagliamo gli stipendi e appoggiamo le piccole e medie imprese private, ma pensiamo che acqua, trasporti, istruzione e salute debbano essere pubblici perché non sono merci, bensì diritti.
E per le grandi imprese italiane? Penso a Leonardo-Finmeccanica…
Noi vogliamo sostenerlo, quel che non vogliamo è che siano loro a comandare. Deve comandare il Parlamento, deve comandare il popolo italiano e le grandi imprese devono ovviamente fare i propri affari ma li deve fare nell’interesse generale del Paese e della nazione.
Ultima domanda: in Unione Europea si passa da 28 Stati membri a 27, dopo il Brexit…
Noi non vogliamo uscire dall’Unione Europea. Noi non siamo contro questa Europa, è questa Europa è che contro i popoli e per questo sta fallendo, per la sua arroganza, per aver dimenticato i diritti dei cittadini e per avere dentro gente della Goldman Sachs, della JPMorgan, della Morgan Stanley, del gruppo Rothschild. Pensiamo a Barroso, ha lasciato l’incarico di presidente della Commissione Ue ed oggi è in Goldman Sachs, Prodi stessa cosa, Monti uguale, il presidente della Bce Mario Draghi è un italiano, lavoro al Tesoro italiano e anche lui ha un passato in Goldman Sachs. A me sembra che già ora non stiamo in una democrazia, dove i popoli in Europa eleggono solo il Parlamento europeo che tra le istituzioni Ue è l’organismo che conta meno. Piuttosto mi sembra che stiamo in una nuova forma di governo che si chiama “creditocrazia”: le banche ti prestano soldi, ti creano debito e se non paghi il debito devi poi pagare gli interessi del debito e così finisce controllato, con le mani ammanettate per l’eternità e già in questa maniera si perde la sovranità e in cambio si costruisce un governo delle banche. Questo vogliamo evitarlo.
Parli di Angela Merkel?
Ma lei fa gli interessi del suo Paese, non è che io vedo nella Merkel un nemico, mai. Io penso che i politici italiani non hanno finora fatto l’interesse dell’Italia e penso che l’Europa sia un sogno, un luogo dove costruire pace, è qualcosa di meraviglioso, però questo se si dà potere democratico ai popoli. Lo ripeto: non siamo noi ad essere contro l’Europa, l’Europa sta fallendo. Io non posso accettare che qualcuno non eletto da nessuno mi venga a dire in Italia come devo mandare in pensione la mia gente o che vada a dire ai greci quanto devono pagare la feta. Questa non è democrazia, questa è una tecnocrazia di persone che ci comandano e che nemmeno conosciamo.

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Da Unicam in Argentina e in Scandinavia

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 luglio 2016

studenteCamerino. Sono sempre più frequenti le opportunità di studio e formazione all’estero per gli studenti Unicam. Nell’ambito di una proficua politica di internazionalizzazione che l’Università di Camerino persegue da tempo, rientrano infatti anche i corsi di laurea magistrale in consorzio internazionale che danno l’opportunità di ottenere il Double Degree.
Ne è un esempio, tra gli altri, anche il corso di laurea magistrale in Chemistry, grazie ad un accordo tra Unicam e l’Università di Catamarca in Argentina.
E proprio in questi giorni Maruan Albero Bracci e Leonardo Curzi, studenti del corso di laurea magistrale in Chemistry, sono arrivati in Argentina per frequentare il secondo e ultimo anno di studi. Al termine del percorso formativo, discuteranno la tesi sia nell’ateneo camerte che in quello argentino ed otterranno il titolo di studio riconosciuto in entrambi i Paesi.
“Siamo davvero molto emozionati – hanno dichiarato i due studenti – nell’intraprendere questo percorso e ringraziamo l’Ateneo per l’opportunità che ci è stata offerta. I nostri colleghi argentini ci hanno riservato una calorosa accoglienza. Nei prossimi giorni inizieremo il corso di spagnolo che ci permetterà di migliorare la conoscenza della lingua sia per scrivere la tesi che per seguire le lezioni, che inizieranno il prossimo 8 agosto”.Unicam è stata poi egregiamente rappresentata anche in studente1Scandinavia. Nei mesi scorsi infatti, Federico Marinozzi, studente iscritto al corso di laurea magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha frequentato un corso presso il centro universitario delle Isole Svalbard (UNIS) su “Arctic Environmental Toxicology”, approfondendo la tossicologia e la chimica nelle acque e nella fauna dell’Artico.Federico ha potuto frequentare il corso dopo aver superato una dura selezione, dal momento che ogni anno vengono ammessi solo 20 studenti provenienti da ogni angolo del mondo.“Si è trattato di una esperienza davvero particolare – ha raccontato Federico Marinozzi. Sono arrivato a Longyearbyen, capitale dell’arcipelago delle Svalbard, nel periodo di perenne notte e con una temperatura che oscillava tra i -25 e i -40 gradi. Ho trascorso la settimana seguendo corsi di sopravvivenza al clima e ai pericoli artici. Oltre alle lezioni teoriche, ho partecipato ad escursioni tra renne, foche e aurore boreali in un paesaggio completamente ghiacciato. Abbiamo raccolto campioni organici di renne per analizzare le tracce tossiche al loro interno ed ho approfondito un report scientifico sulle tracce di antidepressivi nelle acque dell’artico e nella sua fauna, che mi ha consentito di superare brillantemente gli esami previsti”.“Con grande soddisfazione – ha dichiarato il Pro Rettore Vicario Unicam Claudio Pettinari – l’Ateneo continua a vedere i proficui risultati delle intense attività rivolte alla mobilità internazionale dei nostri studenti, fondamentale per un percorso formativo completo”. (foto: studente)

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Missione Argentina: il Gruppo CDP pronto a sostenere export e investimenti italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2016

buenos airesBuenos Aires. Il Gruppo CDP riavvia le proprie attività assicurative e finanziarie a supporto di export e investimenti italiani in Argentina. La notizia è stata data in occasione della missione nel Paese latino-americano guidata dal Sottosegretario allo Sviluppo Economico Ivan Scalfarotto. Alla missione hanno partecipato la capogruppo CDP e le controllate SACE e SIMEST.
SACE ha annunciato una prima linea di credito da 700 milioni di euro a disposizione degli esportatori italiani, in particolare delle PMI, a sostegno della vendita di beni e servizi italiani ad acquirenti argentini. Un impegno rafforzato dall’importante accordo di collaborazione firmato oggi con il Banco de La Nación, la più grande istituzione finanziaria argentina, per facilitare transazioni commerciali di breve-medio termine tra PMI italiane e controparti argentine.
SACE è inoltre tra le prime società di credito all’esportazione a riaprire l’operatività a sostegno di transazioni commerciali con controparti sovrane argentine: una decisione presa in considerazione del nuovo piano di riforme varato dal Governo, del ritorno del Paese sul mercato dei capitali e del rispetto dell’accordo di ristrutturazione del debito firmato nel 2014.
Dal canto suo, SIMEST ha ribadito il proprio impegno a supportare le imprese italiane che vogliano svilupparsi nel Paese. La finanziaria del Gruppo CDP che promuove l’internazionalizzazione è già presente in Argentina dove attualmente sta affiancando la Società Chimica Larderello, azienda attiva nel settore chimico/farmaceutico, nella costituzione di una società in loco. Inoltre, SIMEST ha erogato circa 30 milioni di euro di finanziamenti agevolati alle PMI italiane che operano nel Paese.
Le aziende del Gruppo CDP potranno non solo intervenire a supporto del sistema produttivo italiano nazionale con interessi in Argentina, in una logica di complementarietà con il sistema bancario, ma anche svolgere un ruolo di advisor per le istituzioni argentine su iniziative finanziarie a supporto della crescita economica.
Inoltre CDP, nell’ambito della sua attività di Istituzione finanziaria per la Cooperazione internazionale, supporta il Ministero per gli affari esteri nella sua trattativa con il Ministero dell’economia argentino per la concessione di un credito di aiuto finalizzato ad un’operazione di Cooperazione internazionale in favore del sistema sanitario pubblico del paese sudamericano del valore di circa 42 milioni di euro. L’Italia è il terzo partner commerciale europeo dell’Argentina, con oltre 1 miliardo di euro di esportazioni nel 2015. Un numero destinato a crescere, secondo le stime di SACE, a una media annua del 2,3% nei prossimi quattro anni, con forti opportunità in particolare nei settori agroalimentare, automotive, energetico, estrattivo e infrastrutture. Potenziale che si riflette anche nell’operatività di SACE, che sta già valutando un proprio intervento in diversi progetti che vedono gli esportatori italiani in prima linea, principalmente nei settori infrastrutture e costruzioni, aeronautico, energia elettrica e della meccanica strumentale. Per maggiori informazioni sulle opportunità di business in Argentina per le imprese italiane offerte dal Gruppo CDP: http://www.sace.it/argentina

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Missione governo Argentina

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2016

La recente elezione di Mauricio Macri apre una nuova fase per il Paese, segnato dal recente selective default del 2014 (legato all’insolvenza del 2002), che ha precluso la possibilità di accedere a finanziamenti sui mercati internazionali e ha portato alla riduzione delle riserve valutarie. Secondo le previsioni della Banca Mondiale, l’Argentina dovrebbe riprendere infatti la strada della crescita, con un +0,7% del PIL nel 2016. Tra le principali azioni che il governo sta portando avanti figurano la riduzione del tasso di inflazione, il risanamento dei conti pubblici, e l’eliminazione delle distorsioni sul tasso di cambio e sui movimenti di capitali.
Le autorità dovranno altresì rideargentina new presidentfinire un business environment trasparente e credibile, insieme a misure volte a incentivare gli investimenti esteri. Il nuovo esecutivo ha recentemente siglato un accordo, soggetto all’approvazione del Parlamento, con gli obbligazionisti italiani detentori dei “Tango Bond” che non avevano accettato le ristrutturazioni del 2005 e del 2010, e sta cercando di portare avanti i negoziati con gli hedge fund americani, offrendo circa 6,5 miliardi di dollari. Nonostante i timidi segnali di ripresa, l’atteggiamento degli investitori rimane estremamente prudente.
L’Italia è il terzo partner commerciale europeo dell’Argentina dopo la Germania e la Spagna. Nel 2014 le esportazioni italiane nel Paese sono diminuite del 5%, attestandosi intorno a 1 miliardo di euro. Nei primi 10 mesi del 2015, l’export è ulteriormente calato dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
SACE prevede che, entro il 2018, le nostre vendite potranno raggiungere 1,17 miliardi di euro, con un incremento cumulato del 13% circa in quattro anni.
Tra i principali settori di esportazione delle nostre aziende rientrano la meccanica strumentale (motori e turbine, macchine per la movimentazione e il sollevamento, macchine per l’industria alimentare), la metallurgia (prodotti della siderurgia, tubi, condotti, profilati) e i prodotti chimici (chimica di base, fertilizzanti).

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Argentina, Messico, Cile: storie dall’altro capo del mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 6 dicembre 2015

Roma. Dall’America latina arriva a 03 Più libri più liberi 2009 foto MatteoMignani un gruppo di autori con personaggi e storie taglienti, ambientate in quello specialissimo limbo letterario in cui la realtà vissuta entra di prepotenza nelle pagine ma nello stesso istante si fonde con l’invenzione. E chi legge è conquistato da questa invincibile ambiguità.Di situazioni forti è costellato il romanzo Aquarium (L’Asino d’Oro; oggi, sabato 5 alle 14 con Andrea Carraro) dell’argentino Marcelo Figueras, scrittore, sceneggiatore e giornalista, che alla fine del 2000 ha visitato Israele e la Palestina per seguire la seconda Intifada e da questa esperienza ha tratto un romanzo di intenso coinvolgimento.
Dall’Argentina ci spostiamo in Cile, patria di Alejandro Zambra – definito da “The New Yorker” “la nuova stella della letteratura latino-americana” e periodicamente accostato al connazionale Roberto Bolaño – che con l’antologia I miei documenti (Sellerio in collaborazione con IILA – Istituto Italo-Latino Americano e Più libri più liberi; lunedì 7 alle 16, con Francesco Pacifico) propone al pubblico della fiera undici brevi romanzi, un mondo di personaggi e di oggetti, smarriti e ritrovati, passando intanto in rassegna gli ultimi tormentati cinquant’anni di storia del suo Paese. Una raccolta di racconti che come una galleria d’arte passa in rassegna i ritratti di bugiardi impenitenti, fantasmi in carne e ossa, banditi, amanti, uomini ossessionati dal mito della mascolinità, eterni figli alla ricerca di un padre esistito solo nell’infanzia. Le vite di tutti questi personaggi, si scopre pian piano, sono in qualche modo collegate: da relazioni, luoghi oppure oggetti, sicché ciascuna narrazione sfuma nell’altra. E le due voci narranti – quella dell’io dello scrittore e quella del protagonista, nel tentativo di essere insieme interprete e spettatore della propria esistenza – finiscono col sovrapporsi fra salti cronologici, aneddoti autobiografici e invenzioni letterarie, tutte significative della storia politica cilena, fino ad arrivare agli anni duemila, con la lunga transizione democratica.
Un vicino di Zambra, il messicano Julián Herbert, porta in Fiera Ballata per mia madre (Gran Vìa in collaborazione con IILA – Istituto Italo-Latino Americano e Più libri più liberi; lunedì 7 alle 18) – uno dei romanzi rivelazione della recente letteratura messicana: storia di un narratore che, nel tempo sospeso dell’attesa in ospedale al capezzale della madre malata di leucemia, fa i conti con i fantasmi del proprio Paese, violento e pieno di contraddizioni, e scava in se stesso alla ricerca del significato del concetto di famiglia. Il protagonista, Herbert, ripercorre la propria vita e quella di lei – prostituta fuori dal comune, ordinata e meticolosa, amante dei suoi cinque figli avuti da uomini diversi – l’infanzia e l’adolescenza trascorse tra bordelli, baracche, violenza, tate crudeli in stile Dickens, un viavai ininterrotto di uomini. Meta finale del viaggio, partito dalla sofferenza e passato attraverso i ricordi, la riconciliazione con la figura materna e con la propria identità di figlio e padre. E così la Ballata luttuosa del titolo, che in originale suona come la canción de tumba, diventa il sottofondo musicale dell’agognata maturità: piena di contraddizioni e dolori ma accettata e fatta propria.
Infine, un filone speciale di incontri è quello organizzato anche quest’anno dall’Istituto Italo-Latino Americano (IILA): domani, domenica 6 alle 19 il primo appuntamento, dedicato all’Identità latinoamericana tra realtà e finzione – con Alejandro Zambra e Ondina Zea coordinati da Camilla Cattarulla. Lunedì 7 alle 17 occasione imperdibile di ascoltare in videoconferenza il Premio Nobel Mario Vargas Llosa, insieme all’intervento di Martha Canfield. Chiudono il ciclo Julián Herbert, Valeria Luiselli, Hernán Ronsino e Alejandro Zambra coordinati da Camilla Cattarulla nella tavola rotonda America Latina: centri e periferie (martedì 8 alle 19).
Sul web Più libri più liberi è presente attraverso gli aggiornamenti del sito ufficiale http://www.plpl.it e grazie all’attività sui social network che affiancano il claim #peramoredeilibri all’hashtag ufficiale #piulibri15.
Promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori, con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Centro per il Libro e la Lettura, Regione Lazio, Roma Capitale – Assessorato Cultura e Sport, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in collaborazione con Biblioteche di Roma e l’azienda per i trasporti capitolina Atac e con la media partnership di Rai, Radio3, Rai3, Rainews24, la Repubblica, L’Espresso e Repubblica.it, la Fiera non è solo un punto di riferimento per la proposta e il lancio di nuovi autori internazionali, ma si conferma osservatorio insostituibile sulla varietà della produzione italiana.

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Argentina: Italia svegliati

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 dicembre 2015

Minesteri Spagna - MacriMauricio Macri entrerà nelle sue funzioni il 10 dicembre, ma già un paio di grandi nazioni europee si sono prontamente mosse perché si sono accorte che, con il cambiamento deciso dalle elezioni, l’Argentina esce da una chiusura autarchica e terzomondista per riaprirsi alle relazioni soprattutto con i Paesi europei ed agli investimenti.Il ministro degli esteri spagnolo, José Manuel García Margallo, si è precipitato a Buenos Aires per incontrare Macri e dichiarare: “Vogliamo dimostrare che vogliamo ritornare a tenere relazioni con l’Argentina al livello delle nostre relazioni storiche e dei nostri vincoli culturali e umani”.
Margallo ha annunciato che la Spagna sarà rappresentata al massimo livello, con il re Juan Carlos I, alla cerimonia di assunzione del presidente eletto.Il Presidente della Repubblica francese ha scritto a Macri per chiedergli un incontro a febbraio nella capitale argentina per “approfondire il nostro dialogo ed intensificare le nostre relazioni bilaterali”.
E l’Italia? Finora non pervenuto.
Sarebbe davvero imperdonabile se l’Italia sprecasse l’occasione di mettere a frutto il naturale vantaggio che ha anche per il fatto che il nuovo Presidente è italiano, come italiana è in gran parte la popolazione argentina.Basti pensare all’enorme vantaggio di una stretta collaborazione fra un Paese manifatturiero che trasforma materie prime d’importazione ed un Paese che le materie prime le ha tutte.
E dunque si svegli l’Italia dagli allori sui quali sembra addormentata Un mese fa il Presidente del Consiglio Renzi è stato in America Latina, è passato dal Cile al Perù, alla Colombia ed a Cuba. Dall’Argentina è passato al largo quando la vittoria di Macri era già nell’aria e con un incontro informale avrebbe potuto battere tutti sul tempo. (foto: Minesteri Spagna – Macri)

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Large South American governments could take more climate action: analysis

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2015

america latinaWhile Brazil and Peru have better climate plans than Chile or Argentina, none of them have been rated as “sufficient” by the Climate Action Tracker (CAT), which released analyses of the four South American country climate targets today.The CAT – an analysis by four European research organisations – has rated Brazil and Peru’s submissions to the UN as “medium” and has given an “inadequate” rating to both Argentina and Chile. Together, these four countries make up 72% of South America’s greenhouse gas emissions, excluding LULUCF.
The CAT’s “medium” rating indicates that both Brazil and Peru’s climate plans are at the least ambitious end of what would be a fair contribution, and are inconsistent with limiting warming to below 2°C unless other countries make much deeper reductions and comparably greater effort.For Argentina and Chile, an “inadequate” rating is inconsistent with limiting warming to below 2°C: if all countries were to adopt this lower level of ambition, global warming would likely exceed 3-4°C this century.“None of these countries will be immune to the effects of climate change. An increase in warming of 2˚C would have severe impacts on all four of them, and on the rest of the continent,” said Dr. Marcia Rocha, Head of the Climate Policy team at Climate Analytics. “Yet instead of taking action commensurate with the size of the threat, these governments are largely sticking with their current policies, which are heading in the wrong direction.”
“These four South American climate targets are collectively disappointing, with this region extremely vulnerable to climate impacts and many already being observed, now would be the time to really ramp up policies and ambition,” said Bill Hare, CEO of Climate Analytics.
“Now is not the time to simply put forward no more than what is already being done or planned, the world needs real ambition for Paris, and it would be a very important symbol if these countries were able to increase their climate action by the time we get to Paris.”
“Brazil has a large share of hydro power, yet its energy market is projected to increase by more than 50% between 2012 and 2030. While it is good that renewable energy share is set to grow, Brazil needs to be careful it doesn’t recarbonise its electricity sector,” said Dr Rocha.
“With its current deforestation rates, it is difficult to see how Peru is going to meet its climate target, especially its 2021 zero deforestation goal.The country is also likely to face water shortages from glacier melt that will impact on cities and agriculture,” said Juan Pablo Osornio, of Ecofys.
“Chile is a good example of how, if the Paris agreement were to set targets only for 2025, inadequate efforts such as Chile’s could be improved for a 2030 dateline,” said Juan Pablo Osornio.
“Argentina has the potential to step up and at least meet its more ambitious conditional pledge. For a country with such large emissions, and facing quite extreme impacts from global warming, it is disappointing to see such an inadequate effort,” said Dr Rocha.

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Brazil Reclaims Top Spot for Foreign Consumers Searching Miami Properties

Posted by fidest press agency su martedì, 17 settembre 2013

Miami, FL – In August, Brazil moved back into the top spot for consumers searching Miami properties on Miamire.com, according to the 30,000-member MIAMI Association of Realtors (MIAMI).Brazil topped the list of countries—second only to the U.S.—that conducted searches on the MIAMI website (www.miamire.com) in June. Despite the weakening of the Brazilian currency in recent months, Brazil remains a top market for Miami real estate. Following Brazil were Argentina, Colombia, and Venezuela. Rounding out the top 10 were Russia, Malaysia, France, Spain, and the United Kingdom.
MIAMI is the ambassador association for the National Association of Realtors to SECOVI-SP in Brazil and has conducted extensive outreach to Brazilian agents and buyers since 1996. MIAMI has more than 100 partnerships with real estate associations worldwide, including FENACI, COFECI, and the Balneario Camboriu Association (ACIBC) also in Brazil. MIAMI also shares listings with Brazilian associations through its landmark International Data Exchange, which further promotes MIAMI members and the South Florida market. In August, Balneario Camboriu signed an agreement to share listings with MIAMI, further boosting exposure for Miami properties in Brazil. Miami also promotes the Miami real estate market at international events, including Salon de l’Immobilier in Paris, SIMA in Madrid, and in the upcoming Jornada Internacional Inmobiliaria in Argentina.“Brazil remains a very strong market for Miami real estate, as reflected by our property search and closed sales statistics,” MIAMI Chairman of the Board Natascha Tello said. “It’s very rewarding to see the success of our international outreach with markets like Argentina, Brazil, France, Russia and Spain. It’s also exciting to see new markets we’ve been targeting, such as Germany and India, cement their interest in the Miami market.”

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Nullità matrimoniale e sviluppi dottrinali e giurisprudenziali al V Corso di aggiornamento per operatori dei tribunali ecclesiastici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2013

Roma, 16-20 settembre 2013 – Pontificia Università della Santa Croce Circa 250 operatori dei tribunali ecclesiastici (giudici, difensori del vincolo, vicari giudiziali, avvocati), provenienti da decine di nazioni dei quattro continenti – tra cui Italia, Spagna, Stati Uniti, Messico, Cile, Argentina, Svezia, Ucraina, Filippine – si sono dati appuntamento a Roma dal 16 al 20 settembre 2013 per partecipare al V Corso di aggiornamento in Diritto matrimoniale e processuale canonico, promosso dalla Facoltà di Diritto Canonico della Pontificia Università della Santa Croce.
L’obiettivo dell’iniziativa, nella sua formula ormai collaudata, è quello di offrire gli sviluppi normativi, dottrinali e giurisprudenziali relativi al processo di dichiarazione della nullità del matrimonio e ad altri rilevanti settori d’attività dei tribunali. Ciò anche per venire incontro a quanto auspicava Benedetto XVI nel Discorso alla Rota Romana del 21 gennaio 2012, in cui affermava “che l’interpretazione della legge canonica deve avvenire nella Chiesa”, applicando alla stessa “quell’ermeneutica del rinnovamento nella continuità di cui ho parlato in riferimento al Concilio Vaticano II, così strettamente legato all’attuale legislazione canonica”.
Tra gli argomenti in discussione ci sarà anche la questione dei “divorziati risposati”, con riferimento alle parole di Papa Francesco nella conferenza stampa nel viaggio di rientro dalla GMG del Brasile. Si parlerà inoltre di “Persona e natura nel matrimonio”; di “mentalità divorzistica ed esclusione dell’indissolubilità”; aspetti operativi nella “celerità delle cause di nullità matrimoniale”; problemi interpretativi sulla questione dell'”incapacità consensuale”; se “può esistere un matrimonio sacramentale senza fede”; sviluppi recenti in tema di “processi e procedure penali”; il “riconoscimento civile delle sentenze canoniche”, e infine alcune novità procedurali riguardanti la Rota Romana. All’edizione di quest’anno (la quinta, dopo quelle del 2002, 2004, 2007 e 2010) prenderanno parte il Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, Card. Raymond Burke; il Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi, Card. Francesco Coccopalmerio; il Decano emerito del Tribunale della Rota Romana, SER. Mons. Antoni Stankiewicz, insieme a diversi professori dell’Università della Santa Croce e di altre Università del mondo, illustri canonisti dei Dicasteri della Curia Romana, Uditori del Tribunale della Rota Romana, Giudici dei Tribunali della Chiesa di molti paesi e specialisti delle diverse scienze che studiano il matrimonio e la famiglia.
Per facilitare un maggiore scambio di esperienze tra i partecipanti e il confronto con i relatori, sono previsti ampi momenti di dibattito e alcuni casi pratici, suddivisi per gruppi linguistici, sui temi affrontati nelle relazioni principali della sessione pomeridiana.
Programma dettagliato del Corso: http://www.pusc.it/can/cagg13/program

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Ciclo di conferenze della Scuola di Posgrado del Collegio degli Avvocati di Buenos Aires

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2013

Downtown Buenos Aires, from the Sheraton Hotel.

Downtown Buenos Aires, from the Sheraton Hotel. (Photo credit: Wikipedia)

in collaborazione con L’ITALIANO, su aspetti giuridici e culturali La Scuola di Posgrado del Collegio degli Avvocati di Buenos Aires ha stabilito vincoli di mutua collaborazione col quotidiano L’ITALIANO e con le principali istituzioni italiane in Argentina, specialmente con l’Ambasciata e col Consolato Generale di Buenos Aires.
Frutto di questa collaborazione è un ciclo di conferenze su aspetti del diritto italiano comparato, focalizzati sugli aspetti anche culturali, che servono alla formazione dei professionisti in ciascun ambito dei temi trattati, che spaziano dalla cittadinanza alle pensioni, alle piccole e medie aziende, al sistema giudiziario italiano, alla gastronomia ed ai programmi universitari, La data d’inizio del ciclo di sei conferenze inizio sarà il 23 Settembre.

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Il Parlamento critica la decisione dell’Argentina di espropriare la YPF

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2012

La Commissione europea dovrebbe fare ricorso a tutti gli strumenti adeguati di risoluzione delle controversie disponibili in seno all’OMC e al G20 per rispondere alla decisione “unilaterale e arbitraria” del governo argentino di espropriare la società energetica YPF, sostiene una risoluzione adottata dal Parlamento venerdì. I deputati deplorano la decisione ed esortano Commissione e Consiglio ad adottare le misure necessarie, compresa la sospensione parziale delle preferenze tariffarie, onde evitare che si ripresentino situazioni simili.
Le autorità argentine dovrebbero “riprendere la via del dialogo e dei negoziati”, sostiene la risoluzione presentata dai gruppi PPE, S&D, ALDE, ECR e EFD, evidenziando che la decisione “unilaterale e arbitraria” del governo argentino costituisce un attacco all’esercizio della libera impresa e al principio della certezza giuridica, “causando in tal modo il deterioramento del contesto per gli investimenti delle imprese europee in Argentina”. Il testo è stato adottato con 458 voti a favore, 71 contro e 16 astensioni.
I deputati invitano il Consiglio europeo, la Commissione europea e l’Alto rappresentate per la politica estera dell’Unione Catherine Ashton a compiere ogni sforzo per difendere la presenza e gli investimenti europei nel paese sudamericano. Il Commissario per il Commercio De Gucht e l’Alto rappresentante Ashton dovrebbero inoltre “ricorrere a tutte le vie diplomatiche disponibili” per risolvere tale situazione con i loro omologhi argentini.Il Parlamento esprime profonda preoccupazione per la situazione, poiché rappresenta “un’inosservanza degli obblighi derivanti da accordi internazionali”, e mette in guardia dagli effetti negativi che simili misure possono causare, quali il disinvestimento a livello internazionale e le ripercussioni negative per l’Argentina nella comunità internazionale. Inoltre, i deputati sottolineano che la decisione riguarda una sola impresa del settore (la società energetica spagnola Repsol) e solo una parte delle sue azioni, “il che potrebbe essere considerato discriminatorio”.
Il Parlamento europeo sostiene che l’Unione europea e il Mercosur debbano affrontare le trattative in corso per un accordo di associazione in uno spirito di apertura e di fiducia reciproca. Secondo il testo approvato, decisioni come quella adottata dalle autorità argentine “possono compromettere il clima di comprensione e di amicizia necessario per raggiungere un siffatto accordo”.
Il 16 aprile il governo argentino ha annunciato la decisione di presentare al Congresso nazionale un progetto di legge inteso a convalidare l’espropriazione del 51% delle azioni della compagnia petrolifera YPF, la cui partecipazione di maggioranza è detenuta dalla società energetica spagnola Repsol. Il suddetto annuncio è stato accompagnato dall’immediata presa di controllo della sede della società da parte delle autorità del governo argentino, che hanno espulso dai locali i legittimi dirigenti e il personale designato della società in questione.
Negli ultimi mesi tale società è stata oggetto di una “campagna pubblica di diffamazione che, assieme a varie decisioni prese dalle autorità amministrative, si è tradotta nella perdita di valore delle sue azioni, con ripercussioni per tutti i suoi azionisti e le imprese ad essa associate”, sostiene il testo adottato.

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Ukash now Available Throughout Whole of Argentina

Posted by fidest press agency su martedì, 14 febbraio 2012

London, February 13, 2012 (PRNewswire) Ukash, the international e-commerce cash payment method, has announced consumers across the whole of Argentina will now be able to use their cash online with Ukash. Ukash had been available in Buenos Aires since February 2011: now its presence has been extended to the entire country because of a partnership with More in Argentina, made possible via its LATAM partners Raberil Trading S.A. The entire network of More stores went live this week, bringing over 100 nationwide outlets where the consumer can now purchase Ukash in Argentina. Ukash empowers people worldwide to use cash electronically, irrespective of status, device or boundary, and is available at 420,000 retail locations. Globally, Ukash is active in more than 50 countries. David Hunter, chief executive of Ukash, said: “Our research indicated that Ukash is perfect for the Argentinean market. For example, over 60% of the population access the internet regularly, with rates of internet access and e-commerce also growing”. “Furthermore, bank account penetration in Argentina is relatively low, with cash transactions accounting for 42% of all purchases, compared to just 4.6% card transactions – as an alternative cash payments business, we were very interested to discover this. “For all these reasons, we knew the opportunity to shop online using cash would be well received, and that Ukash could provide a safe, secure and convenient solution for many consumers across Argentina.”
In order to shop, pay and play online with Ukash, customers will be required to give their full name, ID number and address the first time they visit More stores.Once this registration process is completed, customers can simply confirm their name and address verbally in order to purchase Ukash vouchers. Customers will be able to locate their nearest Ukash outlet via the website: http://www.ukash.com/latin-america/es/home.aspx http://www.ukash.com/business/press-and-media/news/ukash-now-available-throughout-whole-of-argentina.aspx

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