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Posts Tagged ‘arresto’

Cosa fare in caso di arresto cardiaco

Posted by fidest press agency su domenica, 9 Maggio 2021

Il tema del soccorso in caso di Covid 19 è ancora molto caldo e le raccomandazioni di italian Resuscitation Council sulla procedura da adottare in caso di arresto cardiaco (cioè quando la respirazione è assente o anormale) durante la pandemia sono riprese nelle linee guida che l’ILCOR (International Liaison Committee on Resuscitation che riunisce le 7 società continentali che si occupano di arresto cradiaco) ha pubblicato il 27 marzo. Come spiega il cardiologo di Italian Resuscitation Council (IRC), Niccolò B.Grieco, del Dipartimento cardiotoracovascolare dell’Ospedale Niguarda di Milano, sostenuto dalla fondazione De Gasperis, si raccomanda agli operatori sanitari di indossare i dispositivi di protezione individuale, valutare la respirazione senza mai avvicinarsi al naso o alla bocca della vittima; predisporre protocolli per l’intubazione di emergenza ed elettiva di tutti i pazienti potenzialmente affetti da COVID-19 , sia adulti che bambini, utilizzando tubi tracheali cuffiati o optare per la videolaringoscopia per una migliore visualizzazione ma a distanza di sicurezza; utilizzare un farmaco bloccante neuromuscolare per prevenire la tosse ( salvo in caso di ostruzioni). «Quando si riconosce un arresto cardiaco bisogna chiamare i servizi di emergenza e seguire le indicazioni fornite dal centro in attesa dei soccorsi. Prima di eseguire le compressioni toraciche e la defibrillazione ( se disponibile) è necessario coprire bocca e naso della vittima con un asciugamano o una mascherina. Una volta eseguita la RCP occorre subito lavare accuratamente le mani con acqua e sapone o disinfettarle con un gel per le mani a base di alcol. I “primi soccorritori” che vengono inviati o avvisati di arresti cardiaci in pazienti con COVID sospetto o confermato dovrebbero avere accesso e formazione sull’uso dei DPI per la protezione delle vie aeree. Le équipe che rispondono ai pazienti con arresto cardiaco (sia all’interno che all’esterno dell’ospedale) dovrebbero essere composte solo da operatori sanitari con accesso e formazione all’uso di DPI per la prevenzione della trasmissione aerea. Questi infatti devono sempre utilizzare DPI per la protezione delle vie aeree per le procedure che generano aerosol (compressioni toraciche, interventi sulle vie aeree e ventilazione) durante la rianimazione. Le compressioni toraciche e la ventilazione devono essere eseguite con un sistema maschera-pallone e ossigeno in un rapporto di 30: 2. Deve essere utilizzate un filtro antiparticolato ad alta efficienza (HEPA) o un filtro per scambiatore di calore e umidità (HME) tra la sacca autogonfiabile e la maschera per ridurre al minimo il rischio di diffusione del virus. Bisogna utilizzare due mani per tenere la maschera e garantire una buona tenuta per la ventilazione della maschera a sacco. Ciò richiede un secondo soccorritore: la persona che esegue le compressioni può stringere la sacca quando si ferma dopo ogni 30 compressioni. I team BLS (Basic Life Support ) meno qualificati o a disagio con la ventilazione con maschera a sacco non dovrebbero fornire ventilazione con maschera-pallone a causa del rischio di generazione di aerosol. Queste squadre dovrebbero posizionare una maschera di ossigeno sul viso del paziente, somministrare ossigeno e fornire una RCP con sola compressione».Se il defibrillatore è disponibile, sottolinea Grieco, bisogna accenderlo, applicare gli elettrodi del defibrillatore ed erogare uno shock se il ritmo è fibrillazione ventricolare / tachicardia ventricolare senza polso (FV / pTV). Se si utilizza un DAE, si devono seguire le istruzioni ed erogare uno shock se indicato. Se il paziente rimane in VF /TV e se si indossano DPI per precauzione per via aerea, si possono avviare le compressioni toraciche. In caso contrario, si devono somministrare fino a due shock aggiuntivi (se indicati) mentre gli altri operatori sanitari indossano DPI per precauzione per via aerea. Non si può procedere con compressioni toraciche o interventi sulle vie aeree senza DPI di precauzione per via aerea. Se non è già sul paziente, si deve posizionare una maschera per l’ossigeno e somministrare ossigeno. Lasciare la maschera sul paziente fino all’arrivo di un dispositivo maschera-pallone. Se non ci sono segni di vita (e se si indossano DPI per precauzione aerea), iniziare le compressioni toraciche continue. Se è necessaria una RCP prolungata, prendere in considerazione l’uso di un dispositivo di compressione toracica meccanica e assicurarsi che sia presente un filtro virale (filtro HME o filtro HEPA) tra il pallone e le vie aeree (maschera, via aerea sopraglottica, tubo tracheale). La ventilazione manuale deve essere ridotta al minimo ed eseguita solo da personale competente utilizzando una tecnica a 2 persone. La persona che esegue le compressioni può fermarsi per stringere la sacca. Il personale competente per le vie aeree deve inserire precocemente una via aerea sopraglottica (SGA) o un tubo tracheale in modo da ridurre al minimo il periodo di ventilazione in maschera. Si consiglia di considerare la videolaringoscopia per l’intubazione tracheale da parte di operatori che hanno familiarità con il suo utilizzo in quanto ciò consentirà all’operatore che intuba di rimanere più lontano dalla bocca del paziente. Occorre considerare l’interruzione precoce della RCP se sono state affrontate cause reversibili trattabili di arresto cardiaco; garantire la rimozione sicura dei DPI per prevenire l’auto-contaminazione e intraprendere un debriefing della squadra.

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Arresto Navalny: il Parlamento chiede il rilascio immediato e incondizionato

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2021

Bruxelles. Dopo la recente incarcerazione di Alexei Navalny, i deputati chiedono ai Paesi UE di rafforzare le sanzioni contro la Russia.Il Parlamento europeo chiede il rilascio immediato e incondizionato di Aleksej Navalny e di tutte le persone fermate in occasione del suo rientro in Russia, inclusi giornalisti, collaboratori o cittadini che lo sostengono. Nella risoluzione, il PE invita i Paesi UE ad “inasprire sensibilmente le misure restrittive dell’UE nei confronti della Russia”. Ciò include sanzioni contro le “persone fisiche e giuridiche” coinvolte nella decisione di arrestare e incarcerare Alexei Navalny.Il testo è stato approvato con 581 voti favorevoli, 50 contrari e 44 astensioni.Le sanzioni dovrebbero anche essere allargate agli oligarchi russi legati al regime, ai membri della cerchia ristretta del Presidente Putin e ai propagandisti dei media russi che possiedono beni nell’UE e che attualmente godono della libertà di spostamento nei Paesi UE.

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(FdI): “Arresto di Wong inaccettabile, ennesimo attacco alla libertà

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2020

Hong Kong. “L’arresto di Wong e degli attivisti democratici è inaccettabile. Il ministro Di Maio intervenga subito in via ufficiale con l’ambasciatore cinese in Italia per garantirne l’immediato rilascio – afferma il deputato FDI Federico Mollicone, componente dell’Alleanza Interparlamentare sulla Cina – la Cina viola sistematicamente i diritti umani delle minoranze in Tibet e Xinjiang e sta costruendo un regime di repressione delle libertà anche ad Hong Kong, con arresti e detenzioni sommarie. La nostra solidarietà a Wong, esempio di coraggio.”

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Non dimentichiamo Patrick

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2020

Sono passati più di due mesi dall’arresto, nella notte tra il 7 e l’8 febbraio, di Patrick Zaki. A causa della diffusione del Covid-19, anche in Egitto, la nuova udienza è stata rimandata. In un momento così particolare Volt, insieme alle associazioni InArte, Luca Coscioni e European Women for Human Rights, lancia il progetto “Artisti per Patrick” .Il progetto ha come scopo quello di coinvolgere Artisti che attraverso le loro opere portino avanti questo messaggio di giustizia. In un momento in cui Patrick “non ha voce” si chiede agli Artisti di essere la sua voce attraverso i loro lavori, per tenere alta l’attenzione sulla situazione, al fine di ottenere la sua scarcerazione. La società civile ha già dimostrato di esserci, Volt chiede di continuare a farlo con convinzione, soprattutto esorta, tutte le istituzioni italiane ed europee, ad accompagnare questo cammino verso la giustizia. Il progetto è visibile sul sito https://www.voltitalia.org/artisti-per-patrick

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Provvedimenti per contrastare battuta d’arresto dell’economia

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 marzo 2020

Roma “Chiederemo al Parlamento l’autorizzazione a scostarci dai saldi di bilancio, anche in deficit, per contrastare la battuta d’arresto che la nostra economia può subire a causa del Coronavirus. Per far questo chiederemo il sostegno di tutti i Gruppi parlamentari.Nel Decreto a cui stiamo lavorando, ci saranno anche misure a beneficio dell’intero Paese, che vanno dal sostegno alle esportazioni e promozione dell’Italia nel Mondo, lo sblocco immediato e la cantierizzazione degli investimenti, crediti d’imposta e maggiore liquidità per le imprese”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Morto dopo arresto

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 gennaio 2019

“Sono vicino ai miei uomini. Li conosco bene e sono tutte persone perbene, e poliziotti dalla grande preparazione. Aspettiamo quindi con totale serenità che investigatori e magistratura facciano il proprio lavoro”.“Sono le parole che ci ha detto il Dirigente del Commissariato di Empoli, Francesco Zunino, a proposito della tragica vicenda conclusasi con la morte di un arrestato. E noi non possiamo che unirci a questi sentimenti di fiducia, perché condividiamo la consapevolezza della correttezza e della professionalità dei colleghi” afferma Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, a proposito del decesso dell’uomo arrestato a Empoli che, all’improvviso, ha dato in escandescenze aggredendo gli agenti intervenuti anche con morsi e calci.“I poliziotti italiani sono un modello per l’intera Europa e sono certamente i più preparati al mondo a gestire le situazioni limitando al minimo l’utilizzo della forza a costo di pagarne le conseguenze sulla propria pelle, come purtroppo è accaduto molto spesso. Eppure – aggiunge Mazzetti – temiamo che adesso parta la solita campagna di delegittimazione della divisa da parte di coloro i quali quasi attendono con ansia vicende del genere pur di poter crocifiggere chi appartiene alle Forze dell’ordine. Quel che va detto, invece, è che i poliziotti non sono medici, non possono essere lasciati da soli di fronte a situazioni in cui è palese la necessità di una gestione da parte di personale sanitario. Senza contare, poi, che ancora migliaia di Appartenenti al Comparto non possono contare su strumenti indispensabili a svolgere ancor meglio il proprio lavoro, e quindi non possiamo che auspicare che al più presto sia fatto tutto quanto indispensabile per ampliare le dotazioni, con taser, spray urticanti, telecamere, microfoni per le comunicazioni fra squadre e tutto quanto è indispensabile. Sappiamo bene che tutto ha un costo, ma la sicurezza è un investimento, e fare tutto il possibile per garantire la sicurezza è una priorità”.

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Arresto Battisti: Aspettiamo che questo assassino entri in un carcere italiano per non uscirne più”

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

“L’arresto di Cesare Battisti è un’ottima notizia che tutti aspettiamo da troppo tempo e che conferma oltre tutto come, quando c’è la volontà, la giustizia faccia sempre il suo corso e come l’attività di chi lavora per la legalità, caparbiamente e instancabilmente, come la nostra straordinaria intelligence, produca sempre i suoi risultati. Ora l’ottimismo c’è, ma cauto. Vogliamo credere in tutti i modi che non si verifichino problemi o lungaggini di sorta con l’estradizione. E’ chiaro che aspettiamo il prossimo determinante passo di vedere questo criminale arrivare in Italia ad occupare il posto che gli spetta in una cella dove dovrà restare fino all’ultimo dei suoi giorni. Nel passato abbiamo visto accadere in questa dolorosa vicenda delle cose indegne del rispetto dovuto a un Paese civile e democratico come l’Italia, e soprattutto delle tante famiglie che Battisti ha distrutto con la propria violenza. Un orrore che non ha proprio nulla di ‘politico’, ma che identifica semplicemente un crudele assassino che deve saldare il proprio debito senza sconti, senza ulteriori ritardi, e senza alcuna ulteriore possibile copertura. Nulla potrà attenuare la frustrazione di aver visto per tanto tempo un pluriomicida vivere in libertà, mentre le famiglie che ha devastato hanno subito la condanna del lutto e della sofferenza a vita, e mentre le Istituzioni che hanno tanto lavorato per far luce sui suoi crimini hanno subito la beffa dell’attesa. Ma adesso non è più tempo di vedere sfumare ciò che un intero Paese attende. Adesso deve arrivare inesorabile il momento di mettere questo criminale senza scrupoli davanti alle proprie responsabilità, al proprio vergognoso passato nel quale ha seminato orrore e lutto, per pagare finalmente il conto alla giustizia italiana”.Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, Federazione sindacale di Polizia, dopo l’arresto in Bolivia dell’ex terrorista latitante Cesare Battisti, già condannato in Italia per quattro omicidi, commessi tra il 1977 e il 1979.

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Arresto Cesare Battisti

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

“Complimenti ai colleghi per la brillante operazione che ha portato all’arresto del protagonista di una triste pagina della nostra storia. Siamo ora più che mai, vicini alle famiglie delle sue vittime”. Commenta così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), la notizia dell’arresto di Cesare Battisti.
“Attendiamo fiduciosi il lavoro della Magistratura. Battisti – prosegue Paoloni – è giusto che si assuma le responsabilità di quanto fatto e paghi. Non esiste giustificazione ideologica per chi commette crimini”. Per parte politica interviene l’on.le Giorgia Meloni che dalle pagine di facebook così commenta: «Un plauso ai nostri servizi e agli agenti dell’Interpol per aver arrestato in Bolivia il terrorista comunista Cesare Battisti. Doveroso il ringraziamento al presidente brasiliano Bolsonaro: il suo intervento è stato decisivo per mettere fine all’impunità di Battisti. Le nostre patrie galere lo aspettano a braccia aperte per scontare, fino all’ultimo giorno e senza sconti e benefici, l’ergastolo».

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Agenti in ospedale dopo arresto spacciatore

Posted by fidest press agency su sabato, 3 giugno 2017

polizia“Purtroppo, contiamo ancora quattro Agenti che sono rimasti feriti durante un’operazione di servizio, a cui esprimiamo la massima solidarietà e gli auguri di una pronta guarigione. E’ una delinquenza sempre più agguerrita e violenta, ad ogni livello, a mettere alla prova gli Appartenenti alla Polizia di Stato che, purtroppo, continuano troppo spesso a pagare sulla propria pelle le conseguenze del servizio svolto. La cosa rende ancor più lampante la necessità di poter contare su maggiori risorse, in termini di uomini e di mezzi, per consentirci di tutelare al meglio la sicurezza dei cittadini e del Paese. Le sfide multiformi con cui abbiamo a che fare, su ogni fronte della vita sociale, richiedono maggiori investimenti e ulteriori mezzi di tutela, operativa oltre che personale, degli Operatori che devono poter contare su numeri e su un’età media oggi non all’altezza della mole di lavoro che siamo chiamati a svolgere e che comunque, nonostante tutto, continuiamo a portare avanti con risultati di eccellenza assoluta a costo di sacrifici personali”. Così Domenico Pianese, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che quattro Agenti della Questura di Aosta sono stati feriti, e due di loro hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere, durante una colluttazione avvenuta nell’ambito di un’operazione della Narcotici per l’arresto di un cittadini marocchino accusato di spaccio di stupefacenti e trovato in possesso di circa mezzo chilogrammo di hashish e un grammo di cocaina. “Il ferimento di colleghi è ormai purtroppo notizia quasi quotidiana – conclude Pianese -, e ciò significa andare ogni giorno in servizio consci che potrebbe essere la volta fatale. Il nostro è un appello fortissimo al senso di responsabilità e di solidarietà non solo per tutti i cittadini, ma anche per chi ha il compito di tutelare in ogni modo possibile chi porta una divisa”.

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L’arresto di Raffaele Marra e i retroscena

Posted by fidest press agency su domenica, 18 dicembre 2016

Secondo l’accusa, Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore Sergio Scarpellini, anche lui finito agli arresti. Ma chi è Scarpellini? Il costruttore e immobiliarista romano, scrive Sergio Rizzo su il Corriere, gestiva affari a Roma da milioni di euro. Affari che necessitavano di appoggi in Campidoglio e nel Palazzi della politica nazionale, il Senato in particolare. E questo perché il Comune di Roma pagava 15 milioni di euro a Scarpellini per affitti vari. In particolare per il palazzo dove c’è la sede dei gruppi consiliari. Dove è il problema? Semplice: quel palazzo non appartiene a lui, ma all’Inpgi, l’Istituto di Previdenza dei giornalisti italiani. L’immraggiprimaassembleacapitolinaobiliarista prendeva in affitto dall’Inpgi l’immobile a due milioni di euro e lo subaffittava al Campidoglio a 9 milioni. Un affare per lui e un buco nel bilancio per Roma. Ma nessuno – prima che arrivasse Ignazio Marino – aveva mai osato mettere bocca sulla questione. Non aveva detto nulla nemmeno Raffaele Marra che durante la giunta Alemanno era proprio il direttore del dipartimento del patrimonio.Il fatto è che Scarpellini è stato uno dei più odiati “palazzinari” romani immischiati con la politica contro cui si è schierato il Movimento Cinque Stelle appena approdato a Roma. Ed è proprio uno scherzo del destino che i guai giudiziari della giunta grillina vengano proprio per i rapporti di un suo membro con quell’immobiliarista di cui il M5S ha sempre denunciato gli eccessivi affitti che enti statali e comunali gli pagavano. Per fare un esempio: Scarpellini in 30 anni tra Senato, Camera e Campidoglio ha incassato in contratti di locazione circa 600 milioni di euro. Il caso più noto è quello di Palazzo Marini dove hanno sede gli uffici dei deputati. A marzo dell’anno scorso, anche grazie ad una battaglia del M5S, la Camera dei Deputati aveva cancellato i contratti di affitto dei suoi palazzi per rivedere i costi. Dalle analisi del direttore dell’Agenzia del Demanio venne fuori che la Camera (quindi i contribuenti) pagavano a Scarpellini oltre 5milioni di euro, quando il “prezzo” giusto sarebbe stato 2 milioni 270mila euro. Il doppio. Uno “scandalo” denunciato dal quel Movimento che ora rischia di cascare proprio sui rapporti con Marra. (fonte Il giornale.it) (foto: raggiprimaassembleacapitolina)

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Arresto Mori non convalidato

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2015

arresto moriRoma Ieri sabato 18 Luglio sono stato processato per direttissima dalla Quarta Sezione del Tribunale di Roma in relazione ai fatti gravissimi che hanno coinvolto ieri la nostra città a seguito dei tafferugli di Casale S.Nicola in cui i cittadini residenti sono stati caricati dalla Polizia. Il Giudice della IV sezione, Dr.ssa Di Gioia, ha però “NON CONVALIDATO” l’arresto in quanto considerato non giustificato, mentre stavo solo cercando di difendere le donne che stavano per subire la carica della Polizia. Mi prendo una giornata per spiegare bene i fatti che saranno peraltro documentati anche nei prossimi giorni con la distribuzione dei video e dei fatti avvenuti a S.Nicola nella data tanto temuta di venerdì 17. Da un lato voglio dire di essere letteralmente felice e soddisfatto per la sentenza che ha riconosciuto la giustezza del mio comportamento e ha sconfessato il comportamento delle forze dell’ordine quanto meno nei miei confronti e allo stesso tempo mantengo comunque la fiducia e il rispetto proprio verso quegli Uomini dello Stato come i dirigenti e i funzionari del Commissariato Primavalle che hanno operato l’intervento di S.Nicola, un intervento difficile “umanamente”, e per arresto mori1questo a loro va la mia totale solidarietà e conferma del rispetto e deferenza Al contrario debbo dire che ho letto con sconcerto le parole del Prefetto di Roma, Dr. Franco Gabrielli, che avrebbe dichiarato, dopo i fatti e dopo le misure prese nei confronti degli arrestati da parte degli uomini di cui egli aveva la responsabilità per competenza dirigenziale, “auspico che queste persone abbiano sulla propria fedina penale le cose di cui si sono macchiate”. Queste affermazioni effettuate in modo sconsiderato da una figura istituzionale non potrebbero che essere destinate ad un‘Autorità Giudiziaria” e per questo, se non smentite, potrebbero configurare un vero e proprio tentativo di condizionare il giudizio processuale, fatto gravissimo e sconosciuto in Italia da decenni.
Il Prefetto di Roma ha l’onere verso tutti i cittadini di Roma di parlare da “Uomo di Stato” e non da “Uomo di Parte”. Adesso auspico che il mio movimento chieda le dimissioni del Prefetto Gabrielli. Lo ha comunicato l’Avv. Giorgio Mori coordinatore di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Municipio XV e titolare Dipartimento Immigrazione, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Roma. (foto arresto mori)

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Immigrati e difesa cittadini

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2015

meloni_3_250x339«L’arresto di Giorgio Mori, portavoce di Fratelli d’Italia in XV municipio a Roma, avvenuto ieri a Casale San Nicola, non è stato convalidato. Questa sentenza del tribunale, che arriva dopo una notte passata in carcere e un processo per direttissima, dimostra che abbiamo fatto anche questa volta il nostro lavoro. Abbiamo difeso i cittadini da una politica incapace di affrontare seriamente il problema dell’immigrazione e continueremo a farlo a Casale San Nicola come su tutto il territorio della capitale e su tutto quello nazionale, fino a quando Renzi, Alfano, Marino e tutti i responsabili di queste politiche non capiranno che stanno producendo una guerra tra poveri». È quanto ha detto il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni dopo la sentenza del tribunale di piazzale Clodio che non ha convalidato l’arresto dell’esponente di FdI Giorgio Mori, fermato ieri a seguito delle proteste dei residenti di Casale San Nicola e dei disordini con le forze dell’ordine.
Ieri mattina dalle 9 Giorgia Meloni e un gruppo di militanti e simpatizzanti di FdI Roma hanno atteso davanti il tribunale l’esito del processo per direttissima a cui Mori è stato sottoposto. In piazza oltre la presidente nazionale del movimento c’era anche il capogruppo di FdI alla Camera, Fabio Rampelli e i portavoce regionale e comunale del movimento, Marco Marsilio e Andrea De Priamo. «Quanto è accaduto a Casale San Nicola è il frutto del clima di odio distribuito su tutto il territorio romano che deriva dall’assenza di controllo dell’immigrazione. Oggi l’accoglienza viene imposta a colpi di businnes e di bandi. Milioni di euro vengono destinati per collocare indistintamente centri in qualsiasi punto del territorio della capitale. Noi rimaniamo al fianco delle forze dell’ordine che sono state lasciate colpevolmente da sole», ha spiegato Giorgio Mori fuori dal tribunale dopo la sentenza.

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Industria veneta: si arresta caduta produzione

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2013

Nel secondo trimestre 2013, sulla base dell’indagine VenetoCongiuntura, la produzione industriale ha evidenziato un rallentamento della caduta su base annua, attestatasi al -1,6% (-2,9% nel trimestre precedente), mentre la variazione congiunturale destagionalizzata è stata del +0,2%. L’analisi congiunturale sull’industria manifatturiera di Unioncamere del Veneto, con la collaborazione di Confartigianato del Veneto, è stata effettuata su un campione di 2.299 imprese con almeno 2 addetti «Come avevamo constatato nel trimestre precedente, la sensazione è che le imprese industriali abbiano iniziato a sperimentare una ripresa dell’attività economica. Il rallentamento della caduta della produzione, assieme allo stabilizzarsi della variazione congiunturale destagionalizzata (+0,2%), rappresenta il primo segnale positivo. Dopo sei trimestri negativi di fila, si registra finalmente la prima variazione congiunturale positiva – commenta Alessandro Bianchi, presidente Unioncamere del Veneto –. Che tuttavia non deve trarre in inganno, perché l’inversione di tendenza, se si verificherà, non avverrà prima di fine anno. Purtroppo i dati confermano le difficoltà delle piccole imprese che, meno strutturate, continuano a perdere competitività. Esportazioni e ordini esteri si confermano l’unico appiglio per l’economia regionale, ma solo le imprese che hanno investito in innovazione possono realmente competere sui mercati internazionali, visto che quello interno non offre più margini di crescita. Una situazione di blocco interno aggravata da una serie di ostacoli tipicamente italiani come la burocrazia e la pressione fiscale, che sono peggiorate negli ultimi anni e rischiano di compromettere anche gli stimoli derivanti dal mercato estero. Non è un caso che le previsioni degli imprenditori siano ancora incerte, comprese le attese per gli ordini esteri che, dopo una serie di previsioni favorevoli, evidenziano meno fiducia e qualche timore rispetto agli ultimi mesi ».
Sotto il profilo dimensionale l’andamento negativo della produzione continua a interessare principalmente le microimprese (2-9 addetti) con un calo del -3,6%. A seguire le grandi (250 addetti e più) e medie imprese (50-249 addetti) rispettivamente con una flessione del -1,7 e -1,3%. La performance migliore si registra per le piccole imprese (10-49 addetti) con una variazione del -1%. La dinamica negativa riguarda soprattutto le imprese che hanno realizzato beni intermedi (-1,9%), seguite dalle imprese che producono beni di consumo (-1,7%) e d’investimento (-0,5%). Per quanto riguarda i settori le diminuzioni più marcate sono state rilevate per i comparti del legno e mobile (-7,2%), marmo, vetro e ceramica (-4,2%). Stabile l’alimentare, bevande e tabacco (+0,3%).
Calo contenuto del fatturato su base annua (-1%), ma sostanziale aumento rispetto allo scorso trimestre (+3,6%). La peggior performance è ascrivibile alle micro (-3,6%) e grandi imprese (-2,8%), seguono le medie (-0,5%) e piccole (-0,1%). Sotto il profilo settoriale spicca la variazione negativa del legno e mobile (-4,4%), marmo, vetro e ceramica (-2,8%). L’unico andamento positivo si registra nel comparto alimentare, bevande e tabacco (+0,9%). La variazione negativa è dettata dalla continua caduta del fatturato interno (-1,7%), ascrivibile in primis ai settori del legno e mobile (-6,6%) e marmo, vetro e ceramica (-5,9%). La variazione positiva del fatturato estero (+1,3%) dipende dalle medie e piccole imprese (+1,9% e +1,8%), mentre il segno è negativo per le imprese di grandi dimensioni (-2,2%). Quasi tutti i settori evidenziano segno più. Spiccano le variazioni dei comparti della carta stampa ed editoria (+5,8%), del marmo, vetro e ceramica (+4,7%), e dell’alimentare, bevande e tabacco (+4,3%). Negative le variazioni per mezzi di trasporto (-2%), metalli e prodotti in metallo (-1,2%), gomma e plastica (-1,1%).
Gli ordinativi hanno segnato un calo del -0,8% su base annua (-2,5% le microimprese). La performance peggiore nel comparto del legno e mobile (-6,1%), del tessile, abbigliamento e calzature (-2,5%). Positiva la tendenza degli ordinativi dal mercato estero (+2,4%), determinata dalle piccole imprese (+2,8%). Variazioni positive in tutti i settori ad esclusione del tessile, abbigliamento e calzature (-2,2%) e dei metalli e prodotti in metallo (-0,6%). Continua la tendenza negativa per gli ordinativi dal mercato interno (-2,1%) imputabile in primis alle grandi imprese (-3,3%). I settori più colpiti sono legno e mobile (-8,2%) e marmo, vetro e ceramica (-5,4%).
L’occupazione è segnata da una flessione del -1,2% su base annua (-1% trimestre precedente), che interessa principalmente le micro imprese (-6,3%). Controcorrente le grandi imprese che hanno registrato un +1,4%. Sotto il profilo settoriale i cali più marcati si sono rilevati nella carta, stampa ed editoria (-3%), legno e mobile (-2,9%) e tessile, abbigliamento e calzature (-2,3%).
Peggiorano le previsioni degli imprenditori per i prossimi tre mesi con un saldo pari a -24,4 punti percentuali (-17,5 p.p. nel trimestre precedente) per la produzione. Sfiducia che aumenta anche per il fatturato (-22 p.p. contro il -15,5 p.p. del trimestre precedente), mentre migliora l’occupazione (-10,5 p.p. contro il -12,5 p.p. del trimestre precedente). In peggioramento anche le attese per gli ordini esteri con un saldo pari a -0,1 p.p. contro il +4,9 p.p. precedente. Il saldo peggiore è ancora una volta per gli ordini interni con -30,1 p.p. contro il -24,7 p.p. precedente.

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Lusi e la dignità del Parlamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 Maggio 2012

Italiano: L'europarlamentare italiana Debora S...

Italiano: L’europarlamentare italiana Debora Serracchiani (Photo credit: Wikipedia)

“Il Partito democratico ha sempre sostenuto che il seggio parlamentare non è uno scudo che serve a proteggere dall’azione della magistratura: ora si tratta di essere coerenti con questa nostra linea e concedere l’autorizzazione all’arresto”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani, dopo che la Procura della Repubblica di Roma ha chiesto al Senato l’autorizzazione all’arresto del senatore Luigi Lusi. Secondo Serracchiani “stanno emergendo notizie di comportamenti che sarebbero già infamanti per qualunque cittadino comune, ma che commessi da un membro del Parlamento confinano con il tradimento del mandato popolare. Il più delicato dei compiti, cioè l’amministrazione dei fondi pubblici che devono servire al funzionamento della democrazia, è stato trasformato in un losco affare d’interesse privato”. Per l’esponente democratica “è necessario che il Pd prenda la leadership del rinnovamento e della trasparenza, e contribuisca senza esitazione a preservare la dignità del Senato e la credibilità della politica”. (Giancarlo Lancellotti)

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Caso Papa: la Lega sfoglia la margherita

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Dice un antico proverbio romano: morto un Papa… se ne fa un altro. Lapalissiano, è sempre stato così al soglio pontificio. Nel caso del nostro di Papa, però, il deputato del Pdl accusato di estorsione e concussione, è forse il caso di dire che morto un Papa, se ne fa un altro… di ministro però, magari al Nord. Le giravolte di Umberto Bossi sul sì o no all’arresto sono più fitte di quelle di una ballerina di Degas. Venerdì pomeriggio, prima di salire sull’aereo di Berlusconi, il leader del Carroccio era stato chiaro. Papa? In galera. Dunque, sì all’arresto. Sabato notte, dopo un giro sul Canal grande, la prima giravolta. Nessuno deve essere messo in manette prima del processo. Dunque, no all’arresto, oplà. Ieri sera, in quel di Podenzano, l’ennesima giravolta disinvolta e disinibita. Voteremo sì all’arresto, i giudici hanno diritto di indagare su di noi. In meno di due giorni, tre versioni diverse e non di poco conto. Che succede nel Carroccio? Sono lacerati, presi da dubbi amletici? Nulla di nuovo sotto il cielo di Pontida. Che la legalità sia un concetto elastico che vale solo in Padania è ormai cosa nota. Ma guarda un po’ la fatalità, proprio mentre scrivo Silvio Berlusconi è al Quirinale per parlare di manovra, rilancio e sviluppo e, udite udite, rimpasto di governo. Si vocifera che ci sia in ballo una poltrona per Marco Reguzzoni al ministero per le Politiche Comunitarie, posto ancora vacante dopo la fuoriuscita di Ronchi. Che sia in atto, dunque, una sorta di contrattazione, tu mi dai un no per l’arresto a Papa io in cambio di do una bella nuova poltrona di ministro per la Lega? A pensar male si fa peccato ma qualche volta ci si azzecca, diceva qualcuno Vero o non vero, staremo a vedere. Certo è che la Lega sulla legalità inciampa da parecchio. Per non parlare della brama e sete di poltrone e potere, di cui ogni giorno è più assetata. Italia dei Valori no e mercoledì, quando l’Aula esaminerà il caso Papa, faremo la conta. (Massimo Donadi parlamentare Idv)

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Arresto Papa: Assicuriamo il dietrofront della Lega

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2011

C’è netta l’impressione che le parole di Bossi non siano altro che la caramellina gettata sulla folla per tacitare le rimostranze. I parlamentari della Lega voteranno contro l’arresto di Papa, forti del voto segreto, perchè così ordina il cavaliere. La votazione segreta in altre circostanze ha favorito il dissenso interno per cui è sempre stato evitato, privilegiando la blindatura con il voto di fiducia. In questo caso permette alla Lega di soddisfare la base elettorale a chiacchiere e di ubbidire agli ordini del padrone della Lega. Il timore è che l’autorizzazione all’arresto di Papa possa aprire un contenzioso del quale non si intuisce nemmeno la fine, con richieste di arresto che potrebbero più che dimezzare il parterre di Camera e Senato. Il silenzio del cavaliere non è foriero di buoni intendimenti: è il primo a temere l’apertura di nuovi processi, stante il fatto che quello già in essere non rappresentano che la punta dell’iceberg del panorama penale che lo coinvolge. Vedremo il risultato delle votazioni… il paradossale sta nel fatto che la Lega e anche il PdL sosterranno che a votare contro la richiesta di arresto sarebbero stati parlamentari del centro-sinistra, secondo una logica del “Oggi a te e domani a me…!” (Rosario Amico Roxas) (n.r. Oramai è risaputo. Ogni volta che Bossi dice no contrariando il suo leader non manca di ripensarci e questa volta la partita è più seria: potrebbe verificarsi l’effetto domino e far saltare la maggioranza).

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Giunta per arresto del senatore Tedesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2011

La Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari si è pronunciata a favore della richiesta d’arresto della procura di Bari, indirizzata al senatore ex Pd Alberto Tedesco. L’organo del Senato ha bocciato la proposta della maggioranza, volta a negare la richiesta dei magistrati pugliesi, grazie ai no dei membri del Pd, dell’Idv e dell’Udc, ma soprattutto grazie all’astensione di due membri leghisti. Giuliano Girlando, responsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti, ha commentato l’episodio così: “Apprendo con soddisfazione la decisione della Giunta, ma resto scettico sul futuro della vicenda, in quanto ciò non cambia che siamo di fronte ad una casta arrogante, tutelata da un Parlamento di nominati che non sono espressione del voto popolare e che, avendo a cuore soltanto i propri interessi e non quelli dei cittadini, mostrano tutta la loro inadeguatezza nel dirigere e governare le grandi questioni del Paese”. Dopo la bocciatura della Giunta, infatti, sarà adesso il Senato a doversi pronunciare in merito alla relazione del senatore del Pdl Alberto Balboni e dare il via libera all’arresto di Tedesco, già autosospesosi dal proprio partito. L’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude il suo intervento dichiarando: “Secondo il principio liberale, già espresso da Tocqueville e Montesquieu, la separazione dei poteri è necessaria per garantire un concetto di salute pubblica della democrazia”.

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Arresto del latitante Antonio Iovine

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 novembre 2010

“Esprimo grande soddisfazione per l’avvenuto arresto del latitante Antonio Iovine” lo dichiara in una nota l’on. Americo Porfidia “Ringraziamenti alla Magistratura nel suo complesso ed in particolare alla Squadra mobile di Napoli, sezione Criminalità guidata dal vicequestore Andrea Curtale, che assieme ai colleghi di Caserta hanno portato a compimento l’azione.  Dopo 14 anni di latitanza viene finalmente assicurato alla giustizia un pericoloso criminale che assieme ai suoi soldati tanto danno ha apportato al Paese e all’immagine di Terra di Lavoro. Siamo certi – conclude Porfidia – che lo Stato e le Forze dell’Ordine continueranno con sempre più vigore il loro percorso di lotta alla criminalità organizzata, per donare all’Italia nuove giornate di Liberazione ”

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Improvviso arresto cardiaco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

1 ogni 19 minuti: questa è la frequenza di casi di morte per arresto cardiaco improvviso in Italia, per un totale di 60.000 vittime ogni anno. La percentuale di sopravvivenza all’arresto cardiaco è inferiore al 2%, dal momento che i sistemi tradizionali di soccorso non arrivano in tempo per eseguire con successo la defibrillazione elettrica, terapia in grado di ripristinare la normale attività cardiaca. Infatti, ogni minuto di ritardo nel somministrare la scarica elettrica riduce del 5-10% le possibilità di riavviare il cuore. La tempestività dell’intervento è quindi un punto cruciale. Nonostante gli sforzi profusi negli ultimi decenni per migliorare il tasso di sopravvivenza, l’arresto cardiaco extraospedaliero continua a essere una delle principali cause di morte in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi industrializzati: in Italia corrisponde al 10% dei decessi annui, e al 50% di tutti quelli per malattie cardiovascolari.
La promozione di un’ampia diffusione dei defibrillatori automatici e semiautomatici esterni e la diffusione a larghe fasce della popolazione della cultura dell’emergenza, per formare i comuni cittadini, ad essere soccorritori in caso di necessità (punti cardine del Disegno di Legge del 30 maggio 2008, attualmente in fase  di approvazione) sono i temi al centro del dibattito dal titolo: “De-brillazione precoce: tra qualità e integrazione”, tenutosi a Roma presso la Sala Capitolare del Palazzo della Minerva del Senato e promosso dall’Associazione Parlamentare per la Tutela e la Promozione del Diritto alla Prevenzione, dall’associazione Conacuore Onlus e dal leader di prodotti elettromedicali Medtronic, cui hanno partecipato il Senatore Antonio Tomassini – Presidente XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica che ha introdotto il dibattito, il Senatore Daniele Bosone – Vicepresidente XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, il Senatore Claudio Gustavino – Membro VII Commissione Permanente Istruzione Pubblica, Beni Culturali, il Senatore Stefano De Lillo – Membro XII Commissione Permanente Igiene e Sanità del Senato della Repubblica, l’Onorevole Antonio Palmieri – Presidente Parlamentari del Cuore Camera dei Deputati, il Senatore Giuliano Barbolini – Presidente Parlamentari del Cuore Senato della Repubblica e Membro VI Commissione Permanente Finanze e Tesoro, ill Dottor Claudio Cricelli – Presidente S.I.M.G, il Professor Giovanni Spinella – Presidente Conacuore, il Dottor Antonio Destro – Responsabile di “Rimini Cuore” e Dirigente Modulo Organizzativo Emergenze Cardiologiche AUSL Rimini, il Dottor Antonio De Santis – Direttore Generale Ares 118, il Dottor Alessandro Barelli – Presidente IRC (Italian Resuscitation Council), il Generale Prof. Giuseppe Marceca – Dirigente Superiore Medico, Direttore Servizio Operativo Centrale di Sanità, Coordinatore Nazionale BLSD della Polizia di Stato, il Colonnello Prof. Angelo Giustini – Capo Servizio Sanitario del Corpo della Guardia di Finanza “Direttore di Sanità”, il Dottor Vincenzo Castelli – Presidente Fondazione Giorgio Castelli, Vicepresidente Conacuore, e l’Onorevole Domenico Di Virgilio – Membro XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, che ha concluso l’incontro.
Saper usare correttamente un defibrillatore semiautomatico esterno e apprendere le manovre di BLSD (Basic Life Support Defibrillation), ovvero le operazioni da attivare in caso di perdita di coscienza dovuta ad arresto cardiaco, richiede un semplice corso di formazione di poche ore, a seguito del quale si ottiene l’autorizzazione all’utilizzo del dispositivo, senza la necessità di ulteriore esperienza medica.  Un’altra importante questione è rappresentato dall’assenza di defibrillatori nei grandi luoghi pubblici come gli aeroporti, le navi da crociera, i club sportivi, i supermercati e, soprattutto, le scuole.Una maggiore diffusione dei defibrillatori automatici pone le Istituzioni di fronte alla necessità di creare un sistema integrato a livello nazionale e regionale per coordinare le attività di soccorso successivo all’impiego del defibrillatore, valutare e garantire la qualità dei dispositivi disponibili, promuovere il costante aggiornamento dei defibrillatori in uso, così da garantire l’accesso a tecnologie d’avanguardia come quelle che alla funzione principale affiancano il trasferimento dei dati del paziente alle unità mobili di soccorso e agli ospedali.

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Del Turco due anni fa veniva arrestato

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2010

Giuliano Cazzola, deputato del PdL, ha ricordato nell’Aula di Montecitorio “che due anni or sono veniva arrestato Ottaviano Del Turco, allora presidente della Regione Abruzzo, già specchiato sindacalista, autorevole parlamentare e ministro della Repubblica. Le conseguenze politiche di quell’arresto sono note” ha detto Cazzola che ha aggiunto  “Io però ho voluto ricordare ai colleghi la sofferenza di una persona onesta, ingiustamente accusata e disonorata, senza che le sue responsabilità siano state in alcun modo provate nonostante le dichiarazioni fatte al momento dell’arresto e della detenzione”.  Nel concludere il suo intervento, Cazzola ha  poi augurato ai colleghi più giovani “di non dover assistere tra 10 o 15 anni – come è capitato a me con i casi Mannino e Formica – al rito di chi  si alza in Aula per sottolineare che, finalmente, l’innocenza di Del Turco è stata riconosciuta”. “Dopo di me – aggiunge Cazzola in una nota –  ha preso la parola un autorevole esponente del Pd come Piero Fassino il quale ha condiviso sostanzialmente le mie valutazioni e preoccupazioni. Trovo molto importante, in un momento in cui il dibattito sulle intercettazioni telefoniche è tanto acceso, che si realizzino, spontaneamente, delle convergenze significative, tra maggioranza ed opposizione, su di un caso tanto emblematico del rapporto tra politica e giustizia”.

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