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Coronavirus: Arrivi in aiuto dall’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

Cosi l’associazione medici di origine straniera in Italia (Amsi) ,l’Unione Medica Euro Mediterranea(UMEM). La Comunità del Mondo Arabo in Italia(Co-mai) e il Movimento Internazionale Transculturale Inter professionale Uniti per Unire (UxU) esprimono apprezzamento e riconoscenza a tutti i paesi che si sono mossi subito per sostenere l’Italia e il popolo italiano in grande difficoltà sanitaria ,medica e umanitaria .Ringraziamo tutti i paesi che hanno inviato delegazioni di medici e infermieri come la Cina ,Cuba,Albania ,Romania ,Polonia,Russia ,Ucraina e quelli che hanno inviato aiuti materiali sanitari o donazioni ospedaliere come Qatar ,Egitto ,Emirati Arabi ,India ,Brasile,Kuwait e numerosi altri hanno espresso solidarietà e ci stanno contattando che vorrebbero inviare medici in particolare laureati in Italia che parlano ancora l’italiano e hanno ancora il cuore in Italia il paese che li ha ospitati e gli ha consentito di laurearsi e costruirsi una famiglia e un lavoro nel paese di origine .anche tutte le comunità e associazioni di origine straniera si uniscono a questo coro umano ,internazionale e sincero verso l’italia appoggiando il nostro appello #SosteniamolaNostraItalia in attesa che rispondi anche la Commissione Europa che ancora una volta tardiva , assente e divisa per colpa dell’egoismo dei paesi membri.”Nel momento di grande tristezza e sofferenza per i morti in italia e nel mondo e per la difficoltà enorme del SSN italiano, queste buone notizie che arrivano in particolare dai paesi dell’Europa dell’Est, paesi arabi e africani ,dalla Russia ,Cuba ,Cina e numerosi altri sicuramente registrano un momento importante a favore di una solidarietà e #Alleanza Sanitaria Mondiale lanciata proprio dai nostri movimenti all’inizio dell’emergenza Coronavirus tramite comunicati in varie lingue e numerose interviste che mi vedono coinvolto tutti i giorni da Gennaio da TV, Radio e giornali euro mediterranei,paesi del Golfo ,America e Europa. Sicuramente non sarà mai come prima e spero che saranno archiviate tutte le polemiche e strumentalizzazioni politiche e minacce nei nostri confronti accusandoci ingiustamente che rubiamo il lavoro ai professionisti della sanità italiani e ci classificano di serie B per l’obbligo della cittadinanza per sostenere i concorsi pubblici .Cosi Dichiara Foad Aodi presidente Amsi e Umem e Membro del registro esperti e membro del Gruppo di Lavoro Salute Globale Fnomceo che fa’ l’appello a tutti i medici e professionisti della sanità italiani e di origine straniera compreso Albi professionali,sindacati ,società scientifiche ,sanità privata e pubblica di unirsi per salvare e rinforzare la nostra sanità italiana e alzare la voce per farci ascoltare e rispettare da una politica distratta, insensibile e non ci ha coinvolto in questi lunghi anni quando chiedevamo ;medici specialisti,borse di specializzazione,tutela e sicurezza sui posti di lavoro ,combattere la fuga all’estero ,sotto pagamento,sfruttamento lavorativo e la medicina difensiva per l’interesse comune. Non siamo eroi stagionali. E quando è comodo al mondo politico per mascherare tutto il loro fallimento e incapacità di ascoltarci e proteggerci anche in questa grande emergenza dove ci hanno mandati in guerra senza armi e protezioni. Conclude Foad Aodi senza giri di parole avvertendo che non ci scordiamo di questo pessimo e disumano trattamento riservato al nostro #Esercito_Bianco#. (fonte:Ufficio Stampa Amsi)

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Abu Dhabi: record di arrivi nel 2019, con 11.35 milioni di visitatori internazionali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 febbraio 2020

Abu Dhabi. I dati raccolti dal Dipartimento Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi), hanno registrato nel 2019 un totale di 11.35 milioni di arrivi nella capitale, di cui 2.83 milioni di pernottamenti e 8.53 milioni di visite in giornata, con un aumento del 10,5% rispetto al 2018.Le statistiche ufficiali riguardanti gli alberghi rivelano inoltre che i 168 alberghi e appartamenti di Abu Dhabi hanno raggiunto quest’anno il record di 5.1 milioni di ospiti, con una crescita consistente delle principali voci di entrata: ricavi totali, tariffa media delle camere, Average Room Rate (ARR) and Revenue Per Available Room (RevPAR).”I risultati del 2019 riflettono il grande lavoro e la dedizione che DCT Abu Dhabi, insieme agli stakeholder e ai partner del settore turistico, ha riservato alla promozione di una destinazione leisure e business da non perdere, coinvolgendo non soltanto i visitatori internazionali, ma anche i locali”, ha dichiarato Saood Al Hosani, Acting Undersecretary DCT Abu Dhabi, aggiungendo: “Questi risultati eccezionali sono stati sostenuti da alcuni eventi straordinari di portata mondiale, presentati nella capitale degli Emirati Arabi Uniti durante il 2019, come Abu Dhabi Showdown Week, con il popolare evento UFC 242, Abu Dhabi Family Week e Summer In Abu Dhabi. Ancora, una fantastica edizione del GP Formula 1 Etihad Airways Abu Dhabi, Abu Dhabi Art, ADIPEC 2019 e i grandi concerti di star internazionali come Eminem, Bruno Mars e i Red Hot Chili Peppers”.

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Turismo: Cafarotti, oltre 5 milioni e mezzo di arrivi a Roma nei primi 5 mesi dell’anno

Posted by fidest press agency su domenica, 8 luglio 2018

Più turisti a Roma e di qualità. Ce lo dicono le stime di EBTL (Ente Bilaterale Territoriale Turismo della Regione Lazio), che confermano il trend positivo del turismo capitolino, con un aumento del +3,24% in fatto di arrivi e del +3,12% in quanto a presenze rispetto ai primi 5 mesi del 2017. Nello specifico – da gennaio a maggio – i dati delle nostre strutture ricettive registrano 5.671.203 arrivi e 13.931.473 di presenze, con un bell’incremento dei visitatori stranieri. Sempre rispetto allo stesso arco di tempo, i flussi dall’estero sono cresciuti complessivamente del +3,5%, a riprova dell’appeal esercitato da Roma nel mondo.Non solo: prosegue l’ottimo andamento degli hotel 5 stelle, che solo nel mese di maggio hanno totalizzato un aumento di arrivi del +3,49%, e una crescita di presenze pari al + 3,37%.”Abbiamo puntato su qualità e sostenibilità contro i grandi numeri del turismo mordi e fuggi. Inaspettatamente, le cifre dell’indotto sono comunque aumentate, ma con ricadute sul tessuto cittadino realmente positive rispetto al passato. Chi ci visita, oggi, è interessato a permanenze mediamente più lunghe, che gli consentono di andare oltre le mete turistiche inflazionate alla scoperta di itinerari alternativi, percorsi verdi, cammini religiosi, tipicità enogastronomiche e artigianali. Su questo ci stiamo focalizzando tantissimo, anche con la promozione di una Roma ancora per molti aspetti semi-sconosciuta. Per polarizzare un certo tipo di target, bisogna modulare un’offerta turistico-culturale adeguata. La scelta di valorizzare l’eccellenza si è rivelata vincente”.Lo dichiara in una nota Carlo Cafarotti, assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

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Il Brasile intensifica le azioni di risposta per far fronte all’aumento di arrivi di cittadini venezuelani

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

Secondo le ultime stime del governo, più di 800 cittadini venezuelani arrivano in Brasile ogni giorno. Poiché la complessa situazione politica e socio-economica del paese continua a peggiorare, le persone in arrivo hanno un sempre più disperato bisogno di cibo, alloggio e assistenza sanitaria. Molti necessitano anche di protezione internazionale.
Dall’inizio del 2017 sono oltre 52.000 i venezuelani arrivati in Brasile. Si stima che 40.000 siano entrati dallo Stato del Roraima, situato nella zona settentrionale e piuttosto isolata del paese, e vivano nella capitale Boa Vista.
A fronte di un crescente afflusso di persone, sta diventando sempre più difficile fornire servizi pubblici come assistenza sanitaria e i servizi igienico-sanitari. Le autorità hanno recentemente dichiarato lo stato di emergenza e hanno stanziato 190 milioni di BRL (circa 58 milioni di dollari USA) per garantire l’assistenza umanitaria d’urgenza alle persone provenienti dal Venezuela.L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) lavora a stretto contatto con il governo federale brasiliano per registrare i venezuelani e garantire che tutte le persone in arrivo abbiano documenti validi. Una volta registrati, i richiedenti asilo venezuelani e le persone munite di permessi di soggiorno speciali hanno il diritto di lavorare e accedere all’assistenza sanitaria, all’istruzione e ad altri servizi di base.La Commissione governativa federale brasiliana istituita per far fronte all’emergenza venezuelana e coordinare la risposta umanitaria nel Roraima, sta collaborando con l’UNHCR per garantire ai cittadini venezuelani l’accesso all’assistenza sanitaria, una sistemazione adeguata e la distribuzione di articoli di primo soccorso come kit per l’igiene personale e materassi.
L’UNHCR e le autorità brasiliane sono sempre più preoccupate per i crescenti pericoli che devono affrontare i venezuelani che vivono in strada, tra cui lo sfruttamento sessuale e la violenza. Per far fronte al fabbisogno di alloggi e attenuare tali rischi, nelle ultime due settimane sono stati aperti due nuovi punti di accoglienza a Boa Vista, ognuno dei quali è in grado di ospitare 500 persone ed è quasi al completo. Viene data priorità alle famiglie con bambini, alle donne incinte, alle persone anziane e alle persone con esigenze specifiche.
I due centri di accoglienza sono gestiti dall’UNHCR e gli operatori presenti in loco effettuano registrazioni biometriche e rilasciano tesserini di riconoscimento utili per ricevere aiuti alimentari e di altro genere. Allo stesso tempo le autorità federali, attraverso l’esercito brasiliano, distribuiscono tre pasti caldi al giorno e garantiscono la sicurezza fisica. Il governo municipale sta inoltre effettuando una serie di vaccinazioni sul posto.Nel frattempo, l’UNHCR sta lavorando con le autorità per identificare i cittadini venezuelani disposti a trasferirsi volontariamente dal Roraima in altre zone del Brasile. Tale ricollocamento rappresenta una soluzione a lungo termine per le persone bisognose e un alleggerimento della pressione sulle comunità locali e sui servizi forniti nello Stato di Roraima. In settimana sono previsti due voli in partenza da Boa Vista, organizzati dalla Forza aerea brasiliana. Uno è partito ieri, con a bordo 104 venezuelani diretti a Sao Paulo. Il secondo è programmato per oggi con destinazione Sao Pablo e Cuiabá, capitale dello Stato del Mato Grosso situato nel centro del paese.Ad oggi, sono circa 600 i venezuelani trasferiti in altre città, dove le autorità locali e gruppi della società civile li stanno aiutando nel percorso di integrazione e autonomia. Un’indagine UNHCR condotta dall’Università Federale di Roraima ha rivelato che il 77 per cento dei venezuelani attualmente residenti nel Roraima sperano di trasferirsi in altre zone del Brasile.L’UNHCR esprime la propria gratitudine al governo brasiliano per gli interventi attuati, tra cui mantenere i confini aperti ai cittadini venezuelani e garantire che tutti i rifugiati e richiedenti asilo in Brasile abbiano accesso ai diritti e ai servizi di base.
Di recente l’UNHCR ha rivolto un appello ai donatori finalizzato alla raccolta di 46 milioni di dollari USA per attuare il Piano di risposta regionale per i venezuelani nei principali paesi ospitanti, incluso il Brasile. Finora, ha ricevuto solo il 4 per cento dei finanziamenti necessari. Chiediamo alla comunità internazionale un maggiore sostegno al Brasile, che è stato generoso nella sua risposta e ha bisogno di ulteriore supporto per migliorare la capacità di accoglienza, prevenire la discriminazione contro i venezuelani e assicurare una coesistenza pacifica.

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Abu Dhabi: arrivi internazionali

Posted by fidest press agency su domenica, 1 aprile 2018

Abu Dhabi, Il numero di hotel guest ad Abu Dhabi a gennaio è aumentato del 7,4% rispetto allo stesso mese del 2016, confermando il trend positivo del 2017, che si è chiuso registrando quasi 5 milioni di persone che hanno soggiornato nell’Emirato.
A gennaio ben 437.228 hotel guest hanno soggiornato negli 162 hotel e apart-hotel dell’Emirato, più di 30.000 ospiti rispetto allo stesso mese del 2016, secondo quanto rivelato dal Dipartimento di Cultura e Turismo – Abu Dhabi (DCT Abu Dhabi).
Tutte e tre le regioni sono state interessate da una crescita positiva: Abu Dhabi City +6,3%, Al Ain +7% e Al Dhafra +17,3%.S.E. Saif Saeed Ghobash, Direttore Generale di DCT Abu Dhabi, ha dichiarato: “Stiamo continuando il percorso di successo dello scorso anno e assistiamo a un magnifico avvio del nuovo anno con una crescita superiore al 7%. I nostri mercati principali, Cina, India, UK, Germania, Arabia Saudita e Stati Uniti hanno registrato una crescita pari a oltre il 10%.”
“Continuiamo a investire nella promozione dell’Emirato nei mercati chiave, con una strategia finalizzata ad attirare più hotel guest che mai. Puntiamo ad avere ancora più visitatori entro la fine dell’anno e, con il nostro portafoglio di attrazioni in espansione, incluso il Louvre Abu Dhabi e il parco a tema Warner Bros. World Abu Dhabi che aprirà a breve, siamo fiduciosi di poter raggiungere questo risultato e continuare verso il nostro obiettivo di 8,5 milioni di visitatori entro il 2021.”Il mercato italiano, quarto europeo, a gennaio registra 5.782 hotel guest che con 22.044 pernottamenti raggiunge una media soggiorno di 3,8 notti.Al fine di rendere l’Emirato più facile da scoprire per i visitatori, promuovendo al contempo i siti culturali e storici di Abu Dhabi e fornendo le informazioni più recenti, DCT Abu Dhabi ha recentemente lanciato la sua nuova iniziativa digitale, Abu Dhabi Culture.Questa piattaforma rappresenta un punto di riferimento unico e completo per tutte le risorse culturali dell’Emirato, consentendo agli utenti l’accesso immediato a informazioni, itinerari e contenuti video. La piattaforma comprende un sito Web come hub principale, una App mobile su iOS e Android, un feed di social media tramite Facebook, Twitter, Instagram e YouTube, nonché podcast su Soundcloud e iTunes, con trasmissioni settimanali di argomenti e discussioni culturali con esperti.Il Dipartimento ha partecipato all’ITB di Berlino (7-11 marzo), una delle più grandi fiere del turismo al mondo, con una nutrita delegazione di partner e stakeholder, con l’obiettivo di continuare a promuovere la destinazione a livello internazionale e mantenere alti il numero degli arrivi internazionali.Proprio in occasione dell’ITB, Abu Dhabi è stata premiata nella categoria “Personal Security” nel Destination Satisfaction Index (DSI). Più di 70.000 viaggiatori globali provenienti da 24 Paesi hanno espresso le preferenze valutando i loro viaggi nel mondo per un anno. Oltre ad aver valutato l’accommodation, il cibo o la qualità delle spiagge, i viaggiatori hanno anche fornito un feedback sulla sicurezza personale, sul livello di ospitalità o sul rapporto costo-beneficio totale del viaggio. Più di 20 elementi hanno contribuito a identificare il vincitore DSI.
Sempre all’ITB Berlin, il premio HolidayCheck Award 2018 “Most Popular Hotel” dell’Emirato è andato a 7 hotel di Abu Dhabi, nello specifico a Park Hyatt Abu Dhabi Hotel & Villas (HolidayCheck Gold Award), Sofitel Abu Dhabi Corniche (HolidayCheck Gold Award), Beach Rotana Abu Dhabi, Emirates Palace Abu Dhabi (HolidayCheck Gold Award), Jumeirah alle Etihad Towers, Khalidiya Palace Rayhaan di Rotana (HolidayCheck Gold Award), Intercontinental Abu Dhabi (HolidayCheck Gold Award).Oltre 900.000 recensioni sono state utilizzate come base per l’Holiday Check Award di quest’anno, un riconoscimento giunto alla sua tredicesima edizione per premiare gli hotel più famosi in tutto il mondo.

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Agenda europea sulla migrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

European CommissionBruxelles. Nelle quattro relazioni adottate sui progressi compiuti la Commissione invita tutte le parti a rafforzare e accelerare ulteriormente i buoni progressi compiuti nella gestione dei flussi migratori irregolari, nella protezione delle frontiere esterne dell’UE e nell’aiutare gli Stati membri in prima linea che si trovano sotto pressione. Il meccanismo di ricollocazione dell’UE, che ha interessato ad oggi 27695 persone, sta dando risultati positivi. La dichiarazione UE-Turchia continua a mantenere basso il numero degli arrivi irregolari in Grecia e ha consentito il reinsediamento nell’UE di quasi 10 000 siriani. Nei mesi estivi gli attraversamenti irregolari e i decessi nel Mediterraneo centrale sono diminuiti in misura significativa grazie anche agli sforzi concertati dell’UE, e in particolare all’impegno dell’Italia.
Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Tutti gli attori dell’UE hanno lavorato insieme per gestire i flussi migratori, per proteggere le nostre frontiere esterne e per sostenere gli Stati membri in prima linea”. Dimitris Avramopoulos, Commissario responsabile per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha dichiarato: “Quando l’Europa lavora di concerto in uno spirito di responsabilità e solidarietà realizziamo progressi e conseguiamo risultati concreti, sia all’interno che all’esterno dell’UE. Oggi lo vediamo chiaramente: Ricollocazione e reinsediamento: la solidarietà funziona.
Dal 4 settembre sono state ricollocate oltre 27 695 persone (19 244 dalla Grecia e 8 451 dall’Italia). Tuttavia, dato che circa 2 800 persone devono ancora essere ricollocate dalla Grecia e che in Italia arrivano ogni giorno nuovi richiedenti, occorre un impegno costante di tutte le parti. Gli Stati membri devono accelerare il trattamento delle ricollocazioni e assumere impegni sufficienti per tutti i candidati. L’Italia deve accelerare l’identificazione e la registrazione dei candidati ammissibili (in particolare gli eritrei). Alcuni Stati membri (Malta e la Lettonia) hanno già rispettato i propri impegni in materia di assegnazioni per quanto concerne la Grecia, mentre altri (la Finlandia, la Lituania, il Lussemburgo e la Svezia) sono ormai prossimi al traguardo. Malta e la Finlandia hanno quasi raggiunto l’obiettivo nei confronti dell’Italia. La Commissione si rallegra inoltre del fatto che l’Austria ha iniziato la ricollocazione dall’Italia e che la Slovacchia sta preparando le prime ricollocazioni dall’Italia. La Repubblica ceca, l’Ungheria e la Polonia continuano a violare i loro obblighi giuridici e non hanno trasferito nessuno (Ungheria e Polonia) o non hanno promesso posti per la ricollocazione per più di un anno (Repubblica ceca). Per questo motivo, il 26 luglio la Commissione ha fatto avanzare le procedure di infrazione e ha inviato un parere motivato a questi Stati membri. La Commissione accoglie con favore la decisione di oggi dalla Corte di giustizia europea, che conferma la validità della seconda decisione del Consiglio sulla ricollocazione e respinge i ricorsi presentati dalla Slovacchia e dall’Ungheria.
L’obbligo giuridico di ricollocazione che incombe agli Stati membri non termina nel mese di settembre. Le decisioni del Consiglio sulla ricollocazione si applicano a tutte le persone ammissibili che arrivano in Grecia o in Italia fino al 26 settembre 2017, e i richiedenti ammissibili dovranno quindi essere ricollocati anche successivamente. Pertanto è fondamentale che tutti gli Stati membri, in particolare la Polonia, l’Ungheria e la Repubblica ceca e gli Stati che non hanno ancora ricollocato la quota di persone loro assegnata, intensifichino gli sforzi per ricollocare tutti i richiedenti ammissibili.
Il programma di reinsediamento dell’UE, adottato nel luglio 2015, dovrebbe essere portato a termine con successo, dato gli Stati membri e gli Stati associati Schengen hanno già reinsediato 17305 persone delle 22 504 concordate. Finora nel quadro della dichiarazione UE-Turchia sono stati reinsediati in totale 8 834 siriani dalla Turchia nell’UE, compresi i 1 028 nuovi trasferimenti avvenuti dopo l’ultima relazione. In totale, 22 518 persone sono state reinsediate nell’ambito dei due programmi di reinsediamento a livello dell’UE dal loro avvio. Il 4 luglio 2017 la Commissione ha avviato un nuovo sistema di reinsediamento per il 2018, volto a garantire la prosecuzione degli sforzi collettivi dell’UE in materia di reinsediamento fino all’adozione della proposta della Commissione su un quadro dell’UE per il reinsediamento. Gli Stati membri sono invitati a presentare i loro impegni per il 2018 entro il 15 settembre 2017, ponendo in particolare l’accento sul reinsediamento dall’Africa settentrionale e dal Corno d’Africa, continuando nel contempo i reinsediamenti dalla Turchia. La Commissione ha stanziato 377,5 milioni di euro per sostenere il reinsediamento di almeno 37 750 persone (10 000 euro a persona).
Tuttavia sono necessari notevoli sforzi supplementari per ridurre l’arretrato delle domande di asilo e adeguare la capacità delle strutture di pre-trasferimento e trattenimento in Grecia per migliorare i rimpatri. Dalla data della dichiarazione UE-Turchia sono stati rinviati in Turchia in totale 1 896 migranti irregolari. Sono stati realizzati progressi anche in altri settori della dichiarazione, e la Commissione ha accelerato gli sforzi per fornire sostegno finanziario nell’ambito dello strumento per i rifugiati in Turchia. Dei 3 miliardi di euro di finanziamenti stanziati per il periodo 2016-2017 sono già stati firmati contratti per un totale di 1,66 miliardi di euro, e gli esborsi sono saliti a 838 milioni di euro. Il numero di rifugiati vulnerabili sostenuti dalla rete di sicurezza sociale di emergenza è passato rapidamente da 600.000 a 860.000 persone, e dovrebbe attestarsi a 1,3 milioni di rifugiati entro la fine del 2017.
Nel corso degli ultimi mesi è proseguito il dispiegamento dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera con l’avvio di due operazioni supplementari per assistere la Spagna nel Mediterraneo occidentale.
L’agenzia ha completato le valutazioni delle vulnerabilità di alcuni Stati membri: adesso spetta alle autorità nazionali garantire una tempestiva attuazione delle raccomandazioni fornite. L’agenzia ha inoltre sostenuto 193 operazioni per il rimpatrio di 8606 cittadini di paesi terzi il cui soggiorno era irregolare, con un aumento di questo tipo di operazioni di oltre il 160% rispetto ai primi sei mesi del 2016. Le misure messe in atto lungo la rotta del Mediterraneo centrale e con i partner africani stanno cominciando a dare risultati concreti. Il numero di morti in mare è diminuito notevolmente durante i mesi estivi, e si è ridotto in maniera sostanziale il numero di migranti che attraversano la rotta del Mediterraneo centrale. L’UE continua ad adoperarsi per salvare vite umane, per smantellare il modello di attività degli scafisti e dei trafficanti, per combattere le cause profonde e lavorare in partenariato con i paesi terzi, nel rispetto dei valori europei e dei diritti umani.

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Numeri record di call e passeggeri in arrivo nell’Emirato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 gennaio 2017

emiratoAbu Dhabi, UAE. Il settore crocieristico ad Abu Dhabi festeggia un anno di successi con numeri record di call e passeggeri in arrivo nell’Emirato oltre a celebrare l’ultimo recente successo che ha visto l’inaugurazione della prima e unica spiaggia nel Golfo dedicata ai crocieristi. Nel corso della stagione che va da ottobre a giugno, Abu Dhabi ha registrato per la prima volta in assoluto più di 100 call dato più alto mai registrato, e ha accolto più di 228.000 passeggeri, confermando l’Emirato tra le tappe fisse nelle rotte crocieristiche mondiali.
Nella stagione precedente Abu Dhabi ha registrato 94 call e 200.000 passeggeri. Solo dieci anni fa 35.000 passeggeri e 29 navi hanno visitato l’emirato.
S.E. Saif Saeed Ghobash, Direttore Generale di TCA Abu Dhabi, ha dichiarato: “Il nostro intervento strategico è volto a rafforzare il settore crocieristico influenzando l’economia del turismo e contribuendo alla diversificazione economica dell’Emirato. Questa in assoluto è ora la più lunga stagione crocieristica di Abu Dhabi, dove accoglieremo 139 call ad Abu Dhabi e 39 a Sir Bani Yas Island”.
“Questa stagione abbiamo accolto presso il nostro porto d’imbarco la Celebrity Costellation, la MSC Fantasia e AIDA Cruises con nove call a rotazione regionale confermate, il numero più alto in assoluto, con l’aspettativa di arrivare a 10 call inaugurali. Insieme con Abu Dhabi Port e Etihad Airways stiamo perseguendo attivamente tutte le opportunità per raggiungere livelli elevati di crescita attraverso lo sviluppo di partnership a lungo termine, aumentando il valore aggiunto dei servizi alle strutture che offriamo”.
Vi ringraziamo anticipatamente per l’attenzione che vorrete riservare alla notizia e restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento si rendesse necessario. (foto: emirato)

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Arrivi via mare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 giugno 2014

arriviGinevra – Il Direttore Generale dell’Organizzazione Internazioale per le Migrazioni, William Lacy Swing, a seguito dell’arrivo di oltre 5.470 migranti in Sicilia lo scorso fine settimana (che ha portato a oltre 50.000 il numero di migranti e richiedenti asilo giunti via mare in Italia nel 2014), si appella affinché si agisca al più presto per evitare altre morti nel Mediterraneo. Anche se grazie all’Operazione Mare Nostrum – avviata lo scorso ottobre e attuata dal Governo Italiano – migliaia di vite sono state salvate, non sempre è possibile evitare i naufragi: ne è un esempio quanto accaduto lo scorso 13 maggio, quando 17 persone sono morte e molte altre sono andate disperse nel corso di un naufragio avvenuto nel Canale di Sicilia. Inoltre, due giorni fa 2 migranti hanno perso la vita e 3 sono risultati dispersi nel corso di una operazione di soccorso svolta da un mercantile maltese nei confronti di un barcone che trasportava 107 persone. “Il dramma delle morti di migranti in alto mare purtroppo è un fenomeno globale, non solo mediterraneo”, afferma l’Ambasciatore Swing, “E’ di qualche giorno fa ad esempio la notizia della morte di circa 60 migranti eritrei e somali annegati mentre cercavano di attraversare il Mar Rosso per raggiungere lo Yemen.”I migranti rischiano la vita perché sono disperati, e diventano vittime di criminali che si approfittano dei loro drammi. “E’ necessario e urgente che si cooperi in modo più stretto per fermare i trafficanti di persone, che devono essere identificati e perseguiti”, sottolinea il Direttore Generale dell’OIM. “Queste vane morti di migranti e richiedenti asilo rappresentano un affronto per tutte le nazioni civilizzate”, afferma Swing, “Esprimo le mie condoglianze alle famiglie delle vittime e mi appello affinché vengano messe in campo quelle misure necessarie a far diventare queste tragedie solo un ricordo del passato.”“La comunità internazionale deve sviluppare una serie di soluzioni che possano permettere di proteggere i migranti e di difenderne la dignità. Non esiste una sola soluzione che possa affrontare e risolvere le cause di questi flussi misti: occorre agire lungo tutto il percorso migratorio attuando politiche di sostegno a favore dei migranti e di tutti i paesi coinvolti.”
Per questo motivo l’OIM chiede che venga organizzata una conferenza ad alto livello sui flussi migratori, che riunisca i paesi di destinazione, di origine e di transito, insieme a tutte le istituzioni e organizzazioni coinvolte.“Occorre trovare quanto prima delle soluzioni efficaci e complete in grado di evitare altre morti”, conclude Swing. “Sarebbe importante sviluppare canali di entrata legale in Europa per quei migranti in cerca di migliori prospettive di vita e mettere a punto, nei paesi di transito, delle misure ad hoc per fornire un adeguato supporto legale a migranti e richiedenti asilo in cerca di protezione.” (arrivi)

 

 

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Studenti libci alla stranieri di Perugia

Posted by fidest press agency su sabato, 5 marzo 2011

Altri centocinquanta laureati libici sono in progressivo arrivo a Perugia per lo svolgimento un training linguistico nelle aule di Palazzo Gallenga.  Nella giornata di ieri l’ambasciata libica a Roma ha comunicato all’ateneo che il secondo gruppo di studenti del paese nordafricano giungeranno a Perugia entro il fine settimana in scaglioni di cinquanta unità ciascuna, fatte salve variazioni dell’ultimo minuto per imprevisti dovuti all’attuale situazione del traffico aereo da e per la Libia. Anche il secondo gruppo di giovani studenti del paese nordafricano frequenterà i corsi di lingua e la cultura italiana dell’ateneo per un periodo di circa tre mesi per poi far ritorno in patria.   Tra qualche giorno, dunque, saliranno a quota 350 i giovani libici presenti alla Stranieri.  La scelta di Palazzo Gallenga quale luogo di formazione linguistica e culturale è dovuta al successo dell’analogo corso svoltosi lo scorso anno per altri novanta giovani libici, la cui organizzazione era scaturita da uno specifico accordo messo a punto dal rettore Giannini con i vertici della Direttore Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del MAE al fine di garantire ai giovani libici la migliore accoglienza in Italia. L’attuazione di tale progetto di formazione in un momento di così grave instabilità del paese submediterraneo testimonia la forte valenza dei rapporti esistenti tra le istituzioni formative e culturali libiche e il nostro Paese e, in particolare, tra queste l’Università per Stranieri di Perugia.

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Roma turismo: crescono arrivi spagnoli

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2010

«Il movimento turistico registrato a Roma negli esercizi alberghieri nel periodo di gennaio/luglio 2010 registra, in base ai dati dell’Ebtl, un aumento dell’8,61% di arrivi e di 8,19% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2009». Così in una nota il vicesindaco di Roma, senatore Mauro Cutrufo.  «Il mese di luglio – continua Cutrufo – con i suoi 759.455 arrivi fa registrare una crescita del +11,25% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, mentre con le sue 1.816.163 presenze la percentuale di crescita si attesta ad un + 10,35%. Migliora anche la percentuale di occupazione camere che è del 62,69% nei primi sette mesi di quest’anno rispetto a quella del 61,13% del 2009 e addirittura si ha una migliore performance di tale dato nel luglio 2010 con il 70,01% di occupazione camere rispetto al 68,08% del luglio 2009». Rispetto all’andamento di arrivi e presenze turistiche in base alla nazionalità, il Vicesindaco aggiunge: «Particolarmente significativa è la crescita del mercato americano che nel mese di luglio 2010 aumenta del 14,38% negli arrivi e del 12,18% nelle presenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Lo stesso dicasi per i giapponesi che fanno registrare una crescita dell’11,31% negli arrivi e del 12,35% nelle presenze rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il miglioramento investe anche altri mercati come la Spagna che aumenta, sempre  nel mese di luglio 2010 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, del 17,10% negli arrivi e del 13,56% nelle presenze, del Portogallo con +5,22% di arrivi e +1,85% di presenze, dell’Inghilterra con +7,61% arrivi e +7,32% presenze, dell’Olanda con +19,72% di arrivi e +22,48% presenze, dell’Austria con +9,03% di arrivi e +11,19% presenze. Incoraggianti, infine, le crescite dei cinesi con un +10,00%, i brasiliani con quasi 10,00% ed argentini con oltre il 10,00%».

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Migranti: nessun arrivo di massa per la regolarizzazione

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni chiarisce che la notizia di migliaia di nordafricani pronti a partire per l’Italia al fine di essere regolarizzati come colf o badanti  – notizia riportata da alcuni organi di stampa e televisioni nei giorni passati – non è mai stata data in questi termini dall’OIM, che non è affatto a conoscenza di un fenomeno di così vasta portata.L’OIM conferma invece quanto già riportato sulla frode perpetrata a danno di molti migranti che al momento lavorano nei campi di San Nicola Varco, nei pressi di Eboli. Nell’area vivono un migliaio di migranti che per entrare in Italia regolarmente con un visto per lavoro stagionale hanno dovuto pagare una somma di denaro a un «intermediario» della loro stessa nazionalità e a un datore di lavoro italiano, che ha promesso di assumerli in modo regolare. Una volta in Italia, il datore di lavoro è scomparso o si è rifiutato di assumerli. Senza un permesso di lavoro, molti sono caduti nelle mani degli sfruttatori. Ora vivono in edifici abbandonati, tra i rifiuti, senza elettricità né acqua corrente, impiegati senza contratto come lavoratori stagionali nel settore agricolo, e sfruttati nei campi per pochi euro al giorno.“Stiamo lavorando con i nostri interlocutori italiani per verificare se sarà possibile offrire ad alcuni migranti assistenza e protezione in Italia, afferma Peter Schatzer, capo missione dell’OIM in Italia –  e  allo stesso tempo abbiamo gia fornito sostegno a 33 persone che hanno chiesto di tornare in Marocco attraverso il programma di ritorno volontario assistito.”

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