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Posts Tagged ‘arte italiana’

I misteri dell’arte italiana medievale

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 novembre 2018

Roma Lunedì 19 novembre ore 20,45 evento speciale al Teatro Sala Umberto via della Mercede 50 con EsotericArte, un affascinante viaggio tra esoterismo, simbologia e numerologia di e con Elio Crifò, anche autore dell’omonimo libro, e la partecipazione straordinaria del prof. Piergiorgio Odifreddi, uno dei filosofi e matematici più interessanti del nostro tempo, diretti in scena da Massimiliano Vado. L’Arte, la Cultura e il Pensiero sono le vere droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in “sballi” che non finiscono mai. Che senso ha creare un’opera d’Arte? Perché abbiamo edifici costruiti con il senso dell’otto? Perché abbiamo Cattedrali con la filosofia del tre? O palazzi con giochi geometrici, proporzione auree e disposizioni astrali e cosmologiche? Che cosa unisce Stonehenge con Picasso, e Bach con i Deep Purple, i Genesis? Perché abbiamo una grande quantità di mosaici, affreschi, edifici e sculture, ricoperti di simboli alchemici, gnostici, cabalistici che ancor oggi risultano incomprensibili e misteriosi?EsotericArte è uno spettacolo che, attraverso un percorso non convenzionale ed emozionante, risponde a queste domande conducendo il pubblico all’interno dei mille anni del Medioevo.
In un Paese come il nostro, ricco di leggi massoniche e di studiosi di esoterismo, è strano che nessuno riesca a decifrare nulla. Come nelle stragi esistono depistaggi, così anche nella nostra Storia dell’Arte. Addirittura in certi luoghi archeologici è stata praticata la damnatio memoriae, ossia la cancellazione di qualsiasi traccia tramandabile ai posteri, in modo da non rendere più decifrabile la simbologia in essi contenuta.Elio Crifò guarda alcune delle più grandi opere del Medioevo con un occhio diverso, mettendone in evidenza particolari caratteristiche e “vedendo” le opere da un punto di vista esoterico. Grazie ad una proiezione che abbraccia l’intero palcoscenico, gli spettatori entrano nell’Arte italiana medievale e a volte vi entrerà anche l’attore, che interagirà con le opere, ci scherzerà su, ci spiegherà i simboli, ci racconterà le storie e le vicende di alcuni Re, le vicende della “pornocrazia romana”, delle visioni di Jung, dell’esoterismo di Dante. Un viaggio “pulp” nell’Arte, che parte da Ravenna e i suoi mosaici, e si conclude sulla tomba di Dante a Ravenna, compiendo così una narrazione esoterica circolare.In questa serata speciale, si aggiunge la partecipazione di Piergiorgio Odifreddi che stupirà il pubblico, svelando i rapporti tra uomo e numeri, tra matematica ed Arte, tra geometria e religione. Il professore analizzerà alcune opere esposte da Crifò svelandone le relazioni intime che legano la sezione aurea e la successione di Fibonacci alla musica, all’architettura, alla filosofia, alla religione.
Biglietti: intero platea 26 euro/Ridotto platea 20 euro Intero galleria 18 euro/Ridotto galleria 14 euro Studenti 10 euro galleria.

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La grande arte italiana sarà allestita nel cuore di Miami Beach

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 novembre 2017

conferenza_stampaSi è tenuta ieri alla Camera dei Deputati la presentazione del progetto internazionale MIAMI MEETS MILANO, che dal 6 al 10 dicembre porterà la grande arte italiana negli Stati Uniti, in un significativo confronto tra opere di artisti storicizzati ed emergenti. L’esposizione sarà allestita nell’esclusivo hotel Victor in Ocean Drive, nel cuore di Miami Beach, negli stessi giorni della famosa fiera internazionale di Miami Art Basel – la più importante del settore.
L’on. Ignazio La Russa, presente alla conferenza, si è complimentato per l’iniziativa e ha ringraziato l’organizzatore Salvo Nugnes, spiegando come “senza utilizzare nessun tipo di fondi, ma con grande spirito d’iniziativa e imprenditorialità, Miami Meets Milano porta i grandi nomi italiani all’estero, producendo un circolo virtuoso per l’arte nel nostro paese, un campo in cui non siamo certamente secondi a nessuno, nel mondo.”
Non è un caso – prosegue l’Onorevole – che anche oltre oceano l’evento sia stato accolto con molto clamore dalla stampa e dalla critica, con il benestare del console italiano, del sindaco di Miami”
Salvo Nugnes, Art Director della mostra “Miami meets Milano”, spiega così le finalità di un’iniziativa tanto ambiziosa: “Le due città hanno un forte legame simbolico. Sono entrambe fulcro della promozione dell’arte e della cultura a livello mondiale, dove passato e presente, antico e moderno, tradizione e innovazione si ritrovano insieme, in perfetta fusione. L’intenzione è quella di consolidare la centralità della grande arte italiana nel mondo allargando l’orizzonte del panorama contemporaneo».
«L’iniziativa – spiega Vittorio Sgarbi – offre l’opportunità di ammirare le opere di maestri dell’arte antica, moderna e contemporanea che hanno già lasciato un segno evidente nella storia. Tra gli altri Antonio Canova, Filippo De Pisis, Fausto Pirandello, Renato Guttuso, Gino De Dominicis, accostate ai lavori di artisti emergenti».
La mostra ha il contributo del curatore e critico Vittorio Sgarbi, di José Dalí ( artista e figlio di Salvador Dalí), del Direttore Generale del Ministero degli Affari Esteri Andrea Meloni, del Sindaco di Miami Philip Levin, del Console Generale d’Italia a Miami Adolfo Barattolo, di Renato Manera della “Fondazione Antonio Canova”, di Alberto D’Atanasio del Museo Modigliani, di Veronica Ferretti del Museo Buonarroti. (Christian Flammia)

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Esotericarte: I misteri dell’arte italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

ELIO CRIFOSGARBI2Roma Dal 27 al 29 novembre 2017 ore 21 Teatro Vittoria Piazza S. Maria Liberatrice 10, (Testaccio) il nuovo spettacolo che vede come protagonisti VITTORIO SGARBI e l’autore attore ELIO CRIFO’, prodotto e organizzato da Stefano Baldrini. Uno spettacolo “sveglio”, “veloce” nel quale l’arte viene vista da due punti di vista differenti, quello più misterioso di crifò, e quello più artistico di Sgarbi. L’Arte, la Cultura e il Pensiero sono le vere droghe dell’uomo, quelle sostanze stupefacenti che ci fanno approdare in mondi sconosciuti, in emozioni psichedeliche, in “sballi” che non finiscono mai! E invece, la Storia dell’Arte viene spesso proposta in modo noioso ed estranea alle nostre vite, tanto che molti si chiedono: ma a che serve studiarla? Se non sono un’ architetto o uno storico… ma che mi interessa delle Cattedrali, di Giotto e di Cimabue? Questo è uno spettacolo che risponde proprio a queste domande, attraverso un percorso non convenzionale ed emozionante, all’interno dei mille anni del Medioevo. Che senso ha creare un’opera d’Arte? Perché abbiamo edifici costruiti con il senso dell’otto? Perché abbiamo Cattedrali con la filosofia del tre? O palazzi con giochi geometrici, proporzione auree e disposizioni astrali e cosmologiche? Che cosa unisce Stonehenge con Picasso, e Bach con i Deep Purple e i Genesis? Perché abbiamo una grande quantità di mosaici, affreschi, edifici e sculture, ricoperti di simboli alchemici, gnostici, cabalistici che ancor oggi risultano incomprensibili e misteriosi? Eppure è strano! In un Paese come il nostro, ricco di logge massoniche e di studiosi di esoterismo, simbolismo, numerologia… e nessuno che riesca a decifrare quasi nulla?
sgarbi4E’ strano! Come nelle stragi, esistono depistaggi anche nella storia dell’Arte. Addirittura in certi luoghi archeologici è stata praticata la damnatio memoriae, ossia la cancellazione di qualsiasi traccia tramandabile ai posteri, in modo da non rendere più decifrabile la simbologia in essi contenuta.
Grazie alle proiezioni gli spettatori, entrano quasi fisicamente nell’Arte italiana medievale e, a volte, c’entrerà anche l’attore, che interagirà con le opere, ci scherzerà su, ci spiegherà i simboli, ci racconterà le storie e le vicende di alcuni Re, le vicende della “pornocrazia romana”, delle visioni di Jung, dell’esoterismo di Dante…
Nellaseconda parte dello spettacolo, il Prof. Sgarbi approfondirà l’argomento “medioevo” con una speciale lezione-spettacolo, nella quale analizzerà con piu attenzione alcune opere, e ricorderà quanto sia importante l’Arte, regina e custode della Bellezza, perché senza la Bellezza, l’esistenza umana non ha alcun senso!Il testo si avvale della supervisione della prof.sa Annamaria D’achille, docente di Storia dell’arte medievale presso “La Sapienza” di Roma.Questo spettacolo nasce da un’idea di Stefano Baldrini ed è scritto e diretto da Elio Crifò, prodotto da Ass. Cult. La Fenice, Organizzazione e Distribuzione: BALDRINI PRODUZIONI. Dopo Roma lo spettacolo andrà in tournée in tutta Italia.
Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita) ridotti in convenzione: platea 21 e galleria 18 (compresi i 3 euro di prevendita) Promozione gruppi: 1 biglietto cortesia ogni 10 spettatori paganti. (foto: sgarbi, elio grifo)

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YTALIA Energia Pensiero Bellezza. Tutto è connesso

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

firenzeFirenze Forte di Belvedere, mercoledì 31 maggio ore 11.00 inaugurazione (dal 2 giungo al 1 ottobre – Ytalia, una imponente mostra collettiva sull’arte italiana contemporanea ideata e curata da Sergio Risaliti. Il progetto espositivo – promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e – nasce in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, l’Opera di Santa Croce e il Museo Marino Marini).
L’Italia è una repubblica fondata sull’arte e la bellezza; si potrebbe perfino affermare che è una repubblica fondata e rifondata dagli artisti. In Assisi, in una delle volte della Basilica Superiore, Cimabue ha scritto Ytalia a margine di una rappresentazione di città, sicuramente Roma, nella quale si riconoscono alcuni edifici: Castel Santangelo, forse San Pietro o San Giovanni in Laterano, il Pantheon, il Palazzo Senatorio e la torre dei Conti. La città eterna, vista dall’alto e racchiusa entro la cerchia di mura, rappresenta per quell’artista una primissima affermazione dell’esistenza della civiltà italiana, a cui guardare, di cui sentirsi parte e farsi promotore. Con quella segnaletica, Cimabue sancisce che i confini nazionali -siamo tra il 1280 e il 1290- sono prima artistici che politici, e che l’identità nazionale è fatta di cultura classica e umanistica, di bellezza pagana e spiritualità cristiana. In fondo poco è cambiato nel corso dei secoli. L’Italia è ancora oggi il paese dell’arte e della bellezza. Così è stato dal Trecento al Seicento, secoli di massimo splendore, e fino al Novecento. In tal senso, all’interno della comunità artistica internazionale, l’arte italiana – da Giotto a Piero della Francesca, da Michelangelo a Caravaggio, e da questi fino ai Futuristi e oltre – ha fatto scuola, è stata di modello per il mondo intero, perché nei nostri manufatti artistici si è potuto apprezzare il perfetto equilibrio di classicità e anticlassicità, di eclettismo e purismo, d’invenzione e citazione, d’immanenza e trascendenza. Una mostra, che offra al pubblico nazionale e internazionale, l’opportunità di confrontarsi con le opere di alcuni tra i maggiori artisti italiani del nostro tempo è sempre un fatto importante, anche per le discussioni che suscita, oltre che per le emozioni e le riflessioni che rigenera. (foto: firenze)

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Presentazione della mostra NEW YORK NEW YORK

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 marzo 2017

new yorkMilano, Palazzo Marino, Sala dell’Orologio Mercoledì 12 aprile 2017 alle ore 12.00 si terrà la conferenza stampa di presentazione della mostra NEW YORK NEW YORK. Arte Italiana – La riscoperta dell’America, promossa dal Comune di Milano – Cultura, Museo del Novecento e Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia, in collaborazione con la casa editrice Electa e curata da Francesco Tedeschi.
La mostra, aperta al pubblico dal 13 aprile al 17 settembre, ripercorre il viaggio degli artisti italiani verso gli Stati Uniti e soprattutto New York dai primi decenni del Novecento sino alla fine degli anni Sessanta, alla ricerca di quello spirito libero, di quei modelli innovativi che si distanziavano dai retaggi della vecchia Europa, favorendo l’opportunità di conseguire un’attenzione e una presenza internazionali.

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La pittura napoletana dell’Ottocento

Posted by fidest press agency su martedì, 3 agosto 2010

Roma, 1-10 ottobre 2010  Palazzo Venezia  (Milano, Galleria Bottegantica 23 ottobre-23 dicembre 2010) A cura di Enzo Savoia. Le tappe fondamentali di questa grande stagione dell’arte italiana, che vide artisti “napoletani” (abruzzesi e pugliesi, calabresi, campani e siciliani) concorrere con toscani e lombardi, piemontesi e veneti alla maturazione e allo sviluppo di una pittura del “vero”, sono ripercorse nella bella mostra La pittura napoletana dell’Ottocento tra innovazione e internazionalità organizzata dalla galleria Bottegantica.  Oltre a sottolineare gli aspetti “innovativi” della pittura napoletana, la rassegna dedica particolare importanza anche alla sua dimensione internazionale, e in particolare a quel filo diretto che legò Napoli a Parigi, grazie alla presenza cospicua dei mercanti francesi di passaggio per la città, che misero sotto contratto molti artisti, invitandoli a soggiornare per lunghi periodi nella capitale francese. Proprio la modernità dello spettacolo offerto da Parigi è la chiave di lettura di molte opere di Giuseppe De Nittis, Federico Rossano, Edoardo Tofano, Francesco “Lord” Mancini, Pietro Scoppetta e Ulisse Caputo che celebrano il ritmo veloce della vita nelle piazze e nei nuovi Boulevards di Haussmann, le corse ippiche a Longchamp, ma anche la bellezza sofisticata – tanto mondana e contemporanea, quanto ideale e immaginaria – delle parigine, protagoniste degli anni ruggenti della Belle Epoque.
Tra le opere più rappresentative presenti in mostra, si ricordano: la scenografica Passeggiata davanti Palazzo Ducale di Vincenzo Caprile, datata 1905, in cui tutta l’atmosfera vibra del chiarore soffuso del cielo riflesso dalle acque della laguna veneziana; Alla toeletta, incantevole tela di Ulisse Caputo, che condensa con maestria l’acuta osservazione dell’intimità muliebre con lo studio sottile degli effetti luminosi; nel segno della pittura sfavillante di Mariano Fortuny sono invece le Sirene moderne, seducente capolavoro di Edoardo Dalbono, datato 1874, dal piacevole soggetto e dall’ampio taglio paesaggistico, risolto con una pittura luminosa, ancora in parte debitrice del verismo maturato a Resina; l’enigmatico, quanto elegante Prima del ballo di Giuseppe De Nittis, selezionato per la grande mostra dedicata al pittore di Barletta che si terrà entro fine anno al Petit Palais di Parigi; l’incantevole Bevo la birra di Antonio Mancini, eseguita nel 1888 e documentata in passato nelle prestigiosi collezioni Tessitore, De Angeli, Tesorone, Casciaro e Coppa; la mondana Caccia alla volpe di Francesco “Lord” Mancini; Al mare, luminosa tela eseguita nel 1875 da un giovane, ma professionalmente maturo Federico Rossano, dove già sono portati a felice compimento gli insegnamenti appresi alla “Scuola di Resina”; per concludere, infine, con il toccante L’innamorato timido di Francesco Paolo Michetti, straordinario scrutatore di orizzonti remotissimi, capace di far convivere l’Abruzzo e l’Oriente bizantino, le presunte tradizioni popolari con l’altrettanto presunto ieratismo assoluto. (pittura napoletana)

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Bronzino. Pittore e poeta alla corte dei Medici

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 giugno 2010

Firenze. Palazzo Strozzi, 24 settembre 2010-23 gennaio 2011  Promossa e organizzata. Ente Cassa di Risparmio di Firenze  Fondazione Palazzo Strozzi Ministero per i Beni e le Attività Culturali Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze  con   Comune di Firenze Provincia di Firenze Camera di Commercio di Firenze  Associazione Partners Palazzo Strozzi  e Regione Toscana Ideata   Cristina Acidini, Carlo Falciani, Antonio Natali  Curata    Carlo Falciani, Antonio Natali  L’evento espositivo costituisce la prima mostra interamente dedicata all’opera pittorica di Agnolo di Cosimo Tori, detto il Bronzino (1503-1572), pittore fra i più grandi dell’arte italiana, che incarna la pienezza della ‘maniera moderna’ negli anni del governo di Cosimo I de’ Medici, e rappresenta uno degli apici espressivi del Cinquecento. Egli ha saputo esprimere nelle sue opere l’eleganza della corte medicea attraverso austera bellezza, ‘naturalità’ e, al contempo, aristocratico e algido splendore.  Firenze è  ovviamente luogo privilegiato per una mostra monografica su di lui, giacché soprattutto agli Uffizi (ma anche negli altri musei e nelle chiese della città) sono conservati alcuni dei suoi capolavori. Saranno presentate in mostra tre opere inedite del Bronzino, due delle quali, documentate e ricordate da Giorgio Vasari, si credevano invece perdute: il Crocifisso dipinto per Bartolomeo Panciatichi, e il San Cosma, laterale destro che accompagnava la Pala di Besançon quando in origine si trovava a Palazzo Vecchio nella Cappella di Eleonora di Toledo. Il loro ritrovamento ha permesso di gettare nuova luce sull’opera del Bronzino e sui suoi legami con uomini toccati dall’ eresia religiosa e frequentatori della corte medicea prima del 1550. Terzo fra i dipinti inediti presentati in mostra è un Cristo portacroce attribuibile agli anni ultimi della sua attività. (bronzino) (venere, Cristo)

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Il Bacio. Un capolavoro per l’Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 12 dicembre 2009

Milano fino al 15/8/2010 Corso Italia, 7 Alef – cultural project management Il dipinto di Francesco Hayez per celebrare il 150′ anniversario dell’Unita’ d’Italia Nella splendida cornice del Castello di Miramare – Trieste, in mostra uno dei capolavori dell’arte italiana piu’ noti nel mondo: il Bacio di Hayez per dare il via ad un progetto itinerante per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia ripercorrendo le principali tappe dell’Unificazione. Preludio dell’atto politico da cui nacque l’Italia, l’opera nella versione del 1861 divenne il simbolo delle lotte risorgimentali, essendo sintesi formale delle istanze patriottiche di Hayez e di un preciso momento storico. Hayez si trovo’ a operare proprio quando la pittura, alla stregua del romanzo storico a sfondo patriottico, divenne un mezzo per diffondere nell’animo degli Italiani una comune coscienza di nazione e di libertà.  Il Bacio. Un capolavoro per l’Italia e’ una mostra promossa dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Friuli Venezia Giulia, prodotta e organizzata da Alef di Milano.  Il dialogo tra le due istanze che Il Bacio rappresenta, quella storico-patriottica e quella romantica, dopo l’avvio a Trieste seguirà, nella seconda parte del 2010, le tappe dell’unificazione nazionale, esponendo il dipinto a Genova e Palermo e successivamente, nel 2011, a Torino, Firenze e Roma dove l’iniziativa si concluderà con una mostra che presenterà al pubblico le testimonianze piu’ rilevanti che, nel corso dei vari appuntamenti espositivi del triennio, sono state di volta in volta affiancate a Il Bacio per contestualizzarne la presenza nelle sedi espositive ospitanti.  Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale. http://www.uncapolavoroperlitalia.com (il bacio)

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Film: L’Artista (El Artista)

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2009

Bologna 18 dicembre, alle ore 21.00, presso la galleria d’arte Contemporary Concept di via San Giorgio 3, sara` proiettato il film italo-argentino  L’Artista (El Artista), gia` proposto con successo in altri importanti luoghi dell’arte italiana come il MAMbo, Edieuropa, la galleria Oredaria, lo Studio di Ileana Florescu a Roma, la Cardi Black Box di Milano, il Museo Madre di Napoli e la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino  Il film esplora con ironia, leggerezza ma al tempo stesso profondità, il paradosso del mondo dell’arte contemporanea, i suoi personaggi e la difficoltà di definire il concetto stesso di arte. La pellicola racconta la storia di Jorge Ramirez, infermiere in un istituto geriatrico che, appropriandosi del genio creativo di un suo paziente, agita i meccanismi del mondo dell’arte, svelandone i giochi sottili. Sullo sfondo delle vicende del protagonista, L’Artista riflette su un tema centrale dell’arte: al genio creativo dell’artista si contrappongono le logiche di mercato, le esigenze dei curatori e le pretese dei galleristi e del pubblico.  Il film – diretto da Mariano Cohn e Gasto`n Duprat e distribuito da Cinecittà Luce e` un prodotto low-budget che ha coinvolto persone gia` attive nel mondo dell’arte: Andre´s Duprat (sceneggiatore) e` curatore, manager di programmi culturali ed architetto, mentre Leon Ferrari, che interpreta il ruolo di un paziente, e` un’artista concettuale argentino di calibro internazionale. L’Artista è uscito nelle sale cinematografiche italiane dal 2 di ottobre, in concomitanza della 5a Giornata del Contemporaneo, che quest’anno e` stata fissata per il 3 ottobre.

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Expo: Antonio Mancini

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2009

il chierichettoTreviso fino al 31/12/2009 via San Nicolò, 15 Centro Espositivo Permanente dipinti dell’800 e’900 30 dipinti e un filmato dell’Istituto Luce A cura di Paolo Campopiano. Verranno esposte in mostra opere del grande artista Antonio Mancini (1852 – 1930) definito come uno dei massimi esponenti dell’arte italiana dell’ottocento e primi del novecento I dipinti, circa una trentina partiranno dal primo periodo 1875-80 fino al 1923.La recente mostra su Mancini, ordinata negli Stati Uniti dal Philadelphia Museum of Art, ha messo in evidenza il grande interesse mondiale per questo straordinario artista. Treviso per la prima volta ospiterà una bella retrospettiva delle sue opere piu’ significative, dopo quella di Milano del 1962 e Spoleto in occasione del festival Dei Due Mondi nel 1991. Verrà proiettato un interessante filmato dell’Istituto Luce in occasione della retrospettiva del 1931 inaugurata dal Re d’Italia.  Catalogo in mostra. (Immagine: Il chierichetto)

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