Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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Gli articoli bilingue di “Cronache da Palazzo Cisterna”

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

Torino. Gli articoli della rubrica “Lingue madri” dell’agenzia della Città metropolitana di Torino “Cronache da Palazzo Cisterna” saranno pubblicati in italiano e in lingua. Tutte le iniziative che hanno a che fare con la tutela e la promozione delle lingue minoritarie, che la legge 482 del 1999 assegna agli enti di area vasta come la Città metropolitana, saranno pubblicate con testo a fronte in francese, francoprovenzale od occitano, a seconda del territorio dove tali iniziative si svolgono.
L’Ufficio stampa della Città metropolitana si serve, per la traduzione, della preziosa collaborazione degli sportelli linguistici coordinati dall’associazione Chambra d’Oc, che da molti anni sono una garanzia di professionalità.
Sul numero di Cronache da Palazzo Cisterna appena pubblicato sono due gli articoli con il testo a fronte: l’inserimento della lingua francoprovenzale nella scuola primaria di Ronco Canavese e lo spettacolo teatral-musicale in occitano “Calendal”, presente nel cartellone di Chantar l’uvern 2019.
“Ci pare un’ottima opportunità di venire a contatto con la materia viva di parlate come il francoprovenzale e l’occitano” spiega la consigliera con delega alle lingue minoritarie Silvia Cossu, “che sono le lingue madri di intere comunità del nostro territorio. Un modo concreto per tutelare e valorizzare questi idiomi”.

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Wikipedia in lingua esperanto ha raggiunto i 250.000 articoli

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 ottobre 2018

La lingua esperanto, la lingua internazionale lanciata nel 1887 dal polacco Zamenhof, vive ed è utilizzata nella vita reale e soprattutto in rete: la sua Wikipedia ha raggiunto quota 250.000 articoli. La sua prima versione è stata pubblicata il 2 gennaio 2002 con più di 300 pagine grazie all’opera di Chuck Smith, Jerry Muelver e Stephen Kalb. Gli articoli sono liberamente modificabili e recentemente oltre 300 utenti modificano i contenuti della Wikipedia in esperanto ogni mese. I volontari di Wikipedia continuano ad aggiungere nuove voci e contemporaneamente a espandere e aumentare le risorse esistenti. L’intero progetto è possibile solo grazie alla collaborazione immediata su Internet e a molti volontari.La Wikipedia in esperanto si posiziona alla 32a posizione tra le altre enciclopedie per numero di articoli. Vicino al basco (che ha circa 45 mila voci in più), il bulgaro e l’armeno (5 mila in meno) si stanno avvicinando rapidamente. Ma la quantità di articoli è importante ma non è tutto. Considerata la qualità dei 1.000 articoli più importanti, l’enciclopedia in esperanto si trova in un ottimo 16° posto. Nel movimento globale la Wikipedia nella lingua lanciata da Zamenhof viene valutata positivamente, in quanto è stato fondata molto presto, unisce una comunità significativa ed è anche ufficialmente rappresentata dall’associazione Esperanto e libera conoscenza (Eliso).
La Wikipedia in questi anni è cambiata molto. Inizialmente, la scrittura avveniva utilizzando un codice speciale, non molto difficile, ma non immediatamente intuitivo per i principianti. Oggi, invece, è possibile modificare e formattare il testo come nell’e-mail. Inoltre, programmi avanzati ora eseguono diversi lavori monotoni, permettendo ai volontari di concentrarsi sulla realizzazione di testi di buona qualità. Ancora più persone eseguono semplici modifiche (ad es. la correzione dei refusi) tramite l’applicazione per telefoni cellulari. Poiché Wikipedia è un valore aggiunto della comunità esperantista, diverse organizzazioni la sostengono. Tra loro ci sono l’Associazione Mondiale d’Esperanto, la Gioventù Esperantista Mondiale, E @ I e l’associazione Esperanto e libera conoscenza (Eliso). Le statistiche su tutte le oltre 200 versioni di Wikipedia si trovano all’indirizzo https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_Wikipedias#Detailed_list, mentre i dati specifici sulla versione Esperanto sono disponibili alla pagina https://eo.wikipedia.org/wiki/Specialaĵo:Statistikoj.

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Articoli pubblicati dalla Fidest

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 agosto 2016

articolidi Riccardo Alfonso. Si tratta di una selezione d’articoli scritti sui più disparati argomenti. Per quanto non siano più d’attualità li ripropongo nell’intento d’offrire un utile contributo alla conoscenza di una cronaca che si è fatta storia e che talvolta riesce ad avere una qualche somiglianza con gli eventi odierni pur essendo mutati lo scenario e il cast degli attori.
Penso, inoltre, d’offrire un confronto dialettico tra i miei scritti e quelli che ho già pubblicato con il titolo “Le mie elle al dì” che altro non sono le lettere inviatami dai miei lettori a commento dei miei scritti e degli eventi che li hanno in particolare colpiti.L’intenzione è anche di collegare i due diversi modi di scrivere da parte dello stesso autore. Uno è quello del lettore che s’improvvisa “servo delle sue opinioni” e, l’altra, l’ambizione di voler passare di là dalla barricata, impersonando la figura del giornalista. Per entrambi l’arma comune è la penna, anche se poi si trasforma in una macchina per scrivere o una tastiera del pc.
Per entrambi vi è la voglia di dire la propria su ciò che accade e su ciò che non dovrebbe accadere. Su ciò che amiamo sommamente o su ciò che disprezziamo senza riserve. Nel loro insieme configurano un passaggio della nostra vita, una testimonianza del nostro essere e del nostro divenire. Editore: Fidest press agency Venduto da: Amazon Media EU S.à r.l. (Foto: articoli)

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2ª edizione del Premio Giornalistico “La cultura equivalente”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 marzo 2013

Obiettivo dell’iniziativa è favorire una corretta e completa informazione sui farmaci equivalenti (definiti anche “generici”) attraverso la promozione di articoli di divulgazione medico-scientifica documentati e approfonditi. I farmaci equivalenti sono farmaci che contengono la stessa quantità di principio attivo dei farmaci “a marchio”, che hanno la stessa forma farmaceutica e la stessa via di somministrazione, una bioequivalenza dimostrata rispetto al farmaco originatore, così come gli s tessi standard di qualità e purezza. Non risentendo dei costi di ricerca e sviluppo, sostenuti dalle aziende che hanno sintetizzato le molecole dei farmaci originatori, questi farmaci hanno il vantaggio di poter essere prodotti a un costo inferiore. Ciò rappresenta una notevole opportunità di risparmio per le famiglie e per il Sistema Sanitario Nazionale, della quale gli italiani non sembrano ancora del tutto consapevolidato che il consumo di farmaci equivalenti nel nostro Paese si attesta ancora a livelli di molto inferiori alla media europea. Per stimolare quindi l’affermazione di una corretta “cultura equivalente” attraverso la divulgazione mediatica, Teva Italia mette in palio 5 premi, del valore di 2.500 euro ciascuno, che saranno attribuiti ai migliori articoli/servizi dedicati ai farmaci generici, pubblicati su: agenzie di stampa, quotidiani/periodici, testate specializzate dirette a medici e/o farmacisti, siti internet, radio, tv e web tv. La partecipazione al concorso è gratuita ed è aperta a tutti gli iscritti all’Albo dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, sia Professionisti sia Pubblicisti. Saranno ammessi al concorso lavori in lingua italiana pubblicati nel periodo che va dal 1° gennaio 2012 al 31 marzo 2013. Per quanto riguarda gli articoli pubblicati a mezzo stampa, saranno presi in considerazione solo quelli comparsi su quotidiani o riviste effettivamente distribuiti e diffusi entro il 31 marzo 2013. Il bando del concorso è disponibile presso la segreteria organizzativa del Premio – Value Relations, Via G.B. Morgagni 30 – 20129 Milano – alla quale le schede d’iscrizione e i lavori giornalistici dovranno pervenire entro e non oltre il 10 aprile 2013.
Gli articoli in concorso saranno valutati da una giuria composta da esponenti di spicco del mondo della Sanità e da nomi illustri dell’informazione nel mondo dell’Healthcare. La segreteria organizzativa provvederà a rendere noti i nomi dei vincitori.

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La vendita diretta a domicilio è etica sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2011

Vendita Diretta

Image by alee_04 via Flickr

Univendita adotta un documento di comportamento per aziende associate e incaricati alla vendita. Pozzoli: «Un passo decisivo per la credibilità e la crescita del settore» Sostenibilità, trasparenza, correttezza, rispetto. Sono queste le parole chiave contenute nel Codice etico di Univendita (Unione italiana vendita diretta), l’associazione di categoria che si è dotata di un documento d’indirizzo sia per le imprese associate sia per gli incaricati alla vendita. Dopo la Carta dei valori, primo passo dell’associazione nei confronti del rispetto del mercato e dei consumatori, il direttivo di Univendita ha approvato all’unanimità i 20 articoli del Codice che prendono in considerazione tutti gli aspetti legati alla vendita diretta a domicilio: dai rapporti associativi a quelli tra aziende associate, passando per quelli tra imprese e incaricati alla vendita fino alle imprese concorrenti e i consumatori, vero e proprio cuore del documento. «Il Codice etico di Univendita -dice il presidente, Luca Pozzoli- ha lo scopo di garantire che l’attività di vendita diretta delle imprese associate e di tutti i loro incaricati si svolgano nel rispetto del mercato e dei consumatori e della dignità delle persone, nella tutela dei diritti dei consumatori e secondo i principi enunciati nella Carta dei valori». Fin dalla sua costituzione, avvenuta nel settembre dello scorso anno, Univendita ha sottoposto alle imprese associate un documento d’indirizzo incentrato sull’importanza della persona: sia essa l’incaricato alla vendita, siano essi i quadri aziendali, siano essi i consumatori: «La Carta dei valori è stato il primo passo perché l’associazione mettesse bene in chiaro che le aziende associate Univendita devono interpretare al meglio i comportamenti di correttezza e trasparenza, sia nei rapporti associativi sia nei rapporti con il mercato e i consumatori -continua Pozzoli-. Il nostro sistema distributivo, che è il più antico del mondo, ha avuto nel corso della sua storia troppe zone opache che le aziende d’eccellenza hanno subito e da cui, con la consapevolezza della serietà, sono uscite sempre a testa alta. Univendita, per prima, intende mettere dei paletti di comportamento ben chiari che le aziende associate si impegnano a rispettare e a divulgare». Un segnale ulteriore dell’autorevolezza del Codice etico è dato dal fatto che è stato nominato un amministratore indipendente per il controllo dei comportamenti delle aziende associate e degli incaricati alla vendita.

Venti articoli suddivisi in quattro capitoli che analizzano nel dettaglio tutti gli aspetti della vendita diretta a domicilio: dai rapporti con i consumatori, passando per i rapporti con gli incaricati alla vendita, fino ai sistemi di controllo e alle sanzioni previste in caso di inadempienze: «Il Codice definisce le regole per lo svolgimento di attività sostenibili nell’ambito della vendita diretta ed evidenzia le attività che sono considerate in contrasto con le sue finalità, anche se conformi alle norme vigenti» precisa Pozzoli. È proprio questo uno degli aspetti più importanti del documento: le leggi esistono, ma Univendita va ben oltre le normative e pone ulteriori paletti che le aziende associate s’impegnano a rispettare: condizione essenziale per poter associarsi, e rimanere associati, a Univendita. Le sanzioni previste dal codice vanno dal richiamo alla censura, fino all’esclusione e alla pubblicazione dei provvedimenti sanzionatori. Un passo in avanti rispetto alla legge 173/2005 che ha messo fuorilegge le cosiddette vendite piramidali e ha regolamentato, per la prima volta in Italia, il settore della vendita diretta a domicilio, ma che «non ha contribuito alla totale trasparenza del settore -conclude Pozzoli-. Il codice impegna le imprese associate e tutti i loro incaricati a mantenere comportamenti etici volti a garantire la correttezza dell’attività commerciale e la sostenibilità economica della vendita diretta. Il contenuto dell’articolo 15 del Codice è molto chiaro: alle imprese associate è vietato richiedere agli incaricati di acquistare scorte di prodotti, di imporre acquisti di prodotti, di proporre sconti per acquisti di ingenti quantitativi di prodotti. Inoltre, è vietato proporre l’acquisto di una qualsiasi posizione all’interno della struttura di vendita delle imprese. Le imprese, inoltre, non devono consentire ai propri venditori l’acquisto di prodotti per uso personale a condizioni vantaggiose, che non siano riconducibili alle reali ed effettive esigenze dell’incaricato o della propria famiglia. Punti imprescindibili per una vendita diretta sempre più sostenibile e credibile». Il documento integrale è consultabile sul sito dell’associazione all’indirizzo internet http://www.univendita.it.

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Articoli galleggianti per il tempo libero

Posted by fidest press agency su martedì, 13 luglio 2010

Estate è sinonimo di mare e di divertimento: gonfiabili e galleggianti diventano quindi i protagonisti della spiaggia. Proprio sugli “articoli galleggianti per il tempo libero da utilizzare in acqua” UNI -Ente Nazionale Italiano di Unificazione- ha recentemente pubblicato la serie di norme UNI EN 15649. Sino ad ora la normazione si era occupata degli aspetti di sicurezza di una vastissima gamma di prodotti per il tempo libero destinati alle attività acquatiche: esistono infatti norme sui prodotti  per attività di gioco in acqua, sugli sport acquatici, sull’uso di battelli, e persino sugli aiuti al galleggiamento e sui giubbotti salvagente.  La UNI EN 15649 regola invece prodotti di nuova tendenza, creati ad hoc per aumentare il divertimento e lo svago, ma anche per favorire le forti emozioni con attività  avventurose quali il “tubing” (discesa di rapide su grandi ciambelle gonfiabili monoposto), il “rafting in piscina” etc.
Per fare esempi specifici, basti pensare ai gommoni da balneazione con forme fantasiose, poltrone galleggianti o ciambelle giganti. Vi rientrano, inoltre, attrezzature che siamo abituati ad utilizzare sulla terraferma: è il caso, ad esempio, dei trampolini gonfiabili e delle installazioni per scalata messe nell’acqua per invogliare all’azione e al divertimento.
La UNI EN 15649-1 stabilisce la classificazione e i criteri che permettono di distinguere gli articoli per il tempo libero galleggianti dai giochi acquatici, specifica i requisiti di sicurezza  e i metodi di prova generali comuni a tutte le classi, definisce le caratteristiche dei materiali, la durabilità delle informazioni al consumatore e della marcatura dei prodotti. Rimane il fatto che l’utilizzo sicuro di questi prodotti non dipende esclusivamente dal loro grado di sicurezza o di affidabilità ma anche dall’adeguata conoscenza da parte del consumatore dei rischi inerenti le attività acquatiche.

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Polemica Italcementi

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

Dopo settimane di dichiarazioni più o meno strumentali e articoli di giornale, che per quello che noi conosciamo sono poco rispondenti alla realtà, abbiamo deciso ora, per non entrare in polemiche politiche che poco interessano i lavoratori e i cittadini, di rendere nota la nostra posizione nella vicenda Italcementi, che ormai dopo le giuste deliberazioni del Consiglio Comunale e la opportuna visita della delegazione dei consiglieri comunali in fabbrica, appare definitivamente conclusa. Le OOSS, le RSU ed i lavoratori sono preoccupati per il fatto che le polemiche politiche, gli articoli dei giornali e gli eventuali, ma sempre possibili, tentativi speculativi (in specie date le prossime elezioni amministrative) mettano in pericolo i circa 200 posti di lavoro e le centinaia di posti di lavoro dell’indotto, in una situazione che potrebbe aggravare, sia dal punto di vista economico che sociale, le già serie condizioni del territorio di Colleferro. In un area già duramente colpita da una crisi industriale senza precedenti, che vede molte famiglie sopravvivere con i pochi soldi della cassa integrazione, la salvaguardia del lavoro e della salute di lavoratori e cittadini sono, per noi, al primo posto.  Per questo motivo, attraverso i molti accordi firmati negli anni, rispettivamente da noi e dall’Amministrazione Comunale con l’Italcementi, si è ottenuto un monitoraggio continuo delle condizioni ambientali, attraverso i controlli che gli enti preposti fanno costantemente in fabbrica. Riconosciamo il diritto-dovere di cittadini ed istituzioni di controllare e pretendere che l’intero ciclo produttivo dello stabilimento Italcementi venga fatto, utilizzando tutti gli accorgimenti e gli strumenti tecnologici affinché la possibilità di danni alle persone e all’ambiente si riducano a zero, ma questo non significa creare falsi allarmi. Siamo certi che con il contributo di tutti i cittadini, dell’Amministrazione Comunale, delle associazioni, delle realtà produttive e delle parti sociali, il territorio di Colleferro possa tornare ad essere una delle realtà produttive più importanti della nostra regione. Ribadiamo che  il sindacato non sarà spettatore, come non lo è stato in queste settimane, ed è pronto a mobilitarsi se qualcuno, per motivazioni più o meno lecite, decidesse di riprendere questa polemica sterile che ha dimostrato di non portare vantaggio a nessuno. (Gianni Lombardo, Segretario Fillea Cgil Pomezia-Castelli-Colleferro Fabrizio Franceschilli, Feneal Uil Augusto Pallante, Filca Cisl)

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Premio Europeo per Giovani Giornalisti 2010

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

Bruxelles La Direzione Generale per l’Allargamento della Commissione Europea ha lanciato il Premio Europeo per Giovani Giornalisti (EYJA). Per il terzo anno consecutivo, il concorso premierà il miglior giovane giornalista d’Europa, che si sarà focalizzato sul tema dell’allargamento dell’UE.  Il concorso del 2010 sfida giornalisti e studenti di giornalismo, tra i 17 e i 35 anni, ad allargare la loro visione. E’ un’opportunità di rappresentare l’allagamento dell’UE da una prospettiva creativa che possa offrire spunti di riflessione. Sarà possibile iscriversi al concorso dal 20 ottobre al 28 febbraio 2010. Possono partecipare tutti i cittadini appartenenti a uno degli Stati membri dell’UE, a uno dei Paesi candidati o potenziali candidati o all’Islanda, con articoli stampati e online e servizi radiofonici, pubblicati o andati in onda tra il 1 ottobre 2007 e il 28 febbraio 2010.  I 36 vincitori nazionali saranno selezionati da giurie ufficiali in ogni Paese partecipante. Una giuria internazionale selezionerà infine le 3 migliori proposte nelle seguenti categorie: “Articolo Più Originale”, “Migliore Ricerca” e “Miglior Stile Giornalistico”. Ognuno dei 3 vincitori dei Premi Speciali parteciperà a un viaggio culturale in una capitale europea a scelta.  Olli Rehn, Commissario Europeo per l’Allargamento, ha dato il benvenuto al concorso: “la terza edizione del Premio Europeo per Giovani Giornalisti continuerà a premiare il giornalismo di qualità e a offrire alla Commissione Europea l’opportunità di diffondere e condividere le idee con le giovani promesse del giornalismo in merito alle questioni centrali nel progetto di allargamento dell’UE.  I vincitori del concorso visiteranno Istanbul a maggio 2010 per un tour storico-culturale. Istanbul, una delle capitali europee della cultura del 2010, rappresenta una sede ideale per i vincitori per allargare i loro orizzonti. Il viaggio si concluderà con una conferenza a cui parteciperanno importanti rappresentanti della cultura, dell’identità e dell’allargamento dell’Unione Europea.www.EUjournalist-award.eu

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Giudizi di comodo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2009

Lettera al direttore. Gentile direttore, Sergio Romano, rispondendo ad un lettore (Corriere del 27 luglio), il quale si lamenta per un articolo del direttore di Famiglia Cristiana sul ritorno delle centrali nucleari in Italia, scrive tra l’altro: “Quando don Sciortino scrive i suoi articoli, qualcuno dice: «Ecco, vedete, lo dice anche Famiglia Cristia¬na ». Occorrerebbe invece ricor¬dare che don Sciortino non ha, quando affronta certi argomenti, l’autorità morale di un sacer¬dote”. Il dott. Romano dovrebbe però ricordare che don Sciortino, come sacerdote e come direttore di Famiglia Cristiana, parla come uno che ha l’autorità morale di un esperto di morale, e segnatamente di morale cristiana. Quindi la frase: «Lo dice anche Famiglia Cristia¬na », ha un fondamento. E poiché la costruzione di centrali nucleari nel nostro Paese è anche un problema morale (responsabilità verso i cittadini e le future generazioni), don Sciortino fa benissimo a parlarne. Ma perché ogni volta che parla un religioso non si entra nel merito  di ciò che afferma, anziché parlare di ingerenze come fa il lettore del Corriere? (Elisa Merlo)

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Mozione idv a difesa scuola pubblica

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

“La mozione di Italia dei Valori era l’unica che andava veramente a sostegno della scuola pubblica, l’unica che recepiva le legittime istanze del mondo della scuola che oggi ha protestato davanti a Montecitorio. Si opponeva in maniera ferma e decisa alla riforma Gelmini, che non ha altro obiettivo che smantellare la scuola pubblica a favore di quella privata. Chiedeva al Governo di non proseguire nell’azione di taglio selvaggio degli 87.341 docenti e dei 44.500 lavoratori precari. Chiedeva, infine, al governo di impegnarsi formalmente per mettere in sicurezza gli edifici scolastici e di adeguare il livello di istruzione in Italia agli standard europei” lo dichiara in una nota l’on. Pierfelice Zazzera, capogruppo IDV in Commissione Cultura alla Camera. “La nostra era una mozione senza se, senza ma e senza, che chiedeva semplicemente il rispetto dell’articoli 3, 33 e 34 della nostra Costituzione. Rivendichiamo con orgoglio la nostra coerenza su un tema così importante come la qualità della scuola pubblica, l’istruzione nel nostro Paese ed il futuro dei nostri figli” conclude Zazzera.

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Torna Punto a capo online

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2009

Dopo un periodo di inattività è tornato online Punto a Capo Online, il magazine telematico dell’Associazione Culturale Onlus Punto a Capo che, prima in versione cartacea, ormai da 5 anni sul web, dà le notizie dal Lazio con una formula nuova. Infatti, oltre a pubblicare notizie da ogni Comune, Paese, Municipio e dalle principali istituzioni laziali, la grande forza di Punto a Capo Online è la possibilità di scrivere e pubblicare che dà a tutti. Ognuno può diventare reporter del proprio territorio inviando articoli, video, fotonotizie e chiunque potrà dire la sua commentando o aggiungendo notizie a tutte quelle pubblicate. Un’interattività da sempre in essere che crea un prodotto ricco, vario, libero che dà spazio alle opinioni di tutti. Continua la collaborazione con gli Uffici Stampa dei Comuni e dei Municipi che possono inviare i loro Comunicati, così come con i partiti, i movimenti, i Comitati, le Associazioni, anche se in questa nuova versione del magazine, un particolare spazio sarà riservato, oltre che alle notizie locali, agli eventi, alla cultura, al servizio per il cittadino e al sociale, per dare il giusto spazio alle vocazioni principali di Punto a Capo Onlus.

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