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Posts Tagged ‘artigiani’

Roma: orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

Roma. Sarà in vigore da oggi al 30 giugno 2020 la nuova ordinanza firmata dalla Sindaca di Roma Virginia Raggi per disciplinare gli orari di apertura delle attività commerciali, artigianali e produttive. Il provvedimento si basa sul riscontro positivo del monitoraggio del rischio di contagio in città e tiene conto delle specifiche modalità di fruizione di determinate attività commerciali. “Nessun limite orario sarà imposto a quelle attività che registrano picchi di clientela in momenti specifici della giornata, a seconda dei servizi offerti, e che quindi verrebbero penalizzati da vincoli troppo rigidi. È la novità di questo provvedimento varato non appena la situazione sanitaria ce lo ha consentito. Per esempio le ferramenta devono poter garantire approvvigionamenti alle imprese nelle prime ore del mattino, mentre gelaterie e pizzerie a taglio devono poter lavorare fino a tardi. Vale anche per parrucchieri, barbieri ed estetisti, le cui prestazioni richiedono una permanenza prolungata all’interno del negozio e necessitano di tempi più ampi per l’alternanza della clientela. Altri potranno anticipare l’apertura e non saranno più vincolati dal limite serale delle 21.30, mentre librerie e cartolerie sceglieranno liberamente fra due delle fasce consentite. Le misure fin qui adottate per contenere l’epidemia hanno avuto un impatto positivo e ci consentono di dar seguito al confronto costante con le associazioni di categoria, per sostenere una ripartenza veloce e sicura”, dichiara la sindaca Virginia Raggi.
Continuano a non essere sottoposti al provvedimento anche il commercio su aree pubbliche, le edicole, le tabaccherie, farmacie e parafarmacie, gli esercizi all’interno di stazioni ferroviarie e aree di servizio, oltre a qualunque altra attività non espressamente menzionata.
Le altre attività – raggruppate per tipologia – seguiranno tre diverse fasce orarie di apertura e chiusura, dal lunedì al sabato:
• F1: raggruppa gli esercizi di vicinato del settore alimentare, le medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare, i panificatori. Potranno decidere fra due opzioni: F1A (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura entro le 15.00) ed F1B (apertura dalle ore 7.00 ed entro le 8.00 – chiusura non prima delle ore 19.00).
• F2: comprende i laboratori non alimentari, con apertura da effettuarsi nell’intervallo dalle ore 9.30 alle ore 10.00 – chiusura entro le ore 19.00.
• F3: costituita da esercizi di vicinato e medie e grandi strutture di vendita del settore non alimentare, Phone center – Internet point, con apertura da effettuarsi nell’intervallo tra le 10.00 e le 11.00 – chiusura non prima delle ore 19.00.
Le disposizioni dell’Ordinanza valgono anche per gli esercizi commerciali e artigianali inseriti nei Centri Commerciali. Le cartolerie, le cartolibrerie e le librerie potranno scegliere discrezionalmente tra gli orari della fascia F2 e quelli della fascia F3.
Quanto alla giornata di domenica e ai festivi, l’eventuale orario di apertura al pubblico non è assoggettato alle fasce sopra menzionate ma alla normativa regionale e statale di riferimento.Per gli esercizi commerciali che svolgono attività mista – settore alimentare e non alimentare – sarà possibile scegliere discrezionalmente una delle fasce orarie di apertura al pubblico sopra descritte, relativamente ai titoli posseduti. Vale l’obbligo di esporre, in maniera tale da essere visibili anche all’esterno del locale, il codice scelto o assegnato (F1A, F1B, F2, F3) nonché il relativo orario di esercizio. Resta ferma ogni prerogativa statale e regionale in ordine al mutare delle circostanze di carattere sanitario, e la facoltà del titolare dell’attività in ordine all’apertura o meno della stessa sia nei giorni feriali che in quelli festivi.

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Emergenza Covid-19 Artigiani: cassa integrazione sui conti correnti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2020

Tempi record per i sussidi richiesti al Fondo di solidarietà della categoria. Evase le pratiche di oltre 43mila aziende, 170mila i lavoratori raggiunti dai benefici. Ad ognuno più di 2mila euro netti sul conto per le nove settimane. Sono 658mila le persone che hanno richiesto la prestazione. Dalla Lombardia, il numero maggiore di domande. Leader, Milano e Torino.Ci sono lavoratori che, in Italia, hanno già ricevuto la cassa integrazione. FSBA, il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (costituito da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl e Uil), ha già effettuato bonifici a quasi 170mila persone (169.887) per un totale erogato di 80 milioni di euro circa (79.727.180,24). “Abbiamo già evaso un importante numero di pratiche – dichiara Fausto Cacciatori, presidente di FSBA. E, questo, grazie al prezioso lavoro delle 21 articolazioni territoriali degli Enti Bilaterali Regionali e alla collaborazione decisiva dei sindacati a livello nazionale e locale”.Sono 174.917mila le aziende artigiane che hanno richiesto la prestazione prevista da FSBA e oltre 658mila i lavoratori. A regime, per le nove settimane, verranno erogati sussidi per circa due miliardi di euro. “Stiamo procedendo con la massima velocità per garantire sostegno ai dipendenti delle imprese artigiane e alle loro famiglie -dichiara Fausto Cacciatori, presidente di FSBA. A fronte delle domande ad oggi pervenute si rendono necessarie ingenti risorse per le nove settimane previste dal Decreto Ministeriale e ogni lavoratore, per lo stesso periodo, riceverà, attivando tutte le nove settimane, più di 2.000 euro netti. Stiamo accelerando perché vogliamo che il tessuto delle nostre imprese, cuore pulsante del Paese, arrivi intatto all’appuntamento con la ripresa economica. Non vogliamo lasciare indietro nessuno”.Ad oggi la Regione con più domande inserite è la Lombardia (34.145 aziende per 134.089 lavoratori) che è anche la Regione maggiormente beneficiata dalle prime erogazioni.“Il nostro territorio e quello maggiormente colpito dall’epidemia – dice il Presidente dell’ente bilaterale lombardo, Giovanni Bozzini – abbiamo già erogato sussidi a quasi 45mila lavoratori artigiani (44.999) per oltre 21 milioni di euro stanziati (21.380.631,90). Penso che sia stato fatto un buon lavoro, in anticipo rispetto ad ogni previsione, che permette ai nostri lavoratori di guardare al domani con più serenità”.Milano (7.573 aziende per 26.187 lavoratori) è la città dove il disagio per gli artigiani, stando alle domande inoltrate, risulta più marcato. La meccanica, la produzione e la lavorazione di metalli e l’autoriparazione è il settore dove sono maggiori le richieste, seguite dai servizi alla persona.“La bilateralità dell’artigianato sta facendo molto bene, tanto a livello nazionale quanto a livello regionale – conclude Claudio Mor, Vicepresidente dell’Ente Bilaterale Lombardo dell’artigianato – e questa mole di lavoro sviluppata in tempi relativamente brevi costituisce un segnale positivo per il comparto, le sue imprese e i suoi lavoratori”.

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Artigiani sul lastrico. Konsumer: “Pane si, pastiere no. Discriminazione senza criterio”

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2020

Le misure anti contagio Covid-19 adottate in questo periodo, hanno creato un danno milionario lasciando più di 100mila addetti del comparto alimentare senza lavoro. Obblighi che hanno determinato discriminazioni tra gli artigiani del settore alimentare e quelli del settore della panificazione. A difesa di artigiani e consumatori si è schierata la Konsumer. Carlo Pileri, Portavoce nazionale dell’Associazione, sul caso ha dichiarato: “Chiudere pasticcerie e pizzerie a taglio non serve a salvare dal coronavirus, ma crea una inspiegabile disparità di trattamento con lavorazioni artigiane analoghe come i forni. Il danno non è solo per gli addetti del settore (circa 70.000 per le pasticcerie, 50.000 circa per le pizzerie a taglio) ma soprattutto per i consumatori costretti a dover acquistare solo nella grande distribuzione prodotti prevalentemente industriali. La creazione di un oligopolio di vendita al dettaglio dovrebbe chiamare in causa l’antitrust per valutare se le motivazioni sanitarie effettivamente sussistono per chiudere le pasticcerie o se non fossero sufficienti garanzie di accesso di un cliente per volta come avviene per i forni e per altri esercizi commerciali. A Pasqua questa discriminazione è ancora più forte ed iniqua, peraltro molto sofferta anche dai cittadini che, già preoccupati per la diffusione del virus, non possono nemmeno consolarsi con il ‘comfort food’. È infatti noto il potere di molti alimenti di alleviare dispiaceri e nostalgie, soddisfacendo un bisogno emotivo. Perché dunque non rassicurare, in questo momento di profonda tristezza, esercenti e consumatori con una pastiera artigianale che riporta alla mente storia e tradizione?”
Ufficio Stampa Konsumer Nazionale

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Bcc: 10 milioni di euro di pronta liquidità a imprese, artigiani, commercianti e partite Iva

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

Fronteggiare tempestivamente il fabbisogno di liquidità delle imprese e collaborare a garantirne la continuità produttiva. Con questi due obiettivi primari, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate mette a disposizione un primo plafond di 10 milioni di euro per prestiti a tassi e condizioni agevolate per le aziende socie e clienti. «E se ce ne sarà bisogno siamo pronti ad aumentare lo stanziamento, perché l’impatto del danno del Coronavirus sull’economia dipende strettamente dalla quantità di soldi che verranno destinati per il sostegno dell’economia reale -dice Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. La crisi che stiamo vivendo ha colpito contemporaneamente sia la domanda sia l’offerta di beni e servizi: le nostre imprese soffrono e ormai tutti, anche le famiglie, hanno chiaro che stiamo vivendo una fase di emergenza economica. Il nostro ruolo di banca locale ci impone di attuare iniziative di concreto sostegno al territorio, oltre naturalmente a favorire tutte le procedure e le misure stabilite dai decreti del governo, come la moratoria sui mutui».I finanziamenti a breve termine verranno erogati come mutui chirografari, senza spese di istruttoria, a tassi e condizioni agevolate, per un importo singolo massimo di 250mila euro, con una durata fino a 18 mesi (inclusi i primi 6, se richiesti, di pre ammortamento). «Per richiedere il prestito vanno presentate l’autocertificazione di aver subito danni derivanti dall’emergenza sanitaria e il prospetto delle spese da sostenere -spiega Carlo Crugnola, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Per i finanziamenti fino a 50mila euro abbiamo istituito un iter di delibera istantanea, mentre gli importi più alti dovranno prevedere spese giustificate per il 70% del totale richiesto. Inoltre, oltre alle spese di istruttoria sono state azzerate quelle di incasso della rata». «Come sempre, e non solo nei momenti di difficoltà, abbiamo facilmente creato la rete nel nostro territorio per supportare la nostra azione di iniezione di liquidità -chiosa il presidente della Bcc, Roberto Scazzosi-. In particolare, per agevolare l’accesso al credito abbiamo raggiunto intese con i vari Confidi del territorio».«Da questa crisi se ne esce solo facendo rete e cooperando, ognuno per il suo ruolo, per sostenere e far ripartire l’economia -commenta Andrea Bianchi, direttore di Confidi Systema!-. Per questo abbiamo deciso di supportare le misure adottate dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Per noi questo territorio è importante, nel 2019 abbiamo avuto una crescita del 20% dei finanziamenti garantiti, aiutando oltre 130 imprese, soprattutto Pmi, nel 94% dei casi con fatturato inferiore a 5 milioni di euro. Insieme vogliamo rivolgere il nostro supporto oggi proprio a queste realtà per garantire loro un nuovo futuro domani».

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Giovedì Rubbettino lancia in libreria “Gli artigiani del diavolo”

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 febbraio 2020

“Come le sette i santoni manipolano l’Occidente” di Don Aldo Buonaiuto con Giacomo Galeazzi (prefazione del card. Parolin) «Chi non crede in Dio, finisce per credere a tutto» diceva Chesterton e a leggere le vicende raccontate al vaticanista Giacomo Galeazzi da Don Aldo Buonaiuto nel libro «Gli artigiani del diavolo. Come le sette e i santoni manipolano l’Occidente» (Rubbettino) non si può che dare ragione al celebre scrittore britannico.Il libro conduce un’indagine a tutto tondo sul mondo delle sette, svelandone i meccanismi e ricostruendo il profilo psicologico degli adescati anche attraverso il racconto di tante storie drammaticamente vere. Abusi, decostruzione dell’identità, circonvenzione, violenze anche fisiche e sessuali… famiglie distrutte, giovani che alla ricerca di un’agognata serenità psicologica si sono ritrovati a vivere in un inferno.«Sono vicende agghiaccianti ed inquietanti – scrive nella prefazione il card. Parolin – alle quali di primo acchito si stenterebbe a credere (…) gli autori delle trappole psicologiche, sotto svariate apparenze, si propongono quali maestri di salvezza, risolvendosi invece in guide cieche».C’è, ad esempio, la storia di Lucrezia, 23 anni, che per trovare conforto a una situazione di disagio familiare si unisce a un gruppo che pratica meditazione indiana diventando, di fatto, schiava della volontà della sua guru che arriverà a farle somministrare psicofarmaci per distruggere gli ultimi baluardi di resistenza e autonomia. Dopo un tentato suicidio, Lucrezia riesce a ritrovare la famiglia ma la sua vita porta le stigmate purulente di questo lungo periodo di buio.Spesso è una malattia o una questione di salute a portare la vittima tra le braccia del santone di turno. È il caso di Lorenza, 40 anni, che non riesce ad avere un bambino. Grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita rimane finalmente incinta ma al sesto mese un’ecografia rivela che il bambino è affetto da una grave malformazione. Grazie al consiglio di un’amica arriva da un santone che le vende cinque litri di acqua “benedetta” e le chiede di portarla a casa e berla. Non ci vorrà molto a Lorenza per scoprire di essere stata truffata, ma a quel punto il santone sembra dissolto nel nulla.Sono tante le tecniche psicologiche di adescamento e fidelizzazione dell’adepto e sono quasi sempre accomunate da quello che il libro definisce “Love bombing”. « Il malcapitato – scrivono gli autori – viene posto al centro dell’attenzione, lo si abbraccia spesso e tiene per mano, come se avesse incontrato i migliori amici arrivati improvvisamente per risanare i suoi problemi» Le sette, secondo gli autori, sono strumenti diabolici anche quando non si richiamano esplicitamente a satana: «Non tutte le sette sono sataniche – avvertono – ma tutte sono diaboliche, perché separano l’individuo da sé stesso, dal suo ambiente vitale, dai suoi cari, dalla vita, dal lavoro».Eppure, continuano, di sette «si parla poco perché è una categoria minacciosa, per molti aspetti persino più pericolosa delle mafie. Dietro la trappola delle sette ci sono criminali che si beffano dello Stato, guru che si approfittano della solitudine, della debolezza, del bisogno, della sofferenza. E ci sono le vittime, usate e gettate, plagiate. Un mondo invisibile costituito da persone non ascoltate, che si nascondono, che si vergognano, sole e isolate anche dalle istituzioni, derise umiliate. Terreno ideale di caccia per il maligno».

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Nuove opportunità in Russia nel settore artigianale

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Prosegue la missione a Mosca di ARTIGIANATO E PALAZZO per presentare ad operatori e associazioni la mostra e il progetto di raccolta fondi “MEMORIE DI RUSSIA A FIRENZE”, allo scopo di promuovere all’estero il settore dell’artigianato italiano e rafforzare il legame culturale tra Firenze e la comunità russa.
Un lungo percorso di oltre 24 anni quello della mostra fiorentina, nata da un’idea di Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani per tutelare arti e mestieri legati alla cultura del fatto a mano, affinché il patrimonio dei territori non vada disperso e sia un’opportunità per le nuove generazioni.”Artigianato e Palazzo è un appuntamento importante per le molteplici iniziative che la mostra persegue: l’esposizione infatti non solo valorizza l’arte e le tradizioni artigiane, ma si impegna, come nell’edizione di quest’anno, all’aiuto per il completamento del restauro e al recupero di opere d’arte legate alla comunità russa che,dall’800 ai primi del ‘900, hanno arricchito Firenze di residenze, chiese e collezioni artistiche”, ha spiegato L’AMBASCIATORE D’ITALIA A MOSCA PASQUALE TERRACCIANO.
La campagna “MEMORIE DI RUSSIA A FIRENZE” ha come obiettivo di raggiungere oltre 308.000 euro per sostenere interventi di restauro e conservazione a favore dei capolavori della Collezione Demidoff conservati al Museo Stibbert; dell’Emiciclo del Cimitero Evangelico agli Allori; e per il completamento dei restauri della Chiesa della Natività di Nostro Signore Gesù e San Nicola Taumaturgo.
Nel corso di un evento organizzato per l’occasione dall’Ambasciata d’Italia a Mosca, Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con personalità e operatori del territorio.
“Le riunioni che abbiamo avuto in questi giorni con associazioni e aziende di diversi settori – dichiarano Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani – ci confermano un grande interesse verso l’artigianato italiano, riconosciuto come valore del made in Italy, e ci stanno dando l’opportunità di individuare nuove forme di collaborazione, culturali e commerciali, che serviranno a favorire lo sviluppo delle piccole imprese artigiane in questo Paese”.

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Gli artigiani fiorentini nella nuova fiction RAI

Posted by fidest press agency su domenica, 24 giugno 2018

Firenze. Una serie televisiva nazionale metterà al centro l’artigianato artistico di Firenze e la possibilità per gli artigiani autentici di entrare nelle scene della fiction renderà tutto ancora più realistico. Infatti, prenderà il via lunedì 25 giugno fra Firenze e Prato le riprese di Pezzi unici di Cinzia TH Torrini, sei puntate di cento minuti l’una, che l’anno prossimo andranno in onda in prima serata su RAI 1: una storia di giovani e riscatto ambientata nel mondo dell’artigianato fiorentino, che così sarà all’attenzione di milioni di telespettatori in Italia e nel mondo. La trama racconta di un artigiano del legno dell’Oltrarno, interpretato da Sergio Castellitto che, attraverso un percorso umano e professionale, risolve un giallo alla base della serie. Nel cast, fra gli altri, Giorgio Panariello e Irene Ferri. Ma, al di là della storia, l’’ambientazione offrirà la possibilità di raccontare le eccellenze dell’‘artigianato a iniziare dai quartieri di Santo Spirito e San Frediano. Per questo Camera di Commercio di Firenze, con la collaborazione di Confartigianato Firenze e CNA Firenze, ha aperto un canale di collegamento diretto con la produzione della fiction. Ma cosa devono fare i veri artigiani per aiutare la produzione della fiction? Chi ha un’idea, un prodotto particolare da esporre o è semplicemente interessato a saperne di più può inviare una segnalazione. «Per dare risalto ai nostri artigiani non esiste miglior modo che far catturare la loro vera essenza alle telecamere grazie alla sapienza di una regista come Cinzia TH Torrini, che è cresciuta in Oltrarno e ancora porta questi luoghi e questa gente nel cuore», ha sottolineato Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze. L’artigianato artistico sarà anche il protagonista di alcune pillole che la produzione realizzerà a margine della fiction e che potranno essere utilizzate per promuovere il nostro saper fare nel mondo.

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Artigiani: quando il lavoro non e’ fatto bene

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2016

Sara’ capitato a tutti di trovarsi il rubinetto che perde, dopo l’intervento dell’idraulico, la vernice che forma una ragnatela di crepe, dopo qualche giorno che l’imbianchino ha tinteggiato la parete e l’impianto elettrico che “salta” dopo l’ultimo intervento. In questi casi cosa puo’ fare il consumatore? La prima cosa da fare, prima che inizino i lavori, e’ quello di farsi rilasciare un preventivo di spesa, in base al quale poter contestare le prestazioni non eseguite o mal realizzate. Spesso ci si dimentica di questo particolare, confidando sul valore della parola data, ma questa fiducia puo’ dar luogo ad una serie di problemi, perche’ non si ha il famoso “pezzo di carta” sul quale fare le rivendicazioni. Il diritto del consumatore e’ comunque quello di avere il prodotto del lavoro riparato o sostituito, la riduzione dell’importo (da concordare) o lo scioglimento del contratto. Nel caso in cui non si arrivi ad un accordo bonario tra le parti, il
cittadino dovra’ scrivere una raccomandata, con avviso di ricevimento, all’artigiano e alla Camera di Commercio, minacciando di ricorrere alle vie legali. In caso di risposta negativa o di non risposta si puo’ ricorrere al Giudice di Pace per la soluzione della controversia, con la conciliazione tra le parti o con la sentenza del Giudice stesso. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Piazza San Marco tra artigiani, concorso maschera più bella, musica e teatro

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2016

venezia carnevale piazza san maroDomani in Piazza San Marco nel Villaggio delle Meraviglie, splendida struttura in legno, con ponti, statue e botteghe, disegnata da Massimo Checcheto scenografo del Teatro La Fenice, si alterneranno artigiani dei mestieri veneziani, il concorso della maschera più bella e gli spettacoli di musica e teatro curati dal Gran Teatro La Fenice, che presenta BrassOperà spettacolo con arie e sinfonie del repertorio lirico italiano, e dal Teatro Stabile del Veneto, che propone “Arlecchino, servo di due padroni”. Il popolo del Carnevale fluirà quindi tra maestri d’ascia e maestri vetrai, tessutai e calzaturieri, mascareri e tajapiera. Un villaggio dei mestieri reso possibile dalla collaborazione di El Felze, ovvero gli artigiani delle professioni necessarie a realizzare una gondola e gli abiti del gondoliere, Consorzio Vetro Artistico di Murano Promovetro, Atelier Nicolao, autore del costume del Volo dell’Angelo, Atelier Pietro Longhi di Francesco Briggi, autore degli abiti delle dodici Marie del Carnevale e del Volo dell’Aquila, Consorzio dei Mascareri, Consorzio dei Tajapiera, Politecnico Calzaturiero del Brenta e gli storici tessutai, Bevilacqua, Fortuny, Rubelli.
ore 11.00: apertura attività artigianali
ore 11.10, 14.00 e 16.10: spettacoli di Bolle di Sapone e di Magia a cura di Pantakin Venezia
ore 12.00 – 12.20: Arlecchino, servo di due padroni
ore 12.30 – 13.30: Concorso per la Maschera più Bella
ore 14.30 – 15.30: Concorso per la maschera più bella (all’interno, danza della quadriglia dell’Associazione Dame & Cavalieri)
ore 15.30 – 15.50: Arlecchino, servo di due padroni
ore 16.30-17.00: Il Teatro La Fenice presenta BrassOperà

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Artigiani fiorentini in trasferta da Macy’s Philadelphia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 settembre 2015

artigiani fiorentiniDue artigiani fiorentini e un fashion designer proveniente dal Polimoda protagonisti alla settimana della moda di Philadelphia. Dal 7 al 10 ottobre Macy’s, la catena di grandi magazzini statunitensi, ospiterà Benedetta Maracchi, giovane produttrice con il marchio Marakita di borse in tessuto con design e materiali tutti Made in Florence, e Giovanna Montauti e Luca Parri, proprietari-produttori di gioielli della storica azienda Picchiani & Barlacchi. A questa rappresentanza rigorosamente fiorentina si aggiungerà Michael Mack della Michael Grey Footwear: si tratta di un giovane americano che ha studiato al Polimoda di Firenze e che, tornato negli Stati Uniti, ha iniziato a creare e produrre calzature.L’iniziativa è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio dall’assessore alla cooperazione e relazioni internazionali Nicoletta Mantovani, Claudio Bianchi vicepresidente della Camera di Commercio di Firenze e Mario Curia consigliere delegato di PromoFirenze. «Questo evento è nato a seguito del rinnovo del gemellaggio con Philadelphia, firmato lo scorso ottobre – ha spiegato l’assessore Mantovani –. Allora con il sindaco Micheal Nutter individuammo alcune linee di azione per il rilancio e il consolidamento del patto tra le nostre città, tra cui appunto le relazioni economiche. Adesso il primo atto concreto: grazie alla collaborazione con tra Comune, città di Philadelphia e la Camera di Commercio con Promofirenze, è stato possibile individuare alcuni artigiani fiorentini che, insieme al fashion designer del Polimoda, saranno ospiti della Fashion Week in programma nella città statunitense e proporranno i propri prodotti ai grandi magazzini Macy’s». «Poter mostrare all’estero il saper fare dei nostri artigiani rappresenta una occasione molto importante – ha sottolineato Bianchi –. Firenze ha una grande capacità di raccontare la specificità del proprio territorio e le professionalità che vi sono. Nel mondo oggi il sapersi raccontare diventa un elemento fondamentale per vincere la sfida della globalizzazione. Un’opportunità come questa quindi offre un palcoscenico di grande rilievo per i nostri produttori e per la nostra città. E per questo come Camera di Commercio e PromoFirenze abbiamo collaborato a far sì che questo progetto diventasse realtà».«Questo progetto è un altro passo sulla strada dell’internazionalizzazione non solo di Firenze come città d’arte, ma anche dei suoi sapere e dei suoi mestieri – ha ribadito Curia –. Siamo così convinti del successo dell’iniziativa che questi giorni a Macy’s saranno solo l’inizio per portare negli USA tante altre lavorazioni artigianali e tradizionali di Firenze».Gli artigiani presenti sono stati individuati partendo dal target commerciale indicato da Macy’s e tenuto conto del progetto La Casa delle Eccellenze coordinato da PromoFirenze di concerto con le associazioni di categoria e con Expo, dove una commissione composta da membri delle associazioni di categoria ha selezionato le aziende presenti sul territorio, tenendo conto di due parametri fondamentali: l’artigianalità del prodotto e la fiorentinità. «I grandi magazzini hanno riservato agli artigiani la Ground Court di Macy’s – ha aggiunto l’assessore Mantovani –, dove potranno esporre e vendere i loro prodotti, per un periodo sicuramente breve, ma sicuramente sufficiente per farsi conoscere. Inoltre i loro oggetti verranno indossati dalle modelle in occasione della sfilata di moda prevista durante la fashion week, sfilata aperta ai giovani stilisti americani provenienti da scuole di design di Philadelphia». L’assessore ha sottolineato come la presenza di un’ex studente del Polimoda, cittadino statunitense individuato dalla scuola di moda fiorentina, possa essere di stimolo ulteriore per gli studenti di moda americani a visitare l’Italia e magari a specializzarsi a Firenze. A tutto l’artigianato fiorentino e a Firenze sarà poi dedicata una mostra di fotografie allestita sempre all’interno del Ground Court di Macy’s. (foto: artigiani fiorentini)

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Gli artigiani che arrivano sul web

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 ottobre 2014

webPer cento artigiani di eccellenza della provincia di Firenze, Internet non è mai stato così vicino. Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Unioncamere e grazie al supporto di Google Italia, ha avviato il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”, un servizio di consulenza gratuito per sensibilizzare le imprese locali sulle potenzialità del web.Internet è una grande opportunità che le imprese possono sfruttare per crescere e per rivolgersi a nuovi mercati. Secondo una ricerca di Doxa Digital, negli ultimi tre anni solo le aziende attive in Rete, nonostante la crisi, sono state capaci di aumentare il loro fatturato. Per chi sa sfruttare Internet, inoltre, si aprono maggiormente i mercati internazionali: il 67% delle imprese attive sul web esporta i propri prodotti, contro il 55% delle imprese non digitalizzate.Nasce da questa esigenza il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”, avviato in 52 Camere di Commercio italiane. A Firenze ha già coinvolto più di trenta imprese, con l’obiettivo di arrivare a cento entro la fine di febbraio 2015, tutte all’interno di sei settori dell’eccellenza fiorentina: la ceramica di Montelupo, l’arte orafa fiorentina, il vetro di Empoli, la seta Lisio, il cappello di paglia di Signa e la porcellana di Doccia. La storia e la tradizione di queste sei produzioni di eccellenza sono raccontate su un portale dedicato al Made in Italy, attraverso le mostre virtuali dedicate dal Google Cultural Institute a più di 70 prodotti italiani. Il lavoro di digitalizzazione delle imprese permetterà di sfruttare il portale “Google Made in Italy” come una vetrina mondiale, per affiancare alla conoscenza del prodotto un legame diretto con i produttori.A presentare l’iniziativa questa mattina, nell’auditorium di PromoFirenze, è stato direttamente Diego Ciulli, Senior Policy Analyst di Google Italia e co-ideatore dell’iniziativa, insieme a Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di Commercio di Firenze. «Entrare a far parte del mercato globale è la sfida che il mondo del Made in Italy deve affrontare per continuare a giocare un ruolo da protagonista – ha spiegato Ciulli -. Per questo vogliamo aiutare le piccole realtà locali, tornando a investire nella bellezza di saperi secolari che rischiano di andare persi. Internet non significa solo realizzare un sito web o creare un e-commerce; si tratta di un linguaggio nuovo che, se conosciuto, apre a possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Portare l’innovazione nelle botteghe artigiane in un Paese come l’Italia è una scommessa che vogliamo assolutamente vincere».«Sappiamo bene che la maggior parte delle nostre imprese, soprattutto quelle più piccole, sono in ritardo nell’affrontare la sfida dell’economia digitale, ma allo stesso tempo la riteniamo fondamentale per andare incontro alla crescita e allo sviluppo del territorio. Internet è ormai uno strumento indispensabile per farsi conoscere nel mondo e trovare la propria nicchia di mercato – ha aggiunto Bassilichi -. Il progetto portato avanti insieme a Google Italia va proprio in questa direzione e rappresenta un modo concreto per supportare le eccellenze artigianali e farle così diventare anche eccellenze digitali».Infatti, i veri protagonisti della mattinata sono stati gli imprenditori, quelli che hanno espresso il desiderio di avvicinarsi a un mondo finora sconosciuto e quelli che, in queste prime settimane di avvio del progetto, hanno già sfruttato tutte le potenzialità, sotto l’attenta guida delle due referenti Gloria Mugelli e Antonella Ninni. E’ il caso di un’azienda che si è trovata coinvolta nella realizzazione di un videogame ambientato nel ‘400, oppure di una bottega orafa a due passi da Ponte Vecchio, la cui vetrina virtuale è oggi quasi più bella di quella reale.Del resto, il tessuto produttivo italiano può adattarsi perfettamente alle peculiarità del web: sempre più spesso Internet è utilizzato per cercare prodotti personalizzati e unici, per scoprire realtà e culture altrimenti difficili da trovare, come dimostrano gli stessi dati di Google. Nel biennio 2012-2013 le ricerche sul made in Italy sono aumentate del 12%, con un interesse verso i prodotti italiani che trova ancora poca soddisfazione nel mondo del commercio elettronico. Solo il 34% delle pmi ha un proprio sito Internet e solo il 13% lo utilizza per vendere online (Dati Eurisko, 2013). Eppure, valorizzare il patrimonio artistico e la varietà dei prodotti artigianali ed enogastronomici italiani può offrire una chiave per migliorare l’accesso al mercato internazionale, facendo così superare a molte imprese le difficoltà collegate alla recessione e alla stagnazione del mercato interno.

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Concorso per giovani creativi

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2012

Ritorna il concorso “Materie” alla sua terza edizione per i giovani creativi. Tra gli obiettivi del concorso spicca la necessità di costruire un’alternativa a quel Made in Italy rivolto al mercato di massa e oggi particolarmente esposto alla banalizzazione dei prodotti, oltre che alla crescente competizione dei paesi di recente industrializzazione. Il concorso è occasione di incontro tra artigiani, designer, artisti, critica, addetti del settore e pubblico. Sono graditi prototipi realizzati unitamente da designer e artigiano. Si può partecipare anche on un’opera non inedita purché non sia già risultata vincitrice in altri concorsi. Categorie ammesse a concorso: 1) Oggetti e oggetti di uso; 2) mobili e complementi d’arredo; 3) moda e accessorio moda. Scadenza: 10 giugno 2012 (fonte: http://www.aiccre.it)

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Confartigianato Palermo, escalation di cancellazione degli iscritti

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 marzo 2012

Settecento nuove imprese iscritte nel 2011, ma 1800 hanno richiesto la cancellazione. Questi i dati che emergono da un’analisi condotta da Confartigianato Palermo, che calcola anche la cancellazione di 230 artigiani a partire dal 31 dicembre 2011 e la richiesta della stessa da parte di altri ottanta. Una situazione che preoccupa il presidente di Confartigianato Palermo, che vede nel fenomeno il rischio di un ulteriore aumento degli abusivi e quindi, di evasori delle tasse. “Nella qualità di componente della giunta della Camera di Commercio e di presidente di Confartigianato provinciale – dichiara Nunzio Reina – ritengo questi dati molto allarmanti. Son preoccupanti per la situazione economica della città, perché uno dei motivi principali che spinge un iscritto alla cancellazione è quello di evitare la tassazione. Molti di loro, infatti, preferiscono addirittura chiudere la propria attività e continuare a lavorare in nero: l’accesso al credito è spesso impossibile. Per questo chiedo a tutti i deputati regionali di impegnarsi a rimpinguare le casse della CRIAS (La Cassa Regionale dell’Artigianato Siciliano) per rispondere alle esigenze del commerciante, perché la crisi riguarda l’intero comparto degli artigiani, per i quali confrontarsi con l’abusivismo e la concorrenza sleale, sta diventando impossibile.

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“Lavoro ed estetica. Artigiani, manufatti e documenti nel XIX secolo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

Milano 29 febbraio, alle 18.30, al Museo Martinitt e Stelline (Corso Magenta 57, Milano, tel. 02 43006522): “Lavoro ed estetica. Artigiani, manufatti e documenti nel XIX secolo”, incontro tra il Museo Martinitt e la Zucchi Collection of Antique Hanblocks 1875-1935, ultimo appuntamento del ciclo “Conversazioni tra musei. Guardare al passato, specchiarsi nel futuro”, a cura di Rosanna Pavoni, promosso dall’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano in collegamento con l’attività del Sistema museale provinciale “Milano Città del Progetto”. Partecipano Cristina Cenedella, Direttrice del Museo Martinitt e Stelline, e Niccolò Zucchi Frua, Responsabile dello Zucchi Collection of Antique Handblocks 1875-1935. Il dialogo tra Martinitt e Zucchi è un’occasione unica per rivalutare il lavoro in un’ottica sociale: la presenza dei pregiati blocchi in legno per stampa su tessuto di Zucchi arricchisce il discorso sulla formazione professionale degli orfani di Milano del Museo Martinitt e Stelline. Il loro incontro mette in luce quanto la ricchezza del lavoro artigianale abbia saputo accompagnare lo sviluppo industriale della città di Milano e del suo territorio.

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Mostra collettiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 agosto 2011

Artigianato e Palazzo -Ceramica

Image by Artigianato e Palazzo via Flickr

Roma (zona Ostiense/Gazometri)15-16-17 settembre 2011 Inaugurazione 15 settembre ore 16.30 MassenzioArte / Incontri e Eventi Via del Commercio 12 Orari apertura: 16.30-19.30
“La 54° Biennale di Arte contemporanea – afferma Fabrizia Ranelletti, Presidente di giuria, Storica e critica d’arte, – nonostante tutto uno dei misuratori mondiali delle arti visive, ha evidenziato un piuttosto consistente “Ritorno all’ordine” con una necessità di presentare artisti con abilità manuale, parte sottovalutata, se non snobbata, da tutti coloro che abbinavano il concetto di contemporaneo soltanto con ricerche e sperimentazioni di tipo concettuale. Bisogno di certezze? Le motivazioni esulano da questa nostra storia, ma la relazione con il nostro Concorso getta legna sul fuoco. Il levogiro delle arti visive, in questo preciso momento, oscilla verso l’Artigianato e, vista la qualità dei creatori selezionati nel Concorso “Materie”, l’Artigianato vira sempre più verso l’Arte. Il panorama dei selezionati offre momenti creativi estremamente variegati”.
Gli Autori: Sara Bonavoglia – Alessandro Bonforti – Flà Flavio Brancaccio – Archi-giana Morena Cannistraro – Bruna Chiarle – RobertaCiufolini – Publia Cruciani – Luigi Di Maggio – MilleSoli Laboratorio – Aquarubra Rosario Formicola – Laboratorio Fuoritempo – Noemi Intino Creation – Fattid’Arte Francesca La Pignola – Sabrina Locatelli – Ric-iclò Riccardo Pagnanelli – Patrizia Pastore – Stefano Perabò – Raffaella Riccio – A.R.Terre Alessandra Rizzo – Giuliana Salvadori – AlessandraSpadaccini –Francesco Varesano – Giuseppina Viggiani. La Giuria scientifica chiamata a valutare le opere presentate è composta da professionisti operanti nel campo dell’Arte, del Design, della Moda e del Costume: Claudio Franchi Storico e Critico d’arte del gioiello contemporaneo, maestro orafo, designer, restauratore; Fabrizia Ranelletti Presidente di giuria, Storica e Critica d’Arte; Florindo Ruta Socio fondatore Associazione Massenzio Arte di Roma; Marina Valli Designer di gioielli e oggettistica, Esperta moda e costume. Con la partecipazione di: Domenico Ferrara Maestro artigiano; Cristiano Mandich Architetto, Presidente del Direttivo del settore di artigianato artistico della Confartigianato di Roma; Giovanni Zanon Maestro d’arte applicata, Interior designer. http://www.nadiacamandonaeditore.to

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Federalismo: misero risultato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

[1 marzo] La lega...

Image by Cau Napoli via Flickr

‘La Lega dovrà spiegare ai suoi elettori questo misero risultato”. Giorgio Conte, vicepresidente del Gruppo FLI,  interviene in aula alla Camera nel dibattito sul federalismo municipale puntando l’indice contro il Carroccio. “Noi siamo pronti a dare agli italiani una giusta informazione nel merito. Non siamo contro il federalismo, ma contro questo decreto nel quale di principi federali non vi è traccia. Spiegheremo agli italiani, agli artigiani, ai piccoli imprenditori, alle tante partite IVA che costituiscono il nostro tessuto imprenditoriale che questo nuovo federalismo colpirà, proprio tramite l’IMU, i beni strumentali primari, i capannoni e gli spazi produttivi, in un momento in cui tutta l’impresa avrebbe bisogno di altri segnali. Questo provvedimento permette ai sindaci di aumentare l’aliquota Irpef, e l’Imu non rappresenta che un ulteriore aggravio della pressione fiscale, perche’ e’ una riproposizione dell’Ici  non solo sulla seconda casa, ma su tutte le attivita’ produttive: dovrebbe chiamarsi patrimoniale comunale”. Federalismo municipale? Io lo chiamerei nuove tasse locali”.

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Congiuntura politica ed economica italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 dicembre 2010

LA UILS è preoccupata dalla gravità della congiuntura politica ed economica italiana. In un comunicato precisa:  “Da anni segnaliamo la precarietà in cui versa il Paese; le conseguenze della recessione economica, la perdita di competitività delle nostre imprese sia nell’ambito nazionale che internazionale. Molte aziende hanno cessato l’attività, la disoccupazione è fortemente aumentata, il debito pubblico è cresciuto vertiginosamente, il reddito dei lavoratori non e più sufficiente per soddisfare le esigenze minime della famiglia. migliaia di piccole imprese commerciali ed artigianali, soffocate dalla pressione fiscale e dalla negazione di finanziamenti bancari, sono state costrette a licenziare i dipendenti e a chiudere i loro esercizi. Ogni giorno i cittadini debbono affrontare altri innumerevoli problemi.” (Antonino Gasparo)

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Gli artigiani versano 3 e ricevono 1

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 agosto 2010

Confartigianato Imprese Crotone condivide quanto sostiene il  Presidente Confederale Guerrini come ci precisa Salvatore Lucà segretario generale: “La nostra organizzazione  vuole sollecitare, all’Inail e  anche al Governo tramite i Parlamentari calabresi, un intervento strutturale e consistente di rideterminazione delle tariffe pagate dagli artigiani per sanare l’assurda sperequazione che oggi vede i nostri imprenditori versare contributi 3 volte superiori rispetto alle prestazioni ricevute dall’Istituto. La riduzione è tanto più necessaria in considerazione dell’ottimo andamento della Gestione dell’artigianato presso l’Inail frutto dell’impegno delle imprese artigiane per garantire la sicurezza sul lavoro. Speriamo che l’annuncio del Presidente dell’Inail Marco Fabio Sartori circa la riduzione dei premi, secondo quanto previsto dalla Legge Finanziaria 2007,  si concretizzi non altro per i risultati positivi della Gestione Inail artigianato”.
Così, – soggiunge Lucà – nonostante la reale diminuzione degli infortuni testimoniata dall’Inail stesso e nonostante questa  situazione gestionale ampiamente positiva, i nostri imprenditori continuano ad avere il costo assicurativo più alto rispetto agli altri settori economici.  Perchè  succede questo? Poi si  continua a dichiarare a destra e a manca che le piccole imprese artigiane sono attenzionate  in modo positivo, nella pratica però non è cosi se d’altra parte si continua su questo trend.  I nostri imprenditori in questi ultimi anni stanno dedicando  veramente un’attenzione particolare al comparto sicurezza, ma  i risultati per le aziende continuano ad essere più negativi che mai, dal momento che malgrado le cospicue risorse investite per garantire all’utenza e ai dipendenti e collaboratori la massima sicurezza, le tariffe ci catalogano tra  i più tartassati”.

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Legno e aggregazione di filiera

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2010

Il futuro del settore legno passa attraverso le aggregazioni di filiera: le imprese artigiane venete sono pronte a mettersi in rete per sconfiggere la crisi grazie al progetto “Fenestra veneta” creato dalla Federazione Regionale del Legno-Arredo e che indica nuove strategie di marketing e di investimento nei mercati per le aziende del settore.  L’iniziativa, in fase di presentazione nelle varie province del Veneto, verrà illustrata alle Pmi associate in provincia di Venezia – dove al 31 dicembre 2009 si registrano 21.210 aziende attive nel settore legno (-2,80% sul 2008) – venerdì 11 giugno 2010 alle ore 19.00 nella sede di Consortil Legno SpA a Mirano (via Taglio Sinistro 65). L’appuntamento, organizzato da Confartigianato provinciale di Venezia in collaborazione con l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese Mandamento di Mirano, riveste particolare interesse per le imprese del settore serramenti e consentirà di approfondire le fasi di sviluppo del progetto “Fenestra veneta”, con focus sul disciplinare di produzione, sulle strategie di intervento e sul piano di marketing promozionale. Relazioneranno Enrico Cancino, direttore del centro cooperazione CRACA e coordinatore del progetto, Franco Grossi dell’Università di Trieste, Riccardo Rigo dell’ATI serramentisti del Veneto, Giacomo Feltrin presidente categoria Legno della Confartigianato Provinciale di Venezia.  Le aziende che aderiranno al progetto potranno godere del marchio “Fenestra veneta”, che sarà il contrassegno dei prodotti ed elemento distintivo delle imprese associate.

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Crisi: in 3 anni, chiuse 52mila botteghe artigiane

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

In tre anni hanno abbassato la saracinesca quasi 52mila botteghe artigianali, con una perdita di 108mila posti di lavoro. A fare i conti della crisi è Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello del Contribuente monitora costantemente i riflessi della crisi economica sul mondo produttivo.. Per quanto riguarda il settore artigianato, nel periodo 2007- 2009 le iscrizioni sono state 187.460, mentre le cancellazioni sono state 239.990: il saldo è quindi pari a 52.440 botteghe artigianali in meno, vale a dire oltre 100mila disoccupati.  Al primo posto tra regioni dove si è registrato il maggiore decremento troviamo il Friuli V-Giulia, seguito dalla Campania, Valle d’Aosta, Molise, Sicilia, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Lombardia, Veneto, Lazio, Puglia, Calabria, Liguria, Umbria, Trentino-A.Adige, Sardegna, Basilicata, Pie monte e Marche. Per Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, occorre operare per una rapida inversione di tendenza agendo soprattutto sulla leva fiscale, sull’accesso al credito, sugli ammortizzatori sociali e soprattutto sui piani commerciali che debbono valorizzare e premiare l’artigianato lustro del made in Italy nel mondo. “Di fronte alla chiusura di 52 mila botteghe artigianali” – commenta Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – ”è impensabile che il governo non intervenga inserendo anche il comparto artigianale tra quelli in crisi, prevedendo l’estensione al settore delle arti e delle professioni degli ammortizzatori sociali e di tutte le misure straordinari”.

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