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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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L’ascesa del Dragone cinese

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

A cura di Marco Piersimoni, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management. Dopo un paio di secoli passati sotto traccia, il colosso asiatico sta riacquistando la centralità che ha sempre avuto nella storia fino alle Guerre dell’Oppio (1839-42 e 1856-60), tornando ad essere la grande potenza economica e tecnologica che è sempre stata (polvere da sparo e ruota sono solo alcune delle rivoluzionarie invenzioni che provengono dal genio cinese). Tuttavia, la Cina di oggi mira ad essere qualcosa di molto diverso dalla cultura che fino al diciottesimo secolo rappresentava da sola circa un quarto dell’economia mondiale. Da Nazione chiusa rispetto al resto del mondo, dopo aver preso poi i Paesi occidentali come Stella Polare nelle prime fasi del percorso di crescita, la Cina è oggi proiettata totalmente verso l’esterno, mirando ad espandere la propria influenza economica e politica non solo sull’intero continente asiatico, ma anche in Africa e perfino in Europa.In tale ottica, non appena Trump, con la sua politica “America First”, ha deciso di uscire senza troppe remore dalla Trans-Pacific Partnership, accordo internazionale che coinvolge molti Paesi asiatici, la Cina è immediatamente subentrata rafforzando le sue relazioni con i Paesi della regione e riallacciando anche i rapporti con gli storici nemici giapponesi.Ma l’emblema della politica estera cinese è sicuramente il programma “One Belt, One Road” (“Nuova via della seta”), il più vasto piano di investimento multi-nazionale dal Piano Marshall, a cui tra i Paesi del G7 ha aderito solamente l’Italia: l’obiettivo non manifesto è quello di allargare la propria sfera di influenza sul continente europeo e su quello africano, non più visto solo come fonte di risorse naturali ma anche come terreno fertile per i propri colossi tecnologici. E, come spesso è successo in Cina negli ultimi decenni, lo sviluppo economico dell’ampia regione coinvolta nel programma passerà prima di tutto dagli investimenti in infrastrutture, in grado di collegare fisicamente e culturalmente territori molto distanti tra loro. Si tratta del paradigma dello sviluppo economico cinese dalla Riforma Dengista (1978) in poi e che ha portato la Cina ad avere oggi 230 città dotate di aeroporti (altri 100 sono in progettazione), 7 dei 10 porti maggiori al mondo e a realizzare in soli 24 mesi un tratto di ferrovia ad alta velocità di 1’700 km che collega Pechino e Shanghai.Se si dovesse indicare un momento di svolta nella storia recente del Paese questo sarebbe senza dubbio il dicembre del 1978, quando Deng Xiaoping appunto ha assunto la guida della Nazione dopo Mao Zedong e ha avviato un periodo di drastiche riforme destinato a produrre il “socialismo con caratteristiche cinesi”, in cui socialismo ed economia di mercato, capitalismo convivono. Da quel momento, la Cina ha vissuto decenni di crescita sfrenata, diventando, tra le altre cose, la più grande potenza manifatturiera al mondo (nel Paese viene prodotto il 30% dell’output globale), con città come Shenzhen, all’epoca un villaggio di 11’000 pescatori alle porte di Hong Kong, che oggi è una megalopoli da 13 milioni di abitanti e un polo tecnologico che fa concorrenza alla Silicon Valley californiana.

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India: L’ascesa del nazionalismo

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 gennaio 2019

Aiuto alla Chiesa che Soffre si rivolge ai benefattori italiani chiedendo loro di sostenere due diversi progetti nel Paese che più soffre l’aggressività dei nazionalismi religiosi nei confronti delle minoranze, l’India. A Vembarpatti, nello Stato di Tamil Nadu, la Fondazione finanzierà la costruzione della Chiesa Nostra Signora di Lourdes. «Un progetto essenziale – spiega il vescovo di Dindigul, monsignor Thomas Paulsamy – per questa comunità composta da senza casta costretti a lavorare sottopagati nei campi». La Chiesa ha già offerto ai dalit di Vembarpatti quella dignità che il sistema castale indiano gli aveva negato ma la loro fede necessita anche di una degna casa del Signore. Ad oggi l’unica cappella a disposizione può ospitare soltanto 50 dei 3.000 cattolici.Nell’India nord-orientale, a Baraibi, ACS sosterrà invece la costruzione del convento delle Figlie della Carità che insegnano a leggere e scrivere ai bambini, curano gli ammalati e promuovono la dignità della donna.«Moltissimi dei nostri referenti locali ci hanno confidato di temere nuove violenze – afferma il direttore di ACS Alessandro Monteduro – soprattutto in vista delle elezioni generali previste ad aprile, che pongono ancor più sotto attacco l’oppressa e perseguitata comunità cristiana indiana. È dunque essenziale sostenere i nostri fratelli ora, attraverso progetti concreti che rafforzino la loro presenza nel Paese».In India le condizioni delle minoranze religiose sono drammatiche. Dall’ascesa al potere del partito nazionalista Bharatiya Janata Party (BJP), guidato da Narendra Modi, gli attacchi anticristiani sono costantemente aumentanti fino a raggiungere l’apice di 736 incidenti nel 2017. Come conferma ad ACS John Dayal, attivista per i diritti delle minoranze e segretario generale dell’All India Christian Council, a causa delle imminenti consultazioni, la retorica nazionalista e le violenze hanno registrato un netto incremento nelle scorse settimane e sono destinate ad aumentare ulteriormente prima del voto. «La situazione è molto tesa. Viviamo una grave crisi economica e il governo sta facendo promesse che non potrà mantenere soltanto per essere rieletto. E per distogliere l’attenzione dell’elettorato promuove ancor più la propria retorica nazionalista, un programma di cui, purtroppo, le violenze contro i cristiani sono parte integrante».

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Libro: 1933, L’ascesa al potere di Hadolf Hitler di Philip Metcalfe

Posted by fidest press agency su domenica, 4 novembre 2018

Nel gennaio del 1933 Hindenburg, presidente della Repubblica, incarica Hitler di formare un nuovo governo. Hitler viene nominato cancelliere, assume la guida del governo e ha la maggioranza assoluta in parlamento, dal quale ottiene pieni poteri. Mette fuori legge il partito comunista, abolisce ogni libertà e garanzia costituzionale e ogni dissenso. Chiude i giornali di opposizione e le sedi sindacali e reintroduce la pena di morte per crimini contro lo Stato. Scioglie tutti gli altri partiti tranne quello nazionalsocialista. Inoltre, nel febbraio ci fu l’incendio del Reichstag, il parlamento tedesco, che fu un gesto clamoroso, ma Hitler non si scompose e diede la colpa ai comunisti, dando inizio alle persecuzioni politiche.
Usando lettere, diari e memorie, Metcalfe distilla le personalità, i punti di vista e le reazioni quotidiane di cinque testimoni attenti e spesso direttamente coinvolti al consolidamento del potere di Hitler. Sono: l’ambasciatore degli Stati Uniti in Germania, William Dodd e la sua vivace figlia Martha; Bella Fromm, un’affascinante giornalista della società tedesca che era ebrea e non ne faceva mistero; Ernst Hanfstaengl, il capo della stampa estera e buffone di Hitler; e Rudolf Diels, il primo capo della Gestapo. La sanguinosa epurazione di Roehm del 30 giugno 1934 ebbe un effetto shock su ciascuno dei cinque testimoni su cui Metcalfe si concentra. Le loro varie reazioni costituiscono il culmine di questo libro emozionante, di grande importanza storica.Traduzione dall’inglese di Filippo Verzotto Euro 18,00 336 pagine EAN 9788854516670 Neri Pozza Editore.

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Abu Dhabi è una destinazione MICE in rapida ascesa

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

abudhabiAbu Dhabi, EAU – 13 Gennaio 2017: Abu Dhabi Convention Bureau, una divisione di Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (TCA Abu Dhabi), nel 2016 ha supportato molte gare per l’assegnazione di Congressi e molte altre ne ha vinte: l’Emirato ospiterà 14 conferenze con più di 35.000 delegati.
S.E. Saif Saeed Ghobash, Direttore Generale di TCA Abu Dhabi, ha dichiarato: “il 2016 è stato un anno record per Abu Dhabi Convention Bureau con il maggior numero di conferenze vinte fino ad oggi. Le conferenze hanno un impatto importante sull’economia di Abu Dhabi.Le più grandi gare vinte nel 2016 includono le Sepcial Olympics nel 2019, che dovrebbero attirare 10.000 partecipanti, la International Conference in Medicine & the Healthcare Professions – Ottawa Conferences nel 2018 e la World Obesity Federation – Gulf Regional Conference on Obesity nel 2017.
Altre significative gare vinte nel 2016 nel campo della medicina includono il 6° Congresso della World Union of Wound Healing Societies che attirerà ad Abu Dhabi nel 2020 circa 6.000 professionisti e il Wonca World Conference 2020 per la medicina della famiglia sempre nel 2020 con circa 4.000 delegati.
L’incremento del numero e delle dimensioni di conferenze in ambito medico e dell’ healthcare sta avendo un impatto strategicamente positivo sull’Emirato con un settore destinato sempre più a crescere in linea con l’interesse di mantenere i meeting annuali ad Abu Dhabi.
Nel mese di ottobre 2016, l’Abu Dhabi Convention Bureau ha sottoscritto un protocollo d’intesa con la Emirates Medical Association (EMA) e Abu Dhabi National Exhibitions Company (ADNEC), un’iniziativa importante che sancisce ulteriormente Abu Dhabi quale fiorente hub internazionale per i convegni medici.
Il protocollo d’intesa mira ad aumentare il numero di congressi medici internazionali ospitati da Abu Dhabi, ed è volto a promuovere un sistema di collaborazione e di opportunità di informazioni redditizie e produttive per i professionisti del settore sanitario in tutta la regione.
Un dato significativo è dettato anche dall’aumento di riunioni aziendali organizzate ad Abu Dhabi con particolare enfasi dall’India, che rimane la più grande fonte di mercato di visitatori d’oltremare per l’Emirato. Lo scorso ottobre, Abu Dhabi ha ospitato 600 membri dell’Associazione Indiana Agenti di Viaggio (TAAI), e l’Associazione Britannica Agenti di viaggio (ABTA). Il Regno Unito rappresenta il più grande mercato europeo in termini di guest night, un mercato chiave che ha visto una crescita continua di visitatori a tutto il 2016.
abudhabi1Tra gli eventi principali più importanti di quest’anno previsti nell’Emirato il World Skills, la più grande gara di abilità professionale del mondo, prevista nel mese di ottobre ad Abu Dhabi dove sono attesi 7.000 giovani partecipanti da 76 Paesi.A dicembre 2017 più di 15.000 membri della comunità mondiale diabete convergeranno nell’Emirato per partecipare al International Diabetes Federation 2017 Congress. A questo importante avvenimento sono attesi più di 200 relatori, sia di fama mondiale che emergenti, 230 associazioni nazionali diabete da 170 Paesi e l’importante partecipazione della Health Autority Abu Dhabi (Haad) oltre ad altre organizzazioni sanitarie.
Il 2018 sarà un anno altrettanto impegnativo per l’Emirato poiché il Bureau continuerà il impegno nell’ospitare World Roads Congress e il World Energy Congress.
Abu Dhabi Tourism & Culture Authority (TCA Abu Dhabi) conserva e promuove il patrimonio e la cultura dell’Emirato di Abu Dhabi ponendoli al centro dello sviluppo di una destinazione di livello, sostenibile e distintiva, che arricchisce la vita di visitatori e residenti. L’autorità gestisce il profilo turistico dell’Emirato e commercializza la destinazione a livello internazionale attraverso una vasta gamma di attività volte ad attirare visitatori e investitori. Le sue politiche, piani e programmi sono relativi alla conservazione del patrimonio e della cultura, compresi la protezione di siti archeologici e storici e lo sviluppo di musei, tra cui il Louvre Abu Dhabi, lo Zayed National Museum e il Guggenheim Abu Dhabi. L’autorità sostiene le attività intellettuali e artistiche e gli eventi culturali per far crescere il ricco patrimonio culturale e l’onore dell’Emirato. Un ruolo chiave dell’autorità è di creare sinergia nello sviluppo della destinazione attraverso uno stretto coordinamento con la sua ampia base di stakeholder. http://www.visitabudhabi.ae (foto: AbuDhabi)

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“La resistibile ascesa di Arturo Ui”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 marzo 2011

Roma 29 marzo in prima nazionale assoluta al teatro Argentina“ La resistibile ascesa di Arturo Ui” di Bertolt Brecht  per la regia di Claudio Longhi con protagonista un grande Umberto Orsini e con Nicola Bortolotti, Simone Francia, Olimpia Greco, Lino Guanciale, Diana Manea, Luca Micheletti, Michele Nani, Ivan Olivieri, Giorgio Sangati, Antonio Tintis dramaturg Luca Micheletti scene Csaba Antal costumi Gianluca Sbicca luci Paolo Pollo Rodighiero arrangiamenti Olimpia Greco musiche originali Hans-Dieter Hosalla traduzione Mario Carpitella. Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione   Teatro di Roma “Buffa” e mordace , parabola satirica sulla corruzione come volto e corpo del potere, La resistibile ascesa di Arturo Ui racconta la cronaca nera della Berlino degli anni Trenta invasa dalle squadracce naziste, trasferita, per invenzione dell’autore, in una coeva Chicago dove l’industria del commercio dei cavolfiori prospera all’ombra sinistra del gangster Arturo Ui, satirico alias di Adolf Hitler. Scritta tra il 1940 e il ’41 dall’esilio finlandese, pubblicata  e messa in scena  dopo la morte dello stesso Brecht, l’opera  si presenta  come una «farsa storica», dato il piglio ironico, salace ed «epico» al contempo con cui ricostruisce la tragicomica epopea di un trust scalcagnato in una città corrotta, ammiccando alla situazione economica e politica della Germania dello stesso periodo. Nell’affrontare il lavoro su La resistibile ascesa di Arturo Ui (copione scritto nel 1941 e rappresentato per la prima volta nel ’58), – ci dice Claudio Longhi – le coordinate di regia fondamentali mi sono state dettate, in sostanza, dallo stesso Brecht. (umberto orsini, la compagnia, guanciale)

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Condanna Dell’Utri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 giugno 2010

Anche la Corte d’Appello, dopo il tribunale di Palermo, ribadisce la condanna di Marcello dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa. L’amico della prima ora di Silvio Berlusconi, collega in affari, in tutti gli affari: quelli di Fininvest e quelli di Forza Italia – perché anche questi ultimi, per Berlusconi, sono stati sempre e solo affari – è un sostenitore della mafia. Questo dicono oggi i giudici della Corte d’Appello di Palermo. E ancora una volta un’ombra lunga e buia, un brivido lungo le schiene degli italiani si avverte legittimo. Marcello dell’Utri, nell’universo berlusconiano, non è una persona qualunque. E’ l’uomo che ha dato vita ai primi circoli di Forza Italia, è la persona  che con Berlusconi ha condiviso tutto, dall’ascesa economica alle relazioni politiche, per finire con la nascita del partito di Forza Italia. La condanna in Appello a Marcello dell’Utri è, in sostanza, la condanna ad un sistema di relazioni, ad un impianto di contiguità tra politica affari e mafia di una certa Sicilia, della quale attraverso Marcello dell’Utri lo stesso Berlusconi, volente o nolente, è stato coinvolto. A questo punto ancora più di prima resta l’esigenza di fare luce sui tanti episodi oscuri e ancora irrisolti della storia italiana. In particolare su quella stagione delle bombe della mafia: dalla strage di via dei Georgofili a Firenze, nel maggio del 93, all’attentato a Maurizio Costanzo, che, come ripetono da anni tanti pentiti, sarebbero state strumento e mezzo per creare in Italia un nuovo equilibrio politico, per l’ascesa di nuovi protagonisti sulla scena politica italiana. Oggi, più che mai, si pone la necessità di fare chiarezza su quella sorta di testamento morale lasciato da Paolo Borsellino. Nell’ultima intervista concessa ad una televisione francese, disse che le indagini per tarpare le ali ai vertici di Cosa Nostra si stavano spostando dalla Sicilia a quel sistema di relazioni che la mafia aveva intessuto con una certa imprenditoria milanese. In quella stessa intervista, Borsellino, nel ricordare il ruolo del famoso stalliere Mangano, rinviava alla figura di Berlusconi e di Mediaset. L’Italia non può più essere il paese dei misteri irrisolti, il paese delle ombre, dei poteri occulti. Deve a pieno titolo diventare una grande democrazia occidentale, trasparente, una casa di cristallo. La sentenza dell’Utri potrebbe essere il primo passo verso una nuova stagione di verità non più celate. (Massimo Donadi parlamentare Idv)

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Difesa: Rivolto smentisce ministro

Posted by fidest press agency su domenica, 30 agosto 2009

“Nella gerarchia militare le medesime parole proferite da bocche diverse, acquistano significati differenti, persino antitetici.” – Lo dichiara Luca Marco Comellini, segretario del partito per la tutela dei diritti dei militari. – “Mentre il ministro La Russa si affanna a dichiarare che la partecipazione della nostra pattuglia acrobatica è solo per festeggiare la firma del trattato di “amicizia” Italia-Libia, il comandante della base di Rivolto (Udine) afferma che la PAN sarà impegnata sui cieli di Tripoli anche martedì primo settembre. E’una strana coincidenza quella della presenza nei cieli di Tripoli in occasione dei festeggiamenti dell’ascesa al potere del leader libico, e ciò mi fa pensare che l’improvvisa visita effettuata questa mattina da La Russa alla base di Rivolto non sia stata di semplice cortesia ma, invece, sia servita a tranquillizzare i piloti sulle accese polemiche che stanno precedendo la loro, quanto mai inopportuna, partenza per la Libia. Diversamente non mi risulta che gli sia stato consigliato di fare una visita presso il 1° Rgt. Bersaglieri o presso i Reggimenti della Brigata Sassari, che nelle prossime settimane partiranno per il fronte afghano, per verificare personalmente le dotazioni di sicurezza e lo stato di efficienza di quei mezzi che reputa così sicuri, e con l’occasione incontrare il personale ed ascoltare quelli che sono i reali problemi di un soldato, e della sua famiglia, quando è costretto ad abbandonare i propri affetti per servire comunque la Patria, nella speranza di ritornare sulle proprie gambe.” (Luca Marco Comellini)

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3 bambini al mese al centro di aiuto alla vita di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2009

Roma 25 maggio il Centro di Aiuto alla vita di Roma festeggerà il proprio Decennale di attività con una messa celebrata nella Parrocchia Spirito Santo di via Cesare Pavese da mons. Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, e poi con la consegna del premio “Roma e’ vita” a cinque persone che si sono distinte per l’aiuto alla vita in ambito cittadino e nazionale. Uno dei premiati sarà proprio Gianni Alemanno, sindaco della capitale.  Nei dieci anni di attività del Centro di Aiuto alla Vita di Roma (1999-2008) sono ben 226 i bambini venuti alla luce e 303 le mamme assistite. Sono 36 i bambini nati nel 2008. Potremmo dire che quasi 3 bambini al mese nascono per merito dei volontari del CAV ed il numero è in costante ascesa.  Il Centro assiste le mamme prima e dopo il parto. Nel 2008, grazie al CAV, 3 mamme hanno trovato un alloggio in una casa di accoglienza, 9 sono state assistite socialmente, 56 mamme hanno usufruito di un sostegno psicologico e morale continuo da parte dei volontari, 13 hanno trovato l’assistenza medica di cui avevano necessità, 45 di loro sono state aiutate in natura e in denaro e 17 hanno si sono avvalse dei contributi del Progetto Gemma.  Rispetto agli anni precedenti risulta più che raddoppiato il numero delle donne coniugate (23 nel 2008, 10 nel 2007)  mentre il numero delle nubili è calato del 34% (16 nel 2008, 24 nel 2007) e quello delle conviventi del 20%  (9 nel 2008, 11 nel 2007). Tra le coniugate le straniere (18) sono di gran lunga di più delle italiane (5)mentre per le nubili e le conviventi il dato si equivale. Le straniere provengono in maggior parte dalla Sierra Leone, Egitto e Polonia. Le fasce d’età delle donne che si sono rivolte nel decennio al CAV sono soprattutto quella che va dai 25-29 (n.15= 30%)  30-34 (n.12=24%) e il 45% del totale ha una cultura medio-alta (media superiore o professionale). La condizione lavorativa delle future mamme è composto dal 36% di disoccupate, dal 24% di collaboratrici domestiche e da un 8% di impiegate. La mancanza di alloggio (13%) e le difficoltà economiche (23%) e la disoccupazione (15% )sono alla base delle richieste di aiuto con un aumento del 180% delle esigenza di un alloggio nel 2008 (n.29) rispetto al 2007 (n.16).

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