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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

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Il vice-premier Matteo Salvini vuole le telecamere negli asili nidi entro maggio: Anief si oppone

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 aprile 2019

Il vice-premier e ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto di volere attuare, con procedura d’urgenza, entro la fine del prossimo mese: “La scuola sarà riformata”, ha detto lo stesso vice presidente del Consiglio in attesa di definire in Consiglio dei ministri i dettagli sul decreto Crescita, per poi anche ricordare che c’è un “contratto di governo che ci impegna ancora per quattro anni”.
Anief si oppone a questo modo di procedere del leader del Carroccio e di altri ministri della Lega: è un atteggiamento, che si traduce in pericolose e osteggiate attività legislative, già palesato con l’articolo 2 del cosiddetto disegno di legge ‘Concretezza’, voluto dalla Ministra per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno, al fine di introdurre un serio contrasto al fenomeno dell’assenteismo nelle amministrazioni pubbliche, attraverso l’adozione obbligatoria delle impronte digitali e dei dati biometrici dei dirigenti scolastici e di tutto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario.
“Come abbiamo già avuto modo di dire – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – si parte da un concetto palesemente errato: quello che nella scuola operino persone furbe, scaltre, quasi fossero dei delinquenti. Siccome le cose non stanno così, considerando che ogni anno vengono licenziati una manciata di dipendenti, a fronte di un milione di lavoratori, e ancora meno per motivi di mancata presenza sul posto di lavoro, è più che plausibile asserire che il Governo stia impegnando tempo e soldi, ben 35 milioni di euro, sull’approvazione di una norma praticamente inutile. E anche offensiva, perché nell’introdurre sistemi biometrici e telecamere si presuppone – conclude Pacifico – che la categoria necessiti di controlli per espletare il proprio dovere”. Anche i numeri diramati di recente dalla Funzione Pubblica parlano di assenteismo o di falsa attestazione della presenza in servizio nella PA come fenomeno a dir poco residuale. Vale infine la pena infine ricordare che il Garante della Privacy ha ritenuto “fondato” l’utilizzo della videosorveglianza solo per l’esigenza di tutela dei bambini (in particolare in età di nido) e per agevolare la ricostruzione probatoria rispetto a reati commessi nei confronti dei minori: mentre ha posto seri dubbi sull’eventuale impiego delle telecamere in modo sistematico e generalizzato, perché “la tutela dei soggetti fragili può avvenire efficacemente anche con mezzi meno invasivi”.Anief si è opposta in tempi non sospetti contro tali imposizioni nelle scuole: prima al Senato, chiedendo un apposito emendamento al disegno di legge S. 920; poi alla Camera chiedendo modifiche al testo del ddl, l’Atto 1433.

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Roma supplenti: Circa 10 mila a disposizione di tutti gli asili e scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Roma. A partire dalla prossima settimana tutti gli asili nido e le scuole dell’infanzia di Roma potranno attingere a una graduatoria unica cittadina per il reperimento di supplenti a tempo determinato. L’elenco provvisorio conta circa 6.900 educatrici di asili nido e 2.800 insegnanti di scuola dell’infanzia. È stato approvato sulla base dei titoli di cultura e dell’esperienza professionale di coloro che hanno presentato domanda per il concorso bandito dall’Amministrazione Capitolina per l’assunzione di personale della scuola.
Con l’approvazione della graduatoria unica si supera il vecchio sistema che prevedeva singole graduatorie per ciascun Municipio, con conseguenti disparità territoriali nel reclutamento delle supplenze. Con il nuovo modello, invece, tutti gli istituti potranno attingere da un unico elenco. Questa operazione porterà inoltre all’incremento di diverse centinaia di supplenti a disposizione di tutto il territorio comunale, che potranno essere chiamati in servizio da qualunque Municipio.“La nostra Amministrazione ha bandito un concorso pubblico per l’assunzione del personale della scuola. In attesa che si completi la procedura concorsuale per titoli ed esami, finalizzata alle assunzioni a tempo indeterminato, abbiamo deciso di approvare una graduatoria provvisoria a cui attingere per le supplenze. Prosegue dunque il lavoro di contrasto alla precarietà avviato sin dal nostro insediamento. Finalmente mettiamo ordine in un settore che da decenni scontava una confusa stratificazione delle modalità e dei criteri di accesso”, dichiara il delegato della sindaca al Personale e alle Relazioni sindacali, Antonio De Santis.

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I deputati hanno approvato i fondi per asilo, migrazione e sorveglianza delle frontiere fino al 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 15 marzo 2014

fuga migranti2Gli Stati membri dovranno destinare più fondi per migliorare i loro sistemi di asilo e d’integrazione di migranti, per effetto del nuovo Fondo per asilo, migrazione e integrazione della durata di sette anni approvato giovedì. Il testo stabilisce gli importi minimi che ciascun paese dovrà spendere per queste politiche. I deputati hanno, anche, approvato il nuovo fondo sulla sicurezza interna dell’UE, progettato per migliorare la sorveglianza delle frontiere e la cooperazione di polizia.
Il Fondo per asilo, migrazione e integrazione (AMIF) ha un bilancio totale di 3.1 miliardi di euro da spendere tra il 2014 e il 2020. Almeno il 20% di 2.4 miliardi di euro che gli Stati membri avranno a disposizione (3.1 miliardi di euro meno 746 milioni per i programmi comunitari e altre azioni) dovrà essere speso per misure che sostengano la migrazione legale e promuovano l’effettiva integrazione degli immigranti.Gli Stati membri saranno anche tenuti a destinare almeno un ulteriore 20% dei fondi a misure in materia di asilo. I paesi dovranno fornire spiegazioni dettagliate se vogliono mantenere le spese sotto queste percentuali e chi deve affrontare “carenze strutturali in materia di alloggi, infrastrutture e servizi” non avrà la possibilità di decidere di spendere meno in materia di asilo.

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Roma: stop agli asili nido comunali

Posted by fidest press agency su sabato, 13 novembre 2010

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha annunciato il suo stop alla costruzione di nuovi asili nido comunali e ha aggiunto che verranno create solo strutture convenzionate gestite da privati sociali. Notizia che desta non pochi timori, soprattutto per il personale precario dei nidi comunali, ai quali non si riesce ancora a garantire una continuità lavorativa, e che con questa privatizzazione rischia il posto. Tuttavia, durante l’ultima giunta in Campidoglio, Alemanno ha precisato: “Le tariffe degli asili pubblici e di quelli convenzionati sono identiche, la differenza non è nel servizio ma nella gestione. Non dico che non dobbiamo più fare asili pubblici, ma se il costo è quello attuale siamo in difficoltà, quindi, si tratta di abbattere le liste d’attesa a costi sostenibili”. La situazione preoccupa non poco il vicesegretario regionale dell’Italia dei Valori, Oscar Tortosa, il quale esprime il suo profondo dissenso verso una “politica del Comune sempre meno attenta a garantire servizi ai cittadini”. Il dirigente dell’IdV Lazio continua il suo commento risoluto, aggiungendo che: “Questo è  un chiaro segno di come l’amministrazione locale, e quindi di riflesso il Governo, vuole di fatto realizzare una visione liberista della società dando tutto in mano ai privati, invece di pensare alle reali esigenze della cittadinanza, fornendo così servizi adeguati. I residenti sono ogni giorno sempre più pressati dai costi della vita, e dopo tante tasse si trovano anche a dover sostenere rette elevate per le scuole dei loro bambini”.

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Roma: nuove educatrici e asili nido

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Roma «Cinquantasei nuove educatrici e 4 asili nido in apertura: entro settembre andranno a scuola 427 bimbi in più con tanto di personale pronto ad accoglierli». Lo dichiarano, in una nota, l’assessore alle Risorse umane, Enrico Cavallari e l’assessore alle Politiche scolastiche, Laura Marsilio. «Le educatrici stipuleranno il contratto con l’amministrazione a settembre – commenta Cavallari – si tratta di vincitrici di concorso che ci permetteranno di potenziare i nidi con personale di ruolo che ha vinto un concorso pubblico. Tutto questo a vantaggio delle famiglie che potranno contare sulla qualità del servizio erogato e sulla stabilità della figura educativa dei propri figli attraverso educatrici non più “provvisorie” in quanto precarie, ma stabili poiché assunte. E le novità riguardano anche le scuole dell’infanzia dove avremo 525 posti in più, tra nuove sezioni e ampliamenti, oltre alle nove sezioni che passeranno da tempo antimeridiano a tempo pieno. Il 2010-2011 sarà un anno ricco di servizi alle famiglie con un totale di 952 bimbi in più a scuola».
«Prosegue l’impegno dell’amministrazione per potenziare i servizi educativi, dando così una riposta concreta sia alle famiglie attraverso la creazione di nuovi posti negli asili nido, sia al personale educativo – spiega Marsilio – l’assunzione delle educatrici è, infatti, la dimostrazione della grande sensibilità verso servizi che hanno come obiettivo prioritario la crescita e l’educazione dei bambini e che necessitano pertanto di particolare attenzione proprio a partire dal personale».

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Torino: asili e immigrati

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Dichiarazione di Stefano Lo Russo  Coordinatore Segreteria Regionale  PD Piemonte e Consigliere comunale “L’iniziativa del Comune di Torino di accogliere negli asili anche i figli degli immigrati è una scelta di civiltà e di buon senso. Quel buon senso che manca del tutto alla politica del Governo in tema di immigrazione, un Governo che immagina illusoriamente di poter risolvere i problemi unicamente con provvedimenti repressivi che finiscono per rivelarsi meramente di facciata se non controproducenti.  E’ sconcertante che si faccia passare per contrasto alla clandestinità l’esclusione dei più piccoli dagli asili, infischiandosene dei diritti fondamentali dei bambini che prescindono dal luogo in cui sono nati e dalla cultura e religione a cui appartengono.  E’ sconcertante che la destra e la Lega, incapaci di risolvere l’emergenza educativa del Paese, taglino le risorse alla scuola pubblica per  mettere poi in un’assurda competizione sui diritti gli italiani e gli immigrati, a dimostrazione dell’imbarbarimento e della deriva culturale a cui Berlusconi, Maroni e Roberto Cota stanno portando la nostra società.    E’ sconcertante, infine, che vi siano forze politiche che non comprendono come è proprio la scuola il principale luogo di integrazione e di controllo sociale, e per questo necessita di maggiori risorse e non di tagli indiscriminati”.

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Agitazione educatrici nidi romani

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2009

Roma. «I servizi educativi di qualità sono una priorità per questa amministrazione». Lo dichiara in una nota l’assessore alle Risorse umane Enrico Cavallari, in merito agli scioperi del personale educativo che si stanno verificando in questi giorni in alcuni asili comunali. «Il Campidoglio ha infatti dato il via da tempo ad un modello organizzativo che punta alla stabilità e alla professionalità degli educatori con il duplice scopo di perseguire il benessere dei nostri dipendenti e di offrire all’infanzia della città servizi educativi organizzati e non certo parcheggi. Infatti – continua Cavallari – nonostante la grave difficoltà economica, sono state già stabilizzate 938 educatrici precarie mentre questo mese sono stati inaugurati tre nuovi nidi e altri due sono prossimi all’apertura: ciò determinerà l’assunzione di ulteriori 58 educatrici dalla graduatoria appena approvata delle 150 unità che verranno assunte entro il 2010. Si tratta di personale la cui professionalità è garantita dal superamento delle prove selettive che va colmare vuoti d’organico offrendo stabilità ai gruppi educativi e figure di riferimento certe per le bambine e i bambini».  «E c’è di più – continua Cavallari – è in fase di attuazione il nuovo corso-concorso per ulteriori 900 posti che permetterà di garantire la sostituzione di assenze lunghe (superiori a cinque mesi) in modo da offrire alle famiglie interlocutori stabili, mentre abbiamo già avviato la costituzione di nuove graduatorie municipali che permetteranno di reperire personale per le sostituzioni delle assenze brevi. Inoltre, rispetto al taglio nell’organico di due unità previsto dalla precedente amministrazione, abbiamo provveduto al reintegro di un’educatrice ed è tuttora in corso un tavolo di trattativa con le parti sociali per conciliare le richieste dei lavoratori del settore con quelle dell’utenza e dell’amministrazione». «In questo contesto – aggiunge Cavallari – la protesta delle educatrici dei nidi organizzata da Rdb-Cub risulta incomprensibile ed esclusivamente politica e non fa che penalizzare gravemente l’utenza in un momento delicato come quello dell’inserimento dei bimbi che necessita più che mai della presenza della figura di riferimento». «Ritengo – conclude Cavallari – che l’ottimizzazione delle risorse e tutte le questioni correlate alla qualità del sistema educativo e alle condizioni di erogazione del servizio siano da affrontare con spirito di raccordo e collaborazione, lontano da proteste infondate che non vogliono tenere conto della realtà in atto».

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Asili nido romani: 1200 Nuovi posti in un triennio

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2009

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Gianni Alemanno, su proposta dell’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, Laura Marsilio, ha approvato la delibera che prevede l’accesso al finanziamento regionale per la realizzazione di nuovi posti in asili nido comunali, previsto con D.G.R n.430 del 16 giugno 2009, al fine di accrescere l’offerta dei servizi socio – educativi per la prima infanzia.  Il cofinanziamento prevede che per tali interventi la Regione metta a disposizione il 90 per cento della quota complessiva, calcolata sulla base di 10 mila euro per ogni posto nido, mentre il restante 10 per cento è a carico del Comune.  Gli eventuali interventi in particolare riguardano la costruzione, la ristrutturazione,  l’ampliamento e l’adeguamento di immobili, per la realizzazione di nuovi posti di asili nido e andranno a realizzarsi nei Municipi dove maggiore è la richiesta di posti già a partire dal prossimo anno. Nel triennio 2010-2012 verranno così creati oltre 1200 nuovi posti. «È un intervento importante che va ad accrescere il numero di posti nei servizi per l’infanzia da 0 a 3 anni andando così  incontro alle famiglie soprattutto nei territori cittadini dove maggiore è la richiesta – ha detto Marsilio – l’amministrazione conferma così tutto il suo impegno per risolvere il problema delle liste d’attesa».

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“Contro gli Asili Nido”

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2009

C’è un libro molto interessante: scritto da Paola Liberace. Interessante per svariati motivi e perché offre un ottimo spunto di riflessione soprattutto per noi donne e per l’impossibilità in cui ci troviamo oggi di scegliere: scegliere di fare le mamme. Vogliamo occuparci dei nostri figli, di crescerli, questa è l’idea rivoluzionaria al giorno d’oggi, rivoluzionaria perché? Perché proprio la semplicità e l’etica sono la vera rivoluzione in un mondo dove tutto è terribilmente complicato. Cosa direbbero, per esempio, le ex sessantottine ad una donna che oggi dichiarasse apertamente: “si, mi piacerebbe fare la mamma full time”! Ed il sistema del politically correct, come vedrebbe queste donne mamme che non contribuirebbero all’aumento del PIL! Certo, il mutuo o l’affitto vanno pagati ed uno stipendio non basta, ecco dove allora (come suggerisce la Liberace) lo Stato potrebbe decidere di intervenire: modernizzazione del Paese, ringiovanimento del Welfare, sussidiarietà. Queste le alternative reali che lo Stato dovrebbe prendere in considerazione. Si potrebbe aumentare e diffondere il telelavoro, incentivare e regolamentare il part – time, addirittura lo Stato potrebbe dare i soldi direttamente alle famiglie che vogliono e permettere così, loro , di scegliere veramente. C’è poi da spendere qualche parole sui Servizi per l’Infanzia che vanno migliorati ed aumentati. Le graduatorie degli Asili Nido comunali (basandosi sul reddito, danno sempre priorità agli immigrati). Basti pensare che nella sola Capitale ottomila bambini sono in lista d’attesa! Le alternative percorribili? 1) Aumento degli Asili nido aziendali. 2) La nascita e l’incremento degli Agriasilo – aziende agricole attrezzate per il bambino dove imparare il contatto con la natura. 3) Baby Parking utili in particolare per le mamme che lavorano con contratti part – time. 4) La novità, che si va diffondendo al Nord Europa le cosiddette Tagesmutter ossia, mamme giornaliere, donne già mamme che, dietro pagamento di una retta, tengono nelle loro case tre o quattro bambini. L’importante è poter scegliere ed avere strutture efficienti e sufficienti per l’Infanzia. (Cristiana Zarneri)

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Servizi per l’infanzia, Toscana sul podio

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2009

La Toscana è la regione più a misura di bambino d’Italia. A registrare il primato è una ricerca del Sole 24 Ore che ha messo a confronto il tasso di accoglienza dei piccoli da zero a tre anni negli asili nido e nei servizi integrativi di tutte le Regioni. La Toscana, con una percentuale pari al 29,8%, è risultata in testa. Seconda in classifica, l’Emilia Romagna (con il 27%), seguita, anche se a una certa distanza, dall’Umbria (con il 21,8%) e dal Piemonte (con il 20,19%). La media italiana è del 13,8%, ma ci sono regioni dove i bambini che trovano posto al nido sono meno del 2 per cento. Il positivo raffronto con le altre realtà non è casuale. E il dato è, probabilmente, già superato per difetto, perchè dall’inizio dell’anno in molti Comuni toscani sono state aperte o ampliate nuove strutture, in grado di accogliere un numero di bambini superiore all’attuale. A questo ritmo, il traguardo indicato dal consiglio europeo di Lisbona del 33% entro il 2010, è davvero dietro l’angolo. Ma non è solo per raggiungere questo obiettivo che la Regione ha fatto e sta continuando a fare un costante lavoro di potenziamento dei servizi per l’infanzia. Investire sull’infanzia per noi significa investire sul futuro, dare a tutti i bambini e le bambine che vivono in Toscana l’opportunità di crescere in un ambiente accogliente e stimolante, anche da un punto di vista educativo. Per questo gli investimenti sulla prima infanzia li consideriamo da sempre una priorità. Basti pensare che nel 2004-2005 il tasso di accoglienza era del 26,7% e i posti 22.291. Oggi siamo al 29,8 con 25.673 posti, mentre le risorse sono più che raddoppiate. Nel corso del 2008 la Regione ha messo in cantiere interventi per oltre 27 milioni di euro, di cui 17 milioni per la gestione, 6,7 milioni per investimenti e 3,7 per i voucher. Quest’anno abbiamo dato un ulteriore colpo di acceleratore, che consentirà di incrementare i nuovi utenti di un ulteriore 10 per cento e che si prevede farà incrementare ancora la percentuale di accoglienza.
Ma asili nido, in Toscana, vuol dire anche qualità. Proprio in questi giorni si è concretizzata una nuova misura, a favore dei piccoli Comuni e, in particolare, di quelli montani. Grazie a un finanziamento di 1 milione di euro saranno realizzati i progetti presentati dai comuni di Castiglione d’Orcia, Rio nell’Elba, Sambuca Pistoiese, Marliana, Montieri, Scansano, Cutigliano, San Giovanni d’Asso, Bagnone. Si conta così di dare una risposta, in tempi brevi, a circa 120 bambini. Si tratta di un intervento di grande importanza, che realizza una delle priorità che la Regione Toscana si è data in questa legislatura, in controtendenza con quanto sta facendo il governo con i tagli che penalizzano proprio la scuola e le piccole realtà, un intervento che ci permette di proseguire sulla strada di dare a tutti i bambini e le bambine toscani le stesse opportunità educative e di venire incontro ai problemi dei genitori che vivono nelle aree più periferiche e disagiate.

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