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Posts Tagged ‘asilo politico’

Ben Ali chiede asilo politico in Italia?

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

“La recente notizia dell’atterraggio a Cagliari dell’ex Presidente della Tunisia Ben Ali solleva enormi dubbi e grande preoccupazione”. Ha dichiarato l’on.Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. “Dopo giorni di rivolta popolare duramente repressa nel sangue, l’abbandono della Tunisia da parte di Ben Ali –ha proseguito l’on.Vernetti- rappresenta un fatto estremamente positivo: uno degli ultimi satrapi del Medio Oriente lascia cosi dopo 23 anni di dominio  assoluto il proprio paese permettendo l’avvio di un real processo democratico”- “Ora la comunità internazionale a cominciare dall’Unione Europea non lasci sola l Tunisia: servono elezioni libere, stato di diritto ed una democrazia duratura nel tempo-“ “L’italia –ha concluso l’on.Vernetti- non faccia l’errore di ospitare sul proprio territorio il dittatore Ben Ali, lo dichiari persona non grata e lo lasci proseguire verso uno dei paesi del Golfo”.

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Aumento domande asilo politico nel mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2010

Rispetto al 2008 il numero totale di richiedenti asilo è rimasto stabile con 377mila domande, nonostante le significative differenze regionali evidenziate dal rapporto. Il numero di domande di asilo è aumentato in 19 paesi, mentre è calato in 25. Da rilevare l’incremento del 13% nei paesi del nord Europa con 51.100 nuove domande, la cifra più alta negli ultimi sei anni. Al contrario il numero di domande presentate nei paesi dell’Europa meridionale è calato del 33% con 50.100 richieste di asilo, ciò è dovuto principalmente ad un significativo calo in Italia (-42%), Turchia (-40%) e Grecia (-20%). In Italia tale diminuzione può essere anche attribuita alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia. Va rilevato come una gran parte di coloro che hanno raggiunto le coste italiane fino al mese di maggio 2009 aveva fatto domanda di asilo. In aumento i richiedenti asilo afghani. Il rapporto annuale dell’UNHCR analizza i livelli e le tendenze relative alle domande di asilo nei 27 paesi dell’Unione Europea, in Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Islanda, Lichtestein, Montenegro, Norvegia, Serbia, Svizzera, Macedonia e Turchia. L’analisi statistica copre inoltre Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Repubblica di Corea. Gli Stati Uniti si confermano come principale paese di destinazione di richiedenti asilo per il quarto anno consecutivo con il 13% delle domande per un ammontare di circa 49mila domande, presentate in particolare da cittadini cinesi. Come seconda meta di asilo c’è la Francia che ha ricevuto 42mila nuove domande nel 2009, un incremento del 19% rispetto al 2008, dovuto principalmente all’aumento di richieste provenienti da cittadini serbi, prevalentemente di origine kosovara. Il Canada, pur rimanendo al terzo posto, nel 2009 ha visto diminuire il numero di domande presentate del 10% con 33mila richieste. Il calo è dovuto principalmente alla riduzione di domande presentate da cittadini messicani e haitiani. Di seguito, anche il Regno Unito ha registrato un calo e si attesta sulle 29.800 domande di asilo, il numero più basso negli ultimi 15 anni. D’altro canto, la Germania registra un aumento del 25% con 27.600 domande presentate nel 2009 e rappresenta il quinto paese di destinazione di richiedenti asilo. Questi cinque paesi insieme hanno ricevuto il 48% del numero totale di domande di asilo presentate nel 2009. Per quanto riguarda i paesi di origine, circa la metà del totale dei 377mila richiedenti asilo proviene da Asia e Medio Oriente (45%) seguiti da Africa (29%), Europa (15.5%) e Americhe (9%). Il rapporto statistico completo “Asylum Levels and Trends in Industrialized Countries, 2009” è disponibile in inglese sul sito internazionale dell’UNHCR:   http://www.unhcr.org/4ba7341a9.html

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Asilo politico

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 gennaio 2010

I rappresentanti della Federazione della Sinistra del Lazio su segnalazione del PdCI di Labaro e attivando in prima persona il consigliere regionale Maria Antonietta Grosso, hanno visitato il Centro di Castelnuovo di Porto che ospita i richiedenti asilo politico. Della nutrita delegazione hanno fatto parte, oltre al consigliere Grosso e ai dirigenti locali del PdCI Mario Ruggiano e Gaetano Seminatori e Linda Federici, il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Pisana Ivano Peduzzi e il responsabile dipartimento immigrazione del PRC Stefano Galieni. “La sezione del PdCI di Labaro si è attivata, coinvolgendoci – dichiara Maria Antonietta Grosso –  dopo aver constatato che il Centro di Castelnuovo di Porto vive difficoltà enormi essendo totalmente inadeguato ad ospitare l’elevato numero di persone che vi risiedono, presentando carenze gestionali allarmanti e mancando un progetto che garantisca l’inserimento sociale delle oltre 600 persone provenienti da diverse nazioni. Le cose si complicano poi – precisano i componenti la delegazione – avendo confinato nel centro, smembrando famiglie intere, un centinaio di rom provenienti dal campo di Salone e che non hanno nulla a che vedere con i richiedenti asilo. Infine va precisato che qualsiasi politica di inserimento ed inclusione sociale è minacciata, già alla partenza, se le persone interessate sono ospitate in un centro distante da Roma o dove anche l’inserimento lavorativo è pressoché impossibile. I richiedenti asilo politico sono persone fuggite dai loro Paesi per evitare una morte certa o brutali persecuzioni e pertanto è un atto di civiltà tutelarli e garantire loro quella libertà che nei loro Paesi che gli è stata negata

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Immigrazione: Dichiarazione di Matteo Mecacci

Posted by fidest press agency su martedì, 19 Maggio 2009

“La corsa a ingraziarsi il dittatore libico Gheddafi dei politici italiani, che include a pieno titolo i vertici del Partito democratico, indica chiaramente come gli “allarmi razzismo” e le “emergenze democratiche” denunciate dal PD in questi giorni siano solo funzionali alla logica della contrapposizione elettorale di queste poche settimane, come ha dimostrato il voto sul Trattato con Gheddafi che ha visto il PD schierarsi dalla parte La Russa e Gasparri e non con i richiedenti asilo politico in fuga da guerre e fame. Quel voto, come altri in questi mesi, dalla vicenda della Commissione di Vigilanza alla “riforma” della legge elettorale sulle europee, testimoniano come vi siano interessi del regime partitocratico che governa l’Italia da sessant’anni molto più importanti delle stucchevoli polemiche di giornata su questo o su quell’argomento. Questa è la Peste italiana antidemocratica per sconfiggere la quale i Radicali si candidano a queste elezioni europee. Per  la vita del diritto e per il diritto alla vita”.

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Immigrati: respingimenti illegittimi

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Maggio 2009

“Il Governo Italiano non era legittimato al respingimento degli immigrati e rifugiati del 7 maggio scorso e dei giorni successivi. Tra i respinti in Libia, infatti, vi sono 24 persone, per la maggior parte somali ed eritrei, che mi hanno conferito procura per presentare ricorso contro il Governo italiano presso la Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo.” Lo dichiara l’avv. Anton Giulio Lana, membro del Direttivo dell’Unione forense per la tutela dei diritti dell’uomo, organizzazione che è tra i fondatori del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR). “La presenza di somali tra gli immigrati smentisce la piena legittimità dell’azione del Governo e implica la violazione dell’art. 3 della Convenzione Europea sui Diritti Umani – continua l’avv. Lana – che vieta, senza eccezione alcuna, la tortura e ogni trattamento inumano o degradante. Secondo la consolidata giurisprudenza della Corte, infatti, tale divieto comporta l’obbligo degli Stati aderenti – tra cui naturalmente l’Italia – di non espellere o respingere persone verso Stati dove rischiano di essere sottoposta a pratiche lesive dell’integrità psico-fisica.” “La Libia non ha aderito alla Convenzione di Ginevra sui Rifugiati – continua l’Avv. Lana – e non dispone sino ad oggi di alcun sistema di protezione dei rifugiati. È dunque alto, concreto e documentabile il rischio di rimpatrio in Somalia e in Eritrea o in altri Paesi che violano sistematicamente i diritti umani”. “Intendiamo sottolineare anche la violazione dell’art. 13 della Convenzione che tutela il diritto a un ricorso interno efficace, in questo caso la presentazione di una richiesta d’asilo, nonché la violazione dell’art. 4 del Protocollo IV aggiuntivo alla Convenzione Europea sui Diritti Umani, che vieta l’espulsione ed il respingimento collettivo di stranieri, senza provvedimenti individuali”. “Risulta, infatti, che le persone respinte in Libia non siano state nemmeno identificate – conclude l’Avv. Lana – non sono state accertate le loro generalità, né tanto meno esse hanno ricevuto un provvedimento individuale di respingimento”.

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L’Alto commissario per i rifugiati in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 21 aprile 2009

Roma 23 aprile 2009, ore 16,30 Sala Stampa Estera Via dell’Umiltà 83/c l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, il portoghese António Guterres, tiene una conferenza stampa in occasione della sua visita in Italia. Durante la sua permanenza, l’Alto Commissario incontrerà il Ministro degli Esteri Franco Frattini ed il Ministro dell’Interno Roberto Maroni. In occasione di questa visita saranno trattate le questioni riguardantil’asilo e i rifugiati in Italia, nonché l’impegno e il contributo italiano in favore delle attività dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in tutto il mondo.

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