Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘aspetto’

Inaugurazione Cromie 2011/2012

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 ottobre 2011

Castellaneta Marina (Ta), 15 ottobre.riapre il Cromie e vedrà in consolle tre guest dj: il duo The Martinez Brothers e Michel Cleis, La maxi discoteca è una struttura caratterizzata dalla sofisticata architettura e da innovativi elementi tecnologici che esaltano tutti i sensi e rendono il locale altamente suggestivo. Ledwall a trecentosessanta gradi, teste mobili, macchine del fumo e tanti altri effetti speciali che puntano ad esaltare l’aspetto visivo, accostandosi all’elemento principale che è contraddistinto dalla musica d’eccezione.
Ai due giovani fratelli Martinez, si alternerà il più grande, in senso anagrafico, Michel Cleis, il genio che ha dato vita alla hit mondiale “La Mezcla”. Nato a Losanna e cresciuto ascoltando Miles Davis, John Coltrane, i Beatles e Lucio Battisti, mai avrebbe immaginato di lavorare nel settore musicale. “Non so cosa avrei fatto – ha affermato il dj – Ma io non volevo un lavoro normale”. E così è stato grazie alla sua principale creazione e all’ausilio di Luciano che gli ha aperto le porte della Cadenza Records. Così nell’arco di pochi anni è diventato uno dei dj-producer più apprezzati che sabato 15 ottobre emozionerà il pubblico del Cromie con le sue sonorità tech house influenzata da ritmi latineggianti eccezionali che contraddistinguono il suo stile.
Con loro, in consolle, si alterneranno anche i dj resident Mr Frank e Flavio Santoro e le voci di Nico P e Danyel. Oltre all’Arena, il Cromie ha a disposizione altre due zone da ballo: il Don Giò, la zona dell’avanguardia musicale, di ispirazione e tendenza berlinese.; Fra Noi, fashion privè, da sempre, dedicato alla fetta più glamour del popolo della notte che tra parquet, lussuosi divani ed intere pareti di vetro, dà vita ad un ambiente intimo e sofisticato.

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La mafia è come il mare?

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2010

Lettera al direttore. Angelino Alfano, l’8 marzo 2010, dichiarò: “Il vile avvertimento al procuratore Spagnuolo rivela ancora una volta la paura e il disorientamento in cui si trovano ormai i clan della ‘ndrangheta”. Il 15 luglio 2010 Roberto Maroni, riguardo al blitz di carabinieri e polizia contro la ndrangheta, che portò all’arresto di oltre 300  persone, affermò: «Si tratta in assoluto della più importante operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni, che oggi viene colpita al cuore del suo sistema criminale sia sotto l’aspetto organizzativo che quello patrimoniale». Oggi, riguardo all’arresto di Iovine, Alfano teme che “la caduta del governo possa spezzare questo magico circuito”. Roberto Maroni dichiara che questa “è l’antimafia dei fatti”. E Napolitano esprime la gratitudine del Paese al Capo della Polizia e al Procuratore della Repubblica di Napoli. Tutti esultano, tutti sono contenti. Ed anche io sono contento. Contentissimo. Però vorrei sapere praticamente che cosa è avvenuto in questo ultimo periodo. Voglio dire: il potere delle organizzazioni malavitose, impaurite, disorientate, colpite al cuore, in che misura è diminuito? Si è dimezzato? Si è ridotto di un decimo, di un terzo? Oppure è come il mare che resta uguale anche se gli togli ettolitri d’acqua? (Attilio Doni Genova)

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Alberto Moravia: Lettere ad Amelia Rosselli

Posted by fidest press agency su martedì, 2 novembre 2010

[ A cura di Simone Casini ] Collana AsSaggi, Pagine 224, Prezzo € 14,00. Un ritratto dello scrittore da giovane, coi suoi timori, le sue speranze, la sua solitudine. Contiene un inserto illustrato con immagini e documenti d’epoca inediti provenienti dagli archivi delle famiglie Moravia Pincherle. Un’opera inedita che svela un aspetto ancora nascosto e poco studiato della personalità di Moravia.
Alberto Moravia era legato per nascita ai fratelli Rosselli: Carlo e Nello, assassinati in Francia su mandato del fascismo italiano. Con loro, suoi cugini, e con tutta la famiglia Rosselli, in particolare con la zia Amelia, Moravia intratteneva un costante carteggio, qui raccolto con circa 60 lettere. Molte sono state scritte da Moravia durante la degenza al sanatorio di Cortina e testimoniano della sua sensibilità di adolescente e della formazione letteraria e culturale nel periodo della lunga convalescenza. Quel che ne emerge, insieme ad altre lettere famigliari e ai primi esercizi poetici, è un vero e proprio ritratto dello scrittore da giovane – quando già letture e interessi facevano presagire il futuro di grande scrittore che di lì a poco lo aspettava.
Simone Casini si è laureato nel 1990 con una tesi su Carlo Emilio Gadda e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1999 con uno studio su Ippolito Nievo. Ha tenuto corsi di storia della lingua italiana e di storia della storiografia letteraria; dall’a.a. 2003-2004 svolge l’insegnamento di letteratura teatrale italiana presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze. Ha pubblicato vari studi su Vittorio Alfieri, su Carlo Botta, su Ippolito Nievo, su Carlo Emilio Gadda e su Alberto Moravia. Ha curato l’edizione critica e commentata delle Confessioni d’n Italiano di Nievo (Guanda 1999) e i volumi delle Opere di Alberto Moravia nell’edizione tuttora in corso di stampa per Bompiani. (moravia)

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La malattia mentale cambia aspetto

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

“La nostra specialità  sta assistendo a un cambiamento epocale – spiega il prof. Eugenio Aguglia, presidente eletto della SIP – Non più solo schizofrenia, depressione, disturbi bipolari, ma uno scenario più sfumato, diffuso ma non per questo meno preoccupante. Osserviamo nuovi aspetti clinici da trattare come il diffondersi  dei casi di gioco d’azzardo patologico, la shopping mania, cioè l’acquisto compulsivo di oggetti di cui non si ha realmente necessità, o ancora l’utilizzo eccessivo del web, persone che ‘vivono’ più su Internet che nella vita reale, mascherati dietro personalità inventate su  Facebook”. Le competenze cliniche in psichiatria sono oggi molto diverse e più articolate rispetto al passato e i bisogni formativi delle ‘nuove leve’ notevolmente cambiati. Sono 7.500 gli psichiatri italiani chiamati ogni giorno a interpretare i nuovi disagi e le vulnerabilità che talvolta aprono la strada a vere e proprie patologie psichiatriche.
Secondo alcuni studi, questa condizione riguarda fino al 50% delle persone che hanno avuto un ictus, dal 17 al 23% di chi ha subito un infarto miocardico acuto, può arrivare al 27% nei diabetici, al 22% in chi soffre di BroncoPneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) e ipertensione. I malati di cancro soffrono di depressione in una percentuale che va dal 18 al 39%, mentre dal 10 al 37% di pazienti con malattia di Parkinson ne sono affetti. La depressione in comorbidità con altre malattie tocca, insomma, circa la metà dei malati ed è associata a una peggiore qualità della vita e a scarso miglioramento clinico dopo le cure: per questo va affrontata con ogni mezzo a disposizione dei medici e trattata insieme alla patologia organica che colpisce il paziente depresso. Ma occorre maggior attenzione, avverte il prof. Aguglia: “Solo il 40%  dei 4.200.000 italiani in terapia  antidepressiva ottiene remissione dei sintomi, cioè benefici sul tono dell’umore, sul sonno, l’appetito, l’interesse per la vita sociale. Uno dei motivi principali dell’insoddisfazione dei pazienti – continua il prof. Aguglia – è il ritardo dell’efficacia delle terapie finora disponibili, che si avverte solo a 3-6 settimane di trattamento. Effetti collaterali come aumento di peso e problemi alla sfera sessuale possono indurre ad abbandonare le cure. Ma oggi è disponibile una  nuova classe di farmaci efficaci negli episodi di depressione, più rapidi, meglio tollerati”. Capostipite di questi farmaci denominati melatoninergici è l’agomelatina, che ha un meccanismo d’azione completamente diverso dai farmaci tradizionali. Agisce stimolando i recettori della melatonina (MT1 e MT2) e inibendo un tipo di recettore della serotonina (5-HT2C). I vantaggi sono osservabili su tutti i limiti delle attuali cure antidepressive: efficacia più rapida, con sollievo di alcuni sintomi fin dalla prima settimana di trattamento, migliore risposta rispetto ai farmaci e assenza degli effetti collaterali e della sindrome da interruzione. “Aspetto cruciale è anche la normalizzazione del ritmo sonno-veglia – conclude il prof. Aguglia –  che potrebbe ridurre la somministrazione di farmaci ipnotici spesso associati alle terapie tradizionali. Al momento il farmaco è in fascia C ed è auspicabile che in tempi brevi sia inserito in fascia A per essere accessibile a tutti i pazienti colpiti da depressione”.

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In Israele le donne non mangiavano con gli uomini

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2010

Lettera al direttore. In Israele, le donne, molto, moltissimo tempo fa, qualche millennio fa insomma, non mangiavano con gli uomini, ma li servivano a tavola e durante il pasto esse rimanevano in piedi. Poco, pochissimo tempo fa, ieri insomma, ho visto in televisione uno spot che fa pubblicità ad una marca d’acqua minerale. Un graziosa giovane signora serve un pure grazioso signore seduto a tavola, e restando in piedi gli dice a un dipresso: “Ecco la tua pasta preferita; ecco la tua acqua preferita”, e poi con graziosissima mossa, indicando se stessa: “Ecco la tua amica preferita”. Adesso mi aspetto di vedere un secondo spot, dove a star seduta a tavola è la graziosa signora, mentre a servirla è il pure grazioso signore, il quale le dirà, a un dipresso: “Ecco la tua pasta preferita; ecco la tua acqua preferita”, e poi con graziosissima mossa, indicando se stesso: “Ecco il tuo amico preferito”. Altrimenti potrei pensare che la mentalità di  alcune persone, oggi, non sia molto lontana da quella degli ebrei di qualche millenio addietro. (Renato Pierri)

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Gioca con il tuo cane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

Qual è il cane più adatto alle nostre esigenze e abitudini di vita? Come addestrare un cucciolo perché diventi presto un animale educato e obbediente? Come giocare con il nostro cane, facendolo divertire e aiutandolo a sviluppare le sue capacità? Questi manuali illustrati, ricchi di consigli e suggerimenti pratici, rispondono a queste  e ad altre domande. In tre nuovi titoli dedicati a tutti gli amanti del più fedele amico dell’uomo, un repertorio illustrato che presenta aspetto, attitudini e particolarità insolite di oltre 100 razze, un metodo rapido ed efficace per addestrare un cucciolo, un manuale con oltre 75 giochi ed esercizi per mantenere il proprio can sempre in forma, migliorando nello stesso tempo il legame di amicizia e fiducia. Euro: 9,90 Pagine: 192 Ean: 9788841862803 In libreria il 9 settembre

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Libro: Adolf Hitler

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Di Johnathan Prescott Negli ultimi cinquant’anni gli storici hanno analizzato ogni dettaglio della vita di Adolf Hitler e del regime nazista: tutto ormai sembra chiarito. In realtà esiste un lato oscuro del Fuehrer che finora è stato poco esplorato: magia nera, astrologia, esoterismo, riti satanici e spiritismo sono ormai considerati da moltissimi studiosi parte integrante dell’ideologia nazista.
In pochi anni uomini dall’aspetto insignificante e tutt’altro che ariano come Hitler, Goebbles e Himmler sono stati capaci prima di stregare e poi di schiacciare sotto il loro folle giogo un’intera nazione, scatenando l’inferno in terra: come è stato possibile tutto questo. A questa ed ad altre domande ancora cercheremo di dare una risposta in quest’opera, ripercorrendo le fasi salienti della vita di Adolf Hitler dalla nascita fino alla data della sua presunta morte. L’audiolibro è già disponibile sul sito di Good Mood Edizioni e, dalla settimana prossima, anche su iTunes Store.

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Ma quanti cuori ha la ‘ndrangheta?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2010

Lettera al direttore. Riguardo al blitz di carabinieri e polizia contro la ndrangheta, che ha portato all’arresto di oltre 300  persone, il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha dichiarato: «Si tratta in assoluto della più importante operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni, che oggi viene colpita al cuore del suo sistema criminale sia sotto l’aspetto organizzativo che quello patrimoniale». Nel mese di marzo il Guardasigilli Alfano dichiarò: «Il vile avvertimento al procuratore Spagnuolo rivela ancora una volta la paura e il disorientamento in cui si trovano ormai i clan della ‘ndrangheta». Tremava, la ‘ndrangheta, ed è stata colpita al cuore. Quindi ora è in fin di vita? Oppure, anziché avere tante teste come l’Idra, ha tanti cuori? Se ne colpisce uno,  e la suo posto ne spuntano due? Solo Ercole e il nipote Iolao riusciranno ad eliminarla definitivamente? (Veronica Tussi)

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Chi li rappresenta?

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

Editoriale fidest. Il problema che ci riguarda da vicino è costituito dal fatto che siamo privi di una “reale rappresentanza”. Reale e non fittizia, per intenderci. Fittizia poiché sono in tanti coloro che si arrogano il diritto di rappresentare qualcuno, ma alla fine ci accorgiamo che quello che sanno fare meglio degli altri è di rappresentare se stessi. Non è, se la cosa ci può consolare, un aspetto dei nostri tempi. In tutte le epoche abbiamo atteso una “guida suprema” che sapesse riscuotere la nostra indiscriminata adesione a prescindere dal nostra status sociale e il nostro conto in banca. In altri termini non possiamo avere la pretesa che chi ci governa sappia soddisfare le attese degli emarginati e degli agiati. E c’è da scommettere che il pollice verso vada in un solo senso: quello dei perdenti. Ovvero dei disoccupati, dei redditi medio-bassi, dei precari, dei pensionati. Milioni di persone votate ad elemosinare il necessario per garantire il superfluo agli altri. Chi potrebbe rappresentarli? Sono i paria dell’umanità: non hanno lo spirito dell’avventuriero, l’idea che il lavoro merita d’essere preso in considerazione se procura lauti guadagni, che il vero motore che tutto muove e tutto condiziona è il Dio denaro. Chi non possiede rendite apprezzabili è destinato all’anonimato, alla classe dei perdenti. Chi potrebbe rappresentarli? Nessuno, ovviamente. E nessuno li rappresenta. Ma ciò non toglie che tutti finiscono con il bagnarci il pane perché è facile illuderli, strumentalizzarli, servirsi del loro supporto consapevolmente e inconsapevolmente per un gioco che permetta al mandante di arricchirsi sempre di più. Potrà mai questo servo della gleba sperare un giorno di trovare chi possa rappresentarli? Forse vi è tra noi una potenziale guida, ma può farsi riconoscere? Come rendersi credibile, avere tanto potere da vincere la calunnia, la derisione, l’isolamento che si creerebbe intorno a lui? E poi siamo sicuri che questo popolo di anonimi servitori vuole riscattarsi? Non pensano, forse, che è meglio racimolare qualche briciola dalla mensa del padrone piuttosto che accompagnarsi al carro di un predicatore che parla di uguaglianza, di equa ridistribuzione delle risorse e così dicendo nega di fatto la possibilità che ci si possa arricchire e sperare di poter passare dall’altra parte per godere i piaceri che emana? Così si matura la tragedia umana tra chi non ha rappresentanza anche se l’ambisce e chi non sa che farsene per interesse personale in quanto si sente più furbo e smaliziato. Ed entrambi finiscono solo vivere per morire tra illusioni, sogni e speranze.

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Marco Borgianni: Gioiosa rotondità

Posted by fidest press agency su domenica, 13 giugno 2010

Mantova – via Ippolito Nievo, 10 fino al 30 giugno 2010 Galleria “Arianna Sartori” mostra: Marco Borgianni. Gioiosa rotondità Il mito greco racconta che Gea, la Terra, fu la prima divinità uscita dal Caos. E che da se stessa generò il cielo, il mare e le montagne, quindi i titani, i ciclopi, le erinni e i giganti, con i quali si chiude la procreazione primordiale. Il mitografo lascia nell’ombra il suo aspetto di donna, ma possiamo facilmente immaginarla così, come le creature di Borgianni, che di Gea hanno la stessa forza generatrice, la stessa fisicità dirompente, la stessa carnalità esplosiva e fatta di seni turgidi,fianchi importanti, cosce prorompenti, natiche lievitanti, ventri comodi e accoglienti. Su queste forme massicce sbocciano volti di una bellezza antica, impreziosita da un’espressione serena e inaccessibile come quella delle dee olimpiche e delle Madonne dei primitivi toscani. Sono nude le donne di Borgianni. Nude proprio come doveva essere Gea, la dea  madre, la madre della terra. Nude di una nudità naturale, esibita con una garbata innocenza e con una sensualità involontaria, quasi inconsapevole, che non da’ turbamenti perchè in fondo non ha nulla di erotico. Se non quell’erotismo biologico e sacrale della donna fattrice e continuatrice di vita. L’artista è rapito dalla natura femminile , attraverso la quale si compie il sempre nuovo miracolo della nascita. Non sono amanti ma madri queste fanciulle solide e piene. Sono monumenti alla fertilità, alla maternità, alla vita. Sono idoli primordiali. Schegge  anche loro di una natura mitica, primitiva e incorrotta, esattamente come le Oasi, come le Ande, come il Grand Canyon. (Da Beba Marsano in sintesi)
Borgianni nasce a Vico d’Elsa (FI). Appassionato fin da giovane al mondo dell’arte, si iscrive all’Istituto d’Arte di Siena dove si diploma come maestro d’arte in ceramica. In questo periodo entra in contatto con il pittore Emilio Montagnani e lo scultore Plinio Tammaro. A metà degli anni Sessanta esordisce con la prima mostra alla Galleria “Nuova Aminta” di Siena. Nel 1967 frequenta la Facoltà di Pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, sotto la guida di Ugo Capocchini. In questi anni l’artista partecipa a vari concorsi indetti in Toscana vincendo anche considerevoli premi. Nel 1970 fonda, insieme ad altri compagni, la rassegna d’arte contemporanea “Vico Arte”: tra gli altri espongono grandi artisti come Guttuso, Treccani, Maccari, Murer e Zancanaro. (borgianni)

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Scoperte e creazione

Posted by fidest press agency su sabato, 22 maggio 2010

Questa nuova scoperta non desta in me alcuna meraviglia, anzi, mi attendo ben altre scoperte dall’intelletto umano. Ma cosa significa “scoperta”? Si può scoprire ciò che già esiste ma non è conosciuto e si giunge alla scoperta grazie all’evoluzione, allo studio, alla ricerca. Se l’America non fosse esistita Cristoforo Colombo non avrebbe avuto nulla da scoprire. Bisognerebbe andare a monte per renderci conto che, ancora, pur con queste nuove scoperte, non conosciamo che una minima parte di noi stessi e del mondo che ci circonda. La prudenza manifestata dalle gerarchie della Chiesa non ha senso, perché devia dal vero aspetto del problema: l’uomo scopre, non crea, e scopre ciò che è stato creato, fuori da questo sillogismo non esisterebbe neanche l’universo. Queste costanti evoluzioni della scienza non contrastano il principio della creazione, che anzi ne forniscono una ulteriore conferma. Non conosciamo il potenziale dell’uomo; non conosciamo che il 5% del cervello umano, il r4esto è mistero, incognita.
E’ un po’ come i miracoli che accadono in taluni luoghi di culto; escludo che possa esserci intervento divino in quel singolo caso, o in quei singoli casi, perché il vero miracolo sta a monte, proprio nella creazione “ a sua immagine e somiglianza”. La fede, la voglia di vivere, la speranza di guarire scatena elementi non noti alla scienza, o almeno, non ancora noti, che aggrediscono il male debellandolo, infatti non si è mai verificato un “miracolo” che ridona un arto mancante. Rimangono a conforto le parole di Cristo: “Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va’ in pace e sii guarita dal tuo male”. (Rosario Amico Roxas)

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Mostra Sebastiano Ricci

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Venezia sull’Isola di San Giorgio Maggiore dal 24 aprile all’11 luglio 2010 si terrà la mostra Sebastiano Ricci. Il trionfo dell’invenzione nel Settecento veneziano. Questa iniziativa, promossa e organizzata da Fondazione Giorgio Cini e Regione del Veneto, si propone di celebrare i trecentocinquant’anni della nascita del pittore bellunese, che fu geniale precursore del Rococò in Italia e nei più importanti centri europei, da Vienna a Londra, contribuendo a diffondere l’arte e la cultura veneta nel mondo.  L’esposizione, curata dall’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione Cini, diretto dal prof. Giuseppe Pavanello, riunirà un insieme di ‘bozzetti’ (dipinti, sculture, disegni) in grado di rappresentare un aspetto originale del genio multiforme e spettacolare di Sebastiano Ricci, alla base di quella rivoluzione formale, tecnica, stilistica, di gusto e di visione, legata alle novità del Rococò. Ricci, oltre che grande maestro, fu infatti un innovatore dell’arte del bozzetto poiché ne rivalutò l’importanza e il valore di ‘originale’ rispetto all’opera finita che ne deriva: rivalutazione che appare evidente nella lettera scritta al conte Giacomo Tassi di Bergamo, suo mecenate, il 14 novembre 1731, dove si legge, in riferimento al bozzetto per la pala bergamasca di Sant’Alessandro della Croce: “sappia di più, che questo piccolo è l’originale e la tavola d’altare è la copia”. In mostra non mancheranno i confronti con i bozzetti di altri importanti artisti della scuola veneziana del primo Settecento, quali Antonio Pellegrini, il giovane Giambattista Tiepolo, Gaspare Diziani, Giambattista Pittoni, Antonio Molinari, Giambattista Piazzetta.  Questa iniziativa si configura come la più importante delle attività che Regione del Veneto e Fondazione Giorgio Cini – attraverso il Comitato Regionale appositamente istituito – hanno previsto per celebrare la figura, l’ingegno e l’opera di Sebastiano Ricci. Iniziate nel dicembre 2009 con il convegno internazionale, svoltosi alla Fondazione Grigio Cini, Sebastiano Ricci (1659 – 1734), le celebrazioni proseguiranno nel corso del 2010 con altre iniziative finalizzate alla valorizzazione di sezioni del patrimonio grafico, fotografico e documentale della Fondazione Cini riguardanti Sebastiano Ricci e la pittura veneta del Settecento, con lo scopo di mettere a disposizione di pubblico e studiosi strumenti aggiornati di conoscenza, in particolare attraverso un Atlante fotografico consultabile on line. http://www.infodolomiti.it.

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Nouar e Laura Wachter

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2010

Roma fino al 2/4/2010 via Nuoro, 17 Dorothy Circus Gallery What a Wonder-Food World -Man ist was Mann isst-. Con questo gioco di parole, il filosofo tedesco Ludwig Feuerbach, esprimeva nel 1862 il concetto, destinato a imprimersi a lungo nella storia della cultura, secondo il quale -l’uomo e’ cio che mangia-. Nato come netta opposizione alle teorie idealiste, il motto -Noi siamo quello che mangiamo- ha avuto molta fortuna nella storia poiche’ facilmente utilizzabile in molti campi dell’esistenza umana grazie alla capillare presenza del cibo o di riferimenti in merito in ogni aspetto della vita materiale o spirituale degli uomini.  Il cibo con i suoi svariati colori, le sue forme mutevoli ed accattivanti, rapresentato sia nella sua oggettività che nelle sue allusioni, e’ il punto di partenza da cui si puo’ tratteggiare l’immagine di un universo meraviglioso, un -Wonder-Food World-, degno di un posto d’onore anche nel mondo dell’arte. La Dorothy Circus Gallery e’ pronta ad imbandire le sua ricca tavola con una mostra irresistibile in cui anche i palati piu’ esigenti potranno essere soddisfatti.(Nouar)

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Gli alloggi della Difesa

Posted by fidest press agency su martedì, 8 dicembre 2009

Via entro nove anni. E’ questo, in estrema sintesi, il concetto alla base del nuovo programma pluriennale di riforma del patrimonio immobiliare della Difesa, che coinvolgerà oltre 650 famiglie residenti negli stabili dell’ente. Una tutela a tempo determinato che condurrà allo sfratto vedove di militari, portatori di handicap e cittadini dal basso reddito che non potranno acquistare la casa in cui abitano. Scaduto il termine previsto, l’occupante potrà quindi venire cacciato dal privato subentrato nell’acquisto. Sfratto immediato invece per chi è nelle case non in vendita. Tutto ciò, nonostante la legge 244 riconosca alle 650 famiglie coinvolte una tutela senza limiti. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro avanza la richiesta una soluzione alternativa al problema, ma sottolinea un aspetto importante nella difesa del diritto alla casa: “A mio parere – spiega – la tutela deve essere garantita ma prima di tutto va verificato che le abitazioni siano state assegnate effettivamente a chi aveva requisiti adeguati e giuste posizioni in graduatoria. E’ vero che la casa è un diritto – aggiunge Calgani – ma a patto che sussistano le condizioni di assegnazione. Qualora non fosse così le case andrebbero lasciate nell’immediato e senza attendere i nove anni previsti. Il grande rammarico, comunque – conclude il responsabile romano dell’Italia dei Diritti -, è rappresentato dal dover ricorrere a vendite di immobili pubblici per far fronte a esigenze economiche che gli ingenti tagli al Ministero della Difesa non fanno che accrescere”.

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Sicurezza alimentare, il Rapporto del ministero

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 ottobre 2009

Il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali ha presentato la Relazione annuale al Piano nazionale integrato (PNI), che riunisce i dati delle attività di controllo ufficiale svolte in Italia nel corso del 2008 nel settore alimentare e veterinario. La Relazione evidenzia l’attività volta alla tutela della sicurezza degli alimenti, lungo l’intera filiera produttiva, fino all’arrivo dei prodotti sulle nostre tavole. I dati si riferiscono ai cinque settori di interesse del PNI: alimenti; mangimi; sanità animale; benessere degli animali; sanità delle piante. Quanto agli alimenti, il monitoraggio riguarda non solo l’aspetto della loro sicurezza, ma anche della loro qualità. Tra i campi d’indagine, la presenza di residui fitosanitari o di OGM, il contrasto alle importazioni illegali di prodotti di origine animale, il controllo sulle sostanze estranee presenti nei vini, negli integratori alimentari e dietetici. Circa il settore dei prodotti lattiero-caseari provenienti dalla Campania: dall’emergenza rifiuti del 2007 è scaturita la richiesta della Commissione europea di specifiche misure di verifica. La sanità animale è analizzata rispetto all’eliminazione di diverse malattie, alla sorveglianza sui farmaci, al benessere degli animali negli allevamenti e durante il trasporto. Riguardo alle piante, viene fatto un controllo sull’immissione in commercio e l’utilizzazione dei prodotti fitosanitari. Altre informazioni, pur esulando da tali settori, sono presenti perché importanti per orientare i controlli, come i dati forniti dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e dai Carabinieri per la Tutela del Territorio relativamente ai controlli svolti negli alimenti e negli animali vivi, rispetto ai contaminanti ambientali.

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L’Atene del cristianesimo

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2009

Il Medioevo che va all’incirca tra il 500 ed il 1500 dopo Cristo è stato definito, da taluni studiosi, come l’Atene del Medioevo. Un’epoca considerata grande per le sue idee e concezioni di vita, per la creatività in ogni direzione, intellettuale, artistica, politica, per le invenzioni e le esperienze di vita cristiana. Ciascun evento oggi esistente sarebbe più povero e gramo se non si fosse avvalso del grande contributo offerto dal Medioevo. Se ci limitiamo a considerare il solo aspetto religioso possiamo asserire che l’afflato spirituale del cristiano ha tratto proprio dal Medioevo la sua linfa vitale. “Questo sentirsi tutti in Dio e in Dio recuperare la pienezza dell’umano, secondo le parole di Claudio Leonardi, questo sapere di potere unirsi a Dio, di poter diventare Dio, senza rinunciare all’umano ma sapendosi pienamente uomini; questo desiderare e cercare solo il regno di Dio ed avere tutto l’umano come un dono gratuito.” Tutto questo ha trovato la sua fonte nella cultura medievale. “Di questa concezione ed esperienza il Medioevo ha fatto una società. Una società di questo tipo non è pensabile recuperare il senso spirituale delle conquiste medievali. (dal libro di Riccardo Alfonso “Le due medicine” edizioni fidest)

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Mele. Consigli per gli acquisti

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2009

La mela ha avuto un posto di rilievo nella nostra cultura, come simbolo di tentazione e istigazione: da Adamo ed Eva, a Biancaneve e la Strega, a Guglielmo Tell e Isacco Newton. Nel mondo ci sono 7000 varieta’ di mele che maturano in climi e tempi diversi. In Italia il periodo di maggior raccolta va da agosto a novembre, per cui e’ meglio mangiarle ora che sono ancora fresche: nei prossimi mesi le troveremo sul mercato ma saranno quelle conservate a bassa temperatura e in atmosfera povera di ossigeno. Un antico proverbio afferma che “una mela al giorno toglie il medico di torno”, in effetti, la mela e’ un concentrato di sostanze benefiche: fibre (per l’intestino e il colesterolo), vitamina C (ossidoriduzioni, sintesi del collagene, distribuzione del ferro), fruttosio (per diabetici e sportivi), potassio (contrazioni muscolari, conduzione nervosa), acido malico (sbianca i denti, protegge dalla carie). La mela svolge anche una moderata azione diuretica. Le mele provengono da coltivazioni tradizionali (uso di fertilizzanti, pesticidi, cere esterne) o biologiche, biodinamiche e da lotta integrata (uso minimo di sostanze chimiche abbinato a tecniche biologiche). Noi consigliamo ovviamente queste ultime anche se sono un po’ piu’ care. Se badiamo al rendimento e’ ovvio che le mele piu’ grandi hanno una maggiore quantita’ di polpa rispetto allo scarto, costituito dal torsolo, e sono quindi piu’ convenienti. Quando invecchia la mela produce un gas, l’etilene, che ha un effetto deleterio sulle altre mele, di qui l’antico detto sulla mela marcia che rovina le altre, e in genere anche su frutta e verdura. Va quindi conservata al fresco e nella spesa al supermercato sarebbe opportuno scegliere quelle che sono tenute a bassa temperatura. Anche in casa e’ preferibile la conservazione in frigorifero. Spesso si trovano mele…. splendenti, tirare a lucido con la cera; il motivo non e’ estetico ma pratico: la cera rallenta l’ossidazione e quindi l’invecchiamento, conservando al frutto un bell’aspetto. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Rutelli: «Io con Fini e Casini? Si vedrà»

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2009

Così si vedrà solo la fine prematura di un Centro alternativo, realisticamente possibile, pronto a sostituire il discredito della politica berlusconiana con la credibilità. Accogliere i “cavalli di troia del cavaliere” rappresenta un procurato aborto che non lascia spazio al futuro. Mancano solo Mastella, De Gregorio, Capezzone, e pochi altri campioni del genere, per rimettere in piedi una dependance di Berlusconi. Già Casini dovrà avere il suo bravo da fare per disinfettare l’attuale UDC dai funghi dannosi che l’insidiano, se cerca credibilità; non può e non deve stimolare e accogliere ulteriori elementi inquinanti. Per il futuro di un tale “Centro” sarà determinante la scelta autonomistica alle prossime regionali, per offrire chiarezza a quegli elettori che si rifiutano anche di votare, proprio per mancanza di chiarezza. Aspetto ancora di sentire Bruno Tabacci, uno dei pochissimi politici italiani meritevole di fiducia, e di valutare i risultati della elezione del segretario del PD; se dovesse risultare Bersani, come auspico, e dovesse affermarsi una linea chiara in questo Centro promosso da Casini, potrebbero aprirsi porte insperate per affrontare con cognizione di causa l’imminente futuro. Il berlusconismo è ampiamente finito e nel più squallido e peggiore dei modi, necessita aprire le finestre e far circolare l’aria, perchè quella che ci è stata fatta respirare non è stata “aria pulita”. (Rosario Amico Roxas)

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Il mistero che ci circonda e le certezze che ci sfuggono

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 settembre 2009

(Edizioni fidest: racconti brevi di Riccardo Alfonso) Un al di là che non è morte, non è il nulla, ma l’inizio, da una fine. Il resto è strettamente personale. Egli ha guardato dentro la mia vita, è andato oltre il presente e mi ha parlato degli anni che ancora avrei dovuto vivere prima che si compiesse la naturale conclusione. Anni per i quali il mio unico destino era quello dello “osservatore.” Guardare e riferire. Ma a chi? Qui sta il vero aspetto della questione. Il nonno della mia storia infinita ha guardato ed ha riferito ai suoi nipoti e a quelli degli altri nonni, fatti e circostanze ammantate di storie ora piacevoli ed ora mescolate a dosi di fantasia come si conviene, ad esempio, ad un bimbo che deve prendere una purga amara e stomachevole come l’olio di ricino e gli si promette in premio una cioccolata, o un dolce. Il vecchio ha “osservato” ed ha riferito, quindi, a quelle che saranno le future generazioni. Ma vi è anche un altro modo di riferire più spirituale ed intimo. Pensiamo a chi ha commesso un peccato e si confessa o è la sua anima che si confessa con se stessa e gli effetti si evidenziano con il rimorso. Vi sono anche altri due modi d’utilizzare il ruolo dell’osservatore. Nel primo caso è colui che funge da residente in un dato luogo e s’imbatte in un viaggiatore che si rivolge a lui per chiedergli alcune informazioni sul posto dove si trova e quale strada debba percorrere per raggiungere la sua meta. Nel secondo, l’osservatore, da morto, lascia una sorta di “scatola nera” nella quale sono riassunte le notizie più importanti da affidare a chi s’impegna al recupero dell’oggetto. Questo “dialogo” verso un qualcosa che noi non riusciamo a definire razionalmente e che solo in particolari circostanze ne ammettiamo la possibilità, come il caso di Gesù che si rivolse al Padre nell’intento di respingere l’amaro contenuto del calice che gli era stato offerto o di bimbi che si intrattengono con una “misteriosa signora” a Lourdes o a Fatima, non è facile d’accettare. Eppure non vi è secolo, dalle origini dell’essere umano ad oggi, che non si riportano notizie di persone che parlano o incon-trano o sono folgorate da segni evidenti (pensiamo alle stimmate) da “entità” che non appartengono al nostro mondo e che per professione di fede noi definiamo santi, angeli, beati. La stessa mitologia greca ci ha abituato a convivere con divinità che comparivano e scomparivano o cambiavano forma di continuo. Vi sono persino particolari forme di pazzia che lasciano intravedere individui in realtà inesistenti ma che la mente “costruisce” con dovizia di particolari. Possiamo dire, in buona sostanza, che è tanta l’insicurezza che noi abbiamo sulla ragione ultima che ci fa vivere e morire, che spesso confondiamo il reale dal fantastico ed in tal modo corriamo il rischio di cancellare i segni autentici da quelle fasulli e devianti. D’altra parte non è facile accettare quanto di cattivo e di perverso è in noi allorché siamo gli artefici di tanti mali, mentre su un diverso versante la scienza incomincia ad indicarci percorsi di tutt’altra natura come corpi celesti che viaggiano alla velocità della luce o la superano, dove persino dei fenomeni esoterici possono trovare una spiegazione logica ed essere inquadrati in facoltà paranormali di cui taluni soggetti sono dotati sia pure inconsapevolmente. E’ che della vita sappiamo ancora pochissimo e di ciò che ci attende, ammesso che vi sia un dopo, di là della vita ancora meno. Ma l’osservatore non può dubitare che vi sia qualcuno ad attenderci per traghettarci sull’altra sponda e che vi sia qualcuno ad attendere da noi un messaggio più aperto alla fede, alla giustizia e alla solidarietà per permetterci di riscattare le nostre debolezze e a rigenerare quel gesto d’amore che sembra essersi smarrito nella notte dei tempi.

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Comunicare con i giovani

Posted by fidest press agency su sabato, 5 settembre 2009

Lido di Venezia 10 settembre, dalle 16.00 alle 17.00 Area eventi Garden Movie Village – La 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica ospita la terza edizione di DIGITAL EXPO al Lido di Venezia. Ars Europa, in sinergia con l’Ufficio a Milano del Parlamento Europeo, presenta la docufiction con inserti in 3D, “Robert Schuman, spirito d’Europa”. Realizzata utilizzando il principio della contaminazione di linguaggi, che unisce il 3D alle riprese tradizionali con la videocamera e agli spezzoni tratti da filmati d’epoca, quest’opera è destinata principalmente alla comunicazione per gli adolescenti e i giovani poiché si rifà alle immagini dei videogiochi per playstation e computer. Coniugando il supporto informatico tridimensionale con l’aspetto educativo e didattico si pone a pieno diritto tra le opere di edutainment. Si tratta della prima realizzazione di un progetto culturale e artistico curato da Ars Europa che prevede una collana di video dedicati ai Padri dell’Europa per presentare al grande pubblico e specialmente ai più giovani la storia dell’Europa moderna con tecnologie all’avanguardia nella produzione audiovisiva.  Digital Expo è l’appuntamento della comunità digitale che opera nel campo delle produzioni cinematografiche e audiovisive (documentari, video, spot, animazioni digitali, ecc.) e delle tecnologie digitali.

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